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Medie e statistiche in quota

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  • #31
    Originariamente inviato da Burano Visualizza il messaggio
    Come promesso, riprendiamo con il riassunto dell’inverno appena concluso.

    La stagione ha avuto una T media ad 850 hPa e la quota dello ZT rispettivamente di +1.8°C e 2048 metri; gli scarti dalle rispettive medie 1991/2015 sono stati di +2.2°C e di +500 metri.
    L’inverno è stato quindi piuttosto mite, esso è al 4° posto tra i più caldi e ha sfiorato il record della quota media dello ZT; vediamo il grafico riassuntivo aggiornato:

    [ATTACH=CONFIG]79557[/ATTACH]

    Si nota subito il vistoso decadimento degli ultimi tre inverni rispetto ai precedenti cinque: in particolare la stagione 2013/14 e quella appena conclusa si sono posizionate al 5° e 4° posto tra le più calde.
    Ora vediamo i valori mensili per ogni stagione e il confronto tra di essi:

    [ATTACH=CONFIG]79558[/ATTACH]

    [ATTACH=CONFIG]79559[/ATTACH]

    Si nota subito dicembre, che è stato il mese invernale più caldo dall’inizio della serie e ha stracciato il record di febbraio 1998: quest’ultimo aveva avuto due decadi caldissime con la seconda da record anche considerando tutte le altre appartenenti all’inverno (media di +8°C, valore molto difficile da avvicinare), mentre il dicembre scorso ha avuto invece una calura non così forte ma caratterizzata da una costanza incredibile, tra l’altro è stato di 1.4°C sopra la media 1991/2015 di.. novembre (che è di +3.3°C).
    Gennaio è stato in linea con i precedenti nonostante la discreta ondata fredda (l’unica veramente tale della stagione), mentre febbraio è stato anonimo ma ha recuperato alla grande il deficit piovoso/nevoso accumulato nei mesi precedenti.
    Ora il grafico e il confronto relativo allo ZT:

    [ATTACH=CONFIG]79560[/ATTACH]

    [ATTACH=CONFIG]79561[/ATTACH]

    Anche qui le considerazioni sono analoghe: dicembre è stato impressionante, la sua media è stata addirittura da ottobre (non sto esagerando, per questo mese la media 1991/2015 è di 2898 metri e quella di novembre è pari a 2207); lo ZT non è mai sceso sotto i 1800 metri (peraltro la quota minima è stata raggiunta attorno al 10 e non nella pseudo ondata fredda avvenuta negli ultimi giorni), i mesi invernali durante i quali non si è mai scesi sotto i 1000 metri sono appena 4 su 106 finora censiti e sono dicembre 2006, 2013, 2015 e il febbraio 2007.
    Non sto calcando la mano a tutti i costi, ma sto cercando di evidenziare l’assoluta eccezionalità del mese di dicembre scorso (che in pianura è stata inevitabilmente mascherata dalle inversioni e nebbie) e che le caratteristiche di un mese possono essere apprezzate in pieno guardando anche altri parametri oltre alla solita media mensile.
    Dal grafico poi si nota il vistoso peggioramento di dicembre e febbraio negli ultimi anni, amplificato dal fatto che quelli dell’inverno 2012/13 erano stati buoni/ottimi, mentre gennaio ha avuto variazioni decisamente più modeste (incidendo così poco sulle medie delle ultime tre stagioni).
    Ora vediamo la distribuzione delle temperature e della quota dello ZT:

    [ATTACH=CONFIG]79562[/ATTACH]

    [ATTACH=CONFIG]79563[/ATTACH]

    Si nota subito che durante le ultime stagioni la frequenza delle isoterme negative sia decisamente calata, dal 2008/09 al 2012/13 eravamo sul 60% mentre negli ultimi tre anni ci siamo attestati tra il 35 e il 45% (quindi se gli inverni sono più caldi di una volta è perché è diminuita la frequenza delle ondate fredde e non perché gli zero gradi di oggi siano più caldi di quelli di una volta, le leggi della fisica non sono cambiate fino a prova contraria); si noti poi la stagione 2005/06, che ha avuto ben il 77% di radiosondaggi negativi.
    Riguardo la quota dello ZT, le considerazioni sono uguali: la frequenza di valori bassi è drasticamente diminuita, questo inverno inoltre ha la percentuale record di valori sopra i 3000 metri (17,6%, valore senza precedenti).
    Oltre a ciò, è stato stabilito il nuovo record di quota massima, che ha sfiorato i 4000 metri; è curioso notare che tale record è stato segnato in febbraio (mese perturbato) e non in dicembre (l’esatto contrario).
    Infine metto qualche tabella per riassumere i due grafici precedenti e vedere meglio l’evoluzione nel corso dei decenni:

    [ATTACH=CONFIG]79564[/ATTACH]

    I valori in rosso e in blu sono quelli aumentati e diminuiti rispetto al decennio precedente; si vede subito che gli inverni in quota si erano riscaldati durante gli anni ’90 (in effetti erano molto anticiclonici e secchi) come le estati, poi si sono vistosamente raffreddati (in controtendenza rispetto alle altre stagioni) e per ora sembrano nuovamente scaldarsi.
    Si noti anche come variazioni numericamente modeste conducano a grandi cambiamenti, dopotutto parliamo di medie decennali di medie stagionali e non mensili.
    Vediamo poi tabelle analoghe per i tre mesi:

    [ATTACH=CONFIG]79564[/ATTACH]

    [ATTACH=CONFIG]79565[/ATTACH]

    [ATTACH=CONFIG]79566[/ATTACH]

    Riguardo la temperatura, curiosamente tutti i tre mesi vanno a braccetto concordemente alle variazioni delle medie stagionali viste poco fa: riscaldamento, raffreddamento e nuovo riscaldamento, mentre per lo ZT c’è un po’ di discordanza.
    Ora è presto per trarre conclusioni su questo decennio, cmq mi preoccupa parecchio il deterioramento di dicembre (mentre gennaio sembra patire molto meno e febbraio per ora si è difeso bene) se tale tendenza si confermasse nei prossimi anni si rischierebbe di perdere un terzo dell’inverno (inteso come freddo a tutte le quote e magari anche neve in basso).

    Nel prossimo post inizierò a mettere tabelle e grafici relativi alla primavera.
    Concordo con te che è presto per tirare conclusioni su questo decennio... Troppo stridente è il netto contrasto fra l'andamento termico della triade 2010-11 2011-12 2012-13 e la triade 2013-14 2014-15 2015-16.

    Quel che mi vien da dire è che tanto spesso, specie nei primi anni di questo forum (2007 e successivi), ho sentito rimpiangere inutilmente i mitici anni '80'... Che per me restano un falso mito... Tre Inverni spettacolari (84-85 85-86 86-87) che hanno fortemente condizionato i ricordi e l'immaginario di molti... Io mi tengo volentieri gli anni 2000...

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    • #32
      Grazie a tutti!

      Originariamente inviato da mauromtb Visualizza il messaggio
      Brutte notizie ma grazie bruno
      Spiace anche a me dover pubblicare dati così negativi sull'inverno, ma purtroppo in questi anni gira piuttosto male e non si può nascondere il tutto; speriamo che sia solo un mini ciclo passeggero!

      Originariamente inviato da Hailstone Visualizza il messaggio
      Concordo con te che è presto per tirare conclusioni su questo decennio... Troppo stridente è il netto contrasto fra l'andamento termico della triade 2010-11 2011-12 2012-13 e la triade 2013-14 2014-15 2015-16.

      Quel che mi vien da dire è che tanto spesso, specie nei primi anni di questo forum (2007 e successivi), ho sentito rimpiangere inutilmente i mitici anni '80'... Che per me restano un falso mito... Tre Inverni spettacolari (84-85 85-86 86-87) che hanno fortemente condizionato i ricordi e l'immaginario di molti... Io mi tengo volentieri gli anni 2000...
      Già, per ora siamo solo a metà decennio; sarà curioso vedere se siamo entrati in un mini ciclo molto sfavorevole o se si è trattato di uno scalino verso l'alto un pò come capitato alla T annua dal 2011 in poi e alle primavere (nonchè al mese di aprile) dal 2007 in poi.
      Gli anni '80 hanno avuto nevicatone fantastiche che meritano di essere ricordate a lungo, ma altre stagioni sono state delle porcherie immani (1988/89 e 1989/90 su tutte, a differenza di adesso le nebbie erano molto più presenti); complessivamente gli anni 2000 sono stati più continui.
      I tipi di utenti nei forum meteo:

      • La meteora: si iscrive, si presenta e non si fa più vivo; serve ad aumentare il numero degli iscritti per la gioia degli amministratori.
      • Il tuttologo pignolo: a suo dire sa tutto di qualunque argomento e deve intervenire a tutti i costi anche solo per fare precisazioni pedanti ed inutili.
      • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
      • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
      • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
      • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
      • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
      • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
      • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
      • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

      :-D

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      • #33
        Archiviato il mediocre inverno, è tempo di passare alla primavera.
        Cominciamo vedendo le medie decadali, mensili e stagionali della T in quota e dello ZT:

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        Ora passiamo alle classifiche per ogni mese, ordinato per T in quota in ordine decrescente, mettendoci anche i geopotenziali a 500 hPa:

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        Nel prossimo post vedremo il confronto complessivo di tutti i mesi e delle primavere, allo scopo di vedere non tanto i rapporti di forza (che sono scontati) fra i tre mesi ma l'evoluzione e i cambiamenti nel corso degli anni.
        I tipi di utenti nei forum meteo:

        • La meteora: si iscrive, si presenta e non si fa più vivo; serve ad aumentare il numero degli iscritti per la gioia degli amministratori.
        • Il tuttologo pignolo: a suo dire sa tutto di qualunque argomento e deve intervenire a tutti i costi anche solo per fare precisazioni pedanti ed inutili.
        • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
        • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
        • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
        • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
        • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
        • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
        • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
        • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

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        • #34
          Che lavoro SPETTACOLARE, complimenti, intuitivo e sempre interessante!
          Dati online su

          http://www.meteoaltavillavicentina.altervista.org/

          http://www.meteoaltavillavicentina.altervista.org/tabella.php

          Stazione Davis VP2 wireless con kit di ventilazione diurna

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          • #35
            Originariamente inviato da verza81 Visualizza il messaggio
            Che lavoro SPETTACOLARE, complimenti, intuitivo e sempre interessante!
            Grazie mille!
            Lo faccio volentieri, visto anche che suscita un certo interesse!


