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[OT] [CLIMA] Monitoraggio dei ghiacci polari

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  • #31
    Re: Sulla salute dei ghiacci polari

    Segnalo che nel Sole 24 ore di oggi c'è un interessante allegato su riscaldamento globale e collaterali, tra cui ghiacci.

    Apprendo invece con desolazione che i ghiacci artici si sciolgono velocemente...

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    • #32
      Re: Sulla salute dei ghiacci polari

      Originariamente inviato da paolo zamparutti
      raggiunta l'anomalia dell'anno scorso

      Da un mesetto (come da allegato) si viaggia intorno al trend dello scorso anno, che non è poi così lontano dalla media 79-00, una media tra l'altro che si potrebbe definire "freddofila" usando un obbrobrioso termine pseudoclimatico. Diventa interessante vedere cosa succederà da qui a ottobre, quando lo scorso anno il trend ebbe una accelerazione devastante. Considerando il modestissimo spessore dei ghiacci "new" è ipotizzabile una altrettanto rapida accelerazione del gap rispetto alla media per cui sarebbe un risultato decisamente positivo rimanere quest'estate al di sopra del minimo dello scorso anno.

      Remigio Zago - freelance

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      • #33
        Re: Sulla salute dei ghiacci polari

        [quote=Remigio zago]
        Originariamente inviato da "paolo zamparutti":1ee92
        raggiunta l'anomalia dell'anno scorso

        Da un mesetto (come da allegato) si viaggia intorno al trend dello scorso anno, che non è poi così lontano dalla media 79-00, una media tra l'altro che si potrebbe definire "freddofila" usando un obbrobrioso termine pseudoclimatico. Diventa interessante vedere cosa succederà da qui a ottobre, quando lo scorso anno il trend ebbe una accelerazione devastante. Considerando il modestissimo spessore dei ghiacci "new" è ipotizzabile una altrettanto rapida accelerazione del gap rispetto alla media per cui sarebbe un risultato decisamente positivo rimanere quest'estate al di sopra del minimo dello scorso anno.

        Mi chiedo che tipo di parametri incidano sulla tenuta dei ghiacci artici durante l'Estate... Così a naso direi la temperatura.. Durante il periodo autunno-inverno-primavera un vortice polare forte limita gli scambi termici fra le alte e le basse latitudini, consentendo il mantenimento di temperature basse all'interno della zona sostanzialmente circoscritta dal VPS. Durante l'Estate si assiste alla cosiddetta "morte" del vortice polare ed alla formazione talvolta di un anticiclone al posto della caratteristica circolazione ciclonica alle alte latitudini. Che cosa può determinare o meno la tenuta dei ghiacci artici durante il trimestre estivo?
        [/quote:1ee92]

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        • #34
          Re: Sulla salute dei ghiacci polari

          Le cose migliorano



          "I nuovi sfruttati, in questo Paese, sono gli onesti. E il peggio è che a dirlo si passa per moralisti, mentre è la più banale delle osservazioni politiche." - MICHELE SERRA

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          • #35
            Re: Sulla salute dei ghiacci polari

            Originariamente inviato da Valter Campagnolo
            Segnalo che nel Sole 24 ore di oggi c'è un interessante allegato su riscaldamento globale e collaterali, tra cui ghiacci.

            Apprendo invece con desolazione che i ghiacci artici si sciolgono velocemente...
            "Sciogliersi" è un termine forse improprio, diciamo che nella sua semplificazione è giustificato, ma si dice solo una mezza verità.
            Intanto bisognerebbe distinguere: ghiacci marini o ghiacci terrestri?

