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Fenomenologia temporalesca, nowcasting, osservazioni, confronto.

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  • #31
    Serata e nottata con temporali caratterizzati soprattutto da forte ventilazione.
    Condizioni di shear scarsamente favorevoli alla produzione di grandinate, infatti si sono registrati esclusivamente episodi di piccole dimensioni e sempre miste a pioggia.

    Il chicco più grande risulta infatti pari ad una moneta da 20 centesimi.

    È fatta sempre raccomandazione di accostare ai chicchi che si vogliono fotografare un oggetto di riconoscibili dimensioni per aiutare la stima e permettere al sottoscritto di inserire nei database.
    Una moneta è perfetta.



    Intanto stamattina:

    Raro esempio di MCV in transito sul territorio veneto all'alba di stamane.

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    Probabile funnel cloud notturno dal veronese.

    Clicca sull'immagine per ingrandirla.   Nome:   IMG-20200802-WA0057.jpg  Visite: 0  Dimensione: 25.0 KB  ID: 1688420
    Presidente di Meteo in Veneto
    Meteorologo AMPRO - Tecnico Meteorologico Certificato WMO1083
    Fondatore e Direttivo di AMPRO, Associazione Italiana Meteo Professionisti
    Opinionista sportivo per Tva Vicenza.
    https://m.facebook.com/MeteoinVeneto

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    • #32
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ID: 1689185
      Gran bel Cb capillatus, ora dal massiccio del grappa verso il friulano.
      Neve inverno 2018/2019: 1,5 cm 23-01
      Neve inverno 2017/2018: 5 cm 10-12, 1 cm 16-12, tracce 25-02 e 28-02, 3 cm 01-03. Totale 9 cm
      Neve inverno 2016/2017: 2 cm 12-01
      2013-2016: nessun accumulo (tracce-0,5 cm 30-01-2015)

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      • #33
        Inizialmente era visibile anche un overshooting topClicca sull'immagine per ingrandirla. 

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ID: 1689187
        Neve inverno 2018/2019: 1,5 cm 23-01
        Neve inverno 2017/2018: 5 cm 10-12, 1 cm 16-12, tracce 25-02 e 28-02, 3 cm 01-03. Totale 9 cm
        Neve inverno 2016/2017: 2 cm 12-01
        2013-2016: nessun accumulo (tracce-0,5 cm 30-01-2015)

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        • #34
          Eccoci qui a documentare in maniera più tecnica quanto accaduto ieri sul veronese ed in particolare sulla città di Verona.

          Tra ieri sera e oggi abbiamo letto di tutto e di più, sui giornali, sui social, sui forum.

          Abbiamo letto uragano, funnel, tornado, tempesta tropicale... segno che c'è ancora tanto da lavorare sulla cultura meteorologica.
          Non solo.
          Viviamo purtroppo un'epoca di improvvisazione in cui in un attimo si liquida la tipologia di fenomeno senza disporre della benché minima conoscenze delle dinamiche in seno alla convezione organizzata.

          Ringrazio lo staff di Meteo in Veneto per il lavoro di analisi svolto in grande velocità e con un modestissimo supporto del sottoscritto.


          ❗️ EVENTO TEMPORALESCO DI IERI A VERONA: FACCIAMO CHIAREZZA ❗️

          Buon pomeriggio a tutti, amici di Meteo in Veneto.

          Dopo gli avvenimenti di ieri del veronese, con particolare riferimento al capoluogo provinciale, hanno iniziato a circolare notizie su supercelle, trombe d'aria/tornado e addirittura uragani e tifoni.

          Ma diamo un'occhiata a cosa si è verificato veramente.

          La prima foto, scattata alla periferia ovest di Verona (autore sconosciuto, se riusciste ad aiutarci a rintracciarlo sarebbe fantastico!), evidenzia almeno tre stadi del sistema a multicella (in gergo QLCS, Sistema Convettivo Quasi Lineare): l'1 indica l'area "matura" con evidenti bande di rovesci associati ad una cella più anziana e matura appunto, più a est il numero 2 individua una inflow band a testimoniare il flusso in entrata di alimentazione di una nuova cella e il numero 3 non mostra un funnel cloud (che ricordiamo essere una nube dalla forma a cono che ruota senza toccare il suolo) bensì un lowering, cioè una nube la cui base è a minor altezza del resto della base della corrente ascensionale e che spesso è sintomo di una certa intensità da parte di quest'ultima, associabile ad un mesovortice sul bordo avanzante del QLCS.

