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[OT] [CLIMA] Monitoraggio dei ghiacci polari

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  • [OT] [CLIMA] Monitoraggio dei ghiacci polari

    Apro questo nuovo topic che spero abbia il seguito del precedente "Sul deficit dei ghiacci artici" ormai non più attuale dove seguiremo insieme nei prossimi mesi l'andamento dei ghiacci artici con uno sguardo interessato anche a quelli antartici.
    La situazione è sensibilmente migliorata nel corso dell'inverno, anche grazie alla fase fortemente negativa della ENSO che ha quasi annullato in artico il pesantissimo deficit accumulato la scorsa estate. Attualmente (come da figura) ci troviamo con circa 600.000 kmq in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
    Discorso diverso per l'antartide, dove continua la fase di forte surplus con un valore ormai prossimo ad una anomalia positiva di 1.500.000 kmq rispetto alla media 79/08 e superiore di oltre 1.600.000 kmq rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
    A livello globale quindi la salute dei ghiacci polari si può definire buona, con un surplus attuale di circa 800.000 kmq rispetto alla media dal 1979 ad oggi.



    Remigio Zago - freelance

  • #2
    Re: Sulla salute dei ghiacci polari

    Ottimo topic.

    Per quanto riguarda l'Artico vi invito ad osservare anche questo link del Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA), che opera con satelliti AMSR (Advanced Microwave Scanning Radiometer).

    http://www.ijis.iarc.uaf.edu/en/home/seaice_extent.htm

    potete anche salvare l'archivio dell' estensione dei ghiacci misurata giornalmente dal 2002 (excel)

    questa è la pagina con la fotografia giornaliera dal satellite

    http://www.ijis.iarc.uaf.edu/cgi-bin/se ... cgi?lang=e

    Secondo l'JAXA l'apice dell'estensione è stato raggiunto il 9 marzo con 14.516.875 Km2, ora siamo a 13.888.906 km2
    Neo

    Nel mondo esistono 10 tipi di persone: quelli che conoscono i numeri binari e quelli che non li conoscono....

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    • #3
      Re: Sulla salute dei ghiacci polari

      sul volume dei ghiacci artici e antartici invece?

      su ML qualche giorno fa è comparso un articolo che evidenziava come negli ultimi decenni si sia assistito ad un progressivo aumento di estensione dei ghiacci antartici se non erro. Ma seppure l'inverno può essere più freddo a tal punto da provocare un aumento della superficie delle calotte polari, dall'altra parte potrebbe darsi che estati particolarmente calde, fondano il "sottile" strato creato durante l'inverno precedente e le riserve "geologiche" di ghiaccio, facendo sì che effettivamente si abbia un deficit riguardo la sua cubatura?

      Grazie in anticipo per la risposta.
      Magari la domanda è stata posta 1000 altre volte.
      Povo di Trento (TN) - 320m


      We have the power inside, we bring you fantasy

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      • #4
        Re: Sulla salute dei ghiacci polari

        Originariamente inviato da avantasia
        sul volume dei ghiacci artici e antartici invece?

        su ML qualche giorno fa è comparso un articolo che evidenziava come negli ultimi decenni si sia assistito ad un progressivo aumento di estensione dei ghiacci antartici se non erro. Ma seppure l'inverno può essere più freddo a tal punto da provocare un aumento della superficie delle calotte polari, dall'altra parte potrebbe darsi che estati particolarmente calde, fondano il "sottile" strato creato durante l'inverno precedente e le riserve "geologiche" di ghiaccio, facendo sì che effettivamente si abbia un deficit riguardo la sua cubatura?

        Grazie in anticipo per la risposta.
        Magari la domanda è stata posta 1000 altre volte.
        La fusione del ghiaccio storico, cioè del ghiaccio marittimo di formazione pluriennale è una questione venuta improvvisamente alla ribalta dopo la scorsa disatrosa estate artica. Dal punto di vista strattamente climatologico a noi però interessa maggiormente l'estensione superficiale dei ghiacci, e questo per la loro grande capacità di albedo.

