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Medie e statistiche in quota

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  • Medie e statistiche in quota

    Come promesso qui:
    http://forum.meteotriveneto.it/showt...-16/page19#187

    apro una nuova discussione per raccogliere una serie di dati e statistiche sui dati in quota allo scopo di avere tutto in un'unico thread e non disperso nelle pieghe del forum (così chi è interessato può trovare tutto qui e non deve setacciare tutte le discussioni perdendo così ore e ore).
    Ho censito i dati dei radiosondaggi di Udine-Rivolto dal febbraio 1981 in poi (prima sono troppo discontinui) prendendoli dal'archivio di meteonetwork e li ho controllati cancellando o correggendo le incongruenze.
    Iniziamo con le medie decadali, mensili e stagionali della temperatura ad 850 hPa e della quota dello ZT:

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Nome:   Medie_in_quota.png 
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ID: 1647567

    Ovviamente i record sono le medie (decadali, mensili, stagionali) e non il picco minimo; proseguiamo adesso con i i singoli mesi (ordinati per la temperatura media ad 850 hPa dal più freddo al più caldo), cominciando da dicembre:

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Nome:   Medie_mensili_dicembre.png 
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ID: 1647568

    Ora le medie di gennaio:

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Nome:   Medie_mensili_gennaio.png 
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ID: 1647569

    E infine febbraio:

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Nome:   Medie_mensili_febbraio.png 
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ID: 1647570

    Si possono già notare alcune cose interessanti: il mese mediamente più freddo è febbraio, seguito da gennaio e dicembre (e questo si evidenzia già le medie su 10 giorni), il dicembre appena trascorso ha letteralmente polverizzato quasi tutti i record invernali di caldo, il bimestre gennaio-febbraio 2014 è stato molto più anomalo al suolo che in quota.
    Cmq queste ed altre cose diverranno molto più evidenti nelle prossime serie di grafici e tabelle, che posterò molto presto.
    I tipi di utenti nei forum meteo:

    • La meteora: si iscrive, si presenta e non si fa più vivo; serve ad aumentare il numero degli iscritti per la gioia degli amministratori.
    • Il tuttologo pignolo: a suo dire sa tutto di qualunque argomento e deve intervenire a tutti i costi anche solo per fare precisazioni pedanti ed inutili.
    • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
    • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
    • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
    • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
    • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
    • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
    • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
    • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

    :-D

  • #2
    Grandissimo lavoro, grazie
    Casa: Tombolo (PD) - 42 m s.l.m.
    Lavoro: Resana (TV)

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    • #3
      Grazie anche da perte mia per questa preziosa raccolta di dati.
      Si scopre che alcuni tra i mesi più freddi (a 850hpa) degli ultimi decenni sono caduti nel dimenticatoio, malgrado siano abbastanza recenti. E' il caso di gennaio 2004 e febbraio 2003.
      Impressionante la mitezza di dicembre 2015.

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      • #4
        Mi inchino a sua maestà Burano. Lavoro fantastico. Grazie mille


        San Canzian d'Isonzo 12 metri s.l.m.

        Rilevazione con Davis vp2 6152 wireless
        Rilevazione con Lacrosse wireless con schermo solare meteotriveneto


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        • #5
          Mamma mia che lavoro....questa si che è passione...Complimenti

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          • #6
            complimenti per il lavoro e grazie mille per averlo reso disponibile.....mi torna molto utile

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            • #7
              Bellissimo lavoro che credo ti sia costato un bel po' di tempo.
              Grazie
              Dati meteo Tretto di Schio : meteotretto.altervista.org

              Webcam :


              Siamo fatti come nuvole che nel cielo si confondono
              pronti a scatenare un fulmine
              ma ci divide il passaggio di un aereo.

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              • #8
                Quello che balza all'occhio è l'entità dell'anomalia per quanto concerne la media dello Zero Termico nel mese di Dicembre 2015: è un dato totalmente a se (+ 700 m rispetto al secondo classificato), che non trova nulla di simile o paragonabile in tutta la serie esaminata.