          Clicca sull'immagine per ingrandirla.   Nome:   FB_IMG_1598279646612.jpg  Visite: 0  Dimensione: 36.1 KB  ID: 1690215

          Il mesovortice non è un mesociclone in quanto più piccolo (sia come larghezza che come sviluppo verticale), dura meno e si sviluppa dal basso verso l'alto nella regione delle correnti discendenti.

          Probabilmente il mesovortice della foto nel suo fianco meridionale ha ulteriormente intensificato i flussi discendenti di RIJ, Rear Inflow Jet (che si sviluppano per schiacciamento dei venti in quota da parte delle correnti discendenti e per un richiamo barico generato dalla ricaduta di downburst), come da schema allegato realizzato da Nolan T. Atkins ed altri, evidenziandone il relativo eco a bassa riflettività (RIN, Rear Inflow Notch) indicato dalla freccia nera nelle mappe radar ARPAV e ARPAE che mostrano anche la forma arcuata del fronte delle raffiche in una forma conosciuta come bow echo, eco ad arco.

          Clicca sull'immagine per ingrandirla.   Nome:   FB_IMG_1598279649275.jpg  Visite: 0  Dimensione: 81.6 KB  ID: 1690216

          Si può quindi escludere il verificarsi di supercelle per l'assenza dei loro caratteristici mesocicloni ed eco ad uncino.

          In definitiva, su Verona e dintorni si è verificato un severo evento di "wet downburst" ovvero una serie di violente raffiche lineari discendenti associate a rovesci di pioggia e grandine; perciò non si è trattato di un tornado nè tantomeno di un ciclone tropicale nei suoi vari nomi (uragano, tifone, ciclone).

          Clicca sull'immagine per ingrandirla.   Nome:   FB_IMG_1598279652636.jpg  Visite: 0  Dimensione: 56.6 KB  ID: 1690217


          Analisi originale di Alberto Gobbi, adattamento di Federico Pavan
          Presidente di Meteo in Veneto
          Meteorologo AMPRO - Tecnico Meteorologico Certificato WMO1083
          Fondatore e Direttivo di AMPRO, Associazione Italiana Meteo Professionisti
          Opinionista sportivo per Tva Vicenza.
          https://m.facebook.com/MeteoinVeneto

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          • #35
            Quando scrivo di riconoscenza in materia Meteorologica verso chi fa vera didattica gratuitamente, e che va ben oltre a tutta una serie di dietrologie il più delle volte personali, intendo proprio quanto appena postato qui sopra.
            Delle simpatie, antipatie, inciuci vari a noi con i capelli ormai bianchi interessa zero...
            Un vero appassionato di Meteorologia, può solamente ringraziare per la spiegazione dettagliata e tecnica, e io lo faccio.


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            • #36
              Originariamente inviato da Snoww Visualizza il messaggio
              Quando scrivo di riconoscenza in materia Meteorologica verso chi fa vera didattica gratuitamente, e che va ben oltre a tutta una serie di dietrologie il più delle volte personali, intendo proprio quanto appena postato qui sopra.
              Delle simpatie, antipatie, inciuci vari a noi con i capelli ormai bianchi interessa zero...
              Un vero appassionato di Meteorologia, può solamente ringraziare per la spiegazione dettagliata e tecnica, e io lo faccio.

              Grazie Simone, un forum di appassionati deve sempre prefiggersi di aiutare lo sviluppo della conoscenza.

              Condivido con voi anche l'altra analisi del collega Meteorologo Paolo Frontero, senior Meteorologist di Meteo in Veneto, persona con cui ho l'onore di lavorare e, soprattutto dal quale ho il grande piacere di imparare.


