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Sul deficit dei ghiacci artici

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  • Sul deficit dei ghiacci artici

    Dato ormai per certo il ritardo con cui si estenderà nelle prossime settimane il pack sull'oceano artico a causa di una eccezionale stagione di disgelo, sarebbe interessante in questo topic esprimere le proprie idee su ipotesi di circolazione generale ed europea alla luce di questa evidentissima anomalia.
    Ricordo (cartina allegata) che tuttora sono totalmente sgombri dai ghiacci il Mare di Beaufort, Il mare della Siberia Orientale, Il mare di Laptev, il Mare di Kara, Il mare di Barents.
    L'unico tratto di oceano artico in cui si registra una estensione dei ghiacci seppur di poco superiore alla media è il Mare di Groenlandia.



    Ed ecco le mie prime considerazioni:

    la mancanza di ghiaccio artico sulle aree citate sopra dovrebbe favorire un sensibile innalzamento di latitudine del getto polare con un solco subpolare depressionario libero di oltrepassare Capo nord verso la Siberia settentrionale su acque ancora sgombre dai ghiacci.
    Allo stesso tempo e per la medesima causa si dovrebbe notare la tendenza dell'anticiclone polare a sbilanciarsi verso l'artico europeo e la Groenlandia trattandosi di un anticiclone tipicamente termico che si sviluppa esclusivamente al di sopra di aree ghiacciate e/o innevate.
    Naturalmente il rovescio della medaglia di una siffatta circolazione nord-atlantica/nord-europea dovrebbe riguardare la reiterata probabilità di avere cut-off di alta quota di origine artica nell'area prospiciente agli Urali, in probabile retrogressione. Ciò unitamente ad una condizione di calma atmosferica degli strati medio-bassi grazie all'isolamento dalla circolazione zonale dovrebbe favorire lo sviluppo di un intenso ed esteso anrticiclone termico russo-siberiano, specie per quanto riguarda il comparto centro-occidentale della Siberia Russia europea compresa con tutte le conseguenze del caso.

    Adesso a voi, sbizzarritevi senza paura!!!

    Remigio Zago - freelance

  • #2
    Re: Sul deficit dei ghiacci artici

    Sono davvero d'accordo con te, mi ero fatto lo stesso pensiero...manca solo una cosa: estese e forti nevicate su Siberia Orientale ed Alaska, con temperature certo anche sopra la media autunnale, ma che in prospettiva in posti dove spesso non si superano i 20-30cm di accumulo al suolo potrebbero creare qualche ritardo al completo disgelo estivo, e comunque creare un'ottima base (unitamente alla propensione atmosferica seguendo certi indici) ad un vasto anticiclone termico, considerando anche la probabile estensione alla meno rigida Siberia Occidentale di neve e gelo (che non rimarrebbe in loco a formarsi per poi estendersi, ma si estenderebbe per poi formarsi )...
    Sotto la neve pane, sotto la pioggia fame - odio lo scirocco - gelo fan club.

    Io che ho provato il clima mediterraneo dico: che noia!

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    • #3
      Re: Sul deficit dei ghiacci artici

      Il tutto condito da un flusso d'uscita dal continente asiatico verso il Pacifico che si invertirebbe con AO-/HP Siberiana forte (4ecast docet).
      Quest'anno le retrogressioni continentali russo-siberiane arriveranno fino ai Caraibi...
      Visto che con buona probabilità avremo un'altro ciclo QBO- , NAO -, una Nina in atto, AO= e saremo nell'intorno del minimo solare...
      1940 + 22= 1962/63
      1962 + 22= 1984/85
      1985 + 22= ...........

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      • #4
        Re: Sul deficit dei ghiacci artici

        molto interessante!

        come inseriresti in un contesto di base come questo, eventuali split o bilobazioni prounciate del VPS?

        una strada spianata a favore dell'Europa centro-orientale?

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        • #5
          Re: Sul deficit dei ghiacci artici

          ci sono annate del passato che partirono con questa situazione e quali furono le conseguenze?
          accumulo 2008 vicenza citta' 1592,6mm

          Commenta


          • #6
            Re: Sul deficit dei ghiacci artici

            Originariamente inviato da faina
            molto interessante!

            come inseriresti in un contesto di base come questo, eventuali split o bilobazioni prounciate del VPS?

            una strada spianata a favore dell'Europa centro-orientale?
            Ciao Sergione benvenuto.....come va ??......

