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Medie e statistiche in quota

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    http://www.meteoaltavillavicentina.altervista.org/

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    Stazione Davis VP2 wireless con kit di ventilazione diurna

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    • Si! un grande e poderoso lavoro analitico, come dicevo a Ivan ancora nei primi anni in cui era partito: qui ci stanno tutti gli elementi per una pubblicazione
      Gino Lovisa

      ​http://www.maniagometeo.altervista.org

      Cos'è l'esperienza se non la memoria dei propri errori...?!
      La natura è un'artista e non ama ripetere se stessa.
      La curiosità è la madre della conoscenza.
      La meteo: passione, non ossessione!

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      • Grazie mille ad entrambi ed a tutti quelli che leggono! 😊
        Riguardo la pubblicazione, Stefano (Zamperin) me ne ha già parlato e tuttora i post vengono linkati sul sito; al momento non riesco a mandargli messaggi privati con il riassunto di quanto scrivo, ma conto che il problema verrà risolto! 😉
        I tipi di utenti nei forum meteo:

        • La meteora: si iscrive, si presenta e non si fa più vivo; serve ad aumentare il numero degli iscritti per la gioia degli amministratori.
        • Il tuttologo pignolo: a suo dire sa tutto di qualunque argomento e deve intervenire a tutti i costi anche solo per fare precisazioni pedanti ed inutili.
        • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
        • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
        • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
        • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
        • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
        • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
        • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
        • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

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        • Conclusa l’estate, è tempo di mettere il promemoria per l’autunno; cominciamo con una tabella che riporta le medie 1991/2019 e quelle record per tutte e tre le grandezze:

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ID: 1692328

          Prima di iniziare, vediamo come si era comportato l’autunno 2019.
          L’autunno 2019 è stato complessivamente caldo: è settimo per le temperature, quinto per zero termico e quattordicesimo per i geopotenziali.
          Settembre, dal punto di vista delle temperature, è stato come tanti altri: qualche rinfrescata, una fase semiestiva e picchi non degni di nota. È stato una graduale transizione tra l’estate e l’autunno, come accade spesso; ha eguagliato il picco massimo mensile di geopotenziali.
          È un po’ sopra la metà classifica per la temperatura ed è entrato tra i primi dieci per ZT e geopotenziali (settimo e nono).
          Ottobre è stato un mese molto caldo: la prima decade è stata fresca e sottomedia, poi la situazione è gradualmente cambiata; il mese si è fatto via via più caldo, il culmine è stato raggiunto nella terza decade con temperature a tratti estive e questo ha ampiamente compensato la frescura iniziale.
          Nel complesso è stato il mese con le anomalie positive più alte del trimestre: è terzo come ZT e quarto per le altre due grandezze.
          Novembre è stato molto piovoso, essendo stato stradominato dalle correnti atlantiche; non ha avuto scaldate importanti ma neppure irruzioni fredde di stampo invernale (infatti la temperatura non è mai scesa sotto lo zero).

          Si è piazzato a ridosso dei primi dieci per la temperatura, per lo ZT è a metà classifica e per i geopotenziali è il quarto peggiore.

          Dopo aver riassunto la stagione scorsa, metto le classifiche mensili della temperatura:

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          Ora metto il grafico con le medie mensili stagione per stagione, l’esito del confronto tra i vari mesi e il grafico che fa il paragone tra le medie decennali dei mesi (e le differenze tra di esse):

