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[INVERNO] Quando 29 e 56 impallidiscono...

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  • [INVERNO] Quando 29 e 56 impallidiscono...

    Facciamoci del male dai...visto il periodo di noia meteo, un po di memoria storica di com erano gli inverni in Europa una volta...
    Il primo che parla di freddo a dicembre per temperature di poco inferiori allo zero e' espulso dal forum...

    Da wiki:

    Prima parte della Piccola Era Glaciale, dal XV al XVII secolo [modifica]

    Di una gran mole di dati che si hanno a disposizione di diverse zone, ovviamente quelli più dettagliati sono quelli riferiti agli Inverni degli ultimi tre secoli, ma è probabile che la serie di Invernate più rigide in assoluto si sia registrata nel 1400; è a questo secolo che infatti apparterebbe l'Inverno forse più freddo dell'ultimo millennio, insieme al già noto Inverno 1708/1709, ovvero il 1407/1408.
    Si ha notizia che i ghiacci polari abbordarono addirittura il Nord della Scozia e che l'Inverno fu particolarmente crudo in Inghilterra, ove il Tamigi a Londra gelò per la durata record di 14 settimane consecutive.
    C'è da considerare che in quegli anni la disposizione delle figure bariche era una costante di Anticicloni termici Russi protesi da E verso W, il gelo arrivava prepotente in Europa Centro-Occidentale con depressioni a carattere freddo centrate sul Mediterraneo Centrale.
    Un altro Inverno estremamente freddo fu il 1431/1432, in Italia il fiume Po gelò per oltre due mesi, la Laguna di Venezia faceva da sostegno ai carri che passavano da Mestre fino a Venezia, gelata in profondità. Al N Italia sono documentate ingenti cadute di neve, tanto da superare in altezza una persona, nell'inverno 1448/49.
    Dal 1455 in poi una serie di Inverni freddi, ove sistematicamente gelarono tutti i fiumi del Nord Italia:
    1454/1455 (gela il Panaro in Emilia-Romagna tanto da poterci passare i carri)
    1457/1458
    1458/1459
    1468/1469 (Inverno freddissimo in Francia, si ghiaccia il vino delle botti)
    1469/1470
    1474/1475
    1475/1476
    1476/1477
    1481/1482 (Inverno freddo e nevosissimo in Pianura Padana)
    poi, tre trimestri degni di nota di seguito, il 1489/1490 (Laguna Veneta sempre gelata, così come il Po e l'Arno, nevicò a Venezia per 12 giorni consecutivi) il successivo 1490/1491 che vide un prolungamento del freddo Invernale fino ai primi di giugno, quando riuscì a nevicare a Bologna il 1º giugno portando 32 cm di neve, così come a Ferrara tre giorni dopo, con conseguenti gelate mattutine fuori stagione; non ultimo, il 1492/93 con Firenze paralizzata per settimane dalla neve.
    si segnala inoltre l'Inverno 1493/1494 quando il porto di Genova gelò completamente.
    Dopo una parentesi mite a cavallo dei due secoli, arriva una nuova serie di Inverni molto freddi:
    1505/1506
    1509/1510
    1510/1511 (storiche nevicate al N Italia)
    1514/1515
    1522/1523
    da qui in poi, pausa del freddo, probabilmente in concomitanza con la fine del minimo solare di Sporer, si ebbero Invernate parecchio miti e soprattutto siccitose, specie tra il 1528 e il 1542.
    Vent'anni dopo, ricomincia di nuovo un ciclo di trimestre freddi col il culmine nell'Inverno 1564-65, il più freddo del 1500 ed è il periodo in cui il celebre pittore Pieter Brueghel il Vecchio trasse ispirazione per il suo dipinto "Cacciatori nella neve" dove si vedono cacciatori immersi in un paesaggio fiammingo completamente innevato.
    Si assiste, oltre al ritorno di Inverni rigidi, anche ad un raffreddamento delle altre tre stagioni, in questo modo il pack presente fra Groenlandia e Islanda resta sempre presente tutto l'anno.
    Trimestri da segnalare:
    1547/1548 (freddissimo soprattutto in Italia dove gela il lago di Garda)
    1568/1569
    1570/1571
    1572/1573 (gela il porto di Marsiglia)
    a seguire, tutti gli Inverni dell'ultimo decennio del 1500.
    Il 1600 comincia con uno dei periodi più caldi del millennio, il 1606/1607 a cui però fa seguito, uno dei più freddi, insieme al 1407/1408 e 1708/1709, il 1607/1608, sicuramente il più freddo Inverno del XVII secolo; Inverno lunghissimo in Italia, in Veneto crollarono parecchi tetti delle case sotto il peso della neve, a Bologna i carri non potevano circolare poiché le strade e le vie erano immerse in accumuli di neve.
    Da questo momento in poi, pare che gli Inverni si acutizzino maggiormente in Gran Bretagna, ove ad esempio il Tamigi gelò quasi tutti gli Inverni ormai (basti pensare che se gelasse di questi tempi sarebbe un evento storico):
    1613/1614
    1634/1635
    1648/1649
    1651/1652 (il Mar Baltico è gelato per gran parte dell'anno)
    1655/1656 (uno dei più freddi del secolo)
    1657/1658 (nevica tantissimo nel Sud dell'Inghilterra)
    1662/1663
    1666/1667 (gela la Senna in Francia per 3 settimane)
    1671/1672 (uno dei più freddi di sempre in Olanda e Paesi Bassi)
    Gli inverni a cavallo tra gli anni '70 e gli anni '80 del XVII secolo sono straordinariamente nevosi nell'Italia settentrionale, tanto che nevica in ben 144 occasioni tra il 1675 e il 1681. Citazione a parte però, merita sicuramente l'inverno 1683/1684: probabilmente si tratta del trimestre Invernale più freddo di tutti i tempi in Inghilterra; il Tamigi rimase completamente gelato per oltre 3 mesi, tutte le attività sportive si svolsero sopra i ghiacci del fiume londinese, dove si effettuò la più grande fiera mai tenutasi, la cosiddetta "Fiera sul Ghiaccio". La disposizione barica di quell'Inverno vedeva un anticiclone Russo disteso enormemente verso Ovest coprendo l'intera Europa Occidentale, fece così freddissimo anche in Francia e Spagna, mentre l'Italia e il Mediterraneo centrale erano sede di depressioni a carattere freddo, nevicava in modo abbondantissimo e anche a Roma consecutivamente per più giorni; pare riuscì a gelare anche parte del Nord Adriatico, così come tutti i grandi laghi e fiumi Svizzeri.
    Anche il successivo 1684/1685 fu molto freddo, anche se in tono minore, poi, dopo una breve pausa, tutti gli Inverni dal 1691 al 1695 risultarono molto rigidi.
    Inverni del XVIII secolo, il gelido gennaio 1709 [modifica]