                L'altro giorno avevo controllato i valori assoluti raggiunti nel mese di Dicembre 2015 in libera atmosfera nei radiosondaggi di Udine Rivolto (Temperatura a 850 hPa, Temperatura a 700 hPa, Temperatura a 500 hPa, Zero Termico): mi pare che, diversamente da Novembre 2015, non sia stato battuto nessun record assoluto nella stessa serie di riferimento. Confermi?

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                • #9
                  Grazie Ivan, rimani sempre una "potenza" nella raccolta ed elaborazione dati meteo.....
                  Gino Lovisa

                  ​http://www.maniagometeo.altervista.org

                  Cos'è l'esperienza se non la memoria dei propri errori...?!
                  La natura è un'artista e non ama ripetere se stessa.
                  La curiosità è la madre della conoscenza.
                  La meteo: passione, non ossessione!

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                  • #10
                    Grazie a tutti!
                    Si, mi piace fare queste cose (nei ritagli di tempo e poi con la pratica ho imparato ad essere più veloce e a sfruttare i "trucchi" di Excel) e le ritengo molto utili: è palese che è difficile orientarsi in un mare di dati senza farne un riassunto, poi la memoria umana inevitabilmente non può tenere a mente il tutto come un computer ed è anche selettiva, per cui una serie di tabelle e grafici aiuta molto a districarsi e a farsi un'idea realistica del clima.
                    Cmq non è finita qui, altre tabelle e grafici sono già pronti e sulla rampa di lancio!

                    Originariamente inviato da Piovoso92 Visualizza il messaggio
                    Grazie anche da perte mia per questa preziosa raccolta di dati.
                    Si scopre che alcuni tra i mesi più freddi (a 850hpa) degli ultimi decenni sono caduti nel dimenticatoio, malgrado siano abbastanza recenti. E' il caso di gennaio 2004 e febbraio 2003.
                    Impressionante la mitezza di dicembre 2015.
                    Febbraio 2003 è stato molto secco, mi ricordo che aveva nevicato un pò ad inizio mese (poi era arrivata la pioggia) e che in seguito era stato freddo ma non avrei mai immaginato che sarebbe stato da record in quota.
                    Gennaio 2004 purtroppo gode di una cattiva fama, ricordo che a fine mese doveva arrivare neve abbondante fino in pianura ma il tutto si rivelò molto più modesto e i previsori dovettero fare marcia indietro; dulcis in fundo, poco dopo arrivò un potentissimo anticiclone nordafricano che dominò la prima metò di febbraio. Purtroppo nevicò poco e quindi è difficile associare quel periodo al freddo persistente.
                    In effetti durante l'inverno ciò che accade in quota spesso non trova corrispondenza al suolo: in quota i record vengono fatti con l'alta pressione nordafricana forte ed invasiva mentre in basso dominano spesso le nebbie, in pianura la grande mitezza viene fatta con le sciroccate mentre in quota le anomalie non sono così marcate proprio perché i peggioramenti non hanno la durata degli anticicloni (si confrontino le anomalie al suolo e in quota del bimestre gennaio/febbraio 2014 e si confrontino i valori in quota di questi due mesi con quelli dominati dall'alta pressione nordafricana).
                    Poi ovviamente la percezione del freddo viene influenzata da molte cose: un picco molto basso fa più impressione di una serie di valori magari molto lunga ma fatta di valori non bassi, per fare medie fredde la continuità fa la differenza quasi sempre e solo molto raramente le ondate molto fredde riescono ad incidere pesantemente sulla media mensile.
                    Il freddo viene maggiormente percepito se ci sono minime molto basse, se invece ci sono nuvole e vento è più difficile rendersene conto ed apprezzarlo pienamente (il febbraio 2012 è l'esempio più eclatante); naturalmente se poi nevica il giudizio è ancora migliore, anche se quasi sempre la neve arriva dopo la conclusione dell'ondata o ne segna la fine (purtroppo).
                    Infine, con il passare del tempo ci si dimentica dei dettagli e si tende inevitabilmente ad idealizzare il passato (e di esempi se ne leggono moltissimi e praticamente ogni anno); pertanto lo scopo di tutto ciò che posterò sarà anche quello di aiutare la nostra memoria a ricordare meglio e di avere una percezione più realistica di ciò che succede.
                    Tra l'altro, a differenza dei ricordi, i numeri restano, non vengono dimenticati e sono facilmente ricalcolabili.

