Ho aperto una nuova discussione, perché il monitoraggio delle temperature nelle zone di origine del "burian" in arrivo (più sotto dirò perché lo chiamo esplicitamente così) non si disperda nelle innumerevoli discussioni su modelli, previsioni, nevicate ecc.

La situazione attuale vede una "fascia" di 3 anticicloni, divisi da piccole aree depressionarie, uno in aperto Atlantico, uno sul Nord-Ovest europeo, ed uno possente e molto esteso (con massimi di pressione a 1050-1055hPa oltre gli Urali) tra la Russia e la Siberia. Quest'ultimo sta generando temperature molto basse sulle Russia, dove in pochi chilometri si passa da valori compresi fra -30°C e -15°C (Russia) a nevicate o piogge con valori intorno agli 0°C (Paesi Baltici, Bielorussia, Ucraina), lungo una linea meridiana che va circa da Arcangelo (zone artiche) a Rostov (foce del Don) seguendo l'estensione di tale alta pressione. Pressione che è elevata appunto anche per il decisivo apporto freddo nei bassi strati (attenzione: ciò non coincide necessariamente con un HP termico).
In seguito dunque ai movimenti dell'anticiclone "europeo" sopra detto (quello atlantico pare ininfluente al momento) tale massa d'aria gelida verrebbe pilotata verso l'Europa Centro-Meridionale con una direzione est-ovest: non è un vero burian, tuttavia mi sono permesso di chiamarlo così perché estrazione e direzione della massa d'aria sono sostanzialmente quelle.
Date appunto le temperature di origine (le minime di oggi in Russia sono quasi ovunque fra -15°C e -29°C ad ovest degli Urali, ma si scorgono anche valori di -33/-30°C), credo che dal fine settimana potremmo attenderci aria veramente molto fredda in viaggio verso le nostre regioni: ovviamente non saremo così "fortunati" da riceverla con tali caratteristiche intatte (altrimenti sarebbe un burian vero e proprio), ma sicuramente ne avremo una buona fetta. Ecco, io non punterei solo sulla neve, ma anche sulle temperature che potranno essere raggiunte, e che a mio parere potrebbero seriamente assomigliare agli eventi di gennaio 2000 e gennaio 2006 (quindi minime diffuse sui -9/-7°C in pianura, massime poco >0°C, eventualmente con bora anche in Veneto).

Di seguito alcune carte odierne.