    Finalmente a partire dai primi anni del 1700 possiamo trovare numerosi dati di prime stazioni amatoriali, diventate col tempo ufficiali, proprio in concomitanza di quello che, secondo gli studiosi, è considerato in Europa l'Inverno in assoluto più freddo di tutta l'epoca moderna e contemporanea, quello in cui probabilmente si raggiunsero i picchi più bassi in parecchie zone del continente e quello che severamente colpì in particolar modo l'Europa Centrale, la Francia e l'Italia, il 1708/1709.
    Ad onor del vero, gran parte del gelo eccezionale si concentrò nel mese di gennaio, e non tutto il mese, ma fu talmente forte ed esteso da condizionare la media climatica di tutto il trimestre (che non fu comunque caldo, anzi); basti pensare che la media di gennaio a Berlino fu di -13.2°, ovvero circa 12° sotto la media mensile e il mese ovviamente più freddo di tutta la sua storia, almeno dal 1700 in poi. La capitale tedesca registrò un minimo di -29.4° quel mese, con svariate minime sotto i -25° e massime sotto i -20°.
    Il gelo fu spaventoso: iniziò la notte dell'Epifania, gelarono in poche ore tutti i fiumi, laghi, pozzi (gelata completa del lago di Garda, unica volta nella sua storia), una situazione barica probabilmente che vedeva un Anticiclone Termico Russo estesissimo fin verso la Francia e Spagna coi nuclei gelidi più intensi in discesa proprio verso la Germania e l'Italia (probabilmente questa volta fu meno colpito il Regno Unito visto l'asse più meridionale dell'Anticiclone, anche se quasi nessuna zona fu risparmiata): la cronaca di quei giorni parla di gelo raro a Parigi, col termometro sceso fino a -23.1°, tutti i grandi fiumi dell'Europa Centro-Occidentale riuscirono a gelare, addirittura riuscì a gelare la foce del fiume Tago a Lisbona; gelarono tutti i grandi porti come Marsiglia, Genova, Venezia, addirittura il mare riuscì a gelare fino a Livorno, si seccarono tutte le piante di ulivo, tutti i vigneti e gli agrumi andarono persi.
    A Venezia la temperatura scese fino a -17.5 (per rendere l'idea, la successiva temperatura più bassa mai registrata sono i -13.6 del gennaio 1963), in Pianura Padana una dubbia misurazione di -36 a Faenza lascia presumere che le temperature minime si siano spinte sotto o intorno ai -30° per svariati giorni; si ebbero numerose nevicate a Roma e Napoli dal 6 fino al 24 gennaio, periodo in cui l'entrata di una perturbazione Atlantica fece cadere oltre un metro e mezzo di neve in Pianura Padana.
    Il freddo tornò a più riprese a Febbraio e a marzo (record di minime sottozero per marzo a Berlino quel mese), nuova neve venne segnalata in pianura ad aprile fino ai primi di luglio in Germania.
    Dopo una relativa pausa degli Inverni freddi (con un accenno al 1715/1716, molto freddo, neve nuovamente abbondante a Roma) arrivò un'altra invernata fra le più terribili del secolo, il 1739/1740: il freddo colpì tutto il continente in varie fasi, anche in questo caso comunque la situazione barica vedevi Alte in Europa Centro-Occidentale e Basse sul Mediterraneo Centrale (con neve fin sulle coste Italiane a più riprese); si dice, in alcuni racconti, che gli uccelli morivano stecchiti per terra mentre erano in volo; freddo fortissimo in Belgio e di nuovo in Inghilterra, con le ormai consuete fiere sul Ghiaccio sul Tamigi a Londra, che fece segnare una temperatura record di -22.0. Berlino registrò un bimestre gennaio-Febbraio con una temperatura media di -7.9, fra le più basse di sempre.
    Successivamente, si segnala il gennaio 1744 che in Sicilia fu uno dei mesi più nevosi degli ultimi secoli(a Palermo quasi mezzo metro di neve, misura mai più solo avvicinata), e una tripletta di inverni molto freddi e nevosi nell'area mediterranea: 1752-53, 1753-54, 1754-55, di cui va segnalato il gennaio 1755, a cui appartengono diversi record secolari sull'Europa orientale.
    Altro Inverno freddo il 1766/1767, in particolar modo il mese di gennaio, da qui in poi, ricomincia un nuovo periodo di freddo intenso che si protrarrà fino alla fine della Piccola Era Glaciale, dopo una relativa pausa ad inizio 1700, si segnala infatti una nuova avanzata dei ghiacciai Alpini:
    1775/1776 (nuovamente gelido in Inghilterra)
    1783/1784 (gelano tutti i grandi fiumi inglesi)
    1784/1785 (il freddo in Europa inizia dai primi di Ottobre fino a metà aprile, una delle invernate più lunghe)
    ma di quel periodo freddo, verrà però ricordato il mese di marzo, probabilmente il più freddo dei tempi moderni, la media del Marzo 1785 a Berlino fu di -4.4°, fu molto più freddo dei precedenti tre mesi Invernali e addirittura a questo mese che appartiene il record di freddo assoluto di Praga, con -27.6°.
    Pochi anni più tardi, ed ecco arrivare il mese di dicembre, insieme a quello del 1879, più freddo dell'ultimo millennio, il Dicembre 1788; a Londra la temperatura crollò fino a -21° già a fine novembre, anche a Parigi si misurò lo stesso valore; in Italia il gelo e la neve arrivarono a raggiungere i massimi effetti alla fine di dicembre, ove nevicò a Roma per 4 giorni e a Napoli fra il 28 e il 30 si ebbe un'abbondantissima nevicata (circa 40 cm al porto).
    Altro mese da segnalare sul finire del XVIII secolo, il gennaio 1795 che fu freddissimo in Italia e nuovamente in Inghilterra (con conseguente solita gelata del Tamigi ma lunga da Natale 1794 fino al mese di marzo, forse la gelata più lunga della sua storia).
    Freddissimo fu in Europa Centro-Orientale anche il 1798/1799 (media gennaio Praga -12.2°).
    Inverni del XIX secolo e la fine della Piccola Era Glaciale [modifica]

