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Fenomenologia temporalesca, nowcasting, osservazioni, confronto.

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  • Marco Rabito
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    Originariamente inviato da natale2008 Visualizza il messaggio
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ID: 1691520convergenza dal delta al bassanese?
    Mi verrebbe da pensare al ramo occluso a carattere freddo in rientro da Est...

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  • natale2008
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ID: 1691520convergenza dal delta al bassanese?

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  • natale2008
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ID: 1691408Lowering in rotazione alle 17 tra Cà rainati e Spineda, nel trevigiano. Qui sopra lo scatto radar con l'uncinata (appena a destra di rosà). Qui sotto la foto del lowering da Loria (perdonate il dito, fatta di fretta in auto). In seguito la zona è stata investita da un forte downburst.
    Rammento che era visibile un altro inflow, anch'esso apparentemente in rotazione, più a sud, (nel radar dovrebbe posizionarsi circa sopra cittadella)
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Nome:   20200830_170118.jpg 
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ID: 1691409

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  • Marco Rabito
    ha risposto
    Ho come l'impressione che questa bellissima discussione sarà ancora animata da venerdi in poi...

    Grazie a tutti per i contributi, vediamo se si chiuderà col botto...

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ID: 1690379

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  • Tarvisium
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    Spettacolare!!

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  • Zampe
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    Filmato strepitoso e affascinante del mesovortex. 👍


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  • verza81
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    Originariamente inviato da Boletus Visualizza il messaggio
    Son attratto dai temporali, sono l'esempio più elegante di potenza incontrollata della natura. Da perfetto ignorante della materia non posso condividere i complimenti per l'analisi dell'evento! Su iutub intanto ho trovato questo video (non so se sia già stato linkato da qualcun altro) dell'evento. Bellissima soprattutto per vedere l'evoluzione delle nubi. A un certo punto (1:16 mi pare circa) si vede come parta il risucchio d'aria da parte del nucleo temporalesco. Stupendo
    https://youtu.be/m49PSVEhA8s
    Che video!

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  • Marco Rabito
    ha risposto
    Originariamente inviato da Boletus Visualizza il messaggio
    Son attratto dai temporali, sono l'esempio più elegante di potenza incontrollata della natura. Da perfetto ignorante della materia non posso condividere i complimenti per l'analisi dell'evento! Su iutub intanto ho trovato questo video (non so se sia già stato linkato da qualcun altro) dell'evento. Bellissima soprattutto per vedere l'evoluzione delle nubi. A un certo punto (1:16 mi pare circa) si vede come parta il risucchio d'aria da parte del nucleo temporalesco. Stupendo
    https://youtu.be/m49PSVEhA8s
    È la genesi di uno dei mesovortex!

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  • Boletus
    ha risposto
    Son attratto dai temporali, sono l'esempio più elegante di potenza incontrollata della natura. Da perfetto ignorante della materia non posso condividere i complimenti per l'analisi dell'evento! Su iutub intanto ho trovato questo video (non so se sia già stato linkato da qualcun altro) dell'evento. Bellissima soprattutto per vedere l'evoluzione delle nubi. A un certo punto (1:16 mi pare circa) si vede come parta il risucchio d'aria da parte del nucleo temporalesco. Stupendo
    https://youtu.be/m49PSVEhA8s

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  • AlessandroVI
    ha risposto
    Originariamente inviato da Snoww Visualizza il messaggio
    Quando scrivo di riconoscenza in materia Meteorologica verso chi fa vera didattica gratuitamente, e che va ben oltre a tutta una serie di dietrologie il più delle volte personali, intendo proprio quanto appena postato qui sopra.
    Delle simpatie, antipatie, inciuci vari a noi con i capelli ormai bianchi interessa zero...
    Un vero appassionato di Meteorologia, può solamente ringraziare per la spiegazione dettagliata e tecnica, e io lo faccio.

    Idem, da perfetto ignorante, ti straquoto. GRAZIE

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  • handel
    ha risposto
    Originariamente inviato da Marco Rabito Visualizza il messaggio
    Grazie ad entrambi!

    È bello, costruttivo e soprattutto piacevole frequentare un forum con un clima positivo di questo tipo.

    E in tal senso il contributo che avete fornito, anche attraverso il vostro apprezzamento è importante poiché va nel senso di un arricchimento reciproco.

    Ieri sera ho potuto parlare al telefono con alcune persone di Verona, interessate in maniera diretta dai danni, ebbene le loro considerazioni e osservazioni mi hanno permesso di completare il quadro che mi ero fatto su quello che è avvenuto.

    Persone che non hanno nulla a che fare con la meteorologia ma che hanno dimostrato un grande spirito di osservazione.

