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  1. #1
    Altostratus L'avatar di Ilbomber10
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    Peggioramento 10-11 Dicembre 2017

    Durante la notte una veloce ed incisiva “articata” oltrepassa la barriera alpina coinvolgendo l’Italia settentrionale portando forti ed estese gelate in pianura veneta con valori compresi tra -6/-2 °C (isoterme tra -8/-7 a 850hpa) dando inizio a una giornata che verrà sicuramente ricordata da molti appassionati meteo. La totale copertura nuvolosa per stratificazione non tarda ad arrivare prima che il sole inizi a mitigare la fredda giornata di Dicembre.

    Nel pomeriggio l’arrivo di una forte perturbazione atlantica favorirà la momentanea caduta della neve in tutta la pianura veneta, il freddo accumulato nei bassi strati permetterà in alcune vallate un fenomeno abbastanza insolito, a fine evento la neve sarà presente nei fondovalle più riparati mentre sarà del tutto assente sulle cime delle montagne a causa del forte riscaldamento in quota dovuto ai venti meridionali (libeccio/scirocco).

    Il forte flusso meridionale a discapito delle previsioni ci metterà parecchie ore a logorare il cuscinetto freddo presente in pianura veneta permettendo accumuli superiori ai 10 cm (soprattutto nel vicentino).

    Domenica 10 Dicembre

    Al mattino e nel primo pomeriggio il cielo è in prevalenza nuvoloso. Le temperature minime sono ovunque sotto zero con valori compresi tra -6/-2 in pianura, -6/-8 in Val Belluna e -8.6 sul Cesen,*su Prealpi trevigiane a 1530 m s.l.m.

    Nel corso del pomeriggio si cominciano a vedere i primi segnali di precipitazione dal radar meteorologico, in avanzamento sul Veneto da Sud-Ovest.*In serata i venti meridionali e le nevicate si intensificano diffondendosi lentamente in tutta la regione. Verso le 19 / 20 su alcune zone della pianura le precipitazioni virano in pioggia o neve mista mentre nel vicentino la neve si protrarrà oltre la mezza notte.

    Lunedì 11 Dicembre

    Nella notte e fino al primo mattino le nevicate continuano su gran parte della montagna veneta (fondovalle compresi) con fenomeni di moderata intensità, già intorno all’una di notte in pianura le precipitazioni risulteranno completamente piovose. Le piogge insisteranno per tutta la giornata portando accumuli elevati su tutto il Triveneto in particolare nelle zone soggette a Stau con venti di Libeccio come in Cansiglio e in Alpago (>150mm).

    Ad Alano di Piave caddero 21 cm, la neve lasciò spazio alla pioviggine ghiacciata verso le 5.30 del mattino quasi in contemporanea con Feltre ed Agordo e questo la dice lunga di come la scaldata abbia coinvolte le quote molto alte. Se durante la giornata di lunedì i danni al manto nevoso furono limitati grazie alle basse temperature nella notte le temperature si alzarono e il martedì pomeriggio (ultime foto) rimanevano solo tracce di neve.
    Tutt'altra storia nei fondovalle più riparati come il Feltrino dove i venti caldi non sono riuscito a sfondare rimanendo buoni accumuli al suolo fino alla sciroccata di fine Dicembre.
    Incredibile comunque come solo una notte serena sia riuscita costruire un cuscinetto di ferro almeno alle basse quote dimostrazione che non serve poi molto per avere una bella nevicata nel nostro sfortunato Triveneto.

    Ps
    Ultime 3 foto scattate il 24 Dicembre 2017 ad Arabba dove la maggior parte della neve al suolo proveniva proprio da questo peggioramento.

