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  1. #1
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    Evento di Venezia, 12 novembre, tutti i dati del ciclone.

    Riporto da Serenissima Meteo interessanti considerazioni del nostro Federico Pavan.

    I DATI DEL CICLONE


    Buonasera a tutti gli amici di Serenissima Meteo!


    Stasera vi proponiamo un post un po' più tecnico, con una serie di grafici che mostrano l'evoluzione delle condizioni atmosferiche la sera del 12 novembre nelle zone circostanti a Venezia.


    I grafici si riferiscono all'andamento dei valori di temperatura, pressione e vento nell'arco orario tra le 20:45 e 23:30 circa e servono a confermare la natura del sistema che ha interessato il veneziano. Infatti, da queste elaborazioni si nota come in più località, quelle più vicine al centro della depressione barica che ha causato il vento, la pioggia e la marea lungo tutta la costa, ci sia stato un aumento della temperatura contemporaneo ad un calo della pressione e del vento; i picchi di temperatura corrispondono al minimi barici e di vento, seguiti poi da un calo (in certi casi anche abbastanza repentino) delle temperature, un aumento di pressione ed un grosso aumento delle velocità del vento.


    Con questi dati alla mano, possiamo definire con sicurezza il ciclone che ha causato tutti i danni sul veneziano e non solo come un TLC (Tropical-Like-Cyclone), ovvero un ciclone dalle caratteristiche simili a quelle dei sistemi tropicali. Nei prossimi giorni vi parleremo più in dettaglio di questi fenomeni, con l'evoluzione che ha seguito questo devastante evento sulla nostra Regione.


    Grafici e post a cura di Federico Pavan


    Un grazie va all'associazione Meteonetwork che con la sua rete di stazioni ha reso possibile la raccolta dati e di conseguenza la realizzazione di questi grafici.

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  2. #2
    Miraggio
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    Grazie, interessantissimo, aspettiamo con grande interesse i dettagli. Abito a Conegliano, da profano vorrei cercare di capire le dinamiche che hanno portato repentinamente a venti così forti, con provenienza opposta qui rispetto a quella delle zone costiere. Ho visto su qualche carta la formazione veloce, in quelle ore, di un minimo a sud-ovest di Venezia...È corretto dire che questo evento, in questa misura, non era previsto e non era prevedibile? Grazie per il vostro ottimo lavoro!

  3. #3
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    Alcune riflessioni per gli amici di TELECHIARA, TG GREEN.

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  4. #4
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    Come mai col calo della pressione sono aumentate le temperature?
    E poi viceversa?


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    Accumulo neve inverno 2013-2014 46.0 cm
    Accumulo neve inverno 2014-2015 39.0 cm
    Accumulo neve inverno 2015-2016 33.0 cm
    Accumulo neve inverno 2016-2017 7.5 cm
    Accumulo neve inverno 2017-2018 37.5cm al 03-03-2018
    Accumulo neve inverno 2018-2019 0.5+7+1.5+13+1+10 cm tot 33cm al 30-01-19

  5. #5
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    Come mai col calo della pressione sono aumentate le temperature?
    E poi viceversa?


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  6. #6
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    Grazie!


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  7. #7
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    Sulla marea eccezionale di Venezia di martedì sera scorso riporto a voi tutti le considerazioni dell'amico Climatologo Vincenzo Ferrara.

    L'innalzamento relativo del livello medio del mare sta avvenendo a ritmi impressionanti nella laguna Veneta. Dal 1872 ad oggi l'innalzamento del livello del mare è stato prossimo ai 40 cm.


    L’acqua alta a Venezia, dipende, come noto dalla marea astronomica, dai fenomeni di sessa, e dal vento, o meglio dalla pressione esercitata dal vento (in particolare dallo scirocco) sul mare Adriatico a partire dal Canale d’Otranto. L’acqua alta viene misurata rispetto allo zero mareografico di Punta della Salute nel bacino di S. Marco (ZMPS).


    Ma, il livello medio del mare non è una costante: dipende da un intreccio di vari fattori non solo in funzione dalle intrinseche caratteristiche fisico-chimiche e termoaline delle acque marine, ma anche in funzione di altre cause, tra cui quelle di origine climatica, quelle di origine geologica e quelle di origine astronomica (inclusa la rotazione terrestre).


    Nell’ultimo secolo il livello del mare è cresciuto, a livello globale, ad un ritmo accelerato passando dai circa 1,8 mm per anno della prima metà del XX secolo, agli attuali 3,3 millimetri per anno. Questo tasso di aumento, che è in fase di accelerazione, è causato principalmente da due fattori: --a) della dilatazione termica degli oceani per effetto della componente termoalina (il riscaldamento degli oceani, in particolare, interessa ormai i primi 700 metri di profondità) e --b) dell’aumento del volume degli oceani per effetto dell’incremento della componente eustatica legata alla fusione dei ghiacci artici e antartici (escluso il ghiaccio marino) e dei ghiacciai delle medie latitudini, pur in costanza della componente isostatica.


    Per Venezia, inoltre, c’è anche una componente di subsidenza del suolo che solo in parte è naturale, ma che deriva soprattutto dalle intense attività antropiche di estrazione di acqua e di combustibili fossili (metano) nella valle Padana e nell’alto Adriatico, operata alla metà del XX secolo (soprattutto attorno agli anni ’50 – ’60).


    A Venezia, infatti, il tasso medio di aumento relativo del livello del mare dal 1872 (anno di inizio delle misure sistematiche del mareografo di Punta della Saluta) è stato sempre superiore a quello medio globale. Dall'inizio delle misure e per gran parte del XX secolo (fino al 1970 circa) il livello medio del mare nella laguna veneta è cresciuto mediamente di circa 3 millimetri per anno. Poi, dopo una pausa di quasi stazionarietà durata un ventennio, il livello del mare a Venezia ha ripreso a salire ma ad un ritmo davvero incredibile che si aggira, negli ultimi decenni, attorno ai 5 millimetri per anno (vedasi figura allegata).


    L'aumento della frequenza delle "acque alte" oltre i 110 cm (marea molto sostenuta) ne è una chiara dimostrazione (vedasi figura del post precedente). Le maree eccezionali (definite come quelle che superano i 140 cm) sono state in tutto 17 da quando vengono effettuate le misure nella laguna veneta. E sono avvenute, precisamente, negli anni:
    1936, 1951,1960, 1966,1968, 1979, 1986. 1992, 2000, 2002, 2008, 2009, 2010, 2012, 2013, 2018, 2019.


    Come si può notare, fino al 1940 c'è stato solo un caso di acqua alta eccezionale (marea superiore ai 140 cm). Nei successivi 40 anni (1940-1980) si sono verificati 5 casi. Infine negli ultimi 40 anni (dal 1980 ad oggi) ci sono stati ben 11 casi.


    In termini di tempi di ritorno (secondo la statistica degli eventi estremi), siamo passati da un evento eccezionale ogni 50-70 anni dell'inizio del XX secolo, ad 1 evento eccezionale ogni 8 anni nella seconda metà del XX secolo, fino ad arrivare in questi ultimi decenni ad 1 evento eccezionale ogni 3,5 anni. In pratica, i tempi di ritorno si sono ridotti di un fattore 20 (sottolineo: un fattore 20) in poco più di un secolo. Un fatto questo davvero sbalorditivo!


    Ormai, l’eccezionalità, che ora è la nuova normalità, non è più tale come la si intendeva nel passato. Si sta aprendo, infatti, una prospettiva per la quale è necessario parlare più correttamente di eventi tendenti all’emergenza catastrofica, piuttosto che di eventi eccezionali. Insomma, non nascondiamo la testa sotto la sabbia: siamo senza dubbio in piena emergenza climatica.

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  8. #8
    Nimbostratus
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    Sulla marea eccezionale di Venezia di martedì sera scorso riporto a voi tutti le considerazioni dell'amico Climatologo Vincenzo Ferrara.

    L'innalzamento relativo del livello medio del mare sta avvenendo a ritmi impressionanti nella laguna Veneta. Dal 1872 ad oggi l'innalzamento del livello del mare è stato prossimo ai 40 cm.


    L’acqua alta a Venezia, dipende, come noto dalla marea astronomica, dai fenomeni di sessa, e dal vento, o meglio dalla pressione esercitata dal vento (in particolare dallo scirocco) sul mare Adriatico a partire dal Canale d’Otranto. L’acqua alta viene misurata rispetto allo zero mareografico di Punta della Salute nel bacino di S. Marco (ZMPS).


    Ma, il livello medio del mare non è una costante: dipende da un intreccio di vari fattori non solo in funzione dalle intrinseche caratteristiche fisico-chimiche e termoaline delle acque marine, ma anche in funzione di altre cause, tra cui quelle di origine climatica, quelle di origine geologica e quelle di origine astronomica (inclusa la rotazione terrestre).


    Nell’ultimo secolo il livello del mare è cresciuto, a livello globale, ad un ritmo accelerato passando dai circa 1,8 mm per anno della prima metà del XX secolo, agli attuali 3,3 millimetri per anno. Questo tasso di aumento, che è in fase di accelerazione, è causato principalmente da due fattori: --a) della dilatazione termica degli oceani per effetto della componente termoalina (il riscaldamento degli oceani, in particolare, interessa ormai i primi 700 metri di profondità) e --b) dell’aumento del volume degli oceani per effetto dell’incremento della componente eustatica legata alla fusione dei ghiacci artici e antartici (escluso il ghiaccio marino) e dei ghiacciai delle medie latitudini, pur in costanza della componente isostatica.


    Per Venezia, inoltre, c’è anche una componente di subsidenza del suolo che solo in parte è naturale, ma che deriva soprattutto dalle intense attività antropiche di estrazione di acqua e di combustibili fossili (metano) nella valle Padana e nell’alto Adriatico, operata alla metà del XX secolo (soprattutto attorno agli anni ’50 – ’60).


    A Venezia, infatti, il tasso medio di aumento relativo del livello del mare dal 1872 (anno di inizio delle misure sistematiche del mareografo di Punta della Saluta) è stato sempre superiore a quello medio globale. Dall'inizio delle misure e per gran parte del XX secolo (fino al 1970 circa) il livello medio del mare nella laguna veneta è cresciuto mediamente di circa 3 millimetri per anno. Poi, dopo una pausa di quasi stazionarietà durata un ventennio, il livello del mare a Venezia ha ripreso a salire ma ad un ritmo davvero incredibile che si aggira, negli ultimi decenni, attorno ai 5 millimetri per anno (vedasi figura allegata).


    L'aumento della frequenza delle "acque alte" oltre i 110 cm (marea molto sostenuta) ne è una chiara dimostrazione (vedasi figura del post precedente). Le maree eccezionali (definite come quelle che superano i 140 cm) sono state in tutto 17 da quando vengono effettuate le misure nella laguna veneta. E sono avvenute, precisamente, negli anni:
    1936, 1951,1960, 1966,1968, 1979, 1986. 1992, 2000, 2002, 2008, 2009, 2010, 2012, 2013, 2018, 2019.


    Come si può notare, fino al 1940 c'è stato solo un caso di acqua alta eccezionale (marea superiore ai 140 cm). Nei successivi 40 anni (1940-1980) si sono verificati 5 casi. Infine negli ultimi 40 anni (dal 1980 ad oggi) ci sono stati ben 11 casi.


    In termini di tempi di ritorno (secondo la statistica degli eventi estremi), siamo passati da un evento eccezionale ogni 50-70 anni dell'inizio del XX secolo, ad 1 evento eccezionale ogni 8 anni nella seconda metà del XX secolo, fino ad arrivare in questi ultimi decenni ad 1 evento eccezionale ogni 3,5 anni. In pratica, i tempi di ritorno si sono ridotti di un fattore 20 (sottolineo: un fattore 20) in poco più di un secolo. Un fatto questo davvero sbalorditivo!


    Ormai, l’eccezionalità, che ora è la nuova normalità, non è più tale come la si intendeva nel passato. Si sta aprendo, infatti, una prospettiva per la quale è necessario parlare più correttamente di eventi tendenti all’emergenza catastrofica, piuttosto che di eventi eccezionali. Insomma, non nascondiamo la testa sotto la sabbia: siamo senza dubbio in piena emergenza climatica.

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    Analisi perfetta.

  9. #9
    Nimbostratus L'avatar di Thomas_SDDP
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    Articolo davvero interessante. Avrei una domanda.
    Dando per certi quei dati tecnici etc, é possibile anche analizzare il tipo di configurazioni che hanno portato a questi eventi?
    Mi spiego meglio.
    Sappiamo benissimo che gli eventi si possono assomigliare ma non possono mai essere identici.
    Per fare un confronto oggettivo sarebbe necessario avere pari evento per determinare l impatto di quanto esposto nell articolo.
    É chiaro però che se a monte sono cambiati gli eventi e quindi ci troviamo con venti piu forti, rinforzi di minimi secondari extra e via discorrendo, i mm di aumento del livello del mare é difficile che determino da soli una catastrofe simile ( ovvio che tutto fa brodo).
    Il mio pensiero é che il cambiamento climatico ci sia ma ai piani piu alti e poi di conseguenza nelle zone piu deboli per effetti locali.

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    Stazione Meteo David Vantage Pro2 senza schermatura presso giardino privato a San Dona' di Piave (VE)
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  10. #10
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    Questo ulteriore approfondimento aggiunge molto altro di interessante.

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