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ID: 1692332
          Analogamente alla primavera, in autunno i mesi sono spesso ben distanziati tra di loro e la classifica è quasi scontata.
          In effetti è accaduto veramente poche volte che ottobre fosse il mese più caldo o più freddo del trimestre; appare invece impossibile che settembre sia il più freddo o che novembre sia il più caldo.
          Ottobre è stato il più caldo nel 1995 e 2001, c’è mancato davvero poco anche nel 1990 e 2017; è stato il più rigido solo nel 2003 ed è andato vicinissimo all’obiettivo anche nel 1994 e 2015.
          Settembre può essere considerato un mese semiestivo, ora (e durante gli anni ’80) ha la media dei giugni degli anni ’90.
          Ottobre è uno dei pochi mesi ad essere veramente di transizione: esso è mite, regala spesso giornate piacevoli (le famose ottobrate) ma può anche portare i primi sbuffi invernali.
          Durante esso sono ancora possibili valori vicini o poco sopra i quindici gradi, anche se solitamente si tratta di pochi giorni; sono anche possibili le prime isoterme negative, esse arrivano principalmente durante la seconda parte mensile e si è tratta quasi sempre di alcuni valori poco sotto lo zero.
          Ottobre non raggiunge più isoterme negative dal 2013 in poi, in precedenza si erano verificate in 15 mesi su 32 (quindi circa uno ogni due).
          Novembre è un mese tardo autunnale, con una media di alcuni gradi positivi; a volte la sua media è stata vicina allo zero, pertanto in quei (pochi) casi era stato un mese invernale vero e proprio.
          Durante questo mese sono ancora possibili le giornate miti aventi temperature oltre i cinque gradi ed in particolare nella prima metà; è anche possibile andare sopra i dieci, seppur non spesso e per breve tempo.
          In compenso le isoterme negative sono quasi scontate, non sono arrivate in soli cinque casi (1984, 1994, 2009, 2014 e 2019); si tratta generalmente di valori di alcuni gradi sotto lo zero, ma occasionalmente si è andati anche sotto i -5°C.
          I grafici delle medie e differenze decennali mostrano alcuni punti in comune fra i tre mesi: tutti e tre si sono raffreddati durante gli anni ’90 raggiungendo il minimo e tutti si sono scaldati in maniera apprezzabile passando dallo scorso decennio a questo.
          Le differenze sono queste: settembre è il mese che si è raffreddato maggiormente, novembre quello in maniera minore. Settembre ed ottobre si sono riportati ai livelli degli anni ’80 (circa), mentre novembre è ben più caldo rispetto ad una volta.
          Notiamo anche come si sia ridotta la distanza tra novembre e gli altri due mesi (con ottobre che ora è esattamente a metà strada tra gli altri due mesi, mentre in precedenza era più vicino a settembre); in generale la differenza media tra i mesi è diminuita, passando da 5.5°C a 4.9°C e poi a 4.5°C.

          Ora i grafici delle due metà stagionali:

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          Le medie decennali della prima parte sono 10.1°C, 9.2°C, 9.2°C e 10°C (-0.1°C totali); quelle della seconda parte sono 4.1°C, 3.6°C, 4°C e 5.4°C (+1.3°C complessivi).
          La differenza tra le due metà è passata da 6°C a 5.6°C, poi a 5.2°C ed ora è di 4.6°C; essa è calata di 1.4°C (23.3%).
          Vediamo pertanto che la media della prima parte è rimasta praticamente uguale, con i due decenni centrali più freddi ed un rapido recupero in questo; al contrario, la seconda parte (essendo composta in gran parte dai dati di novembre) si è scaldata in maniera apprezzabile soprattutto in questo decennio.
          In nessun caso la seconda parte autunnale è stata più calda della prima; le differenze minori (in valore assoluto) si sono verificate nel 2015 (2.5°C), 1989 (3°C), 1994 (3.4°C), 2002 e 2014 (3.6°C), 1984 e 1996 (3.7°C).
          Nel caso del 1984, 1994 e 2014 l’autunno è stato complessivamente caldo, nel 1996 esso è stato molto freddo.
          Le differenze maggiori si sono avute nel 1985 (10.1°C), 1991 (7.9°C), 1997 (7.7°C), 2011 (7.6°C) e 1999 (7.2°C).
          Adesso la classifica degli autunni ed il grafico:

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          Le medie decennali sono 7.1°C, 6.4°C, 6.6°C e 7.7°C; la differenza complessiva è di 0.6°C.
          Gli autunni si sono raffreddati alla fine degli anni ’80, raggiungendo il picco negativo a metà anni ’90; durante lo scorso decennio si è avuta una lieve ripresa termica ed in questo il riscaldamento si è fatto molto accentuato.
          Infatti nei vent’anni centrali troviamo ben dieci stagioni tra le dieci più fredde: il 1998, 1996, 2007, 1993, 2003, 2010, 1988, 1991, 2001 e 2002.
          Dall’altro lato troviamo pochissime stagioni sopramedia: 2006 (ancora imbattuto), 1994 (undicesimo), 2000, 2009, 2004 e 1992.
          In questo decennio, come si nota benissimo, la situazione è drasticamente cambiata: ben sei autunni su nove sono tra i più caldi, il 2011, 2012, 2014 e 2018 sono compresi fra il secondo e quinto posto, con il 2019 e 2015 che si trovano al settimo ed ottavo posto.
          L’unico autunno veramente freddo è stato il 2017, che è nono insieme al 2001 e 2002 ed è l’unico sottomedia del decennio; gli altri due (2013 e 2016) sono vicini alla metà della classifica.
          (continua)
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          • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
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          • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
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          • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
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          • Ora passiamo allo zero termico.
            Ecco le classifiche mensili:

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ID: 1692347

            Ora il grafico con le medie mensili stagione per stagione, l’esito del confronto tra i vari mesi e il grafico che fa il paragone tra le medie decennali dei mesi (e le differenze tra di esse):

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ID: 1692350
            La situazione presenta alcune analogie e differenze rispetto a quella delle temperature.
            Pure in questo caso le medie mensili sono ben distanziate, ma ottobre ha fatto meglio di settembre e di novembre un numero maggiore di volte rispetto alle temperature.
            Ottobre ha avuto la media più alta del trimestre per sette volte: questo fatto è accaduto nel 1984, 1990, 1995, 1996, 2001, 2008 e 2017.
            Ha avuto la media più bassa del trimestre nel 1992, 2003 e 2015.
            L’andamento delle medie decennali ricalca quello delle temperature: i tre mesi raggiungono il minimo durante gli anni ’90, con il raffreddamento maggiore appannaggio di settembre e quello minore di novembre.
            Durante il decennio scorso settembre cala leggermente, ottobre e novembre risalgono con quest’ultimo che si riporta ai livelli degli anni ’80; in questo decennio tutti i mesi aumentano le proprie medie, in particolare settembre ed ottobre tornano alle medie di quarant’anni fa (circa) mentre novembre le supera nettamente.
            Anche in questo caso la differenza tra settembre ed ottobre diminuisce e poi si riporta ai livelli iniziali, mentre cala quella tra ottobre e novembre (-200 metri) con il secondo mese autunnale che ora è quasi a metà strada tra gli altri due.
            Diminuisce anche la differenza media tra i mesi: essa è passata da 848 a 786, poi a 669 ed ora è di 704 metri (-17%).

            Ora i grafici delle due metà autunnali:

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ID: 1692344
            Le medie decennali della prima metà sono 3347, 3129, 3176 e 3312 metri; la differenza complessiva è di -35 metri.
            Le medie decennali della seconda parte sono 2415, 2226, 2387 e 2612 metri; la differenza complessiva è di +197 metri.
            Anche in questo caso la media della prima metà è rimasta quasi uguale, mentre quella della seconda è salita in maniera apprezzabile.
            Pure nel caso dello ZT la prima parte dell’autunno ha avuto sempre una media superiore a quella della seconda; le differenze minori si sono avute nel 1984 (188 metri), 2015 (301), 1996 (425), 2002 (518), 1994 (546), 1989 (550) e 2014 (560).
            Le differenze maggiori si sono verificate nel 1985 (1656 metri), 1997 (1467), 1991 (1464), 1983 (1120), 2007 (1098), 1986 (1080) e 1999 (1074).
            Adesso la classifica degli autunni ed il grafico:

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ID: 1692342

            Le medie decennali sono 2875, 2670, 2782 e 2963 metri, con un incremento complessivo di 188 metri.
            Anche in questo caso notiamo come gli autunni abbiano diminuito la loro media a partire dalla fine degli anni ’80: infatti dal 1988 al 2003 abbiamo avuto quasi solo stagioni sottomedia (con l’eccezione del 1994, che è all’undicesimo posto tra le medie più alte), a volte di poco e a volte in maniera notevole come ad esempio il 1993 (terzo), il 1996 (primo), il 1998 (secondo), il 2002 (quarto) ed il 2003 (sesto).
            Tra i primi dieci di questo periodo troviamo anche il 1991 (ottavo), il 1995 (nono) ed il 1990 (decimo).
            In seguito la situazione ha iniziato a cambiare: abbiamo avuto tre stagioni sopramedia, tra le quali il 2006 che è ancora imbattuto.
            Poi abbiamo avuto tre stagioni su quattro nuovamente sottomedia, tra cui le ultime due con medie veramente basse: mi riferisco al 2007 (quinto) ed al 2010 (settimo).
            In questo decennio il riscaldamento dell’autunno ha ulteriormente accelerato: ci sono state solo due stagioni di poco sottomedia (2016 e 2017) che sono quasi a metà classifica, dall’altro lato abbiamo il 2011 (secondo), il 2012 (quarto), il 2019 (quinto), il 2018 (settimo) ed il 2014 (ottavo).
            (continua)
            I tipi di utenti nei forum meteo:

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            • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
            • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
            • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
            • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
            • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
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            • Infine termino con i geopotenziali; metto le classifiche ed i grafici analoghi ai precedenti:

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ID: 1692361

              Il confronto tra i mesi restituisce un esito molto simile a quello dello ZT: ottobre è stato il migliore per sei volte (1984, 1995, 1996, 2001, 2008 e 2017) e c’ mancato poco anche nel 1990 e 2005.

              È stato il peggiore in quattro occasioni, ossia nel 1992, 1994, 2003 e 2015; c’è mancato poco anche nel 1982 e 2011.
              Anche l’andamento dei geopotenziali nel corso dei decenni segue un andamento ad U: tutti e tre i mesi raggiungono il minimo negli anni ’90, poi una risalita nel decennio scorso ed una ancora più consistente in questo.
              Settembre è il mese che aveva diminuito la sua media in maniera maggiore, era cambiato pochissimo tra gli anni ’90 ed il decennio scorso, è anche il mese che ha incrementato la propria media in misura maggiore in questo decennio.
              Ottobre ha avuto un calo molto simile (35 metri invece di 38), ma nei due decenni successivi gli incrementi sono stati molto simili (16 e 18 metri); analogamente a settembre, in questo decennio si è riportato ai valori degli anni ’90.
              Anche novembre ha avuto l’andamento ad U, ma aveva diminuito la sua media in maniera minore (21 metri) ed in questo decennio è nettamente sopra ai livelli degli anni ’80.
              Le differenze tra i mesi mostrano che quella tra settembre ed ottobre è rimasta complessivamente invariata, mentre quella tra novembre e gli altri due mesi è diminuita; a differenza delle temperature, ottobre non si trova a metà strada tra gli altri due mesi ma resta più vicino a settembre.
              La differenza media tra i mesi passa da 104 a 93 ed infine a 91 metri (-12.5%).

              Infine vediamo i grafici delle metà stagionali e poi la classifica (e grafico) delle stagioni:

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ID: 1692354
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ID: 1692355
              Le medie decennali della prima parte sono: 5745, 5710, 5724 e 5742 metri (-3 complessivi).
              Le medie della seconda parte sono: 5636, 5608, 5616 e 5651 metri (+15 complessivi).
              Come prevedibile, le medie delle due metà si sono avvicinate anche se rimangono ben distanti (91 metri).
              Anche nel caso dei geopotenziali la media della seconda parte autunnale è sempre stata inferiore a quella della prima; le differenze minori sono state registrate nel 1984 (19 metri), 2015 (30), 1989 (37), 1996 (43), 1994 (63), 2001 (64), 1982 (65) e 1993 (37).
              Le differenze maggiori sono state registrate nel 1985 (215), 1997 (176), 1991 (160), 1990 (159), 2007 e 2010 (145) e 2019 (142).

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ID: 1692353

              Le medie decennali sono 5690, 5658, 5670 e 5696 metri; l’aumento complessivo è di sei metri.
              L’andamento generale è molto simile a quello delle temperature e dello ZT: gli anni ’80 sono stati caratterizzati in gran parte da medie elevate, quasi tutti sopramedia e tre di essi sono fra i primi dieci (1986 secondo, 1983 quinto e 1987 decimo, con il solo 1990 sesto tra i più bassi).
              Gli anni ’90 hanno la media più bassa di tutti i decenni: infatti hanno ben cinque rappresentanti tra i primi dieci (1998 e 1996 ai primi due posti, 1993 quinto, 2000 e 1992 all’ottavo e nono posto) con il 1997 undicesimo ed il 1991 tredicesimo. Dall’altro lato solo il 1994 è in alto ed anche il 1999 è sopra la media di riferimento.
              Il lungo periodo con molti autunni caratterizzati da medie basse è terminato con il biennio 2002 e 2003 (quarto e decimo); abbiamo poi avuto un triennio con autunni sopra la media (in particolare il 2006, che è terzo con ZT alto e molto caldo), poi un quadriennio con gli ultimi autunni aventi medie basse. Mi riferisco al 2010 (terzo), 2007 (settimo) ed un po' anche al 2008 (dodicesimo).
              Questo decennio è caratterizzato da medie elevate, un po' come gli anni ’80: nessun autunno ha avuto medie veramente basse, solo il 2017 è circa in media (nonostante due mesi freschi e perturbati come settembre e novembre) ed il 2013 poco sopra.
              In compenso abbiamo il 2011 (primo), 2018 (quarto), 2014 (settimo) e 2015 (nono); gli altri sono tutti nella prima metà della classifica.
              I tipi di utenti nei forum meteo:

              • La meteora: si iscrive, si presenta e non si fa più vivo; serve ad aumentare il numero degli iscritti per la gioia degli amministratori.
              • Il tuttologo pignolo: a suo dire sa tutto di qualunque argomento e deve intervenire a tutti i costi anche solo per fare precisazioni pedanti ed inutili.
              • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
              • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
              • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
              • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
              • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
              • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
              • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
              • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

              :-D

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              • Complimenti (ancora una volta perché te l'avevo già detto) per il lavoro che metti a disposizione di tutti e che risulta eccellente visto che diventa un insegnamento e un imparare per chi lo legge.

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