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Le nevicate eccezionali dell'inverno 2008-09 sulle Alpi

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  • Le nevicate eccezionali dell'inverno 2008-09 sulle Alpi

    Quello che mi appresto ad aprire sarà un thread lungo, con diversi capitoli in quanto non prende in esame un singolo episodio, bensì un'intera stagione, ovvero l'epico inverno 2008-09. Ho usato l'aggettivo "epico" in quanto le nevicate che si scatenarono sulle Alpi Orientali furono di portata eccezionale e scaricarono metri di neve dalle prealpi alle Dolomiti, grazie a continue ciclogenesi sul Mediterraneo Occidentale e alle conseguenti risalite di aria umida dai quadranti meridionali.
    La cosa incredibile è che il primo episodio nevoso serio sulle Prealpi avvenne a fine Novembre e portò con sé una spruzzatina in pianura. L'evento fu preceduto da una massiccia irruzione di aria polare che il 22 Novembre causò un potente episodio favonico: pensate che le correnti erano così intense che il muro del foehn raggiunse la pedemontana portando con sé fiocchi coreografici! Quando il foehn si placò la temperatura precipitò su valori invernali creando le condizione per la nevicata da cuscinetto nella mattina del 24 (2cm qui), determinata da un affondo più occidentale dovuto allo spostamento ad ovest dell'anticiclone di blocco sull'Atlantico. La struttura barica si spostò ancora ad ovest creando le condizioni per una potente ondata di maltempo da scirocco. Sulle Prealpi oltre 1000m si scatenò il delirio. Il 30 Novembre mi lanciai come un kamikaze a camminare sull'Archeson sotto il maltempo più feroce: la tormenta di neve era impressionante, rendeva difficoltoso il cammino contro vento e inutile l'ombrello. Per tornare indietro mi sono basato sulle mie stesse orme, ormai quasi irriconoscibili, in quanto la visibilità era nulla. Ho avuto veramente paura...
    Ecco le carte relative al periodo descritto, una foto relativa alla spruzzata del 24 e l'unica foto che sono riuscito a scattare nell'inferno bianco dell'Archeson (notare la bandiera strappata e il pennone piegato dalla furia delle raffiche):
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  • #2
    Nei primi giorni di dicembre la saccatura sul Mediterraneo Occidentale continua a dispensare nevicate intense sulle nostre Alpi e dalle vallate dolomitiche interne iniziano a giungere notizie di black-out, difficoltà nel portare rifornimenti e grosse valanghe.
    Il 4 Dicembre approfitto di una tregua soleggiata per andare nuovamente a camminare nel paradiso prealpino. Quel giorno c'era neve dagli 800m in su e dai 1100 in su c'era più di mezzo metro. Era uno spettacolo mozzafiato...
    Lascio la parola alle foto scattate tra Monte Palon e Monte Archeson:
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    • #3
      Altre foto:
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      • #4
        ricordo le metrate....una nevicata a inizio dicembre mi pare ero a lorenzago...son caduti 70cm in un giorno...inverno mostruoso
        Il mio blog meteo:

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        • #5
          Originariamente inviato da Piovoso92 Visualizza il messaggio
          Altre foto:
          ricordo che la "slavina" che si era staccata (ben visibile dalla foto) era visibile anche dalla pianura; si vedeva bene il notevole accumulo.
          Chissà come mai proprio in quel punto, forse dovuto al cambio di pendenza.
          Cmq gran inizio inverno quello, che ricordi!!

