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Viaggio nella nostra memoria meteo...

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  • Viaggio nella nostra memoria meteo...

    Che differenze percepite tra il clima odierno e quello di quando eravate (eravamo) bambini?
    Intendo senza far ricorso a tabelle termiche e/o precipitative, a strumentazioni particolari, etc... Mi piacerebbe riportare le nostre impressioni così, "a pelle".
    Credo sia fondamentale in ogni caso indicare l'anno della propria nascita, e anche il luogo in cui si abitava da bambini, così da consentire a chi legge di capire quando l'atuore del post era "bambino".
    Qua sotto inizio subito io!

    Franco

  • #2
    Re: Viaggio nella nostra memoria meteo...

    Io sono del 1963. Sono stato bambino a Mestre (VE).
    Diciamo che i primi ricordi risalgono forse al 1967 - 1968. Ho una vaga idea di una giornata d'inverno in cui uscivo dall'asilo (probabilmente era il 1967) e il cielo si era fatto quasi temporalesco, e turbinava qualche favilla di neve nell'aria mossa e rigida.
    Ho poi un altro ricordo, forse ancora più sepolto nella memoria, di me che non riuscivo a vedere bene fuori dalla finestra perchè il terrazzino era coperto da uno strato di neve troppo alta!
    In ogni caso posso dire che quando ero piccolo il tempo me lo ricordo:
    1) più freddo (e "meno caldo" in estate);
    2) più "stagionalizzato";
    3) più mutevole.
    Purtroppo non ci piove : quando ero piccino faceva mediamente più freddo. I caldi estivi c'erano ma non ne ricordo di così feroci come oggi, e soprattutto erano ondate più brevi e meno pronte a saltarci addosso subito dopo mezza giornata di sole.
    Inoltre ricordo molto distintamente (parliamo sempre di impressioni a pelle, sia chiaro!) che fino a tutto maggio e poi da fine agosto in avanti neppure si parlava di soffrire per il caldo. Oggi a volte si boccheggia già ai primi di maggio o a settembre inoltrato. Un aneddoto: fino a non moltissimi anni fa (diciamo una ventina) io, che ho sempre detestato il caldo ma ho altrettanto sempre amato il sole, tifavo affinchè ci fossero dei bei, lunghi periodi di alta pressione in maggio ma anche in giugno, perchè "tanto, in quei mesi più di tanto caldo non fa!" Come sono cambiati i tempi!
    Quanto alle stagioni, erano senza dubbio (sempre per le mie impressioni a pelle) meglio strutturate: non ho ricordi di esplosioni simil-estive a marzo o ad aprile, per fare un esempio.
    E poi la mutevolezza: credo fossero molto meno frequenti e intense le situazioni di blocco; oggi le alte pressioni arrivano a caratterizzare settimane e settimane, intere stagioni talora, una volta ricordo che dopo un po' arrivava la classica perturbazione e la circolazione cambiava.
    Anche in inverno si alternavano molto bene e molto dinamicamente le correnti miti da Sud o da Ovest con quelle più fresche o fredde; in questi ultimi anni ricordo invece invernate quasi completamente "magiate" da settimane e settimane ininiterrotte di tepore mediterraneo, atlantico eo africano!
    Invece le nevicate non posso dire che fossero tanto più intense quando ero piccino. Anzi, ricordo diversi inverni proprio senza neve o quasi (periodo 1973 - 1975 ad esempio, ma anche nel periodo 1970 - 1972 non rammento grandi eventi, un paio forse), mentre in questi ultimi lustri, diciamo dal 2000, ci sono stati pochi inverni "orridi" ma molti viceversa con grandi eventi nevosi su Venezia e dintorni, compreso l'inverno "del secolo" (o forse quasi "del millennio"?) per la neve, il mitico 2009 - 2010, con tantissimi episodi nevosi, due dei quali addirittura stramitici per Venezia (19 dicembre e 10 marzo).
    Erano forse più frequenti e intense le nebbie invernali, quelle belle fredde e ornate di galaverna?
    Bei temporali li ricordo quando ero piccino così come ora, non mi sembra sia cambiato molto. Piuttosto, rammento (credo nei primissimi anni '70) un paio di stagioni calde assurdamente frequentate dalle trombe d'aria nella mia zona; sembrava diventata una moda! Ricordo, ovviamente, la tromba d'aria di S. Elena nel settembre 1970, ma poi sempre in quel periodo la tromba d'aria della Gazzera, di Zelarino, del Lido di Venezia, insomma una fase frequentatissima dai tornados, poi rientrati un po' nell'oblio per rifarsi "spavaldi" in questi ultimi tempi.
    Va bè, non voglio annoiarvi ancora, caso mai se mi vengono in mente altre cose...!

