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Eventi meteorologici storici

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  • #31
    franco
    Il mio blog meteo:

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    • #32
      DESE (VE):
      2 febbraio 1929 “In tutto il territorio freddo intenso, congelamento del fiume Dese e della laguna. Il freddo arriva con temperature minime da -13 a -18 °C per venti giorni, causando la morte di molte piante e danni assai gravi all’agricoltura. Periscono parecchie persone”
      Bè qua lo sappiamo, grossissima ondata di gelo da fine gennaio a tutte le due prime decadi di febbraio, con potente e duratura espansione dell’hp siberiano verso SW e gran ciclogenesi sui nostri mari, con valore più basso della termica a 850 hpa raggiunto il giorno 3 con -27 °C!

      anno 1956 “Nella nostra località si verificò un’invernata polare con temperature giornaliere di -6 / -7 °C e notturne di -15 / -17 °C. Il fiume Dese ghiaccia totalmente”
      Anche in questo caso parliamo di un’ondata di gelo ben nota, sviluppatasi soprattutto fra fine gennaio (evidentissimo lo split del VP con un’hp scandinava che sembra una lama di coltello!) e la metà di febbraio, sempre per una forte configurazione di hp siberiana, ma con maggiore intensità delle ciclogenesi, tant’è che nel ’56 fece un po’ meno freddo ma nevicò molto di più che nel ’29! Il culmine della termica a 850 hpa fu raggiunto il 2 con -18 °C.

      anno 1991 “Il giorno 17 luglio alle ore 17 circa, all’improvviso s’addensavano sopra il territorio di Dese delle nubi nere minacciando un temporale di vaste proporzioni; all’improvviso si abbattè una tromba d’aria che si diresse verso Mestre. Si opiegarono alberi d’alto fusto e parecchie piante da frutto, provocando danni ovunque, all’agricoltura e alle abitazioni.
      Ricordo benissimo: era a Caorle, in pattuglia pomeridiana (all’epoca lavoravo nei vigili urbani) e vedemmo da Ovest – Sudovest arrivare questo temporale scurissimo; io e il mio collega, quando il fronte fu sopra le nostre teste ci riparammo con l’auto sotto la pensilina di un supermercato, tanto forte era la raffica di fronte! Il fortunale fu causato da una ondulazione da Ovest-Nordovest, il giorno dopo avemmo una termica attorno ai +12 °C a 850 hpa.

      Franco

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      • #33
        Testimonianze davvero incredibili. E pensare che tutto questo è accaduto nel nostro Triveneto!
        Hp, vade retro!!!!!!!

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        • #34
          Bene, ragazzi! Con quell'ultimo post che parla della tromba d'aria del 1991 ho finito con la mia esposizione dei dati raccolti al Centro Pertini!
          Credo siano interessanti, e spero di aver fatto cosa gradita a voi tutti e a chi ha aperto questo splendidio 3D.
          Mi piacerebbe vedere commenti soprattuttosulle fasi dotate di ricostruzione sinottica (barica e termica), ma non vi nascondo che un altro scopo di questo mio immane lavoro è stato quello di far venire voglia a più amici possibile di seguire le iniziative anche in campo meteo del Centro e di accorrere alla Mostra e al dibattito inaugurale i cui tempi e modi presto (diciamo entro un mesetto, più o meno) ufficializzerò con un 3D appositamente dedicato non prima di aver concordato una possibilità di collaborazione all'uopo con M3V!

          Franco

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          • #35
            Originariamente inviato da franco forte Visualizza il messaggio
            DESE (VE):
            anno 1600 “All’improvviso tutto il nostro territorio si ricopre di neve e gelo che distrugge tutti i raccolti”
            anno 1607 “Nella cronaca veneta si registra una annata fredda con temperature polari. La laguna, le barene e il fiume Dese sono completamente ghiacciati e ci si può camminare sopra arrivando così a piedi attraverso il fiume in laguna”
            1 gennaio 1684 “In tutto il territorio nevica per dieci giorni in continuazione. Per la temperatura glaciale gela la laguna, muoiono piante e viti, ed anche molti uomini e pescatori per il freddo insistente”
            anno 1692 (semiOT) “Scoppia nella Pieve di Dese la malaria a causa degli acquitrini stagnanti dovuti alle piene del fiume Dese. Provoca parecchie vittime fra gli abitanti; nello stesso 1692 muoiono due parroci della nostra chiesa”
            25 febbraio 1695 (OT) “Si avverte una scossa tellurica”
            anno 1709 “Il fiume Dese e la laguna ghiacciano per 18 giorni: si possono trasportare a Venezia carri con merci dalla terraferma”
            Maggio 1721 “Grandina per due volte, radendo al suolo tutte le coltivazioni del territorio di Dese”
            anno 1729 “Nel nostro territorio soffia un gran vento freddo e l’acqua in certe zone del fiume inizia a ghiacciare”
            Franco
            La scossa tellurica del 25 febbraio 1695 è il terribile terremoto di Santa Costanza, che rase al suolo i paesi della mia zona ed è stimato come uno degli eventi sismici più forti mai avvenuti nel Nord Italia. Quando penso che potrebbe ripetersi mi vengono i brividi....
            Hp, vade retro!!!!!!!

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            • #36
              Per Padova vado a memoria con gli eventi che piú mi rimangono impressi, per cui non attendetevi date precise.
              Nel VII secolo, forse era il 689, la tremenda quanto leggendaria rotta di tutti i fiumi veneti, in seguito ad una grande inondazione, per cui il Brenta "uscí" dalla cittá, ed il suo letto fu occupato dal Bacchiglione (in realtá, pare che sia stato un processo molto piú lento e molto meno drammatico).
              Alcune nevicate eccezionali, una del XV secolo che fece crollare la cupola della chiesa del Carmine; e quella reale ma quasi leggendaria del 1608, durata ininterrottamente da fine gennaio ad inizio marzo (circa 40 giorni), e testimoniata perfino da Galileo, con un paio di metri di neve al suolo, tanti problemi e gravi danni (interessó anche Venezia).
              Poi ci fu il tornado dell´agosto 1756, che colpí in pieno la cittá, arrecando anch´esso gravi danni. Infiliamoci anche l´evento del settembre 1970, che sfioró Padova e poi colpí duramente Venezia.
              Sotto la neve pane, sotto la pioggia fame - odio lo scirocco - gelo fan club.

              Io che ho provato il clima mediterraneo dico: che noia!

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              • #37
                Originariamente inviato da FilTur Visualizza il messaggio
                Per Padova vado a memoria con gli eventi che piú mi rimangono impressi, per cui non attendetevi date precise.
                Nel VII secolo, forse era il 689, la tremenda quanto leggendaria rotta di tutti i fiumi veneti, in seguito ad una grande inondazione, per cui il Brenta "uscí" dalla cittá, ed il suo letto fu occupato dal Bacchiglione (in realtá, pare che sia stato un processo molto piú lento e molto meno drammatico).
                Alcune nevicate eccezionali, una del XV secolo che fece crollare la cupola della chiesa del Carmine; e quella reale ma quasi leggendaria del 1608, durata ininterrottamente da fine gennaio ad inizio marzo (circa 40 giorni), e testimoniata perfino da Galileo, con un paio di metri di neve al suolo, tanti problemi e gravi danni (interessó anche Venezia).
                Poi ci fu il tornado dell´agosto 1756, che colpí in pieno la cittá, arrecando anch´esso gravi danni. Infiliamoci anche l´evento del settembre 1970, che sfioró Padova e poi colpí duramente Venezia.
                Un paio di metri al suolo???
                Hp, vade retro!!!!!!!