            I primi si stanno riducendo come estensione media: frase più lunga e meno pubblicabile, ma sicuramente più corretta che sciogliersi.
            Infatti i ghiacci marini sono per loro natura soggetti a grandi spostamenti ed al disgelo stagionale, cui sopravvive una certa quantità di ghiaccio che quindi può "invecchiare", ma in genere non è ghiaccio che si accumula nei secoli come es. un ghiacciaio terrestre: poche e piccole sono le piattaforme "fisse" nell'Artico, la gran parte è o ghiaccio che compare e scompare durante l'anno, o ghiaccio che sopravvive per qualche anno o qualche decennio in attesa di essere rotto dalle correnti e portato altrove (spesso verso bacini marini dove si scioglierà progressivamente).
            Insomma è un continuo rimescolarsi, e più che "sciogliersi" bisognerebbe dire che si è alterato l'equilibrio tra gelo e disgelo: e qui è ormai dimostrato che, più ancora che l'aumento medio della temperatura globale o locale, sono le correnti marine e probabilmente l'inquinamento "sporco" (es. polveri di carbone) a rompere l'equilibrio, o portando acque più miti nel bacino artico (attenzione. non più miti per via del riscaldamento globale, ma perché vengono da bacini relativamente più miti) o perché "sporcano" ghiacci e nevi riducendone il potere riflettente ed aumentandone quell oassorbente alla radiazione luminosa.

            I ghiacci terrestri invece stanno addirittura aumentando, o al massimo sono stabili: non è un controsenso, infatti dobbiamo fare un bilancio compelssivo.
            Infatti, i ghiacci alle quote più basse regrediscono in seguito all'incremento termico; ma quelli a quote medie ed alte, crescono grazie a temperature ancora sotto la soglia del disgelo, e a precipitazioni in aumento.
            Se poi contiamo che la grande maggioranza dei ghiacci terrestri artici è nell'interno della Groenlandia, vediamo che la massa di tali ghiacci è in realtà molto concentrata.


            Infine una breve menzione sull'Antartide.
            Qui la cosa viene sempre taciuta: ma la superficie media dei suoi ghiacci marini è in forte espansione negli ultimi anni, al contrario dell'Artico; mentre i ghiacciai continentali sono sostanzialmente stabili, con regioni in regressione e regioni in incremento.


            Sotto la neve pane, sotto la pioggia fame - odio lo scirocco - gelo fan club.

            Io che ho provato il clima mediterraneo dico: che noia!

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            • #36
              Re: Sulla salute dei ghiacci polari

              Curiosamente le stime dell'agenzia spaziale giapponese (IARC-JAXA) sono decisamente migliori rispetto ai dati americani




              Neo

              Nel mondo esistono 10 tipi di persone: quelli che conoscono i numeri binari e quelli che non li conoscono....

              Commenta


              • #37
                Re: Sulla salute dei ghiacci polari

                Neo, a me sembrano pressoché uguali: il fatto è che nel 2007 avvenne un crollo tra fine giugno e la prima metà di luglio
                Sotto la neve pane, sotto la pioggia fame - odio lo scirocco - gelo fan club.

                Io che ho provato il clima mediterraneo dico: che noia!

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                • #38
                  Re: Sulla salute dei ghiacci polari

                  mi riferivo all'estensione, se non leggo male mi pare di notare circa 1.200.000 Km2 in + secondo il JAXA rispetto ai dati americani
                  Neo

                  Nel mondo esistono 10 tipi di persone: quelli che conoscono i numeri binari e quelli che non li conoscono....

                  Commenta


                  • #39
                    Re: Sulla salute dei ghiacci polari


                    Davvero strana sta cosa...


                    "I nuovi sfruttati, in questo Paese, sono gli onesti. E il peggio è che a dirlo si passa per moralisti, mentre è la più banale delle osservazioni politiche." - MICHELE SERRA

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                    • #40
                      Re: Sulla salute dei ghiacci polari

                      complimenti Neo!
                      e poi fidati di quello che ti scrivono: sarebbe un errore del 10%, mica bagigi!

                      Che forse una osservazione tiene conto di ghiacci vaganti, mentre l'altra solo del pack compatto??

                      Come son fatti i conti?

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                      • #41
                        Re: Sulla salute dei ghiacci polari

                        Originariamente inviato da Valter Campagnolo
                        complimenti Neo!
                        e poi fidati di quello che ti scrivono: sarebbe un errore del 10%, mica bagigi!

                        Che forse una osservazione tiene conto di ghiacci vaganti, mentre l'altra solo del pack compatto??

                        Come son fatti i conti?
                        differenze tra i due maggiori centri spaziali erano presenti anche prima, solo che secondo me non erano così evidenti. Ad ogni modo entrambe le agenzie se non sbaglio utilizzano satelliti AMSR-E (Advanced Microwave Scanning Radiometer for EOS), ossia misurazioni mediante microonde passive sulla concentrazione del ghiaccio. Altro sinceramente non so
                        Neo

                        Nel mondo esistono 10 tipi di persone: quelli che conoscono i numeri binari e quelli che non li conoscono....

