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  1. #191
    Consiglio Direttivo M3V L'avatar di gasgallo
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    Grandissimo lavoro di analisi, i dati dicono tutto!!!
    Davis Vantage PRO 2 - Volpago del Montello (170mslm)
    Monitoraggio dei siti freddi del Montello (Valle di Piero Gobbo) e dei colli Berici (Busa Maran)
    Tutti i dati su: http://montellometeo.altervista.org

  2. #192
    Cirrus L'avatar di Burano
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    Citazione Originariamente Scritto da gasgallo Visualizza Messaggio
    Grandissimo lavoro di analisi, i dati dicono tutto!!!
    Grazie, troppo gentile!

    Archiviato un inverno tutto sommato discreto, passiamo alla primavera; metterò come al solito le medie, le classifiche e i grafici aggiornati senza dilungarmi in quanto abbiamo già analizzato il passato in maniera credo approfondita.
    Inizio con le medie 1991/2017 per tutte e tre le grandezze, accanto ci sono le medie record per ogni periodo:

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Nome: Medie_record.png 
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ID: 89033

    Prima di proseguire, ritengo opportuno fare una breve digressione sulla primavera 2017.
    Essa era partita di gran carriera, con un marzo decisamente caldo: analogamente all’autunno successivo, non aveva concesso spazio alla stagione precedente ma era subito salita in cattedra.
    Come dicevo, marzo era stato decisamente caldo (terzo ad un grado dal 2012 e a un decimo dal 1990), con lo ZT medio oltre i duemila metri (a cento dal record del 1994) e geopotenziali elevati; il mese era andato in crescendo come temperature ed anomalie, alla sua fine sembrava di essere ad inizio maggio (al piano).
    Aprile era iniziato caldo sulla scia di marzo, poi però attorno alla metà c’era stata una brusca svolta: ritorna il freddo, si torna brevemente sottozero (fino a -3°C) in quota ma anche in pianura, lo ZT si avvicina a mille metri, il tempo si fa fresco e perturbato sino al termine del mese.
    Maggio comincia fresco come l’ultima parte di aprile, poi si riprende gradualmente; la terza decade è invece discretamente calda con un clima da inizio estate.
    Nel complesso la primavera era stata piuttosto calda: marzo parecchio, ma aprile e maggio poco sopra le rispettive medie. La prima parte della stagione era stata da record per tutte e tre le grandezze.
    Finito l’amarcord, passiamo alle classifiche mensili delle temperature:

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Nome: 850_marzo.png 
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Nome: 850_aprile.png 
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Nome: 850_maggio.png 
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ID: 89036

    Ora il grafico mese per mese, il confronto e il grafico delle differenze tra i mesi:

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Nome: Grafico_mesi_850.png 
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Nome: Confronto_850.png 
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Nome: Differenze_850.png 
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ID: 89041

    Maggio è stato sempre il più caldo, non è mai stato insidiato davvero da aprile; infatti la differenza minore tra i due è stata di 1.8°C nel 2016, fa cmq specie il 1991 con marzo ad appena 1.5°C da maggio e ben davanti all’altro mese.
    Aprile è stato più freddo di marzo nel 1990, 1991, 1994, 1997 e 2012; c’è mancato poco nel 1989, 2001, 2002, 2003 e 2017.
    Il terzo grafico mostra che le differenze tra i mesi erano rimaste invariate nei primi vent’anni della serie; lo scorso decennio aumenta il divario tra i mesi e quello complessivo, in questo si riducono tutti complici il riscaldamento dei primi due mesi e il raffreddamento di maggio.
    Ecco ora la classifica delle primavere e il grafico:
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Nome: 850_primavera.png 
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Nome: Grafico_primavere_850.png 
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ID: 89044

    Le medie decennali sono: 3.9°C, 3.9°C, 4.6°C e 5.1°C.
    La differenza con il passato è evidente, del resto otto primavere tra le prime dieci più calde appartengono agli anni Duemila e le prime sei sono dal 2007 in poi. Per contro, tra le dieci più fredde ci sono solo 2004 (terza) e 2006 (sesta), subito dietro ci sono 2010 (undicesima), 2013 (tredicesima) e 2005 (quattordicesima). La 2017 non ha fatto eccezione, infatti è la sesta più calda.

