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115D Busa del Miel (TN) 2618 m. Meteo Triveneto Meteotrentino

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  • 115D Busa del Miel (TN) 2618 m. Meteo Triveneto Meteotrentino

    Nuova depressione fredda monitorata in collaborazione con Meteotrentino.

    L'installazione era stata fatta in via sperimentale ancora il 31 agosto 2014 ma i dati sono stati scaricati solamente il 6 settembre scorso.

    Nonostante si nutrissero seri dubbi sulle potenzialità della dolina per via dello scarso Sky view factor e della presenza di pendii prospicienti il versante, si è dimostrata la depressione più fredda della scorsa stagione, con un -45,8°C registrato poco dopo la mezzanotte del 19/02/15.

    Busa del Miel ha fatto registrare anche la più veloce diminuzione in 60 minuti della stagione, ovvero 20,2°C.

    Busa del Miel si trova in Trentino Alto Adige sull’Altopiano delle Pale di San Martino, all’interno del Parco Naturale Paneveggio e Pale di San Martino
    Quota: 2617,8 m sul livello del mare
    Coordinate
    Latitudine: 46°15'56.44"N – Longitudine: 11°53'12.89"E
    UTM (Universale Trasverso di Mercatore)
    Distanza Verso Est: 722464.00 m E Distanza Verso Nord: 5127618.00 m N
    Ultima modifica di Rizzo69; 11-09-2015, 09:49.
    La temperatura rilevata nelle “frost hollow” come la matematica non è un’opinione, chiedilo agli abitanti di Oymyakon

    Stazione meteo Levico Terme, quota 490 metri


    Stazione meteo Compet, quota 1390 metri

  • #2
    Cartografia e fotografie
    File allegati
    La temperatura rilevata nelle “frost hollow” come la matematica non è un’opinione, chiedilo agli abitanti di Oymyakon

    Stazione meteo Levico Terme, quota 490 metri


    Stazione meteo Compet, quota 1390 metri

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    • #3
      Complimenti a Rizzo69 ed a Boll_alfo che come due cani addestrati alla ricerca dei tartufi, hanno trovato questo sito incredibile, ridottissimo ma più fredda di Fradusta.

      Faccio notare che la Busa del Miel è più alta di Busa Fradusta di pochissimi metri (undici), ma evidentemente nel lago gelido che si forma (lo stesso di Fradusta visto che disterà sui 100 m anche meno), il Miel non risente di eventuali debolissime brezze dei pendii verso Sud ed Est (Cima fradusta compresa) che sono a ridosso anzi creano proprio una barriera naturale alle brezze. E' un'ipotesi ma sicuramente è un fenomeno che dovrà essere spiegato e ci sono fior fior di esperti nel forum.

      Dopo tutto una scoperta incredibile, complimenti Meteotriveneto!
      Ultima modifica di Stefano Zamperin; 11-09-2015, 11:16.
      ...dal caldo sahariano, passando per la mitica brezza, arrivando al freddo dolinatore...

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      • #4
        Assolutamente sorpreso anch’io per le prestazioni di questa nuova dolina!
        L’avevamo visionata dall’alta lo scorso inverno (23 dicembre) e vedendo le caratteristiche molto simili a quelle della vicina dolina Buse Alte, monitorata per alcuni mesi assieme a quella dei Foch di Sotto (prestazioni modeste per cattivo SVF, valanghe di aria fredda e travasi vari) abbiamo avuto qualche dubbio e poi lasciato perdere.
        Invece bisognerebbe sempre provare, bravo Giampaolo!

        Ho dato un’occhiata ai dati di altri periodi freddi dello scorso inverno, confrontandoli con quelli di Busa Fradusta e Busa di Manna. Senza dubbio, almeno secondo i dati dello scorso inverno, la Busa del Miel è la nuova regina dell’altopiano delle Pale di Martino, risultando quasi sempre 1-2°C più fredda di Busa Fradusta. Nella seconda parte dell’inverno lo scarto sembra aumentare ma forse ciò è dovuto alla possibile maggiore vicinanza alla neve del sensore della Busa del Miel (quello di Busa Fradusta l’abbiamo sempre tenuto a 100-150 cm dalla superficie nevosa).

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        • #5
          Complimenti agli scopritori della nuova dolina che promette benissimo.

          Alcune curiosità da chiedervi:
          il nome "busa del Miel" dove l'avete trovato?.
          che tipo di schermo e sensore avete usato?.

          La buca sembra abbastanza "incassata" ma probabilmente all'altezza del baricentro della depressione lo S.K.F non è male, magari superiore a 0'80, e questo potrebbe bastare (vedi Manna2).
          Poi chiedo a Bruno se dai confronti con la vicina Busa Fradusta ha notato differenze sulla partenza del raffreddamento pomeridiano a favore di Busa del Miel..che essendo più incassata potrebbe andare in ombra prima e quindi partire con un certo vantaggio..

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          • #6
            Segnalo l'articolo uscito sul Trentino relativo alla nuova depressione fredda:

            http://trentinocorrierealpi.gelocal....063?ref=search

            Un grazie al giornalista Andrea Selva.
            La temperatura rilevata nelle “frost hollow” come la matematica non è un’opinione, chiedilo agli abitanti di Oymyakon

            Stazione meteo Levico Terme, quota 490 metri


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            • #7
              Dimenticavo di pubblicare anche qui il report predisposto in collaborazione con Meteotrentino dove una parte è dedicata a Busa del Miel.
              File allegati
              La temperatura rilevata nelle “frost hollow” come la matematica non è un’opinione, chiedilo agli abitanti di Oymyakon

              Stazione meteo Levico Terme, quota 490 metri


              Stazione meteo Compet, quota 1390 metri

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              • #8
                Interessanti questi tre grafici di confronto tra Buse del Miel, Fradusta e Manna 1 dal 14/02/15 al 21/02/15.

                In particolare in quelli che vanno dal 14 e 15/02/15 al 16 e 17/02/15 è interessante vedere il comportamento (pressoché uguale) durante le nevicate del 14 e 15 febbraio, e la capacità di “raffreddamento” a cielo sereno la mattina del 16/02/15.
                File allegati
                La temperatura rilevata nelle “frost hollow” come la matematica non è un’opinione, chiedilo agli abitanti di Oymyakon

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                • #9
                  Originariamente inviato da Flavio Verona Visualizza il messaggio
                  Poi chiedo a Bruno se dai confronti con la vicina Busa Fradusta ha notato differenze sulla partenza del raffreddamento pomeridiano a favore di Busa del Miel..che essendo più incassata potrebbe andare in ombra prima e quindi partire con un certo vantaggio..
                  Ho confrontato gli andamenti termici delle due doline e posso dirti che i due raffreddamenti cominciano sincroni, con un raffreddamento inizialmente uguale, diciamo fino alle ore 17-18 (nel periodo con il rilascio radiativo più intenso), poi Busa Fradusta "rallenta" molto, mentre la Busa del Miel continuare a raffreddarsi un po' di più, con un gap quasi costante di 1-2°C. E già questo è incredibile, considerando il diverso valore di SVF...(mi sarei aspettato un raffreddamento iniziale più veloce nella Busa Fradusta).
                  Ho notato però che Busa del Miel, con giornate serene, parte da valori sensibilmente più alti (da 4 a 8°C in più) il che mi fa pensare ad uno schermo diverso per questo datalogger, che si scalda troppo quando c'è il sole (e magari con vento debole). Questo però esclude l'ipotesi che rimanga quasi sempre in ombra durante il giorno...

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                  • #10
                    Originariamente inviato da Bruno Visualizza il messaggio
                    Ho confrontato gli andamenti termici delle due doline e posso dirti che i due raffreddamenti cominciano sincroni, con un raffreddamento inizialmente uguale, diciamo fino alle ore 17-18 (nel periodo con il rilascio radiativo più intenso), poi Busa Fradusta "rallenta" molto, mentre la Busa del Miel continuare a raffreddarsi un po' di più, con un gap quasi costante di 1-2°C. E già questo è incredibile, considerando il diverso valore di SVF...(mi sarei aspettato un raffreddamento iniziale più veloce nella Busa Fradusta).
                    Ho notato però che Busa del Miel, con giornate serene, parte da valori sensibilmente più alti (da 4 a 8°C in più) il che mi fa pensare ad uno schermo diverso per questo datalogger, che si scalda troppo quando c'è il sole (e magari con vento debole). Questo però esclude l'ipotesi che rimanga quasi sempre in ombra durante il giorno...
                    A guardare i grafici postati sembra in effetti che gli schermi solari forniscano una protezione differente (a parità di tipologia di dtlogger), almeno per le massime.