        Remigio Zago - freelance

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        • #5
          Re: Sulla salute dei ghiacci polari

          perfetto grazie...
          Povo di Trento (TN) - 320m


          We have the power inside, we bring you fantasy

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          • #6
            Re: Sulla salute dei ghiacci polari

            Direi che se si parla di salute dei ghiacciai, considerare la sola estensione superficiale è riduttivo.
            E' più completo considerare la massa complessiva del ghiaccio.
            E per quanto riguarda questo punto, dai dati disponibili, purtroppo c'è un'inesorabile diminuzione.

            Se consideriamo invece l'effetto albedo (immediato), è chiaro che esso dipende dall'estensione della superficie riflettente, ma è altrettanto vero che una superficie ampia ma sottile può essere soggetta a variazioni di estensione molto più cospicue, a seconda dell'andamento della temperatura. Pertanto, si tratta di ghiaccio "fragile" che, se non viene nel tempo accompagnato da un corrispondente aumento della massa di ghiaccio, risulta poco "affidabile".

            Gio

            Originariamente inviato da Remigio zago
            Originariamente inviato da avantasia
            sul volume dei ghiacci artici e antartici invece?

            su ML qualche giorno fa è comparso un articolo che evidenziava come negli ultimi decenni si sia assistito ad un progressivo aumento di estensione dei ghiacci antartici se non erro. Ma seppure l'inverno può essere più freddo a tal punto da provocare un aumento della superficie delle calotte polari, dall'altra parte potrebbe darsi che estati particolarmente calde, fondano il "sottile" strato creato durante l'inverno precedente e le riserve "geologiche" di ghiaccio, facendo sì che effettivamente si abbia un deficit riguardo la sua cubatura?

            Grazie in anticipo per la risposta.
            Magari la domanda è stata posta 1000 altre volte.
            La fusione del ghiaccio storico, cioè del ghiaccio marittimo di formazione pluriennale è una questione venuta improvvisamente alla ribalta dopo la scorsa disatrosa estate artica. Dal punto di vista strattamente climatologico a noi però interessa maggiormente l'estensione superficiale dei ghiacci, e questo per la loro grande capacità di albedo.

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            • #7
              Re: Sulla salute dei ghiacci polari

              Originariamente inviato da gio
              Direi che se si parla di salute dei ghiacciai, considerare la sola estensione superficiale è riduttivo.
              E' più completo considerare la massa complessiva del ghiaccio.
              E per quanto riguarda questo punto, dai dati disponibili, purtroppo c'è un'inesorabile diminuzione.

              Se consideriamo invece l'effetto albedo (immediato), è chiaro che esso dipende dall'estensione della superficie riflettente, ma è altrettanto vero che una superficie ampia ma sottile può essere soggetta a variazioni di estensione molto più cospicue, a seconda dell'andamento della temperatura. Pertanto, si tratta di ghiaccio "fragile" che, se non viene nel tempo accompagnato da un corrispondente aumento della massa di ghiaccio, risulta poco "affidabile".

              Gio

              Originariamente inviato da Remigio zago
              Originariamente inviato da avantasia
              sul volume dei ghiacci artici e antartici invece?

              su ML qualche giorno fa è comparso un articolo che evidenziava come negli ultimi decenni si sia assistito ad un progressivo aumento di estensione dei ghiacci antartici se non erro. Ma seppure l'inverno può essere più freddo a tal punto da provocare un aumento della superficie delle calotte polari, dall'altra parte potrebbe darsi che estati particolarmente calde, fondano il "sottile" strato creato durante l'inverno precedente e le riserve "geologiche" di ghiaccio, facendo sì che effettivamente si abbia un deficit riguardo la sua cubatura?

              Grazie in anticipo per la risposta.
              Magari la domanda è stata posta 1000 altre volte.
              La fusione del ghiaccio storico, cioè del ghiaccio marittimo di formazione pluriennale è una questione venuta improvvisamente alla ribalta dopo la scorsa disatrosa estate artica. Dal punto di vista strattamente climatologico a noi però interessa maggiormente l'estensione superficiale dei ghiacci, e questo per la loro grande capacità di albedo.