    Sono molte le invernate da elencare per quanto riguarda questo secolo, avendo a disposizioni più dati:
    1802/1803 (nuova neve a Roma a febbraio)
    1812/1813 (freddissimo Dicembre in Europa)
    1813/1814 (Febbraio fra i più freddi della storia in Italia)
    1822/1823 (il mese di Gennaio è tremendo in mezza Europa, il secondo mese più freddo in assoluto a Berlino con una media di -11.6)
    Il 1829/1830 è l'Inverno più freddo per quanto riguarda questo secolo (sulle Alpi addirittura freddo quanto il 1708/1709) ed è celebre per la neve, caduta tantissima in Pianura Padana specialmente a Bologna con un accumulo complessivo di oltre 2 metri (ci sono disegni dell'epoca con la città praticamente sepolta).
    successivamente van segnalati:
    1837/1838 (Gennaio tremendo il Germania, -10.0 a Berlino la media mensile)
    1840/1841 (severa ondata di gelo in febbraio nell'Europa occidentale)
    1844/1845 (in questo Inverno, fu gelidissimo marzo in Europa, uno dei più freddi della storia....a Modena cadono 209 cm di neve nel solo mese di dicembre)
    1847/1848 (di nuovo gennaio freddo in Europa)
    1849/1850 (neve abbondante a Roma e Napoli)
    Particolarmente gelido il 1857/1858, il trimestre in cui Bologna segnò le sue 88 minime negative consecutive e che risultò freddo praticamente senza sosta, in Italia è uno dei più freddi. Da annotare poi il Gennaio 1864 che risulterà in Italia un mese freddissimo come pochi, addirittura fra i 5 mesi più freddi dal 1800 ad oggi. Un altro occhio di riguardo va al 1879/80 e principalmente al mese di Dicembre 1879, che è forse quello più gelido di tutta la serie europea, addirittura, in zone come la Francia, il mese più freddo in assoluto e forse più freddo del gennaio 1709; Parigi ha il suo record di -25.6° stabilito nei primi giorni di dicembre (la media della capitale francese fu di -7.9 quel mese, praticamente 13° sotto media), le temperature scesero fino a -28-30° nei sobborghi, il freddo fu terribile, comunque, in tutta Europa, Roma ebbe una media mensile di +4.3 per quel mese, ovvero oltre 5° sotto media, Milano circa -6° di anomalia.
    Freddo in Europa anche il gennaio 1881, poi, dopo una breve pausa, l'ultimo decennio del 1800 presentò una serie di Inverni freddissimi da zona a zona, come il 1890-91 che in particolar modo in Italia fu nevosissimo (uno dei più freddi di sempre al Centro-Sud e zone Balcaniche).
    Solo due anni dopo, il tremendo Gennaio 1893 che ha l'onore di essere uno dei mesi più freddi non solo in Europa, ma in tutto l'emisfero Nord, sono centinaia infatti i record assoluti frantumati in questo mese in diverse aree del pianeta; è il mese dove Berlino conserva il suo record di freddo assoluto di -31.9. il gelo fu forte anche in Italia.
    Il secolo si chiude con un accenno al Febbraio 1895 che, oltre ad esser stato come al solito gelido su Europa Centrale e Orientale (fra i Febbraio più freddi del 1800), vanta di nuovo nevicate eccezionali al Sud Italia, in Sicilia, Roma e Napoli.
    Dati on line:

    Ulteriora mirari, praesentia sequi

  • #2
    Re: Quando 29 e 56 impallidiscono...

    Originariamente inviato da Philip
    Il gelo fu spaventoso: iniziò la notte dell'Epifania, gelarono in poche ore tutti i fiumi, laghi, pozzi (gelata completa del lago di Garda, unica volta nella sua storia), una situazione barica probabilmente che vedeva un Anticiclone Termico Russo estesissimo fin verso la Francia e Spagna coi nuclei gelidi più intensi in discesa proprio verso la Germania e l'Italia (probabilmente questa volta fu meno colpito il Regno Unito visto l'asse più meridionale dell'Anticiclone, anche se quasi nessuna zona fu risparmiata): la cronaca di quei giorni parla di gelo raro a Parigi, col termometro sceso fino a -23.1°, tutti i grandi fiumi dell'Europa Centro-Occidentale riuscirono a gelare, addirittura riuscì a gelare la foce del fiume Tago a Lisbona; gelarono tutti i grandi porti come Marsiglia, Genova, Venezia, addirittura il mare riuscì a gelare fino a Livorno, si seccarono tutte le piante di ulivo, tutti i vigneti e gli agrumi andarono persi.
    Molto interessante, questi resoconti mi affascinano da morire
    Mi sarebbe proprio piaciuto vedere quella carta, con tutti i colori di wetterzentrale che possa mai capitare di vederne una nel fantameteo? SE si è davvero verificata una simile situazione barica, penso sia diffcile trovare qualcosa di simile negli archivi wetterzentrale, magari mi sbaglio......

