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[MODELLI] Estate 2020

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  • #31
    Originariamente inviato da Marco Rabito Visualizza il messaggio
    Andrea è un po semplicistico l'ultimo ragionamento a parer mio.
    Dobbiamo infatti andare oltre il mero riferimento alle cumulate medie poiché la distribuzione nel tempo è una variabile meno considerata ma altrettanto importante. Se non di più.
    Francamente a me risulta difficile parlare di sistemare il deficit idrico ragionando su tre giorni di precipitazioni che dovrebbero essere misurate in 2 mesi.

    Per l'agricoltura, per le infrastrutture e per il territorio in generale non è uguale.

    E non è un deficit riequilibrabile automaticamente nemmeno per le falde profonde. Poiché fenomeni mediamente più intensi e legati ad una diversa e più rara frequenza di realizzazione comportano una risposta totalmente differente da parte dei territori.

    Sono d'accordo che piuttosto che niente meglio piuttosto, ma è bene rilevare queste differenze circa la distribuzione nel tempo, spesso sottovalutata nella sua importanza.

    Un mese con 100 mm cumulati in 8 episodi distinti non ha lo stesso impatto di un mese con 100 mm in un singolo episodio.

    I mm cumulati sarebbero gli stessi, ma il territorio dopo l'episodio singolo da 100 mm che si spara 29 giorni asciutti non sarà mai in equilibrio come quello che ha ricevuto 8 episodi.

    Spero di essermi fatto comprendere.

    Appena riesco metto le cumulate complessive per il Veneto secondo IFS (ECMWF)
    Disamina perfetta direi...
    Infatti spero si in precipitazioni abbondanti ma divise in più giorni...
    Rilevazioni effettuate tramite stazione Davis V Pro2 con schermo solare ventilato 24 h
    Sul giardino di casa..
    Anemometro sul tetto a circa 11m di altezza... In perenne attesa della Dama bianca

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    • #32
      Originariamente inviato da Marco Rabito Visualizza il messaggio
      Per gli amici friulani... siccità dove???

      [ATTACH=CONFIG]100856[/ATTACH]

      Non li trovate elevati?? A me sembra un po' troppo ma non conosco abbastanza il vostro microclima. Soprattutto pianura e costa, qualcosa non mi torna.
      Ma infatti ... aspettiamo mercoledì della prossima settimana per tirare le somme
      Forse per l'alta pianura e pedemontana possono essere stime abbastanza verosimili ..
      Ma per esperienza nella "mia bassa" è da vedere quanto potrà
      Rovinare i piani lo scirocco
      Se girerà abbastanza velocemente in libeccio allora si possiamo avere una bella bagnata anche qui sulla bassa pianura il resto lo potrebbero fare i probabili temporali previsti...
      Ora come ora una prima bagnata da 20/30 mm servirebbe solo ad ammorbidire il terreno...
      Sono curioso di tirare le somme
      Dei mm alla fine del periodo per vedere quale modello o sito ci è andato più vicino...
      Rilevazioni effettuate tramite stazione Davis V Pro2 con schermo solare ventilato 24 h
      Sul giardino di casa..
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      • #33
        Siamo ancora ad un passo di griglia ampio.
        Questo mostrano ECMWF e IFS (ECMWF), in attesa dei LAM derivati ad alta risoluzione.

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        Aspettiamoci delle naturali correzioni legate alla miglior lettura da parte dei modelli a passo di griglia più ridotto ma trattandosi di un passaggio frontale (che conterrà della convezione) la distribuzione sarà questa.
        Sicuramente saranno diverse le cumulate puntuali.

        Grazie Rebe del tuo feedback dal Friuli. Triveneto è questo, cercare uno sguardo ben oltre il punto geografico in cui siamo incollati.
        Presidente di Meteo in Veneto
        Meteorologo AMPRO - Tecnico Meteorologico Certificato WMO1083
        Fondatore e Direttivo di AMPRO, Associazione Italiana Meteo Professionisti
        Opinionista sportivo per Tva Vicenza.
        https://m.facebook.com/MeteoinVeneto

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        • #34
          ARPEGE ci illustra molto bene la dinamica di sviluppo della fase perturbata ormai prossima.