              Teoricamente, però, se il ghiaccio non fosse spesso, si scioglierebbe con più facilità.
              Comunque, non ci sono tabelle o grafici a riguardo?


              "I nuovi sfruttati, in questo Paese, sono gli onesti. E il peggio è che a dirlo si passa per moralisti, mentre è la più banale delle osservazioni politiche." - MICHELE SERRA

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              • #8
                Re: Sulla salute dei ghiacci polari

                Ecco qui un link interessantissimo per lo spessore.


                "I nuovi sfruttati, in questo Paese, sono gli onesti. E il peggio è che a dirlo si passa per moralisti, mentre è la più banale delle osservazioni politiche." - MICHELE SERRA

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                • #9
                  Re: Sulla salute dei ghiacci polari

                  Originariamente inviato da gio
                  Direi che se si parla di salute dei ghiacciai, considerare la sola estensione superficiale è riduttivo.
                  E' più completo considerare la massa complessiva del ghiaccio.
                  E per quanto riguarda questo punto, dai dati disponibili, purtroppo c'è un'inesorabile diminuzione.
                  L’aumento dell’estensione dei ghiacci è comunque un ottimo indicatore dell'andamento delle temperature medie nella regione polare, anche se a dir la verità in Antartide i ghiacciai non perdono massa per fusione superficiale, ma per calving ed erosione eoilica.
                  Per quanto riguarda l’Antartide non mi risulta che negli ultimi anni ci sia stata una significativa diminuzione dello spessore dei ghiacci, piuttosto direi che il Polo Sud si sta mantenendo piuttosto stabile.
                  Entrando nel merito del discorso, dal 1992 al 2002 globalmente la massa stimata si è mantenuta stabile, c'è stata una perdita in WA (West Antarctica) di circa -47 gt e un aumento di +16 in EA (East Antarctica). Questi dati ufficiali dell' International Glaciological Society indicano una perdita di 31 gigatonellate su una superficie di circa 30 milioni di gigatonnellate di ghiaccio, in pratica una perdita dello 0,00001%. Lo studio in questione si intitola "Mass changes of the Greenland and Antarctic ice sheets and shelves and contributions to sea-level rise: 1992-2002", ed è stato pubblicato sul Journal of Glaciology nel Dicembre 2005.
                  Un'altro studio più del British Antarctic Survey ( http://www.antarctica.ac.uk/ )pubblicato su Scienze qualche anno fa, sosteneva che l'aumento delle precipitazioni nevose sull'Antartide centrale sta aumentando lo spessore della copertura di ghiaccio. La calotta antartica ha guadagnato tra il 1992 e il 2003 circa 45 miliardi di tonnellate di ghiaccio. I dati sono stati ottenuti attraverso i satelliti dell'Agenzia spaziale europea ERS-1 e ERS-2 (come lo studio precedente), che hanno misurato i cambiamenti in altitudine di circa il 70 per cento del territorio interno dell'Antartico, cioè circa 8,5 milioni di chilometri quadrati, più o meno le dimensioni degli Usa. Nel periodo studiato, l'area orientale dell'Antartico, che comprende il 75 per cento di tutte le terre dell'Antartico e l'85 per cento del ghiaccio, è aumentata in media di 1,8 centimetri all'anno. Al contrario, l'area più piccola dell'Antartico occidentale ha mostrato un aumento minimo, praticamente di 0 centimetri all'anno.

                  Hai altri dati da confrontare?
                  Neo

                  Nel mondo esistono 10 tipi di persone: quelli che conoscono i numeri binari e quelli che non li conoscono....

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                  • #10
                    Re: Sulla salute dei ghiacci polari

                    Certo:
                    - andamento estensione ghiacci artici



                    Andamento spessore ghiacci artici



                    Per la salute dei ghiacci antartici il discorso è in effetti un pò controverso, tuttavia vi lascio un ottimo link della National Snow and Ice Center americana dove si deduce che vi sono comunque motivi di preoccupazione.

