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[MODELLI] Inverno 2019/2020

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  • Originariamente inviato da Marco Rabito Visualizza il messaggio
    È il leit motiv di questo inverno e non solo. Ogni ingresso viene puntualmente ridimensionato nella durata e sui valori.
    Tanti anni di Meteorologia ci permettono di anticipare quello che sarà, calibrando bene cosa ci possiamo attendere.

    Ora vedremo quali valori saranno raggiunti con la sedimentazione della massa d'aria arrivata.

    In attesa di misurare sicuramente possiamo prendere in considerazione ciò che già è stato, ovvero un inizio di febbraio molto molto mite che inciderà sicuramente sulle valutazioni finali essendo un mese corto.
    Esatto

    Dove si inizierà ad avere un po di inversione notturna (ricordiamo che si parte da valori di u/r desertici) qualche grado negativo è possibile, ma già a mezzogiorno, con questa radiazione in arrivo si volerà ovunque over 10°.

    Tornando alla qualità dell'irruzione appena passata basta andare a vedere i valori al suolo sui balcani........

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    • Originariamente inviato da orione Visualizza il messaggio
      Esatto

      Dove si inizierà ad avere un po di inversione notturna (ricordiamo che si parte da valori di u/r desertici) qualche grado negativo è possibile, ma già a mezzogiorno, con questa radiazione in arrivo si volerà ovunque over 10°.

      Tornando alla qualità dell'irruzione appena passata basta andare a vedere i valori al suolo sui balcani........
      Infatti, siamo nuovamente al cospetto di briciole se paragonate ad irruzioni che, anche in tempo di clima mutato, sarebbero assolutamente alla portata per il nostro territorio.

      Compito di noi osservatori delle vicende atmosferiche è quello di darne giusta e congrua valutazione, altrimenti rischiamo di rincorrere Studio Aperto che da due giorni dispensa a piene mani i racconti di un freddo polare che non si vede nemmeno in cartolina.

      Mi rendo conto che per gli amanti del freddo non sia una congiuntura facile ma dobbiamo fare attenzione a non farci trasportare da considerazioni non oggettive o guidate dalle proprie aspettative personali.
      Le aspettative vanno bene in previsione ma non in consuntivo.

      E poi assume grande importanza la riflessione che ha proposto Simone nella discussione degli spaghetti ens, ovvero che le valutazioni espresse sul profilo termico alla quota isobarica di 850hPa in libera atmosfera non hanno sempre attinenza con gli effetti al suolo. E noi, fino a prova contraria, viviamo al suolo e non in libera atmosfera.

      È questo il passo che si dovrebbe fare nel commento di questi prodotti, per conoscere meglio la Meteorologia del nostro angolo di mondo.
      Presidente di Meteo in Veneto
      Meteorologo AMPRO - Tecnico Meteorologico Certificato WMO1083
      Fondatore e Direttivo di AMPRO, Associazione Italiana Meteo Professionisti
      Opinionista sportivo per Tva Vicenza.
      https://m.facebook.com/MeteoinVeneto

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      • Mi trovo d'accordissimo con le vostre analisi. Umilmente dico però che lo stesso approccio lo si dovrebbe avere quando, in caso di inversioni, abbiamo gelo in pianura e anomalie pesantemente positive in quota ( non è il caso di quest'anno, l'inversione è sempre stata abbastanza debole), e il freddo al piano viene spesso spacciato come "freddo finto". Insomma, in assenza di ondate di gelo significative,mi pare si voglia vedere il bicchiere sempre mezzo vuoto ( e in parte lo capisco, vista la pochezza degli inverni passati): sembra quasi che il freddo da inversione in pianura non vada bene perchè fa caldo in montagna, e temperature in media in montagna non vadano bene perchè implicano temperature più alte al piano. Spero di essermi fatto capire, non è assolutamente una critica a nessuno, parlo in generale. Forse sono io, che non avendo purtroppo vissuto annate come il 1985 o simili, mi accontento di poco.