    Franco

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    • #3
      Re: Viaggio nella nostra memoria meteo...

      troppo giovane... 1986, pordenonese...

      2 elementi però posso portarli pure io...

      1) molta meno neve che negli ultimi anni...(decina). ovvio gli episodi dell'87 non posso ricordarli, dunque è un confronto anni 90 vs 2000. non solo nell'avianese, ma anche in montagna (piancavallo)

      2) quando ero alle elementari ricordo che nelle estati i miei parlavano di forte ondata di caldo quando si superavano i 30 anche di poco... ora una forte ondata di caldo è almeno a 34-35

      nulla altro
      Dati Davis VP2 di Aviano:
      Ridateci l'osmer nel tgr!

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      • #4
        Re: Viaggio nella nostra memoria meteo...

        Io sono del 1978
        Sempre vissuto a Valdobbiadene. Ho cominciato ad appassionarmi di meteo dopo la grande neve del 1985 e quindi ad ogni inverno successivo ho sperato "inutilmente" in un altro evento di uguale portata.
        Ricordo non benissimo il gelo precedente alla nevicata, forse i genitori mi vestirono ad hoc
        Durante l'infanzia mi sono rimasti impressi solo gli inverni estremi in cui vi furono abbondanti nevicate con avvezioni fredde intense e/o prolungate nel tempo quindi aggiungo febbraio 1991. Dall'inverno 1996 cominciai ad interessarmi di sinottica meteo (ringrazio il mitico Caroselli e finalmente capire quali fossero i presupposti perchè potesse nevicare. Gli inverni precedenti rimanevo ore ed ore ad osservare il cielo con la speranza che cadesse un fiocco, ma il nonno che pronunciava la solita frase per me senza senso perchè lasciata sempre a sè stessa: "se non scirocca non nevica"
        Ricordo di qualche inverno secchissimo in Cadore durante le vacanze degli anni '90 come accaduto in questo ultimo inverno.
        Prima dell'estate 2003 non sapevo e nemmeno immaginavo cosa fosse un'estate veramente torrida.
        Quindi così a pelle l'anno 2003 è secondo me quello della svolta in termini di eccessi meteo con estremi di caldo torrido/secco e successivi periodi alluvionali di eccezionale portata. Dimenticavo: il 13/12/2001 ho vissuto per la prima volta un blizzard, quindi secondo me dal 2000 in poi il clima è stato un altalenarsi di eventi anche estremi.
        Lavorando nel settore vitivinicolo ricordo di vendemmie molto piovose e tardive (fine settembre-inizio ottobre) negli anni '90 con notevoli difficoltà per i mezzi meccanici: scivolamenti ed impossibilità di entrare nei vigneti.
        Dal 2003 in poi invece le vendemmie sono state sempre più anticipate, addirittura ad agosto. Anche in passato mio padre racconta di estati davvero calde ma non con una frequenza così preoccupante.

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        • #5
          Re: Viaggio nella nostra memoria meteo...

          attenzione pero'..che le cose percepite da bambino sono molto diverse dalle cose percepite da adulto..
          io ricordo bene il gennaio 1985..avevo 14 anni..e mi sembrava che il periodo freddo e nevoso durasse 3 mesi..
          il tempo passa molto meno veloce da piccoli...non so se mi sono spiegato..
          poi ricordo gli anni 90...poco nevosi..e se nevicava durava poco,poi subentrava la pioggia..
          molto piu' nevosi gli ulrimi anni..