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    • #3
      Re: Quando 29 e 56 impallidiscono...

      Dicembre 1879, uno dei più freddi...quando il vp non esiste...
      Un altro occhio di riguardo va al 1879/80 e principalmente al mese di Dicembre 1879, che è forse quello più gelido di tutta la serie europea, addirittura, in zone come la Francia, il mese più freddo in assoluto e forse più freddo del gennaio 1709; Parigi ha il suo record di -25.6° stabilito nei primi giorni di dicembre (la media della capitale francese fu di -7.9 quel mese, praticamente 13° sotto media), le temperature scesero fino a -28-30° nei sobborghi, il freddo fu terribile, comunque, in tutta Europa, Roma ebbe una media mensile di +4.3 per quel mese, ovvero oltre 5° sotto media, Milano circa -6° di anomalia.




      Dati on line:

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      • #4
        Re: Quando 29 e 56 impallidiscono...

        Gennaio 1881







        Dati on line:

        Ulteriora mirari, praesentia sequi

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        • #5
          Re: Quando 29 e 56 impallidiscono...

          in pratica per avere freddo serio ci vuole un bell'HP sulla Groenlandia

          Roba d'altri tempi comunque, pazzesco..
          Mi vien da pensare alle persone che hanno vissuto quegli episodi ed al come hanno saputo resistitere in quegli anni..
          Giorgio Pavan -
          collaboratore di

          -


          "There's no better place to chase like home"

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          • #6
            Re: Quando 29 e 56 impallidiscono...

            Gennaio 1893

            Dio mio...

















            Dati on line:

            Ulteriora mirari, praesentia sequi

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            • #7
              Re: Quando 29 e 56 impallidiscono...

              Originariamente inviato da Giorgio
              in pratica per avere freddo serio ci vuole un bell'HP sulla Groenlandia

              Roba d'altri tempi comunque, pazzesco..
              Mi vien da pensare alle persone che hanno vissuto quegli episodi ed al come hanno saputo resistitere in quegli anni..

              Esattamente Giorgio!
              Vallo a spiegare ai nostri giornalisti quando parlano di freddo polare per pochi gradi sotto zero...
              La cartina delle temperature della Germania del 19 gennaio 1893 e' impressionante...
              Dati on line:

              Ulteriora mirari, praesentia sequi

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              • #8
                R: Quando 29 e 56 impallidiscono...

                Comunque, correggetemi se sbaglio, se queste carte storiche sono attendibili, ci sono geopotenziali mooooolto più bassi di ora.. Ora è tutto estremo sia in un verso che nell'altro..
                Giorgio Pavan -
                collaboratore di

                -


                "There's no better place to chase like home"

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                • #9
                  Re: Quando 29 e 56 impallidiscono...

                  e poi uno non deve tirar giù santini a legger tutte ste invernate... la carta del 15 gen 1881 potete iniettarmela direttamente nel cervello, grazie!
                  Stazione meteo personale di Villa Opicina(TS):

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                  • #10
                    Re: Quando 29 e 56 impallidiscono...

                    Ma la cosa tremenda e' che era abbastanza normale e ricorrente avere irruzioni cosi fredde negli anni....invece adesso dobbiamo scusate il termine...cagare oro...x avere un singolo episodio estremo di una settimana
                    Il mio blog meteo:

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                    • #11
                      Re: Quando 29 e 56 impallidiscono...

                      Originariamente inviato da Charley92
                      Ma la cosa tremenda e' che era abbastanza normale e ricorrente avere irruzioni cosi fredde negli anni....invece adesso dobbiamo scusate il termine...cagare oro...x avere un singolo episodio estremo di una settimana
                      Non per fare il guastafeste, ma noi siamo particolarmente sfortunati... Gli scorsi 2 inverni sono stati a livelli storici per diverse nazioni europee, e si segnala soprattutto il dicembre 2010 che in Inghilterra è il 2° più freddo dal XVII secolo
                      E' vero che siamo usciti dalla PEG da un bel pezzo (tra l'altro, gli inverni europei divennero bruscamente più miti col nuovo secolo, il XX, ci sono anche articoli dei giornali britannici a quel proposito) ma è anche vero che possono ancora capitare episodi simili, più limitati e rari, ma non per questo impossibili.
                      Solo che a noi non capitano da un bel pezzo

                      Quanto a figure bariche e geopotenziali (parliamo comunque di tempi storici, metto pochi esempi notevoli dell'ultimo trentennio):











                      Ottimo thread comunque
                      Sotto la neve pane, sotto la pioggia fame - odio lo scirocco - gelo fan club.

