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  1. #111
    Cumulus Congestus
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    Re: M3V e i siti freddi del Triveneto - Lavori in corso

    Citazione Originariamente Scritto da Bruno
    Sarebbe bello che tutti gli iButtons siano operativi sul posto (almeno) il 1° novembre, in modo da avere un monitoraggio completo per il quadrimestre novembre-marzo, uguale per tutte le doline.
    Per cui lo strumento può essere piazzato nella seconda metà del mese di ottobre, o anche un po' prima, volendo.
    Meglio utilizzare gli iButtons a casa o in posti "sicuri", tanto per provarli e prendere dimestichezza con le operazioni di downloading dei dati e della loro elaborazione e archiviazione con il software.

    Per AlealeTN:
    il link segnalato mi ha permesso finalmente di vedere questa impressionante depressione. Davvero fantastica, anche da un punto di vista estetico.
    Temo però che alcuni ripidi versanti che la circondano possano innescare i venti catabatici notturni. Non si può, comunque, non monitorare questo posto!
    Benissimo, Bruno!!
    Davide V

  2. #112
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    Re: M3V e i siti freddi del Triveneto - Lavori in corso

    A parte che da novembre a marzo i mesi sono 5 e non 4....

  3. #113
    Miraggio
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    Re: M3V e i siti freddi del Triveneto - Lavori in corso

    Questa foto ritrae la grande depressione attorno al rif. Lancia chiamata Malga Pozze;
    E' una depressione avente qualche centinaio di metri di diametro che presenta sul suo fondo 3 doline di uguale profondità . Il rifugio , secondo il mio parere é facilmente raggiungibile in pieno inverno con ciaspole o sci seguendo una stradina sterrata senza particolari difficoltà vista la esigua pendenza del percorso. Da considerare anche che il rifugio apre nei fine settimana invernali !
    Spero proprio che qualcuno di voi scelga questo sito per un monitoraggio, credo proprio che abbia le carte in regola per ottenere buoni risultati.
    Ciao


  4. #114
    Altostratus
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    Re: M3V e i siti freddi del Triveneto - Lavori in corso

    Ho una domanda per Bruno o per chi mi sa rispondere con certezza!

    L'altro giorno pensavo a qual'è il limite potenziale della Busa di Manna per le temperature minime!

    Così mi sono messo a pensare e ad un certo punto mi sono fatto un'esempio!

    Se abbiamo un'irruzione di aria molto fredda(parliamo stile 85/87) a quota 850 hpa si può ipotizzare che nella libera atmosfera ci sia circa -27°C alla busa di Manna!

    Ora partendo da quei presuposti e teorizando che per un paio di notti consecutive non ci sia nemmeno un leggera bava di vento sono arrivato a calcolare che il limite come temperatura della busa è di -59.1°C con un'umidità ipotizzata molto bassa(3%)

    In pratica secondo me la temperatura minima all'interno della Busa non può in alcun modo scendere sotto il limite del dew-point!
    Mi potete confermare questa cosa?
    Se no mi potete spiegare i motivi perchè la temperatura può scendere sotto tale limite?
    Abito a 165 metri sul livello del mare

  5. #115
    Cumulus Congestus Rete Stazioni M3V

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    Re: M3V e i siti freddi del Triveneto - Lavori in corso

    Citazione Originariamente Scritto da snowtime76
    Ho una domanda per Bruno o per chi mi sa rispondere con certezza!

    L'altro giorno pensavo a qual'è il limite potenziale della Busa di Manna per le temperature minime!

    Così mi sono messo a pensare e ad un certo punto mi sono fatto un'esempio!

    Se abbiamo un'irruzione di aria molto fredda(parliamo stile 85/87) a quota 850 hpa si può ipotizzare che nella libera atmosfera ci sia circa -27°C alla busa di Manna!