            Riprendiamo il discorso analizzando i tre mesi primaverili insieme e l’andamento delle stagioni.
            Cominciamo con la classifica di tutti i mesi, ordinati in maniera decrescente per temperatura media in quota:

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ID: 1601671

            Come prevedibile i rapporti di forza sono ben delineati, in effetti sono più interessanti le eccezioni ad essi: innanzitutto possiamo notare gli aprile molto caldi del 2000, 2007, 2009, 2011 e al contrario mesi di maggio piuttosto freddi come il 1984, 1987, 1991 e 2004.
            Tra questi mesi di aprile e maggio si è insinuato un marzo eccezionalmente caldo: quello del 2012 (41° posto), secchissimo e caldo al suolo e in quota che ha concluso il periodo piuttosto secco iniziato dall’agosto 2011.
            Oltre ad esso, spiccano anche quello del 1990 e del 2014; scendendo in classifica, notiamo poi che il passaggio da aprile e marzo non è così netto come quello tra aprile e maggio, a conferma del fatto che a volte aprile è stato più freddo del mese precedente (il proverbio “aprile non ti scoprire” non era campato in aria).
            In fondo alla classifica troviamo dei mesi di marzo aventi addirittura medie negative, praticamente invernali e che sarebbero state sottomedia perfino in pieno inverno.
            I valori che colpiscono di più sono quelli del 1996 e del 1987: se fossero accaduti in inverno, si sarebbero posizionati rispettivamente al 20° e 9° posto tra tutti i mesi invernali più freddi!
            Sicuramente gli utenti più grandi si ricorderanno del marzo 1987, tra i più rigidi del dopoguerra: http://www.meteogiornale.it/notizia/...a-sulla-puglia
            Tra quelli un po’ più recenti, fanno cmq bella figura quelli del 2004, 2006, 2010 e 2013, che hanno avuto anche nevicate in pianura più o meno consistenti; il marzo del 2005 ha avuto sì una prima parte eccezionalmente rigida (la prima decade ha chiuso a -6.6°C, valore poco comune anche in pieno inverno) culminata con la straordinaria nevicata del giorno tre (sbaglio o è stata l’ultima nevicatona da scorrimento che ha interessato tutto il Triveneto e non solo una parte come ad esempio capodanno 2009?), ma poi le due miti decadi successive lo hanno penalizzato.
            Ora vediamo un grafico che chiarirà meglio l’andamento dei mesi nel corso degli anni e il relativo confronto:

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            I tre mesi hanno mantenuto le medie decennali invariate fino al 2000 circa; in seguito maggio si è scaldato di quasi un grado, quelli più roventi hanno avuto medie simili a quelle dei mesi di giugno degli anni ’80 e primi anni ‘90.
            Si notano i valori del 1986, 2001, 2003, 2007 e 2009, al contrario in questi ultimi cinque anni il mese è tornato quasi ai livelli che aveva fino agli anni ’90; tra quelli caldi che ho elencato vanno ricordati il 2003 che diede avvio anticipato all’estate più calda di tutte (in contrasto con l’aprile piuttosto freddo) e quello del 2009 che ebbe un’eccezionale ondata di calore (il picco fu addirittura di +20.8°C, l’isoterma +20°C è molto rara perfino in giugno, figuriamoci averla in maggio).
            Per quanto riguarda aprile, a volte si è alternato con marzo come mese primaverile più freddo ma soprattutto è rimasto quasi invariato fino al 2006 senza avere quasi picchi rilevanti (ad eccezione del 2000).
            Il 2007 è invece doppiamente importante: non solo è stato il più caldo di tutti (grazie soprattutto alla seconda e terza decade molto calde) e molto secco, ma ha anche segnato un punto di svolta.
            Infatti da quell’anno in poi si sono avuti altri mesi molto caldi (2009, 2011 e 2014) e varie oscillazioni, ma soprattutto i mesi più freddi coincidono quasi con la media precedente; l’ipotesi di uno scalino verso l’alto appare quindi verosimile, aprile si è scaldato di sette decimi passando dagli anni ’90 al decennio scorso e di ben un grado negli ultimi 5 anni (però la media è pesantemente condizionata da due mesi molto caldi, per cui ogni conclusione è assolutamente prematura).
            Le medie decennali di marzo, nonostante le apparenze, sono rimaste uguali fino al decennio scorso; il suo andamento presenta grandi oscillazioni, con l’alternanza di mesi invernali ad altri simili ad aprile (e quindi la fama di mese pazzerello è pienamente giustificata).
            Gli ultimi cinque anni invece hanno registrato un riscaldamento di ben un grado e mezzo ma, come detto nella riga precedente, i valori sono troppo pochi per tirare conclusioni definitive ed inoltre l’influenza del 2012 e 2014 è davvero sensibile.
            Ora vediamo grafici analoghi per la quota dello ZT:

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            Il loro andamento è molto simile a quello precedente, ma ci sono alcune differenze nella variazione delle medie decennali.
            Maggio ha lo stesso andamento della temperatura in quota, invece aprile è si è abbassato di un centinaio di metri negli anni ’90 e poi è tornato al livello precedente durante il decennio successivo; negli ultimi cinque anni invece è salito di 150 metri circa.
            Riguardo marzo, la quota media è salita di 150 metri negli anni ’90, poi è rimasta stabile e nell’ultimo quinquennio è salita ulteriormente di quasi un centinaio.
            Infine vediamo la classifica delle primavere e un grafico riassuntivo:

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            Si vede subito che le stagioni più calde sono appannaggio del nuovo millennio, mentre quelle più fredde sono dominate dagli anni ’80 e ’90; tra queste ultime la più costante è stata senz’altro quella del 1991, famosa anche per l’episodio invernale del 17 aprile.
            Come nel caso di aprile, sembra esserci stata una svolta molto decisa dal 2007 in poi, visto che da tale data prevalgono le primavere molto calde alternate ad alcune in media; in precedenza avevamo avuto il mini ciclo caldo del 2000-2003 e qualche picco abbastanza isolato, ma soprattutto molte stagioni sotto la media (a volte pure pesantemente) di riferimento.
            Forse non è un caso che le primavere abbiano avuto una svolta nel 2007 analogamente al mese di aprile: in precedenza si era scaldato solo maggio, da quell’anno lo ha fatto anche aprile e (forse) marzo, per cui è arrivato anche il contributo dei primi due mesi.
            Infatti le medie decennali della stagione sono rimaste invariate nei primi vent’anni della serie, poi si è avuto un aumento di sei decimi e poi di mezzo grado nell’ultimo quinquennio.

            Più avanti metterò qualche grafico e tabella sui geopotenziali, per vederne l’evoluzione nel corso del tempo.
            I tipi di utenti nei forum meteo:

            • La meteora: si iscrive, si presenta e non si fa più vivo; serve ad aumentare il numero degli iscritti per la gioia degli amministratori.
            • Il tuttologo pignolo: a suo dire sa tutto di qualunque argomento e deve intervenire a tutti i costi anche solo per fare precisazioni pedanti ed inutili.
            • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
            • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
            • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
            • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
            • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
            • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
            • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
            • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

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            • #36
              Marzo è finito da alcuni giorni, ora vediamo com'è andato; la media ad 850 hPa è stata di +0.7°C, un decimo più di febbraio, in linea con le medie dal 1981 al 2010 e al 18° posto tra i più freddi.
              Vediamo il grafico con la distribuzione delle temperature ed una tabella riassuntiva:

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              Il mese è stato curiosamente quasi identico a quello del 2015; i valori dei picchi minimi e massimi inoltre indicano che è stato un mese senza particolari scossoni: l'ultima scaldata importante si è verificata due anni fa mentre l'ultimo episodio invernale importante è stato nel 2013 (peraltro nella parte finale).
              La tabella riassuntiva e il grafico mettono in evidenza che la media mensile è rimasta pressochè invariata con alternanza di mesi dalle caratteristiche praticamente invernali (medie vicine allo zero a addirittura sotto, elevata percentuale di isoterme negative) e di mesi che sembravano invece aprile fino al 2010 compreso; dall'anno successivo si nota un certo riscaldamento, il 2012 e il 2014 sono ai primi due posti della classifica e solo il marzo 2013 ha avuto una fase invernale davvero importante (e cmq è 14° tra i mesi più freddi, troppo poco per controbilanciare da solo i due mesi bollenti citati sopra).
              Dal grafico si nota una riduzione dei colori freddi (quindi isoterme negative) a vantaggio di quelli caldi; la tabella indica infatti che siamo passati dal 44.2% di T negative degli anni '80 all'appena 31.1% di questo decennio, quelle positive sono passate dal 55.8% al 68.9% e tale tendenza è diventata evidente dal nuovo millennio in poi (mentre negli anni '90 è cambiato molto poco).
              Riguardo lo ZT, la sua quota media è stata di 1604 metri, un centinaio di metri sotto la media trentennale e e 135 sotto quella di febbraio, al 15° tra le medie più basse; vediamo anche qui il grafico e la tabella riassuntiva:

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ID: 1605616

              Anche qui si vede che il mese non ha avuto scossoni duraturi in entrambi i sensi e quindi è stato in linea con molti altri.
              Il trend della quota dello ZT è in aumento come quello della temperatura, ma in maniera più graduale; anche qui si nota il peggioramento del decennio in corso rispetto agli altri con una riduzione dei valori bassi a vantaggio di quelli medio-alti.
              Infatti nella tabella si vede che i valori compresi tra il suolo e 1000 metri sono compresi tra il 14 e il 17% fino al decennio scorso mentre in questo sono scesi ad appena il 7.6%; i valori compresi tra il suolo e 1500 metri sono diminuiti gradualmente dal 46.6% degli anni '80 al 33% di questo decennio.
              Al contrario i valori compresi fra 1500 e 3000 metri sono ovviamente saliti dal 49.8% al 64.3%; analogamente alla temperatura, i valori molto alti e molto bassi sono rimasti sempre in percentuali piuttosto basse e pertanto continuano ad avere un ruolo trascurabile nel trend del mese (più i periodi su cui sono calcolate le medie si allungano e meno importanti diventano i singoli valori estremi).
              I tipi di utenti nei forum meteo:

              • La meteora: si iscrive, si presenta e non si fa più vivo; serve ad aumentare il numero degli iscritti per la gioia degli amministratori.
              • Il tuttologo pignolo: a suo dire sa tutto di qualunque argomento e deve intervenire a tutti i costi anche solo per fare precisazioni pedanti ed inutili.
              • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
              • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
              • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
              • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
              • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
              • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
              • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
              • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

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              • #37
                Monumentale e chiaro come al solito, grande Ivan!
                Dati online su

                http://www.meteoaltavillavicentina.altervista.org/

                http://www.meteoaltavillavicentina.altervista.org/tabella.php

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                • #38
                  Ora vediamo come è andato l'aprile appena concluso.
                  Esso ha avuto una media ad 850 hPa di +5.6°C, a +1.7°C dalla media 1991/2015 e ha chiuso al 6° posto tra i più caldi.
                  Le prime due decadi sono state piuttosto calde: le loro medie sono state di +7.6°C (+4.8°C dalla media di riferimento) e +6.2°C (+3°C dalla media) e hanno chiuso rispettivamente al 2° e 4° posto nelle rispettive classifiche.
                  La terza invece è stata piuttosto fredda: ha avuto una media di +2.5°C (-3.4°C dalla media) ed è stata al 5° posto tra le più fredde alla pari con il 1985.
                  Essa ha presentato, seppur per poco e per breve tempo, isoterme negative: tale fatto era comune ma poi è diventato raro:i precedenti risalgono al 1981, 1982, 1984 (quando arrivò addirittura una -5.1°C, che è record), 1985, 1986, 1990, 1991, 1997, 1999 e 2005.
                  Ora vediamo la distribuzione delle temperature:

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ID: 1605849

                  Possiamo vedere che aprile è un mese che può presentare isoterme invernali e degne di maggio, è proprio un mese di transizione.
                  I valori degni di nota sono parecchi, ricordiamo ad esempio il 1991 con l'episodio nevoso del 17, il 1997 famoso per le brinate in pianura (e per i danni alle colture), il gran freddo (accompagnato da nevicate a quote molto basse) della prima parte del 2003 come pure i clamorosi 30 gradi registrati durante la prima parte di aprile 2011.
                  Ad ogni modo, la cosa più importante che balza all'occhio è il brusco e profondo cambiamento avvenuto dal 2007 in poi: si nota un vistoso calo delle isoterme negative e di quelle comprese tra zero e cinque gradi a vantaggio di quelle delle due fasce superiori.
                  Fino al 2006 il mese di aprile non ha mostrato modifiche davvero importanti e solo quello del 2000 era stato veramente caldo (è quarto nella classifica); il 2007 è tuttora record e in seguito abbiamo avuto un'alternanza tra mesi molto caldi e altri in media (quindi sono spariti quelli freddi).
                  Ad esempio il podio della classifica è composto da 2007, 2011 e 2009, tra il quinto e il settimo posto troviamo il 2014, 2016 e 2013, sette mesi tra i primi dieci appartengono agli ultmi nove anni (il 2010 è nono) e il più freddo è il 2012 che è tredicesimo su 36 mesi totali.
                  La tabella seguente evidenzia il cambio della frequenza delle isoterme:

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                  Le isoterme negative, dopo il picco degli anni '90, sono ai livelli degli altri decenni; il grosso cambiamento è stato nella fascia tra zero e cinque gradi che ha perso ben il 20% a favore di quelle due immediatamente superiori.
                  Il riscaldamento delle medie mensili è molto evidente in questo decennio, preso in pieno dal cambiamento avvenuto dal 2007; i valori minimi per ora non mostrano tendenze particolari e anche quelli massimi (i picchi del 2011-2013 per ora sembrano isolati).

                  Riguardo lo ZT il mese ha avuto una media di 2403 metri, lo scarto dalla media 1991/2015 è stato di +323 metri e ha chiuso al terzo posto tra i più alti dietro al 2007 e 2011.
                  Anche in questo caso le prime due decadi hanno registrato medie piuttosto alte: i loro valori sono stati rispettivamente di 2784 metri (+864 dalla media) e 2413 metri (+487 dalla media) e hanno chiuso rispettivamente al 2° e 4° posto nelle loro classifiche.
                  La terza ha avuto una media piuttosto bassa: è stata di 2013 metri (-384 dalla media) e ha chiuso all'8° posto tra le medie più basse.
                  Ora vediamo il grafico della distribuzione dello ZT nel corso degli anni:

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ID: 1605851

                  L'andamento è simile a quello delle temperature.
                  Fino al 2006 il mese non aveva mostrato grosse modifiche, durante gli anni '90 c'era stato un leggero calo della media mensile e un aumento dei valori invernali (inferiori a 1500 metri), il picco del 2000 (sesto in classifica) è ugualmente presente ma decisamente meno marcato rispetto agli altri; dal 2007 c'è il salto in alto delle medie, con un vistoso calo dei valori bassi a vantaggio di quelli alti.
                  Anche in questa classifica prevalgono i mesi dopo il 2007, ma in maniera meno netta rispetto alle temperature: ai primi 5 posti troviamo il 2007, 2011, 2016, 2014 e 2009, al settimo il 2013, poi ci sono tre anni '80, il 2015 è 11°, il 2010 è tredicesimo mentre il 2012 e 2008 sono al 18° e al 23° posto.
                  La tabella seguente riassume il grafico:

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                  I valori minimi, medi e massimi sono in rialzo ed esso si è fatto marcato in questo decennio; il cambiamento importante si è verificato nella fascia tra 0 e 2000 metri che ha perso quasi il 20% dei valori (dal 51% degli anni '90 al 33% attuale) a vantaggio dei valori superiori (passati dal 50% al 66%).

                  Per finire, qualche dato riassuntivo sul primo quadrimestre.
                  La media ad 850 hPa è stata di +1.7°C, a +0.8°C dalla media 1991/2015, 7° valore più alto alla pari con il 1983; undici quadrimestri hanno la media negativa, tra quelli più recenti ricordiamo il 2003, 2004, 2005, 2006 e 2010, quelli più caldi sono 2007 (+3.1°C), 1989, 2014 e 1990.
                  La quota media dello ZT è stata di 1823 metri, a +129 dalla media, 11° valore più alto; solo in tre occasioni (2007, 1989 e 1990) il primo quadrimestre ha superato la media di 2000 metri.
                  I tipi di utenti nei forum meteo:

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                  • Il tuttologo pignolo: a suo dire sa tutto di qualunque argomento e deve intervenire a tutti i costi anche solo per fare precisazioni pedanti ed inutili.
                  • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
                  • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
                  • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
                  • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
                  • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
                  • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
                  • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
                  • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

                  :-D

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                  • #39
                    Fantastico Ivan, analisi come sempre interessantissima!
                    Dati online su

                    http://www.meteoaltavillavicentina.altervista.org/

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                    • #40
                      Originariamente inviato da verza81 Visualizza il messaggio
                      Fantastico Ivan, analisi come sempre interessantissima!
                      Grazie , riguardo aprile mi sono dilungato un pò visto che è cambiato parecchio da una decina d'anni.
                      Ora vediamo come è stato maggio.
                      Esso ha avuto una media di +7.3°C, un grado un meno delle media 1991/2015 e ha chiuso all'8° posto su 35 tra i mesi più freschi alla pari con il 2014.
                      Le decadi hanno avuto medie di +6.3°C, +5.5°C e +9.8°C; le prime due sono state sottomedia (-1°C e -2.7°C) mentre la terza è stata sopra di quattro decimi, le prime due sono al 10° e al 5° postotra le più fresche mentre la terza è al 21°.
                      Gli estremi sono stati +1.2°C e +12.8°C; il mese è stato quindi un pò fresco e privo di ondate calde davvero significative.
                      Ora vediamo la distribuzione delle temperature:

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ID: 1606096

                      Si vede che la stagione è ormai avanzata, isoterme negative sono ancora possibili ma assolutamente episodiche mentre cominciano ad affacciarsi temperature estive.
                      L'andamento del mese nel corso dei decenni è in controtendenza rispetto agli altri: maggio si è scaldato di un grado dalla fine degli anni '90 fino al termine del decennio scorso, si vede infatti l'avanzare del colore giallo a scapito del verde e la comparsa di quello arancione (quindi isoterme da onda di calore estiva) seguito poi da un arretramento/scomparsa a favore di quello verde.
                      Guardando la classifica, troviamo a sorpresa che il 1986 è stato il più caldo di tutti e anche il 1993 è stato notevole (sesto), ma essi sono isolati durante i primi vent'anni della serie esaminata; al secondo posto ci sono il 2003 e 2009, seguiti a ruota da 2001 e 2007, il 2011 è settimo seguito da 2000 e 2005; l'ultimo caldo è stato il 2015 (undicesimo), mentre il 2013, 2014 e 2016 sono stati piuttosto freschi in compagnia anche del 2004, 1991, 1987 e 1984.
                      Ciò che colpisce è anche il valore massimo del 2009: l'isoterma +20°C è assolutamente eccezionale per questo mese, essa è confinata quasi esclusivamente in luglio (in 14 su 35) ed agosto (in 11 su 35) mentre a giugno è comparsa solo due volte (2003 e 2005) e a settembre solo una (1987).
                      Ora vediamo la tabella che riassume il grafico precedente:

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ID: 1606097

                      Fino al 2000 le variazioni erano state modeste, nel decennio successivo le isoterme minori di 5 gradi erano calate dell'8%, quelle oltre i 15 gradi erano salite del 6, la media mensile e quella dei valori estremi era salita da uno a due gradi; in questo decennio la distribuzione delle temperature è tornata quasi come quella degli anni '80 e '90, pure le medie mensili e quelle degli estremi hanno fatto la stessa cosa mostrando quindi un andamento in controtendenza rispetto agli altri mesi.

                      Riguardo la quota dello ZT essa è stata di 2643 metri, a -129 dalla media, al 9° posto tra le medie più basse alla pari con il 1989.
                      Le decadi hanno avuto medie rispettivamente di 2376, 2341 e 3160 metri; le prime due sono state sottomedia di 229 e 415 metri mentre la terza è stata sopra di 226, le prime due sono al 9° e al 7° posto tra le medie più basse mentre la terza è all'8° tra le medie più alte.
                      Gli estremi sono stati 1651 e 3961 metri, valori in linea con tanti altri.
                      Vediamo il grafico della distribuzione dei valori:

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ID: 1606098

                      L'andamento è simile a quello delle temperature: dalla fine degli anni '90 si nota l'avanzamento dei colori giallo, arancione e un pò anche del rosso (quindi dei valori oltre i 3000 metri) a scapito del verde chiaro e scuro (valori tra 2000 e 3000 metri).
                      La classifica è dominata dagli anni 2000: il primo posto è però ancora del 1986, poi seguono 2003 e 2009, il 2001 è quinto seguito da 2015, 2000, 2007, 2005, 2011 e 2002; medie molto basse sono state registrate nel 1984, 1987, 1991, 2004, 2010 e 2013.
                      Ora la tabella riassuntiva:

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ID: 1606099

                      L'andamento è analogo a quello delle temperature, a parte la media dei valori massimi che ha continuato a salire; la distribuzione dei valori in questo decennio è tornata simile a quella dei primi due, i valori sotto a 2000 metri sono rimasti quasi invariati, quelli tra 2000 e 3000 metri dopo aver perso l'8% hanno recuperato un pò mentre quelli oltre i 3000 dopo essere saliti del 12% sono scesi del 6.

                      Seguiranno poi il riassunto della primavera e tra un pò di giorni tabelle e grafici relativi all'estate.
                      I tipi di utenti nei forum meteo:

                      • La meteora: si iscrive, si presenta e non si fa più vivo; serve ad aumentare il numero degli iscritti per la gioia degli amministratori.
                      • Il tuttologo pignolo: a suo dire sa tutto di qualunque argomento e deve intervenire a tutti i costi anche solo per fare precisazioni pedanti ed inutili.
                      • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
                      • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
                      • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
                      • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
                      • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
                      • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
                      • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
                      • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

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                      • #41
                        Gran lavoro , niente da dire!

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                        • #42
                          Ora il riassunto della primavera 2016.
                          Essa ha avuto una media di +4.5°C, un decimo sopra la media 1991/2015; è al 18° posto su 36 tra le più calde alla pari con il 1999.
                          Marzo ha avuto una media di +0.7°C (-0.4°C) ed è a metà classifica alla pari con il 2000, aprile una media di +5.4°C (+1.5°C) ed è il sesto più caldo, maggio una media di +7.3°C (-1°C) ed è all’8° posto tra i più freschi alla pari con il 2014.
                          A livello decadale, spiccano le prime due decadi di aprile che sono state piuttosto calde (al secondo e quarto posto nelle loro classifiche) e le tre successive che sono state fresche; le altre non hanno presentato anomalie davvero rilevanti posizionandosi circa a metà delle loro classifica.
                          Complessivamente questa stagione è stata in linea con varie altre, ha presentato una parte centrale con oscillazioni di senso opposto e per il resto un andamento (termico) tranquillo senza fasi invernali tardive e fasi estive precoci davvero rilevanti; gli estremi sono stati -4.5°C e +12.8°C, in linea con varie altre primavere.
                          Vediamo ora la distribuzione delle temperature:

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ID: 1606103

                          Come evidenziato nel post 35, la primavera si è scaldata in modo tangibile dal 2007 in poi, da quell’anno sono scomparse le stagioni pesantemente sottomedia a favore di quelle in linea o molto al di sopra: infatti le prime sette posizioni sono occupate da 2007, 2009, 2012, 2011, 2014, 2001 e 2002, tra quelle fresche dominano gli anni ’80 e 90 mentre tra quelle di questo secolo troviamo la 2004 (terza), 2006 (sesta con quella di dieci anni prima), 2010 e 2013 (al 12° e 13° posto).
                          I colori del grafico evidenziano quanto detto: infatti sono arretrati il blu, il celeste (quindi temperature invernali) e il verde scuro per colpa del riscaldamento di marzo e aprile a favore del verde chiaro, giallo e durante lo scorso decennio è pure comparso l’arancione (quindi isoterme estive) a causa soprattutto di maggio.
                          Ora la tabella riassuntiva:

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ID: 1606104

                          Le caratteristiche della stagione sono rimaste quasi invariate per i primi venti anni, poi le isoterme negative hanno perso il 6% e quelle oltre i 5 sono salite del 10 (quelle in doppia cifra del 3%); la media è salita di un grado, i valori minimi che si registrano quasi sempre in marzo non hanno una tendenza chiara mentre quelli massimi seguono l’andamento di maggio.

                          Veniamo ora allo ZT: la media della stagione è stata di 2215 metri, 16 sopra la media 1991/2015, è al 17° posto su 36 tra le più alte.
                          Marzo ha avuto una media di 1604 metri (-145) ed è a metà classifica, aprile una media di 2403 metri (+323) ed è la terza più alta, maggio una media di 2643 metri (-129) ed è al 9° posto tra le più basse.
                          A livello decadale, spiccano le prime due decadi di aprile che hanno avuto medie piuttosto alte (al secondo e quarto posto nelle loro classifiche) mentre la prima di marzo, la terza di aprile e le prime due di maggio hanno avuto medie basse.
                          Ora vediamo la distribuzione delle quote:

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ID: 1606105

                          L’andamento è molto simile a quello della temperatura a 850 hPa, dal 2007 in poi sono sparite le stagioni fortemente sottomedia a favore di quelle in linea o fortemente sopra; dal grafico si nota l’arretramento dei colori freddi (quindi quota inferiore a 1500 metri, ossia invernale) a favore di quelle superiori ai 2000 e soprattutto 3000 metri.
                          Ora la tabella riassuntiva:

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ID: 1606106

                          I valori invernali sono scesi del 5-6% mentre quelli estivi sono saliti di quasi la stessa percentuale; la media è salita gradualmente di 150 metri a partire dal decennio scorso, i valori minimi e massimi di 200 metri (quindi irruzioni fredde e calde un po’ meno e un po’ più incisive).

                          In conclusione, la primavera è stata in linea con la media di riferimento ma ha presentato alcuni tratti tipici di quelle successive al salto del 2007 (per esempio aprile ben più caldo di una volta.
                          I tipi di utenti nei forum meteo:

                          • La meteora: si iscrive, si presenta e non si fa più vivo; serve ad aumentare il numero degli iscritti per la gioia degli amministratori.
                          • Il tuttologo pignolo: a suo dire sa tutto di qualunque argomento e deve intervenire a tutti i costi anche solo per fare precisazioni pedanti ed inutili.
                          • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
                          • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
                          • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
                          • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
                          • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
                          • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
                          • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
                          • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

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                          • #43
                            [L’andamento è molto simile a quello della temperatura a 850 hPa, dal 2007 in poi sono sparite le stagioni fortemente sottomedia a favore di quelle in linea o fortemente sopra; dal grafico si nota l’arretramento dei colori freddi (quindi quota inferiore a 1500 metri, ossia invernale) a favore di quelle superiori ai 2000 e soprattutto 3000 metri.]


                            Dai miei dati l'ultima FORTEMENTE sottomedia risulta essere il 1996... Confermi?


                            [In conclusione, la primavera è stata in linea con la media di riferimento ma ha presentato alcuni tratti tipici di quelle successive al salto del 2007 (per esempio aprile ben più caldo di una volta.]

                            Curiosità: la Primavere che dai tuoi dati risultano più calde finora sono il 2007 seguita dal 2009?
                            Ultima modifica di Hailstone; 01-06-2016, 12:46.

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                            • #44
                              Originariamente inviato da Hailstone Visualizza il messaggio
                              [L’andamento è molto simile a quello della temperatura a 850 hPa, dal 2007 in poi sono sparite le stagioni fortemente sottomedia a favore di quelle in linea o fortemente sopra; dal grafico si nota l’arretramento dei colori freddi (quindi quota inferiore a 1500 metri, ossia invernale) a favore di quelle superiori ai 2000 e soprattutto 3000 metri.]


                              Dai miei dati l'ultima FORTEMENTE sottomedia risulta essere il 1996... Confermi?


                              [In conclusione, la primavera è stata in linea con la media di riferimento ma ha presentato alcuni tratti tipici di quelle successive al salto del 2007 (per esempio aprile ben più caldo di una volta.]

                              Curiosità: la Primavere che dai tuoi dati risultano più calde finora sono il 2007 seguita dal 2009?
                              Si, le primavere più calde sono state la 2007 e la 2009, come pure al suolo; riguardo lo ZT, tra le due si è inserita quella del 2014.
                              Già che ci sono metto le classifiche aggiornate:

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                              Riguardo l'ultima primavera fortemente sottomedia, mi risulta che sia la 2004 e anche la 2006 è sotto di quasi un grado; come media di riferimento ho usato la 1991/2015.
                              Ecco il grafico aggiornato, le medie di riferimento sono pari a +4.4°C e 2199 metri:

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                              O forse ti riferisci alle temperature a 500 hPa? In quel caso non ho ancora fatto calcoli, non riesco a stare dietro a tutto purtroppo.
                              I tipi di utenti nei forum meteo:

                              • La meteora: si iscrive, si presenta e non si fa più vivo; serve ad aumentare il numero degli iscritti per la gioia degli amministratori.
                              • Il tuttologo pignolo: a suo dire sa tutto di qualunque argomento e deve intervenire a tutti i costi anche solo per fare precisazioni pedanti ed inutili.
                              • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
                              • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
                              • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
                              • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
                              • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
                              • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
                              • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
                              • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

                              :-D

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                              • #45
                                Lavoro veramente interessantissimo. Da salvare in un report o pubblicazione. Complimenti

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