          Andiamo a vedere passo passo con il supporto del modello globale francese in utilizzo anche in ARPA Veneto.

          Giovedì mattina avremo una saccatura in quota (500 hPa) che per illustrare meglio ho indicato con il colore nero in avvicinamento da occidente al nostro territorio.

          Il calo dei geopotenziali indotto da questa dinamica favorisce la formazione di un minimo sottovento all'arco alpino, posto sul davanti (ovvero ad oriente della suddetta saccatura, ma soprattutto del suo asse).
          Questa bassa pressione al suolo tenderà a localizzarsi in una prima fase tra il Piemonte e il Mar Ligure, sia per questioni dinamiche che, soprattutto, orografiche.

          Primo pomeriggio di giovedì:
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          La presenza "dis-accoppiata" della saccatura in quota e del minimo al suolo configura quest'ultimo come BAROCLINO.
          Tale sinottica determina maggiore shear del vento, tangenzialità perpendicolare tra isobare al suolo e isoterme a 500 hPa e di conseguenza maggiore predisposizione al sollevamento.
          Fino a quando il minimo al suolo risulta avanzato (in ordine al senso di traslazione della struttura depressionaria) rispetto alla saccatura, avremo fenomenologia diffusa e acuta.

          La carta che segue mostra a qualche ora di distanza dalla precedente, la costante baroclinicità e quindi la persistenza delle condizioni favorevoli al sollevamento.

          Notte tra giovedì e venerdì:
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          Con la terza carta che vi propongo, possiamo invece notare la tendenza ad andare in fase tra la saccatura in quota e il minimo al suolo (MINIMO BAROTROPICO) pertanto andranno rapidamente a mancare quelle forzanti al sollevamento citate sopra e di conseguenza la perturbazione tenderà a perdere vigore.

          Mattinata di venerdì:
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          L'analisi sinottica in questa occasione ci aiuta poiché risponde molto bene alla letteratura, ma non sempre disponiamo di dinamiche così di agevole lettura.

          Portate come sempre pazienza se pasticcio le carte...
          Presidente di Meteo in Veneto
          Meteorologo AMPRO - Tecnico Meteorologico Certificato WMO1083
          Fondatore e Direttivo di AMPRO, Associazione Italiana Meteo Professionisti
          Opinionista sportivo per Tva Vicenza.
          https://m.facebook.com/MeteoinVeneto

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          • #35
            La metto la

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            notevoli somiglianze, indubbiamente...minimo baroclino. Di sicuro ci saranno parametri diversi, ma l'innesco........

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            • #36
              Originariamente inviato da Marco Rabito Visualizza il messaggio
              Per gli amici friulani... siccità dove???

              [ATTACH=CONFIG]100856[/ATTACH]

              Non li trovate elevati?? A me sembra un po' troppo ma non conosco abbastanza il vostro microclima. Soprattutto pianura e costa, qualcosa non mi torna.

              Io spero vivamente sia una sovrastima esagerata, anche perché valori del genere sulla costa e sulla media pianura sono anche oltre una sciroccata in pieno novembre!!!
              Se questi valori di mm fossero corretti, sarebbero fonte di notevoli disagi, non solo per le campagne - orti, dove ora è iniziata a pieno la stagione mentre a novembre ormai non ci sarebbe praticamente più nulla, ma finirebbero sotto sicuramente anche garage e cantine con il rischio di qualche esondazione di torrenti secondari e canali di scolo, ma questo è un parere puramente personale...
              Vedremo come andrà, ma speriamo bene...

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              • #37
                Originariamente inviato da orione Visualizza il messaggio
                Infatti, già i primi Ac castellani da WSW a spasso per il cielo....
                Il valore prognostico degli altocumuli castellani è proverbiale......