    Passiamo allo ZT con le solite classifiche mensili:

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ID: 89048

    Ora il trittico di grafici analogo al precedente:

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ID: 89051

    Maggio si riconferma inattaccabile, è sempre stato quello con la media più alta; è stato insidiato solo nel 1987, nel 1991 (da marzo!) e nel 2016.
    Il confronto marzo-aprile vede sempre la prevalenza del primo riguardo la media più bassa, ma la vittoria è meno netta: 27 a 10 contro 32 a 5.
    Aprile ha avuto una media inferiore a marzo nel 1989, 1990, 1991, 1994, 1997, 2001, 2002, 2003, 2012 e 2017.
    Per lo ZT i mesi hanno la stessa tendenza delle temperature: marzo ed aprile in salita, maggio ritornato indietro quasi alle origini. Per i primi trent’anni aprile è stato molto più vicino a marzo che a maggio: lo possiamo vedere dalla differente lunghezza delle barre viola e celeste, inoltre l’evento “media di aprile più bassa di quella di marzo” si è verificato ben otto volte tra il 1989 e il 2003 (otto volte su quattordici).
    Anche per lo ZT le differenze tra i mesi si sono ridotte in questo decennio: aprile ora è a metà strada tra gli altri due, il distacco fra marzo e maggio è sceso di duecento metri (da 1095 a 882). Questo evidenzia che le primavere sono più calde proprio perché certe temperature iniziano prima e di conseguenza insistono più a lungo rispetto ad una volta; tuttavia siamo ancora lontani da scenari del tipo “ormai marzo è l’aprile di qualche decennio fa” un po’ per tutti i mesi e non solo per quelli primaverili.

    (continua)
    I tipi di utenti nei forum meteo:

    • La meteora: si iscrive, si presenta e non si fa più vivo; serve ad aumentare il numero degli iscritti per la gioia degli amministratori.
    • Il tuttologo pignolo: a suo dire sa tutto di qualunque argomento e deve intervenire a tutti i costi anche solo per fare precisazioni pedanti ed inutili.
    • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
    • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
    • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
    • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
    • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
    • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
    • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
    • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

    :-D

  3. #193
    Cirrus L'avatar di Burano
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    Ora la classifica delle primavere e il relativo grafico:

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Nome: Grafico_primavere_ZT.png 
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    Anche in questo caso le medie dei primi vent’anni sono praticamente identiche: 2132 e 2139 metri, poi decollano con 2213 e 2297.
    Pure qui gli anni Duemila sono gli assoluti protagonisti tra le medie più alte, hanno otto rappresentanti nelle prime dieci posizioni; di queste, sei sono post 2007 che è un vero e proprio spartiacque.
    Tra le medie più basse ritroviamo la stagione 2004 (terza), la 2006 (settima), la 2010 (nona) e la 2013 (decima); la 2013 è stata l’ultima primavera sottomedia e discretamente fredda, ha avuto l’ultimo (per ora) marzo veramente invernale e un maggio freddo.

    Infine passiamo ai geopotenziali:

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    Ecco il trittico di grafici:

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ID: 89064

    Stavolta maggio non è il leader assoluto, per tre volte è stato battuto da aprile: è accaduto nel 1987, 2007 e 2013, pure qui nel 1991 si è sfiorato il risultato clamoroso (maggio battuto da marzo).
    Il confronto tra marzo ed aprile è praticamente identico a quello dello ZT: aprile ha avuto una media più bassa di marzo nel 1986, 1989, 1990, 1991, 1994, 1997, 1998, 2002, 2003, 2012 e 2017 (nel 1983 pari e ho contato una volta per uno), anche qui il grosso delle volte è avvenuto tra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei Duemila.
    Pure qui si assiste ad una diminuzione delle differenze tra i mesi, ma aprile resta più vicino a marzo che a maggio; è curioso che negli anni ’90 le medie dei primi due mesi fossero praticamente identiche.
    In effetti si vede come siano diminuiti gli episodi simil-invernali (associati quindi a bassi geopotenziali) a vantaggio di scaldate più o meno durature (associate a gpt alti) e questi grafici lo confermano.
    Termino con la classifica delle primavere e il grafico:

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ID: 89066

    Le medie decennali sono 5579, 5584, 5592 e 5608 metri; pure in questo caso sono in aumento dal decennio scorso, tuttavia il 2007 non sembra rappresentare uno spartiacque netto a differenza di temperature e ZT.
    Pure in questo caso gli anni Duemila dominano la parte alta della classifica, con nove rappresentanti su dieci e l'unico che non appartiene ad essi è il 1990 (terzo); nella parte bassa troviamo solo 2008 (terza), 2013 (quinta) e 2006 (ottava).
    I tipi di utenti nei forum meteo:

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    • Il tuttologo pignolo: a suo dire sa tutto di qualunque argomento e deve intervenire a tutti i costi anche solo per fare precisazioni pedanti ed inutili.
    • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
    • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
    • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
    • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
    • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
    • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
    • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
    • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

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  4. #194
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    Buona Pasqua!