                    Originariamente inviato da Hailstone Visualizza il messaggio
                    Quello che balza all'occhio è l'entità dell'anomalia per quanto concerne la media dello Zero Termico nel mese di Dicembre 2015: è un dato totalmente a se (+ 700 m rispetto al secondo classificato), che non trova nulla di simile o paragonabile in tutta la serie esaminata.

                    L'altro giorno avevo controllato i valori assoluti raggiunti nel mese di Dicembre 2015 in libera atmosfera nei radiosondaggi di Udine Rivolto (Temperatura a 850 hPa, Temperatura a 700 hPa, Temperatura a 500 hPa, Zero Termico): mi pare che, diversamente da Novembre 2015, non sia stato battuto nessun record assoluto nella stessa serie di riferimento. Confermi?
                    Eh si, dicembre 2015 è stato incredibilmente caldo rispetto a tutti gli altri mesi invernali degli ultimi 35 anni e durante l'anno scorso è stato in buona compagnia (novembre, poi anche agosto e soprattutto luglio hanno esibito cifre impressionanti).
                    Riguardo i record assoluti, ti confermo che a 850 hPa e per lo ZT non sono stati battuti: ad ogni modo, la quota massima dello ZT (3836 metri) è cmq piuttosto alta e solo il 1983 e 1985 hanno fatto meglio. La cosa davvero impressionante è la continuità dei valori alti e del caldo, quando vedrete i grafici che metterò tra qualche giorno c'è da rimanere così (e non sto esagerando).
                    Riguardo i 700 e 500 hPa, mi risulta che siano da record alcune medie decadali e quelle mensili ma non i valori massimi assoluti.
                    I tipi di utenti nei forum meteo:

                    • La meteora: si iscrive, si presenta e non si fa più vivo; serve ad aumentare il numero degli iscritti per la gioia degli amministratori.
                    • Il tuttologo pignolo: a suo dire sa tutto di qualunque argomento e deve intervenire a tutti i costi anche solo per fare precisazioni pedanti ed inutili.
                    • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
                    • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
                    • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
                    • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
                    • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
                    • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
                    • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
                    • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

                    :-D

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                    • #11
                      [Febbraio 2003 è stato molto secco, mi ricordo che aveva nevicato un pò ad inizio mese (poi era arrivata la pioggia) e che in seguito era stato freddo ma non avrei mai immaginato che sarebbe stato da record in quota.
                      Gennaio 2004 purtroppo gode di una cattiva fama, ricordo che a fine mese doveva arrivare neve abbondante fino in pianura ma il tutto si rivelò molto più modesto e i previsori dovettero fare marcia indietro; dulcis in fundo, poco dopo arrivò un potentissimo anticiclone nordafricano che dominò la prima metò di febbraio. Purtroppo nevicò poco e quindi è difficile associare quel periodo al freddo persistente.
                      In effetti durante l'inverno ciò che accade in quota spesso non trova corrispondenza al suolo: in quota i record vengono fatti con l'alta pressione nordafricana forte ed invasiva mentre in basso dominano spesso le nebbie, in pianura la grande mitezza viene fatta con le sciroccate mentre in quota le anomalie non sono così marcate proprio perché i peggioramenti non hanno la durata degli anticicloni (si confrontino le anomalie al suolo e in quota del bimestre gennaio/febbraio 2014 e si confrontino i valori in quota di questi due mesi con quelli dominati dall'alta pressione nordafricana).
                      Poi ovviamente la percezione del freddo viene influenzata da molte cose: un picco molto basso fa più impressione di una serie di valori magari molto lunga ma fatta di valori non bassi, per fare medie fredde la continuità fa la differenza quasi sempre e solo molto raramente le ondate molto fredde riescono ad incidere pesantemente sulla media mensile.
                      Il freddo viene maggiormente percepito se ci sono minime molto basse, se invece ci sono nuvole e vento è più difficile rendersene conto ed apprezzarlo pienamente (il febbraio 2012 è l'esempio più eclatante); naturalmente se poi nevica il giudizio è ancora migliore, anche se quasi sempre la neve arriva dopo la conclusione dell'ondata o ne segna la fine (purtroppo).
                      Infine, con il passare del tempo ci si dimentica dei dettagli e si tende inevitabilmente ad idealizzare il passato (e di esempi se ne leggono moltissimi e praticamente ogni anno); pertanto lo scopo di tutto ciò che posterò sarà anche quello di aiutare la nostra memoria a ricordare meglio e di avere una percezione più realistica di ciò che succede.
                      Tra l'altro, a differenza dei ricordi, i numeri restano, non vengono dimenticati e sono facilmente ricalcolabili.]