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                • #38
                  Peró Franco, il 1709 dovrebbe essere stato peggio del 1789 anche da noi

                  P.S. Notazione storica: per la Repubblica Veneta, gli inverni venivano datati all´anno precedente (es. 1709, era il 1708 More Veneto).
                  Sotto la neve pane, sotto la pioggia fame - odio lo scirocco - gelo fan club.

                  Io che ho provato il clima mediterraneo dico: che noia!

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                  • #39
                    Originariamente inviato da FilTur Visualizza il messaggio
                    Peró Franco, il 1709 dovrebbe essere stato peggio del 1789 anche da noi

                    P.S. Notazione storica: per la Repubblica Veneta, gli inverni venivano datati all´anno precedente (es. 1709, era il 1708 More Veneto).
                    Ma allora quel febbraio 1877 dove si parla di inverno gelido e in realtà le sinottiche parlano di un inverno mitissimo stile 2006-2007 potrebbe in realtà essere stato il 1878? Ma la Repubblica in quegli anni non era già andata a patrasso? Boh? Anche perchè sembra essere l'unica testimonianza che non combacia con i dati meteo. Tu cosa ne dici?
                    Quanto al 1709 è probabile che sia come dici tu, comunque sono annate talmente lontane che non possiamo certo fare paragoni troppo precisi! Tu del 1709 che testimonianze hai? Mi piacerebbe parlarne un po' anche con gli utenti al mio lavoro!

                    Franco

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                    • #40
                      Ciao, finalmente mi son fatto prestare un libretto da un mio amico appassionato di storia e vi riporto qui qualcosina.
                      Si tratta di pezzettini presi da l' "Atlante Storico della Serenissima" di Giovanni Distefano.
                      Sono vari volumi.. io tra le mani ora ho quello che va dal 1400 al 1599.

                      In pratica per ogni anno c'è scritto nel relatico giorno o mese cosa è successo in base alle cronache dell'epoca. Quindi si trovano elezioni, disposizioni del doge, peste, eventi meteo rilevanti, decisioni per la salvaguardia di Venezia, trattati, guerre, affari... molte interessante anche se lunghetto e pesantino da leggere tutto minuziosamente.

                      Ho fatto una selezione veloce e riporto ciò che riguarda la meteo (mi son permesso di ricopiare un pezzettino che riguarda la storia dela Piave e delle sue modifche perchè mi immagino quel periodo come una lotta continua tra la forza dell'uomo e il suo ingegno contro madre natura e le sue piene incontenibili).

                      ATLANTE STORICO DELLA SERENISSIMA 1400-1499

                      1410
                      Acqua alta (31 maggio), poi improvvisa tempesta (10 agosto) e terremoto.
                      Affondano parecchie barche di ritorno dalla fiera di S. Lorenzo a Mestre. Cadono molti camini e cadono anche i campanili della Chiesa di S. Fosca e della Chiesa del Corpus Domini.

                      1413
                      29 dicembre: freddo e mali tempi per cui molti muoiono.

                      1414
                      11 agosto: grande terremoto alle 4 del pomeriggio.

                      1423
                      Acqua altissima.

                      1424
                      Grande freddo (novembre), siccità (dal 7 novembre ad agosto 1945), poi c’è un terremoto a cui segue la peste.

                      1425
                      Terremoto e molto spavento. Continua la siccità fino ad agosto seguita poi da una pestilenza.


                      1428
                      11 maggio: Acqua alta eccezionale “cinque piedi sopra terra” (1,74m).

                      1429
                      2 marzo: acqua alta eccezionale con grandi danni per gli abitanti “…crescete questa acqua cinque pie più del consueto de quel che la soleva”.

                      1430
                      1 aprile: una tromba d’aria arreca parecchi danni in città e in molte località della laguna.
                      10 ottobre: si verfica una eccezionale acqua alta che rovina moltissimi ponti e fondamenta.

