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  1. #11
    Iridescenza
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    [Febbraio 2003 è stato molto secco, mi ricordo che aveva nevicato un pò ad inizio mese (poi era arrivata la pioggia) e che in seguito era stato freddo ma non avrei mai immaginato che sarebbe stato da record in quota.
    Gennaio 2004 purtroppo gode di una cattiva fama, ricordo che a fine mese doveva arrivare neve abbondante fino in pianura ma il tutto si rivelò molto più modesto e i previsori dovettero fare marcia indietro; dulcis in fundo, poco dopo arrivò un potentissimo anticiclone nordafricano che dominò la prima metò di febbraio. Purtroppo nevicò poco e quindi è difficile associare quel periodo al freddo persistente.
    In effetti durante l'inverno ciò che accade in quota spesso non trova corrispondenza al suolo: in quota i record vengono fatti con l'alta pressione nordafricana forte ed invasiva mentre in basso dominano spesso le nebbie, in pianura la grande mitezza viene fatta con le sciroccate mentre in quota le anomalie non sono così marcate proprio perché i peggioramenti non hanno la durata degli anticicloni (si confrontino le anomalie al suolo e in quota del bimestre gennaio/febbraio 2014 e si confrontino i valori in quota di questi due mesi con quelli dominati dall'alta pressione nordafricana).
    Poi ovviamente la percezione del freddo viene influenzata da molte cose: un picco molto basso fa più impressione di una serie di valori magari molto lunga ma fatta di valori non bassi, per fare medie fredde la continuità fa la differenza quasi sempre e solo molto raramente le ondate molto fredde riescono ad incidere pesantemente sulla media mensile.
    Il freddo viene maggiormente percepito se ci sono minime molto basse, se invece ci sono nuvole e vento è più difficile rendersene conto ed apprezzarlo pienamente (il febbraio 2012 è l'esempio più eclatante); naturalmente se poi nevica il giudizio è ancora migliore, anche se quasi sempre la neve arriva dopo la conclusione dell'ondata o ne segna la fine (purtroppo).
    Infine, con il passare del tempo ci si dimentica dei dettagli e si tende inevitabilmente ad idealizzare il passato (e di esempi se ne leggono moltissimi e praticamente ogni anno); pertanto lo scopo di tutto ciò che posterò sarà anche quello di aiutare la nostra memoria a ricordare meglio e di avere una percezione più realistica di ciò che succede.
    Tra l'altro, a differenza dei ricordi, i numeri restano, non vengono dimenticati e sono facilmente ricalcolabili.]


    Hai espresso e sintetizzato alla grande un concetto che sostengo da tempo. La nostra memoria è spesso condizionata dai ricordi e dalla "percezione degli eventi", lo spiegava molto bene un articolo postato qui sul forum l'altro giorno. C'è una tendenza diffusa a "mitizzare" gli inverni del passato (Ah, non fa più il tempo di una volta...) facendo leva continuamente su singoli episodi (come le spettacolari nevicate del Gennaio 1985 e 1987) mentre ci si scorda di quanto blandi e poco entusiasmanti siano stati tanti altri Inverni.

    Al bimestre Gennaio - Febbraio 14 puoi contrapporre l'opposto speculare rappresentato dai primi 20 giorni di Dicembre 2013: alta pressione, freddo da inversione in pianura ed anomalie molto marcate in quota (vedasi i valori medi in libera atmosfera). Tutto ciò solo per rimarcare il fatto che molte volte (ad esempio nel caso di depressioni atlantiche e fenomeni favonici da una parte ed inversioni termiche dall'altra) non esiste alcuna corrispondenza fra i valori al suolo e quelli in quota.

    N.B (Out Topic).: Su Febbraio 2003 ho un ricordo "nitido" per la giornata di Domenica 17 in quanto ero a sciare sul Faloria (sopra Cortina d'Ampezzo). Quel giorno (-10°C a 850 hPa ad Udine) ho imparato il significato della parola Wind-Chill: -18°C a 2000 Mt con vento e cielo ricoperto dalle nuvole diedero vita ad un mix micidiale, ho i brividi solo a ripensarci...