    Ora partendo da quei presuposti e teorizando che per un paio di notti consecutive non ci sia nemmeno un leggera bava di vento sono arrivato a calcolare che il limite come temperatura della busa è di -59.1°C con un'umidità ipotizzata molto bassa(3%)

    In pratica secondo me la temperatura minima all'interno della Busa non può in alcun modo scendere sotto il limite del dew-point!
    Mi potete confermare questa cosa?
    Se no mi potete spiegare i motivi perchè la temperatura può scendere sotto tale limite?
    Se non ho capito male la domanda: la temperatura dell'aria non potrà mai essere minore delle temperatura di dew point, è una questione fisica, in quanto il dew point è stato definito (in poche parole) come la temperatura alla quale dobbiamo raffreddare la nostra massa d'aria (a volume e pressione costanti) per raggiungere la saturazione del vapor d'acqua presente al suo interno (che è come raggiungere il 100% di umidità relativa). Quindi, al massimo, T sarà maggiore o uguale alla Tdp, mai minore (è impossibile raffreddare una massa d'aria A VOLUME E PRESSIONE COSTANTI quando ha raggiunto la saturazione). Ovvio che se diminuiamo la pressione, per esempio facendo salire di quota le nostre particelle d'aria, queste si espanderanno e si raffredderanno...ma non è il nostro caso.
    Francesco Dell'Orco

    Sito (dati in tempo reale): http://www.meteobovolenta.altervista.org/
    Wunderground: http://www.wunderground.com/weathers...p?ID=IVENETOB2

  6. #116
    Altostratus
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    Re: M3V e i siti freddi del Triveneto - Lavori in corso

    ciao ragazzi....
    grazie alla saggezza di Bruno e i consigli di Davide....ci siamo risparmiati una bella lavata a Camporossignolo!

    L'appuntamento è solo rimandato a metà Ottobre!!!

  7. #117
    Cumulus Congestus
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    Re: M3V e i siti freddi del Triveneto - Lavori in corso

    Un salutone a tutti!

    Ieri sera, mentre facevo le punte ai tre pali di legno che finirianno nel pre-monitoraggio sui Berici... probabilm ispirato dalla vecchia "menara" che avevo in mano!!... riflettevo un po' su questo grande progetto di monitoraggio dei siti freddi del Triveneto.

    Stò invecchiando, eh... quindi permettetemi di essere un po' "autoincensante" nel discorso!

    Grande progetto di monitoraggio dei siti freddi del Triveneto, appunto: ma perché "grande"?

    Pensiamo alla "grandezza" più istintiva, la prima che ci viene in mente: grande per l'estensione del progetto nel territorio, progetto che quest'anno riguarderà tutti i rilievi triveneti!
    Ma ancor più istintivamente non possiamo certo ignorare il fatto che grande é pure la gestione del progetto di un certo Bruno Renon, figura ben nota dell'ARPA Veneto-CVA: e ancora, aggettivo "grande" da utilizzare assulutamente se pensiamo oggi all'importanza di una collaborazione con l'ente OSMER Friuli.
    Il sentirsi conivolti in una si grande organizzazione non ci può di certo allontanare dall'aggettivo "grande", poco ma sicuro!

    Ma in un processo di interiorizzazione di queste riflessioni... ognuno di noi non può certo scordare come la collaborazione a questo progetto porti ad arricchire notevolmente il proprio bagaglio di conoscenze in ambito meteorologico.
    Grande progetto anche in questo aspetto, non scordiamocelo tosi!
    Stiamo pian pianino imparando come funzionano queste sink-holes: stiamo capendo come non ci siano solo 2-3 semplici parametri da da valutare, per stimare la potenzialità di una "busa", ma ben di più!
    E questi parametri non sono certo da trattare in separata sede, ma da gestire nella loro mutua interazione.
    E chi l'ha mai detto che codesti ragionamenti ci servano solo per le sink holes?

