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  1. #1
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    Anomalie termiche artiche e conseguenze.

    Colto il suggerimento di Alessandro sulla discussione SPAGHETTI, apro questo apposito thread che tocca anche la tragedia della Siberia in fiamme.

    L'approfondimento è di Serenissima Meteo e redatto dal Meteorologo e Fisico dell'Atmosfera Paolo Frontero.

    Buona lettura

    ♦️ARTICO VICINO AL PUNTO DI NON RITORNO CLIMATICO


    📍INCENDI IN SIBERIA E ALASKA FAVORITI DAL CALDO RECORD DI GIUGNO E LUGLIO.
    📍RAPIDA FUSIONE IN LUGLIO DEI GHIACCI IN GROENLANDIA
    📍LUGLIO 2019 IL PIÙ CALDO DA SEMPRE A LIVELLO GLOBALE


    🔉Focus scientifico-divulgativo a cura di Paolo Frontero Fisico-Meteorologo


    🔷Gli incendi vericatisi in Siberia in questi ultimi giorni sono risultati molto piú numerosi ed intensi della media; ció a causa di una estate che sará ricordata per le eccezionali ondate di calore, la rapidissima fusione dei ghiacci della Groenlandia, nonchè dell’incremento degli eventi estremi su tutta Europa. Le due piú importanti ondate di calore di giugno e luglio sono risultate anomale, non solo per la loro intensitá, ma per la distribuzione verso nord fino all’Artico di temperature mai registrate cosí elevate. (fig. 1 anomalia termica prevista a 850 hPa il 26 luglio 2019).
    Dati recenti forniti dal WMO (Organizzazione Mondiale Meteorologica) affermano che luglio 2019 è risultato a livello planetario il più caldo (fig. 2 Anomalie termiche planetarie di Luglio-Progetto Copernicus) se l‘anomalia continuerá anche nei mesi successivi fará si che gli anni dal 2015 al 2019 risulteranno essere i cinque anni più caldi mai registrati.


    🔷CAUSE
    La parte settentrionale del mondo si sta riscaldando più velocemente rispetto al resto del Pianeta. Questo surplus di calore sta “asciugando” le foreste rendendole più suscettibili di bruciare. Un recente studio ha evidenziato che le foreste boreali terrestri ora stanno bruciando ad un tasso di rapiditá mai visto in almeno 10.000 anni


    🔷INCENDI IN SIBERIA
    Le autoritá locali stimano in 3 milioni gli ettari di terra nel centro e ad est del paese andati a fuoco mercoledi 29 luglio. Il clima caldo e secco ha innescato diversi incendi in Siberia. Gli incendi si sono sviluppati la scorsa settimana nell'Estremo Oriente russo intorno a Komsomolsk-on-Amur, una città di quasi 264.000 abitanti (fig. 3). Le fiamme hanno inghiottito strade, campi, foreste e qualsiasi altra cosa sul loro cammino. Secondo l’esperto di telerilevamento Pierre Markuse che ha seguito gli incendi in Siberia, le immagini satellitari catturate alla fine della scorsa settimana mostrano incendi attivi che si estendono su un'area larga circa 290 km. In Siberia, gli agricoltori locali accendono spesso fuochi per aiutare a liberare le terre coltivate e ricostituire i nutrienti del suolo. Quei fuochi possono a volte bruciare senza controllo se spirano venti caldi e secchi come é accaduto.


    🔷INCENDI IN ALASKA
    Nei mesi di giugno e luglio molte delle regioni settentrionali del globo hanno vissuto eventi meteorologici estremi come in Alaska. Pennacchi di fumo sono stati osservati dai satelliti in Alaska dove gli incendi fino a luglio hanno bruciato 1.5 milioni di ettari (fig. 4)


    🔷CO2 E AEROSOL IMMESSI IN ATMOSFERA
    Tutti questi incendi hanno rilasciato tra giugno e luglio 100 megatonellate di anidride carbonica nell'atmosfera pari alla emissione da parte del Belgio in tutto il 2017. Questa enorme quantitá in breve tempo crea un pericoloso circuito di feedback positivo contribuendo ad un ulteriore aumento, oltre quello antropico, dell’effetto serra e conseguente global warming. Inoltre l’emissione continua di fumo e aerosol da combustione di boschi e tundra, seguendo i venti occidentali, si é distribuita su gran parte della Russia e del nord Atlantico (fig. 5 distribuzione aerosol ECMWF) per spalmarsi con minor concentrazioni su tutto l’emisfero nord.