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                        • #42
                          Re: Sulla salute dei ghiacci polari

                          Originariamente inviato da Neo
                          Differenze tra i due maggiori centri spaziali erano presenti anche prima, solo che secondo me non erano così evidenti. Ad ogni modo entrambe le agenzie se non sbaglio utilizzano satelliti AMSR-E (Advanced Microwave Scanning Radiometer for EOS), ossia misurazioni mediante microonde passive sulla concentrazione del ghiaccio. Altro sinceramente non so
                          In effetti, guardando i due grafici, anche il picco negativo dello scors autunno sembra essere un po' meno "negativo" per i giapponesi. Sempre circa quel milione di km quadrati in più... Bizzeffe...


                          "I nuovi sfruttati, in questo Paese, sono gli onesti. E il peggio è che a dirlo si passa per moralisti, mentre è la più banale delle osservazioni politiche." - MICHELE SERRA

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                          • #43
                            Re: Sulla salute dei ghiacci polari

                            andamento della temperatura superficiale in Groenlandia:







                            Neo

                            Nel mondo esistono 10 tipi di persone: quelli che conoscono i numeri binari e quelli che non li conoscono....

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                            • #44
                              Re: Sulla salute dei ghiacci polari

                              Leggendo qua e là informazione sull'indice multidecadale AMO mi sembra di capire che non sia ancora chiaro un lasso temporale quanto meno preciso della sua durata positiva e negativa che sia, sembra si parla di 22 , 30 ma anche 40 e passa anni, questa fase come vi sembra? tornerà negativa verso il 2020??

                              Commenta


                              • #45
                                Re: Sulla salute dei ghiacci polari

                                Originariamente inviato da gigero
                                Leggendo qua e là informazione sull'indice multidecadale AMO mi sembra di capire che non sia ancora chiaro un lasso temporale quanto meno preciso della sua durata positiva e negativa che sia, sembra si parla di 22 , 30 ma anche 40 e passa anni, questa fase come vi sembra? tornerà negativa verso il 2020??


                                ecco qui un mio post sull'argomento, visto che possiamo solo ipotizzare il cambio seguendo la statistica. Altro non si può fare.

                                Originariamente inviato da Neo
                                Mi hai dato lo spunto per osservare il comportamento della circolazione termoalina, così possiamo azzardare delle considerazioni sul cambio dell’AMO. Sappiamo che la THC è la principale causa della variabilità ciclica delle temperature superficiali. Sappiamo che ciò che “spezza” il ciclo positivo dell’AMO è probabilmente un aumento delle precipitazioni dell’Atlantico. Quindi sono andato a cercare le analisi e le previsioni della THC, ecco i risultati:


                                Jeff R. Knight, Robert J. Allan, Chris K. Folland, Michael Vellinga,
                                and Michael E. Mann.
                                published 25 October 2005.


                                Probabilmente abbiamo già passato il picco dell'AMO+.

                                Esiste anche un metodo statistico, che ho già postato diverse volte, dove è stata ricostruita la serie storica dell'AMO utilizzando il metodo Ebisuzaki attraverso studi dendroclimatologici. Uno dei lavori più importanti è stato fatto nel 2004 da Stephen T. Gray e altri collaboratori, lo studio è intitolato “A tree-ring based reconstruction of the Atlantic Multidecadal Oscillation since 1567 A.D.”

                                Serie storica studi dendroclimatologici:



                                Analisi:



                                Nella figura sotto possiamo provare a fare una previsione statistica.
                                Considerando che l'AMO+ è iniziato nel 1994, ho tracciato l'anno 2009. Abbiamo quindi il 30% di possibilità che si inverta entro 5 anni (2014) e quasi un 60% che si inverta entro i 10 anni (2019)



                                Quindi si potrebbe pensare che il picco dell'AMO+ sia stato passato, anche se per arrivare nella fase negativa bisognerà ancora aspettare diversi anni... magari quando ci sarà il minimo di Gleissberg

                                Neo

                                Nel mondo esistono 10 tipi di persone: quelli che conoscono i numeri binari e quelli che non li conoscono....

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