Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 18
  1. #1
    Socio Meteo in Veneto
    Data Registrazione
    Apr 2020
    Località
    Verons
    Messaggi
    6

    I trasporti di polveri terrigene e aerosol sahariano

    ♦️I TRASPORTI DI POLVERI TERRIGENE, COME L’ATTUALE POLVERE SAHARIANA (FIG.1), NON SONO SOLO UN ELEMENTO DI FOLKLORE METEO, MA HANNO UN NOTEVOLE IMPATTO SUL CLIMA E SALUTE, PERTANTO VENGONO CONTINUAMENTE MONITORATI A LIVELLO GLOBALE TRAMITE FOTOMETRIA SPETTRALE♦️


    ♻️A cura di Paolo Frontero, Fisico dell‘atmosfera e meteorologo AMPRO


    ❇️Lo spettro di radiazione solare costituito dall’insieme di lunghezze d’onda misurato in superficie risulta avere una intensitá inferiore rispetto a quello misurato al limite dell'atmosfera. Questo “depauperamento” dipende dall’assorbimento operato dai gas serra presenti nell’atmosfera ( CO2, CH4,N2O,H2O) ecc dagli aerosol ecc. Vedi andamento dello spettro solare misurato al top dell‘atmosfera rispetto a quello in superficie ( fig.2). In questi giorni di forte trasporto di polveri sahariane che giungono fino alle nostre regioni é quindi importante lo studio e l’osservazione della composizione nonché della granulometria che per le polveri sottili sahariane in arrivo sulle nostre regioni varia tra 0.5 e 10 micrometri ( milionesimi di metro) ( fig. 3)


    ➡️PERCHÈ E‘ COSÍ IMPORTANTE LO STUDIO E MONITORAGGIO DEGLI AEROSOL, POLVERI ECC. IN ATMOSFERA?
    Gli aerosol rilasciati nell'atmosfera dall'attività antropica (automobili, industria) ed eventi naturali (incendi, tempeste di polvere, vulcani) influenzano la salute umana, riducono la visibilità e alterano il bilancio della radiazione terrestre. L’Aerosol Optical Depth (AOD) è una stima quantitativa della quantità di aerosol presente nell'atmosfera e può essere utilizzata per stimare in maniera estesa il particolato PM2.5 (particelle inferiori a 2,5 μm di diametro). AOD misura l'estinzione di un raggio di luce mentre attraversa l'atmosfera. Il tasso di estinzione della luce aumenta all'aumentare dell'AOD. Si è ultimamente rivalutato l’impatto sul clima che hanno gli aerosol tra cui le polveri terrigene specie nel bilancio radiativo terrestre. Determinante è inoltre il ruolo che giocano sia come nuclei di condensazione che sappiamo sono funzionali all’origine delle goccioline e cristalli di ghiaccio che producono poi precipitazioni, sia come trasporto di materiale biochimico e batteriologico a distanza. ( fig 4)


    ❇️IL FOTOMETRO SOLARE
    Il fotometro solare ( fig.5) fa parte di quel set importantissimo per il monitoraggio della radiazione, diretta e diffusa, misurata a terra ( fig. 6 ), set di strumenti che vi illustreremo in un prossimo post. Esso è uno strumento che sfrutta l’attenuazione della radiazione solare da parte degli aerosol atmosferici per stimarne il cosiddetto “contenuto colonnare”, ovvero la concentrazione media nella colonna d’aria sulla verticale del punto in cui si effettua una misura. Gli aerosol, infatti, rendono l’atmosfera più opaca per i raggi solari e il grado di opacità, che è proporzionale alla concentrazione delle particelle, è associato alla grandezza fisica illustrata sopra, cioè lo spessore ottico dell’aerosol ( AOD). Calcolando la differenza tra la radiazione solare misurata a terra e quella che ci si aspetterebbe in assenza di aerosol, si può stimare lo spessore ottico di questo ultimo e quindi risalire alla sua concentrazione.