    Eccoci giunti al riepilogo di marzo 2018:

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ID: 89510

    Il mese è cominciato freddissimo perché il primo giorno si è conclusa l’ondata gelida di fine febbraio; in seguito la temperatura è inevitabilmente risalita e si è attestata vicino allo zero fino al giorno dieci.
    Nei due giorni successivi si è saliti ancora fino a cinque gradi per via della sciroccata, ma davvero per poco; in seguito la temperatura si è portata poco sopra il grado e praticamente in media per una settimana.
    Sul finire della seconda decade si è riaffacciato l’inverno e ce ne siamo accorti anche in basso: infatti la neve è ricomparsa perfino in pianura e siamo scesi fino a -6.5°C (valore molto basso per il periodo, lo si confronti con la linea blu dei record giornalieri) con scarti negativi fino a 7/8 gradi.
    Dopo si è risaliti, ma la temperatura è rimasta ancora sottozero per alcuni giorni per poi portarsi poco sopra, è salita più decisamente proprio per la sciroccata dell’ultimo peggioramento.

    Si nota subito che questo mese è stato freddo, molto più invernale che primaverile; è stato opposto al 2017 (secco e caldo).
    La media mensile è stata di -0.3°C, a -1.4°C dalla 1991/2017; esso è all’undicesimo posto tra i più freddi insieme al 1993.
    Le tre decadi hanno avuto medie di -1.2°C (-1.2°C), 0.9°C (-0.7°C) e -0.6°C (-2.4°C); esse sono al nono, 19° e quarto posto tra le più fredde nelle loro classifiche.
    Gli estremi mensili sono stati di -12.5°C e 5.4°C, raggiunti il giorno uno e dodici; non sono stati battuti record, ma il valore minimo è bassissimo (solo i -13.9°C e -12.9°C del 01/03/2005 hanno fatto meglio) e anche il massimo è basso.
    Siamo scesi sotto i -10°C, l’ultima volta era stata nel 2010; prima ancora troviamo il 2005 e il 1987.
    Senza voler sminuire il valore registrato, va detto che è più uno strascico di quanto accaduto a febbraio: in altre parole, sarebbe bastato che l’irruzione gelida avesse anticipato di un giorno e tale valore sarebbe stato registrato in febbraio, negli altri casi un valore così basso era stato portato da un’irruzione iniziata di fatto in marzo.

    Ora diamo un’occhiata alla frequenza dei valori:

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Nome: Distribuzione_850hPa.png 
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Nome: 850hPa_decenni.png 
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ID: 89512

    Quattordici giorni con temperature negative, di cui due mezzo sotto i -5°C; sedici giorni e mezzo con temperature comprese fra zero e cinque gradi, solo un valore (di poco) sopra.
    Anche l’analisi della distribuzione delle temperature conferma che questo mese è stato molto più invernale che primaverile: media finale negativa (dopo otto anni), quasi metà mese con temperature negative, l’altra con parecchi valori poco sopra lo zero.
    Rispetto alla media decennale in corso, questo marzo ha avuto cinque giorni in più di temperature sottozero, quelle tra zero e cinque gradi sono in media mentre sono mancati alcuni giorni sopra; la media finale è di 2.2°C sotto a quella decennale, a conferma del fatto che questo mese è stato decisamente diverso dal contesto medio attuale.
    Se facciamo il confronto con le medie decennali passate, il mese rimane ben sottomedia ma il numero di giornate sottozero in sovrappiù è minore (uno invece di cinque) mentre continuano a mancare alcuni giorni con valori sopra i cinque gradi; in effetti marzo si è scaldato in maniera vistosa durante questo decennio (2012 record, 2014 e 2017 molto caldi) e solo il 2013 e questo sono stati veramente invernali (prima erano un po’ più frequenti).
    Il primo trimestre del 2018 ha avuto media di -1.2°C, a -1.1°C da quella di riferimento; è all’undicesimo posto su 37 tra i più freddi.

    Ora passiamo allo ZT:

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Nome: Valori_ZT.png 
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ID: 89513

    Il primo giorno lo ZT è rimasto al suolo, ad ulteriore conferma del gran gelo arrivato in precedenza; poi è salito un po’ ma è rimasto sotto mille metri per altri due giorni.
    Subito dopo lo ZT si è portato poco sotto alla media (eccetto che durante il giorno undici) e vi è rimasto lì fino al giorno 17; poi è calato portandosi sotto i mille metri ed è rimasto su valori pienamente invernali per almeno otto giorni.
    Passata anche questa, lo ZT si è riportato attorno alla media di riferimento.

    Anche per lo ZT si possono fare le stesse considerazioni fatte per la temperatura: quasi nessun valore sopra la media, parecchi con scarto ridotto, fase pienamente invernale sul finire del mese, andamento praticamente opposto al 2017.
    La media finale è stata di 1335 metri, a -426 dalla media 1991/2017; essa è al terzo posto tra le più basse.
    Le tre decadi hanno avuto medie di 1139 (-435), 1503 (-342) e 1361 (-493) metri; le prime due sono al nono e dodicesimo posto tra le più basse nelle loro classifiche, la terza è da record (batte il 2013 di otto metri).
    I valori minimi sono stati al suolo (giorno uno) e 2159 metri (giorno dodici); lo ZT al suolo è un fatto notevolissimo per marzo (ma anche qui vale lo stesso discorso fatto per il picco minimo della temperatura), in precedenza era capitato nel 2005, 1987 e 1986 sempre all’inizio del mese.

    Adesso passiamo alla distribuzione dei valori registrati:

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Nome: Decenni_ZT.png 
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ID: 89515

    Diciassette giorni con ZT sotto i 1500 metri (di cui sette e mezzo sotto i mille), undici e mezzo con ZT compreso fra 1500 e duemila metri, i restanti poco sopra.
    Anche in questo caso il mese è stato molto più invernale che primaverile ed è stato molto diverso dalla media di questo decennio: sette giorni in più con ZT sotto i 1500 metri (e 5,5 in più con valori sotto i mille), pochi valori sopra i duemila, media finale che sarebbe stata sotto anche se fosse stata registrata nel trimestre invernale, risultato finale che mancava da parecchio tempo (2006 e in parte 2013).
    Anche per lo ZT la tendenza decennale è al rialzo rispetto al passato; pure in questo caso abbiamo avuto mesi con medie assai elevate (2012, 2014 e 2017) a fronte di due discretamente basse (2013 e questo) e le restanti senza infamia e senza lode.
    Tra l’altro fa specie che la media del 2017 sia stata un pochino più alta del.. picco massimo di quest’anno (!!) a conferma del fatto che questo mese è stato molto diverso da quello scorso e che sembra un po’ un pesce fuor d’acqua rispetto a quelli di questo periodo.
    La media del periodo gennaio-marzo è di 1355 metri, a -216 da quella di riferimento; è al dodicesimo posto su 37 tra le più basse.

    I geopotenziali medi di marzo sono stati di 5446 metri, a -97 da quella di riferimento; essi sono al secondo posto tra i più bassi.
    Le tre decadi hanno avuto medie di 5443 (-78), 5439 (-130) e 5455 (-84) metri; esse sono al nono e quarto posto tra le più basse nelle rispettive classifiche.
    Il primo trimestre dell’anno ha avuto media di 5479 metri, a -53 dalla 1991/2016; essa è all’ottavo posto tra le più basse.

