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Discussione: [MODELLI] Estate 2019

  1. #341
    Iridescenza
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    Farei particolare attenzione, tra stasera e domani, al comparto Dolomitico del Trentino A.A. e bellunese.

    I temporali che si andranno a generare disporranno di elevati valori di energia potenziale, unitamente ad acqua precipitabile.

    L'attenzione riguarderà in particolare il rischio per alluvioni lampo (flash floods) capaci di innescare criticità idrogeologiche.


    Per quanto riguarda il dopo e le nostre pianure, i fenomeni risulteranno più diffusi sul comparto montano nel pomeriggio/sera di venerdì (come detto sussisterà ancora un certo rischio di fenomenologia intensa o molto intensa per eccessive precipitazioni localizzate, fulminazioni e occasionali grandinate anche di buon calibro), non va esclusa l'eventualità di qualche sconfinamento sulla fascia pedemontana ed alte pianure verso la serata/notte su sabato.

    Per sabato avremo, a parer mio, una mattinata in cui le schiarite potrebbero risultare prevalenti con clima ancora caldo e afoso, sebbene già ridimensionato rispetto ai giorni precedenti. Già in tarda mattinata o al più nel primo pomeriggio avremo ancora movimento in montagna e successivamente prende forma l'ipotesi di un passaggio temporalesco più diffuso tra il pomeriggio e la sera (e qui probabilmente avremo l'intervallo con la maggiore probabilità di fenomenologia intensa per la pianura).

    Per domenica, stante l'ingresso di correnti più fredde a tutte le quote e la presenza di una insolita (per il periodo) ciclogenesi orografica sul Golfo di Genova, è ipotizzabile la formazione di numerose cellule temporalesche che disporranno di minore energia e probabilmente vedranno ostacolata una organizzazione capace di produrre fenomenologia particolarmente intensa (rischio minore)
    Dobbiamo aspettarci autorigeneranti?
    Sulle Alpi stanno già partendo i primi rovesci stando ai radar e la copertura nuvolosa è già bella densa. Spero questo smorzi un po di energia.

  2. #342
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    Dobbiamo aspettarci autorigeneranti?
    Sulle Alpi stanno già partendo i primi rovesci stando ai radar e la copertura nuvolosa è già bella densa. Spero questo smorzi un po di energia.
    Più che autorigeneranti, che necessitano di altre condizioni di ventilazione, direi celle singole con modalità di rigenerazione del tipo pulse storm (tempeste pulsanti). Quindi da singole a piccoli cluster, con notevole stazionarietà.
    Presidente di Serenissima Meteo
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  3. #343
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    Citazione Originariamente Scritto da Marco Rabito Visualizza Messaggio
    Più che autorigeneranti, che necessitano di altre condizioni di ventilazione, direi celle singole con modalità di rigenerazione del tipo pulse storm (tempeste pulsanti). Quindi da singole a piccoli cluster, con notevole stazionarietà.

    parzialmente in accordo, tuttavia da non sottovalutare l'effetto "microclima" che andrà a innescare celle di potenza elevatissima sulla Val Pusteria e zona di Cortina/tre Croci.

    ARABBA uscito poco fa segnala da oggi a domenica crescente instabilità e posiziona in rosso sabato.
    direi pienamente in accordo anche se lo ZT domenica dovrebbe risultare qualche centinaio di MT più basso, mentre il rialzo di Lunedì mi pare esagerato.

  4. #344
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    Ecco una prima sommaria analisi che uscirà alle 16 sulla Pagina Facebook di SerenissimaMeteo:


    DAL GRAN CALDO AL RISCHIO PER FENOMENI ATMOSFERICI INTENSI


    Buongiorno amici di SerenissimaMeteo, come spesso cerchiamo di illustrare da queste pagine, ogni qualvolta il nostro territorio risulta interessato da importanti ondate di calore (sempre più spesso capaci di scrivere record pluriennali o storici) al profilarsi di un cambi di circolazione ci si trova al cospetto del rischio concreto di dover sopportare danni da fenomenologia intensa o estrema.

    Preso atto che l'impulso instabile e nettamente più fresco in ingresso è di quelli corposi e ben strutturati, l'eventualità di fenomeni intensi e/o localmente estremi e capaci di produrre criticità, sussiste.

    Andando per ordine:

    Le zone maggiormente a rischio e nelle quali prestare particolare attenzione, tra stasera e domani, sono quelle del comparto Dolomitico del Trentino A.A. e bellunese, solo marginalmente la fascia prealpina (per la competizione Maistrack di stasera potrebbe rappresentare un'evoluzione benevola).

    Per quanto riguarda le Dolomiti, sia nella serata odierna (Fig. 1) che in quella di domani VENERDI' (Fig. 2) si svilupperanno dei temporali semi-stazionari o a lenta traslazione.

    I temporali che si andranno a generare disporranno inoltre di elevati valori di energia potenziale, unitamente ad acqua precipitabile.
    L'attenzione riguarderà in particolare il rischio per alluvioni lampo (flash floods) capaci di innescare criticità idrogeologiche e ben sappiamo come anche molte località del Cadore e dell'Agordino siano state già duramente segnate in passato, come pure la zona Ampezzana.
    Per quanto riguarda il dopo (SABATO e DOMENICA) e le nostre pianure, i fenomeni risulteranno più diffusi sul comparto montano nel pomeriggio/sera di venerdì (come detto sussisterà ancora un certo rischio di fenomenologia intensa o molto intensa per eccessive precipitazioni localizzate, fulminazioni e occasionali grandinate anche di buon calibro), non va esclusa l'eventualità di qualche sconfinamento sulla fascia pedemontana ed alte pianure verso la serata/notte su sabato.

    Per sabato avremo, probabilmente, una mattinata in cui le schiarite potrebbero risultare prevalenti con clima ancora caldo e afoso, sebbene già ridimensionato rispetto ai giorni precedenti. Già in tarda mattinata o al più nel primo pomeriggio avremo ancora instabilità a carattere temporalesco in montagna e successivamente prende forma l'ipotesi di un passaggio temporalesco più diffuso tra il pomeriggio e la sera (e qui probabilmente avremo l'intervallo con la maggiore probabilità di fenomenologia intensa per la pianura). (Fig. 3)

    Per domenica, stante l'ingresso di correnti più fredde a tutte le quote e la presenza di una insolita (per il periodo) ciclogenesi orografica sul Golfo di Genova (Fig. 4), è ipotizzabile la formazione di numerose cellule temporalesche che disporranno di minore energia e probabilmente vedranno ostacolata una organizzazione capace di produrre fenomenologia particolarmente intensa (rischio minore ma ancora presente, specie per intense precipitazioni) (Fig. 5)

    Sottolineato ampiamente che l'impianto previsionale sopra esposto presuppone rischi per fenomenologia intensa si rimandano i lettori ad aggiornarsi frequentemente circa l'evoluzione prevista (presso fonti professionali) e la presa visione di eventuali Bollettini di Attenzione o di Allerta Meteo sul sito dell'ente preposto, ovvero quello della Protezione Civile della Regione Veneto.

    Analisi e previsione a cura di Marco Rabito.

    Sarebbe buona cosa condividere questa analisi, utile ad informare e a scopi di prevenzione.

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  5. #345
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    Ecco una prima sommaria analisi che uscirà alle 16 sulla Pagina Facebook di SerenissimaMeteo:


    DAL GRAN CALDO AL RISCHIO PER FENOMENI ATMOSFERICI INTENSI


    Buongiorno amici di SerenissimaMeteo, come spesso cerchiamo di illustrare da queste pagine, ogni qualvolta il nostro territorio risulta interessato da importanti ondate di calore (sempre più spesso capaci di scrivere record pluriennali o storici) al profilarsi di un cambi di circolazione ci si trova al cospetto del rischio concreto di dover sopportare danni da fenomenologia intensa o estrema.

    Preso atto che l'impulso instabile e nettamente più fresco in ingresso è di quelli corposi e ben strutturati, l'eventualità di fenomeni intensi e/o localmente estremi e capaci di produrre criticità, sussiste.

    Andando per ordine:

    Le zone maggiormente a rischio e nelle quali prestare particolare attenzione, tra stasera e domani, sono quelle del comparto Dolomitico del Trentino A.A. e bellunese, solo marginalmente la fascia prealpina (per la competizione Maistrack di stasera potrebbe rappresentare un'evoluzione benevola).

    Per quanto riguarda le Dolomiti, sia nella serata odierna (Fig. 1) che in quella di domani VENERDI' (Fig. 2) si svilupperanno dei temporali semi-stazionari o a lenta traslazione.

    I temporali che si andranno a generare disporranno inoltre di elevati valori di energia potenziale, unitamente ad acqua precipitabile.
    L'attenzione riguarderà in particolare il rischio per alluvioni lampo (flash floods) capaci di innescare criticità idrogeologiche e ben sappiamo come anche molte località del Cadore e dell'Agordino siano state già duramente segnate in passato, come pure la zona Ampezzana.
    Per quanto riguarda il dopo (SABATO e DOMENICA) e le nostre pianure, i fenomeni risulteranno più diffusi sul comparto montano nel pomeriggio/sera di venerdì (come detto sussisterà ancora un certo rischio di fenomenologia intensa o molto intensa per eccessive precipitazioni localizzate, fulminazioni e occasionali grandinate anche di buon calibro), non va esclusa l'eventualità di qualche sconfinamento sulla fascia pedemontana ed alte pianure verso la serata/notte su sabato.

    Per sabato avremo, probabilmente, una mattinata in cui le schiarite potrebbero risultare prevalenti con clima ancora caldo e afoso, sebbene già ridimensionato rispetto ai giorni precedenti. Già in tarda mattinata o al più nel primo pomeriggio avremo ancora instabilità a carattere temporalesco in montagna e successivamente prende forma l'ipotesi di un passaggio temporalesco più diffuso tra il pomeriggio e la sera (e qui probabilmente avremo l'intervallo con la maggiore probabilità di fenomenologia intensa per la pianura). (Fig. 3)

    Per domenica, stante l'ingresso di correnti più fredde a tutte le quote e la presenza di una insolita (per il periodo) ciclogenesi orografica sul Golfo di Genova (Fig. 4), è ipotizzabile la formazione di numerose cellule temporalesche che disporranno di minore energia e probabilmente vedranno ostacolata una organizzazione capace di produrre fenomenologia particolarmente intensa (rischio minore ma ancora presente, specie per intense precipitazioni) (Fig. 5)

    Sottolineato ampiamente che l'impianto previsionale sopra esposto presuppone rischi per fenomenologia intensa si rimandano i lettori ad aggiornarsi frequentemente circa l'evoluzione prevista (presso fonti professionali) e la presa visione di eventuali Bollettini di Attenzione o di Allerta Meteo sul sito dell'ente preposto, ovvero quello della Protezione Civile della Regione Veneto.

    Analisi e previsione a cura di Marco Rabito.

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ID: 95141
    Dall'ultima mappa si nota come ci sia una zona, e questa sembrerebbe proprio essere la mia con accumuli sul marroncino chiaro quindi sin verso i 200-250 mm, probabili temporali frequenti e nubifragi quindi. Chiedo a te Marco, quell'ultima mappa lì si riferisce a che arco temporale (intendo dire, in quanto tempo sono stimate esserci quegli accumuli lì)?

  6. #346
    Altostratus L'avatar di Andrea94
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  7. #347
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    Citazione Originariamente Scritto da Andrea94 Visualizza Messaggio
    Dall'ultima mappa si nota come ci sia una zona, e questa sembrerebbe proprio essere la mia con accumuli sul marroncino chiaro quindi sin verso i 200-250 mm, probabili temporali frequenti e nubifragi quindi. Chiedo a te Marco, quell'ultima mappa lì si riferisce a che arco temporale (intendo dire, in quanto tempo sono stimate esserci quegli accumuli lì)?
    Ciao Andrea, quella mappa (fonte Bolam 7km) non va presa come indicazione per l'intensità locale della fenomenologia ma solo per diffusione e tempistica.

    Un Lam a 7 km ha tantissimi difetti. Uno di questi la sovrastima puntuale.

  8. #348
    Altostratus L'avatar di Andrea94
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    Citazione Originariamente Scritto da Marco Rabito Visualizza Messaggio
    Ciao Andrea, quella mappa (fonte Bolam 7km) non va presa come indicazione per l'intensità locale della fenomenologia ma solo per diffusione e tempistica.

    Un Lam a 7 km ha tantissimi difetti. Uno di questi la sovrastima puntuale.
    Ahh ok ho capito, grazie

  9. #349
    Nimbostratus
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    Citazione Originariamente Scritto da Marco Rabito Visualizza Messaggio
    Ciao Andrea, quella mappa (fonte Bolam 7km) non va presa come indicazione per l'intensità locale della fenomenologia ma solo per diffusione e tempistica.

    Un Lam a 7 km ha tantissimi difetti. Uno di questi la sovrastima puntuale.
    si tuttavia ho dato una veloce occhiata anche a DWD e lam siamo di fronte ad un possibile (dico possibile) EVENTO.
    il veneto centro/settentrionale si troverebbe in concomitanza di richiamo AFOSO e irruzione fresca da NW come ben visto da qualche giorno, ma la analisi fatta su Bolam 7 km è parzialmente errata.
    Non mi dilungo sulla questione tecnica perché BOLAM è di suo sovrastimante anche sul 3 km tuttavia non è così utopico vedere 100/200 mm su piccole aree in quanto i temporali saranno (appunto, localmente) più che molto intensi e la H2O precipitabile è a livelli mai visti.

    giustissima analisi sui "flash flood" e su grandinate di discreto calibro, non tralascerei anche temporali con raffiche lineari fortissime e in misura minore una possibile formazione di linee convergenti in concomitanza dell'approfondimento di un CUT OFF in quota proprio sul centro/nord con tutte le conseguenze del caso (ricordiamo che sulle Dolomiti in tale contesto rischia di entrare pure una +10°@850 con GPT intorno ai 1440 mt)

  10. #350
    Altostratus L'avatar di jena
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    Rischio trombe d'aria/tornado sulle zone costiere? O solo tanta tanta acqua?

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