                      1431
                      6 gennaio: gran freddo, gela la laguna. La cronaca racconta che una sposa giunge su un carro da Mestre con la dote, passando sulla laguna gelata.

                      9 marzo: rotta del Brenta ad Oriago sino al Mestrino

                      1439
                      24 luglio: “De notte fu un pessimo tempo de vento, tempesta et saette”.

                      1440
                      Interramenti causati dal Piave, che scorre da Musile a Caposile e raggiunge il mare a Cavallino, fluendo nell’alveo del Sile. La Repubblica fa chiudere gli sfoghi in destra Piave e attivare in sinistra la Tajade de Rede da San Donà a Passarella. Poi protegge il lato destro del fiume con l’argine San Marco, indirizzando così le piene sul versante di Eraclea e in seguito approfondisce ulteriormente la Tajade de Rede non ottenendo però i risultati voluti. Addotta allora provvedimenti radicali scavando un alveo da San Donà a Palazzetto (il cosìdetto Lago della Piave).
                      Il Piave viene quindi chiuso (intestato) a Musile ed obbligato a fluire nel territorio eracleense che è stato nel frattempo recintato da argini così da diventare un enorme lago con uno sfogo verso il mare a S. Margherita, vicino a Caorle. (l'han fatto sfociare fin la??? quindi il canale Piavon che poi diventa Brian -che passa per Stretti-, che confluisce nel Livenza che a sua volta sfocia a S Margherita, è stato il Piave per un periodo???? sarebbe curiosa approfondire questo punto )

                      Il lago però ha vita breve perché il Piave in una delle sue piene rompe l’argine a Cortellazzo (1693) e la Repubblica valuta opportuno lasciare il fiume fluire nel letto che si è aperto da solo da Palazzetto al mare (nasce così la laguna del Mort a Eraclea Mare??? ). Lentamente risorge l’ambiente palustre e i proprietari cercano di coltivare le “terre asciutte”, cioè i prati digradanti dalla palude, ma è molto difficile persuadere gli agricoltori a trasferirvisi perché il territorio è molto malsano e manca ogni cosa. Nel 1728, un patrizio veneziano Almorò Giustiniani Lolin, fa erigere una rustica chiesa dedicata a Maria, in uno dei punti più elevati. E’ l’inizio della ripresa. Introno alla chiesa infatti si forma un villaggio, chiamato Grisolera (attuale Eraclea).

                      1441
                      7 aprile: una garbinata (libeccio o colpo di vento con direzione sud ovest) provoca la morte di 300 persone in laguna e in mare fa rovesciare 75 imbarcazioni.

                      1442
                      3 marzo: un solo fulmine colpisce i campanili di S. Giorgio, S. Antonio e S. Pietro.

                      10 novembre: acqua alta eccezionale con danni di merci e di case “l’acqua crebbe 4 passi (140cm) sopra comune”. Cade anche la neve e per il freddo si gela la laguna. Le isole si raggiungono a piedi.

                      1451
                      25 febbraio: gran terremoto alle due del mattino.

                      1452 1454
                      29 luglio: uragano e gravi danni in città.

                      1457
                      “Terremoto notabile, con danno di molti luoghi debili della città” (Sansovino 30)

                      1464
                      Dicembre: l’acqua alta rovina i pozzi e arriva anche la peste.

                      1468
                      5 settembre: A causa della siccità si distribuisca acqua per i sestieri.

                      1472
                      Dicembre: apparizione di 3 comete , viste per tre mesi.

                      1477
                      Febbraio: gran freddo e neve.

                      1486
                      25 dicembre: nevica e nevicherà per tutto il mese al punto che si va a cavallo da Marghera a Canareggio.

