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  1. #1
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    L'avatar di Rizzo69
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    Studio sulle nevicate dal 1875 ad oggi. Nevica di più ma...

    si scioglie prima.
    Dal quotidiano L'Adige del 7 settembre 2011:

    Servivano i dati conservati negli archivi di Vienna per sfatare uno dei molti luoghi comuni sul tempo in montagna, quello per cui in passato in Trentino nevicava molto di più. Non è vero. E lo ha spiegato a una platea di 120 ricercatori, da ieri impegnati al Mart nel 24° Congresso internazionale di climatologia, Massimiliano Fazzini, docente di rischio climatico all'Università di Ferrara. Con la sua équipe e con la collaborazione del servizio Meteomont del Corpo forestale dello Stato, il professore ha recuperato dagli archivi della Provincia a Gardolo e da quelli di Vienna alcune preziose serie storiche sulla neve caduta in Trentino dal 1875 ad oggi. «Per alcune stazioni - spiega Fazzini -, fra cui Rovereto, Riva, Cles, Malé, San Martino, Passo Rolle e Bezzecca, siamo riusciti a ricostruire circa 100-110 anni di di precipitazione nevose. Restano alcune lacune, soprattutto nei periodi delle due guerre mondiali, che ora cercheremo di colmare utilizzando i dati rilevati nelle stazioni austriache e convertendoli con i modelli statistici». Cosa emerge da questi primi studi? «Che fino ai 1.500 metri di quota la nevosità è cresciuta mentre più in alto è rimasta pressoché stabile. Agli anni ‘80 particolarmente nevosi sono seguiti gli anni ‘90 molto secchi, iniziati con gli inverni fra il 1989 e il 1991 quando la neve in montagna era soltanto quella artificiale. Le precipitazioni sono riprese dal 2000 in poi con l'inverno 2008/09 che in Trentino è risultato il più nevoso degli ultimi 60 anni». Questo fenomeno associa alcune zone delle Alpi orientali con gli Appennini del centro-meridionali, con aumenti stimati tra il 10 e il 28%, mentre sulle Alpi centro-occidentali e sugli Appenini settentrionali si è registrato un calo della nevosità quantificabile in un meno 50%. Di converso in Trentino, come nel resto d'Italia, è cresciuta anche la temperatura media, più alta di 6-7 decimi di grado rispetto al secolo scorso. Ed allora, anche se la neve cade più che in passato, la sua permanenza al suolo è diminuita di un 15-20% soprattutto a quote inferiori ai 1.200 metri. A preoccupare sono le nuove tendenze del clima: «Negli ultimi 30 anni - afferma Vincenzo Romeo, comandante della stazione Meteomont - in inverno l'anticiclone atlantico indirizza masse d'aria umida e temperata e favorisce irruzioni di aria fredda che provocano intense e violente bufere di neve, abbassamenti repentini delle temperature e vento forte. Ne conseguono l'aumento di nevicate precoci e tardive nei mesi di dicembre ed aprile e la diminuzione nei mesi di febbraio, l'aumento diffuso e generale dell'intensità delle nevicate, con i cosiddetti "temporali di inverno", e l'alternanza ciclica di periodi di elevata e di bassa nevosità ogni 4-5 anni». «Dal punto di vista della sicurezza sulla montagna - continua Romeo - questa evoluzione è esplosiva. Con tanta neve, vento forte e innalzamenti repentini della temperatura le condizioni cambiano velocemente, favorendo la formazione di valanghe. Per questo motivo è ancora più importante recarsi in montagna accompagnati da guide esperte. E questo vale ancora di più per i turisti che arrivano dalle grandi città, dove le condizioni climatiche sono tutte diverse. Non serve il carcere per chi provoca le valanghe, dobbiamo invece intensificare l'educazione per prevenire queste situazioni».
    La temperatura rilevata nelle “frost hollow” come la matematica non è un’opinione, chiedilo agli abitanti di Oymyakon

    Stazione meteo Levico Terme, quota 490 metri
    http://www.meteolevicoterme.it/Dati-...ne-Online.aspx

    Stazione meteo Compet, quota 1390 metri
    http://www.meteolevicoterme.it/Dati-...ompet-(2).aspx

  2. #2
    Cumulus Congestus L'avatar di old_scotland
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    Re: Studio sulle nevicate dal 1875 ad oggi. Nevica di più ma

    Articolo molto interessante. Io credo che, siccome si è trovato che la temperatura media è aumentata di 6-7 decimi rispetto al secolo scorso, anche la quota neve media sia generalmente salita di un centinaio di metri circa; questo indipendentemente dall'intensità della neve.

    Cosa c'è di più bello di un cielo azzurro? Un cielo pieno di nuvole. Perchè le nuvole sono movimento e teatralità, universo cangiante di forme e colori in continua evoluzione, scenografia sempre diversa, minaccia all'orizzonte ma anche rifugio e oggetto di fantasie infantili. (Gavin P.Pinney)

    Vogliamo il Sole :sun e i temporali:Temporale

  3. #3
    Cumulonimbus
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    Re: Studio sulle nevicate dal 1875 ad oggi. Nevica di più ma

    Citazione Originariamente Scritto da scotland
    Articolo molto interessante. Io credo che, siccome si è trovato che la temperatura media è aumentata di 6-7 decimi rispetto al secolo scorso, anche la quota neve media sia generalmente salita di un centinaio di metri circa; questo indipendentemente dall'intensità della neve.