    🔷EFFETTI CLIMATICI A CATENA
    Mentre l'Artico si trova ad affrontare eventi meteorologici estremi causati dai cambiamenti climatici, tali eventi potrebbero avere a loro volta effetti a catena che accelerano gli aumenti di temperatura in tutto il mondo. Brian Brettschneider, climatologo presso l'International Arctic Research Centro delll'Università dell'Alaska Fairbanks asserisce che la chimica e la fisica di base ci spiegano il modo in cui l'atmosfera assorbe il calore ed al momento non si intravede nessun percorso in cui si possa immaginare l'Artico che inizi a raffreddarsi di nuovo. L'aria fredda deve provenire da qualche parte, l'aria fredda non appare solo magicamente e deve essere spiegata da qualche parte nell'intero bilancio energetico della Terra. In questo momento l'intera Terra si è appena riscaldata secondo Brettschneider e ci vorrebbe una drammatica inversione della composizione chimica dell'atmosfera per riportarla alla precedenti condizioni termiche.


    🔷FUSIONE DEI GHIACCI E PUNTO DI NON RITORNO
    Il meteorologo Eric Holthaus afferma che l'Artico si sta avvicinando a un punto di non ritorno poiché la temperatura globale sta aumentando di 1,5 gradi Celsius rispetto ai livelli dell'era preindustriale; l’IPCC (il Pannello Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici) dimostra che ciò avrebbe conseguenze distruttive, creando eventi ancora più frequenti ed estremi a livello planetario. Alcuni scenari estremi si sono giá realizzati: la Groenlandia, durante i due citati mesi estivi, ha subito una eccezionale e rapida perdita di ghiaccio a causa delle ripetute ondate di calore che, come detto all’inizio, si sono diffuse dall'Europa all’Artico, causando la fusione di 197 miliardi di tonnellate di ghiaccio nel solo luglio e facendo crescere, sempre nello stesso mese, il livello globale dei mari di 0,5 mm.( fig. 6 Percentuale di ghiaccio fuso in Groenlandia-NSIDC)


    ♦️PERCHÉ DOVREMMO PREOCCUPARCI DEGLI INCENDI E DELLA CALOTTA GLACIALE?


    ➡️PER LA RAPIDA IMMISSIONE IN ATMOSFERA DI GAS SERRA E FULIGGINE
    L’incendio dei boschi produce l’immissione di CO2 immagazzinato dalle piante in migliaia di anni, nonché il rilascio del metano (altro gas serra piú potente della CO2) da parte del permafrost che sta fondendo; da non sottovalutare anche l’immediato effetto nocivo sulla salute da parte dei fumi di combustione. Inoltre,come visto, le particelle di gas da combustione di biomassa possono essere trasportate anche per lunghe distanze, riguardando così la qualità dell’aria in regioni lontane e non solo quelle dove si sono attivati gli incendi. Secondo il meteorologo Holthaus insieme al calore da record, gli incendi rappresentano una ulteriore minaccia alla fusione della calotta glaciale. Quando i fuochi bruciano ed emettono fumo nell'atmosfera, rilasciano carbone nero, noto anche come fuliggine. La fuliggine sta depositando in Groenlandia a causa degli incendi, rendendo la lastra di ghiaccio più scura e quindi assorbendo più energia termica e fondersi più rapidamente.


    ➡️PER L’AUMENTO CONTINUO DEL LIVELLO DEI MARI
    La fusione delle calotte glaciali e dei ghiacciai contribuisce all'innalzamento del livello del mare nonché all'aumento della temperatura globale man mano che la superficie passa dal colore bianco al blu (fig. 7). L'acqua blu assorbe piú calore del ghiaccio che invece lo riflette più efficacemente (altro contributo di feedback positivo) (fig. 8 ). Cercare di capire come si comportano i ghiacciai e le calotte glaciali è una scienza estremamente molto difficile in questo momento. Potrebbero passare 50 o 250 anni prima che la calotta glaciale si sciolga completamente, dipende da quanto saremo virtuosi, per ora siamo nel peggiore degli scenari(vedi linea nera di fig. 9 relativa alla riduzione prevista del ghiaccio artico-IPCC). Secondo il National Data and Ice Data Centre se la calotta glaciale della Groenlandia si fondesse completamente, il livello globale del mare si innalzerebbe di circa sette metri. La particolarità dell'Artico è che esiste davvero un interruttore di accensione e spegnimento secondo Holthaus. Una volta che il ghiaccio è andato, cambia davvero le cose in modo drammatico, e questo è il processo che stiamo iniziando drammaticamente a vedere.


    ❇️FONTI BIBLIOGRAFICHE:
    WMO, NASA,NOAA, IPCC, ECMWF, NSIDC, COPERNICUS CLIMATE CHANGE SERVICE, THE INDIPENDENT, THE GARDIAN, TIME, BBC,GIZMODO

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    Meteorologo AMPRO - Tecnico Meteorologico Certificato WMO1083
    Fondatore e Direttivo di AMPRO, Associazione Italiana Meteo Professionisti
    Opinionista sportivo per Tva Vicenza.
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  2. #2
    Cirrus L'avatar di Tarvisium
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  3. #3
    Iridescenza
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    A proposito di impatti...
    L'innalzamento delle temperature sta rendendo molte foreste temperate più soggette alla siccità e quindi più deboli, parallelamente gli insetti godono di estati più lunghe e riescono a fare anche tre cicli vitali in un'anno. Questo, unito a pratiche di gestione forestale non sempre ottimali - ad esempio la lotta totale agli incendi che ciclicamente colpivano le foreste delle Rocky Mountains, oppure la sostituzione delle foreste miste di bassa quota (faggio, abete rosso e abete bianco) in peccete pure in centro Europa - ha portato e sta portando a enormi proliferazioni di insetti scolitidi che uccidono migliaia di ettari all'anno. E la situazione sta peggiorando di anno in anno.

    https://www.nationalgeographic.com/m...anada-rockies/

    https://www.reuters.com/article/us-c...-idUSKCN1S21LA

  4. #4
    Altostratus
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    mi sà che non ci annoieremo nei prossimi decenni...