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        • Originariamente inviato da Francesco. Visualizza il messaggio
          Mi trovo d'accordissimo con le vostre analisi. Umilmente dico però che lo stesso approccio lo si dovrebbe avere quando, in caso di inversioni, abbiamo gelo in pianura e anomalie pesantemente positive in quota ( non è il caso di quest'anno, l'inversione è sempre stata abbastanza debole), e il freddo al piano viene spesso spacciato come "freddo finto". Insomma, in assenza di ondate di gelo significative,mi pare si voglia vedere il bicchiere sempre mezzo vuoto ( e in parte lo capisco, vista la pochezza degli inverni passati): sembra quasi che il freddo da inversione in pianura non vada bene perchè fa caldo in montagna, e temperature in media in montagna non vadano bene perchè implicano temperature più alte al piano. Spero di essermi fatto capire, non è assolutamente una critica a nessuno, parlo in generale. Forse sono io, che non avendo purtroppo vissuto annate come il 1985 o simili, mi accontento di poco.
          Ciao Francesco!
          Condivido il tuo intervento, equilibrato e sensato nelle considerazioni esposte.

          Come vedi la differenza è sempre fatta dalla capacità di leggere i dati e le situazioni in maniera obiettiva.

          Mai, per esempio, la Meteorologia professionale si permetterebbe di dare una definizione come "finto" al freddo di tipo inversionale che non ha certo minore o maggiore dignità rispetto al freddo generato attraverso dinamiche differenti (esempio più calzante quello "da irruzione").

          Se passasse il concetto (sbagliato) che il freddo inversionale rappresenta un freddo finto saremmo costretti a definire finti tutti i record di basse temperature registrate nei decenni sul nostro territorio.
          Pure quelli del 1985 !!!

          Anche quelli montani e in dolina.

          L'inversione termica è una dinamica fisica diffusa ovunque e quasi sempre parte in causa nella costituzione dei valori di temperatura (soprattutto estremi freddi) registrati.

          Il ragionamento che proponevo sopra è riferito al fatto che, pur in presenza di freddo da inversione che su parte dei settori pianeggianti ha saputo mitigare le anomalie in questi mesi invernali, l'assenza di significative irruzioni fredde alla quota isobarica di 850 hPa ha ridotto anche la robustezza degli strati inversionali. Spesso limitandoli a pochi decametri (vedi stazione Meteo di Molina di Malo) e a pochi gradi sottozero.

          Siamo d'accordo che anche il freddo di tipo inversionale può dare molto di più sul nostro territorio? Questo è il concetto.

          Le anomalie parlano chiaro, anche in presenza di inversioni (e ci mancherebbe altro che non ci fossero!!) osserviamo anomalie ampiamente positive...

          Non si tratta di bicchieri pieni o vuoti, ma sempre di uno sguardo oggettivo.

          In ogni caso, mi par di capire tu sia molto giovane, continua a coltivare la tua passione in questo modo, è la strada giusta per crescere e imparare.
          Presidente di Meteo in Veneto
          Meteorologo AMPRO - Tecnico Meteorologico Certificato WMO1083
          Fondatore e Direttivo di AMPRO, Associazione Italiana Meteo Professionisti
          Opinionista sportivo per Tva Vicenza.
          https://m.facebook.com/MeteoinVeneto

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          • Ottimo, siamo d'accordo. Contento di esser riuscito a far passare il mio pensiero. Grazie per la risposta

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            • Analizziamo lo 06? lo facciamo davvero? ^_^
              nuovi picchi di caldo in arrivo per il 10/12 febbraio, mentre effettivamente a cavallo del 13/15 sembrano esserci le condizioni per un paio di passaggi perturbati, magari anche con QN finalmente DECENTE (non interessante) e qualche primo temporale...
              Poi per fortuna si sta riducendo giorno per giorno l'ingerenza calda prevista, tuttavia viaggeremo quasi a +6° dalla media a partire dal 16 febbraio.
              il dopo è molto difficile da capire, ma personalmente parlando mi aspetto una ultima decade che dovrà in qualche maniera dare un segnale.