                      Io che ho provato il clima mediterraneo dico: che noia!

                      Commenta


                      • #12
                        Re: Quando 29 e 56 impallidiscono...

                        P.S. dimenticavo natualmente di sottolineare l'evento dell'inverno 1608 (1607MV) per noi triveneti: da fine gennaio ai primi di marzo, cioè incluso l'intero febbraio, 40 giorni consecutivi di nevicata a Padova e Venezia, probabilmente con 2-2.5m al suolo, case crollate sotto il peso della neve, vittime, e cumuli di neve buttati nei canali pur di liberarsene; testimone d'eccezione, Galileo. Pensate se capitasse ora, che disastro
                        Sotto la neve pane, sotto la pioggia fame - odio lo scirocco - gelo fan club.

                        Io che ho provato il clima mediterraneo dico: che noia!

                        Commenta


                        • #13
                          Re: Quando 29 e 56 impallidiscono...

                          Grande FilTur per aver postato la carta del gennaio 1985
                          Gennaio che ho vissuto con la spensieratezza dei miei 13 anni, e che, inevitabilmente risulta essere, per me, il metro di paragone per poter giudicare la bontà di una nevicata dalle mie parti!!!

                          Commenta


                          • #14
                            Re: Quando 29 e 56 impallidiscono...

                            Per le nostre Alpi val la pena citare il 1835/36 e il 1887/88. A Forni di Sopra si ebbero rispettivamente 1584 cm e 1240 cm di neve fresca in tutto l'inverno (la media 1981/2010 è di 207 cm). A Sauris di Sopra, nel febbraio 1836, la neve raggiunse lo spessore di 610 cm e si fece uso di slitte fino al 29 giugno!
                            Il 17 giugno 1819 a Sauris di Sopra caddero 51 cm di neve.
                            Tra il 7 e il 12 maggio 1897 cadono 170 cm di neve fresca in Carnia a 1300 m e 16 cm a 600 m di quota.
                            13 maggio 1898, neve fino a Tarcento in FVG.
                            nel 1784 a Udine (!) ci sono 26 giorni di neve con accumulo, per un totale di 169.2 cm di neve fresca. La media di Udine per il periodo 1777-1789 è di ben 65 cm.
                            Max neve al suolo in area Carnica: 25/04/1533 Sauris di Sopra 450 cm; 25/12/1794 Obertilliach 350 cm; 02/1836 Ob. 650 cm, Cima Sappada 680 cm; 02/1888 Cima Sappada 400 cm; 08/03/1898 Ob. 256 cm; 02/03/1909 Ob. 400 cm; 15/12/1916 Ob. 250 cm; 18/01/1917 Ob. 355 cm, 30/01/1917 Kornat 363 cm; 21/02/1931 Ob. 200 cm; 13/02/1945 Ob. 261 cm; 14/02/1951 Ob. 312 cm;

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                            • #15
                              Re: Quando 29 e 56 impallidiscono...

                              Originariamente inviato da est
                              Per le nostre Alpi val la pena citare il 1835/36 e il 1887/88. A Forni di Sopra si ebbero rispettivamente 1584 cm e 1240 cm di neve fresca in tutto l'inverno (la media 1981/2010 è di 207 cm). A Sauris di Sopra, nel febbraio 1836, la neve raggiunse lo spessore di 610 cm e si fece uso di slitte fino al 29 giugno!
                              Il 17 giugno 1819 a Sauris di Sopra caddero 51 cm di neve.
                              Tra il 7 e il 12 maggio 1897 cadono 170 cm di neve fresca in Carnia a 1300 m e 16 cm a 600 m di quota.
                              13 maggio 1898, neve fino a Tarcento in FVG.
                              nel 1784 a Udine (!) ci sono 26 giorni di neve con accumulo, per un totale di 169.2 cm di neve fresca. La media di Udine per il periodo 1777-1789 è di ben 65 cm.

                              Gioverà anche ricordare che, nel XVIII secolo, i nobili veneti a Padova giravano in slitta d'inverno Inoltre, è spesso segnalata una nevicata a giugno a Padova nell'ultimo decennio del '700, ma con scarsi riscontri
                              Sotto la neve pane, sotto la pioggia fame - odio lo scirocco - gelo fan club.

                              Io che ho provato il clima mediterraneo dico: che noia!

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