  5. #5
    Cirrus L'avatar di Tarvisium
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    Citazione Originariamente Scritto da Estate Visualizza Messaggio
    mi sà che non ci annoieremo nei prossimi decenni...
    Io prego soltanto di non far in tempo a vedere quanto avranno modo di "non annoiarsi" i miei figli, dato che io tra alcuni decenni sarò da tutt'altra parte...
    Ma per chi resterà, con queste prospettive drammatiche purtroppo potrebbero essere dolori.
    Io mi considero fortunato ad aver vissuto una grossa fetta della mia vita in un epoca vivibile.

  6. #6
    Nimbostratus
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    Grazie Marco. Grazie

  7. #7
    Nimbostratus
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    Citazione Originariamente Scritto da Tarvisium Visualizza Messaggio
    Io prego soltanto di non far in tempo a vedere quanto avranno modo di "non annoiarsi" i miei figli, dato che io tra alcuni decenni sarò da tutt'altra parte...
    Ma per chi resterà, con queste prospettive drammatiche purtroppo potrebbero essere dolori.
    Io mi considero fortunato ad aver vissuto una grossa fetta della mia vita in un epoca vivibile.
    Argomento MOLTO difficile questo postato da Marco.
    Possono essere tutti indizi di un cambiamento senza fine oppure di un nulla di fatto.

    Personalmente credo che non vi siano studi sufficientemente approfonditi sul clima globale (o forse mi sbaglio?) tali da dire che siamo ad un punto di non ritorno: vedo una era che sta transando verso una fase più calda, semplicemente questo e quasi sicuramente aiutata in minima parte anche dall'essere umano che ha modificato (seppur poco) la conformazione della terra (MONDO).
    vogliamo poi mettere tutto il peso che si è andato a generare con la urbanizzazione e l'industrializzazione?
    Insomma, qualcosa l'uomo ha di responsabilità (anche la NAtura stessa come terremoti etc) e dunque come detto da molti, basterebbe uno scostamento seppur di pochissimi mm dell'asse terrestre per modificare il clima: potrebbe anche essere stato questo.
    E se nei prossimi anni sperimentassimo davvero la minor energia solare? insomma, ci sono talmente tante variabili in gioco da far paura.

  8. #8
    Altostratus
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    treviso
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    Sentito stamattina alla TV che "fonti autorevoli" prevedono che tra 25 anni il ghiacciaio della Marmolada sarà sparito e che Venezia sarà sommersa.

    Stesse cose che ho sentito 25 anni fa........

    Ah, anche l'artico estivo nel 2020 doveva essere privo di ghiacci....

  9. #9
    Nimbostratus
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    Citazione Originariamente Scritto da orione Visualizza Messaggio
    Sentito stamattina alla TV che "fonti autorevoli" prevedono che tra 25 anni il ghiacciaio della Marmolada sarà sparito e che Venezia sarà sommersa.

    Stesse cose che ho sentito 25 anni fa........

    Ah, anche l'artico estivo nel 2020 doveva essere privo di ghiacci....
    si, me lo ricordo pure io quello della Marmolada circa 27 anni fa (ero piccolo, più o meno 10 anni ed in TV al Tg3 avevano dato questa notizia) ma non ricordo di Venezia...

    Sul discorso ARTICO estivo idem, sembrava che dovesse essere KO nel 2020...
    bhè non è stato tutto completamente sbagliato, diciamo che siamo in lizza per vedere sparire la Marmolada e l'artico Estivo, magari non così a breve, ma nell'arco di 10 anni si...

  10. #10
    Supercella L'avatar di verza81
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    Citazione Originariamente Scritto da orione Visualizza Messaggio
    Sentito stamattina alla TV che "fonti autorevoli" prevedono che tra 25 anni il ghiacciaio della Marmolada sarà sparito e che Venezia sarà sommersa.

    Stesse cose che ho sentito 25 anni fa........

    Ah, anche l'artico estivo nel 2020 doveva essere privo di ghiacci....
    Venezia a parte, su ghiacciai e artico estivo non siamo molti distanti eh...
    Dati online su

    http://www.meteoaltavillavicentina.altervista.org/

    http://www.meteoaltavillavicentina.altervista.org/tabella.php

    Stazione Davis VP2 wireless con kit di ventilazione diurna

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