    Questo per dire che non sono solo le conoscenze e competenze a contribuire alla crescita.
    Le conoscenze possono essere molto variegate, ma la passione e la sensibilità con cui si osserva e ci si propone verso questa scienza rappresentano un valore per cui ognuno può arricchire l'altro prescindendo anche dal sapere più o meno, bensì in modo complementare.

    La conoscenza può spiegare ciò che si osserva... e la volta successiva, osservando, ci si ricorda. Ed ecco che si sa qualcosa di più.

    Sottoscrivo ogni parola ( per quel che conta la mia opinione)







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  • Marco Rabito
    ha risposto
    Grazie ad entrambi!

    È bello, costruttivo e soprattutto piacevole frequentare un forum con un clima positivo di questo tipo.

    E in tal senso il contributo che avete fornito, anche attraverso il vostro apprezzamento è importante poiché va nel senso di un arricchimento reciproco.

    Ieri sera ho potuto parlare al telefono con alcune persone di Verona, interessate in maniera diretta dai danni, ebbene le loro considerazioni e osservazioni mi hanno permesso di completare il quadro che mi ero fatto su quello che è avvenuto.

    Persone che non hanno nulla a che fare con la meteorologia ma che hanno dimostrato un grande spirito di osservazione.

    Questo per dire che non sono solo le conoscenze e competenze a contribuire alla crescita.
    Le conoscenze possono essere molto variegate, ma la passione e la sensibilità con cui si osserva e ci si propone verso questa scienza rappresentano un valore per cui ognuno può arricchire l'altro prescindendo anche dal sapere più o meno, bensì in modo complementare.

    La conoscenza può spiegare ciò che si osserva... e la volta successiva, osservando, ci si ricorda. Ed ecco che si sa qualcosa di più.

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  • Francesco.
    ha risposto
    Che belle queste analisi, sono il motivo principale per cui mi sono iscritto al forum: imparare e conoscere la meteorologia, sperando di poter poi proseguire questo percorso all'università.
    I temporali sono poi la mia passione, sono l'essenza meteo delle mie estati (ci ho pure fatto la tesina di maturità) e conoscerne le complessità e le sfaccettature è per me fondamentale. Per cui vi ringrazio per i vostri contributi, che aiutano ad accrescere e migliorare il mio bagaglio di conoscenze.

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  • luppolastro
    ha risposto
    Analisi entrambe molto belle e soprattutto estremamente interessanti. Davvero grazie per queste spiegazioni. Mi piace molto leggere queste spiegazioni di certi eventi. Cerco sempre di recuperare nella memoria questo tipo di informazioni quando vedo dei fenomeni atmosferici di un certo tipo, per riuscire a riconoscerli, ad anticiparli e perché no, a godermeli anche in modo sicuro. Sempre con la speranza che siano solo molto scenografici e non fonte di danni per gli altri. Anche se in un territorio densamente popolato come il nostro purtroppo diventa sempre più difficile.

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  • Marco Rabito
    ha risposto
    Originariamente inviato da Snoww Visualizza il messaggio
    Quando scrivo di riconoscenza in materia Meteorologica verso chi fa vera didattica gratuitamente, e che va ben oltre a tutta una serie di dietrologie il più delle volte personali, intendo proprio quanto appena postato qui sopra.
    Delle simpatie, antipatie, inciuci vari a noi con i capelli ormai bianchi interessa zero...
    Un vero appassionato di Meteorologia, può solamente ringraziare per la spiegazione dettagliata e tecnica, e io lo faccio.

    Grazie Simone, un forum di appassionati deve sempre prefiggersi di aiutare lo sviluppo della conoscenza.

    Condivido con voi anche l'altra analisi del collega Meteorologo Paolo Frontero, senior Meteorologist di Meteo in Veneto, persona con cui ho l'onore di lavorare e, soprattutto dal quale ho il grande piacere di imparare.


    ♦️BREVE REPORT PRELIMINARE SULLA SITUAZIONE SINOTTICA E PARAMETRI METEO DEL NUBIFRAGIO DEL 23 AGOSTO 2020.♦️

    A cura di Paolo Frontero Meteorologo AMPRO

    🔹L’intensa attivitá temporalesca che ha caratterizzato il tempo nel pomeriggio della giornata di domenica su gran parte del Veneto trae la sua origine da un forte contrasto tra due masse d’aria, la prima molto calda di tipo cT ( continentale tropicale) affluita nei giorni 20, 21, 22 agosto a seguito di un promontorio di matrice nord africana ( fig.1 geopotenziale di 500 hPa e temperatura 850 hPa-ECMWF ), la seconda di una massa d’aria mP polare marittima affluita dall’oceano Atlantico( fig.2 geopotenziale e temperatura a 500 hPa-BOLAM CNR), in fig 3 di evidenzia l’umiditá a 700 hPa prevista per lunedí 24 agosto ore 9-BOLAM CNR e che segna la posizione del fronte temporalesco.