    Una superficie prevalentemente erbosa "produce freddo", mentre la presenza di vegetazione ad alto fusto limita, scherma, il rilascio di calore... una superficie ricca di vegetazione produce meno freddo, insomma; e poi siamo in "busa"... i pendii tendono a convergere verso il punto più depresso... l'aria fredda pesa, e quindi si mette in moto verso il punto più depresso suddetto... moto tanto più accentuato quanto più i pendii sono ripidi, chiaro.
    E si sa che un flusso d'aria tanto più é intenso quanto più crea agitazione molecolare ponendo un limite al raffreddamento.
    Limite sviluppabile anche da flussi scollegati alle dinamiche della busa, per cui tornerebbe sempre buono, in tal senso un certo riparo orografico della busa stessa ai flussi di vento prevalenti...
    C'é poi l'outflow dept, che rimanda maggiormente ad un concetto "quantitativo" di freddo, più che qualitativo.
    E tornando alla "produzione di freddo" come non citare l'effetto albedo di un suolo innevato, piuttosto che una minore inerzia al raffreddamento di un substrato ricco di vuoti e cavità?

    Temperatura, vento, e interazione di questi due parametri con il suolo: é un bel pezzo di meteorologia, signori miei!
    E poi che gusto poter mettersi a tavolino sulle CTR al 10000 e ricercare le buse da semplici curve di livello... buse che un giorno non vedi, e un'altro giorno si... magari perché ti sei portato la mappa in bagno e ti stai rilassando nel "dar di corpo" (scusate la divagazione... ma solo così ho scoperto le Buse Frison nei Berici!)!!!

    Abbiamo tutti un cervello e grazie al cielo non esistono sink holes uguali... : e quanti stimoli, allora, per la nostra materia grigia, quanto benessere per la nostra passione!!

    Mai finirò di ringraziare Bruno, per questo grande e ancor grande progetto!!

    Ciao!
    Davide V

  8. #118
    Cumulus Congestus Rete Stazioni M3V
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    Re: M3V e i siti freddi del Triveneto - Lavori in corso

    Ecco le foto che avevo promesso ieri...
    Si vede benissimo il pezzo di flauto inserito nello schermo e dove si va ad infilare il tubo di plastica.
    Quando porterò tutto a Lepre non dovrò far altro che prendere un palo di ferro zincato da inserire all'interno del tubo di plastica in quanto da avere un po' di resistenza...
    poi il tutto sarà ancorato a terra attraverso dei tiranti..così il vento non mi butterà a terra il tutto...





    ora è posizionato in giardino posteriore ad altezza un metro da terra solo per vedere come funziona il programma anche se ho già capito benissimo il tutto!!!
    Dati meteo della mia stazione davis vantage pro 2 ventilata 24h/24 e 3 webcam canon. http://www.meteorossanoveneto.it

  9. #119
    Nimbostratus
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    Re: M3V e i siti freddi del Triveneto - Lavori in corso

    interessante questa zona sul M.Novegno
    linko 2 foto che ho trovato su magicoveneto.it





  10. #120
    Cirrus
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    Re: M3V e i siti freddi del Triveneto - Lavori in corso

    Rieccomi!
    Tre mesi fa, quando mi sono momentaneamente "allontanato" causa cambio casa e per il lavoro,c'era l'intenzione di sviluppare un grande e ambizioso progetto do monitoraggio delle sinkhole che stava varcando velocemente i confini regionali..;ora quel progetto sta diventando una splendida realtà!!...COMPLIMENTI veramente a tutti quelli che si sono prodigati affinchè questo si realizzasse!!!..

    Da parte mia mi aspettavo sicuramente di essere pioù avanti, in questo momento nella scelta dei materiali di fissaggio e ancoraggio dello strumento al suolo, e nella misura accurata delle due doline che andremo a monitorare in maniera intensiva; purtroppo il lavoro mi ha tenuto impegnato più del previsto quest'anno..
    Comunque io e Corrado abbiamo già fatto un test sui 8 strumenti in ns possesso per vedere se sono ben allineati nella misura delle temperature Max(ca 30°):i risultati sono stati soddisfacenti e gli scarti sono stati minimi(0,1° di scarto dalla media in 1-2 strumenti)...
    La prox settimana faremo un test di allineamento a temperature di ca -20° , dopo di chè passeremo a testare i schermi affiancando i mini Dg ad una stazione Davis...

    Corrado intanto sta prendendo confidenza col software in attesa di precise disposizioni da parte di Bruno sulla taratura degli strumenti..

    Insomma, al momento giusto ci faremo0 trovare pronti!!

    Un caro saluto a tutti!

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