  2. #12
    Cirrus L'avatar di Burano
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    Citazione Originariamente Scritto da Hailstone Visualizza Messaggio
    Hai espresso e sintetizzato alla grande un concetto che sostengo da tempo. La nostra memoria è spesso condizionata dai ricordi e dalla "percezione degli eventi", lo spiegava molto bene un articolo postato qui sul forum l'altro giorno. C'è una tendenza diffusa a "mitizzare" gli inverni del passato (Ah, non fa più il tempo di una volta...) facendo leva continuamente su singoli episodi (come le spettacolari nevicate del Gennaio 1985 e 1987) mentre ci si scorda di quanto blandi e poco entusiasmanti siano stati tanti altri Inverni.

    Al bimestre Gennaio - Febbraio 14 puoi contrapporre l'opposto speculare rappresentato dai primi 20 giorni di Dicembre 2013: alta pressione, freddo da inversione in pianura ed anomalie molto marcate in quota (vedasi i valori medi in libera atmosfera). Tutto ciò solo per rimarcare il fatto che molte volte (ad esempio nel caso di depressioni atlantiche e fenomeni favonici da una parte ed inversioni termiche dall'altra) non esiste alcuna corrispondenza fra i valori al suolo e quelli in quota.

    N.B (Out Topic).: Su Febbraio 2003 ho un ricordo "nitido" per la giornata di Domenica 17 in quanto ero a sciare sul Faloria (sopra Cortina d'Ampezzo). Quel giorno (-10°C a 850 hPa ad Udine) ho imparato il significato della parola Wind-Chill: -18°C a 2000 Mt con vento e cielo ricoperto dalle nuvole diedero vita ad un mix micidiale, ho i brividi solo a ripensarci...
    su tutto (l'esempio del dicembre 2013, tra i peggiori in assoluto, è super calzante)

    Riguardo le sensazioni di freddo, mi ricordo che una volta l'ex utente mik furlan raccontò di essere andato a sciare a Sella Nevea negli ultimi giorni del 1996.. anche lui patì un freddo cane!
    Pure io ho ricordi di aver patito freddo e caldo durante le escursioni in montagna, anche in periodi apparentemente insospettabili (freddo a metà ottobre 2009 con vento e nevischio nonostante fossi salito a soli 1700 metri, lo scorso novembre ho dovuto usare i vestiti estivi pur essendo a a 2200 metri, mi ricordo poi del maggio 2009 e della sua calura fastidiosa come in piena estate..). La montagna è bella anche perché riserva spesso sorprese!

    Proseguiamo ora con un'altra serie di tabelle e grafici; dopo aver messo le medie mensili separate, le confrontiamo tutte insieme (e questo è particolarmente interessante in inverno e in estate, dato che non è scontato quale sarà il mese più freddo e caldo mentre nelle altre due stagioni inevitabilmente non è così).
    Cominciamo con la classifica generale, ordinata per temperature in quota:

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    Si nota subito il predominio di Febbraio, il quale monopolizza le prime posizioni e anche con mesi che non hanno avuto grosse e durature ondate di freddo (per esempio 1996 e 2013); inoltre è quasi l'unico ad avere una media dello ZT inferiore a 1000 metri, traguardo che per Dicembre pare irraggiungibile.
    A proposito del primo mese invernale, si nota che anche i migliori proprio non riescono ad inserirsi nelle primissime posizioni; inoltre si nota l'eccezionalità di quello appena trascorso che ha sbriciolato tutti i record di caldo (al Febbraio 1998 resta il record di temperatura media decadale, la +8°C del periodo 11-20 ha pochi precedenti come scarto dalla media di riferimento anche considerando tutti gli altri mesi dell'anno e sembra davvero dura da eguagliare. Tra l'altro, fu molto caldo anche al suolo, Udine ebbe varie massime oltre i +15°C e i giorni 14 e 15 si arrivò addirittura a +21°C e +20.4°C).
    Ora mettiamo un grafico che rende il tutto più chiaro:

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    Si guardi il 2005/06: è stato il più freddo alla pari con il 2009/10, ma è nettamente il migliore di tutti per quanto riguarda la costanza del freddo. Inoltre è stato freddo su tutta l’Italia e ha portato nevicate di rilievo su molte zone, risultando così uno dei migliori inverni del dopoguerra e una stagione di rara bellezza.
    Si può anche vedere che l’andamento dell’inverno è spesso discontinuo ed alterna mesi buoni ad altri mediocri; infatti le stagioni che hanno avuto tutti e tre i mesi con media pari o inferiore a zero sono solo 8 su 34: 1981/82, 1990/91, 1995/96, 1999/00, 2005/06, 2008/09, 2009/10 e il sottovalutato 2012/13.
    Anche le stagioni con medie superiori a zero per tutti i tre mesi sono poche: 1988/89, 1989/90, 1992/93, 2006/07 e 2013/14.
    Mettiamo anche due numeri per confrontare i mesi tra loro:

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    Questo conferma che Febbraio è spesso il re dell’inverno e che i detti popolari che lo indicano come mese corto ed amaro hanno stavolta ragione.
    Ora vediamo un grafico e una tabella analoga per lo zero termico:

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    Non vi annoierò ulteriormente ripetendo le considerazioni fatte prima, rifaccio solo notare l’eccezionalità della stagione 2005/06 (più unica che rara) e del dicembre appena trascorso (che si apprezzerà ancor di più con altri grafici che metterò prossimamente).
    Infine, vediamo una tabella e un grafico relativi alle medie stagionali:

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    Si vede chiaramente un miglioramento con il nuovo secolo e il mini ciclo molto favorevole dal 2008/09 al 2012/13 che ci aveva abituati molto bene (mentre ora sembriamo entrati in uno dalle caratteristiche opposte).

    (continua)
    I tipi di utenti nei forum meteo:

    • La meteora: si iscrive, si presenta e non si fa più vivo; serve ad aumentare il numero degli iscritti per la gioia degli amministratori.
    • Il tuttologo pignolo: a suo dire sa tutto di qualunque argomento e deve intervenire a tutti i costi anche solo per fare precisazioni pedanti ed inutili.
    • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
    • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
    • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
    • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
    • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
    • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
    • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
    • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

    :-D

  3. #13
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    su tutto (l'esempio del dicembre 2013, tra i peggiori in assoluto, è super calzante)

    Riguardo le sensazioni di freddo, mi ricordo che una volta l'ex utente mik furlan raccontò di essere andato a sciare a Sella Nevea negli ultimi giorni del 1996.. anche lui patì un freddo cane!
    Pure io ho ricordi di aver patito freddo e caldo durante le escursioni in montagna, anche in periodi apparentemente insospettabili (freddo a metà ottobre 2009 con vento e nevischio nonostante fossi salito a soli 1700 metri, lo scorso novembre ho dovuto usare i vestiti estivi pur essendo a a 2200 metri, mi ricordo poi del maggio 2009 e della sua calura fastidiosa come in piena estate..). La montagna è bella anche perché riserva spesso sorprese!

    Proseguiamo ora con un'altra serie di tabelle e grafici; dopo aver messo le medie mensili separate, le confrontiamo tutte insieme (e questo è particolarmente interessante in inverno e in estate, dato che non è scontato quale sarà il mese più freddo e caldo mentre nelle altre due stagioni inevitabilmente non è così).
    Cominciamo con la classifica generale, ordinata per temperature in quota:

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    Si nota subito il predominio di Febbraio, il quale monopolizza le prime posizioni e anche con mesi che non hanno avuto grosse e durature ondate di freddo (per esempio 1996 e 2013); inoltre è quasi l'unico ad avere una media dello ZT inferiore a 1000 metri, traguardo che per Dicembre pare irraggiungibile.
    A proposito del primo mese invernale, si nota che anche i migliori proprio non riescono ad inserirsi nelle primissime posizioni; inoltre si nota l'eccezionalità di quello appena trascorso che ha sbriciolato tutti i record di caldo (al Febbraio 1998 resta il record di temperatura media decadale, la +8°C del periodo 11-20 ha pochi precedenti come scarto dalla media di riferimento anche considerando tutti gli altri mesi dell'anno e sembra davvero dura da eguagliare. Tra l'altro, fu molto caldo anche al suolo, Udine ebbe varie massime oltre i +15°C e i giorni 14 e 15 si arrivò addirittura a +21°C e +20.4°C).
    Ora mettiamo un grafico che rende il tutto più chiaro:

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    Si guardi il 2005/06: è stato il più freddo alla pari con il 2009/10, ma è nettamente il migliore di tutti per quanto riguarda la costanza del freddo. Inoltre è stato freddo su tutta l’Italia e ha portato nevicate di rilievo su molte zone, risultando così uno dei migliori inverni del dopoguerra e una stagione di rara bellezza.
    Si può anche vedere che l’andamento dell’inverno è spesso discontinuo ed alterna mesi buoni ad altri mediocri; infatti le stagioni che hanno avuto tutti e tre i mesi con media pari o inferiore a zero sono solo 8 su 34: 1981/82, 1990/91, 1995/96, 1999/00, 2005/06, 2008/09, 2009/10 e il sottovalutato 2012/13.
    Anche le stagioni con medie superiori a zero per tutti i tre mesi sono poche: 1988/89, 1989/90, 1992/93, 2006/07 e 2013/14.
    Mettiamo anche due numeri per confrontare i mesi tra loro:

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    Ora vediamo un grafico e una tabella analoga per lo zero termico:

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    Non vi annoierò ulteriormente ripetendo le considerazioni fatte prima, rifaccio solo notare l’eccezionalità della stagione 2005/06 (più unica che rara) e del dicembre appena trascorso (che si apprezzerà ancor di più con altri grafici che metterò prossimamente).
    Infine, vediamo una tabella e un grafico relativi alle medie stagionali:

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    Si vede chiaramente un miglioramento con il nuovo secolo e il mini ciclo molto favorevole dal 2008/09 al 2012/13 che ci aveva abituati molto bene (mentre ora sembriamo entrati in uno dalle caratteristiche opposte).

    (continua)
    Le differenze microclimatiche presenti nel Triveneto sono tali da portare a diverse interpretazioni dei cicli favorevoli e sfavorevoli a seconda della zona presa in considerazione. Ad esempio considerando la nevosità della mia zona (e di buona parte della fascia pedemontana che va dal Tagliamento al Brenta) il ciclo favorevole può essere individuato nel periodo compreso tra l'inverno 2001/02, con le due nevicate da goccia continentale, e l'inverno 2009-10, salvo l'eccezione del 2006-07. Dal 2010/11 inizia la vera e propria crisi di nevosità, con l'imporsi di dinamiche caratterizzate da minimi bassi e venti di caduta dalle Prealpi, tanto che qua è dal gennaio 2010 che non si superano i 10cm in un episodio e solo l'inverno 2012-13 è riuscito a superare la soglia dei 10cm di accumulo stagionale (è stato l'unico inverno dignitoso con un accumulo totale di 25cm). Da febbraio 2013 qui non ho più visto nemmeno accumuli di 2cm.

  4. #14
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    Una cosa che balza all'occhio è che nei primi 8 posti per quanto concerne gli Inverni degli ultimi 30 anni predominano gli Anni '2000' e contemporaneamente gli anni '90' hanno più rappresentanti dei mitici anni '80'...

    N.B: Avevo notato anch'io che nei Forum è spesso sottovalutato l'Inverno 2012-13, il quale fra l'altro alle quote di 700 hPa e di 500 hPa ha avuto una resa ancora migliore...

  5. #15
    Cumulonimbus L'avatar di verza81
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    Lavoro MOSTRUSO ed utilissimo, mi prenderò un pò di tempo per leggere il tutto con calma.
    Compliemtni!
    Dati online su

    http://www.meteoaltavillavicentina.altervista.org/

    http://www.meteoaltavillavicentina.altervista.org/tabella.php

    Stazione Davis VP2 wireless con kit di ventilazione diurna

  6. #16
    Cirrus L'avatar di Burano
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    Piccola precisazione: nelle tabelle che mettono a confronto i mesi tra loro, le diciture "più freddo", "più caldo", "più basso" e "più alto" sono da intendersi come "numero di volte in cui il mese è stato il più freddo/caldo degli altri due" e "numero di volte in cui la media dello ZT è stata la più bassa/alta delle tre".