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    Si nota inoltre la vicinanza di un ramo del getto polare nonchè una notevole divergenza a 100 hPa ( fig 4 divergenza e velocitá del vento a 100 hPa-Universitá dello Wyoming).

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ID: 1690224
    Nel sondaggio termodinamico delle ore 12.00 Z, si osserva a 500 hPa un vento da 260 gradi di 38 nodi. Quindi il sistema seguiva inizialmente questa direzione per poi con l'ingresso dell'isoterma di -12 gradi piegare verso ESE.

    📍INDICI TEMPORALESCHI
    Gli ingredienti per attivitá temporalesca intensa c’erano tutti per dedurre la possibilitá di eventi temporaleschi grandinigeni anche intensi, vedi il bollettino Pretemp http://www.pretemp.it/archivio/2020/...3_08_2020.html ( fig 5 ) che indicava pericolo di livello 2 su tutta la Pianura Padana e pedemontana alpina.

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ID: 1690225

    Nel bollettino di Meteo In Veneto del giorno 20 agosto giá si evidenziavano valori elevati nella mappa del k Index , cioè un indice che descrive la probabilitá di temporale, si notano valori tra 31 e 35(fig 6-K Index ECMWF) e quella del CAPE, cioè l‘energia o il “carburante” messo a disposizione per lo sviluppo di temporali. ( fig.7 CAPE-ECMWF)

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    📍ATTIVITÁ ELETTRICA
    Notevole l’attivitá di fulminazione, la cronologia dal colore bianco ( fulminazioni più recenti) a quello rosso ( fulminazioni più vecchie ) ci permette di evidenziare la traiettoria del sistema temporalesco che come detto sopra aveva una traiettoria di sviluppo di nuove celle da WNW verso ESE. ( fig. 8 Immagine Blitzortung delle ore 17.15)

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ID: 1690230

    📍IMMAGINI DA SATELLITE E DA RADAR
    Le immagin reali hanno confermato la presenza di nubi cumuliformi che estendendosi verticalmente fino al a circa 14000 metri hanno evidenziato una temperatura tra -50,-60 gradi ( fig.9).
    Il radar ha raggiunto valori riflettivitá massimi di fondo scala, segnalando la copiosa caduta di grandine (fig. 10 immagine radar delle 17.15 Meteologix), di dimensioni teoriche fino a 2-3 cm ( fig. 11 immagine indiretta dimensioni grandine Meteologix)

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ID: 1690233

    📍PRECIPITAZIONI
    Nella mappa delle isoiete di ARPAV ( fig. 12 si notano nuclei fino a 75 mm).
    Dall’analisi dettagliata di alcune stazioni come quella cittadina di Verona Centro Stazione Bellavite, gestita dall'Associazione Meteo4 e Comune di Verona, si evince come dalle 17.15 alle 17.30 durante il picco del nubifragio sulla cittá, siano caduti ben 26 mm di pioggia in 15’.
    Analizzando i tempi di ritorno e le precipitazioni intense di ARPAV per la stazione di Parco Adige Nord ( vicino al quartiere B.go Trento) si é visto, comunque, che tale quantitativo é stato superato il 16 luglio 2018 ore 2.30 con 30.2 mm in 15 minuti.
    Negli allagamenti cittadini ha giocato molto il mix pioggia intensa, ma ancor piú copiosa grandine.
    Nei grafici della stessa stazione citata sopra ( fig. 13 ), che ricordo essere collocata nelle vicinanze di Piazza Brá, si nota molto bene il rapidissimo transiente che ha avuto effetti su temperatura, pressione, umiditá, precipitazione e vento, questo ultimo ha raggiunto raffiche di 83,7 km/h.
    Ma come detto nei precedenti report un notevole contributo ai danni maggiori é stato dato dal DOWNBURST (intensa componente verticale del vento in seno ad un temporale) leggi post precedenti.

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    🔷CONCLUSIONI
    Il nubifragio che ha interessato la cittá di Verona si ascrive ad un sistema multicella in cui sono stati evidenziati tre stadi di sviluppo, tale sistema é chiamato scientificamente Sistema Convettivo Quasi Lineare ( QLCS), caratterizzato da wet downburst, cioé violente raffiche lineari discendenti dal sistema temporalesco che giustificano gli estesi ed intensi danni al suolo, tali raffiche verticali sono state accompagnate da pioggia non da record, ma specialmente da copiosa caduta di grandine, questa si da record per la sua durata, intensitá e accumulo al suolo.
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