                    Most ice shelves are fed by inland glaciers. Together, an ice shelf and the glaciers feeding it can form a stable system, with the forces of outflow and back pressure balanced. Warmer temperatures can destabilize this system by increasing glacier flow speed and—more dramatically—by disintegrating the ice shelf. Without the shelf to slow its speed, the glacier accelerates. After the 2002 Larsen B Ice Shelf disintegration, nearby glaciers in the Antarctic Peninsula accelerated up to eight times their original speed over the next 18 months. Similar losses of ice tongues in Greenland have caused speed-ups of two to three times the flow rate in just one year.


                    Tra l'altro si spiega anche come avviene la fusione dei ghiacci polari non marini e vi sono eccezionali immagini dei famosi calving (distacchi di piattaforme ghiacciate)...

                    http://nsidc.org/sotc/iceshelves.html

                    Gio

                    Originariamente inviato da Neo
                    Hai altri dati da confrontare?

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                    • #11
                      Re: Sulla salute dei ghiacci polari

                      Sappiamo tutti che l'Artico sta soffrendo, ma la mia domanda e il mio intervento erano rivolte alla salute dei ghiacci Antartici, in risposta alla tua affermazione che "se si parla di salute dei ghiacciai, considerare la sola estensione superficiale è riduttivo, meglio la massa dove c'è un'inesorabile diminuzione".
                      Per ciò che riguarda l' Antartico, non mi sembra di notare un'esorabile diminuzione dello spessore dei ghiacci (parlo complessivamente, poiché ci sono zone in deficit e zone in surplus).



                      estensione:
                      Neo

                      Nel mondo esistono 10 tipi di persone: quelli che conoscono i numeri binari e quelli che non li conoscono....

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                      • #12
                        Re: Sulla salute dei ghiacci polari

                        Vecchietti i grafici postati.
                        Il primo si ferma al 2007 (quando sappiamo com'è andata visto l'andamento dello scorso autunno). Ma adesso siamo certamente in condizioni migliori.
                        Per quanto riguarda lo spessore, addirittura sono dati del 1997.
                        E come ha detto Neo, riguardano sempre e comunque l'artico.


                        "I nuovi sfruttati, in questo Paese, sono gli onesti. E il peggio è che a dirlo si passa per moralisti, mentre è la più banale delle osservazioni politiche." - MICHELE SERRA

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                        • #13
                          Re: Sulla salute dei ghiacci polari

                          Intanto nel Mare di Barents i ghiacci continuano impreterriti ad estendersi....a metà aprile, complice ovviamente una favorevolissima disposizione barico-sinottica.

                          Remigio Zago - freelance

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                          • #14
                            Re: Sulla salute dei ghiacci polari

                            Aggiungo che l'abbinata Nina-Ghiacci artici (mai così estesi in primavera dal 2003) stanno rendendo particolarmente rigide tutte le irruzioni che provengono dai quadranti settentrionali con le masse che si formano oltre il 60° che continuano ad avere caratteristiche termiche tipicamente invernali.
                            A tale scopo basta osservare le temperature minime postfrontali di assoluto rilievo che tutt'ora continuano a verificarsi tra Islanda, isole Britanniche, Francia centrosettentrionale, paesi bassi, Scandinavia e il persistente polo freddo sulla Scandinavia settentrionale.
                            Molto eloquenti anche i valori termici a 850 hpa in quelle zone, visti di rado così bassi anche durante lo scorso inverno.

                            Remigio Zago - freelance

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                            • #15
                              Re: Sulla salute dei ghiacci polari

                              Originariamente inviato da Remigio zago
                              Intanto nel Mare di Barents i ghiacci continuano impreterriti ad estendersi....a metà aprile, complice ovviamente una favorevolissima disposizione barico-sinottica.


                              18 Aprile, ai massimi dell'inverno
                              Remigio Zago - freelance

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