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Stazione meteo automatica Arpav a Campoluzzo

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  • Monumento ad Enrico!!!
    ...dal caldo sahariano, passando per la mitica brezza, arrivando al freddo dolinatore...

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    • Che lavoraccio, complimenti!
      Dati online su

      http://www.meteoaltavillavicentina.altervista.org/

      http://www.meteoaltavillavicentina.altervista.org/tabella.php

      Stazione Davis VP2 wireless con kit di ventilazione diurna

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      • Ecco due foto di Campoluzzo fatte da Enrico il 24 marzo (prima foto) ed il 10 aprile (seconda foto).
        Situazione ulteriormente peggiorata...
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        • Caspita, potremmo chiamarlo "lago di Campoluzzo".
          La temperatura rilevata nelle “frost hollow” come la matematica non è un’opinione, chiedilo agli abitanti di Oymyakon

          Stazione meteo Levico Terme, quota 490 metri


          Stazione meteo Compet, quota 1390 metri

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          • Ma le altre primavere non si formava un lago simile?

            Inviato dal mio ALE-L21 utilizzando Tapatalk
            Dati online su

            http://www.meteoaltavillavicentina.altervista.org/

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            • mah c'e' qualcosa di strano li e da valutare di spostare il tutto

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              • Originariamente inviato da verza81 Visualizza il messaggio
                Ma le altre primavere non si formava un lago simile?
                Un fenomeno di queste proporzioni è da ritenere eccezionale e si spera che la prossima volta accada fra molti, molti anni (però potrebbe verificarsi di nuovo il prossimo inverno, chi può dirlo?). Enrico dice di non aver mai visto la formazione di un laghetto in pieno inverno ed un livello dell'acqua così alto in questo periodo. Ricorda la formazione di qualche pozza nelle varie mini-doline di questa depressione, con 1 m d'acqua al massimo in tarda primavera e non tutti gli anni, comunque.
                Oltre alla dolina che ospita la stazione, ce ne sono altre in condizioni simili...

                Appena si potrà raggiungere con un mezzo, faremo l'intervento di ripristino, senza spostarla o apportare modifiche strutturali (confido sull'eccezionalità del fenomeno).

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                • Originariamente inviato da Bruno Visualizza il messaggio
                  Un fenomeno di queste proporzioni è da ritenere eccezionale e si spera che la prossima volta accada fra molti, molti anni (però potrebbe verificarsi di nuovo il prossimo inverno, chi può dirlo?). Enrico dice di non aver mai visto la formazione di un laghetto in pieno inverno ed un livello dell'acqua così alto in questo periodo. Ricorda la formazione di qualche pozza nelle varie mini-doline di questa depressione, con 1 m d'acqua al massimo in tarda primavera e non tutti gli anni, comunque.
                  Oltre alla dolina che ospita la stazione, ce ne sono altre in condizioni simili...

                  Appena si potrà raggiungere con un mezzo, faremo l'intervento di ripristino, senza spostarla o apportare modifiche strutturali (confido sull'eccezionalità del fenomeno).
                  infatti il problema e quello verificatosi in pieno inverno.per me c 'e qualcosa di anomalo della conformazione del terreno.come gia detto in quel periodo sono passato in moltissime buse in quota senza riscontrare quei problemi.saluti

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                  • Questa la situazione della stazione di Campoluzzo domenica 8 maggio (foto di Enrico).
                    Da notare lo stato dello schedone elettronico principale all'interno del box...sinceramente non si poteva sperare in qualcosa di meglio.
                    Ancora qualche settimana prima di poter accedere con un mezzo alla dolina. Entro fine mese però verranno scaricati i dati del data logger Hobo, così recupereremo i dati degli ultimi mesi.
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                    • Originariamente inviato da Bruno Visualizza il messaggio
                      Questa la situazione della stazione di Campoluzzo domenica 8 maggio (foto di Enrico).
                      Da notare lo stato dello schedone elettronico principale all'interno del box...sinceramente non si poteva sperare in qualcosa di meglio.
                      Ancora qualche settimana prima di poter accedere con un mezzo alla dolina. Entro fine mese però verranno scaricati i dati del data logger Hobo, così recupereremo i dati degli ultimi mesi.
                      Non pensavo ci fosse ancora così tanta neve da non salire con l'automobile, in effetti non mi aspettavo nulla di diverso, secondo te i tempi di ripristino quali saranno?
                      La temperatura rilevata nelle “frost hollow” come la matematica non è un’opinione, chiedilo agli abitanti di Oymyakon

                      Stazione meteo Levico Terme, quota 490 metri


                      Stazione meteo Compet, quota 1390 metri

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                      • Originariamente inviato da Rizzo69 Visualizza il messaggio
                        Non pensavo ci fosse ancora così tanta neve da non salire con l'automobile, in effetti non mi aspettavo nulla di diverso, secondo te i tempi di ripristino quali saranno?
                        Probabilmente si farà l'intervento di ripristino nei primi 7-10 gg di giugno. Per la strada il problema è rappresentato da tratti ancora innevati nel bosco o in ombra da piccoli colletti, soprattutto nell'ultimo pezzo, dopo il divieto di transito.