    Citazione Originariamente Scritto da Piovoso92 Visualizza Messaggio
    Le differenze microclimatiche presenti nel Triveneto sono tali da portare a diverse interpretazioni dei cicli favorevoli e sfavorevoli a seconda della zona presa in considerazione. Ad esempio considerando la nevosità della mia zona (e di buona parte della fascia pedemontana che va dal Tagliamento al Brenta) il ciclo favorevole può essere individuato nel periodo compreso tra l'inverno 2001/02, con le due nevicate da goccia continentale, e l'inverno 2009-10, salvo l'eccezione del 2006-07. Dal 2010/11 inizia la vera e propria crisi di nevosità, con l'imporsi di dinamiche caratterizzate da minimi bassi e venti di caduta dalle Prealpi, tanto che qua è dal gennaio 2010 che non si superano i 10cm in un episodio e solo l'inverno 2012-13 è riuscito a superare la soglia dei 10cm di accumulo stagionale (è stato l'unico inverno dignitoso con un accumulo totale di 25cm). Da febbraio 2013 qui non ho più visto nemmeno accumuli di 2cm.
    Certo, se per questo io non supero i 10 cm addirittura dal dicembre 2005 (li ho eguagliati nel dicembre 2010 e febbraio 2013) mentre nei comuni limitrofi ne sono caduti una ventina almeno una volta durante questi dieci anni.
    Il mio discorso era riferito al Triveneto in generale: durante quelle 5 stagioni abbiamo avuto di tutto e un pò tutti ne sono stati coinvolti (sei d'accordo su questo?), logicamente è impossibile che tutti ne vengano interessati allo stesso modo.
    Quando ho parlato di mini ciclo favorevole mi riferivo a questo, abbiamo avuto inverni sottomedia e spesso con precipitazioni abbondanti; ora sembra che sia iniziato un periodo opposto, con irruzioni fredde e nevicate in pianura decisamente ridotte rispetto a qualche anno fa (a parte il 2013/14, nell'ultima stagione e mezza sembra che siano tornati i noiosi anni '90).
    Tale cosa (precipitazioni a parte) si vede chiaramente dall'ultimo grafico, le linee della temperatura e dello ZT sono risalite sopra la media dopo che per 5 anni erano rimaste sotto e per questo ho parlato di mini ciclo favorevole.

    Citazione Originariamente Scritto da Hailstone Visualizza Messaggio
    Una cosa che balza all'occhio è che nei primi 8 posti per quanto concerne gli Inverni degli ultimi 30 anni predominano gli Anni '2000' e contemporaneamente gli anni '90' hanno più rappresentanti dei mitici anni '80'...

    N.B: Avevo notato anch'io che nei Forum è spesso sottovalutato l'Inverno 2012-13, il quale fra l'altro alle quote di 700 hPa e di 500 hPa ha avuto una resa ancora migliore...
    Curiosa la prevalenza degli anni 2000, probabilmente è dovuto al prevalere degli scambi meridiani e delle configurazioni bloccate piuttosto che della circolazione zonale.
    Riguardo il 2012/13, quella stagione è stata una delle poche a portare nevicate su molte zone di pianura in tutti i tre mesi (ma saltando quasi chirurgicamente soprattutto il pordenonese e il trevigiano, i nivofili di quelle zone giustamente lo detestano); forse la sua sottovalutazione deriva dal fatto che da metà gennaio è stato spesso perturbato con ondate di freddo relativamente brevi e tale situazione viene associata quasi automaticamente all'autunno.
    Eppure c'è una bella differenza se nevica a 400-500 metri con qualche sconfinamento in pianura e se nevica quasi solo a quote medio/alte come accaduto l'anno dopo; nel primo caso il clima è invernale anche se non rigido (poi ovviamente è seccante vedere la neve che cade poco sopra la propria casa, lo è anche per me ma sarebbe assurdo parlare di non inverno), mentre nel secondo in basso è veramente autunno senza se e senza ma.
    Riguardo le temperature a 700 e 500 hPa, se hai tempo/voglia di mettere i dati fai pure!

    Citazione Originariamente Scritto da verza81 Visualizza Messaggio
    Lavoro MOSTRUSO ed utilissimo, mi prenderò un pò di tempo per leggere il tutto con calma.
    Compliemtni!
    Grazie mille!
    I tipi di utenti nei forum meteo:

    • La meteora: si iscrive, si presenta e non si fa più vivo; serve ad aumentare il numero degli iscritti per la gioia degli amministratori.
    • Il tuttologo pignolo: a suo dire sa tutto di qualunque argomento e deve intervenire a tutti i costi anche solo per fare precisazioni pedanti ed inutili.
    • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
    • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
    • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
    • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
    • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
    • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
    • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
    • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