            Ipotesi remigio più che logica e non a caso, tutti gli esperti dei forum che si stanno cimentando in proiezioni invernali, stanno proiettando una forte anomalia negativa sulla russia europea.....ne vedremo delle belle...

            Commenta


            • #7
              Re: Sul deficit dei ghiacci artici

              Originariamente inviato da faina
              molto interessante!

              come inseriresti in un contesto di base come questo, eventuali split o bilobazioni prounciate del VPS?

              una strada spianata a favore dell'Europa centro-orientale?

              Ipotizzando depressioni sub-artiche ben sviluppate tra Siberia orientale e stretto di Bering, i forcing troposferici potrebbero produrre proprio in quelle aree sfondamenti di EP-Flux in bassa stratosfera.
              In tal caso per una volta le colate artiche da SWM potrebbero preferire la via Est-europea piuttosto che la solita via nordamericana.

              Ciao Sergio !!

              Remigio Zago - freelance

              Commenta


              • #8
                Re: Sul deficit dei ghiacci artici

                Originariamente inviato da frank
                ci sono annate del passato che partirono con questa situazione e quali furono le conseguenze?
                Frank, se la risposta alla tua domanda fosse un famoso inverno degli anni 80

                vediamo se qualcuno ci può illuminare
                Dati in tempo reale da Resana ( TV )

                Commenta


                • #9
                  Re: Sul deficit dei ghiacci artici

                  Originariamente inviato da marcoan
                  Originariamente inviato da faina
                  molto interessante!

                  come inseriresti in un contesto di base come questo, eventuali split o bilobazioni prounciate del VPS?

                  una strada spianata a favore dell'Europa centro-orientale?
                  Ciao Sergione benvenuto.....come va ??......

                  Ipotesi remigio più che logica e non a caso, tutti gli esperti dei forum che si stanno cimentando in proiezioni invernali, stanno proiettando una forte anomalia negativa sulla russia europea.....ne vedremo delle belle...
                  ciao Marco

                  bene, grazie!

                  Commenta


                  • #10
                    Re: Sul deficit dei ghiacci artici

                    Originariamente inviato da Remigio zago
                    Originariamente inviato da faina
                    molto interessante!

                    come inseriresti in un contesto di base come questo, eventuali split o bilobazioni prounciate del VPS?

                    una strada spianata a favore dell'Europa centro-orientale?

                    Ipotizzando depressioni sub-artiche ben sviluppate tra Siberia orientale e stretto di Bering, i forcing troposferici potrebbero produrre proprio in quelle aree sfondamenti di EP-Flux in bassa stratosfera.
                    In tal caso per una volta le colate artiche da SWM potrebbero preferire la via Est-europea piuttosto che la solita via nordamericana.

                    Ciao Sergio !!

                    OK, grazie!

                    avevo immaginato bene!

                    Commenta


                    • #11
                      Re: Sul deficit dei ghiacci artici

                      e allora auguriamoci un autunno secco.......con sbarramento delle westerlies(EA/WR++) reiterato, salvo rari fisiologici smantellamenti del pattern....e poi il resto sarebbe gloria per gli eventuali split dovremo vedercela con le SST , sperando che l'aleutinica quest anno non forzi troppo.... ......a mio parere gli sfondamenti dell EP flux(con il trasporto di calore verso gli strati stratosferici) sarebbero graditi principalmente in zona Groelandese....e qui ci dovranno dare una mano le SST atlantiche ......

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                      • #12
                        Re: Sul deficit dei ghiacci artici

                        Originariamente inviato da Remigio zago
                        Dato ormai per certo il ritardo con cui si estenderà nelle prossime settimane il pack sull'oceano artico a causa di una eccezionale stagione di disgelo, sarebbe interessante in questo topic esprimere le proprie idee su ipotesi di circolazione generale ed europea alla luce di questa evidentissima anomalia.
                        Ricordo (cartina allegata) che tuttora sono totalmente sgombri dai ghiacci il Mare di Beaufort, Il mare della Siberia Orientale, Il mare di Laptev, il Mare di Kara, Il mare di Barents.
                        L'unico tratto di oceano artico in cui si registra una estensione dei ghiacci seppur di poco superiore alla media è il Mare di Groenlandia.