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          • #6
            Re: Viaggio nella nostra memoria meteo...

            Io sono del 1994 per cui non ho "molto" da raccontare... Però mi sono rimasti impressi degli eventi meteo particolari...l'estate 2003 per il caldo eccezzionale e prolungato, alcuni forti temporali primaverili ed estivi, il tornado di Preara-Montecchio Precalcino qui ad Owest di Mirabella al di là dell'Astico (non mi ricordo l'anno, ma mi ricordo che era Agosto); invece riguardo la neve non ho molto da dire, perchè qui nell'Alto Vicentino la neve si vede molto spesso ogni inverno ( correggetemi se sbaglio, ma in teoria questa è una delle zone di pianura più nevose del Triveneto) per cui non ho eventi meteo nevosi particolari impressi in memoria. Al contrario mi è rimasto molto impresso questo ultimo autunno-inverno e lo scorso Marzo per la persistenza si una situazione aridissima e siccitosa...sarò giovane, però 2 intere stagioni più Marzo così secchi non mi era mai capitato di vederli .
            Triveneto 4ever;10)

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            • #7
              Re: Viaggio nella nostra memoria meteo...

              io sono dell'86 quindi il bello è venuto prima della mia nascita
              inverni particolarmente nevisi non ne ricordi nella mia infazia.. ricordo nevicate anche molto belle ma non so dire se faceva freddo, quanto è durata al suolo, etc etc..
              ho ricordi più che altro di eventi particolari.
              Ricordo bene la tromba d'aria di Ceggia.. io ero piccolo ma con mio fratello e i miei cugini ricordo che eravamo saliti in soffitta della casa di mio zio che era in costruzione e saliti sul tetto guardavamo la tromba d'aria con il telescopio..

              ricordo poi delle specie di fulmini a ciel sereno sulla torre della Telecom vicino a casa mia.. più visto poi quel fenomeno.. ero piccolo ma ricordo gli altri dire che erano lampi di caldo.. chissà!

              Estate 2003 la ricordo benissimo. Una delle prime stagioni fatte a raccogliere frutta.. un caldo immondo e una sofferenza unica.. poi un venerdì sera dello stesso anno dovevamo suonare, era fine luglio o la prima di agosto avevamo appena finito di montare il palco e stavamo facendo il check sound quando siamo dovuti scappare e smontare in 10 minuti il salvabile perchè era venuto su un temporale della miseria con raffiche fortissime e secchiate d'acqua.. (ci furono anche rami rotti quella volta oltre che tutti i cavi inzuppati d'acqua )
              Giorgio Pavan -
              collaboratore di

              -


              "There's no better place to chase like home"

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              • #8
                Re: Viaggio nella nostra memoria meteo...

                Io sono del '75
                La mia memoria meteo ha inizio dal 1979, quando ricordo che per andare all'asilo percorrevo con mia mamma una strada sterrata(oggi asfaltata) la quale diventava un pantano assurdo con la pioggia.
                In particolare ricordo molto bene che durante gli anni '80 le brinate anche in centro città erano molto più numerose di adesso; durante l'estate il caldo si faceva sentire, ricordo il 1983 anno in cui l'estate fu molto calda, i break temporaleschi erano a mio parere più numerosi di adesso e la temperatura, dopo il break, saliva molto più gradualmente.
                Per quanto riguarda la primavera ricordo che circa a metà marzo comparivano nei giardini delle case numerose forsizie e si sentiva un odore particolare che ti faceva capire che la primavera era arrivata, quel odore non lo sento da moltissimo tempo però lo ricordo benissimo.
                Per quanto concerne le nevicate, ricordo che si andava a scuola coi moonboot e appena arrivati in classe ci cambiavamo le scarpe lasciando i moonboot vicino al termosifone ad asciugare.
                Ricordo in particolare una nevicata avvenuta durante le vacanze di Natale che ho trascorso a Mel (BL) a casa di mia zia, forse era l'inverno '81/'82, durante la quale osservavo da disteso su un prato la neve a larghe falde che cadeva.
                Come ha detto qualche tempo fa il buon Franco, una sorta di "cambiamento" è avvenuto durante l'estate 1987(estate della tragedia della Valtellina) per la precisione in settembre che fu particolarmente caldo; l' inverno 1986/1987, che secondo me è stato bellissimo per quanto riguarda la neve, fu l'ultimo inverno con eventi nevosi rilevanti dei mitici anni '80.
                Gli anni '90 fatto salvo il febbraio '91 non hanno fatto registrare eventi nevosi importanti e duraturi.
                Dal '91 al '94 solo nevicate coreografiche, nel '95 (in dicembre verso la metà e il 30) qualcosina di più, idem per il '96 che ricordo per 7 giorni di burian ed una nevicata subito sostituta dalla pioggia,durante l'inverno '97/'98(l'anno del grande nino) dopo una nevicata mista precoce nell'ottobre '97 ed una coreografica a metà dicembre il nulla più totale, nel '98/'99 invece ci furono un paio di nevicate mi pare anche con un po' di accumulo, nel '99/00 ricordo una nevicata senza accumulo a novembre.
                Gli anni duemila invece sono stati abbastanza soddisfacenti in termini di nevicate con accumuli ed anche come temperature minime.
                Da menzionare fra i numerosi eventi nevosi, il blizzard del 13 dicembre 2001, una bella nevicata a gennaio del 2002, le nevicate del febbraio 2004, le nevicate del febbraio e del marzo 2005 ed in particolare il mitico 19 dicembre 2009 oltre 20 cm di neve a Mestre seguiti da una minima in centro città di -12.3.
                Tornando agli anni '80 non posso non ricordare con immensa nostalgia le mitiche rubriche l'almanacco del giorno dopo e che tempo fa, che aspettavo con ansia quotidianamente.

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                • #9
                  Re: Viaggio nella nostra memoria meteo...

                  Io sono del '66, ricordo che "una volta" si verificavo più nevicata altimetriche, adesso la maggior parte della volte o nevica fino a fondovalle o sopra le quote medie, 1400/1700. Ricordo benissimo gli anni '90 senza neve, per sciare bisognava andare sui ghiaccia austriaci, dopo è arrivata la neve artificiale... una volta non serviva quasi mai, mia nonna mi diceva che qui da noi in inverno era sempore bianco, il terreno non si vedeva mai fino a primaveranon si vedeva!!!
                  Le T minime le ricordo in media più basse di adesso e i temporali estivi erano più numerosi.
                  (Davis Vantage pro2)
                  (Canon A520)
                  (Mobotix M22)

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                  • #10
                    Re: Viaggio nella nostra memoria meteo...

                    una dimenticanza

                    Mi sono dimenticato di scrivere che sul compresonsorio del Monte Cesen tuttora ci sono i pali in disuso della seggiovia.
                    Fino ai primi anni '80 si sciava sulle Prealpi Trevigiane, l'impianto partiva da quota 1000 mt. località Pianezze per arrivare in sommità a soli 1600 mt.
                    A dimostrazione che probabilmente negli anni '70 nevicava molto di più alle quote medie, gli inverni erano mediamente più freddi ed il manto nevoso delle piste si conservava per gran parte dell'inverno.

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                    • #11
                      Re: Viaggio nella nostra memoria meteo...

                      io sono del 1977, ed ho sempre abitato qui sulle Prealpi. Fin da bambino ero molto attratto dai fenomeni estremi (temporali e nubifragi) e specialmente dalla neve.
                      I primi ricordi meteo penso risalgano ai primi anni '80 (1983-1984), mi ricordo ovviamente le nevicate associate alla forte Tramontana con accumuli ingenti a ridosso dei muri, dove noi bambini ci divertivavamo ad affondare completamente nella neve, e poi si rientrava in casa fradici e con le manine mezze congelate
                      Ricordo benissimo gli eventi nevosi del febbraio 1986, gennaio 1987 (ricordo perfino la trasmissione di "che tempo fa" del 9/01/1987 con Andrea Baroni che mostrava la cartina delle previsioni per l'indomani con neve a tappeto sul Nord, e nei giorni seguenti le nevicate a più riprrese, io che stavo fuori fino a quando faceva buio a giocare sotto la nevicata, con la ruspa che passava sulla strada ad ammmucchiare cumuli che a me sembravano enormi), poi ovviamente gli inverni desolati a ridosso del 1990, il mitico febbraio 1991 e poi via via fino agli episodi più recenti.
                      Del gennaio 1985 ricordo piuttosto poco, rammento che eravamo senza corrente elettrica e senza acqua, e scioglievamo la neve nella pentola sul caminetto....ma son ricordi frammentati.
                      A testimoniare la mia precoce passione conservo ancora gelosamente le tabelle che facevo per registarre le condizioni del tempo nei mesi invernali (la prima risale all'inverno 1985-1986). Concordo con mike1966 sil discorso delle nevicate altimetriche: quand'ero bambino spesso nevicava fino a 700-800 mt in Prealpi, negli ultimi anni invece queste nevicate "di mezza quota" son diventate sporadiche e nevica o fino a fondovalle oppure fa la mega sciroccata con pioggia fino a 1500 metri. Con un pizzico di rammarico rimpiango l'alone di "mistero" della meteorologia di quand'ero bambino, quando non c'era internet e aspettavo trepidante l'appuntamento serale con Caroselli/Baroni per riuscire a vedere qualche secondo dell'animazione meteosat, e le mitiche carte dei fronti disegnate da Caroselli, e in occasione di eventi particolari quelle carte "a 500 millibar, circa 5500 metri di altitudine" (come spiegava il miticop Guido) che all'epoca erano ai iei occhi cosìintriganti.
                      Statistiche mensili (aggiornate giornalmente)

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                      • #12
                        Re: Viaggio nella nostra memoria meteo...

                        Sono del 1969
                        La mia passione per la meteo intesa nel senso di controllare giorno per giorno le previsioni e la voglia d'imparare cose nuove è piuttosto tarda per cui gli anni della infanzia / adolescenza non sono costellati di ricordi meteo, alcune cose però me le ricordo bene.
                        Sono sempre vissuto a Schio che come dice il proverbio è "l'orinal di Dio". Rispetto agli anni che stiamo vivendo oggi ricordo autunni parecchio più piovosi con pioggie continue (cioè proprio 24h/24h) anche di una settimana intera soprattutto negli anni fine 70 / 80 (Schio è passato da una media di 1800 mm. annui (60/90) ai 1350 mm. annui (83/2009).
                        Ricordo molto bene la nevicata dell''85 con il freddo immondo che fece nelle settimane antecedenti. Ricordo che più di qualcuno era andato a lavorare con gli sci da fondo e alcuni scialpinisti avevano fatto il Summano dalla Cima fino a Santorso centro con gli sci addosso (naturalmente la cosa non si è mai ripetuta).
                        Ho un ricordo anche molto netto di alcuni inverni siccitosi a fine anni 80/primi 90, in particolare un inverno che non vide cadere una goccia di acqua dai primi di novembre fino a marzo (penso sia stato l'88 o l'89).
                        A parer mio comunque è sotto gli occhi di tutti un innalzamento delle temperature soprattutto d'estate (anche se a quanto mi ricordo l'estate dell'85 fu infuocata e siccitosa fino al 10 ottobre, stranamente stesso anno dell'evento più freddo degli ultimi 30 anni). L'estate a Schio passava con parecchi temporali molto intensi che mitigavano la temperatura e molte più giornate con temperature attorno ai 27/28 gradi e quel cielo sporco e velato dalla classica nuvolosità da afa che adesso non si vede molto spesso.
                        Le nevicate tardive in Pasubio / Carega erano molto più frequenti e la neve rimaneva praticamente tutti gli anni fino all'inizio di giugno, anzi molto spesso l'ultima nevicata la faceva attorno al 15/20 giugno.
                        Da bambino nonostante mi piacesse già il cielo era una festa l'inizio della stagione estiva con le prime maniche corte della stagione che se le giornate erano soleggiate arrivavano verso la prima quindicina di maggio, per cui mi dispiace deludere più di qualcuno ma non sono mai stato un freddofilo fanatico anche se mi da fastidio sia il caldo intenso che il freddo intenso.

                        P.s. adesso mi viene in mente che ai tempi del liceo avevo comprato da un mio compagno di classe un termometro digitale con sonda esterna che il mio compagno di classe si era fatto costruire da suo cugino. Era praticamente uno scatolotto con un filo lungo una decina di metri con il sensore che avevo posizionato a nord sotto lo sporto del tetto in una zona dove il sole non batteva praticamente mai. A quell'epoca era maniaco nel vedere la temperatura scendere nelle fredde serate invernali.....per cui forse era già un po' tarato con le temperature.....
                        Dati meteo Tretto di Schio : meteotretto.altervista.org

                        Webcam :


                        Siamo fatti come nuvole che nel cielo si confondono
                        pronti a scatenare un fulmine
                        ma ci divide il passaggio di un aereo.

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                        • #13
                          Re: Viaggio nella nostra memoria meteo...

                          Originariamente inviato da bora71
                          attenzione pero'..che le cose percepite da bambino sono molto diverse dalle cose percepite da adulto..
                          Punto fondamentale! E aggiungo che io, da forumista consapevolmente incompetente, ossia di intruso tra i competenti, posso confermare che anche se le conoscenze che supportano le mie attuali suggestioni sono poche più del nulla che sosteneva le suggestioni di molti anni fa, la percezione dei fenomeni è proprio assai diversa. Anche se mi sforzo con grande impegno di farla restare simile!
                          Magari un'altra voilta scrivo qualcosa anche io.
                          Thread interessante.

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                          • #14
                            Re: Viaggio nella nostra memoria meteo...

                            Sì, argomento interessante.....
                            Però sono convinto che da bambini le percezioni meteo siano sicuramente alterate, almeno per quanto mi riguarda (sono del 1961 e da bambino e ragazzo vivevo a Ronchi dei Legionari): la neve mi sembrava più alta di quello che era in verità, il caldo ed il freddo mi lasciavano indifferente, nel senso che, a parte qualche ricordo di naso che pungeva per il gelo, per il resto non mi sembra di avere sofferto il freddo. Una volta, anzi, dopo una nevicata andai a giocare con la neve. Dopo un bel po' mia madre cominciò a chiamarmi, senza successo. Io non sentivo nè freddo nè gelo, ma alla fine mi si congelarono i piedi: ricordo che li misi sul calorifero per mitigare il dolore (mi facevano veramente male!).
                            Anche quando ero più grandetto, ed andavo in bicicletta a scuola, e poi alle superiori, a prendere il treno per andare a Gorizia, non ricordo di grandi sofferenze dovute al freddo.
                            Invece il caldo lo ricordo: pomeriggi estivi soffocanti, anche in casa, forse anche perchè mio padre aveva la insana abitudine di spalancare le finestre per fare girare l'aria, ma è chiaro che entrava solo aria infuocata!
                            I temporali mi sembravano più frequenti e più violenti di oggi: i peggiori provenivano sempre da ovest, cioè, abitando a Ronchi, dalla bassa friulana.
                            Poi arrivarono le ondate di freddo, come quella del gennaio '79, e poi quelle degli anni '80, ma non le considero, perchè ormai non ero più bambino ed esulano dall'argomento che stiamo trattando...

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                            • #15
                              Re: Viaggio nella nostra memoria meteo...

                              Nato nel 1982, dunque i ricordi partono proprio dal 1985 quando a 3 anni ho l'immagine di mia mamma che monta le catene sulla macchina sotto una forte nevicata, ma la vera passione comincia nel 1991 con febbraio quando la neve si impossessò di Abano Terme (abitavo lì...) per circa 1 settimana; ogni giorno nevicava ed ho ancor anegli occhi il faro posto dietro casa e la neve che scendeva; purtroppo ora quella casa non c'è più, e nemmeno il bellissimo giardino di oltre 1500 mq.
                              Da piccolo ricordo estati molto calde, sovente oltre i 30°, mitigate da temporali molto intensi provenienti dal "Garda" e grandinate anche forti e grosse.
                              Gli inverni hanno avuto momenti alterni: fine anni 80 molto siccitosi con poca neve e poco freddo (ricordo nitidamente 1989-90 e 90-91 con totale assenza di neve, così anche se non ricordo male il 91-92), a partire dagli anni 90 qualcosa si era cominciato a muovere ed al Corno dal 1992 ogni ultimo dell'anno avevo la neve...
                              il culmine con la nevicata del 31 dicembre 1993 quando in meno di 24 ore caddero quasi 90 cm di neve con una bufera assurda in piena notte.
                              Poi le mezze stagioni erano effettivamente un bel passaggio tra inverno/estate e tra estate/inverno, nel primo caso con gelate tardive, nevicate intense ma brevi, nel secondo caso con pioggia anche di più giorni e giornate nebbiose/uggiose in pianura e soleggiate e miti in montagna.
                              Dal 1996 iniziai ad avere la prima stazione meteo "Oregon" (prima uscivo sempre anche in pigiama per vedere la temperatura sul termo a mercurio) e guarda caso la più intensa burianata me la presi proprio giusta giusta: il giorno di Natale vidi precipitare il termometro da 5° a -4° in breve tempo.
                              Da lì a qualche giorno salii al Corno (il 28 dicembre) e la situazione che trovai era desolante: tanto freddo e ghiaccio, ma non un filo di neve....a quel tempo leggevo sul teletext di Telepadova le previsioni ARPAV e sapevo già con 3 giorni di anticipo che sarebbe arrivata la nevicata anche in pianura...io ero tranquillo dei 1300 metri di altezza ed effettivamente il 30 dicembre arrivò la neve, ma dopo essere caduti oltre 70 cm di neve ecco che lo scirocco rovinò tutto con la pioggia fin verso i 1500 metri nel pomeriggio; per fortuna solo un paio d'ore.
                              Rimasi di sasso!!
                              Dal 1997 entrò a far parte una pedina fondamentale che cambiò LA VITA: INTERNET.
                              Fui il terzo iscritto al forum di Meteoitalia/Meteolive dopo Tifernate ed un certo Bernaccone, dopo pochi anni conobbi il mitico PHILIP (mengotti) e da lì fu una escalation della meteo, fino ad arrivare ai giorni nostri...
                              Gli anni 2000 furono un cambio di rotta per la neve in montagna, solo un paio di annate furono veramente brutte per la neve, una è stata proprio l'ultima 2011-2012, mentre l'apice di nevosità credo ce lo ricordiamo MOLTO BENE tutti: 2003-2004, proprio dopo l'estate infuocata ed interminabile del 2003.
                              L'11 marzo 2004 rimarrà una data INDELEBILE per le zone delle prealpi Vicentine e le Dolomiti meridionali nonché Agordino/Val Zoldana: in meno di 10 ore caddero oltre 100 cm di neve non secca, non umida, una neve compatta che creò non pochi problemi.
                              Dai racconti di abitanti dell'altopiano ci furono zone dove la neve fresca superò abbondantemente i 150 cm (zona Corno/Cima Fonti) ed il proprietario della Baita Monte Corno mi disse che sulla pista Nord di Cima Fonti era sparito il Bivacco Caltrano...appunto, una delle zone più spettacolari per il rapporto Freddo/precipitazioni dell'altopiano a mio avviso.
                              Non da meno alcune aree delle dolomiti con GAres e Falcade in prima linea (80-100 cm in 12 ore) e le zone di Pecol di Zoldo/Mareson con circa 100-110 cm di neve.
                              I ricordi più belli sono questi, uniti al 2009/2010 con la nevicata da 30 cm e temperature sotto zero, seguiti da una minima favolosa di -17° il 20 dicembre 2009, in quel della Pianura Veneta.

                              Concludendo direi che è innegabile che qualcosa sia cambiato: più caldo d'estate, meno freddo d'inverno, le mezze stagioni impazzite; ma a mio avviso si tratta solo di "periodi" e non di un vero e proprio cambiamento dovuto all'uomo....almeno così la penso.
                              La Natura è sempre in continua evoluzione e mi sembra così impossibile che l'uomo sia riuscito e stia riuscendo a cambiare il suo corso naturale.

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