  2. #2
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    A Cavaso è stata la nevicata più bella del ciclo nefasto iniziato nell'inverno 2013-14. L'accumulo è stato di appena 5-6cm, ma nelle due orette in cui la colonna ha tenuta si è vista una nevicata fitta con accumulo su tutte le superfici, strade comprese, come non capitava da tempo. Peccato per la pioggia dei giorni seguenti che non ha lasciato che qualche mucchietto lungo le strade.
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  3. #3
    Redazione M3V
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    Cavaso del Tomba (TV)
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    L'unica zona dove il manto è riuscito a resistere a giorni di pioggia e nubi basse è stata il Feltrino, merito della sacca di aria fredda rimasta intrappolata nel fondovalle, con conseguente iniziale episodio di gelicidio. Il 20 dicembre il paesaggio appariva ancora candido a quote di 200-400m:
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  4. #4
    Altostratus
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    Quella del 10 dicembre è stata una nevicata notevole per le medio alte pianure venete, soprattutto perché inaspettata. Ricordo che, alla vigilia dell'evento, la resistenza del cuscinetto era stata sottostimata e le previsioni erano abbastanza sconfortanti, tanto che la mia speranza era quella di vedere una semplice fioccata prima della pioggia.
    A Castelfranco Veneto, dopo una mattinata gelida, ad ora di pranzo cominciò a fioccare ad intermittenza con temperature lievemente sopra zero, per poi scemare totalmente nel primo pomeriggio. Con l'avanzare del buio e la mancanza di un lampione, non riuscendo a capire se e cosa stesse precipitando fuori, misi il cappotto per andare a fare una passeggiata. Ebbene, il tempo di mettere la testa fuori dalla porta ed ecco scendere fiocconi enormi ad imbiancare subito auto e superfici fredde. Dopo mezz'ora di camminata per la città, tornai a casa con il paesaggio ormai imbiancato. Un'ora dopo, verso ora di cena, ricordo che con mio fratello accompagnai mio padre a prendere pizze da asporto. Tutto era bianco e ovattato, le macchine ricoperte di manto candido. Non esagero nel dire che ci saranno stati quasi 10 cm, ed erano da 4/5 anni che non si raggiungeva un tale spessore. La nevicata continuò credo quasi fino a mezzanotte, quando girò in pioggia. Un ottimo risultato, visto che la pianura era prevista saltare in serata.
    Il giorno dopo, la temperatura ancora attorno lo zero aveva preservato quasi interamente in manto nevoso, nonostante la pioggia persistente. Le strade erano state sgomberate dalla neve, raccolta in enormi cumuli ai lati. Quando tornai da scuola a mezzogiorno, il paesaggio era ancora bianco, temperatura sui 3 gradi ma diluviava. La sera stessa la neve era totalmente sparita, mangiata non dalla pioggia ormai cessata, ma da un ventaccio caldo di scirocco che portò la temperatura fino a 10 gradi.
    Questa è la cronaca di una nevicata per me meravigliosa, perché inattesa e perché in cuor mio quel giorno mi aspettavo che facesse più di quanto previsto, come avvenne.
    Peccato per il triste epilogo del giorno dopo.

  5. #5
    Nimbostratus L'avatar di natale2008
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    Sono passati due anni da quella bella nevicata, che qui rappresenta una delle più belle degli ultimi 12 anni (e non esagero, in questo periodo di tempo solo 5 nevicate sopra i 5 cm tra cui questa). Quel pomeriggio, dannatamente, ero a treviso e tornai a casa solo alle 20. A quell'ora aveva già girato in pioggia, a causa dell'effetto favonico. Ma al suolo rimanevano 5 cm belli candidi di neve. Purtroppo qui iniziò a fondere già verso le 10, ricordo due raffiche da nordest che fecero spappolare a terra la neve dalle piante mentre la temperatura schizzava a 2 gradi. Al mattino dopo restavano un paio di cm, a mezzogiorno tutto sciolto (tranne il mucchietto in giardino rimasto fino a fine mese). Tutt'altra storia alla Valle di Monfumo dove caddero sui 12 cm (non sono misurati, ma considerando che il mattino seguente ce n'erano ancora 10 (questi si misurati) e considerato che anche a cornuda ne sono stati misurati 12, ho mantenuto questo valore) e la neve rimase al suolo e sui tetti fino alla sera. Uno stoico mucchio di neve rimase fino al 5 gennaio, dopo essere stato reimbiancato dai 3 cm del 16 dicembre. Ricordo la sopresa di quel dicembre, avvennero due eventi inaspettati dove tutto andò alla perfezione, senza alcuna pretesa e senza nessuna ondata di gelo. Per uno scherzo della natura quel dicembre si contrappose al burian di febbraio: lì si che ero pieno di pretese, dato che sarebbe arrivata una tostissima ondata di gelo. E invece molte cose sono andate storte e sono arrivati solo 2-3 cm.

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