                        Ed ecco le mie prime considerazioni:

                        la mancanza di ghiaccio artico sulle aree citate sopra dovrebbe favorire un sensibile innalzamento di latitudine del getto polare con un solco subpolare depressionario libero di oltrepassare Capo nord verso la Siberia settentrionale su acque ancora sgombre dai ghiacci.
                        Allo stesso tempo e per la medesima causa si dovrebbe notare la tendenza dell'anticiclone polare a sbilanciarsi verso l'artico europeo e la Groenlandia trattandosi di un anticiclone tipicamente termico che si sviluppa esclusivamente al di sopra di aree ghiacciate e/o innevate.
                        Naturalmente il rovescio della medaglia di una siffatta circolazione nord-atlantica/nord-europea dovrebbe riguardare la reiterata probabilità di avere cut-off di alta quota di origine artica nell'area prospiciente agli Urali, in probabile retrogressione. Ciò unitamente ad una condizione di calma atmosferica degli strati medio-bassi grazie all'isolamento dalla circolazione zonale dovrebbe favorire lo sviluppo di un intenso ed esteso anrticiclone termico russo-siberiano, specie per quanto riguarda il comparto centro-occidentale della Siberia Russia europea compresa con tutte le conseguenze del caso.

                        Adesso a voi, sbizzarritevi senza paura!!!

                        Buonasera,
                        non mi ricordo se questo è il mio primo post e se già ho avuto modo di presentarmi prima...
                        Ad ogni modo un caloroso saluto al tutto il forum che ritengo senza dubbio essere il più ricco di appassionati PREPARATI nella didattica della meteo.
                        Volevo dire che le tue considerazioni le seguo sempre con incredibile interesse e anche questa volta devo dire che hai aperto un topic interessantissimo:
                        "Come possono cambiare le configurazioni bariche in funzione della fortissima riduzione dei ghiacci artici"
                        Ho però una domanda da fare: OGGI l'artico è sgombro (come mai prima) dai ghiacci soprattutto nella zona siberiana ma non lo resterà ancora per molto...
                        Le tue considerazioni circa la possibile disposizione delle figure bariche in che periodo temporale le collochi?
                        Perchè se parliamo di Ott/Nov e parte di Dic posso essere d'accordo ma mano mano che i ghiacci si estenderanno il discorso cambia...
                        Cha ne dici?
                        ciao e complimenti per i tuoi interventi!
                        gabriele

                        Commenta


                        • #13
                          Re: Sul deficit dei ghiacci artici

                          Originariamente inviato da bugimeteo
                          e allora auguriamoci un autunno secco.......con sbarramento delle westerlies(EA/WR++) reiterato, salvo rari fisiologici smantellamenti del pattern....e poi il resto sarebbe gloria per gli eventuali split dovremo vedercela con le SST , sperando che l'aleutinica quest anno non forzi troppo.... ......a mio parere gli sfondamenti dell EP flux(con il trasporto di calore verso gli strati stratosferici) sarebbero graditi principalmente in zona Groelandese....e qui ci dovranno dare una mano le SST atlantiche ......
                          Con la lenta migrazione verso est della SSTA positiva sul nord Pacifico si spera che la PNA possa finalmente portarsi su valori negativi, scongiurando il pericolo di una depressione aleutinica in grande spolvero come lo scorso inverno, quando i ripetuti forcing in Alaska sfociarono in deleteri Canadian warmings.....
                          Remigio Zago - freelance

                          Commenta


                          • #14
                            Re: Sul deficit dei ghiacci artici

                            Originariamente inviato da qwerty
                            Originariamente inviato da Remigio zago
                            Dato ormai per certo il ritardo con cui si estenderà nelle prossime settimane il pack sull'oceano artico a causa di una eccezionale stagione di disgelo, sarebbe interessante in questo topic esprimere le proprie idee su ipotesi di circolazione generale ed europea alla luce di questa evidentissima anomalia.
                            Ricordo (cartina allegata) che tuttora sono totalmente sgombri dai ghiacci il Mare di Beaufort, Il mare della Siberia Orientale, Il mare di Laptev, il Mare di Kara, Il mare di Barents.
                            L'unico tratto di oceano artico in cui si registra una estensione dei ghiacci seppur di poco superiore alla media è il Mare di Groenlandia.