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                • #38
                  Originariamente inviato da Marco Rabito Visualizza il messaggio
                  ARPEGE ci illustra molto bene la dinamica di sviluppo della fase perturbata ormai prossima.

                  Andiamo a vedere passo passo con il supporto del modello globale francese in utilizzo anche in ARPA Veneto.

                  Giovedì mattina avremo una saccatura in quota (500 hPa) che per illustrare meglio ho indicato con il colore nero in avvicinamento da occidente al nostro territorio.

                  Il calo dei geopotenziali indotto da questa dinamica favorisce la formazione di un minimo sottovento all'arco alpino, posto sul davanti (ovvero ad oriente della suddetta saccatura, ma soprattutto del suo asse).
                  Questa bassa pressione al suolo tenderà a localizzarsi in una prima fase tra il Piemonte e il Mar Ligure, sia per questioni dinamiche che, soprattutto, orografiche.

                  Primo pomeriggio di giovedì:
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                  La presenza "dis-accoppiata" della saccatura in quota e del minimo al suolo configura quest'ultimo come BAROCLINO.
                  Tale sinottica determina maggiore shear del vento, tangenzialità perpendicolare tra isobare al suolo e isoterme a 500 hPa e di conseguenza maggiore predisposizione al sollevamento.
                  Fino a quando il minimo al suolo risulta avanzato (in ordine al senso di traslazione della struttura depressionaria) rispetto alla saccatura, avremo fenomenologia diffusa e acuta.

                  La carta che segue mostra a qualche ora di distanza dalla precedente, la costante baroclinicità e quindi la persistenza delle condizioni favorevoli al sollevamento.

                  Notte tra giovedì e venerdì:
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                  Con la terza carta che vi propongo, possiamo invece notare la tendenza ad andare in fase tra la saccatura in quota e il minimo al suolo (MINIMO BAROTROPICO) pertanto andranno rapidamente a mancare quelle forzanti al sollevamento citate sopra e di conseguenza la perturbazione tenderà a perdere vigore.

                  Mattinata di venerdì:
                  [ATTACH=CONFIG]100867[/ATTACH]

                  L'analisi sinottica in questa occasione ci aiuta poiché risponde molto bene alla letteratura, ma non sempre disponiamo di dinamiche così di agevole lettura.

                  Portate come sempre pazienza se pasticcio le carte...
                  Grazie Marco ( se posso darti del tu..) per le spiegazioni di questa bellissima scienza ...non devi scusarti per i segni sulle carte ..anzi credo siano essenziali per spiegare le dinamiche a chi come me non è molto ferrato a leggerle
                  Come me !!..
                  Rilevazioni effettuate tramite stazione Davis V Pro2 con schermo solare ventilato 24 h
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                  • #39
                    Originariamente inviato da Marco Rabito Visualizza il messaggio
                    Siamo ancora ad un passo di griglia ampio.
                    Questo mostrano ECMWF e IFS (ECMWF), in attesa dei LAM derivati ad alta risoluzione.

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                    Aspettiamoci delle naturali correzioni legate alla miglior lettura da parte dei modelli a passo di griglia più ridotto ma trattandosi di un passaggio frontale (che conterrà della convezione) la distribuzione sarà questa.
                    Sicuramente saranno diverse le cumulate puntuali.

                    Grazie Rebe del tuo feedback dal Friuli. Triveneto è questo, cercare uno sguardo ben oltre il punto geografico in cui siamo incollati.
                    👍 Figurati !! Ben felice e propenso di dare il mio apporto
                    Anche per far notare le notevoli differenze anche a pochi km di distanza in queste situazioni e nelle varie sinottiche...
                    Rilevazioni effettuate tramite stazione Davis V Pro2 con schermo solare ventilato 24 h
                    Sul giardino di casa..
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                    • #40
                      Originariamente inviato da Rebe Visualizza il messaggio
                      Grazie Marco ( se posso darti del tu..) per le spiegazioni di questa bellissima scienza ...non devi scusarti per i segni sulle carte ..anzi credo siano essenziali per spiegare le dinamiche a chi come me non è molto ferrato a leggerle
                      Come me !!..
                      Concordo. Anche per me i disegni sulle cartine sono utilissimi

