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Giugno 2020: dati, anomalie e commenti

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  • verza81
    ha risposto
    Qua trovate le spiegazioni

    https://forum.meteonetwork.it/meteor...-stazioni.html

    Un saluto a tutti,
    da oggi è disponibile sul nostro sito un importante rilascio riguardo la produzione di mappe che derivano dalla nostra rete meteo : si tratta delle mappe di anomalie termiche e di precipitazioni su tutto il territorio nazionale.
    Il fatto importante è che tali mappe sono basate sulla nostra rete di stazioni, quindi un’assoluta novità per quanto riguarda il mondo associativo e i meteo appassionati in quanto MeteoNetwork è l’unica a produrle con questa modalità.
    Come funzionano :
    la prima fase è stata quella di ricostruire la media dei 30 anni 1981-2010 di ogni giorno dell'anno (day of the year - doy) partendo dai dati orari del dataset di ERA5, estrapolando poi gli estremi e la media giornaliera di temperatura e la cumulata precipitativa.
    Dopodichè è stato fatto un regridding alla risoluzione di 3.5 km (che è la risoluzione del DEM utilizzato per le mappe interpolate delle stazioni MNW). Per la temperatura il regridding è stato effettuato tenendo conto dell'altitudine e utilizzando il gradiente standard della temperatura con la quota per ricavare il campo della temperatura potenziale e quindi riportare i dati di ERA5 dalla risoluzione originaria di 0.25° ai 3.5km . Lo stesso metodo (il passaggio per la temperatura potenziale e l'impiego del gradiente standard) viene impiegato per l'interpolazione dei dati delle stazioni di MNW.
    Al fine di eliminare le differenze sistematiche tra la rete di stazioni MNW e il dataset ERA5 sono stati impiegati i due anni 2018 e 2019 come periodo di sovrapposizione: il periodo abbastanza breve è stato scelto soprattutto per via del fatto che la rete MNW è in continua evoluzione e l'impiego di un periodo più ampio sarebbe potuto risultare meno "rappresentativo" dello stato attuale della rete (stazioni che non esistevano prima e che ci sono ora o stazioni che c'erano prima e ora non ci sono più). Le differenze sono state calcolate sulla media dei diversi parametri su questo periodo di sovrapposizione e vengono conteggiate in fase di elaborazione delle anomalie.

    Gli aggiornamenti delle nuove mappe vengono effettuati con le stesse modalità delle mappe periodiche, ovvero sono pubblicate nella sezione dedicata nel primo pomeriggio dei giorni 5, 15 e 25 di ogni mese. I periodi rappresentati sono per decade, mese, stagione e anno e le mappe partono da Maggio 2020 quindi per i periodi precedenti è stato scelto di non produrre retroattivamente le mappe se non quelle annuali del 2019.

    Per consultarle andate nella sezione mappe riepilogative :
    Mappe rete stazioni meteo - MeteoNetwork
    quindi scegliete il tipo di mappa (annuale, mensile, decade, stagionale), il periodo e infine selezionate appunto le anomalie o le variabili per vedere i valori medi o le cumulate delle precipitazioni.

    E’ tutto, spero che apprezzate il nostro sforzo e che le utilizzerete nei vari thread delle anomalie, sarebbe importante avere un feedback per misurare l’efficacia delle mappe tenendo conto che più stazioni entreranno in rete più le mappe saranno precise.

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  • verza81
    ha risposto
    Eccezionali le nuove mappe di MNW

    https://www.meteonetwork.it/rete/map...riepilogative#

    Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

Nome:   TMAX_ANOM_2020-06.png 
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Nome:   TMIN_ANOM_2020-06.png 
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Nome:   TMED_ANOM_2020-06.png 
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Nome:   PREC_ANOM_2020-06.png 
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ID: 1686175

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  • Snoww
    ha risposto
    Bene Damiano, lo so che forse posso risultare un po' pesante per alcuni perché la mia Meteorologia, la mia passione, è molto legata al territorio e alle caratteristiche di esso rapportate al clima. .
    Sono il primo sostenitore del GW, ma allo stesso tempo desidero anche capire se é solo GW o se per esempio determinate situazioni, condizionano, e quanto condizionano determinati valori poi finali.
    Lo stesso tipo di aria fredda se entra con componente settentrionale o orientale nel territorio provoca valori diversi.
    Un HP che si dispone in un modo o in un altro provoca delle differenze nei valori in un determinato territorio.
    E sia per l'aria fredda che per l'HP, molte volte sono le virgole a fare i dettagli.
    È vero che poi in un mese il tutto viene plasmato, ma é anche vero che vedere come determinate configurazioni possano portare valori non estremi a cui quasi non siamo più abituati, ti fa voglia di investigare.
    Tanto piu in un territorio dai microclimi variegati com'è il nostro che offre spunti infiniti.
    Più si conosce, e più il cerchio si chiude su molti aspetti che poi mettendoli assieme ti aiutano anche a prevedere con più sicurezza cosa può o non può succedere in determinati momenti meteorologici.



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  • Piovoso92
    ha risposto
    Originariamente inviato da Snoww Visualizza il messaggio
    Confermato il Giugno sottomedia quindi Damiano.
    Hai notato come il pattern di inizio Giugno con elevata instabilità in praticamente tutto il territorio, sia stato un po' per tutto il Veneto a livello termico abbastanza omogeneo, mentre l'ultima decade le pianure abbiano recuperato abbastanza a livello di medie termiche mentre le alte pianure /pedemontane/fascia collinare abbiano mantenuto il gap sulle medie?
    Segno che avere un Azzorre per noi é vitale, quel mix giornaliero di poco sole il poemriggio, bagnatine di tanto in tanto che mantengono umidità ech.
    Mancava da tanti anni tutto questo, eravamo diventati negli ultimi anni una fascia collinare dove la polvere chiamava altra polvere... e tutto questo andava ad impattare pesantemente nel territorio e nei numeri.
    Mi riferisco a quel Gap termico che esisteva negli anni 90 tra l'alto Veneto e il basso Veneto, che con l'arrivo dell'alito subtropicale invece ha totalmente appiattito.
    Sappiamo anche come un suolo molto asciutto abbia un impatto anche termico, per non parlare del fatto che le brezze di monte serali dovevano essere chiamate diversamente e cioè non più brezza di monte ma fohn serale, per via della situazione in essere.
    Ciao
    Secondo me d'estate nell'immediata pedemontana la nuvolosità diurna ha un ruolo fondamentale nel contenere le temperature e nel creare un distacco dalla pianura. Quindi c'è una bella differenza tra quelle fasi di anticiclone ad alto geopotenziale con poca umidità e poche nubi e un promontorio di alta pressione con geopotenziali più bassi che consentono alle nubi di formarsi quotidianamente a ridosso dei rilievi. Poi immagino che anche l'accumulo di umidità nei bassi strati, favorito anche dallo stato dei terreni, rivesta un ruolo non trascurabile e da questo deriva il famoso effetto di amplificazione termica legato alla siccità che ad esempio si era visto nel 2003 in molte zone d'Europa.

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  • Snoww
    ha risposto
    Confermato il Giugno sottomedia quindi Damiano.
    Hai notato come il pattern di inizio Giugno con elevata instabilità in praticamente tutto il territorio, sia stato un po' per tutto il Veneto a livello termico abbastanza omogeneo, mentre l'ultima decade le pianure abbiano recuperato abbastanza a livello di medie termiche mentre le alte pianure /pedemontane/fascia collinare abbiano mantenuto il gap sulle medie?
    Segno che avere un Azzorre per noi é vitale, quel mix giornaliero di poco sole il poemriggio, bagnatine di tanto in tanto che mantengono umidità ech.
    Mancava da tanti anni tutto questo, eravamo diventati negli ultimi anni una fascia collinare dove la polvere chiamava altra polvere... e tutto questo andava ad impattare pesantemente nel territorio e nei numeri.
    Mi riferisco a quel Gap termico che esisteva negli anni 90 tra l'alto Veneto e il basso Veneto, che con l'arrivo dell'alito subtropicale invece ha totalmente appiattito.
    Sappiamo anche come un suolo molto asciutto abbia un impatto anche termico, per non parlare del fatto che le brezze di monte serali dovevano essere chiamate diversamente e cioè non più brezza di monte ma fohn serale, per via della situazione in essere.
    Ciao

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  • Piovoso92
    ha iniziato la discussione Giugno 2020: dati, anomalie e commenti

    Giugno 2020: dati, anomalie e commenti

    Dopo un primo pentamestre dell'anno insolitamente secco, a giugno si è verificata una grossa compensazione: sono stati ben 298 i millimetri rilevati qua a Cavaso contro una media 2008-20 di 159,1mm. A rendere più rilevante l'anomalia pluviometrica di questo mese è il fatto che che ben 286 dei 298mm sono caduti nei primi 15 giorni del mese. Per quanto riguarda il parziale annuo invece resta un deficit abbastanza consistente essendo i 602mm accumulati al 30/6 inferiori di oltre 200mm alla media 2008-20 a questa data (811,8mm).
    E' stato un mese di giugno in forte controtendenza rispetto a quelli degli ultimi anni anche dal punto di vista termico: la stazione ARPAV di Crespano del Grappa (401m di altitudine) ha registrato una tmedia di 18,1°C, inferiore di 1,5°C alla media 2003-19. Rilevante anche il fatto che non sia stata registrata nessuna massima superiore ai 30°C, anche se in quella località era già capitato nei mesi di giugno del 2010, del 2011 e del 2018.
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