    Non è affatto detto, i meccanismi sono molto più complessi: a Padova ad esempio non è che da fine '800 in poi la nevosità sia mai stata elevatissima (se non in particolari inverni) e nel periodo 2001-2011 è stata abbastanza buona mediamente, nonostante l'aumento delle temperature medie nel corso dell'ultimo secolo.

    L'articolo mi è piaciuto molto, ma c'è qualcosa che mi lascia perplesso: ad esempio, vedendo le cose dalla pianura, io direi che al contrario sono diminuiti gli eventi di freddo precoci/tardivi, nevicate incluse. Infatti, ad esempio in pianura non nevica ad aprile dal 2003; mentre, se le gelate invernali si sono mantenute quasi normali come numero, quelle autunnali e primaverili sono nettamente diminuite. Come detto, però, sono meccanismi più complessi di quanto sembrino, per cui andrebbe fatta un'analisi più approfondita, e comunque loro parlano di montagna ed io di pianura.
    Quanto all'alternanza di periodi di 4-5 anni di bassa/alta nevosità, non capisco quale sia l'anomalia: cioè, se siano anomali i 4-5 anni come periodo temporale, o se sia anomalo l'alternarsi di tali periodi.

    Sotto la neve pane, sotto la pioggia fame - odio lo scirocco - gelo fan club.

    Io che ho provato il clima mediterraneo dico: che noia!

    http://www.meteo.sk/predpoved-pocasia/e ... lika/nitra

  4. #4
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    Re: Studio sulle nevicate dal 1875 ad oggi. Nevica di più ma

    e per quanto rigurada le sciroccate che hanno matematicamente seguito ogni irruzione fredda? influenzano la tesi sostenuta nell'articolo? mi riferisco all'intensità della scaldata, anche in quota oltre che in pianura!
    Giorgio Pavan -
    collaboratore di Severe Weather Europe

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    http://my.meteonetwork.it/station/vnt232/sticker-forum


  5. #5
    Supercella L'avatar di old_lukeud
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    Re: Studio sulle nevicate dal 1875 ad oggi. Nevica di più ma

    Trend storico nevicate in Carinzia (A)


    Durata manto nevoso:
    a Klagenfurt 450 m riduzione del 55% negli ultimi 40 anni
    a Kotschach 700 m -32%
    al Villacher Alpe 2140 m -19%

    Cause principali:

    - trend della temperatura
    a Klagenfurt dal 1900 al 2008 +1.5°
    al Villacher Alpe +1.7°

    - trend delle precipitazioni
    deficit nella stagione invernale

    GRAFICI ALLEGATI
    File Allegati File Allegati

  6. #6
    Altostratus
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    Re: Studio sulle nevicate dal 1875 ad oggi. Nevica di più ma

    Ma se è corretto questo studio , allora i ghiacciai erano in forma solo per via di estati più fresche? Mi sembra strano. Credo sia più interessante quanto postato da Lukeud
    clima ideale compatibile con il Friuli : autunno-inverno 2008-2009 , primavera-estate 2003
    clima ideale ideale : isole hawaii

  7. #7
    Supercella L'avatar di old_lukeud
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    Re: Studio sulle nevicate dal 1875 ad oggi. Nevica di più ma

    SLOVENIA

    Nel 1946 il GHIACCIAIO del Triglav aveva un' estensione di 15 ettari, nel 1998 si era ridotto a meno di 3 ettari. Nel 2003 era arrivato a misurare 0,7 ettari. In 57 anni il ghiacciaio è diventato un ventesimo di ciò che era in origine .

    Nel 1850 l'estensione era di 45 ettari (nel 2008 a seguito dell'inverno nevoso era di 1,1 ettari )
    (Fonte Arso Slovenia)

  8. #8
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    L'avatar di Philip
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    Re: Studio sulle nevicate dal 1875 ad oggi. Nevica di più ma

    Tread di grandissimo spessore scientifico!
    Dati on line: http://www.meteobassano.it

    Ulteriora mirari, praesentia sequi

  9. #9
    Supercella L'avatar di old_lukeud
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    Re: Studio sulle nevicate dal 1875 ad oggi. Nevica di più ma


  10. #10
    Ciclone tropicale L'avatar di old_And9
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    Re: Studio sulle nevicate dal 1875 ad oggi. Nevica di più ma

    io direi che sarebbe necessario approfondire, tenendo in considerazione periodo e locazione. periodo perchè se uno confronta le decadi della seconda metà 900 mentre l'altro considera una media 1875-2011 i risultati sono diversi ma entrambi giusti.

    ad esempio qui: http://www.osmer.fvg.it/IT/CLIMATOLOGIA/Neve.php ci sono un pò di grafici per il fvg. non per tutte le stazioni ci sono importanti serie storiche e comunque quasi tutte si limitano a segnare bene che vada la tendenza da dopo il 1970.

    guardate qua piancavallo, emerge che negli anni 70 probabilmente nevicava un pò più che gli ultimi anni (e non è neppure per forza vero a vedere qui sotto a piancavallo), emerge anche benissimo come alcuni anni tra l'80 e il 90 siano stati estremamente avari




    detto questo ritengo che la mazzata ai ghiacciai sia senza dubbio data dalle primavere-estati toste più che gli inverni magari meno nevosi

    va anche sottolineato che devono essere calate le precipitazioni, perchè a 2000m non è che il riscaldamento in atto sia sufficiente per passare da neve a pioggia. allo stesso tempo semmai, questo dato di fatto potrebbe aver ridotto l'apporto nevoso autunnale (quando le T sono al limite pure a quelle altezze)
    Dati Davis VP2 di Aviano: http://www.weatherlink.com/user/and9...mary&headers=1
    Ridateci l'osmer nel tgr!

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