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                      • #41
                        Originariamente inviato da Rebe Visualizza il messaggio
                        Grazie Marco ( se posso darti del tu..) per le spiegazioni di questa bellissima scienza ...non devi scusarti per i segni sulle carte ..anzi credo siano essenziali per spiegare le dinamiche a chi come me non è molto ferrato a leggerle
                        Come me !!..
                        Mi associo anche io ai ringraziamenti: in questo modo ho chiarito alcuni dubbi!!!

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                        • #42
                          Grazie ragazzi.

                          Lo spirito del forum è quello di aiutarsi condividendo le conoscenze e le riflessioni sulla nostra atmosfera affinché la crescita culturale scientifico-meteorologica possa essere il più estesa possibile.

                          Ognuno di noi ha qualcosa da dare e qualcosa da imparare. Oltretutto questa scienza è relativamente giovane pertanto anche le conoscenze, presso chi ne possiede di più, sono in continua evoluzione e costante approfondimento.

                          Serve disponibilità verso gli altri, umiltà e voglia di imparare. Da parte di ognuno.
                          A maggior ragione da parte di chi dispone di maggiori conoscenze poiché se non sono divulgate e trasmesse, a parer mio, valgono assai meno.

                          Qualche volta mi sento dire che qui dentro siamo amatori e quindi non serve esprimere considerazioni troppo tecniche. Io ritengo non sia una questione di amatori o professionisti, bensì una questione di volontà di imparare qualcosa in più o meno.

                          Imparare qualcosa in più costa applicazione e impegno ma i risultati hanno un valore impagabile.
                          Presidente di Meteo in Veneto
                          Meteorologo AMPRO - Tecnico Meteorologico Certificato WMO1083
                          Fondatore e Direttivo di AMPRO, Associazione Italiana Meteo Professionisti
                          Opinionista sportivo per Tva Vicenza.
                          https://m.facebook.com/MeteoinVeneto

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                          • #43
                            Sarà una passata intensa quella di giovedì pomeriggio/sera ormai ci son pochi dubbi.
                            Poi, siccome comunque sarà un passaggio frontale che porta con sé determinate caratteristiche, ci saranno zone con maggiori cumulati di altre, ma anche questo rientra nella normalità degli eventi.
                            La cosa che personalmente, essendo in prima decade di giugno ritengo degna di osservazione, é come abbiamo già detto il tipo di saccatura in entrata con valori importanti (non estivi), e degno di nota é il cut-off che si andrà a creare successivamente al primo passaggio frontale, per una volta avremo un cut-off semi-stazionario in Europa centrale, cosa assai rara.
                            Null'altro da aggiungere... non resta che aspettare ancora un po'.
                            Ciao a tutti

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                            • #44
                              Altra instabilità temporalesca per domani, Veneto centro orientale favorito verso sera.

                              Si lavora su una linea di convergenza praticamente stazionaria per gran parte del pomeriggio ma che dovrebbe fungere da innesco in serata.

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                              I fenomeni andrebbero a svilupparsi lungo la linea di convergenza che ben si può apprezzare nella carta che segue.

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                              Il Veneto occidentale, interessato da un flusso al suolo più secco di provenienza occidentale dispone di condizioni meno favorevoli.

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                              Fenomeni che poi andranno a interessare anche il Friuli Venezia Giulia.
                              Presidente di Meteo in Veneto
                              Meteorologo AMPRO - Tecnico Meteorologico Certificato WMO1083
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                              • #45
                                Originariamente inviato da Dan90 Visualizza il messaggio
                                Mi associo anche io ai ringraziamenti: in questo modo ho chiarito alcuni dubbi!!!
                                Concordo, è un gran piacere seguire la didattica meteo fatta da sia da Marco che dagli altri esperti. Complimenti a tutti

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