
Re: 30D - Buco del Ciglione (VR) 1520m MeteoTriveneto 09/10
Di seguito i dati completi e, nelle colonne L- M - N- O del foglio 1, le differenze termiche simultanee tra i vari sensori.
Da tali confronti uscirebbero dei dati sui gradienti termici verticali stratosferici (come indicato), ma conoscendo i limiti dello schermo MTO nel contenere la radiazione solare diretta e diffusa, e confrontando i "cuscinetti" freddi della mattina del 1 febbraio e la mattina seguente del 2 febbraio, ritengo sia giusto, per le varie considerazioni, tenere conto solo dei seguenti valori:
Sensore di fondo: fino alle ore 10.49
sensore fondo + 2,5 m: fino alle ore 10.24
sensore fondo + 6,5 m : fino alle ore 9.59
sensore sella (fondo +13 m):fino alle ore 8.34
sensore sella + 2,5 m: fino alle ore 8.29
Interessantissimi i dati del calo mattutino del 1 febbraio:
Come da post precedente, si nota che dopo una discesa costante e lineare della temperatura a tutte le "quote" della buca, con il raggiungimento sul fondo di una T di -28.8°C, con gradienti verticali attestati tra valori 0.6 - 0.8°C/m tra i vari sensori, intorno alle 9 del mattino arriva il disturbo del vento.
Tale disturbo, come da immagine post precedente, si propaga anch'esso in maniera abbastanza costante e lineare dalla sella verso il fondo, raggiunto parzialmente dopo circa 30 minuti dall'entrata del vento.
Solo parzialmente però..:
Mentre a metà buca la temperatura sale rapidamente da - 23.8°C a -11.26°C; sul sensore di fondo + 2.5 m sale da -27.5°C a -17.21°C;sul fondo della buca la T sale "solo" da -28.8°C a -23.23°C!
Questo fa si che per alcuni minuti (tra le ore 9.24 e le 9,29), i gradienti verticali tra il sensore di fondo e quelli posti fino a metà buca, si attestino su valori bel superiori ai 2°C/m!.
Garantisco sulla sincronizzazione dell'ora tra i vari sensori(differenze riscontrate di alcuni secondi dopo l'intera settimana di nonitoraggio).
In seguito, rimanendo metà buca ancora in ombra, (vedi immagine post precedente), si riforma il cuscinetto freddo, ma il riscaldamento nella parte alta della dolina fa si che lo spessore delle stesso rimanga limitato alla parte prossima al fondo, e quindi i gradienti verticali tra il fondo e metà buca rimangono elevatissimi.
Ricordo che sono da ritenersi "validi" i dati fino alle ore 9.59 del sensore di metà buca.
Quello che è successo sul Ciglione la mattina del 1 febbraio è "normale" per una dolina con queste caratteristiche, ma l'averne per la prima volta misurato i dati credo sia motivo di orgoglio per tutti..
In seguito ci sarebbero un altro sacco di cose da analizzare e commentare ma per il momento mi fermo qui.
Ringrazio naturalmente Corrado per avermi dato una mano nell'elaborazione dei dati e dei grafici.