                      1490
                      14 gennaio: si studi il modo di far arrivare l’acqua dolce a Venezia. (dalle cronache si capisce come l'acqua potabile per Venezia sia sempre stato un problema)

                      1494
                      20 giugno: calli, campi e campielli sono deserti, nessuno si azzarda a mettere piede fuori di casa , c’è un caldo implacabile e soffocante tanto che “i pesci morivano nell’aqua” scriverà il cronista.
                      Ultima modifica di Giorgio; 20-09-2012, 10:17.
                      Giorgio Pavan -
                      collaboratore di

                      -


                      "There's no better place to chase like home"

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                      • #41
                        Ciao ragazzi, è una discussione davvero interessante.
                        Io potrei riportare riportare qualche notizia riguardante il mio paesino di Montagna, Laggio di Cadore. La fonte è di un sito non ufficiale del comune, gestito da persone davvero in gamba!
                        più che meteo, qui sotto vengono elencate calamità naturali, per lo più incendi.

                        L’8 agosto 1540 Laggio è distrutto da un incendio;
                        il 21 agosto 1705 a causa di un fulmine caduto dopo 30 giorni di siccità, andarono distrutte 100 case e 10 fienili coi foraggi stipati delle borgate di “Rin di Sopra” e “Rin di Sotto”.Danni furono sofferti dalla chiesa e dal campanile;
                        Altro incendio, la notte del Venerdì Santo del 14 aprile 1854, arsero le case di 312 individui;
                        L’ultimo incendio risale al 17 settembre 1875 dove andarono distrutte diverse case in piazza, presso la chiesa.

                        altre CALAMITA’/EPIDEMIE:

                        27 novembre 1667, nella località detta “sotto il lago de Valdescosa”, nell’alta Valle del Piova, muoiono soffocati da una slavina tre ragazzi;
                        4 luglio 1783, in un casone in Val Tonarezza (Casera Razzo) morirono bruciati per un fuoco improvviso in tempo di notte 8 boscaioli .
                        1818, epidemia di tifo muoiono 35 individui.
                        1819, epidemia di “male di flusso”, muoiono 10 bambini.
                        1830, epidemia di vaiolo, muoiono 12 persone .
                        1852, epidemia di scarlattina, muoiono 28 persone.
                        3 gennaio 1868, restano sepolti da una slavina alle ore 5 pomeridiane 11 boscaioli nella località di “Roda Nostra”, Casera Razzo.
                        Nowcasting da: Colle Umberto (TV)
                        alternativi:
                        Laggio Di Cadore (BL)

                        Lignano Sabbiadoro (UD)
                        TOGLIETEMI TUTTO, MA NON FORUM METEOTRIVENETO!

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                        • #42
                          Originariamente inviato da cip89 Visualizza il messaggio
                          Ciao ragazzi, è una discussione davvero interessante.
                          Io potrei riportare riportare qualche notizia riguardante il mio paesino di Montagna, Laggio di Cadore. La fonte è di un sito non ufficiale del comune, gestito da persone davvero in gamba!
                          più che meteo, qui sotto vengono elencate calamità naturali, per lo più incendi.

                          L’8 agosto 1540 Laggio è distrutto da un incendio;
                          il 21 agosto 1705 a causa di un fulmine caduto dopo 30 giorni di siccità, andarono distrutte 100 case e 10 fienili coi foraggi stipati delle borgate di “Rin di Sopra” e “Rin di Sotto”.Danni furono sofferti dalla chiesa e dal campanile;
                          Altro incendio, la notte del Venerdì Santo del 14 aprile 1854, arsero le case di 312 individui;
                          L’ultimo incendio risale al 17 settembre 1875 dove andarono distrutte diverse case in piazza, presso la chiesa.

                          altre CALAMITA’/EPIDEMIE:

                          27 novembre 1667, nella località detta “sotto il lago de Valdescosa”, nell’alta Valle del Piova, muoiono soffocati da una slavina tre ragazzi;
                          4 luglio 1783, in un casone in Val Tonarezza (Casera Razzo) morirono bruciati per un fuoco improvviso in tempo di notte 8 boscaioli .
                          1818, epidemia di tifo muoiono 35 individui.
                          1819, epidemia di “male di flusso”, muoiono 10 bambini.
                          1830, epidemia di vaiolo, muoiono 12 persone .
                          1852, epidemia di scarlattina, muoiono 28 persone.
                          3 gennaio 1868, restano sepolti da una slavina alle ore 5 pomeridiane 11 boscaioli nella località di “Roda Nostra”, Casera Razzo.
                          ne hai altre di quella zona?? ma tu sei proprio di li? posso avere il link al sito?
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                          • #43
                            ce ne sono tanti, e in friuli è bello trovare i riferimenti in tante chiese che riportano gli eventi
                            al di la degli eventi legati alle ondate di freddo, notevoli sono le testimonianze su eventi tornadici in particolare nel XIX secolo, poichè in friuli erano seguiti con particolare interesse e con accuratissima ricerca.
                            nella biblioteca di udine ci sono libri interi dedicati a un fortissimo tornado che devastò verso la fine dell'800 palazzolo dello stella, con decine di morti.
                            feci a suo tempo un report, spero di ritrovarlo.
                            ma non è il solo
                            è sufficiente rcarsi in biblioteca, ricercare "turbine atmosferico" e hai accesso a decine di eventi del passato.

                            ricordo che ci sono molti documenti sui tornado appunto
                            molti sugli eventi legati all'estate del 1540, epocale, simile al 2003 con l'aggiunta di grandinate di tali dimensioni che ancora oggi vengono ricordate in varie "lapidi" (non mi viene il termine esatto XD) in alcune chiese in particolare della zona di palmanova.
                            poi ci sono vari documenti riguardanti le alluvioni del periodo corrispondente alla fine dell'impero romano
                            Pollack, IPCC group
                            "Ma sarà molto difficile far scomparire il Periodo Caldo Medioevale dalla Groenlandia."

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                            • #44
                              Originariamente inviato da paolo zamparutti Visualizza il messaggio
                              ce ne sono tanti, e in friuli è bello trovare i riferimenti in tante chiese che riportano gli eventi
                              al di la degli eventi legati alle ondate di freddo, notevoli sono le testimonianze su eventi tornadici in particolare nel XIX secolo, poichè in friuli erano seguiti con particolare interesse e con accuratissima ricerca.
                              nella biblioteca di udine ci sono libri interi dedicati a un fortissimo tornado che devastò verso la fine dell'800 palazzolo dello stella, con decine di morti.
                              feci a suo tempo un report, spero di ritrovarlo.
                              ma non è il solo
                              è sufficiente rcarsi in biblioteca, ricercare "turbine atmosferico" e hai accesso a decine di eventi del passato.
                              davvero? farò assolutamente un salto
                              Il mio blog meteo:

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                              • #45
                                Originariamente inviato da Charley92 Visualizza il messaggio
                                davvero? farò assolutamente un salto
                                spunti per la ricerca
                                'La città di Udine preservata dal turbine che insorto a dì 5 settembre sul far del giorno si stese pel lungo tratto, e desolò molte ville, e campagne del Friuli'
                                deve essere successo nel 1900 o nel 1901

                                Il turbine atmosferico di Buttrio dell'8 luglio 1913

                                cerca in particolare questo
                                "Sulla tromba che devastò il territorio di Palazzolo
                                Natura: Titolo analitico
                                Descrizione: Sulla tromba che devastò il territorio di Palazzolo / Giovanni Clodig, Alfonso Cossa. - P. 97-106
                                Note: Rist. anast. dell'articolo apparso in "Annali scientifici del R. Istituto Tecnico di Udine", 1867, I, n.1, Udine 1867, p. 57-64"
                                è una ricerca magnifica
                                dai danni assurdi prodotti, stiamo parlando di un F4 di fascia molto alta.
                                Pollack, IPCC group
                                "Ma sarà molto difficile far scomparire il Periodo Caldo Medioevale dalla Groenlandia."

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