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Le acque del triveneto: idrografia, eventi di piena, dissesto idrogeologico

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  • Le acque del triveneto: idrografia, eventi di piena, dissesto idrogeologico

    Tempo fa volevo aprire una discussione relativa all'idrografia della pedemontana del Grappa e gli eventi di piena (Muson prima, Avenale poi) verificatisi lo scorso giugno. Poi quest'idea era andata nel cassetto, complice l'allontanamento "stagionale" dal forum con l'arrivo di giornate più calde e soleggiate, ma anche meno "interessanti" dal punto di vista meteo.
    Vista la portata dell'evento avvenuto ieri, e la frequenza con cui tali eventi tendono a ripetersi, invece di aprire un approfondimento per ogni evento eccezionale ho pensato di aprire una discussione dove aggiungere man mano considerazioni e riflessioni sui torrenti, i fiumi e le acque che scorrono nel nostro triveneto. Può essere anche un "Nowcasting" dei livelli dei fiumi e degli eventi di piena. Intanto apro nella stanza principale, se poi la moderazione lo ritiene più opportuno può spostarlo in altre stanze (es reportage).
    Neve inverno 2018/2019: 1,5 cm 23-01
    Neve inverno 2017/2018: 5 cm 10-12, 1 cm 16-12, tracce 25-02 e 28-02, 3 cm 01-03. Totale 9 cm
    Neve inverno 2016/2017: 2 cm 12-01
    2013-2016: nessun accumulo (tracce-0,5 cm 30-01-2015)

  • #2
    Dato che si tratta di un evento "fresco", parto con un piccolo reportage di quanto avvenuto ieri, in particolare per la mia zona.
    I rovesci temporaleschi semistazionari di ieri mattina inizialmente hanno interessato la pedemontana vicentina e il bassanese, con colate detritiche e allagamenti soprattutto nella bassa valsugana (Sarson, Campese, Solagna, Pove, Romano). Queste zone hanno visto tra le 10 e le 11 precipitazioni intense (170 mm giornalieri a solagna) e concentrate in poco tempo, che si sono scaricate sui versanti del massiccio del grappa e dell'altopiano di asiago. Si tratta di zone carsiche nelle quali l'acqua penetra nel terreno; infatti sono rare le sorgenti in quota nelle due zone montuose e non scendono torrenti con portata costante, perlomeno nel lato sud del massiccio del grappa. Sono presenti solo dei valloni che in caso di piogge intense raccolgono l'acqua piovana; nella giornata di ieri si sono formati veri e propri fiumi lungo queste valli, e la forza dell'acqua ha eroso il terreno con colate detritiche a valle (da segnalare che un evento simile aveva interessato Semonzo a inizio giugno).
    Il sistema temporalesco si è poi spostato a est lungo la pedemontana del Grappa, indebolendosi; giunto in prossimità dei colli asolani, ha ripreso vigore ed è rimasto stazionario nella zona tra cavaso, monfumo, cornuda e pederobba tra mezzogiorno e l'una. Numerosi smottamenti e frane hanno interessato la zona collinare tra Onigo, Castelli, La Valle, Caenere e il bosco del Fagarè; le forti piogge in questa zona hanno alimentato i corsi d'acqua (Curogna, Muson, Nasson) che si sono ingrossati notevolmente con locali esondazioni.
    In particolare il Muson è esondato prepotentemente alla Valle di Monfumo, superando gli argini di mezzo metro e a tratti anche di più, dalla confluenza con il Lavaor all'osteria Strachin, al confine con Asolo. Sono state allagate alcune abitazioni e una carrozzeria, una cinquantina di arnie sono state inghiottite dall'acqua.
    Clicca sull'immagine per ingrandirla.   Nome:   IMG-20200804-WA0043.jpg  Visite: 0  Dimensione: 175.1 KB  ID: 1688936Smottamento nei boschi tra Onigo e Castelli
    Clicca sull'immagine per ingrandirla.   Nome:   IMG-20200804-WA0042.jpg  Visite: 0  Dimensione: 185.4 KB  ID: 1688937
    Frana, loc.Cà Balbi, Castelli
    Clicca sull'immagine per ingrandirla.   Nome:   IMG-20200804-WA0036.jpg  Visite: 0  Dimensione: 199.3 KB  ID: 1688938Frana e colata di detriti sulla salita delle Caenere
    Clicca sull'immagine per ingrandirla.   Nome:   IMG-20200804-WA0035.jpg  Visite: 0  Dimensione: 182.0 KB  ID: 1688939Colata di detriti, Caenere
    Clicca sull'immagine per ingrandirla.   Nome:   Screenshot_20200805-220807_Facebook.jpg  Visite: 0  Dimensione: 315.4 KB  ID: 1688940La Valle. Il Muson scorre dietro la chiesetta e la casa in primo piano
    Clicca sull'immagine per ingrandirla.   Nome:   Screenshot_20200805-220651_Facebook.jpg  Visite: 0  Dimensione: 289.5 KB  ID: 1688941
    La Valle, da Caregheta
    Clicca sull'immagine per ingrandirla.   Nome:   FB_IMG_1596545944941.jpg  Visite: 0  Dimensione: 44.8 KB  ID: 1688942
    La valle, discesa del Mostacin, il Muson scorre a sinistra della carrozzeria in primo piano (è fuori inquadratura)
    Clicca sull'immagine per ingrandirla.   Nome:   VideoCapture_20200805-221529.jpg  Visite: 0  Dimensione: 25.0 KB  ID: 1688943
    Provinciale del Mostacin completamente inondata
    Clicca sull'immagine per ingrandirla.   Nome:   20200805_113341.jpg  Visite: 0  Dimensione: 620.9 KB  ID: 1688944
    Prima ricostruzione delle zone interessate dall'esondazione.
    Tra i danni, da segnalare un'auto trascinata dalla corrente per 100 metri, abbattendo una recizione, una siepe e finendo incastrata nella vegetazione; due cancelli di ferro piegati (sono inarcati) per l'impatto con i detriti.
    Clicca sull'immagine per ingrandirla.   Nome:   20200805_222428.png  Visite: 0  Dimensione: 933.2 KB  ID: 1688945
    In rosso, la zona interessata dall'esondazione e il Lavaor, affluente di destra (il ramo principale è ilGorgo del Tinazzo) a mio avviso principale responsabile della piena.
    Il colmo di piena ad Asolo è stato di 2,87 metri.
    Ultima modifica di natale2008; 05-08-2020, 22:25.
    Neve inverno 2018/2019: 1,5 cm 23-01
    Neve inverno 2017/2018: 5 cm 10-12, 1 cm 16-12, tracce 25-02 e 28-02, 3 cm 01-03. Totale 9 cm
    Neve inverno 2016/2017: 2 cm 12-01
    2013-2016: nessun accumulo (tracce-0,5 cm 30-01-2015)

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    • #3
      Originariamente inviato da natale2008 Visualizza il messaggio
      Dato che si tratta di un evento "fresco", parto con un piccolo reportage di quanto avvenuto ieri, in particolare per la mia zona.
      I rovesci temporaleschi semistazionari di ieri mattina inizialmente hanno interessato la pedemontana vicentina e il bassanese, con colate detritiche e allagamenti soprattutto nella bassa valsugana (Sarson, Campese, Solagna, Pove, Romano). Queste zone hanno visto tra le 10 e le 11 precipitazioni intense (170 mm giornalieri a solagna) e concentrate in poco tempo, che si sono scaricate sui versanti del massiccio del grappa e dell'altopiano di asiago. Si tratta di zone carsiche nelle quali l'acqua penetra nel terreno; infatti sono rare le sorgenti in quota nelle due zone montuose e non scendono torrenti con portata costante, perlomeno nel lato sud del massiccio del grappa. Sono presenti solo dei valloni che in caso di piogge intense raccolgono l'acqua piovana; nella giornata di ieri si sono formati veri e propri fiumi lungo queste valli, e la forza dell'acqua ha eroso il terreno con colate detritiche a valle (da segnalare che un evento simile aveva interessato Semonzo a inizio giugno).
      Il sistema temporalesco si è poi spostato a est lungo la pedemontana del Grappa, indebolendosi; giunto in prossimità dei colli asolani, ha ripreso vigore ed è rimasto stazionario nella zona tra cavaso, monfumo, cornuda e pederobba tra mezzogiorno e l'una. Numerosi smottamenti e frane hanno interessato la zona collinare tra Onigo, Castelli, La Valle, Caenere e il bosco del Fagarè; le forti piogge in questa zona hanno alimentato i corsi d'acqua (Curogna, Muson, Nasson) che si sono ingrossati notevolmente con locali esondazioni.
      In particolare il Muson è esondato prepotentemente alla Valle di Monfumo, superando gli argini di mezzo metro e a tratti anche di più, dalla confluenza con il Lavaor all'osteria Strachin, al confine con Asolo. Sono state allagate alcune abitazioni e una carrozzeria, una cinquantina di arnie sono state inghiottite dall'acqua.
      Clicca sull'immagine per ingrandirla.  Nome: IMG-20200804-WA0043.jpg  Visite: 0  Dimensione: 175.1 KB  ID: 1688936Smottamento nei boschi tra Onigo e Castelli
      Clicca sull'immagine per ingrandirla.  Nome: IMG-20200804-WA0042.jpg  Visite: 0  Dimensione: 185.4 KB  ID: 1688937
      Frana, loc.Cà Balbi, Castelli
      Clicca sull'immagine per ingrandirla.  Nome: IMG-20200804-WA0036.jpg  Visite: 0  Dimensione: 199.3 KB  ID: 1688938Frana e colata di detriti sulla salita delle Caenere
      Clicca sull'immagine per ingrandirla.  Nome: IMG-20200804-WA0035.jpg  Visite: 0  Dimensione: 182.0 KB  ID: 1688939Colata di detriti, Caenere
      Clicca sull'immagine per ingrandirla.  Nome: Screenshot_20200805-220807_Facebook.jpg  Visite: 0  Dimensione: 315.4 KB  ID: 1688940La Valle. Il Muson scorre dietro la chiesetta e la casa in primo piano
      Clicca sull'immagine per ingrandirla.  Nome: Screenshot_20200805-220651_Facebook.jpg  Visite: 0  Dimensione: 289.5 KB  ID: 1688941
      La Valle, da Caregheta
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      La valle, discesa del Mostacin, il Muson scorre a sinistra della carrozzeria in primo piano (è fuori inquadratura)
      Clicca sull'immagine per ingrandirla.  Nome: VideoCapture_20200805-221529.jpg  Visite: 0  Dimensione: 25.0 KB  ID: 1688943
      Provinciale del Mostacin completamente inondata
      Clicca sull'immagine per ingrandirla.  Nome: 20200805_113341.jpg  Visite: 0  Dimensione: 620.9 KB  ID: 1688944
      Prima ricostruzione delle zone interessate dall'esondazione.
      Tra i danni, da segnalare un'auto trascinata dalla corrente per 100 metri, abbattendo una recizione, una siepe e finendo incastrata nella vegetazione; due cancelli di ferro piegati (sono inarcati) per l'impatto con i detriti.
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      In rosso, la zona interessata dall'esondazione e il Lavaor, affluente di destra (il ramo principale è ilGorgo del Tinazzo) a mio avviso principale responsabile della piena.
      Il colmo di piena ad Asolo è stato di 2,87 metri.
      Complimenti per lo splendido ed accurato lavoro.

      Non conosco quelle zone dal punto di vista idrogeologico e credo che questo episodio abbia posto l'attenzione sulla fragilità dei versanti e del sistema di deflusso.

      Questi eventi così acuti, che trovo corretto definire straordinari, sono produttivi quasi sempre di criticità che assumono aspetti diversi a seconda del territorio interessato.

      Con questo voglio dire che i 170 mm della bassa Valsugana sarebbero stati produttivi di criticità, pur differenti, anche in zone urbanizzate, poiché l'entità del dato meteorologico non lascia spazio a chiacchiere.

      È vero altresì che è sempre possibile operare a livello di mitigazione degli effetti e su questo aspetto, in sede di ripristino dei luoghi saranno sicuramente fatte le opportune valutazioni.

      È necessario inoltre, attraverso analisi meteo-climatologiche e quindi statistiche e fisiche dell'atmosfera, comprendere l'eventuale maggiore incidenza di episodi acuti, magari in relazione al cambiamento climatico. Ben sappiamo quanto sia complicato stabilire delle correlazioni e quando la scienza pur lavorandoci da tempo ancora non sia giunta ad una risposta univoca.

      Agire sul territorio e sul suo equilibrio idrogeologico è quindi la strada obbligatoria pur nella consapevolezza che un certo grado di intensità sia purtroppo non affrontabile annullando del tutto le criticità.
      Presidente di Meteo in Veneto
      Meteorologo AMPRO - Tecnico Meteorologico Certificato WMO1083
      Fondatore e Direttivo di AMPRO, Associazione Italiana Meteo Professionisti
      Opinionista sportivo per Tva Vicenza.
      https://m.facebook.com/MeteoinVeneto

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