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              • Originariamente inviato da flavio-resana Visualizza il messaggio
                Analizziamo lo 06? lo facciamo davvero? ^_^
                nuovi picchi di caldo in arrivo per il 10/12 febbraio, mentre effettivamente a cavallo del 13/15 sembrano esserci le condizioni per un paio di passaggi perturbati, magari anche con QN finalmente DECENTE (non interessante) e qualche primo temporale...
                Poi per fortuna si sta riducendo giorno per giorno l'ingerenza calda prevista, tuttavia viaggeremo quasi a +6° dalla media a partire dal 16 febbraio.
                il dopo è molto difficile da capire, ma personalmente parlando mi aspetto una ultima decade che dovrà in qualche maniera dare un segnale.
                Direi che al 6 febbraio risulta eccessivo parlare di anomalie termiche per il 16 e oltre.

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                • Originariamente inviato da Calibre Visualizza il messaggio
                  Direi che al 6 febbraio risulta eccessivo parlare di anomalie termiche per il 16 e oltre.

                  ehhh ne riparleremo hai ragione, sono curioso pure io.

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                  • Il tentativo di ondulazione abbozzato per il 12 si riassorbe di run in run, sempre a causa della solita immensa spinta zonale.
                    Sono a questo punto curioso di vedere per quanto tempo ancora andrà avanti questa storia.
                    Leggendo il post di Orione, credo tutto febbraio (finale primo ese) e parte di marzo (nuovo ese).
                    Sbaglio Orione?

                    Commenta


                    • Originariamente inviato da Ghiri2019 Visualizza il messaggio
                      Il tentativo di ondulazione abbozzato per il 12 si riassorbe di run in run, sempre a causa della solita immensa spinta zonale.
                      Sono a questo punto curioso di vedere per quanto tempo ancora andrà avanti questa storia.
                      Leggendo il post di Orione, credo tutto febbraio (finale primo ese) e parte di marzo (nuovo ese).
                      Sbaglio Orione?
                      Non sbagli....

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                      • Originariamente inviato da orione Visualizza il messaggio
                        Non sbagli....
                        non vorrei essere troppo in contrasto, tuttavia mi par di vedere dei movimenti per il 12/15 febbraio, poi come già anticipato giorni fa una fase di nuovo sopra media, ma oggi come prima volta vediamo qualche nuova ondulazione per il 20 febbraio...ed una tendenza a scendere nel lungo termine in media termica.
                        sono curioso di vedere fin dove ci spingeremo.

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                        • Diciamo che GFS va avanti per una strada particolare, inizierebbero ad essere ondulazioni più convinte, specie dopo il 20.
                          Chissà se possiamo fissare proprio il 20 come spartiacque....................................... .............

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                          • Strappetto possibile a cavallo di venerdì / sabato prossimi. Niente di che, ma potrebbe portare un po' di neve a quote dignitose finalmente. Teniamolo d'occhio.Non commento il seguito per scaramanzia (con Reading sarebbe primavera inoltrata).
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                            • Vediamo se regge...
                              Per la verità a 144 ore questa soluzione non è mancata nei mesi scorsi, salvo poi ridimensionarsi a poco o niente.
                              Schema che tende a ripetersi, più che altro perché evidentemente i presupposti di fondo sono ancora tutti li, identici a 1-2 mesi fa.

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                              • Originariamente inviato da GeoFede Visualizza il messaggio
                                Strappetto possibile a cavallo di venerdì / sabato prossimi. Niente di che, ma potrebbe portare un po' di neve a quote dignitose finalmente. Teniamolo d'occhio.Non commento il seguito per scaramanzia (con Reading sarebbe primavera inoltrata).
                                [ATTACH=CONFIG]97771[/ATTACH]
                                Si, altro strappetto veramente modesto, allo stato attuale di ciò che mostra la modellistica.
                                Ma è anche l'unica parvenza di dinamicità nei prossimi giorni, è un po' la ricerca col lanternino di una spruzzata che possa temporaneamente cambiare colore alle nostre prealpi.

                                Configurazione ancora possibile di modifiche anche sostanziali in virtù di una robusta spinta altopressoria a chiudere la modesta ondulazione.

                                Credo sarà complicato andare oltre al "modesto" come risultato finale.
                                Presidente di Meteo in Veneto
                                Meteorologo AMPRO - Tecnico Meteorologico Certificato WMO1083
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                                Opinionista sportivo per Tva Vicenza.
                                https://m.facebook.com/MeteoinVeneto

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