              ♦️BREVE REPORT PRELIMINARE SULLA SITUAZIONE SINOTTICA E PARAMETRI METEO DEL NUBIFRAGIO DEL 23 AGOSTO 2020.♦️

              A cura di Paolo Frontero Meteorologo AMPRO

              🔹L’intensa attivitá temporalesca che ha caratterizzato il tempo nel pomeriggio della giornata di domenica su gran parte del Veneto trae la sua origine da un forte contrasto tra due masse d’aria, la prima molto calda di tipo cT ( continentale tropicale) affluita nei giorni 20, 21, 22 agosto a seguito di un promontorio di matrice nord africana ( fig.1 geopotenziale di 500 hPa e temperatura 850 hPa-ECMWF ), la seconda di una massa d’aria mP polare marittima affluita dall’oceano Atlantico( fig.2 geopotenziale e temperatura a 500 hPa-BOLAM CNR), in fig 3 di evidenzia l’umiditá a 700 hPa prevista per lunedí 24 agosto ore 9-BOLAM CNR e che segna la posizione del fronte temporalesco.


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              Si nota inoltre la vicinanza di un ramo del getto polare nonchè una notevole divergenza a 100 hPa ( fig 4 divergenza e velocitá del vento a 100 hPa-Universitá dello Wyoming).

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              Nel sondaggio termodinamico delle ore 12.00 Z, si osserva a 500 hPa un vento da 260 gradi di 38 nodi. Quindi il sistema seguiva inizialmente questa direzione per poi con l'ingresso dell'isoterma di -12 gradi piegare verso ESE.

              📍INDICI TEMPORALESCHI
              Gli ingredienti per attivitá temporalesca intensa c’erano tutti per dedurre la possibilitá di eventi temporaleschi grandinigeni anche intensi, vedi il bollettino Pretemp http://www.pretemp.it/archivio/2020/...3_08_2020.html ( fig 5 ) che indicava pericolo di livello 2 su tutta la Pianura Padana e pedemontana alpina.

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              Nel bollettino di Meteo In Veneto del giorno 20 agosto giá si evidenziavano valori elevati nella mappa del k Index , cioè un indice che descrive la probabilitá di temporale, si notano valori tra 31 e 35(fig 6-K Index ECMWF) e quella del CAPE, cioè l‘energia o il “carburante” messo a disposizione per lo sviluppo di temporali. ( fig.7 CAPE-ECMWF)

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              📍ATTIVITÁ ELETTRICA
              Notevole l’attivitá di fulminazione, la cronologia dal colore bianco ( fulminazioni più recenti) a quello rosso ( fulminazioni più vecchie ) ci permette di evidenziare la traiettoria del sistema temporalesco che come detto sopra aveva una traiettoria di sviluppo di nuove celle da WNW verso ESE. ( fig. 8 Immagine Blitzortung delle ore 17.15)

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              📍IMMAGINI DA SATELLITE E DA RADAR
              Le immagin reali hanno confermato la presenza di nubi cumuliformi che estendendosi verticalmente fino al a circa 14000 metri hanno evidenziato una temperatura tra -50,-60 gradi ( fig.9).
              Il radar ha raggiunto valori riflettivitá massimi di fondo scala, segnalando la copiosa caduta di grandine (fig. 10 immagine radar delle 17.15 Meteologix), di dimensioni teoriche fino a 2-3 cm ( fig. 11 immagine indiretta dimensioni grandine Meteologix)

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              📍PRECIPITAZIONI
              Nella mappa delle isoiete di ARPAV ( fig. 12 si notano nuclei fino a 75 mm).
              Dall’analisi dettagliata di alcune stazioni come quella cittadina di Verona Centro Stazione Bellavite, gestita dall'Associazione Meteo4 e Comune di Verona, si evince come dalle 17.15 alle 17.30 durante il picco del nubifragio sulla cittá, siano caduti ben 26 mm di pioggia in 15’.
              Analizzando i tempi di ritorno e le precipitazioni intense di ARPAV per la stazione di Parco Adige Nord ( vicino al quartiere B.go Trento) si é visto, comunque, che tale quantitativo é stato superato il 16 luglio 2018 ore 2.30 con 30.2 mm in 15 minuti.
              Negli allagamenti cittadini ha giocato molto il mix pioggia intensa, ma ancor piú copiosa grandine.
              Nei grafici della stessa stazione citata sopra ( fig. 13 ), che ricordo essere collocata nelle vicinanze di Piazza Brá, si nota molto bene il rapidissimo transiente che ha avuto effetti su temperatura, pressione, umiditá, precipitazione e vento, questo ultimo ha raggiunto raffiche di 83,7 km/h.
              Ma come detto nei precedenti report un notevole contributo ai danni maggiori é stato dato dal DOWNBURST (intensa componente verticale del vento in seno ad un temporale) leggi post precedenti.

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              🔷CONCLUSIONI
              Il nubifragio che ha interessato la cittá di Verona si ascrive ad un sistema multicella in cui sono stati evidenziati tre stadi di sviluppo, tale sistema é chiamato scientificamente Sistema Convettivo Quasi Lineare ( QLCS), caratterizzato da wet downburst, cioé violente raffiche lineari discendenti dal sistema temporalesco che giustificano gli estesi ed intensi danni al suolo, tali raffiche verticali sono state accompagnate da pioggia non da record, ma specialmente da copiosa caduta di grandine, questa si da record per la sua durata, intensitá e accumulo al suolo.
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              Presidente di Meteo in Veneto
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              Fondatore e Direttivo di AMPRO, Associazione Italiana Meteo Professionisti
              Opinionista sportivo per Tva Vicenza.
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              • #37
                Analisi entrambe molto belle e soprattutto estremamente interessanti. Davvero grazie per queste spiegazioni. Mi piace molto leggere queste spiegazioni di certi eventi. Cerco sempre di recuperare nella memoria questo tipo di informazioni quando vedo dei fenomeni atmosferici di un certo tipo, per riuscire a riconoscerli, ad anticiparli e perché no, a godermeli anche in modo sicuro. Sempre con la speranza che siano solo molto scenografici e non fonte di danni per gli altri. Anche se in un territorio densamente popolato come il nostro purtroppo diventa sempre più difficile.

                Inviato dal mio Redmi Note 5 utilizzando Tapatalk

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                • #38
                  Che belle queste analisi, sono il motivo principale per cui mi sono iscritto al forum: imparare e conoscere la meteorologia, sperando di poter poi proseguire questo percorso all'università.
                  I temporali sono poi la mia passione, sono l'essenza meteo delle mie estati (ci ho pure fatto la tesina di maturità) e conoscerne le complessità e le sfaccettature è per me fondamentale. Per cui vi ringrazio per i vostri contributi, che aiutano ad accrescere e migliorare il mio bagaglio di conoscenze.

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                  • #39
                    Grazie ad entrambi!

                    È bello, costruttivo e soprattutto piacevole frequentare un forum con un clima positivo di questo tipo.

                    E in tal senso il contributo che avete fornito, anche attraverso il vostro apprezzamento è importante poiché va nel senso di un arricchimento reciproco.

                    Ieri sera ho potuto parlare al telefono con alcune persone di Verona, interessate in maniera diretta dai danni, ebbene le loro considerazioni e osservazioni mi hanno permesso di completare il quadro che mi ero fatto su quello che è avvenuto.

                    Persone che non hanno nulla a che fare con la meteorologia ma che hanno dimostrato un grande spirito di osservazione.

                    Questo per dire che non sono solo le conoscenze e competenze a contribuire alla crescita.
                    Le conoscenze possono essere molto variegate, ma la passione e la sensibilità con cui si osserva e ci si propone verso questa scienza rappresentano un valore per cui ognuno può arricchire l'altro prescindendo anche dal sapere più o meno, bensì in modo complementare.

                    La conoscenza può spiegare ciò che si osserva... e la volta successiva, osservando, ci si ricorda. Ed ecco che si sa qualcosa di più.

                    Presidente di Meteo in Veneto
                    Meteorologo AMPRO - Tecnico Meteorologico Certificato WMO1083
                    Fondatore e Direttivo di AMPRO, Associazione Italiana Meteo Professionisti
                    Opinionista sportivo per Tva Vicenza.
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                    • #40
                      Originariamente inviato da Marco Rabito Visualizza il messaggio
                      Grazie ad entrambi!

                      È bello, costruttivo e soprattutto piacevole frequentare un forum con un clima positivo di questo tipo.

                      E in tal senso il contributo che avete fornito, anche attraverso il vostro apprezzamento è importante poiché va nel senso di un arricchimento reciproco.

                      Ieri sera ho potuto parlare al telefono con alcune persone di Verona, interessate in maniera diretta dai danni, ebbene le loro considerazioni e osservazioni mi hanno permesso di completare il quadro che mi ero fatto su quello che è avvenuto.

                      Persone che non hanno nulla a che fare con la meteorologia ma che hanno dimostrato un grande spirito di osservazione.

                      Questo per dire che non sono solo le conoscenze e competenze a contribuire alla crescita.
                      Le conoscenze possono essere molto variegate, ma la passione e la sensibilità con cui si osserva e ci si propone verso questa scienza rappresentano un valore per cui ognuno può arricchire l'altro prescindendo anche dal sapere più o meno, bensì in modo complementare.

                      La conoscenza può spiegare ciò che si osserva... e la volta successiva, osservando, ci si ricorda. Ed ecco che si sa qualcosa di più.

                      Sottoscrivo ogni parola ( per quel che conta la mia opinione)







                      Gino Lovisa

                      ​http://www.maniagometeo.altervista.org

                      Cos'è l'esperienza se non la memoria dei propri errori...?!
                      La natura è un'artista e non ama ripetere se stessa.
                      La curiosità è la madre della conoscenza.
                      La meteo: passione, non ossessione!

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                      • #41
                        Originariamente inviato da Snoww Visualizza il messaggio
                        Quando scrivo di riconoscenza in materia Meteorologica verso chi fa vera didattica gratuitamente, e che va ben oltre a tutta una serie di dietrologie il più delle volte personali, intendo proprio quanto appena postato qui sopra.
                        Delle simpatie, antipatie, inciuci vari a noi con i capelli ormai bianchi interessa zero...
                        Un vero appassionato di Meteorologia, può solamente ringraziare per la spiegazione dettagliata e tecnica, e io lo faccio.

                        Idem, da perfetto ignorante, ti straquoto. GRAZIE

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                        • #42
                          Son attratto dai temporali, sono l'esempio più elegante di potenza incontrollata della natura. Da perfetto ignorante della materia non posso condividere i complimenti per l'analisi dell'evento! Su iutub intanto ho trovato questo video (non so se sia già stato linkato da qualcun altro) dell'evento. Bellissima soprattutto per vedere l'evoluzione delle nubi. A un certo punto (1:16 mi pare circa) si vede come parta il risucchio d'aria da parte del nucleo temporalesco. Stupendo
                          https://youtu.be/m49PSVEhA8s

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                          • #43
                            Originariamente inviato da Boletus Visualizza il messaggio
                            Son attratto dai temporali, sono l'esempio più elegante di potenza incontrollata della natura. Da perfetto ignorante della materia non posso condividere i complimenti per l'analisi dell'evento! Su iutub intanto ho trovato questo video (non so se sia già stato linkato da qualcun altro) dell'evento. Bellissima soprattutto per vedere l'evoluzione delle nubi. A un certo punto (1:16 mi pare circa) si vede come parta il risucchio d'aria da parte del nucleo temporalesco. Stupendo
                            https://youtu.be/m49PSVEhA8s
                            È la genesi di uno dei mesovortex!
                            Presidente di Meteo in Veneto
                            Meteorologo AMPRO - Tecnico Meteorologico Certificato WMO1083
                            Fondatore e Direttivo di AMPRO, Associazione Italiana Meteo Professionisti
                            Opinionista sportivo per Tva Vicenza.
                            https://m.facebook.com/MeteoinVeneto

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                            • #44
                              Originariamente inviato da Boletus Visualizza il messaggio
                              Son attratto dai temporali, sono l'esempio più elegante di potenza incontrollata della natura. Da perfetto ignorante della materia non posso condividere i complimenti per l'analisi dell'evento! Su iutub intanto ho trovato questo video (non so se sia già stato linkato da qualcun altro) dell'evento. Bellissima soprattutto per vedere l'evoluzione delle nubi. A un certo punto (1:16 mi pare circa) si vede come parta il risucchio d'aria da parte del nucleo temporalesco. Stupendo
                              https://youtu.be/m49PSVEhA8s
                              Che video!

                              Inviato dal mio LYA-L09 utilizzando Tapatalk

                              Dati online su

                              http://www.meteoaltavillavicentina.altervista.org/

                              http://www.meteoaltavillavicentina.altervista.org/tabella.php

                              Stazione Davis VP2 wireless con kit di ventilazione diurna

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                              • #45
                                Filmato strepitoso e affascinante del mesovortex. 👍


                                Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

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