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[DATI] Inverno 2019/2020

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  • [DATI] Inverno 2019/2020

    Media della temperatura dell'inverno +6.6°, +2° sulla media 1986/2019.

    Top five:

    2013/2014 7.1
    2006/2007 7.1
    2019/2020 6.6
    2000/2001 6.1
    2014/2015 5.9

    Medie per decadi:

    1989/1999 4.1
    2000/2009 4.8
    2010/2019 5.3

    A margine va segnalato come nei tre mesi non ci sia stata una giornata con flusso continentale.

  • #2
    I +0.5 °C medi per decennio (+0.2 con medie attualizzate) indicati in più rapporti da Arpav e Cnr direi che sono centrati, se non pure ottimistici.

    Meglio cominciare ad apprezzare di più le altre stagioni.
    Presidente di Meteo in Veneto
    Meteorologo AMPRO - Tecnico Meteorologico Certificato WMO1083
    Fondatore e Direttivo di AMPRO, Associazione Italiana Meteo Professionisti
    Opinionista sportivo per Tva Vicenza.
    https://m.facebook.com/MeteoinVeneto

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    • #3
      Global air temperature anomaly
      ...dal caldo sahariano, passando per la mitica brezza, arrivando al freddo dolinatore...

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      • #4
        Riporto anche queste osservazioni dell'amico Meteorologo Giovanni Tesauro.

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        • #5
          Ponte San Nicolò

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          • #6
            Treviso mezzo grado sotto il 2007 e 2014, ponte San Nicolò mezzo grado sopra.
            Eppure sono due zone di pianura simili, anzi, a naso mi verrebbe da dire che ponte San Nicolò risenta maggiormente delle inversioni, quindi con anomalie più contenute in queste inverno di stampo anticiclonico.
            Sarebbe interessante capire come mai questa differenza netta tra le due stazioni.


            Inviato dal mio LYA-L09 utilizzando Tapatalk
            Dati online su

            http://www.meteoaltavillavicentina.altervista.org/

            http://www.meteoaltavillavicentina.altervista.org/tabella.php

            Stazione Davis VP2 wireless con kit di ventilazione diurna

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            • #7
              Originariamente inviato da Stefano Zamperin Visualizza il messaggio
              Global air temperature anomaly
              "Air" cosa significa? T2m? 950hPa? O altro? Comunque in Nord Africa queste anomalie al suolo fra dicembre e gennaio, in attesa di febbraio (mi ha fatto molto strano vedere quelle anomalie fra 3.5 e 4.5 fra Algeria e Marocco).







              Insomma, a meno di un febbraio con anomalie positive veramente mostruose, mi sembra una cartina poco precisa.

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              • #8
                Se leggi c'è scritto mean 0.6
                Probabilmente lo scarto positivo globale è di 0.6 (almeno lo interpreto così), mentre l'impatto visivo immediato sembrerebbe chiamare anomalie positive molto più rilevanti.

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                Dati online su

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                • #9
                  Originariamente inviato da verza81 Visualizza il messaggio
                  Se leggi c'è scritto mean 0.6
                  Probabilmente lo scarto positivo globale è di 0.6 (almeno lo interpreto così), mentre l'impatto visivo immediato sembrerebbe chiamare anomalie positive molto più rilevanti.

                  Inviato dal mio LYA-L09 utilizzando Tapatalk
                  Giusto, non avevo notato "mean". Ma resta il fatto che alcuni scarti sono poco convincenti, secondo me (a vedere le ricostruzioni mese per mese NOAA).

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                  • #10
                    In compenso è ritornato un inverno freddo e nevoso in Alaska, passaggio a pdo-
                    Stiamo a vedere il prossimo inverno sperando di aver toccato il fondo proprio in questo 2019/20


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                    • #11
                      Dal Giornale di Vicenza di oggi:

                      Pochissima neve.
                      Per lo sci inverno da dimenticare.

                      Poca neve sull’Altopiano: stagione da dimenticare, in particolare per il fondo

                      02.03.2020

                      L'inverno 2019-2020 per lo sci sarà sicuramente un anno da dimenticare. Ieri precipitazioni nevose in quota, ma la poca neve e le temperature alte registrate sin qui hanno reso difficile la vita a tutti gli operatori dello sci, soprattutto quello di fondo, e di riflesso, anche al comparto turistico.


                      Un meteo che, guardando gli ultimi anni, non è più una casualità ma oramai una certezza con le giornate “utili” allo sci sempre più ridotte a una cinquantina di giorni e con inizio sempre più tardi.


                      I più penalizzati sono*i gestori dei centri fondo che solo per pochi giorni hanno potuto offrire ampi estensioni di piste agli appassionati degli sci stretti che, per il resto, si sono dovuti accontentare di qualche decina di chilometri di piste. Ciò ha provocato un danno economico ai gestori, impoverendo una disciplina sportiva già in crisi come numero di praticanti, mettendo in crisi anche l’Altopiano che nello sci da fondo ha il suo fiore all’occhiello, la sua peculiarità incontrastata, il suo vero vanto nell’offerta turistica invernale con oltre 400 km di piste battute.


                      https://m.ilgiornaledivicenza.it/ter...care-1.7969619
                      Presidente di Meteo in Veneto
                      Meteorologo AMPRO - Tecnico Meteorologico Certificato WMO1083
                      Fondatore e Direttivo di AMPRO, Associazione Italiana Meteo Professionisti
                      Opinionista sportivo per Tva Vicenza.
                      https://m.facebook.com/MeteoinVeneto

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                      • #12
                        Originariamente inviato da Marco Rabito Visualizza il messaggio
                        Dal Giornale di Vicenza di oggi:

                        Pochissima neve.
                        Per lo sci inverno da dimenticare.

                        Poca neve sull’Altopiano: stagione da dimenticare, in particolare per il fondo

                        02.03.2020

                        L'inverno 2019-2020 per lo sci sarà sicuramente un anno da dimenticare. Ieri precipitazioni nevose in quota, ma la poca neve e le temperature alte registrate sin qui hanno reso difficile la vita a tutti gli operatori dello sci, soprattutto quello di fondo, e di riflesso, anche al comparto turistico.


                        Un meteo che, guardando gli ultimi anni, non è più una casualità ma oramai una certezza con le giornate “utili” allo sci sempre più ridotte a una cinquantina di giorni e con inizio sempre più tardi.


                        I più penalizzati sono*i gestori dei centri fondo che solo per pochi giorni hanno potuto offrire ampi estensioni di piste agli appassionati degli sci stretti che, per il resto, si sono dovuti accontentare di qualche decina di chilometri di piste. Ciò ha provocato un danno economico ai gestori, impoverendo una disciplina sportiva già in crisi come numero di praticanti, mettendo in crisi anche l’Altopiano che nello sci da fondo ha il suo fiore all’occhiello, la sua peculiarità incontrastata, il suo vero vanto nell’offerta turistica invernale con oltre 400 km di piste battute.


                        https://m.ilgiornaledivicenza.it/ter...care-1.7969619
                        i centri fondo sotto i 1500m sulle prealpi nel NE hanno sofferto molto. comunque sarà anche andava male ad Asiago, ma a Piancavallo, è andata molto molto peggio.
                        peccato.

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                        • #13
                          Però zone più alte (come il Verena) o con innevamento artificiale adeguato (come Folgaria), per non parlare delle Dolomiti, hanno avuto una stagione tra le migliori di sempre.
                          Dati online su

                          http://www.meteoaltavillavicentina.altervista.org/

                          http://www.meteoaltavillavicentina.altervista.org/tabella.php

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