    ������Una rete automatizzata di fotometri solari professionali (ognuno del costo di circa 20 mila euro) gestita dalla NASA è distribuita sul globo (Aerosol Robotic Network, AERONET) ( fig. 7 ) e fornisce costantemente dati relativi agli strati di aerosol che viaggiano intorno al Pianeta: il CETEMPS è parte attiva di questa rete dal maggio 2014.
    ������Nel grafico 8 si osserva l‘andamento dello spessore ottico del trasporto di polvere sahariana misurato con il fotometro fino ad oggi presso la stazione AERONET-ISAC CNR di Tor Vergata-Roma
    ������Nel grafico 9 si evidenziano le “backtrajectory” cioé le traiettorie a ritroso delle masse di polvere sahariana partendo dal Monte Cimone e che mostrano come le origini appartengono a diversi punti dell’Africa nord occidentale. Si ricorda che l’Osservatorio Ottavio Vittori del Monte Cimone di ISAC-CNR collocato a 2165, fa parte del GAW ( Global Atmosphere Watch) che misura nella libera atmosfera i principali gas serra, gli aerosol, ecc.


    ������BiBLIOGRAFIA
    -Aerosol Forecast ( Copernicus, ECMWF)
    -Air Quality Monitoring CIMEL Instruments
    -Northern Africa-Middle East-Europe (NA-ME-E) Regional Center
    -Fire, Fuel, and Smoke Science Program and the Missoula Fire Sciences Laboratory,
    Rocky Mountain Research Station
    -ESR European Skynet Radiometer Network
    -The Institute of Atmospheric Sciences and Climate (ISAC) of the National Research Council (CNR).
    -CETEMPS Telesensing of Environment and Model Prediction of Severe events


    Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: 31A693B1-98E5-45F9-99BD-B4263FE77636.jpeg 
Visualizzazioni: 15 
Dimensione: 738.8 KB 
ID: 99402Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: ABBF5ABB-5ED0-4B0A-B866-9807AC998FC1.png 
Visualizzazioni: 14 
Dimensione: 68.1 KB 
ID: 99403Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: 321AC359-F9DF-4893-8D93-2D2E682A9A9B.jpg 
Visualizzazioni: 14 
Dimensione: 252.3 KB 
ID: 99404Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: ED39C9F4-696C-4567-9AC7-089767FAAC0B.jpeg 
Visualizzazioni: 15 
Dimensione: 63.2 KB 
ID: 99405Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: 252B0E47-05B7-430C-B878-630949D29ADD.jpeg 
Visualizzazioni: 14 
Dimensione: 721.6 KB 
ID: 99406Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: E856DA51-8C8B-4017-970D-BCC368B0C329.jpeg 
Visualizzazioni: 13 
Dimensione: 64.7 KB 
ID: 99407Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: 2AAFF9D6-3015-4A71-B41D-7CE17F0E1E96.jpeg 
Visualizzazioni: 13 
Dimensione: 177.7 KB 
ID: 99408Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: C20418DC-8262-497E-8144-6225042AD0C9.png 
Visualizzazioni: 13 
Dimensione: 105.1 KB 
ID: 99409Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: 43F50C93-516A-4586-B6EC-EC81A89DB1AE.gif 
Visualizzazioni: 14 
Dimensione: 56.7 KB 
ID: 99410

  2. #2
    Pres. Veneto in Meteo
    Socio Meteotriveneto
    L'avatar di Marco Rabito
    Data Registrazione
    Nov 2018
    Località
    Cavazzale (VI)
    Messaggi
    2,189
    Grazie Paolo per aver dato riscontro al mio invito di riportare questo interessantissimo approfondimento anche agli amici Soci e forumisti di Meteotriveneto.

    Come al solito, da parte tua, una analisi professionale e impeccabile.