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                        • fenomeno che ho potuto notare personalmente anche su alcune tra Buse di Carriola, Langabisa e Barenthal; oltre alla zona di Camporossignolo (in maniera minore).
                          Sembra che in estate il terreno carsico favorisca il raffreddamento in maniera molto veloce, mentre durante la stagione invernale si assiste quasi ad un "riscaldamento da sotto" (in un lessico poco professionale) e la sensazione è proprio questa...basti vedere cosa è accaduto a Campoluzzo con una quantità di acqua inimmaginabile fino a qualche anno fa; o meglio...non era monitorata così e dunque anche negli anni scorsi potrebbe essersi presentato lo stesso problema o forse anche peggio (mi viene in mente il 2003/04 con chissà quanta neve al suolo in questo periodo e quanta acqua sul fondo della dolina!?!?!!)

                          Come detto, secondo me, potrebbe esserci la concomitanza di più fattori:
                          - terreno non gelato od in permafrost prima delle nevicate;
                          - terreno carsico e conformazione del sottosuolo
                          - temperature mai così basse da permettere di scendere anche sotto al livello della neve e così formare quello spessore tale per cui lo scorrimento di eventuale scioglimento possa essere solo molto superficiale

                          L'anno prossimo a novembre sarebbe il caso di inserire una sonda nel terreno a 20 cm per capire come varia la temperatura; a questo punto è l'unico modo per capirne qualcosa.

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                          • Originariamente inviato da flavio-resana Visualizza il messaggio
                            fenomeno che ho potuto notare personalmente anche su alcune tra Buse di Carriola, Langabisa e Barenthal; oltre alla zona di Camporossignolo (in maniera minore).
                            Sembra che in estate il terreno carsico favorisca il raffreddamento in maniera molto veloce, mentre durante la stagione invernale si assiste quasi ad un "riscaldamento da sotto" (in un lessico poco professionale) e la sensazione è proprio questa...basti vedere cosa è accaduto a Campoluzzo con una quantità di acqua inimmaginabile fino a qualche anno fa; o meglio...non era monitorata così e dunque anche negli anni scorsi potrebbe essersi presentato lo stesso problema o forse anche peggio (mi viene in mente il 2003/04 con chissà quanta neve al suolo in questo periodo e quanta acqua sul fondo della dolina!?!?!!)

                            Come detto, secondo me, potrebbe esserci la concomitanza di più fattori:
                            - terreno non gelato od in permafrost prima delle nevicate;
                            - terreno carsico e conformazione del sottosuolo
                            - temperature mai così basse da permettere di scendere anche sotto al livello della neve e così formare quello spessore tale per cui lo scorrimento di eventuale scioglimento possa essere solo molto superficiale

                            L'anno prossimo a novembre sarebbe il caso di inserire una sonda nel terreno a 20 cm per capire come varia la temperatura; a questo punto è l'unico modo per capirne qualcosa.
                            Ciao Flavio,
                            il fenomeno, nella "portata" di quest'anno, pare essere molto raro, sia per la sua formazione in pieno inverno (febbraio) che per il livello dell'acqua raggiunto nei due mesi successivi. Enrico frequenta queste zone da molti anni, con numerose escursioni anche in inverno, e non ha mai visto qualcosa del genere.

                            Sulle cause ribadisco la mia opinione: il terreno, praticamente senza neve fino ai primi giorni di gennaio, si è gelato fino a notevole profondità (20-30 cm?) a causa delle continue e forti gelate notturne per oltre 60 giorni consecutivi (normalmente il periodo pre-nevicate, con terreno nudo che subisce le gelate di ottobre, è più corto e quando arriva la neve di novembre lo strato gelato è meno spesso). Poi è arrivata la neve, soprattutto in febbraio, ed il manto nevoso ha subito il 21 e 22 febbraio un grosso riscaldamento per un forte rialzo termico, con produzione di acqua al suo interno (per notevole, parziale fusione) che si è depositata sul fondo e non ha potuto infiltrarsi nel terreno carsico a causa dello spesso strato ghiacciato. Il 22 febbraio la combinazione caldo+cielo nuvoloso è stato devastante per il manto nevoso. Sul fondo della dolina è probabilmente affluita anche l'acqua di fusione del manto nevoso del pendio che si trova appena a Nord.
                            La natura carsica del suolo pare non aver alcuna intrinseca predisposizione a raffreddarsi o riscaldarsi in maniera sostanzialmente diversa dagli altri terreni, non almeno in maniera tale da giustificare gli estremi termici che caratterizzano le doline (tanto più che poi con 1-2 m di neve la natura del suolo diventa ininfluente). Anch'io l'ho pensato inizialmente, poi però ho dovuto ricredermi e constatare che il ruolo del carsismo è limitato alla predisposizione alla forma concava del terreno.

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                            • Originariamente inviato da Bruno Visualizza il messaggio
                              Ciao Flavio,
                              il fenomeno, nella "portata" di quest'anno, pare essere molto raro, sia per la sua formazione in pieno inverno (febbraio) che per il livello dell'acqua raggiunto nei due mesi successivi. Enrico frequenta queste zone da molti anni, con numerose escursioni anche in inverno, e non ha mai visto qualcosa del genere.

                              Sulle cause ribadisco la mia opinione: il terreno, praticamente senza neve fino ai primi giorni di gennaio, si è gelato fino a notevole profondità (20-30 cm?) a causa delle continue e forti gelate notturne per oltre 60 giorni consecutivi (normalmente il periodo pre-nevicate, con terreno nudo che subisce le gelate di ottobre, è più corto e quando arriva la neve di novembre lo strato gelato è meno spesso). Poi è arrivata la neve, soprattutto in febbraio, ed il manto nevoso ha subito il 21 e 22 febbraio un grosso riscaldamento per un forte rialzo termico, con produzione di acqua al suo interno (per notevole, parziale fusione) che si è depositata sul fondo e non ha potuto infiltrarsi nel terreno carsico a causa dello spesso strato ghiacciato. Il 22 febbraio la combinazione caldo+cielo nuvoloso è stato devastante per il manto nevoso. Sul fondo della dolina è probabilmente affluita anche l'acqua di fusione del manto nevoso del pendio che si trova appena a Nord.
                              La natura carsica del suolo pare non aver alcuna intrinseca predisposizione a raffreddarsi o riscaldarsi in maniera sostanzialmente diversa dagli altri terreni, non almeno in maniera tale da giustificare gli estremi termici che caratterizzano le doline (tanto più che poi con 1-2 m di neve la natura del suolo diventa ininfluente). Anch'io l'ho pensato inizialmente, poi però ho dovuto ricredermi e constatare che il ruolo del carsismo è limitato alla predisposizione alla forma concava del terreno.
                              grazie infinite Bruno!! Sei stato gentilissimo a rispondermi!!
                              Notavo che anche Buse di Carriola si è fermata (nonostante, dice Stefano, oltre 1 metro al suolo nel momento clou) a -25°; stranissimo perché in estate durante le nottate serene ed in assenza di vento la mattina seguente la zona più bassa della busa presenta sempre brina (ghiaccio) al suolo, dunque facile che la temperatura scenda sotto lo zero per qualche ora, per poi risalire rapidamente.

                              In effetti, tornando al discorso fusione neve/laghetto, la busa davanti al Granezza ha praticamente avuto la stessa problematica, mentre una situazione simile l'ho vissuta col cane andando a spasso vicino alla Langabisa dove mi hanno salvato per pochi cm gli stivali alla coscia .
                              Ricordo che anche Stefanone aveva avuto una brutta esperienza a Camporossignolo...vero STe???

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                              • Originariamente inviato da flavio-resana Visualizza il messaggio
                                grazie infinite Bruno!! Sei stato gentilissimo a rispondermi!!
                                Notavo che anche Buse di Carriola si è fermata (nonostante, dice Stefano, oltre 1 metro al suolo nel momento clou) a -25°; stranissimo perché in estate durante le nottate serene ed in assenza di vento la mattina seguente la zona più bassa della busa presenta sempre brina (ghiaccio) al suolo, dunque facile che la temperatura scenda sotto lo zero per qualche ora, per poi risalire rapidamente.

                                In effetti, tornando al discorso fusione neve/laghetto, la busa davanti al Granezza ha praticamente avuto la stessa problematica, mentre una situazione simile l'ho vissuta col cane andando a spasso vicino alla Langabisa dove mi hanno salvato per pochi cm gli stivali alla coscia .
                                Ricordo che anche Stefanone aveva avuto una brutta esperienza a Camporossignolo...vero STe???
                                si 1 m d'acqua, rapida fusione della neve a marzo su suolo ghiacciato, simile a quello che è successo a Campiluzzi, ho comprato gli stivali da pescatore così sono potuto entrare in dolina velocemente con un metro d'acqua gelata. Certo pensare a questo evento in quella parte di Altopiano dove dovrebbe ghiacciare ogni sera per 9 mesi l'anno fa davvero specie.
                                ...dal caldo sahariano, passando per la mitica brezza, arrivando al freddo dolinatore...

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