                      Hai espresso e sintetizzato alla grande un concetto che sostengo da tempo. La nostra memoria è spesso condizionata dai ricordi e dalla "percezione degli eventi", lo spiegava molto bene un articolo postato qui sul forum l'altro giorno. C'è una tendenza diffusa a "mitizzare" gli inverni del passato (Ah, non fa più il tempo di una volta...) facendo leva continuamente su singoli episodi (come le spettacolari nevicate del Gennaio 1985 e 1987) mentre ci si scorda di quanto blandi e poco entusiasmanti siano stati tanti altri Inverni.

                      Al bimestre Gennaio - Febbraio 14 puoi contrapporre l'opposto speculare rappresentato dai primi 20 giorni di Dicembre 2013: alta pressione, freddo da inversione in pianura ed anomalie molto marcate in quota (vedasi i valori medi in libera atmosfera). Tutto ciò solo per rimarcare il fatto che molte volte (ad esempio nel caso di depressioni atlantiche e fenomeni favonici da una parte ed inversioni termiche dall'altra) non esiste alcuna corrispondenza fra i valori al suolo e quelli in quota.

                      N.B (Out Topic).: Su Febbraio 2003 ho un ricordo "nitido" per la giornata di Domenica 17 in quanto ero a sciare sul Faloria (sopra Cortina d'Ampezzo). Quel giorno (-10°C a 850 hPa ad Udine) ho imparato il significato della parola Wind-Chill: -18°C a 2000 Mt con vento e cielo ricoperto dalle nuvole diedero vita ad un mix micidiale, ho i brividi solo a ripensarci...

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                      • #12
                        Originariamente inviato da Hailstone Visualizza il messaggio
                        Hai espresso e sintetizzato alla grande un concetto che sostengo da tempo. La nostra memoria è spesso condizionata dai ricordi e dalla "percezione degli eventi", lo spiegava molto bene un articolo postato qui sul forum l'altro giorno. C'è una tendenza diffusa a "mitizzare" gli inverni del passato (Ah, non fa più il tempo di una volta...) facendo leva continuamente su singoli episodi (come le spettacolari nevicate del Gennaio 1985 e 1987) mentre ci si scorda di quanto blandi e poco entusiasmanti siano stati tanti altri Inverni.

                        Al bimestre Gennaio - Febbraio 14 puoi contrapporre l'opposto speculare rappresentato dai primi 20 giorni di Dicembre 2013: alta pressione, freddo da inversione in pianura ed anomalie molto marcate in quota (vedasi i valori medi in libera atmosfera). Tutto ciò solo per rimarcare il fatto che molte volte (ad esempio nel caso di depressioni atlantiche e fenomeni favonici da una parte ed inversioni termiche dall'altra) non esiste alcuna corrispondenza fra i valori al suolo e quelli in quota.

