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01/07/17, temporale autorigenerante

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  • 01/07/17, temporale autorigenerante

    Ieri sera sulla dorsale sud-orientale del Massiccio del Grappa, una zona purtroppo non monitorata da stazioni meteo, si è scatenato un temporale autorigenerante i cui accumuli dovrebbero essere state ragguardevoli localmente. Dopo una giornata soleggiata e limpida, con modesti cumuli sparsi, verso le 18 è sopraggiunta una linea di cumuli dalla pianura, quel famoso fronte di brezza che ogni tanto attiva fenomeni temporaleschi di intensità inconsueta venendo a contatto con la catena prealpina, anche in condizioni apparentemente non favorevoli. Intorno alle 19 una compatta schiera di cumuli congesti dalla base nera e minacciosa incombeva sui pendii meridionali delle Prealpi. A Cavaso sono iniziati brevi scrosci a gocce grosse con chicchi di grandine a tratti e subito si è attivata una vivace attività elettrica. Poi la precipitazione è cessata in pedemontana spostandosi sul crinale montuoso tra Monte Palon e Monte Tomba. Era un vero e proprio muro di pioggia, cose che d'estate si vedono spesso, ma stavolta con la particolare caratteristica che il nubifragio continuava a rigenerarsi sullo stesso punto ricevendo alimentazione dai cumuli in risalita dalla Valle di San Liberale, poco ad ovest. La fitta cortina di pioggia è rimasta bloccata su quella zona fino alle 21.30, salvo una breve pausa intorno alle 20.45, quando il diluvio si è spostato ad est verso Valdobbiadene, per poi riattivarsi lungo tutta la linea precedentemente interessata. Al calar del buio una cella temporalesca sulla pianura ha interrotto l'afflusso umido diretto al mostro prealpino, mettendo fine all'evento. Ecco una carrellata di foto, molte delle quali scattate dal telefonino, dai momenti di sviluppo del cumulonembo a quelli di piena maturazione del sistema autorigenerante:
    File allegati

  • #2
    Intanto molto interessante il discorso del fronte di brezza che giunge fino alle Prealpi! Intendi il fronte della brezza di mare, immagino.
    Io sto trascorrendo la classica (per me) vacanza sulla costa romagnola, e qui ho notato che a volte il fronte di brezza si manifesta con una lunga ed esile linea di cumuli che in mattinata si muovono verso l'interno (non sono mai riuscito a fare una foto decente ). Sapevo che la brezza può inoltrarsi per decine di km nell'entroterra, ma non pensavo che potesse andare ad alimentare temporali sulle Prealpi.
    Vorrei vivere un'eterna primavera
    https://www.marcobonatti.it
    https://nefologicando.wordpress.com/category/nuvole/

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    • #3
      Sì, proprio il fronte della brezza marina, spesso visibile anche dal satellite. Ogni tanto raggiunge la pedemontana in serata manifestandosi con una striscia di cumuli al cui passaggio si ha un modesto rinforzo del vento da sud. Quando raggiunge la barriera montuosa prealpina in condizioni di instabilità, si assiste ad una rapidissima cumulogenesi che degenera in temporali.

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      • #4
        Qualche foto del temporale da casa mia.
        File allegati
        Neve inverno 2018/2019: 1,5 cm 23-01
        Neve inverno 2017/2018: 5 cm 10-12, 1 cm 16-12, tracce 25-02 e 28-02, 3 cm 01-03. Totale 9 cm
        Neve inverno 2016/2017: 2 cm 12-01
        2013-2016: nessun accumulo (tracce-0,5 cm 30-01-2015)

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