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Le grandi nevicate dell'inverno 1978

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  • Le grandi nevicate dell'inverno 1978

    Nei giorni scorsi stavo setacciando gli annali dell'ISPRA in cerca di precedenti per un bimestre giugno-luglio secco come quello in corso, quando mi sono imbattuto in alcuni dati impressionanti relativi ai primi due mesi del 1978. Avevo già sentito parlare di quell'inverno, tragico per le valanghe: una di queste slavine uccise un ragazzo in Val di Seren, ad una quota di appena 5-600m. Tuttavia non pensavo di trovarmi davanti uno scenario che può essere definito come le versione fredda (meno estrema in termini pluviometrici, ma molto più fredda) dell'inverno 2014. Ecco alcuni dati (media min, media max, mm):

    Tarvisio (751m)
    Gen -6,3/+1,5°C 284,4mm
    Feb -6,8/+1,9 160,8mm

    Claut (600m)
    Gen -6,1/-0,1°C 383,7mm
    Feb -7,3/0,5°C 300,2mm

    Auronzo (864m)
    Gen -7/+0,8°C 226,8mm
    Feb -7,4/+2°C 92,8mm

    Gosaldo (1141m)
    Gen -5,4/+3,1°C 319,9mm
    Feb -6,6/+2,6°C 213,3mm

    Seren del Grappa (387m)
    Gen -5,4/+3,1°C 464,8mm
    Feb -7/+2,4°C 238,8mm

  • #2
    Poi ho raccolto alcuni dati giornalieri di Seren del Grappa. Per chi non lo sapesse, Seren è un paesino del Feltrino Occidentale, una zona che risento dello stau del Massiccio del Grappa, ma allo stesso tempo è protetta dall'ingresso di aria calda alle quote inferiori a 1200/1500m, risultando conseguentemente uno tra i posti più nevosi del Triveneto per le quote inferiori a 500m. In quel bimestre si verificarono diversi eventi nevosi rilevanti. Il primo arrivò verso metà gennaio e fu probabilmente legato ad un addolcimento sciroccale:

    11/1: -9/+3°C 0mm (il gelo prepara il campo alla nevicata)
    12/1 -9/0°C 35,6mm (giornata senza disgelo, neve secca)
    13/1 -1/+2°C 248mm (stau da scirocco, probabile virata in pioggia)
    14/1 0/+3°C 32,4mm

    Una nuova intensa ondata di maltempo interviene a fine mese:

    28/1: -9/+5°C 0mm (ancora una volta è il gelo a precedere la perturbazione)
    29/1: -6/-1°C 75,2mm (giornata senza disgelo, nevone da addolcimento)
    30/1: -2/+3°C 1,2mm

    A febbraio si verificano altre due ondate di maltempo a prevalente carattere nevoso. La prima è responsabile di danni e vittime (metterò in seguito alcuni riferimenti) ed è di natura sciroccale:

    9/2: -5/+2°C
    10/2: -7/0°C
    11/2: -4/-2°C
    95mm dal 9 all'11 febbraio, non sono specificati gli accumuli giornalieri
    12/2: -3/+2°C 10mm

    La seconda una decina di giorni più tardi:

    24/2: -6/+5°C 0mm
    25/2: -4/+3°C 35mm
    26/2: -2/0°C 44mm
    27/2: -2/+1°C 47,4mm

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    • #3
      Queste sono le mappe prese dall'archivio del NOAA e relative ai due nevoni di gennaio. Si trattava di profonde saccature atlantiche con forte richiamo umido meridionale, ma senza un rialzo termico compromettente alla quota isobarica di 850hpa:
      File allegati

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      • #4
        A febbraio il quadro si complica, in quanto si assiste ad una spettacolare alternanza tra ondate di gelo, inizialmente legate all'espansione verso l'Europa dell'anticiclone russo-siberiano, e forti ondate di maltempo di matrice sciroccale:
        File allegati

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        • #5
          Che numeri e che carte!!!
          Roba che se la facesse oggi saremmo tutti a gridare alla PEG (e la gente sarebbe tutta bloccata sulle strade con il SUV )
          Vorrei vivere un'eterna primavera
          https://www.marcobonatti.it
          https://nefologicando.wordpress.com/category/nuvole/

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          • #6
            Le conseguenze delle nevicate furono drammatiche nel Bellunese. Nell'archivio de "La Stampa" si trovano diversi articoli dedicati alle slavine e ai disagi di quell'inverno, con riferimento soprattutto alle Alpi Occidentali. Tuttavia il Bellunese sale purtroppo agli onori delle cronache verso metà febbraio, quando le valanghe uccidono 4 persone in Val Cordevole e una in Val di Seren.
            Riporto qui alcuni passaggi degli articoli dell'epoca:

            12/2/1978, "Ancora neve al Nord, strade e ferrovie bloccate, situazione drammatica nelle baracche del Friuli"

            "Da venerdì mattina nevica su tutto il Veneto, al di sopra dei 500 metri. I passi dove il manto nevoso ha superato il metro sono tutti chiusi. Difficile la circolazione su tutte le strade. Il Trentino e l’Alto Adige sono paralizzati dalla neve. Da ieri pomeriggio il capoluogo è in stato di emergenza. La neve ha bloccato tutte le vie di comunicazione da e per la città. Valanghe sono cadute un po’ ovunque. Il sindaco di Trento, Giorgio Tononi, durante la conferenza stampa per annunciare lo stato di emergenza, ha detto tra l’altro che la nevicata abbattutasi sulla città costa all’amministrazione comunale circa trenta milioni al giorno e ha chiesto l’intervento dei militari. Gran parte delle strade statali e provinciali dell’alto Adige sono bloccate. Molti sono i paesi isolati e tutti i passi dolomitici ad esclusione per ora del passo della Mendola sono chiusi. L’autostrada del Brennero è percorribile con catene da S. Michele verso Sud. La situazione nella fascia montana e pedemontana del Friuli si fa di ora in ora più grave. Dodici operai rimasti bloccati alla centrale dell’Enel presso Barcis sono stati soccorsi e riforniti di viveri. La «Pontebbana» da e per l’Austria è interrotta all’altezza di Dogna: 20 autotreni sono slittati a causa della neve e si sono posti i traverso sulla carreggiata bloccando tutto il traffico. In Carnia la situazione è critica. A Tolmezzo sono caduti 90 centimetri di neve. Valanghe e slavine in molte zone. Grave la situazione dei terremotati costretti a vivere nei prefabbricati. La neve che continua a cadere con insistenza minaccia la stabilità dei tetti. Il sindaco di Tolmezzo ha proclamato lo stato di emergenza.




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            • #7
              13/271978, "Sette morti, tre torinesi sotto frane e valanghe"

              "Un pensionato, la figlia e il nipotino di Torino deceduti nel Bellunese. Erano in viaggio in un tassì travolto dalla neve e trascinato a valle. L’eccezionale ondata di i maltempo che ha colpito le regioni settentrionali dell’Italia ha causato purtroppo anche delle vittime. Sette quelle accertate finora, tra le quali tre torinesi d’origine veneta, padre, figlia e nipotino che viaggiavano su un taxi travolto da una slavina caduta nel Bellunese. Gli altri morti sono il conducente del taxi, un ragazzo di 16 anni, sepolto da un’altra slavina, sempre nel Bellunese, un insegnante elementare colpito da assideramento nel Bergamasco, ed un uomo di 39 anni, morto assiderato in Val d’Aosta, a Pont St. Martin. Ecco i nomi delle vittime torinesi: un bambino di sei anni. Massimo Ferino, la mamma Rosa Vittoria Dalla Riva, 28 anni, che abitavano in via Chisone 46, e il padre di quest’ultima, Emilio Dalla Riva, 50 anni, corso Turati 53. Erano partiti tutti in treno nella mattinata di venerdì. La donna, impiegata all’Enel, sposata con un tecnico Fiat, il geometra Sergio Ferino, 34 anni, aveva chiesto e ottenuto alcuni giorni di ferie per potersi recare dai parenti nel paese d’origine, Frassanè, provincia di Belluno, un paesetto di quattrocento abitanti a una decina di chilometri da Agordo, nota località di turismo invernale. Con sé Rosa Vittoria Dalla Riva ha deciso di portare anche il maggiore dei due figli, Massimo (l’altra, Sara, un anno, l’ha affidata alla nonna) e il padre, pensionato Enel. Lungo e travagliato il viaggio in treno che ha accumulato lungo il percorso alcune ore di ritardo. Dovevano arrivare a Brinano di Sevico, la stazione più vicina a Frassanè, verso le 18, ma il convoglio è giunto poco prima delle 20. I tre sono scesi e hanno chiesto al taxista Bruno Palla, 52 anni, di Bribana, di accompagnarli a destinazione. Dalla stazione di Bribana i quattro sono stati visti partire poco dopo le 20, ma per tutta la notte i parenti dei Dalla Riva hanno atteso invano l’arrivo dei tre congiunti. Che cosa poteva essere loro accaduto? Sono cominciate le prime telefonate a Tornio, al geometra Ferino, e le prime appren- sioni. L’uomo ha confermato che la moglie, il bambino e il suocero erano partiti regolarmente da Porta Nuova e dovevano arrivare nel Bellunese in serata. Dopo una notte d’angoscia, i parenti dei Dalla Riva hanno avvertito i carabinieri. La segnalazione della caduta di parecchie slavine nella zona non poteva che ac crescere le preoccupazioni. Sono cominciate le ricerche lungo la statale 203 «Agordina» di carabinieri e vigili del fuoco. Per tutta la giornata di sabato, nessun risultato, nonostante la mobilitazione anche di volontari e di amministratori della zona. Poi l’agghiacciante scoperta. Un cantoniere ha intravisto, in località Ponte del Castel, un’auto rovesciata, a una decina di metri dalla strada. Catapultati fuori dall’abitacolo i corpi delle quattro vittime con le mani della donna protese alla disperata ricerca del figlioletto. Quale la causa della tragedia? L’ipotesi più probabile, data la mancanza di testimoni, è che l’auto del taxista sia stata travolta da una slavina. La massa nevosa, precipitata sradicando alberi, ha preso in pieno la vettura, che è rotolata lungo la scarpata. Per i quattro occupanti, sballottati come fuscelli, la morte deve essere stata istantanea. I primi soccorritori hanno trovato gli orologi delle vittime fermi sull’una e trenta. E’ molto probabile che il conducente del taxi, esperienza ventennale, si sia accorto lungo il percorso sulla statale che era pericoloso proseguire il viaggio per l’incombente minaccia di slavine e abbia deciso di tornare indietro. Non si spiegherebbero altrimenti le cinque ore impiegate per percorrere una cinquantina di chilometri, da Bribano a Ponte del Castel. Il taxista lascia la moglie Dina, di 47 anni, e una figlia, di 17. La quinta vittima del maltempo è un ragazzo di 16 anni, Marino Dal Zotto, di Feltre. Il giovane era uscito di casa sabato sera per recarsi a spalare la neve dal tetto dell’abitazione del nonno, a Pontera di Seren del Grappa. Ma in serata i genitori non l’hanno visto rientrare e hanno dato l’allarme. Era stato travolto da una slavina. I soccorritori hanno lavorato una decina d’ore per estrarlo dalla neve e ci sono riusciti soltanto all’alba di ieri. Il ragazzo è morto tra le braccia del padre pochi attimi dopo essere stato liberato dalla morsa della neve."

              Aggiungo questo link dell'archivio de "L'Unità" con un articolo che parla dello stesso episodio:
              https://archivio.unita.news/assets/m...3/page_004.pdf

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              • #8
                Passiamo alle immagini di quelle straordinarie nevicate. Un breve racconto e una foto li ho trovati nel sito di Ezio de Cet, un signore di Porcen (Seren del Grappa): http://www.porcensito.eu/porcen/Mete...e/Nevicate.htm
                http://www.porcensito.eu/porcen/Mete...ages/feb78.jpg
                Queste foto invece erano state pubblicate tempo fa nella pagina facebook "Cuore Feltrino" e furono scattate a Feltre:
                File allegati

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                • #9
                  anche val d'adige e valli interne del vicentino potrebbero aver fatto il botto con quelle configurazioni.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da Snowstorm Visualizza il messaggio
                    anche val d'adige e valli interne del vicentino potrebbero aver fatto il botto con quelle configurazioni.
                    Indubbiamente. Se vuoi fare una ricerca su quelle zone, qua trovi tutti i dati: http://www.acq.isprambiente.it/annalipdf/

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                    • #11
                      Ho vaghissimi ricordi e qualche foto. Fu un inverno molto nevoso a Trento.

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                      • #12
                        Questo sono io a Fonzaso
                        Avevo 3 anni




                        Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk
                        www.meteofonzaso.altervista.org
                        my.meteonetwork.it/station/vnt245/
                        Stazione meteo Davis Vantage PRO 2 wireless.
                        Acc. neve inverno 2012-2013 225.5 cm
                        Acc. neve inverno 2013-2014 46.0 cm
                        Acc. neve inverno 2014-2015 39.0 cm
                        Acc. neve inverno 2015-2016 33.0 cm
                        Acc. neve inverno 2016-2017 7.5 cm
                        Acc. neve inverno 2017-2018 37.5cm al 03-03-2018
                        Acc. neve inverno 2018-2019 0.5+7+1.5+13+1+10+3+1 tot 37cm al 5-05-19!!!
                        Acc .neve inverno 2019-2020 7+5 tot 12cm al 6-03 2020

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                        • #13
                          Fantastico[emoji7][emoji106]

                          Inviato dal mio HUAWEI VNS-L31 utilizzando Tapatalk

                          Commenta


                          • #14
                            Vorrei vivere un'eterna primavera
                            https://www.marcobonatti.it
                            https://nefologicando.wordpress.com/category/nuvole/

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