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          • #6
            Originariamente inviato da flavio-resana Visualizza il messaggio
            ricordo che la "slavina" che si era staccata (ben visibile dalla foto) era visibile anche dalla pianura; si vedeva bene il notevole accumulo.
            Chissà come mai proprio in quel punto, forse dovuto al cambio di pendenza.
            Cmq gran inizio inverno quello, che ricordi!!
            Sono cadute molte valanghe quell'inverno su Archeson e Solaroli. Quella della foto ha sfiorato di poco una malga.
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            • #7
              Prima di proseguire il racconto, devo correggermi: le foto sono del 7 dicembre, non del 4 dicembre.
              Dopo la tregua soleggiata verificatasi tra il 6 e il 9 dicembre, una profonda saccatura sprofonda sul Mediterraneo Occidentale, dove rimane bloccata per oltre una settimana, pilotando umide correnti meridionali portatrici di forte maltempo. Sulle Alpi è l'apocalisse nevosa: paesi come Arabba rimangono isolati e senza corrente per giorni a causa delle valanghe che interrompono le strade, mentre sulla val Zoldana si registrano accumuli inauditi di 250-300cm. Per rendere l'idea basti pensare che a Cavaso tra il 10 e il 17 ho registrato un accumulo di ben 194mm, dei quali 106mm tra il 10 e l'11 (l'accumulo mensile di quel mese è stato di 322mm, record per dicembre da quando misuro la pioggia!). Sulle Prealpi nei momenti di maggiore richiamo sciroccale piove fin oltre i 1500m e pertanto si distaccano moltissime valanghe. Ecco una carta barica relativa a questa notevole ondata di maltempo e una foto che mostra le numerose valanghe distaccatesi sul ripidissimo versante meridionale del Monte Archeson (1400m circa):
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              • #8
                Durante le vacanza di Natale è stata la volta delle pianure grazie ad una irruzione fredda da Est nella sera di Natale (12cm a Cavaso) e ad una goccia fredda in quota in arrivo dalla Francia nella notte di Capodanno (11cm). Il grande gelo ha mantenuto il manto intatto fino al 7 gennaio quando la perturbazione responsabile del nevone al NW ha portato deboli piogge alternate a qualche fiocco in pianura e nuove nevicate in montagna.
                Le foto di Natale le ho già messe altrove, anche alcune di Capodanno le ho postate, quindi ecco a voi altre foto relative alla nevicata di Capodanno. Le altre sono state fatte sull'Altopiano di Asiago da dove si poteva ammirare la pianura veneta innevata (scusate per la qualità ma sono state scattate dalla macchina in corsa):
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                • #9
                  beato te che bell evento!! qui sono decenni(forse anche 50 anni) che non nevica a natale
                  Il mio blog meteo:

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                  • #10
                    Da metà gennaio il maltempo riprende il sopravvento con numerose perturbazioni, tra le quali spicca quella fortissima del 20 gennaio quando a Cavaso ho registrato un accumulo di 74mm, notevole per gennaio. In questa giornata le correnti meridionali innalzano la quota neve intorno ai 1500m sulle Prealpi mentre sulle Alpi la quota si mantiene più bassa: si accumulano circa 50cm a Cortina e 40cm in Val Venosta. Nei giorni successivi la quota neve ritorna sotto ai 1500m anche sulle Prealpi, mentre gennaio chiude con un accumulo pluviometrico di 168mm qui a Cavaso. Ecco una carta barica relativa all'evento del 20 gennaio:
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                    • #11
                      A fine gennaio un anticiclone posizionato sulla Scandinavia riesce a pilotare masse di aria fredda continentale sulle nostre regioni, ma subito una depressione atlantica si infila sotto questo anticiclone pilotando masse di aria umida da SE responsabili di un nuovo peggioramento: il primo giorno di febbraio si registrano deboli nevicate sulle pianure (2cm qui), mentre dal 2 al 10 piove quasi senza sosta (accumulati 124mm qui a Cavaso) con quota neve intorno a 1000-1500m sulle Prealpi, più bassa sulle Dolomiti (a Cortina accumulati 60cm solo tra il 6 e il 7). Ecco due carte relative rispettivamente alla nevicata a quote pianeggianti del primo febbraio e ad un momento della lunga fase di maltempo della prima decade di febbraio 2009, e tre foto che mostrano l'ingente innevamento oltre i 1300m a metà febbraio (si noti la grossa valanga distaccatasi sotto alla Vedetta dell'Archeson responsabile di seri danni alla strada provinciale e scusate per il filo della luce davanti al Grappa):
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                      • #12
                        Nella seconda metà di febbraio si registra l'unico prolungato periodo stabile dell'intera stagione con assenza di perturbazioni, temperature piuttosto rigide inizialmente (grazie a correnti settentrionali di origine polare), via via più miti successivamente per l'espansione verso est dell'anticiclone delle Azzorre. Ma ecco che con l'inizio del mese di marzo la situazione si sblocca e una saccatura sprofonda sull'Europa Occidentale che dà origine ad un minimo di 985hpa in prossimità del Mar Ligure. Gli apporti pluviometrici sono imponenti: a Cavaso si registrano 136mm in quattro giorni, dei quali 75 accumulati solo nella giornata del 5. Sulle prealpi nevica copiosamente dai 1000m in su ed è presumibile che l'accumulo di neve fresca abbia raggiunto i 150cm! Sulle Prealpi questa sarà l'ultima grande nevicata dell'inverno in quanto i successivi episodi di maltempo risulteranno piovosi anche oltre i 1500m. Ecco una carta relativa all'evento:
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                        • #13
                          Come ultima cosa voglio postare le foto scattate durante un'escursione dalla Madonna del Covolo (Crespano del Grappa) a Cima Grappa fatta verso metà aprile, mentre in pianura la primavera era già "esplosa". Si può notare l'ingente quantità di neve (ben più di un metro in alcuni punti) presente a distanza di oltre un mese dall'ultima nevicata.
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