    Utile a diffondere conoscenza e stimolare ancor più una osservazione consapevole.
    Presidente di Meteo in Veneto
    Meteorologo AMPRO - Tecnico Meteorologico Certificato WMO1083
    Fondatore e Direttivo di AMPRO, Associazione Italiana Meteo Professionisti
    Opinionista sportivo per Tva Vicenza.
    https://m.facebook.com/MeteoinVeneto

  3. #3
    Socio Meteo in Veneto
    Data Registrazione
    Apr 2020
    Località
    Pojana Maggiore
    Messaggi
    4
    Mi unisco anch'io a Marco, per farti i miei complimenti.
    Veramente un articolo ben fatto ed esaustivo.

  4. #4
    Direttivo Meteotriveneto
    Data Registrazione
    Nov 2005
    Località
    Colceresa (VI) 220m
    Messaggi
    727
    Oggi i dati parlano chiaro su come il particolato risulti essere un fattore determinante sul trasporto e il veicolare (e non mi riferisco al covid-19 dove forse arriveranno studi in futuro sul perché abbia colpito in maggior misura determinate zone a dispetto di altre).
    Io nel mio piccolo qualche annetto fa, avevo visto come in determinate città, dove la concentrazione di determinati inquinanti è elevata, un aumento esponenziale di problemi respiratori nell'uomo, in quell'occasione avevo letto per la prima volta qualche studio su questo tipo di problematica.

    Vorrei chiedere a Paolo vista l'enorme esperienza su questi temi... come la risolviamo in futuro questa problematica sempre maggiore e invasiva nella vita odierna delle persone?

    Saluto e un grazie della condivisione avuta.
    Qualcosa mi dice che tutto quello che é di ambientale, sarà sempre più un nostro argomento futuro legato non solo alla meteo.

  5. #5
    Socio Meteotriveneto
    Responsabile Progetto Nuvole
    L'avatar di Marco_bz
    Data Registrazione
    Dec 2006
    Località
    Bolzano, 250 m
    Messaggi
    3,360
    "Si è ultimamente rivalutato l’impatto sul clima che hanno gli aerosol tra cui le polveri terrigene specie nel bilancio radiativo terrestre." Quindi tutto questo particolato in atmosfera limita forse più di quello che ci aspettava il riscaldamento globale.

    Determinante è inoltre il ruolo che giocano sia come nuclei di condensazione che sappiamo sono funzionali all’origine delle goccioline e cristalli di ghiaccio che producono poi precipitazioni, sia come trasporto di materiale biochimico e batteriologico a distanza.
    Di questi tempi un'affermazione del genere fa paura

    Grazie per le info!
    Vorrei vivere un'eterna primavera
    https://www.marcobonatti.it
    https://nefologicando.wordpress.com/category/nuvole/

  6. #6
    Direttivo Meteotriveneto
    Data Registrazione
    Nov 2005
    Località
    Colceresa (VI) 220m
    Messaggi
    727
    Spero di non uscire troppo dal binario, ma si parla sempre di polveri e possibili inquinanti... sarebbe interessante sentire un pensiero di Paolo Frontero che gioca in casa tra le altre cose, sul dato della centralina di Verona nel momento dell'entrata della bora di martedì scorso 14 Aprile.
    Senza alcuna fretta ovviamente.

    http://forum.meteotriveneto.it/showt...d-Italia/page3

  7. #7
    Pres. Veneto in Meteo
    Socio Meteotriveneto
    L'avatar di Marco Rabito
    Data Registrazione
    Nov 2018
    Località
    Cavazzale (VI)
    Messaggi
    2,189
    Citazione Originariamente Scritto da Snoww Visualizza Messaggio
    Spero di non uscire troppo dal binario, ma si parla sempre di polveri e possibili inquinanti... sarebbe interessante sentire un pensiero di Paolo Frontero che gioca in casa tra le altre cose, sul dato della centralina di Verona nel momento dell'entrata della bora di martedì scorso 14 Aprile.
    Senza alcuna fretta ovviamente.

    http://forum.meteotriveneto.it/showt...d-Italia/page3
    In attesa di Paolo (gli segnalo il quesito) provo a rispondere io.

    All'ingresso delle correnti orientali di martedì 14 dalla porta della bora, il dato di Verona inerente la concentrazione di particolato è stabile su valori attorno a 20 µg/m³ (circoletto rosso).
    Parte il fronte delle raffiche che, lungo il suo percorso raccoglie una nube di particolato sui territori attraversati, fino a giungere e poi transitare sul veronese e sul sito cui fa riferimento lo strumento che ha generato il grafico che allego.

    Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: 20200420_202129.jpg 
Visualizzazioni: 11 
Dimensione: 91.5 KB 
ID: 99413

    Al transito del boundary, e quindi in presenza della nube di particolato, lo strumento misura il repentino aumento della concentrazione del particolato (sia di PM10 che di PM2.5).

    Successivamente al transito della nube e con l'attenuazione dell'effetto di sollevamento e risollevamento indotto dal vento, si osserva la riduzione della concentrazione fin su valori inferiori a quelli precedenti il boundary (circoletto giallo), poiché la tipologia di massa d'aria in ingresso risulta meno carica di particolato rispetto a quella preesistente (anche quest'ultima tuttavia non aveva valori particolarmente elevati).

    La conclusione più importante che possiamo trarre da questa osservazione è, a mio modo di vedere, come sia fondamentale sempre distinguere la concentrazione del particolato sottile dalla concentrazione di inquinanti.
    Questo caso specifico, ma ne abbiamo avuti anche di recenti, ci mostra molto bene come per particolato sottile (le famose PM10 o 2.5) non significhi per forza una composizione chimica o residuo di combustione o composti inquinanti/velenosi, bensì talvolta anche in netta maggioranza da frammenti minuscoli di suolo eroso, risollevato e trasportato.

    Questo caso specifico balza ai nostri occhi poiché l'ingresso di bora di martedì è stato prevalentemente su terreni molto aridi in superficie quindi avvezzi al risollevamento e all'erosione.
    Presidente di Meteo in Veneto
    Meteorologo AMPRO - Tecnico Meteorologico Certificato WMO1083
    Fondatore e Direttivo di AMPRO, Associazione Italiana Meteo Professionisti
    Opinionista sportivo per Tva Vicenza.
    https://m.facebook.com/MeteoinVeneto

  8. #8
    Direttivo Meteotriveneto
    Data Registrazione
    Nov 2005
    Località
    Colceresa (VI) 220m
    Messaggi
    727
    Più che esaustivo Marco.
    Avevo pensato anch'io al connubio secco + vento sul dato che la centralina ha rilevato, ma allo stesso modo mi verrebbe da dire, che valori importanti!!!

  9. #9
    Pres. Veneto in Meteo
    Socio Meteotriveneto
    L'avatar di Marco Rabito
    Data Registrazione
    Nov 2018
    Località
    Cavazzale (VI)
    Messaggi
    2,189
    Citazione Originariamente Scritto da Snoww Visualizza Messaggio
    Più che esaustivo Marco.
    Avevo pensato anch'io al connubio secco + vento sul dato che la centralina ha rilevato, ma allo stesso modo mi verrebbe da dire, che valori importanti!!!
    Ulteriore riprova, ma Paolo spiegherà meglio domani, si evince dal dato del PM2.5 che meno risponde a particolato derivante da erosione e risollevamento.
    Infatti il grafico non mostra variazioni significative.
    Il picco è esclusivamente sul PM10 quindi su calibri maggiori che rispondono in maniera assai più diretta a componenti naturali.

  10. #10
    Direttivo Meteotriveneto
    Data Registrazione
    Nov 2005
    Località
    Colceresa (VI) 220m
    Messaggi
    727
    Si probabilmente con un suolo bagnato parleremmo d'altro.

    Curioso di sentire sul discorso pm10-centri città, perché alcuni dati sensibili alla salute di noi uomini dovrebbero fare veramente pensare, e tanto più con questi ultimi chiari di luna.
    È come se indirettamente qualcuno ci stesse dicendo:
    O adesso o mai più, punto.

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •