Pagina 30 di 31 PrimaPrima ... 2028293031 UltimaUltima
Risultati da 291 a 300 di 302
  1. #291
    Altostratus L'avatar di Burano
    Data Registrazione
    Sep 2015
    Località
    Artegna (UD) 191 mslm
    Messaggi
    554
    Ora passiamo allo ZT con i valori registrati e gli scarti giornalieri dalla media:

    Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Andamento_ZT.jpg 
Visualizzazioni: 19 
Dimensione: 206.5 KB 
ID: 98521

    L’inverno ha avuto una media di 2109 metri, a +561 dalla 1991/2019; ha stabilito il nuovo record di media stagionale, battendo il 2006/07 di 54 metri.
    Le due metà hanno avuto medie di 2126 (+473) e 2092 (+662) metri; esse sono al quarto e secondo posto tra le più alte nelle loro classifiche, la seconda parte ha sfiorato il record del 1989/90 (2109 metri).
    Anche in questo caso non abbiamo avuto decadi sottomedia: quelle con media più bassa ed alta sono state la terza di dicembre e la prima di gennaio (1807 e 2413 metri), quelle appena citate sono quelle con gli scarti minore e maggiore (+187 e +847 metri). La prima di gennaio ha anche stabilito il nuovo record nella sua classifica.
    I valori estremi sono stati di 546 e di 3926 metri, registrati il 13 dicembre ed il 17 febbraio; non abbiamo eguagliato il record negativo, ma abbiamo avvicinato moltissimo quello positivo: i primati stagionali sono di 94 metri (suolo) e 3988 metri (quest’ultimo è stato fatto segnare il 22/02/2016).
    Adesso vediamo la frequenza dei valori:

    Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Distribuzione_ZT.png 
Visualizzazioni: 8 
Dimensione: 151.4 KB 
ID: 98522 Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Decenni_ZT.png 
Visualizzazioni: 7 
Dimensione: 28.0 KB 
ID: 98523

    Abbiamo avuto 20.5 giornate con ZT inferiore a 1500 metri (sette in dicembre, cinque in gennaio e 8.5 in febbraio); di queste, solo tre hanno avuto valori inferiori a mille metri (un paio in dicembre ed una in gennaio) e nessuna ha avuto lo ZT sotto i 500.
    I giorni con ZT compreso fra 1500 e duemila metri sono state 24 (otto in dicembre, 8.5 in gennaio e 7.5 in febbraio), quelli con valori tra duemila e 2500 metri sono stati 16.5 (8.5 in dicembre, quattro in gennaio ed in febbraio), le giornate con ZT tra 2500 e tremila metri sono state 18.5 (quattro in dicembre, nove in gennaio e 5.5 in febbraio) ed infine i giorni con valori oltre i tremila metri sono state 11.5 (2.5 in dicembre, 4.5 in gennaio ed in febbraio).
    Anche nel caso dello ZT l’inverno alterna decenni buoni ad altri meno, quelli buoni e non sono sempre gli stessi.
    Facendo il paragone con gli anni ’90 ed il decennio in corso, gli scarti dalle loro medie sono di +498/+439 metri.
    Abbiamo avuto 22.5/20.5 giornate in meno con ZT inferiore a 1500 metri, quelle con valori sotto i mille sono stati 19/17 in meno e quelli sotto i 500 sono stati 8/5 in meno.
    I giorni con ZT fra 1500 e duemila metri sono stati quattro in più, quelli tra duemila e 2500 metri sono stati 3.5 in più, le giornate con ZT compreso tra 2500 e tremila metri sono state 8.5/7.5 in più ed infine quelle con valori oltre i tremila metri sono state 6.5/5.5 in più.
    Ritroviamo anche per lo ZT il macro andamento descritto per le temperature, per cui lo riassumo velocemente: prima metà degli anni ’80 favorevole, poi fase opposta (intervallata da un paio di stagioni buone) che termina a fine anni ’90, i due mini cicli favorevoli 2001/02-2005/06 e 2008/09-2012/13 ed ora nuova fase di segno opposto.
    Il confronto con gli anni ’80 ed il decennio passato vede questi risultati: scarti dalle loro medie di +586/+675 metri, 26.5/29.5 giornate in meno con ZT inferiore a 1500 metri (24/27 in meno con valori sotto i mille e 10/12 in meno con ZT sotto i 500), 8/6 giorni in più con valori compresi tra 1500 e duemila metri, 4.5/5.5 giornate in più con ZT tra duemila e 2500 metri, 9.5/11.5 giorni in più con valori tra 2500 e tremila metri ed infine abbiamo avuto 6.5/8.5 giornate in più con ZT sopra i tremila metri.
    Anche in questo caso, per rendere l’idea della differenza che intercorre tra gli inverni migliori e peggiori, cito un paio di frequenze: i giorni con ZT inferiore a 1500 metri e quelli con valori sotto i mille.
    Gli inverni migliori hanno avuto circa una sessantina di giorni con ZT sotto i 1500 metri, il primatista è il 2005/06 con ben 63; i peggiori si sono fermati a meno di trenta (il peggiore è il 2006/07 con appena 17.5).
    Nel caso dello ZT sotto i mille metri, le stagioni migliori sono arrivate a quasi 40 giorni (il migliore è il 2009/10 con ben 46, ossia uno su due), le peggiori ne hanno messi insieme meno di dieci ed in questo caso l’inverno appena concluso è quello che ne ha avute di meno in assoluto (il 2006/07 ne ha avute quattro).
    Anche l‘analisi dello ZT mostra la pochezza di quest’inverno: notiamo grossi scarti positivi anche dalle medie dei decenni peggiori, sono mancati dai venti ai trenta giorni con ZT sotto i 1500 metri e sono mancate due-tre settimane con valori inferiori ai mille metri, a dimostrazione che questa stagione è stata davvero pietosa.
    Naturalmente al deficit di valori sotto i 1500 metri corrisponde un forte surplus di valori elevati: d’altro canto in dicembre abbiamo avuto quasi sempre maltempo accompagnato da correnti miti (ricordate la parte centrale caldissima?) e poi solo alta pressione subtropicale senza mai avere un’irruzione fredda vera e propria.

    I geopotenziali medi sono stati di 5610 metri, a +75 dal riferimento; essi sono al secondo posto tra i più alti, dietro al 1988/89 e davanti al 1992/93 di otto e di un metro.
    Le due metà hanno avuto medie di 5613 (+61) e 5608 (+90) metri; esse sono al quinto e settimo posto tra le più alte nelle loro classifiche.
    Anche nel caso dei geopotenziali non abbiamo avuto decadi sottomedia: quelle con le medie più bassa ed alta sono la terza di dicembre e la prima di gennaio (5557 e 5693 metri), esse sono anche quelle con le anomalie minori e maggiori (+8 e +149 metri).


    Ora la tabella riassuntiva:

    Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Tabella.png 
Visualizzazioni: 5 
Dimensione: 28.6 KB 
ID: 98524

    In conclusione, quest’inverno entra di diritto nella poco invidiabile cerchia dei peggiori in assoluto insieme ai vari 1988/89, 1989/90, 2006/07 e 2013/14; è oggettivamente indifendibile, dato che non ha combinato veramente nulla di buono.
    Dicembre è stato mite, come sta succedendo spesso dal 2013 in poi ed è stato il più caldo del trimestre; ha le anomalie minori del trimestre (anche perché le sue medie di riferimento sono le più alte) ed ha avuto lo ZT più basso degli altri due mesi (anche come picco minimo), ma principalmente perché gli altri hanno fatto ancora peggio.
    Il fatto che dicembre avesse lo ZT più basso del trimestre non accadeva dall’inverno 2010/11, ma allora la situazione fu ben diversa: quel dicembre fu piuttosto freddo e molto lontano da quello appena trascorso (tra i due ci sono ben 4.4°C di differenza e 912 metri per lo ZT, direi un abisso), la parte centrale fu molto rigida ed anche nevosa come nel 2009 e fu veramente un gran mese (sciroccata natalizia a parte).
    Pertanto la vittoria del dicembre 2010 fu per meriti suoi e non perché gli altri due mesi avevano fatto peggio di lui.
    Gennaio, come abbiamo visto nel suo riassunto, ha tenuto complessivamente duro in questo decennio ed aveva fatto bene nel 2017 e 2019; stavolta però è andato malissimo, ha le anomalie più alte del trimestre, è salito sul podio dei più caldi (non accadeva dal 2007) ed ha stabilito il nuovo record di media mensile dello ZT portandolo via al 1983 (che detiene ancora il primato per la temperatura).
    Unica magra consolazione, per la terza volta nelle ultime quattro stagioni ha avuto il picco di temperatura minima migliore; tuttavia nel 2016/17 aveva segnato ben -11.9°C, nel 2018/19 aveva segnato un -7.9°C e in quest’inverno si è fermato ad un modestissimo -5.1°C.
    Febbraio è andato male come nel 2019, anche se non è stato così caldo; ha continuato il pessimo andazzo degli altri due mesi, le sue anomalie sono più vicine a quelle di gennaio che a quelle di dicembre, ha i picchi minimi di temperatura e ZT peggiori del trimestre ed ha addirittura sfiorato il record positivo mensile (e stagionale) dello ZT.
    I picchi minimi sono stati di appena -2.9°C e 1113 metri; pochi mesi invernali hanno fatto peggio, in questi casi le maglie nere vanno al febbraio 2014 (-2.1°C) ed al dicembre 2015 (1798 metri).
    Ricapitolando abbiamo avuto tre mesi deludenti, miti, con ZT elevato, senza irruzioni fredde vere e proprie e con geopotenziali elevati; l’inverno è sul podio per tutte e tre le grandezze ed ha stabilito il nuovo record per lo ZT (come gennaio).
    È tra i peggiori come frequenze di temperature e ZT invernali (ossia temperature sottozero e ZT inferiore a 1500 metri) ed ha il picco di temperatura minima più modesto in assoluto.

    Tra qualche giorno metterò il promemoria per la primavera (l'ho già preparato qualche settimana fa, dato che è un'analisi del passato)
    I tipi di utenti nei forum meteo:

    • La meteora: si iscrive, si presenta e non si fa più vivo; serve ad aumentare il numero degli iscritti per la gioia degli amministratori.
    • Il tuttologo pignolo: a suo dire sa tutto di qualunque argomento e deve intervenire a tutti i costi anche solo per fare precisazioni pedanti ed inutili.
    • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
    • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
    • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
    • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
    • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
    • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
    • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
    • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

    :-D

  2. #292
    Altostratus L'avatar di Burano
    Data Registrazione
    Sep 2015
    Località
    Artegna (UD) 191 mslm
    Messaggi
    554
    Dopo aver visto come si sono comportati febbraio e l’inverno appena concluso, metto il solito promemoria per la primavera entrante.
    Ecco le medie 1991/2019 per tutte e tre le grandezze, con le medie record:

    Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Medie_record.png 
Visualizzazioni: 6 
Dimensione: 152.3 KB 
ID: 98645

    Prima di cominciare, vediamo un attimo com’era andata la primavera scorsa.
    Su marzo non c’è molto da dire: esso era stato un po’ movimentato con alternanza di fasi freddine ad altre calde con la prevalenza queste ultime, aveva lasciato poco spazio all’inverno a differenza del 2018.
    Il mese si è piazzato nella prima metà delle classifiche per tutte e tre le grandezze, è tra i primi dieci (nono) per i geopotenziali.
    Aprile era iniziato discretamente caldo, poi l’anomalia positiva si era gradualmente spenta e nel finale aveva iniziato a fare freddo, dando il via alla fase molto rigida che aveva dominato maggio.
    Il mese non ha avuto ritorni di freddo importanti e neppure grosse scaldate, nonostante ciò è stato tra i primi dieci più caldi ed è nella prima metà della classifica per gpt e ZT; è stato un aprile complessivamente in linea con la nuova epoca iniziata dal 2007.
    Maggio era stato molto freddo senza vere pause, interamente sotto la media per quanto riguarda lo zero termico; è stato il secondo maggio più rigido della serie, ma non ha insidiato il capolista (1991).
    Ha migliorato per due volte il record negativo di temperatura mensile, per tre volte essa è scesa sotto lo zero e la punta massima è la peggiore di tutte (insieme a quella del 1989); ha sfiorato il record negativo di ZT e la quota di esso non è ma salita sopra i tremila metri (mai successo in precedenza).
    La primavera si è posizionata a metà classifica per tutte e tre le grandezze, avendo avuto due parti ben diverse: la prima è stata sopramedia ed a ridosso delle prime dieci medie più elevate, la seconda decisamente fredda (quarta), con ZT e gpt bassi (quinta e sesta).
    Da notare che avevamo fatto segnare i picchi di temperatura e ZT addirittura in marzo, fatto davvero molto raro (capitò solo nel 1989 e nel 2004 per temperatura e ZT); questo la dice lunga sulla frescura della seconda parte.

    Finito il tuffo nel passato, iniziamo dalle temperature ad 850 hPa; qui trovate le classifiche mensili, non mi sembra necessario mettere anche quella combinata tra le tre in quanto le medie dei vari mesi sono ben separate tra di loro.

    Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Classifica_Mar_850.png 
Visualizzazioni: 4 
Dimensione: 18.8 KB 
ID: 98646 Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Classifica_Apr_850.png 
Visualizzazioni: 4 
Dimensione: 19.1 KB 
ID: 98647 Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Classifica_Mag_850.png 
Visualizzazioni: 3 
Dimensione: 19.8 KB 
ID: 98648

    Ora il grafico delle medie anno per anno, il confronto tra i vari mesi ed il grafico delle differenze tra i vari mesi:

    Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Grafico_mese_x_mese_850.png 
Visualizzazioni: 3 
Dimensione: 166.3 KB 
ID: 98649 Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Confronto_850.png 
Visualizzazioni: 51 
Dimensione: 3.6 KB 
ID: 98650 Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Grafico_differenze_850.png 
Visualizzazioni: 3 
Dimensione: 21.0 KB 
ID: 98651

    Come accade anche in autunno, le medie dei tre mesi seguono l’ordine cronologico di essi; pertanto in questo caso risulta più interessante vedere le eccezioni a questa regola.
    Aprile è stato il mese più rigido in cinque occasioni: 1990, 1991, 1994, 1997 e 2012; c’è mancato davvero poco nel 1989, 2001, 2002, 2003 e 2017.
    Maggio è sempre stato il più caldo dei tre e non è mai stato insidiato da aprile (e maggior ragione da marzo); le differenze minori tra aprile e maggio si sono verificate nel 1991 e 2019 (1.5°C ed un grado).
    Il terzo grafico ci indica l’evoluzione dei tre mesi e come è cambiata la differenza tra di essi: nel complesso marzo ed aprile hanno avuto un’evoluzione simile, mentre maggio si è comportato in maniera diversa da loro.
    Durante i primi vent’anni tutti e tre i mesi non hanno avuto variazioni significative, aprile era ben più vicino a marzo che a maggio (la differenza tra aprile e maggio era 1.6/1.8 volte quella fra aprile e marzo), in effetti le volte in cui aprile è stato il mese più freddo del trimestre (o ci è andato vicinissimo) si concentrano in massima parte nel primo ventennio.
    In questi vent’anni troviamo un po’ di tutto: marzi veramente molto freddi con medie sottozero e a volte di addirittura alcuni gradi (soprattutto il 1984, 1985, 1987, 1995 e 1996) ma anche mesi molto miti come il 1989, 1990, 1994 e 1997.
    Per quanto riguarda aprile, l’unico piuttosto caldo è il 2000 mentre ne troviamo alcuni molto rigidi: 1982, 1990, 1991 e 1997 (record).
    Riguardo maggio, sono stati molto freddi il 1984, 1987 e 1991 (record) mentre fece molto caldo nel 1986 (record), e pure il 1993, 2000 e 1999 sono entrati tra i primi dieci.
    Nel decennio scorso le cose cominciano a cambiare, le variazioni più importanti riguardano aprile e maggio ma la si rivelerà temporanea; aprile fa uno scatto importante verso l’alto, collocabile all’incirca nel 2007 (che fu molto secco e caldo, culmine del periodo iniziato il settembre precedente) ed anche maggio sale.
    Nel caso di aprile, si registrano gli ultimi mesi freddi come il 2003, 2001 e 2005 mentre cominciano a manifestarsi quelli molto caldi (2007 e 2009).
    Nel caso di maggio, abbiamo mesi molto caldi come il 2003, 2009, 2001 e 2007 con il 2005 e 2008 subito fuori dai primi dieci; al contrario, solo il 2004 è veramente freddo. A scanso di equivoci, i maggi molto caldi sono stati a livello dei giugni più freddi degli anni ’80; per cui un maggio molto caldo non equivarrebbe ad un mese estivo “normale” degli anni ’80.
    Marzo invece non subisce ancora variazioni davvero apprezzabili: cinque di essi sono nella prima metà (2002, 2001, 2007, 2003 e 2009) e solo il 2002 entra tra i primi dieci, per contro abbiamo mesi dal sapore praticamente invernale come il 2006, 2004, 2005 e 2008 e tutti hanno visto almeno un po’ di neve in pianura.
    In effetti possiamo notare come la differenza tra marzo ed aprile salga di sei decimi mentre quella tra aprile e maggio sale di soli due.
    In questo decennio si registrano altri cambiamenti degni di nota: marzo si scalda in maniera vistosa, aprile lo fa ancora anche perché questo decennio è stato preso in pieno dalla svolta del 2007 mentre maggio curiosamente torna indietro quasi al punto di partenza (unico mese dell’anno ad esibire un comportamento del genere in questo decennio).
    Nel caso di marzo, abbiamo sì avuto alcuni mesi invernali (2013 e 2018) ma anche alcuni molto caldi come il 2012 (record), 2014 e 2017 che hanno più che compensato quelli freddi.
    Nel caso di aprile, sono spariti i mesi veramente freddi: dal 2007 in poi si alternano mesi molto caldi (2007, 2009, 2011, 2014, 2016 e 2018) con altri circa in media o poco sotto.
    Nel caso di maggio, abbiamo si avuto alcuni mesi caldi (2011, 2015 e 2018) ma anche altri freschi come il 2013, 2014, 2016 e soprattutto il 2019.
    Le differenze tra marzo ed aprile e tra aprile e maggio diventano uguali, segno che aprile ora è metà strada fra gli altri due mesi (mentre all’inizio era più vicino a marzo); nel complesso diminuisce anche la differenza tra marzo e maggio, per cui ora i tre mesi sono più vicini tra di loro.
    Dato che adesso aprile è a metà strada fra gli altri due mesi, è più difficile che esso sia il mese più freddo della primavera: in passato tale eventualità poteva accadere se aprile era freddo e marzo era caldo, ora è possibile se aprile è circa in media (dato che gli aprili freddi sono spariti) e marzo è molto caldo.
    Ora metto i grafici delle due metà stagionali:

    Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Grafico_prima_metà_stagionale_850.png 
Visualizzazioni: 3 
Dimensione: 133.1 KB 
ID: 98652 Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Grafico_seconda_metà_stagionale_850.png 
Visualizzazioni: 3 
Dimensione: 127.3 KB 
ID: 98653

    Le medie decennali della prima metà sono: 1.6°C, 1.2°C, 1.5°C e 2.8°C; le medie della seconda metà sono 6.3°C, 6.7°C, 7.7°C e 7.2°C.
    Le due metà stagionali, essendo principalmente composte dai dati di marzo e maggio, seguono abbastanza fedelmente l’andamento di questi due mesi: di conseguenza, la prima metà è rimasta circa stabile durante i primi trent’anni e poi ha subito un vistoso riscaldamento (+1.3°C), la seconda al contrario si è scaldata durante il primo trentennio (1.4°C complessivi, di cui un grado passando dagli anni ’90 al decennio scorso) e poi ha fatto una parziale marcia indietro.
    La differenza tra le parti stagionali ha avuto questi valori: 4.7°C, 5.2°C, 6.2°C e 4.4°C.
    Essa, pur con grandi oscillazioni, è rimasta complessivamente quasi invariata; la differenza è che ora le due metà sono ben più calde rispetto agli anni ’80.
    Da notare anche che abbiamo stabilito le nuove medie record positive in due anni consecutivi (2017 e 2018).
    Adesso passiamo alla classifica ed al grafico stagionale:

    Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Classifica_stagionale_850.png 
Visualizzazioni: 4 
Dimensione: 19.6 KB 
ID: 98654 Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Grafico_stagionale_850.png 
Visualizzazioni: 4 
Dimensione: 99.7 KB 
ID: 98655

    Le medie decennali sono di 3.9°C, 3.9°C, 4.6°C e 5°C; l’incremento complessivo è stato di 1.1°C, il tutto avvenuto in vent’anni.
    Come possiamo vedere dal grafico e dalle medie scritte sopra, la primavera non è variata in modo significativo durante i primi vent’anni: in questi due decenni abbiamo avuto dodici stagioni sottomedia (cinque e sette) su un totale di 19 e con la primavera 1999 in linea con il riferimento scelto.
    Durante questo periodo prevalgono le primavere fresche/fredde, ben dodici su venti sono nella prima metà della classifica e di queste ben otto sono tra le prime dieci (1987, 1984, 1995, 1991, 1996, 1998, 1985 e 1982).
    Le cose cominciano a cambiare all’inizio del decennio scorso (periodo 2001-2003) anche perché maggio si scalda; dopo alcune primavere fresche/fredde arriva la brusca svolta del 2007 in concomitanza con quella di aprile.
    A partire soprattutto dal 2007 le primavere fredde sono quasi scomparse (solo la 2013 è tredicesima, per merito di marzo e maggio), quelle calde sono diventate assai più frequenti e ben sette su tredici superano le stagioni più calde ante 2007.
    Infatti le stagioni sottomedia sono diventate appena sette su 19, di cui quattro nel decennio scorso; quelle calde sono assai più frequenti, dodici su 19 sono nella prima metà, di queste le prime sette sono dal 2007 in poi.
    (continua)
    I tipi di utenti nei forum meteo:

    • La meteora: si iscrive, si presenta e non si fa più vivo; serve ad aumentare il numero degli iscritti per la gioia degli amministratori.
    • Il tuttologo pignolo: a suo dire sa tutto di qualunque argomento e deve intervenire a tutti i costi anche solo per fare precisazioni pedanti ed inutili.
    • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
    • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
    • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
    • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
    • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
    • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
    • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
    • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

    :-D

  3. #293
    Altostratus L'avatar di Burano
    Data Registrazione
    Sep 2015
    Località
    Artegna (UD) 191 mslm
    Messaggi
    554
    Ora passiamo allo ZT; in questo caso (ed anche per i geopotenziali), sarò un po’ più breve in quanto possiamo ritrovare molte cose già dette in precedenza.
    Ecco le classifiche mensili:

    Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Classifica_Mar_ZT.png 
Visualizzazioni: 6 
Dimensione: 19.7 KB 
ID: 98656 Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Classifica_Apr_ZT.png 
Visualizzazioni: 6 
Dimensione: 20.0 KB 
ID: 98657 Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Classifica_Mag_ZT.png 
Visualizzazioni: 6 
Dimensione: 20.6 KB 
ID: 98658

    Adesso il grafico mese per mese, il confronto tra i mesi ed il grafico delle differenze/medie decennali:

    Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Grafico_mese_x_mese_ZT.png 
Visualizzazioni: 5 
Dimensione: 176.3 KB 
ID: 98659 Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Confronto_ZT.png 
Visualizzazioni: 52 
Dimensione: 3.6 KB 
ID: 98660 Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Grafico_differenze_ZT.png 
Visualizzazioni: 5 
Dimensione: 22.8 KB 
ID: 98661

    In questo caso vediamo come aprile abbia avuto la media più bassa del trimestre in dieci occasioni; questo evento è accaduto il doppio delle volte rispetto a quello delle temperature.
    Aprile ha avuto una media più bassa di marzo nel 1989, 1990, 1991, 1994, 1997, 2001, 2002, 2003, 2012 e 2017; notiamo come otto volte su dieci si siano verificate in appena 14 anni e che nei successivi sedici tale fatto sia avvenuto solo due volte.
    Maggio ha avuto sempre la media più alta di tutti e quasi sempre è stato inavvicinabile dagli altri due; aprile si è avvicinato molto nel 1987 (162 metri), 2007 (270 metri), 2013 (194 metri), 2018 (249 metri) e 2019 (190 metri), nel 1991 marzo arrivò vicinissimo ad un colpaccio clamoroso (appena 85 metri da maggio!).
    In genere queste eventualità si sono verificate quando maggio ha avuto una media particolarmente bassa; fanno eccezione il 2007 ed il 2018, i cui mesi di aprile hanno avuto medie molto alte (sono i primi due della classifica) ed i mesi di maggio non hanno avuto medie basse. Notiamo anche che la primavera 1991 e 2019 hanno avuto i tre mesi con medie molto ravvicinate tra di loro.
    L’andamento dello ZT dei tre mesi nel corso dei decenni è simile a quello delle temperature.
    Marzo ha aumentato la sua media di 55 metri passando agli anni ’90, poi è cambiato molto poco nel decennio scorso; in questo ha aumentato nuovamente la sua media, ma di 98 metri poiché ci sono stati quattro mesi con medie elevate (2012, 2014 e 2017 in primis) che sono stati compensati parzialmente dal 2013 e 2018.
    Aprile è calato leggermente negli anni ’90, poi la sua media è tornata poco sopra quella di partenza; in questo decennio la sua media è salita di ben 230 metri (254 complessivi), facendone il mese primaverile che è cambiato di più. Ritroviamo anche qui lo scalino del 2007, il cui record è stato ritoccato nel 2018; a partire da quell’anno solamente il 2008 ed il 2012 si sono posizionati nella seconda parte della graduatoria e ben sette sono tra i primi dieci aventi le medie più elevate (e i primi sei sono il 2018, 2007, 2011, 2016, 2014 e 2009).
    Maggio ha aumentato la sua media nel corso degli anni ’90 e soprattutto passando nel decennio passato; analogamente alle temperature, il terzo mese estivo è tornato indietro quasi ai livelli di partenza grazie soprattutto a mesi aventi medie piuttosto basse come il 2013 (sesto), 2016 (decimo) e 2019 (secondo).
    Analizzando le differenze, vediamo che anche qui aprile è stato a lungo più vicino a marzo che a maggio; la differenza tra aprile e maggio è aumentata nel corso dei primi tre decenni, come pure quella tra marzo e maggio. Quella tra i primi due mesi invece è calata e poi è tornata quasi ai livelli degli anni ’80.
    In questo decennio si osserva invece un cambiamento apprezzabile: ora aprile si trova a metà strada fra gli altri due mesi ed anche la differenza tra marzo e maggio è diminuita. Pertanto i tre mesi sono complessivamente più vicini tra di loro; infatti le medie degli scarti negli anni ’80 era di 689 metri, poi è diventata di 674 metri, in seguito di è stata di 730 ed ora è scesa a soli 597 metri (-92 complessivi).
    Ora i grafici delle due metà stagionali:

    Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Grafico_prima_metà_stagionale_ZT.png 
Visualizzazioni: 4 
Dimensione: 131.9 KB 
ID: 98662 Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Grafico_seconda_metà_stagionale_ZT.png 
Visualizzazioni: 3 
Dimensione: 130.1 KB 
ID: 98663

    Le medie decennali della prima metà sono: 1782, 1744, 1786 e 1957 metri, con un incremento complessivo di 185 metri.
    Le medie sono rimaste invariate nel corso dei primi trent’anni, per poi salire bruscamente in questo decennio, complici le brusche variazioni subite da marzo ed aprile.
    Le medie decennali della seconda metà sono: 2487, 2538, 2641 e 2608 metri, con un incremento complessivo di 121 metri. In questo caso invece le medie sono salite nei primi trent’anni, per poi scendere leggermente.
    Queste medie sono composte prevalentemente dai valori registrati in maggio e in effetti esse ne seguono l’andamento complessivo; in questo decennio però la media della seconda parte primaverile è calata ben meno rispetto a quella di maggio perché aprile ha aumentato la sua in maniera decisa.
    La differenza tra le medie decennali ha avuto questi valori: 705, 794, 855 e 651 metri.
    Notiamo che anche in questo caso il divario tra le due metà stagionali è aumentata nel corso dei primi trent’anni, per poi calare bruscamente in questo decennio e raggiungere il minimo.
    Adesso la classifica stagionale ed il grafico:

    Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Classifica_stagionale_ZT.png 
Visualizzazioni: 5 
Dimensione: 20.5 KB 
ID: 98664 Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Grafico_stagionale_ZT.png 
Visualizzazioni: 5 
Dimensione: 117.3 KB 
ID: 98665

    Le medie decennali sono di 2132, 2139, 2213 e 2281 metri, con un incremento complessivo di 149; quasi tutto l’incremento si è verificato nel passaggio dagli anni ’90 ai due decenni successivi con 74 e 68 metri.
    L’andamento della stagione nel corso dei decenni è molto simile a quello delle temperature: i primi vent’anni non vedono variazioni davvero apprezzabili ed essi hanno quasi tutte le primavere con medie basse.
    Infatti troviamo fra le prime dieci la primavera 1987 (record), 1984, 1991, 1996, 1985, 1995 e 1998; tra le prime dieci più calde ci sono solo la 1983 e la 1994.
    Le cose cominciano a cambiare a cavallo della fine degli anni ’90 e l’inizio del decennio scorso, con le cinque primavere consecutive sopramedia (1999-2003); dopo tre stagioni sottomedia e di cui un paio con medie decisamente basse (la 2004 e 2006 sono terza e settima), arriva anche qui la svolta del 2007 che è ancora imbattuto.
    A partire da quell’anno abbiamo avuto quasi solo primavere nella seconda parte della classifica (tranne 2008, 2010, 2013 e 2019), con la 2010 e la 2013 che sono al nono e decimo posto.
    Prevalgono ovviamente le stagioni molto calde: tra le prime dieci troviamo la 2007, 2017, 2014, 2009, 2011, 2012 e 2018, con la 2018 che è decima e le altre ai primi sei posti.
    Infatti vediamo che le stagioni sottomedia per decennio sono passate da cinque a sette, per poi passare a cinque ed ora ne abbiamo avute solo due.

    (continua)
    I tipi di utenti nei forum meteo:

    • La meteora: si iscrive, si presenta e non si fa più vivo; serve ad aumentare il numero degli iscritti per la gioia degli amministratori.
    • Il tuttologo pignolo: a suo dire sa tutto di qualunque argomento e deve intervenire a tutti i costi anche solo per fare precisazioni pedanti ed inutili.
    • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
    • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
    • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
    • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
    • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
    • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
    • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
    • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

    :-D

  4. #294
    Altostratus L'avatar di Burano
    Data Registrazione
    Sep 2015
    Località
    Artegna (UD) 191 mslm
    Messaggi
    554
    Infine vediamo i geopotenziali; ecco le classifiche mensili:

    Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Classifica_Mar_GPT.png 
Visualizzazioni: 8 
Dimensione: 19.6 KB 
ID: 98666 Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Classifica_Apr_GPT.png 
Visualizzazioni: 7 
Dimensione: 19.6 KB 
ID: 98667 Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Classifica_Mag_GPT.png 
Visualizzazioni: 7 
Dimensione: 20.4 KB 
ID: 98668

    Adesso il grafico mese per mese, il confronto fra i mesi ed il grafico delle differenze e medie decennali:

    Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Grafico_mese_x_mese_GPT.png 
Visualizzazioni: 8 
Dimensione: 175.3 KB 
ID: 98669 Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Confronto_GPT.png 
Visualizzazioni: 55 
Dimensione: 3.6 KB 
ID: 98670 Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Grafico_differenze_GPT.png 
Visualizzazioni: 7 
Dimensione: 25.6 KB 
ID: 98671

    Nel caso dei geopotenziali, vediamo che la situazione è leggermente diversa rispetto alle temperature ed allo zero termico.
    Aprile ha avuto la media più bassa per dodici volte, contro le cinque della temperatura e le dieci dello zero termico; questo fatto si è verificato nel 1989, 1990, 1991, 1994, 1997, 1998, 2002, 2003, 2012, 2017 e 2019 (nel 1983 la sua media è stata uguale a quella di marzo).
    La novità rispetto ai due casi precedenti sta nel fatto che aprile ha superato maggio almeno una volta, anzi tre per la precisione: 1987, 2007 e 2013.
    Marzo non è mai riuscito ad avere la media più alta del trimestre, anche c’è mancato davvero pochissimo nel 1991, 2012 e 2019. Nel caso del 1991 e 2019 maggio ha avuto media molto bassa, nel 2012 marzo l’ha avuta altissima (da record); vediamo anche come la primavera 2019 sia stata assai particolare, i tre mesi sono stati estremamente ravvicinati tra di loro e non si era mai verificata una differenza così piccola tra tutti i mesi primaverili.
    L’andamento delle medie decennali per i tre mesi è sovrapponibile per aprile e maggio, ma è un po’ differente per marzo.
    Nel caso di marzo l‘andamento presenta due picchi in corrispondenza degli anni ’90 e di questo decennio; nel caso delle temperature e dello ZT l’andamento vedeva un salto deciso in questo decennio preceduto da decenni stabili (nel caso delle temperature) o in leggera salita.
    Aprile ha diminuito un po’ la sua media durante gli anni ’90 e la differenza con marzo si è praticamente azzerata; in seguito il mese ha aumentato le sue medie e si è portato a metà strada tra gli altri due mesi.
    In effetti durante aprile sono diminuiti gli episodi simil-invernali a favore di caldo precoce dal sapore maggiolino; tutto questo è causato dalla maggiore insistenza dell’alta pressione subtropicale e dalla minore presenza di saccature e/o sfreddate tardive. Anche in questo caso è visibile la svolta iniziata dal 2007; tra l’altro quel mese quel mese fu molto caldo e secco e chiuse il periodo molto caldo e secco iniziato a giugno 2006 (con la sola vera eccezione di agosto 2006).
    Maggio ha avuto lo stesso andamento delle temperature e dello ZT: aumenta gradualmente le sue medie nei decenni centrali, in questo invece fa marcia indietro tornando quasi ai livelli iniziali (e non solo per merito del 2019). Anche nel caso dei geopotenziali osserviamo come le distanze tra i mesi siano mediamente diminuite: non mi riferisco a quella tra marzo ed aprile, che è aumentata un po’, ma alle altre due (le colonne di colore celeste ed arancione sono visibilmente più basse).
    Infatti le medie degli scarti nei vari decenni sono di 83, 77, 99 e 67 metri.
    Adesso metto i grafici delle due metà stagionali:

    Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Grafico_prima_metà_stagionale_GPT.png 
Visualizzazioni: 7 
Dimensione: 136.1 KB 
ID: 98672 Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Grafico_seconda_metà_stagionale_GPT.png 
Visualizzazioni: 7 
Dimensione: 130.7 KB 
ID: 98673

    Le medie decennali della prima metà sono: 5536, 5537, 5534 e 5565 metri, l’incremento complessivo è di 29 metri; come nel caso dello ZT, l’incremento complessivo è stato registrato quasi esclusivamente durante questo decennio.
    Le medie decennali della seconda parte sono: 5624, 5632, 5649 e 5644 metri, l’incremento totale è di 20 metri; anche nel caso dei geopotenziali l’andamento complessivo ricalca quello di maggio ed anche in questo caso la diminuzione della media di questo decennio è stata minore di quella di maggio perché essa è stata in gran parte compensata dall’aumento subìto da aprile.
    Le differenze delle medie decennali sono: 88, 95, 105 e 79 metri; osserviamo quindi che la differenza è cresciuta parecchio durante i primi trent’anni, per poi calare decisamente in questo.
    Infine concludo con la classifica stagionale ed il relativo grafico:

    Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Classifica_stagionale_GPT.png 
Visualizzazioni: 9 
Dimensione: 20.2 KB 
ID: 98674 Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Grafico_stagionale_GPT.png 
Visualizzazioni: 11 
Dimensione: 140.0 KB 
ID: 98675

    Le medie decennali sono di 5580, 5584, 5592 e 5604 metri, con un incremento complessivo di 24; anche in questo caso la gran parte dell’aumento è avvenuta in questi ultimi vent’anni (venti metri su 24).
    Pure nel caso dei geopotenziali vediamo che la maggioranza delle primavere aventi medie basse si trova nei primi vent’anni: tredici stagioni sono state sottomedia (sette negli anni ’80), tra le prime dieci medie più basse troviamo la 1984, 1987, 1985, 1991, 1988, 1996 e 1995.
    Tra le medie più alte troviamo la 1990 (terza), poi però dobbiamo scendere fra l’undicesimo ed il tredicesimo posto per trovare il trittico 1989, 1997 e 1994.
    Nel caso dei geopotenziali la svolta del 2007 si manifesta con l’aumento della frequenza delle primavere con medie assai elevate: infatti tra le prime dieci medie più alte abbiamo la 2011, 2017, 2007, 2015, 2012, 2009 e 2014, la top ten è completata anche dalla coppia 2002-2003.
    Come dicevo, è ancora possibile avere primavere con medie non elevate, anche se quelle con medie molto basse sono solo due (2008 e 2013); in effetti sono diminuiti gli episodi di freddo primaverile accompagnato o meno da maltempo in favore di giornate soleggiate e calde o cmq da episodi di maltempo con temperature miti.
    I tipi di utenti nei forum meteo:

    • La meteora: si iscrive, si presenta e non si fa più vivo; serve ad aumentare il numero degli iscritti per la gioia degli amministratori.
    • Il tuttologo pignolo: a suo dire sa tutto di qualunque argomento e deve intervenire a tutti i costi anche solo per fare precisazioni pedanti ed inutili.
    • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
    • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
    • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
    • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
    • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
    • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
    • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
    • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

    :-D

  5. #295
    Supercella L'avatar di verza81
    Data Registrazione
    Sep 2015
    Località
    Altavilla Vicentina (VI) - Lavoro casello A4 di Montecchio Maggiore (VI)
    Messaggi
    14,318
    Domani secondo valore di sempre per aprile dopo il 2003?

    Inviato dal mio LYA-L09 utilizzando Tapatalk
    Dati online su

    http://www.meteoaltavillavicentina.altervista.org/

    http://www.meteoaltavillavicentina.altervista.org/tabella.php

    Stazione Davis VP2 wireless con kit di ventilazione diurna

  6. #296
    Supercella L'avatar di verza81
    Data Registrazione
    Sep 2015
    Località
    Altavilla Vicentina (VI) - Lavoro casello A4 di Montecchio Maggiore (VI)
    Messaggi
    14,318
    Dati online su

    http://www.meteoaltavillavicentina.altervista.org/

    http://www.meteoaltavillavicentina.altervista.org/tabella.php

    Stazione Davis VP2 wireless con kit di ventilazione diurna

  7. #297
    Altostratus L'avatar di simone '71
    Data Registrazione
    Sep 2015
    Località
    Marostica(VI) 106 m slm
    Messaggi
    717
    Citazione Originariamente Scritto da verza81 Visualizza Messaggio

    nel radiosondaggio delle 12z un bel -5,7° che pero' ancora una volta lascia qualche dubbio sull'efficienza dei radiosondaggi visto che quello precedente della mezzanotte era piu' "caldo".....(secondo i modelli doveva essere un -6°/-7°)

    ma questi sono e questi dobbiamo tenerci

  8. #298
    Altostratus L'avatar di Burano
    Data Registrazione
    Sep 2015
    Località
    Artegna (UD) 191 mslm
    Messaggi
    554
    @verza81: come picco mensile sì, il valore di -5.7°C è invece al quarto posto assoluto. Nel 2003 ci fun un -8.3°C, un -7.9°C, un -7.1°C ed anche un -5.7°C con 13 valori sottozero su venti.
    @simone '71: forse questi valori sono anche giusti, nell'archivio storico da cui prelevo i dati (quello di MeteoNetwork) ci sono diversi valori mancanti o assurdi e questo non sempre per colpa di MeteoNetwork. Ho passato al setaccio i valori dubbi o assurdi, in alcuni casi ho ricalcolato lo ZT e aggiunto valori mancanti dall'archivio (ma presenti sul sito dell'Università del Wyoming), ma purtroppo qualcosa può sempre scappare.
    Ad esempio, a volte è difficile capire se una salita repentina dello ZT sia veritiera o se c'è un errore; se il dato è recente si può capire perché magari questa cosa era stata già prevista dai modelli e l'avevamo già intuita (vedasi giugno 2017) ma nel passato lontano questa cosa non è possibile.
    Cmq riteniamoci fortunati ad avere un radiosondaggio nel nostro territorio; se avessimo solo quello di Milano ci baseremmo su medie che spesso sono ben più alte di quelle di Udine.

    È giunto il momento di vedere come si è comportato marzo; ecco il grafico con le temperature registrate ad 850 hPa, le medie 1991/2019, gli scarti dalle medie giornaliere ed i valori estremi:

    Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Andamento_T.png 
Visualizzazioni: 6 
Dimensione: 86.0 KB 
ID: 99089

    La temperatura è stata vicina alla media di riferimento durante la prima decade, con scarti al massimo di due gradi positivi (e negativi).
    In seguito abbiamo avuto una forte ma brevissima fiammata, che ha portato la temperatura a superare i dieci gradi per la prima volta quest’anno; in seguito la temperatura si è mantenuta fra i tre e i sei gradi (con scarti positivi fino a quattro) per vari giorni, ad eccezione del giorno quindici. La mitezza si è fatta sentire anche in pianura, tant’è vero che abbiamo superato i venti gradi.
    Nella terza decade è ritornato.. l’inverno: la temperatura è bruscamente scesa sotto lo zero ed anche sotto i -5°C raggiungendo valori molto bassi per la terza parte di marzo; il freddo intenso è durato tre giorni, poi la temperatura si è riportata gradualmente sopra lo zero e fino a cinque gradi.
    Infine c’è stato un nuovo calo deciso, con la temperatura che è scesa nuovamente sottozero e sotto i -5°C.

    Marzo ha avuto una media complessiva di 0.8°C, a -0.3°C dalla 1991/2019; esso è al 18° posto tra i più caldi insieme alla coppia 2009 e 2015, dietro al 1999 e davanti alla coppia 2000 e 2016 di due e di un decimo.
    Le tre decadi hanno avuto medie di -0.1°C (-0.2°C), 3.8°C (+2.3°C) e -1.2°C (-2.9°C); la prima e la terza sono al 17° e terzo posto tra le più fredde nelle rispettive classifiche, la seconda al nono tra le più calde (sempre nella sua classifica).
    I valori estremi sono stati di -7.1°C e di 11.8°C, registrati nei giorni 23/24 ed undici; non abbiamo avvicinato o battuto i record mensili, essi sono -13.9°C e 13°C, fatti segnare il 1° marzo 2005 ed il due marzo 2012.
    Come dicevo, non abbiamo battuto i record mensili ma il valore minimo è stato decisamente basso per la terza decade: infatti a partire dagli anni ’80 abbiamo fatto meglio solo tra il 23 e 24 marzo 1998 (-8.1°C, -8.7°C e -7.7°C), in quell’occasione arrivò una goccia fredda da est che portò neve anche in pianura e pure abbondante sulle Prealpi Venete ().

    Ora vediamo le frequenze dei valori registrati:

    Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Distribuzione_T.png 
Visualizzazioni: 3 
Dimensione: 131.0 KB 
ID: 99090 Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Decenni_T.png 
Visualizzazioni: 3 
Dimensione: 20.8 KB 
ID: 99091

    Abbiamo avuto complessivamente 13.5 giornate con temperatura sottozero, di cui 3.5 con valori sotto i -5°C (tutte concentrate nella terza decade).
    I giorni con valori compresi fra zero e cinque gradi sono stati 13.5, quelli con temperatura fra cinque e dieci gradi sono stati 3.5 ed infine abbiamo avuto un solo valore sopra i dieci gradi.
    Facendo il confronto con il decennio in corso, lo scarto dalla media è di -1.1°C.
    Abbiamo avuto 3.5 giornate in più con temperatura sottozero; quelle con temperatura inferiore a -5°C sono state 2.5 in più.
    I giorni con temperatura compresa fra zero e cinque gradi sono stati 2.5 in meno, quelle con valori compresi tra cinque e dieci gradi sono state 1.5 in meno ed infine abbiamo avuto un valore i più oltre i dieci gradi.
    Come vediamo dai grafici precedenti, le caratteristiche medie di marzo sono rimaste simili durante i primi trent’anni, mentre in questo decennio si è avuto un sensibile aumento della media mensile.
    Marzo è mediamente un mese semi-invernale: la sua media mensile è spesso vicina al grado positivo ed ha avuto sempre isoterme negative.
    A volte il mese ha avuto caratteristiche prettamente invernali, con medie attorno allo zero (o addirittura sotto): mi riferisco al 1982, 1984, 1985, 1986, 1987, 1988, 193, 1995, 1996, 1998, 2004, 2006, 2010, 2013 e 2018.
    Molti di questi hanno avuto la media vicina allo zero, ma altri sono stati davvero freddi come il 1987, 1995, 1996 e 2006; in particolare il 1987 lo definirei eccezionale, in quanto è stato più rigido di tutti i dicembri (il migliore è il 2001, che ha avuto una media di -3°C) e di quasi tutti i gennai (tranne il 1985).
    In genere le ondate fredde portano isoterme di qualche grado sotto lo zero, ma a volte siamo scesi sotto i -5°C e perfino sotto i -10°C; quest’ultima eventualità si è verificata sempre entro la prima decade mensile (dagli anni ’80 in poi) nel 1987, 2005, 2010 e 2018.
    Nel caso del 2005 e 2018 l’irruzione fredda (molto potente) era iniziata a fine febbraio, negli altri due casi era iniziata a marzo.
    Generalmente le ondate fredde con isoterme sotto i -5°C si sono verificate nella prima metà del mese, ma occasionalmente sono arrivate nell’ultima parte (1998, 2020).
    Marzo può essere in alcune occasioni un mese invernale vero e proprio, ma in altri casi è stato un mese decisamente primaverile: gli esempi sono il 1981, 1983, 1989, 1990, 1991, 1994, 1997, 2001, 2002, 2012, 2014, 2017 e 2019.
    Naturalmente non c’è nessun nesso di causalità o correlazione tra il comportamento di marzo e quello dell’inverno precedente.
    Come dicevo, le caratteristiche medie di marzo sono rimaste invariate durante i primi trent’anni, mentre in questo decennio la media è aumentata in maniera tangibile: abbiamo avuto due mesi di stampo invernale (2013 e 2018) ma non molto freddi, in compenso abbiamo avuto mesi molto caldi come il 2012 (record), 2014 (quarto), 2017 (terzo) ed anche il 2019 è stato mite (undicesimo).
    Il paragone con i decenni passati vede uno scarto nullo (o di un decimo positivo) dalla media.
    Abbiamo avuto 0.5/2.5 in giornate in più con temperatura sottozero; quelle con temperatura inferiore a -5°C sono state 0.5/1.5 in più.
    I giorni con temperatura compresa fra zero e cinque gradi sono stati da 0.5 in più a 0.5/2.5 in meno, quelle con valori compresi tra cinque e dieci gradi sono state 0.5 in più o in meno ed infine abbiamo avuto un valore i più oltre i dieci gradi.
    Notiamo quindi che questo marzo è stato ben più freddo della media di questo decennio e che le sue caratteristiche (media e frequenza dei valori registrati) sono molto più simili a quelle dei decenni scorsi piuttosto che a questo.


    Adesso passiamo allo zero termico:

    Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Andamento_ZT.png 
Visualizzazioni: 4 
Dimensione: 97.8 KB 
ID: 99092

    Il mese è iniziato con una decade prevalentemente sottomedia, con diversi valori sotto i 1500 metri (ed uno sotto i mille) e scarti negativi di trecento.
    A partire dal giorno undici lo ZT si è impennato, salendo fin oltre i 3500 metri; anche in questo caso si vede la rapida discesa del giorno 15, che però è durata veramente poco.
    In seguito lo ZT si è riportato sopra i duemila metri e vi è rimasto per una settimana; gli scarti sono stati spesso elevati.
    Anche in questo caso la terza decade ha riportato valori pienamente invernali, con lo ZT sceso sotto i mille metri e rimasto lì per tre giorni; poi lo ZT è risalito velocemente oltre i duemila metri prima di un nuovo brusco calo (e di altri valori sotto i mille metri).

    Lo ZT medio è stato di 1780 metri, a +25 dal riferimento; esso è al sedicesimo posto tra i più alti dietro al 2007 e davanti al 2011 di 72 e di 15 metri.
    Le tre decadi hanno avuto medie di 1435 (-142), 2526 (+697) e 1417 metri (-435); la prima e la terza sono al 14° e sesto posto tra le più basse nelle loro classifiche, la seconda è al terzo posto tra le più alte nella sua classifica.
    I valori estremi sono stati di 671 e di 3545 metri, registrati nei giorni 26 e dodici; non abbiamo eguagliato o battuto i record mensili, essi sono di 94 (suolo) e 3693 metri.
    Il picco massimo è stato registrato l’11 marzo 1990, lo ZT al suolo è stato registrato solo nella prima decade mensile nel 1986 (un valore), 1987 (quasi tutti), 2005 (primi giorni) e 2018 (il giorno uno).
    Anche in questo caso i valori registrati nella terza decade del mese sono stati piuttosto bassi e vicini a quasi tutti i record giornalieri (il valore di 395 metri è stato registrato nel 2013).

    Adesso passiamo alle frequenze dei valori registrati:

    Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Distribuzione_ZT.png 
Visualizzazioni: 3 
Dimensione: 174.4 KB 
ID: 99093 Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Decenni_ZT.png 
Visualizzazioni: 3 
Dimensione: 23.8 KB 
ID: 99094

    Abbiamo avuto complessivamente 12.5 giornate con ZT inferiore a 1500 metri, di queste, 4.5 hanno avuto valori inferiori a mille metri.
    Ci sono stati 8.5 giorni con ZT compreso tra 1500 e duemila metri, 3.5 giornate con valori fra duemila e 2500 metri, 4.5 giorni con valori tra 2500 e tremila metri ed infine due giorni con ZT superiore a tremila metri.
    Facendo il paragone con il decennio attuale, lo scarto dalla media è di -42 metri.
    Abbiamo avuto 2.5 giornate in più con ZT sotto i 1500 metri e tutte nell’intervallo di valori sotto i mille.
    I giorni con ZT compreso fra 1500 e duemila metri sono stati 0.5 in meno, quelli con valori tra duemila e 2500 metri sono stati 2.5 in meno, le giornate con ZT compreso tra 2500 e tremila metri sono state 0.5 in più ed infine quelle con ZT superiore a tremila metri sono state una in più.
    A differenza della temperatura, le medie decennali dello ZT sono salite nel corso dei decenni passati e non solo durante questo: infatti possiamo notare un primo salto tra gli anni ’80 e ’90 (+55 metri) ed il secondo (più consistente del primo) nel passaggio dallo scorso decennio a questo (+94 metri).
    Anche in questo caso marzo può far segnare medie prettamente invernali (1500 metri o sotto) o al contrario avere medie decisamente elevate (sopra i duemila metri).
    Gli esempi di marzi invernali sono i medesimi (circa) di quelli delle temperature, li riporto nuovamente per comodità: 1982, 1984, 1985, 1986, 1987, 1988, 193, 1995, 1996, 1998, 2004, 2006, 2010, 2013 e 2018.
    Anche in questo caso si fanno notare molto mesi come il 1987 ed il 1996, il primo ha praticamente eguagliato il miglior dicembre (che è sempre il 2001, con una media di 1026 metri) e sarebbe addirittura quinto nella classifica di gennaio.
    Lo ZT è quasi sempre sceso sotto i mille metri almeno una volta durante il mese, a volte sotto i 500 ed in alcuni casi addirittura al suolo; quest’ultima eventualità si è verificata entro e non oltre la prima decade mensile, già capita poche volte perfino in pieno inverno (quindi in marzo è ancora più difficile).
    Esempi di marzi con medie piuttosto elevate sono il 1981, 1983, 1989, 1990 (record), 1991, 1994, 1997, 2001, 2002, 2012, 2014, 2017 e 2019.
    In questo decennio la media è aumentata in maniera sensibile ed è continuata la diminuzione delle giornate con ZT inferiore a 1500 metri (passate da tredici ad undici ed ora sono dieci); i mesi con medie invernali sono stati il 2013 ed il 2018, ma da soli non possono contrastare mesi con medie molto alte come il 2012 (secondo), 2014 (quinto), 2017 (quarto) ed in parte anche il 2019 (undicesimo).
    Il confronto con i decenni passati una differenza dalla media decennali di +52/+120 metri.
    Abbiamo avuto 0.5/1.5 giornate in meno/più con ZT sotto i 1500 metri; quelle con valori sotto i mille sono state 2.5/3.5 in meno.
    I giorni con ZT compreso fra 1500 e duemila metri sono stati 0.5 in più ed in meno, quelli con valori tra duemila e 2500 metri sono stati 0.5/2.5 in meno, le giornate con ZT compreso tra 2500 e tremila metri sono state 0.5/1.5 in più ed infine abbiamo avuto un giorno in più con ZT superiore a tremila metri.
    (continua)
    I tipi di utenti nei forum meteo:

    • La meteora: si iscrive, si presenta e non si fa più vivo; serve ad aumentare il numero degli iscritti per la gioia degli amministratori.
    • Il tuttologo pignolo: a suo dire sa tutto di qualunque argomento e deve intervenire a tutti i costi anche solo per fare precisazioni pedanti ed inutili.
    • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
    • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
    • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
    • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
    • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
    • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
    • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
    • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

    :-D

  9. #299
    Altostratus L'avatar di Burano
    Data Registrazione
    Sep 2015
    Località
    Artegna (UD) 191 mslm
    Messaggi
    554
    I geopotenziali a 500 hPa medi sono stati di 5553 metri, a +12 dal riferimento; essi sono al 17° posto tra i più alti, dietro al 1998 e davanti al 2000 di uno e due metri.
    Le tre decadi hanno avuto medie di 5462 (-58), 5675 (+111) e 5524 metri (-16); la prima e la terza sono all’undicesimo e 19° posto tra le medie più basse nelle loro classifiche, la seconda è al quarto tra le più alte nella sua graduatoria.

    Il primo trimestre del 2020 ha avuto una temperatura media di 1.4°C, a +1.5°C dalla 1991/2019; essa è al settimo posto tra le più calde, dietro al 2002 e davanti al 1998 di uno e tre decimi.
    Lo ZT è stato mediamente a 2033 metri, a +464 dal riferimento; esso è al terzo posto tra i più alti, dietro al 1989 e davanti al 2007 di 15 e 116 metri.
    I geopotenziali medi sono stati di 5602 metri, a +71 dalla media 1991/2019; essi sono al terzo posto tra i più alti, dietro al 1990 e davanti al 1997 di 21 e due metri.

    Ecco la tabella riassuntiva:

    Clicca l'immagine per ingrandirla. 

Nome: Tabella.png 
Visualizzazioni: 8 
Dimensione: 22.5 KB 
ID: 99095

    In conclusione, marzo è stato un mese vario e complessivamente vicino alle medie di riferimento; ha avuto caratteristiche più simili a quelle degli scorsi decenni piuttosto che a questo.
    Come dicevo, è stato vicino alle medie di riferimento: un mese con scarti molto ridotti mancava da novembre 2019; come vedremo tra poco, il freddo della terza decade è stato notevole e una decade così sottomedia mancava da maggio (per la temperatura) e da novembre per lo ZT.
    La prima parte del mese è stata senza grossi scossoni, la seconda è stata calda e pienamente primaverile; nella terza è arrivato il freddo come non ha mai fatto nel corso dello scorso inverno.
    Infatti la terza decade ha avuto medie di -1.2°C e 1417 metri, lo scorso inverno non ha fatto meglio di -0.2°C (parte centrale di gennaio) e 1807 metri (parte finale di dicembre); anche la prima decade di marzo fa bella figura rispetto a quelle dello scorso inverno, ha avuto medie di -0.1°C e 1435 metri.
    Il picco minimo di temperatura raggiunto in terza decade è stato notevole, in quanto solo il 1998 ha fatto meglio; anche in questo caso marzo ha fatto meglio di tutto lo scorso inverno (che si è fermato ad un misero -5.1°C in gennaio).
    Nel caso dello ZT, invece dicembre ha segnato un valore più basso di quello di marzo (546 metri contro 671), ma ovviamente i due valori hanno un peso ed un’importanza ben diversi.
    Spinto dalla curiosità, ho fatto ulteriori confronti tra marzo e lo scorso inverno scoprendo che anche le medie mensili marzoline sono state più basse di tutte quelle del trimestre invernale per tutte e tre le grandezze; in sostanza i tre mesi invernali si sono fatti battere da un marzo in media e questo la dice lunga su quanto abbiano fatto pena.
    Ora faccio un breve accenno a quando è capitata una cosa del genere in passato; magari una volta scriverò un post con altri confronti di questo tipo (ad esempio se e quando maggio è stato più caldo di qualche mese dell’estate successiva, stessa cosa per settembre, se novembre è stato più freddo di almeno uno dei mesi invernali successivi).
    Riguardo le temperature, marzo è stato più rigido rispetto al trimestre invernale nel 1987, 1993 e 1998; in tutti e tre i casi marzo era stato freddo, nel 1987 lo è stato in maniera eccezionale superando perfino un gennaio sul podio dei più rigidi (!!).
    Per lo ZT, ritroviamo il 1987 ed il 1993, sparisce il 1998 ma si aggiunge il 1992; in quest’ultimo caso abbiamo avuto un marzo con una media di 1609 metri (vicino a quella degli anni ’80) e mesi invernali fra 1638 (dicembre) e 1857 metri (gennaio).
    Infine nel caso dei geopotenziali abbiamo il 1987, 1988, 1992, 1993 e 2008.

    Prossimo appuntamento con il riepilogo di aprile.
    I tipi di utenti nei forum meteo:

    • La meteora: si iscrive, si presenta e non si fa più vivo; serve ad aumentare il numero degli iscritti per la gioia degli amministratori.
    • Il tuttologo pignolo: a suo dire sa tutto di qualunque argomento e deve intervenire a tutti i costi anche solo per fare precisazioni pedanti ed inutili.
    • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
    • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
    • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
    • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
    • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
    • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
    • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
    • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

    :-D

  10. #300
    Supercella L'avatar di verza81
    Data Registrazione
    Sep 2015
    Località
    Altavilla Vicentina (VI) - Lavoro casello A4 di Montecchio Maggiore (VI)
    Messaggi
    14,318
    Grazie mille!
    notevole la terza decade di Marzo!
    Dati online su

    http://www.meteoaltavillavicentina.altervista.org/

    http://www.meteoaltavillavicentina.altervista.org/tabella.php

    Stazione Davis VP2 wireless con kit di ventilazione diurna

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •