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Medie e statistiche in quota

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  • #16
    Piccola precisazione: nelle tabelle che mettono a confronto i mesi tra loro, le diciture "più freddo", "più caldo", "più basso" e "più alto" sono da intendersi come "numero di volte in cui il mese è stato il più freddo/caldo degli altri due" e "numero di volte in cui la media dello ZT è stata la più bassa/alta delle tre".

    Originariamente inviato da Piovoso92 Visualizza il messaggio
    Le differenze microclimatiche presenti nel Triveneto sono tali da portare a diverse interpretazioni dei cicli favorevoli e sfavorevoli a seconda della zona presa in considerazione. Ad esempio considerando la nevosità della mia zona (e di buona parte della fascia pedemontana che va dal Tagliamento al Brenta) il ciclo favorevole può essere individuato nel periodo compreso tra l'inverno 2001/02, con le due nevicate da goccia continentale, e l'inverno 2009-10, salvo l'eccezione del 2006-07. Dal 2010/11 inizia la vera e propria crisi di nevosità, con l'imporsi di dinamiche caratterizzate da minimi bassi e venti di caduta dalle Prealpi, tanto che qua è dal gennaio 2010 che non si superano i 10cm in un episodio e solo l'inverno 2012-13 è riuscito a superare la soglia dei 10cm di accumulo stagionale (è stato l'unico inverno dignitoso con un accumulo totale di 25cm). Da febbraio 2013 qui non ho più visto nemmeno accumuli di 2cm.
    Certo, se per questo io non supero i 10 cm addirittura dal dicembre 2005 (li ho eguagliati nel dicembre 2010 e febbraio 2013) mentre nei comuni limitrofi ne sono caduti una ventina almeno una volta durante questi dieci anni.
    Il mio discorso era riferito al Triveneto in generale: durante quelle 5 stagioni abbiamo avuto di tutto e un pò tutti ne sono stati coinvolti (sei d'accordo su questo?), logicamente è impossibile che tutti ne vengano interessati allo stesso modo.
    Quando ho parlato di mini ciclo favorevole mi riferivo a questo, abbiamo avuto inverni sottomedia e spesso con precipitazioni abbondanti; ora sembra che sia iniziato un periodo opposto, con irruzioni fredde e nevicate in pianura decisamente ridotte rispetto a qualche anno fa (a parte il 2013/14, nell'ultima stagione e mezza sembra che siano tornati i noiosi anni '90).
    Tale cosa (precipitazioni a parte) si vede chiaramente dall'ultimo grafico, le linee della temperatura e dello ZT sono risalite sopra la media dopo che per 5 anni erano rimaste sotto e per questo ho parlato di mini ciclo favorevole.

    Originariamente inviato da Hailstone Visualizza il messaggio
    Una cosa che balza all'occhio è che nei primi 8 posti per quanto concerne gli Inverni degli ultimi 30 anni predominano gli Anni '2000' e contemporaneamente gli anni '90' hanno più rappresentanti dei mitici anni '80'...

    N.B: Avevo notato anch'io che nei Forum è spesso sottovalutato l'Inverno 2012-13, il quale fra l'altro alle quote di 700 hPa e di 500 hPa ha avuto una resa ancora migliore...
    Curiosa la prevalenza degli anni 2000, probabilmente è dovuto al prevalere degli scambi meridiani e delle configurazioni bloccate piuttosto che della circolazione zonale.
    Riguardo il 2012/13, quella stagione è stata una delle poche a portare nevicate su molte zone di pianura in tutti i tre mesi (ma saltando quasi chirurgicamente soprattutto il pordenonese e il trevigiano, i nivofili di quelle zone giustamente lo detestano); forse la sua sottovalutazione deriva dal fatto che da metà gennaio è stato spesso perturbato con ondate di freddo relativamente brevi e tale situazione viene associata quasi automaticamente all'autunno.
    Eppure c'è una bella differenza se nevica a 400-500 metri con qualche sconfinamento in pianura e se nevica quasi solo a quote medio/alte come accaduto l'anno dopo; nel primo caso il clima è invernale anche se non rigido (poi ovviamente è seccante vedere la neve che cade poco sopra la propria casa, lo è anche per me ma sarebbe assurdo parlare di non inverno), mentre nel secondo in basso è veramente autunno senza se e senza ma.
    Riguardo le temperature a 700 e 500 hPa, se hai tempo/voglia di mettere i dati fai pure!

    Originariamente inviato da verza81 Visualizza il messaggio
    Lavoro MOSTRUSO ed utilissimo, mi prenderò un pò di tempo per leggere il tutto con calma.
    Compliemtni!
    Grazie mille!
    I tipi di utenti nei forum meteo:

    • La meteora: si iscrive, si presenta e non si fa più vivo; serve ad aumentare il numero degli iscritti per la gioia degli amministratori.
    • Il tuttologo pignolo: a suo dire sa tutto di qualunque argomento e deve intervenire a tutti i costi anche solo per fare precisazioni pedanti ed inutili.
    • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
    • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
    • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
    • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
    • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
    • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
    • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
    • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

    :-D

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    • #17
      Originariamente inviato da Burano Visualizza il messaggio


      Certo, se per questo io non supero i 10 cm addirittura dal dicembre 2005 (li ho eguagliati nel dicembre 2010 e febbraio 2013) mentre nei comuni limitrofi ne sono caduti una ventina almeno una volta durante questi dieci anni.
      Il mio discorso era riferito al Triveneto in generale: durante quelle 5 stagioni abbiamo avuto di tutto e un pò tutti ne sono stati coinvolti (sei d'accordo su questo?), logicamente è impossibile che tutti ne vengano interessati allo stesso modo.
      Quando ho parlato di mini ciclo favorevole mi riferivo a questo, abbiamo avuto inverni sottomedia e spesso con precipitazioni abbondanti; ora sembra che sia iniziato un periodo opposto, con irruzioni fredde e nevicate in pianura decisamente ridotte rispetto a qualche anno fa (a parte il 2013/14, nell'ultima stagione e mezza sembra che siano tornati i noiosi anni '90).
      Tale cosa (precipitazioni a parte) si vede chiaramente dall'ultimo grafico, le linee della temperatura e dello ZT sono risalite sopra la media dopo che per 5 anni erano rimaste sotto e per questo ho parlato di mini ciclo favorevole.
      Sì, sono d'accordo sul fatto che nel compleso del Triveneto questi siano stati inverni interessanti e dinamici, però, assumendo un punto di vista generale e non legato al mio orticello, estenderei il ciclo favorevole indietro fino al 2001, salvo la lacuna del 2006-07. Il gelo e le nevicate da retrogressione della prima metà dell'inverno 2001-02, le nevicate di inizio gennaio 2003 seguite dal gelido febbraio (come mostrano i dati che hai postato), le nevicate di fine febbraio 2004 (eccezionali per le basse quote venete), il tripudio di gelo e neve della fine dell'inverno 2004-05 e il freddo e nevoso inverno 2005-06 secondo me rientrano pienamente nella fase favorevole.

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      • #18
        Qui nelle prealpi bellunesi l'inverno 2012/2013 è stata una vera apoteosi nevosa, tantissimi giorni nevosi con accumulo ( quasi una decina). Nel feltrino quell'inverno sono scesi più di 200 cm di neve a fondovalle, l'alta Valbelluna dove di solito non nevica moltissimo ha registrato accumuli maggiori ai 100 e anche nel basso feltrino nonostante la vicinanza con la pianura più di 100 cm ne aveva fatti sicuramente! Ricordo una stupenda nevicata a Gennaio con da più di 30 cm è una vera e propria bomba di neve il 12 febbraio 2013 dai 40 ai 70 cm ovunque(sopra quella che c'era già)!! Diciamo che in quel'inverno ne ha fatta anche per l'anno dopo dove non si è quasi mai vista

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        • #19
          Originariamente inviato da Burano Visualizza il messaggio


          [ATTACH=CONFIG]78133[/ATTACH]

          Questo conferma che Febbraio è spesso il re dell’inverno e che i detti popolari che lo indicano come mese corto ed amaro hanno stavolta ragione.


          (continua)

          intanto complimenti per l'enorme lavoro


          per quanto riguarda il fatto che febbraio sia piu' freddo dei mesi precedenti ci sono 2 precise spiegazioni

          1 generalmente verso la fine della stagione invernale grazie al vortice polare che comincia a perdere la sua forza abbiamo meno zonalita' e quindi siamo soggetti a correnti piu' fredde proveniente da nord o retrograde

          2 molto importante,e' che ma mano che l'inverno avanza le isoterme in quota si fanno sempre piu' fredde,soprattutto quelle provenienti dal comparto atlantico(di cui noi godiamo nella stragande maggioranza......una perturbazione atlantica ha isoterme piu' basse a febbraio che non a dicembre mediamente

          questo lo si nota soprattutto con la quota neve sulle prealpi dove ad esempio spesso in dicembre nevica dai 1000 metri in su mentre generalmente in febbraio(eccetto casi di sciroccate) la quota neve si spinge spesso e volentieri sotto i 1000m


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          • #20
            in primo luogo non posso esimermi dal complimentarmi con l'autore di questo preziosissimo lavoro. Ben fatto e ben analizzato. Bravo.

            Da questi grafici (temperature a 850 e 0 termico) non salta all'occhio una differenza che noi, in pianura, diamo per scontata, anche dati delle nostre stazioni di riferimento alla mano, e cioè l'aumento della temperatura media mensile o stagionale al suolo.
            Per conto mio, non coincidono, cioè non sono direttamente proporzionali all'andamento a 850.
            Su questo si dovrebbe discutere più spesso per capire il reale legame tra trend temperature medie in quota e al suolo.
            Nuovo sito meteo:
            www.borgnanometeo.altervista.org

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            • #21
              Originariamente inviato da minky Visualizza il messaggio
              in primo luogo non posso esimermi dal complimentarmi con l'autore di questo preziosissimo lavoro. Ben fatto e ben analizzato. Bravo.

              Da questi grafici (temperature a 850 e 0 termico) non salta all'occhio una differenza che noi, in pianura, diamo per scontata, anche dati delle nostre stazioni di riferimento alla mano, e cioè l'aumento della temperatura media mensile o stagionale al suolo.
              Per conto mio, non coincidono, cioè non sono direttamente proporzionali all'andamento a 850.
              Su questo si dovrebbe discutere più spesso per capire il reale legame tra trend temperature medie in quota e al suolo.

              Fra l'altro proprio osservando il grafico, noto che Dicembre 1997, ove si è consumato il precedente episodio di Nino very strong, ha visto un valore medio dello zero termico assolutamente in linea con la media generale: viene da pensare che i valori abnormi di zero termico medio misurati nel Dicembre 2015 non siano necessariamente da attribuire in maniera esclusiva alla presenza del Nino.

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              • #22
                molto bene grazie!
                Zampata
                Previsore e Fondatore di e
                Sviluppatore del primo ed unico modello ad area limitata interamente dedicato al Triveneto

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                • #23
                  Originariamente inviato da Piovoso92 Visualizza il messaggio
                  Sì, sono d'accordo sul fatto che nel compleso del Triveneto questi siano stati inverni interessanti e dinamici, però, assumendo un punto di vista generale e non legato al mio orticello, estenderei il ciclo favorevole indietro fino al 2001, salvo la lacuna del 2006-07. Il gelo e le nevicate da retrogressione della prima metà dell'inverno 2001-02, le nevicate di inizio gennaio 2003 seguite dal gelido febbraio (come mostrano i dati che hai postato), le nevicate di fine febbraio 2004 (eccezionali per le basse quote venete), il tripudio di gelo e neve della fine dell'inverno 2004-05 e il freddo e nevoso inverno 2005-06 secondo me rientrano pienamente nella fase favorevole.
                  Perfetto!
                  Chissà quando torneremo ad avere episodi del genere e soprattutto chissà quanto riusciremo ad apprezzarli ora che possiamo consultare liberamente i modelli (10-15 anni fa era così per molte meno persone) e che inevitabilmente verranno confrontati con quelli che hai citato..

                  Originariamente inviato da simone '71 Visualizza il messaggio
                  intanto complimenti per l'enorme lavoro


                  per quanto riguarda il fatto che febbraio sia piu' freddo dei mesi precedenti ci sono 2 precise spiegazioni

                  1 generalmente verso la fine della stagione invernale grazie al vortice polare che comincia a perdere la sua forza abbiamo meno zonalita' e quindi siamo soggetti a correnti piu' fredde proveniente da nord o retrograde

                  2 molto importante,e' che ma mano che l'inverno avanza le isoterme in quota si fanno sempre piu' fredde,soprattutto quelle provenienti dal comparto atlantico(di cui noi godiamo nella stragande maggioranza......una perturbazione atlantica ha isoterme piu' basse a febbraio che non a dicembre mediamente

                  questo lo si nota soprattutto con la quota neve sulle prealpi dove ad esempio spesso in dicembre nevica dai 1000 metri in su mentre generalmente in febbraio(eccetto casi di sciroccate) la quota neve si spinge spesso e volentieri sotto i 1000m


                  Grazie per la precisazione!
                  Un discorso analogo si può fare per agosto, è il mese estivo con le giornate più corte ma spesso il più caldo in quanto gli anticicloni subtropicali raggiungono la latitudine media più alta (ITCZ mediamente più alta proprio nella prima parte del mese).


                  Originariamente inviato da minky Visualizza il messaggio
                  in primo luogo non posso esimermi dal complimentarmi con l'autore di questo preziosissimo lavoro. Ben fatto e ben analizzato. Bravo.

                  Da questi grafici (temperature a 850 e 0 termico) non salta all'occhio una differenza che noi, in pianura, diamo per scontata, anche dati delle nostre stazioni di riferimento alla mano, e cioè l'aumento della temperatura media mensile o stagionale al suolo.
                  Per conto mio, non coincidono, cioè non sono direttamente proporzionali all'andamento a 850.
                  Su questo si dovrebbe discutere più spesso per capire il reale legame tra trend temperature medie in quota e al suolo.
                  Grazie!
                  Si potrebbe fare un confronto usando i dati di molto stazioni di pianura e di montagna (ognuno si occupa di una) in modo da avere un quadro completo; quando avrò tempo potrei fare un breve confronto anche a 700 e 500 hPa per vedere le differenze anche con le quote superiori.
                  I tipi di utenti nei forum meteo:

                  • La meteora: si iscrive, si presenta e non si fa più vivo; serve ad aumentare il numero degli iscritti per la gioia degli amministratori.
                  • Il tuttologo pignolo: a suo dire sa tutto di qualunque argomento e deve intervenire a tutti i costi anche solo per fare precisazioni pedanti ed inutili.
                  • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
                  • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
                  • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
                  • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
                  • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
                  • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
                  • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
                  • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

                  :-D

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                  • #24
                    Riprendo il discorso avviato alcuni giorni fa, con l’ultima serie di grafici.
                    Le medie sono eccellenti per confrontare al volo periodi diversi, ma purtroppo non dicono nulla sull’andamento di essi.
                    Pertanto, ho fatto alcuni grafici per confrontare al volo l’andamento dei mesi tra loro; ecco quello relativo alle temperature ad 850 hPa di dicembre:

                    Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

Nome:   Distribuzione_temperature_dicembre.jpg 
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ID: 1600241

                    La scala a sinistra è relativa alle colonne colorate (ho scelto di mettere le percentuali perché non tutti i mesi hanno lo stesso numero di radiosondaggi), quella a destra è relativa alle medie e agli estremi (linee viola, nera e rossa).
                    Si nota che spesso le isoterme negative sono meno della metà dei rilevamenti totali e che quelle in doppia cifra siano rare (il massimo è 7 su 59, nel 1996) e di passaggio; balzano poi all’occhio i mesi di dicembre degli anni ’80 e primi anni ’90 e soprattutto gli ultimi tre.
                    In particolare quello del 2015 non ha avuto in pratica irruzioni fredde degne di questo nome, i radiosondaggi negativi sono appena 5 su 62 (è record, nel 2006 e 2013 erano stati 9 e 11); durante gli ultimi quattro dicembri si sono riaffacciate isoterme decisamente elevate che mancavano da molto tempo.
                    Ora vediamo un grafico analogo per lo ZT (la stazione si trova a 94 metri di altitudine):

                    Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

Nome:   Distribuzione_quota_ZT_dicembre.jpg 
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ID: 1600242

                    Si vede che prevalgono i valori medio alti e che in pochi mesi lo ZT rimane a bassa quota (meno di 1000 metri) per un numero di rilevamenti davvero significativo.
                    Anche qui si apprezza l’eccezionalità del dicembre appena trascorso: la sua media è un valore fuori scala, essa è stata più alta di alcuni picchi massimi (1995, 2001.. eccetera), ma soprattutto ciò che fa più impressione è il valore minimo (raggiunto il giorno 10, per il resto siamo sempre rimasti sopra i 2000 metri, anche a fine anno).
                    Ho anche i grafici relativi a gennaio e febbraio, ma li metterò a tempo debito in modo da includere questi due mesi e per non rendere la trattazione troppo pesante; vi anticipo cmq che in tali grafici si noterà l’avanzare dei colori freddi a scapito di quelli caldi passando da dicembre a febbraio, in accordo con il fatto che febbraio è spesso il re dell’inverno (e dicembre la cenerentola).

                    Per finire, vediamo i riepiloghi annuali:

                    Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

Nome:   Classifica_anni.png 
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ID: 1600243

                    L’anno scorso è stato da record (per un’analisi del suo andamento: http://forum.meteotriveneto.it/showt...l=1#post940626), ma quello che impressiona di più è il fatto che il record sia stato battuto, eguagliato e di nuovo battuto in appena 5 anni e che i quattro anni più caldi siano compresi negli ultimi cinque. Tale fenomeno è ancora più evidente osservando che il 2010 è stato un anno freddo (ben due gradi in meno di questo).
                    Una cosa che a prima vista appare strana è la posizione del 2003, solo a metà classifica: durante quell’anno abbiamo sì avuto l’estate più calda di tutte, ma una stagione bollente non basta da sola per fare un anno record ed è doveroso ricordare che il 2003 è stato estremo anche per il freddo (che ha quindi contrastato il caldo estivo).
                    Infatti per il caldo abbiamo avuto agosto (+17.6°C) che è stato il mese più caldo degli ultimi 35 anni, giugno (+15.6°C) da record e maggio (+10.4°C) al secondo posto nelle rispettive classifiche, per il freddo abbiamo avuto febbraio (-5.1°C) che è stato il mese più rigido dal 1981 in poi, ottobre (+3.8°C) da record e aprile (+2.1°C) il terzo più freddo nelle rispettive classifiche; inevitabilmente tutti noi (me compreso) ci ricordiamo della calura, dato che il freddo o è stato secco o è capitato nei periodi “sbagliati”.
                    L’arma vincente per fare medie elevate su lunghi periodi è la costanza del caldo, non necessariamente abbinata ad un’estate bollente (quella del 2011 è al 9° posto, quella del 2014 addirittura al 22° ed entrambe hanno avuto anche fasi fresche importanti).
                    Chiusa la parentesi sul 2003, vediamo gli ultimi due grafici che sono relativi alla distribuzione delle temperature e dello ZT:

                    Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

Nome:   Distribuzione_temperature_annuali.jpg 
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                    Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

Nome:   Distribuzione_quota_ZT_annuale.jpg 
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ID: 1600245

                    Si vede un lento riscaldamento, che ha improvvisamente accelerato in questo decennio e l’aumento di picchi pari o superiori a +20°C mentre tale tendenza non sembra esserci per lo ZT.
                    A proposito dei valori massimi e minimi, in genere vengono raggiunti in estate e in inverno ma ci sono alcune eccezioni particolarmente importanti e quindi degne di essere ricordate.
                    Per i record positivi, i valori del 1982 e 1987 sono stati raggiunti in settembre e quello del 2009 in maggio; tali picchi sono particolarmente significativi in quanto i valori pari o superiori a +20°C sono confinati quasi esclusivamente in luglio ed agosto, in maggio c’è solo il caso del 2009, in giugno ci sono solo 2003 e 2005 e in settembre c’è anche il 2006.
                    Per i record negativi, i valori del 1989 e 2013 si sono verificati sia in inverno (dicembre e febbraio) e in marzo, quello del 2005 ad inizio marzo e quello del 1998 addirittura a fine novembre (coronamento di un mese eccezionalmente freddo, l’unico con media leggermente negativa e pienamente invernale).
                    Naturalmente ci sono anche varie altre ondate di caldo e freddo fuori stagione che meriterebbero di essere ricordate e i cui picchi sono però “mascherati” da quelli estivi ed invernali, ma verranno ben evidenziate quando metterò i grafici (a tempo debito) relativi agli altri periodi dell’anno.
                    Una curiosità: il valore minimo del 2014 è stato raggiunto proprio alla sua fine, in precedenza c’era solo il modestissimo -5.7°C di fine gennaio che lo avrebbe collocato all’ultimo posto come picco freddo annuale (e questo la dice lunga su quanto l’annata sia stata calda).
                    Riguardo lo ZT, abbiamo eccezioni solo per i valori massimi: quelli del 1986, 1997 e 2006 sono stati raggiunti in settembre (solo in 5 mesi su 35 non ha superato i 4000 metri), mentre quello del 1982 addirittura in ottobre (solo in 11 mesi su 35 non ha superato i 4000 metri).
                    I tipi di utenti nei forum meteo:

                    • La meteora: si iscrive, si presenta e non si fa più vivo; serve ad aumentare il numero degli iscritti per la gioia degli amministratori.
                    • Il tuttologo pignolo: a suo dire sa tutto di qualunque argomento e deve intervenire a tutti i costi anche solo per fare precisazioni pedanti ed inutili.
                    • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
                    • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
                    • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
                    • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
                    • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
                    • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
                    • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
                    • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

                    :-D

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                    • #25
                      Ora metto la distribuzione della temperature ad 850 hPa a Gennaio e della quota dello ZT; ho cambiato tipo di grafico, che secondo me è più accattivante:

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                      E ora quella dello ZT:

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                      Ecco la scala utilizzata:

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                      Gennaio ha chiuso con medie mensili rispettivamente di +0°C spaccati e 1559 metri, con scarti di +0.5°C e +30 metri rispetto alla media 1991/2015; nelle rispettive classifiche è al 20° e 18° posto su 35 finora censiti.
                      I tipi di utenti nei forum meteo:

                      • La meteora: si iscrive, si presenta e non si fa più vivo; serve ad aumentare il numero degli iscritti per la gioia degli amministratori.
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                      • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
                      • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
                      • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
                      • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
                      • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
                      • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
                      • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
                      • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

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                      • #26
                        è giunto il momento di fare il riassunto del mese di febbraio e dell'inverno appena trascorsi.
                        Cominciamo con febbraio: la T media a 850 hPa e la quota media dello ZT sono stati rispettivamente di +0.6°C e 1739 metri; gli scarti rispetto alle medie 1991/2015 sono stati rispettivamente di +1.7°C e 335 metri.
                        Confrontandolo con gli altri febbrai, questo mese si posiziona rispettivamente al 9° e al 7° posto (su 35) tra i più miti mentre confrontandolo con tutti gli altri mesi invernali si posiziona al 34 °posto (su 106) per entrambi i parametri.
                        La media presa singolarmente è utlie per confrontare i mesi tra loro, ma non dice nulla sull'andamento complessivo; pertanto vediamo due grafici che rappresentano la distribuzione percentuale di tutti mesi di febbraio sempre riferendosi alle T in quota e allo ZT (la scala è la stessa del post precedente):





                        Si nota subito come questo febbraio sia stato sì molto nevoso in montagna, ma privo di vere irruzioni fredde: infatti i valori minimi mensili sono stati di appena -3.1°C e 805 metri, la metà di essi è positiva e molti valori dello ZT sono oltre i 1000 metri.
                        Inoltre, questo mese ha fatto segnare un record molto importante: la quota massima dello ZT è stata di 3988 metri, stabilendo così il nuovo record mensile e anche stagionale; la cosa che colpisce è il fatto che questo mese non è certo stato stabile e quindi apparentemente inadatto a far segnare record di caldo in quota.
                        Osservando l'andamento dei febbrai precedenti, si nota la conferma di quanto scritto nei post precedenti ossia che questo mese è spesso il re dell'inverno: spesso è stato caratterizzato da una grande persistenza delle isoterme negative e di uno ZT basso (sotto i 1000 metri), a volte perfino per quasi tutta la sua totalità (si osservino ad esempio il 1986, 2003 e 2005), balzano poi all'occhio la mitezza del 1989, 1990 e 1998 (quest'ultima battuta solo dal dicembre scorso) e un certo miglioramento del mese passando dagli anni '90 al decennio seguente.
                        Riguardo poi le irruzioni fredde, spiccano quelle del 1986, 1991, 1994 e 2012; quest'ultimo ha avuto addirittura un radiosondaggio su 4 con un valore pari o inferiore a -10°C, caratteristica che si ritrova solo nel gennaio 1985 e che fa ancora più arrabbiare se si pensa a come sono trascorsi quei giorni di 4 anni fa (pazienza per la neve, ma se fosse stato almeno sereno e meno ventoso..).

                        Nel prossimo post metterò un riassunto del mediocre inverno appena finito.
                        I tipi di utenti nei forum meteo:

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                        • Il tuttologo pignolo: a suo dire sa tutto di qualunque argomento e deve intervenire a tutti i costi anche solo per fare precisazioni pedanti ed inutili.
                        • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
                        • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
                        • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
                        • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
                        • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
                        • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
                        • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
                        • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

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                        • #27
                          Come promesso, riprendiamo con il riassunto dell’inverno appena concluso.

                          La stagione ha avuto una T media ad 850 hPa e la quota dello ZT rispettivamente di +1.8°C e 2048 metri; gli scarti dalle rispettive medie 1991/2015 sono stati di +2.2°C e di +500 metri.
                          L’inverno è stato quindi piuttosto mite, esso è al 4° posto tra i più caldi e ha sfiorato il record della quota media dello ZT; vediamo il grafico riassuntivo aggiornato:

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                          Si nota subito il vistoso decadimento degli ultimi tre inverni rispetto ai precedenti cinque: in particolare la stagione 2013/14 e quella appena conclusa si sono posizionate al 5° e 4° posto tra le più calde.
                          Ora vediamo i valori mensili per ogni stagione e il confronto tra di essi:

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                          Si nota subito dicembre, che è stato il mese invernale più caldo dall’inizio della serie e ha stracciato il record di febbraio 1998: quest’ultimo aveva avuto due decadi caldissime con la seconda da record anche considerando tutte le altre appartenenti all’inverno (media di +8°C, valore molto difficile da avvicinare), mentre il dicembre scorso ha avuto invece una calura non così forte ma caratterizzata da una costanza incredibile, tra l’altro è stato di 1.4°C sopra la media 1991/2015 di.. novembre (che è di +3.3°C).
                          Gennaio è stato in linea con i precedenti nonostante la discreta ondata fredda (l’unica veramente tale della stagione), mentre febbraio è stato anonimo ma ha recuperato alla grande il deficit piovoso/nevoso accumulato nei mesi precedenti.
                          Ora il grafico e il confronto relativo allo ZT:

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                          Anche qui le considerazioni sono analoghe: dicembre è stato impressionante, la sua media è stata addirittura da ottobre (non sto esagerando, per questo mese la media 1991/2015 è di 2898 metri e quella di novembre è pari a 2207); lo ZT non è mai sceso sotto i 1800 metri (peraltro la quota minima è stata raggiunta attorno al 10 e non nella pseudo ondata fredda avvenuta negli ultimi giorni), i mesi invernali durante i quali non si è mai scesi sotto i 1000 metri sono appena 4 su 106 finora censiti e sono dicembre 2006, 2013, 2015 e il febbraio 2007.
                          Non sto calcando la mano a tutti i costi, ma sto cercando di evidenziare l’assoluta eccezionalità del mese di dicembre scorso (che in pianura è stata inevitabilmente mascherata dalle inversioni e nebbie) e che le caratteristiche di un mese possono essere apprezzate in pieno guardando anche altri parametri oltre alla solita media mensile.
                          Dal grafico poi si nota il vistoso peggioramento di dicembre e febbraio negli ultimi anni, amplificato dal fatto che quelli dell’inverno 2012/13 erano stati buoni/ottimi, mentre gennaio ha avuto variazioni decisamente più modeste (incidendo così poco sulle medie delle ultime tre stagioni).
                          Ora vediamo la distribuzione delle temperature e della quota dello ZT:

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                          Si nota subito che durante le ultime stagioni la frequenza delle isoterme negative sia decisamente calata, dal 2008/09 al 2012/13 eravamo sul 60% mentre negli ultimi tre anni ci siamo attestati tra il 35 e il 45% (quindi se gli inverni sono più caldi di una volta è perché è diminuita la frequenza delle ondate fredde e non perché gli zero gradi di oggi siano più caldi di quelli di una volta, le leggi della fisica non sono cambiate fino a prova contraria); si noti poi la stagione 2005/06, che ha avuto ben il 77% di radiosondaggi negativi.
                          Riguardo la quota dello ZT, le considerazioni sono uguali: la frequenza di valori bassi è drasticamente diminuita, questo inverno inoltre ha la percentuale record di valori sopra i 3000 metri (17,6%, valore senza precedenti).
                          Oltre a ciò, è stato stabilito il nuovo record di quota massima, che ha sfiorato i 4000 metri; è curioso notare che tale record è stato segnato in febbraio (mese perturbato) e non in dicembre (l’esatto contrario).
                          Infine metto qualche tabella per riassumere i due grafici precedenti e vedere meglio l’evoluzione nel corso dei decenni:

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                          I valori in rosso e in blu sono quelli aumentati e diminuiti rispetto al decennio precedente; si vede subito che gli inverni in quota si erano riscaldati durante gli anni ’90 (in effetti erano molto anticiclonici e secchi) come le estati, poi si sono vistosamente raffreddati (in controtendenza rispetto alle altre stagioni) e per ora sembrano nuovamente scaldarsi.
                          Si noti anche come variazioni numericamente modeste conducano a grandi cambiamenti, dopotutto parliamo di medie decennali di medie stagionali e non mensili.
                          Vediamo poi tabelle analoghe per i tre mesi:

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                          Riguardo la temperatura, curiosamente tutti i tre mesi vanno a braccetto concordemente alle variazioni delle medie stagionali viste poco fa: riscaldamento, raffreddamento e nuovo riscaldamento, mentre per lo ZT c’è un po’ di discordanza.
                          Ora è presto per trarre conclusioni su questo decennio, cmq mi preoccupa parecchio il deterioramento di dicembre (mentre gennaio sembra patire molto meno e febbraio per ora si è difeso bene) se tale tendenza si confermasse nei prossimi anni si rischierebbe di perdere un terzo dell’inverno (inteso come freddo a tutte le quote e magari anche neve in basso).

                          Nel prossimo post inizierò a mettere tabelle e grafici relativi alla primavera.
                          I tipi di utenti nei forum meteo:

                          • La meteora: si iscrive, si presenta e non si fa più vivo; serve ad aumentare il numero degli iscritti per la gioia degli amministratori.
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                          • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
                          • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
                          • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
                          • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
                          • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
                          • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
                          • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
                          • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

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                          • #28
                            grazie mille per l'enorme lavoro.....stasera con un po' di piu' calme me lo leggo pere bene

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                            • #29
                              Brutte notizie ma grazie bruno

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                              • #30
                                Complimenti davvero per l'ottimo lavoro di analisi, molto chiaro!!!

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