                        N.B (Out Topic).: Su Febbraio 2003 ho un ricordo "nitido" per la giornata di Domenica 17 in quanto ero a sciare sul Faloria (sopra Cortina d'Ampezzo). Quel giorno (-10°C a 850 hPa ad Udine) ho imparato il significato della parola Wind-Chill: -18°C a 2000 Mt con vento e cielo ricoperto dalle nuvole diedero vita ad un mix micidiale, ho i brividi solo a ripensarci...
                        su tutto (l'esempio del dicembre 2013, tra i peggiori in assoluto, è super calzante)

                        Riguardo le sensazioni di freddo, mi ricordo che una volta l'ex utente mik furlan raccontò di essere andato a sciare a Sella Nevea negli ultimi giorni del 1996.. anche lui patì un freddo cane!
                        Pure io ho ricordi di aver patito freddo e caldo durante le escursioni in montagna, anche in periodi apparentemente insospettabili (freddo a metà ottobre 2009 con vento e nevischio nonostante fossi salito a soli 1700 metri, lo scorso novembre ho dovuto usare i vestiti estivi pur essendo a a 2200 metri, mi ricordo poi del maggio 2009 e della sua calura fastidiosa come in piena estate..). La montagna è bella anche perché riserva spesso sorprese!

                        Proseguiamo ora con un'altra serie di tabelle e grafici; dopo aver messo le medie mensili separate, le confrontiamo tutte insieme (e questo è particolarmente interessante in inverno e in estate, dato che non è scontato quale sarà il mese più freddo e caldo mentre nelle altre due stagioni inevitabilmente non è così).
                        Cominciamo con la classifica generale, ordinata per temperature in quota:

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                        Si nota subito il predominio di Febbraio, il quale monopolizza le prime posizioni e anche con mesi che non hanno avuto grosse e durature ondate di freddo (per esempio 1996 e 2013); inoltre è quasi l'unico ad avere una media dello ZT inferiore a 1000 metri, traguardo che per Dicembre pare irraggiungibile.
                        A proposito del primo mese invernale, si nota che anche i migliori proprio non riescono ad inserirsi nelle primissime posizioni; inoltre si nota l'eccezionalità di quello appena trascorso che ha sbriciolato tutti i record di caldo (al Febbraio 1998 resta il record di temperatura media decadale, la +8°C del periodo 11-20 ha pochi precedenti come scarto dalla media di riferimento anche considerando tutti gli altri mesi dell'anno e sembra davvero dura da eguagliare. Tra l'altro, fu molto caldo anche al suolo, Udine ebbe varie massime oltre i +15°C e i giorni 14 e 15 si arrivò addirittura a +21°C e +20.4°C).
                        Ora mettiamo un grafico che rende il tutto più chiaro:

                        Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

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                        Si guardi il 2005/06: è stato il più freddo alla pari con il 2009/10, ma è nettamente il migliore di tutti per quanto riguarda la costanza del freddo. Inoltre è stato freddo su tutta l’Italia e ha portato nevicate di rilievo su molte zone, risultando così uno dei migliori inverni del dopoguerra e una stagione di rara bellezza.
                        Si può anche vedere che l’andamento dell’inverno è spesso discontinuo ed alterna mesi buoni ad altri mediocri; infatti le stagioni che hanno avuto tutti e tre i mesi con media pari o inferiore a zero sono solo 8 su 34: 1981/82, 1990/91, 1995/96, 1999/00, 2005/06, 2008/09, 2009/10 e il sottovalutato 2012/13.
                        Anche le stagioni con medie superiori a zero per tutti i tre mesi sono poche: 1988/89, 1989/90, 1992/93, 2006/07 e 2013/14.
                        Mettiamo anche due numeri per confrontare i mesi tra loro:

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                        Questo conferma che Febbraio è spesso il re dell’inverno e che i detti popolari che lo indicano come mese corto ed amaro hanno stavolta ragione.
                        Ora vediamo un grafico e una tabella analoga per lo zero termico:

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ID: 1600153

                        Non vi annoierò ulteriormente ripetendo le considerazioni fatte prima, rifaccio solo notare l’eccezionalità della stagione 2005/06 (più unica che rara) e del dicembre appena trascorso (che si apprezzerà ancor di più con altri grafici che metterò prossimamente).
                        Infine, vediamo una tabella e un grafico relativi alle medie stagionali:

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ID: 1600154

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ID: 1600155

                        Si vede chiaramente un miglioramento con il nuovo secolo e il mini ciclo molto favorevole dal 2008/09 al 2012/13 che ci aveva abituati molto bene (mentre ora sembriamo entrati in uno dalle caratteristiche opposte).

                        (continua)
                        I tipi di utenti nei forum meteo:

                        • La meteora: si iscrive, si presenta e non si fa più vivo; serve ad aumentare il numero degli iscritti per la gioia degli amministratori.
                        • Il tuttologo pignolo: a suo dire sa tutto di qualunque argomento e deve intervenire a tutti i costi anche solo per fare precisazioni pedanti ed inutili.
                        • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
                        • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
                        • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
                        • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
                        • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
                        • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
                        • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
                        • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

                        :-D

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                        • #13
                          Originariamente inviato da Burano Visualizza il messaggio
                          su tutto (l'esempio del dicembre 2013, tra i peggiori in assoluto, è super calzante)

                          Riguardo le sensazioni di freddo, mi ricordo che una volta l'ex utente mik furlan raccontò di essere andato a sciare a Sella Nevea negli ultimi giorni del 1996.. anche lui patì un freddo cane!
                          Pure io ho ricordi di aver patito freddo e caldo durante le escursioni in montagna, anche in periodi apparentemente insospettabili (freddo a metà ottobre 2009 con vento e nevischio nonostante fossi salito a soli 1700 metri, lo scorso novembre ho dovuto usare i vestiti estivi pur essendo a a 2200 metri, mi ricordo poi del maggio 2009 e della sua calura fastidiosa come in piena estate..). La montagna è bella anche perché riserva spesso sorprese!

                          Proseguiamo ora con un'altra serie di tabelle e grafici; dopo aver messo le medie mensili separate, le confrontiamo tutte insieme (e questo è particolarmente interessante in inverno e in estate, dato che non è scontato quale sarà il mese più freddo e caldo mentre nelle altre due stagioni inevitabilmente non è così).
                          Cominciamo con la classifica generale, ordinata per temperature in quota:

                          [ATTACH=CONFIG]78131[/ATTACH]

                          Si nota subito il predominio di Febbraio, il quale monopolizza le prime posizioni e anche con mesi che non hanno avuto grosse e durature ondate di freddo (per esempio 1996 e 2013); inoltre è quasi l'unico ad avere una media dello ZT inferiore a 1000 metri, traguardo che per Dicembre pare irraggiungibile.
                          A proposito del primo mese invernale, si nota che anche i migliori proprio non riescono ad inserirsi nelle primissime posizioni; inoltre si nota l'eccezionalità di quello appena trascorso che ha sbriciolato tutti i record di caldo (al Febbraio 1998 resta il record di temperatura media decadale, la +8°C del periodo 11-20 ha pochi precedenti come scarto dalla media di riferimento anche considerando tutti gli altri mesi dell'anno e sembra davvero dura da eguagliare. Tra l'altro, fu molto caldo anche al suolo, Udine ebbe varie massime oltre i +15°C e i giorni 14 e 15 si arrivò addirittura a +21°C e +20.4°C).
                          Ora mettiamo un grafico che rende il tutto più chiaro:

                          [ATTACH=CONFIG]78132[/ATTACH]

                          Si guardi il 2005/06: è stato il più freddo alla pari con il 2009/10, ma è nettamente il migliore di tutti per quanto riguarda la costanza del freddo. Inoltre è stato freddo su tutta l’Italia e ha portato nevicate di rilievo su molte zone, risultando così uno dei migliori inverni del dopoguerra e una stagione di rara bellezza.
                          Si può anche vedere che l’andamento dell’inverno è spesso discontinuo ed alterna mesi buoni ad altri mediocri; infatti le stagioni che hanno avuto tutti e tre i mesi con media pari o inferiore a zero sono solo 8 su 34: 1981/82, 1990/91, 1995/96, 1999/00, 2005/06, 2008/09, 2009/10 e il sottovalutato 2012/13.
                          Anche le stagioni con medie superiori a zero per tutti i tre mesi sono poche: 1988/89, 1989/90, 1992/93, 2006/07 e 2013/14.
                          Mettiamo anche due numeri per confrontare i mesi tra loro:

                          [ATTACH=CONFIG]78133[/ATTACH]

                          Questo conferma che Febbraio è spesso il re dell’inverno e che i detti popolari che lo indicano come mese corto ed amaro hanno stavolta ragione.
                          Ora vediamo un grafico e una tabella analoga per lo zero termico:

                          [ATTACH=CONFIG]78134[/ATTACH]

                          [ATTACH=CONFIG]78135[/ATTACH]

                          Non vi annoierò ulteriormente ripetendo le considerazioni fatte prima, rifaccio solo notare l’eccezionalità della stagione 2005/06 (più unica che rara) e del dicembre appena trascorso (che si apprezzerà ancor di più con altri grafici che metterò prossimamente).
                          Infine, vediamo una tabella e un grafico relativi alle medie stagionali:

                          [ATTACH=CONFIG]78136[/ATTACH]

                          [ATTACH=CONFIG]78137[/ATTACH]

                          Si vede chiaramente un miglioramento con il nuovo secolo e il mini ciclo molto favorevole dal 2008/09 al 2012/13 che ci aveva abituati molto bene (mentre ora sembriamo entrati in uno dalle caratteristiche opposte).

                          (continua)
                          Le differenze microclimatiche presenti nel Triveneto sono tali da portare a diverse interpretazioni dei cicli favorevoli e sfavorevoli a seconda della zona presa in considerazione. Ad esempio considerando la nevosità della mia zona (e di buona parte della fascia pedemontana che va dal Tagliamento al Brenta) il ciclo favorevole può essere individuato nel periodo compreso tra l'inverno 2001/02, con le due nevicate da goccia continentale, e l'inverno 2009-10, salvo l'eccezione del 2006-07. Dal 2010/11 inizia la vera e propria crisi di nevosità, con l'imporsi di dinamiche caratterizzate da minimi bassi e venti di caduta dalle Prealpi, tanto che qua è dal gennaio 2010 che non si superano i 10cm in un episodio e solo l'inverno 2012-13 è riuscito a superare la soglia dei 10cm di accumulo stagionale (è stato l'unico inverno dignitoso con un accumulo totale di 25cm). Da febbraio 2013 qui non ho più visto nemmeno accumuli di 2cm.

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                          • #14
                            Una cosa che balza all'occhio è che nei primi 8 posti per quanto concerne gli Inverni degli ultimi 30 anni predominano gli Anni '2000' e contemporaneamente gli anni '90' hanno più rappresentanti dei mitici anni '80'...

                            N.B: Avevo notato anch'io che nei Forum è spesso sottovalutato l'Inverno 2012-13, il quale fra l'altro alle quote di 700 hPa e di 500 hPa ha avuto una resa ancora migliore...

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                            • #15
                              Lavoro MOSTRUSO ed utilissimo, mi prenderò un pò di tempo per leggere il tutto con calma.
                              Compliemtni!
                              Dati online su

                              http://www.meteoaltavillavicentina.altervista.org/

                              http://www.meteoaltavillavicentina.altervista.org/tabella.php

                              Stazione Davis VP2 wireless con kit di ventilazione diurna

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