Durante la notte una veloce ed incisiva “articata” oltrepassa la barriera alpina coinvolgendo l’Italia settentrionale portando forti ed estese gelate in pianura veneta con valori compresi tra -6/-2 °C (isoterme tra -8/-7 a 850hpa) dando inizio a una giornata che verrà sicuramente ricordata da molti appassionati meteo. La totale copertura nuvolosa per stratificazione non tarda ad arrivare prima che il sole inizi a mitigare la fredda giornata di Dicembre.

Nel pomeriggio l’arrivo di una forte perturbazione atlantica favorirà la momentanea caduta della neve in tutta la pianura veneta, il freddo accumulato nei bassi strati permetterà in alcune vallate un fenomeno abbastanza insolito, a fine evento la neve sarà presente nei fondovalle più riparati mentre sarà del tutto assente sulle cime delle montagne a causa del forte riscaldamento in quota dovuto ai venti meridionali (libeccio/scirocco).

Il forte flusso meridionale a discapito delle previsioni ci metterà parecchie ore a logorare il cuscinetto freddo presente in pianura veneta permettendo accumuli superiori ai 10 cm (soprattutto nel vicentino).

Domenica 10 Dicembre

Al mattino e nel primo pomeriggio il cielo è in prevalenza nuvoloso. Le temperature minime sono ovunque sotto zero con valori compresi tra -6/-2 in pianura, -6/-8 in Val Belluna e -8.6 sul Cesen,*su Prealpi trevigiane a 1530 m s.l.m.

Nel corso del pomeriggio si cominciano a vedere i primi segnali di precipitazione dal radar meteorologico, in avanzamento sul Veneto da Sud-Ovest.*In serata i venti meridionali e le nevicate si intensificano diffondendosi lentamente in tutta la regione. Verso le 19 / 20 su alcune zone della pianura le precipitazioni virano in pioggia o neve mista mentre nel vicentino la neve si protrarrà oltre la mezza notte.

Lunedì 11 Dicembre

Nella notte e fino al primo mattino le nevicate continuano su gran parte della montagna veneta (fondovalle compresi) con fenomeni di moderata intensità, già intorno all’una di notte in pianura le precipitazioni risulteranno completamente piovose. Le piogge insisteranno per tutta la giornata portando accumuli elevati su tutto il Triveneto in particolare nelle zone soggette a Stau con venti di Libeccio come in Cansiglio e in Alpago (>150mm).

Ad Alano di Piave caddero 21 cm, la neve lasciò spazio alla pioviggine ghiacciata verso le 5.30 del mattino quasi in contemporanea con Feltre ed Agordo e questo la dice lunga di come la scaldata abbia coinvolte le quote molto alte. Se durante la giornata di lunedì i danni al manto nevoso furono limitati grazie alle basse temperature nella notte le temperature si alzarono e il martedì pomeriggio (ultime foto) rimanevano solo tracce di neve.
Tutt'altra storia nei fondovalle più riparati come il Feltrino dove i venti caldi non sono riuscito a sfondare rimanendo buoni accumuli al suolo fino alla sciroccata di fine Dicembre.
Incredibile comunque come solo una notte serena sia riuscita costruire un cuscinetto di ferro almeno alle basse quote dimostrazione che non serve poi molto per avere una bella nevicata nel nostro sfortunato Triveneto.

Ps
Ultime 3 foto scattate il 24 Dicembre 2017 ad Arabba dove la maggior parte della neve al suolo proveniva proprio da questo peggioramento.