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                    • #11
                      Originariamente inviato da Bruno Visualizza il messaggio
                      Ho confrontato gli andamenti termici delle due doline e posso dirti che i due raffreddamenti cominciano sincroni, con un raffreddamento inizialmente uguale, diciamo fino alle ore 17-18 (nel periodo con il rilascio radiativo più intenso), poi Busa Fradusta "rallenta" molto, mentre la Busa del Miel continuare a raffreddarsi un po' di più, con un gap quasi costante di 1-2°C. E già questo è incredibile, considerando il diverso valore di SVF...(mi sarei aspettato un raffreddamento iniziale più veloce nella Busa Fradusta).
                      Ho notato però che Busa del Miel, con giornate serene, parte da valori sensibilmente più alti (da 4 a 8°C in più) il che mi fa pensare ad uno schermo diverso per questo datalogger, che si scalda troppo quando c'è il sole (e magari con vento debole). Questo però esclude l'ipotesi che rimanga quasi sempre in ombra durante il giorno...
                      Ciao Bruno grazie per l'analisi.
                      In effetti avevo notato un'anomalia nelle massime, tant'è che nel report (non so se lo avevi notato) alcune massime non le ho "validate". Ci ho pensato su parecchio perché è lo stesso schermo solare e lo stesso sensore che usiamo in molte altre doline, poi la soluzione l'ha trovata il mitico Stefano, in realtà il palo si è piegato di almeno 30° e pertanto in determinati momenti i raggi del sole "penetrano" nello schermo solare.
                      Ultima modifica di Rizzo69; 16-09-2015, 20:18.
                      La temperatura rilevata nelle “frost hollow” come la matematica non è un’opinione, chiedilo agli abitanti di Oymyakon

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                      • #12
                        Complimenti davvero una dolina "di razza".
                        « - La sua band ha un nome molto originale. Ma chi le ha suggerito il nome Pink Floyd?
                        - Gli alieni! »
                        (Syd Barrett e un giornalista discutono sull'origine del nome della band)

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                        • #13
                          Scarico dati ieri pomeriggio

                          Busa del Miel si è dimostrata essere ancora una delle depressioni più fredde dell'Altopiano, ancorché più calda dei nuovi siti individuati da Bruno.

                          Minima della stagione -38,3°C il 20/02

                          Praticamente identico l'andamento della temperatura quando Busa Fradusta ha fatto il suo record stagionale
                          grafico Busa del Miel Fradusta.png

                          - - - Aggiornato - - -

                          Alcuni scatti di ieri:
                          File allegati
                          La temperatura rilevata nelle “frost hollow” come la matematica non è un’opinione, chiedilo agli abitanti di Oymyakon

                          Stazione meteo Levico Terme, quota 490 metri


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                          • #14
                            Allego il comunicato stampa sfornato da Giampaolo qualche settimana fa in merito ai -49,4°C raggiunti a Busa del Miel il 14/02/2018.

                            Parliamo della seconda temperatura più bassa mai registrata a soldi 0,2°C dal record di Busa Fradusta.

                            Un dato eccezionale, e quasi inaspettato. Una dolina sicuramente molto particolare e non sempre così performante. Nel report di questa stagione di monitoraggio faremo un approfondimento in merito.

                            Un grazie a Giampaolo per lo scarico, la condivisione dei dati, e il comunicato stampa
                            File allegati
                            Dati meteorologici di Noventa Vicentina: www.9meteo.it/noventa
                            Dati meteorologici di Schio: www.9meteo.it/schio

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                            • #15
                              Ottima prestazione!

                              Vale la pena precisare che si tratta di una dolina secondaria della vasta Busa Fradusta, il cui punto più depresso è quello del record assoluto (il fondo della Busa del Miel si trova una decina di metri più in alto).

                              Resta il dubbio se il valore del 14 febbraio scorso sia stato favorito dalla vicinanza dello strumento al manto nevoso, visto che una settimana dopo, senza grosse nevicate, è stato sepolto dalla neve.

                              Confrontando l'andamento delle sue temperature con quello di Busa Riviera si nota come la Busa del Miel risulti mediamente un po' meno soggetta ai rinforzi del vento, venendo disturbata talvolta solo parzialmente e/o in ritardo. Probabilmente ciò è dovuto alla differenza di dimensioni fra le due doline (molto più piccola la Busa Riviera) per cui se il vento è debole/moderato o dura poco fa più fatica a scalzare l'aria fredda intrappolata nella vasta Busa Fradusta.

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