                            Ed ecco le mie prime considerazioni:

                            la mancanza di ghiaccio artico sulle aree citate sopra dovrebbe favorire un sensibile innalzamento di latitudine del getto polare con un solco subpolare depressionario libero di oltrepassare Capo nord verso la Siberia settentrionale su acque ancora sgombre dai ghiacci.
                            Allo stesso tempo e per la medesima causa si dovrebbe notare la tendenza dell'anticiclone polare a sbilanciarsi verso l'artico europeo e la Groenlandia trattandosi di un anticiclone tipicamente termico che si sviluppa esclusivamente al di sopra di aree ghiacciate e/o innevate.
                            Naturalmente il rovescio della medaglia di una siffatta circolazione nord-atlantica/nord-europea dovrebbe riguardare la reiterata probabilità di avere cut-off di alta quota di origine artica nell'area prospiciente agli Urali, in probabile retrogressione. Ciò unitamente ad una condizione di calma atmosferica degli strati medio-bassi grazie all'isolamento dalla circolazione zonale dovrebbe favorire lo sviluppo di un intenso ed esteso anrticiclone termico russo-siberiano, specie per quanto riguarda il comparto centro-occidentale della Siberia Russia europea compresa con tutte le conseguenze del caso.

                            Adesso a voi, sbizzarritevi senza paura!!!

                            Buonasera,
                            non mi ricordo se questo è il mio primo post e se già ho avuto modo di presentarmi prima...
                            Ad ogni modo un caloroso saluto al tutto il forum che ritengo senza dubbio essere il più ricco di appassionati PREPARATI nella didattica della meteo.
                            Volevo dire che le tue considerazioni le seguo sempre con incredibile interesse e anche questa volta devo dire che hai aperto un topic interessantissimo:
                            "Come possono cambiare le configurazioni bariche in funzione della fortissima riduzione dei ghiacci artici"
                            Ho però una domanda da fare: OGGI l'artico è sgombro (come mai prima) dai ghiacci soprattutto nella zona siberiana ma non lo resterà ancora per molto...
                            Le tue considerazioni circa la possibile disposizione delle figure bariche in che periodo temporale le collochi?
                            Perchè se parliamo di Ott/Nov e parte di Dic posso essere d'accordo ma mano mano che i ghiacci si estenderanno il discorso cambia...
                            Cha ne dici?
                            ciao e complimenti per i tuoi interventi!
                            gabriele
                            Ovviamente il riferimento è all'inizio dell'inverno, che tuttavia è essenziale per una buona strutturazione dell'alta siberiana. E non è detto che condizioni fortemente depressionarie in area subartica siberiana non possano ostacolare ulteriormente una estensione dei ghiacci in quelle zone, magari a favore di una maggior estensione in ambito nord-europeo anche in relazione alla costante diminuzione di salinità delle acque ad est della Groenlandia......
                            Remigio Zago - freelance

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                            • #15
                              Re: Sul deficit dei ghiacci artici

                              Gran bella discussione questa che hai iniziato Remigio, perchè essa è quella variabile che spunta fuori, mai analizzata prima, che potrebbe far andare in tilt i modelli di previsione stagionale....
                              Collocherei il VP disassato sulla zona sgombra da ghiacci tra la Siberia orientale e l'Alaska alimentato come dicevi dal getto che scorre sul canale del mar di Barents e Kara. Il blocco atlantico che modula il getto invita alla retrogressione di infiltrazioni artiche dalla Siberia centrale verso la Russia meridionale. Pertanto sono quelle le zone dove la termica si potrà sviluppare meglio mentre sarà molto disturbata a est. In tal caso la rientranza del flusso in WP è tutta da vedere, rispetto a quanto dissi e giustamente ripreso da even. Comunque vedrete che difficoltà avrà, in tale situazione, il riformarsi della banchisa sotto le correnti e i venti tempestosi del VP; poi magari a gennaio si riforma ma certo sarebbe una bella anomalia visto e considerato che invece le acque dolci e fredde dallo stretto di Danimarca verso le Svalbard ed artico europeo, avranno modo di gelare molto prima.
                              Comunque ammetto che ho un pò di difficoltà ad inquadrare cosa potrebbe succedere dopo e cioè da fine gennaio in poi......

                              Andrea

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