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  7. #17
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    Certo, se per questo io non supero i 10 cm addirittura dal dicembre 2005 (li ho eguagliati nel dicembre 2010 e febbraio 2013) mentre nei comuni limitrofi ne sono caduti una ventina almeno una volta durante questi dieci anni.
    Il mio discorso era riferito al Triveneto in generale: durante quelle 5 stagioni abbiamo avuto di tutto e un pò tutti ne sono stati coinvolti (sei d'accordo su questo?), logicamente è impossibile che tutti ne vengano interessati allo stesso modo.
    Quando ho parlato di mini ciclo favorevole mi riferivo a questo, abbiamo avuto inverni sottomedia e spesso con precipitazioni abbondanti; ora sembra che sia iniziato un periodo opposto, con irruzioni fredde e nevicate in pianura decisamente ridotte rispetto a qualche anno fa (a parte il 2013/14, nell'ultima stagione e mezza sembra che siano tornati i noiosi anni '90).
    Tale cosa (precipitazioni a parte) si vede chiaramente dall'ultimo grafico, le linee della temperatura e dello ZT sono risalite sopra la media dopo che per 5 anni erano rimaste sotto e per questo ho parlato di mini ciclo favorevole.
    Sì, sono d'accordo sul fatto che nel compleso del Triveneto questi siano stati inverni interessanti e dinamici, però, assumendo un punto di vista generale e non legato al mio orticello, estenderei il ciclo favorevole indietro fino al 2001, salvo la lacuna del 2006-07. Il gelo e le nevicate da retrogressione della prima metà dell'inverno 2001-02, le nevicate di inizio gennaio 2003 seguite dal gelido febbraio (come mostrano i dati che hai postato), le nevicate di fine febbraio 2004 (eccezionali per le basse quote venete), il tripudio di gelo e neve della fine dell'inverno 2004-05 e il freddo e nevoso inverno 2005-06 secondo me rientrano pienamente nella fase favorevole.

  8. #18
    Altostratus L'avatar di Ilbomber10
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    Qui nelle prealpi bellunesi l'inverno 2012/2013 è stata una vera apoteosi nevosa, tantissimi giorni nevosi con accumulo ( quasi una decina). Nel feltrino quell'inverno sono scesi più di 200 cm di neve a fondovalle, l'alta Valbelluna dove di solito non nevica moltissimo ha registrato accumuli maggiori ai 100 e anche nel basso feltrino nonostante la vicinanza con la pianura più di 100 cm ne aveva fatti sicuramente! Ricordo una stupenda nevicata a Gennaio con da più di 30 cm è una vera e propria bomba di neve il 12 febbraio 2013 dai 40 ai 70 cm ovunque(sopra quella che c'era già)!! Diciamo che in quel'inverno ne ha fatta anche per l'anno dopo dove non si è quasi mai vista

  9. #19
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    Questo conferma che Febbraio è spesso il re dell’inverno e che i detti popolari che lo indicano come mese corto ed amaro hanno stavolta ragione.


    (continua)

    intanto complimenti per l'enorme lavoro


    per quanto riguarda il fatto che febbraio sia piu' freddo dei mesi precedenti ci sono 2 precise spiegazioni

    1 generalmente verso la fine della stagione invernale grazie al vortice polare che comincia a perdere la sua forza abbiamo meno zonalita' e quindi siamo soggetti a correnti piu' fredde proveniente da nord o retrograde

    2 molto importante,e' che ma mano che l'inverno avanza le isoterme in quota si fanno sempre piu' fredde,soprattutto quelle provenienti dal comparto atlantico(di cui noi godiamo nella stragande maggioranza......una perturbazione atlantica ha isoterme piu' basse a febbraio che non a dicembre mediamente

    questo lo si nota soprattutto con la quota neve sulle prealpi dove ad esempio spesso in dicembre nevica dai 1000 metri in su mentre generalmente in febbraio(eccetto casi di sciroccate) la quota neve si spinge spesso e volentieri sotto i 1000m



  10. #20
    Cirrus L'avatar di minky
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    in primo luogo non posso esimermi dal complimentarmi con l'autore di questo preziosissimo lavoro. Ben fatto e ben analizzato. Bravo.

    Da questi grafici (temperature a 850 e 0 termico) non salta all'occhio una differenza che noi, in pianura, diamo per scontata, anche dati delle nostre stazioni di riferimento alla mano, e cioè l'aumento della temperatura media mensile o stagionale al suolo.
    Per conto mio, non coincidono, cioè non sono direttamente proporzionali all'andamento a 850.
    Su questo si dovrebbe discutere più spesso per capire il reale legame tra trend temperature medie in quota e al suolo.
    Nuovo sito meteo:
    www.borgnanometeo.altervista.org

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