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[OT] La temperatura e l'umidità dell'aria sembrano influenzare la trasmissione di COVID-19

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  • [OT] La temperatura e l'umidità dell'aria sembrano influenzare la trasmissione di COVID-19

    La temperatura e l'umidità dell'aria sembrano influenzare la trasmissione di COVID-19. In un interessante studio di Wang et al. 2020 è stato analizzato il numero riproduttivo effettivo giornaliero, R, per ciascuna delle 100 città cinesi con più di 40 casi. Usando i valori R giornalieri dal 21 al 23 gennaio 2020 come proxy dell'intensità di trasmissione, hanno trovato un quadro di regressione lineare per 100 città cinesi: l'alta temperatura e l'umidità relativa elevata sembrano ridurre significativamente la trasmissione di COVID-19 (anche dopo aver considerato la densità di popolazione e il PIL pro capite delle città).
    L’aumento di un grado Celsius della temperatura e l’aumento dell'1% dell'umidità relativa abbassano R di 0,0383 e 0,0224 rispettivamente. Questo risultato sembrerebbe coerente con alcune supposizioni già fatte, dove viene ridotta la trasmissione dell'influenza. Lo studio suggerisce che con l'arrivo dell'estate e della stagione delle piogge nell'emisfero settentrionale la trasmissione del COVID-19 potrebbe ridursi.
    (Prendete ciò che ho scritto con le dovute cautele, è uno studio.).
    Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

Nome:   wang.jpg 
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ID: 1649277
    Daniele Campello

  • #2
    quindi ci vorrebbero i 35° afosi.......sempre detto che con il caldo si sta decisamente meglio

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    • #3
      qualsiasi essere vivente su questa terra basa il suo sviluppo e crescita su una temperatura ed un'umidita' ad esso congeniale.....si tratta appunto di capire quale sia l'optimum di questo benedetto coronavirus

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      • #4
        Mi son dimenticato di aggiungere che l'R0, in parole semplici, rappresenta il numero medio di persone che verranno contagiate da un singolo infetto.
        Non sono un esperto dell'argomento e non sono in grado di rispondere ad alcuna domanda.
        Questo è lo studio: https://www.researchgate.net/publica...-reQ46ImrxZShY
        Daniele Campello

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        • #5
          molto interessante, grazie.
          "Sono sempre le condizioni peggiori a rendere le cose straordinarie".

          -Castelminio di Resana 31 mt. s.l.m.
          -Davis Vantage Pro 2 wireless ventilata Daytime

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          • #6
            Premetto che non ho letto lo studio, ma avrei una domanda: ma ha senso parlare di R giornaliero, visto che il tempo di incubazione è variabile, e non è ancora chiaro per quanto tempo si sia contagiosi (e quindi la temperatura/umidità al momento del contagio)?
            Se si guardano le serie dei contagi giornalieri, il fattore R è ben lungi da essere costante, quindi ci possono essere migliaia di altri fattori che hanno influenzato questo parametro, che tra l'altro verrebbe confrontato con uno pressoché ignoto: la temperatura al momento del contagio.
            Onestamente anche i grafici postati non mi pare abbiano un trend così evidente.
            Capisco che la statistica è statistica, ma onestamente mi pare un pò una forzatura.

            Edit: per me ha MOLTO più senso raffrontare R0 medio (es: ultimi 10 gg di contagi senza restrizioni attive) di zone climaticamente diverse: es: singapore vs Mosca o Ulan Bator, dove per più giorni le temperature/umidità sono significativamente diverse

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            • #7
              Originariamente inviato da zambax Visualizza il messaggio
              Premetto che non ho letto lo studio, ma avrei una domanda: ma ha senso parlare di R giornaliero, visto che il tempo di incubazione è variabile, e non è ancora chiaro per quanto tempo si sia contagiosi (e quindi la temperatura/umidità al momento del contagio)?
              Se si guardano le serie dei contagi giornalieri, il fattore R è ben lungi da essere costante, quindi ci possono essere migliaia di altri fattori che hanno influenzato questo parametro, che tra l'altro verrebbe confrontato con uno pressoché ignoto: la temperatura al momento del contagio.
              Onestamente anche i grafici postati non mi pare abbiano un trend così evidente.
              Capisco che la statistica è statistica, ma onestamente mi pare un pò una forzatura.

              Edit: per me ha MOLTO più senso raffrontare R0 medio (es: ultimi 10 gg di contagi senza restrizioni attive) di zone climaticamente diverse: es: singapore vs Mosca o Ulan Bator, dove per più giorni le temperature/umidità sono significativamente diverse
              Lo studio è abbastanza completo, ti consiglio di leggerlo (non ci sono solo quei grafici). Non sono un esperto e non sono quindi in grado di rispondere in modo scientifico alla tua considerazione.

              Sono solo ipotesi, ma sembra rallentare dove c'è caldo.

              "Pochissimi paesi caldi hanno casi sufficienti per stabilire una chiara tendenza all'aumento dei tassi.*Il grafico mostra il numero di casi confermati per alcuni paesi "cool" tipici e alcuni paesi "warm"."

              http://nrg.cs.ucl.ac.uk/mjh/covid19/#g11



              Inviato dal mio BKL-L09 utilizzando Tapatalk
              Daniele Campello

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              • #8
                In Malaysia però leggevo di un'esplosione di casi proprio in questi giorni..

                Inviato dal mio LYA-L09 utilizzando Tapatalk
                Dati online su

                http://www.meteoaltavillavicentina.altervista.org/

                http://www.meteoaltavillavicentina.altervista.org/tabella.php

                Stazione Davis VP2 wireless con kit di ventilazione diurna

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                • #9
                  anche la thailandia ,tra le prime ad avere parecchi casi e che sembrava essersi stabilizzata,in questi giorni sta riscontrando un nuovo aumento dei casi

                  penso sia dovuto al fatto che inizialmente "liberandosi" dei cinesi abbiano risolto in parte il problema ma poi continuando ad arrivare europei ed ora specialmente inglesi gli siano ritornati dentro contagiati con un giro largo.......tutto il mondo alla fine ne dovra' fare le spese

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                  • #10
                    Originariamente inviato da Neo Visualizza il messaggio
                    La temperatura e l'umidità dell'aria sembrano influenzare la trasmissione di COVID-19. In un interessante studio di Wang et al. 2020 è stato analizzato il numero riproduttivo effettivo giornaliero, R, per ciascuna delle 100 città cinesi con più di 40 casi. Usando i valori R giornalieri dal 21 al 23 gennaio 2020 come proxy dell'intensità di trasmissione, hanno trovato un quadro di regressione lineare per 100 città cinesi: l'alta temperatura e l'umidità relativa elevata sembrano ridurre significativamente la trasmissione di COVID-19 (anche dopo aver considerato la densità di popolazione e il PIL pro capite delle città).
                    L’aumento di un grado Celsius della temperatura e l’aumento dell'1% dell'umidità relativa abbassano R di 0,0383 e 0,0224 rispettivamente. Questo risultato sembrerebbe coerente con alcune supposizioni già fatte, dove viene ridotta la trasmissione dell'influenza. Lo studio suggerisce che con l'arrivo dell'estate e della stagione delle piogge nell'emisfero settentrionale la trasmissione del COVID-19 potrebbe ridursi.
                    (Prendete ciò che ho scritto con le dovute cautele, è uno studio.).
                    [ATTACH=CONFIG]98706[/ATTACH]
                    potrebbe essere e l'andare lentamente verso l'estate potrebbe aiutarci. Oggi parlavo con un mio cliente Indiano e , mi diceva , non hanno molti casi. Diceva che contano sulle temperature elevate e sull'età media molto giovane , per limitare i danni. Speriamo per loro

                    Commenta


                    • #11
                      Originariamente inviato da Estate Visualizza il messaggio
                      potrebbe essere e l'andare lentamente verso l'estate potrebbe aiutarci. Oggi parlavo con un mio cliente Indiano e , mi diceva , non hanno molti casi. Diceva che contano sulle temperature elevate e sull'età media molto giovane , per limitare i danni. Speriamo per loro
                      Si, potrebbe diminuire il fattore R, quindi rallentare (perché di questo si tratta) il contagio.




                      Inviato dal mio BKL-L09 utilizzando Tapatalk
                      Daniele Campello

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