    Ora la tabella riassuntiva:

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Nome: Riepilogo.png 
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ID: 89516

    In conclusione, marzo è stato un mese dal sapore invernale e praticamente opposto al 2017.
    È stato complessivamente freddo e dinamico, in particolare nella terza parte, non ha avuto scaldate intense e durature; un marzo con queste caratteristiche mancava dal 2013 e prima ancora dal 2010 e 2006, in effetti negli ultimi anni si erano alternati mesi circa in media con altri molto caldi.
    Il 2018 è iniziato freddo, per merito soprattutto di febbraio e marzo; sta avendo un andamento opposto a l 2017, infatti l’anno scorso solo gennaio era stato freddo e il clima era stato molto più secco.
    I tipi di utenti nei forum meteo:

    • La meteora: si iscrive, si presenta e non si fa più vivo; serve ad aumentare il numero degli iscritti per la gioia degli amministratori.
    • Il tuttologo pignolo: a suo dire sa tutto di qualunque argomento e deve intervenire a tutti i costi anche solo per fare precisazioni pedanti ed inutili.
    • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
    • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
    • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
    • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
    • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
    • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
    • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
    • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

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    Cirrus L'avatar di Burano
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    Eccoci arrivati all’appuntamento con il riassunto di aprile; nel grafico seguente sono riportati i valori di temperatura ad 850 hPa:

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ID: 89798

    Come ci siamo accorti anche a pelle, aprile è stato molto diverso dai due mesi precedenti.
    È iniziato moderatamente sottomedia, sulla scia di marzo; in seguito è andato sopra, anche se non più di tanto.
    A partire dal giorno 15 è iniziato un periodo caldissimo che praticamente ha occupato tutto il resto del mese: le temperature si sono mantenute a lungo vicino ai dieci gradi, a parte una breve pausa il giorno 27 e l’ultimo rilevamento del 30, con un picco semiestivo di 13 gradi e scarti dalle medie quasi sempre oltre i cinque gradi.
    La media finale di aprile è stata di 7.5°C, a ben +3.5°C da quella 1991/2017; ha stabilito il nuovo record battendo nientemeno che il 2007 (di due decimi)!
    Le tre decadi hanno avuto medie di 3.7°C (+0.6°C), 7.9°C (+4.6°C) e 10.7°C (+5.1°C); la prima è al 15° posto tra le più calde, quella centrale al secondo posto mentre la terza è da record (battuto il 2000 di otto decimi) nelle rispettive classifiche.
    Dato che è stato superato il 2007, ossia l’anno della grande svolta per aprile e la primavera, farei un breve confronto con questo mese.
    Le sue decadi hanno avuto medie di 4.5°C (scarto di +1.4°C dalla solita media), 8.6°C (+5.3°C) e 9°C (+3.4°C); esse sono al decimo, primo e terzo posto tra le più calde nelle loro classifiche.
    Entrambi i mesi hanno avuto le anomalie maggiori nella seconda e terza decade; il 2007 è stato però più costante e ha dato il meglio di sé nella parte centrale, il 2018 invece è partito più piano ma poi è andato fortissimo. Se facciamo la differenza tra le medie 2007 e 2018 infatti abbiamo +0.8°C, +0.7°C e -1.7°C.
    I valori estremi sono stati di 0.8°C e 13°C, registrati nei giorni uno e 20; quello minimo non è nulla di che, quello massimo è parecchio alto per aprile anche se non batte i 15.2°C del giorno 08/04/2011 (la giornata dei famigerati 30 gradi e passa in pianura).
    Ora vediamo la frequenza dei valori registrati, in modo da collocare meglio questo mese da record:

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ID: 89800

    Non siamo scesi sotto lo zero, fatto capitato altre quattro volte in passato (1989, 2007, 2008 e 2009); abbiamo avuto 11 giorni con temperature comprese fra zero e cinque gradi, sette con temperature fra cinque e dieci gradi e gli altri 12,5 sopra.
    Possiamo prendere anche la media del decennio in corso, che il giudizio non cambia: abbiamo avuto un numero record di giorni con temperature in doppia cifra (il 2000 si era fermato ad otto), praticamente esso è stato uguale alla media.. primaverile e questo ha trascinato in alto la media mensile.
    Dall’altro lato sono mancati sei giorni nella fascia immediatamente inferiore e i tre con temperature sottozero; se invece facciamo il confronto con le medie dei primi due decenni lo scarto con la fascia 5°C-10°C si riduce ma ovviamente si ampliano moltissimo quelli con gli intervalli più bassi (-5/0 e 0/5).
    Come detto sopra, è stato battuto addirittura il 2007, l’anno della grande svolta per aprile e la primavera; infatti gran parte degli aprile successivi ad esso è ai primi posti tra i più caldi, ben sette ai primi dieci posti! (2009, 2010, 2011, 2013, 2014, 2016 e 2018)
    Solo il 2008 è nella seconda parte della classifica, gli altri tre nella prima; tra i primi dieci più caldi troviamo anche il 2000 (quinto) e il 1983 (nono).
    Non mi soffermo ulteriormente su questo, questo aprile è l’ennesima conferma del forte cambiamento subito da questo mese (forse solo giugno è variato di più); la cosa è apprezzabile più dai colori dei grafici, purtroppo la presenza simultanea di minime, massime e medie impone una scala ampia e schiaccia le linee.
    A questo proposito, sto rifacendo il foglio Excel in cui metto i dati e i grafici perché esso ormai è grande e poco gestibile; ho pensato di cogliere l’occasione per rifare i grafici in modo leggermente diverso. La mia idea è quella di mettere sempre le frequenze, ma con solo le medie mensili (con i max e i min su un grafico separato) in modo da avere una scala più piccola per le temperature ed evitare lo schiacciamento delle linee. Inoltre ho pensato di invertire l’ordine delle frequenze, mettendo prima i valori alti (quindi i colori caldi) e poi quelli bassi: ora abbiamo i colori caldi in alto, se fa caldo essi scendono dall’alto mentre la linea della media sale e viceversa. Osservate ad esempio il solito 2007: c’è una sorta di avallamento verde chiaro mentre la media sale, invertendo l’ordine di inserimento delle frequenze avremmo il contrario (picco -> media alta, avallamento -> media bassa) che mi pare ben più intuitivo.
    Ad ogni modo, ne riparlerò mettendo un grafico di esempio e chiedendovi quale versione preferite.

    Ora analizziamo lo ZT:

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ID: 89801

    L’andamento dello ZT è molto simile a quello della temperatura: il mese è partito piano, quasi sempre vicino alle medie durante la prima metà (a parte i giorno 7-9).
    Poi è schizzato in alto andando ripetutamente oltre i tremila metri (come fossimo ad inizio giugno o giù di lì) ed è sceso leggermente negli ultimi giorni, gli scarti sono stati molto alti (spesso oltre i 900-1000 metri, con picchi oltre i 1200!) e si sono ridotti alla fine anche perché la media di riferimento sale.
    La media finale di aprile è stata di 2709 metri, a +613 da quella di riferimento; anche in questo caso è il nuovo record mensile, abbiamo superato nuovamente il 2007 (di 93 metri).
    Le tre decadi hanno avuto medie di 2254 (+283), 2708 (+757) e 3144 (+777) metri; la prima è al decimo posto tra le più alte, la seconda al terzo mentre l’ultima è da record (battuto ancora il 2000 di 98 metri).
    Dato che è stato battuto il.. maestro pure in questo caso, facciamo il confronto con esso: le tre decadi del 2007 avevano avuto medie di 2138 (scarto di 167), 2897 (+946) e 2823 (+456) metri, esse sono al dodicesimo, primo e terzo posto nelle loro classifiche. Anche in questo caso il 2007 ha dato il meglio di sé nella parte centrale invece che alla fine, le differenze tra 2007 e 2018 sono di -116, +189 e -321 metri.
    I valori estremi sono stati di 1458 e 3666 metri raggiunti nei giorni uno e venti; quello minimo non è nulla di speciale, quello massimo è da record per la parte centrale del mese(battuti i 3514 metri del 20/04/1983) ed è piuttosto alto per aprile.
    Ora passiamo alla distribuzione dei valori:

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ID: 89803

    Mezza giornata con ZT sotto i 1500 metri, tre con valori fra 1500 e duemila, sette e mezzo con ZT tra duemila e 2500 metri, sei con valori compresi tra 2500 e tremila e i rimanenti 12.5 sopra (di cui due e mezzo oltre i 3500 metri).
    Anche in questo caso possiamo prendere qualunque media decennale che tanto il giudizio non cambia: numero record di giorni con ZT oltre i 3000 metri (i record precedenti erano di sette nel 2013 e sei nel 1983 e 2007), quelli con ZT oltre i 3500 sono stati due e mezzo come il 2012 (record eguagliato), naturalmente mancano parecchie giornate nelle fasce inferiori.
    Anche per lo ZT gli anni dal 2007 in poi si piazzano in massima parte tra i primi dieci (sette, di cui sei ai primi sei posti) e solo 2012 e 2008 sono nella seconda parte della classifica; pure qui è evidentissimo il cambiamento post-2007, i grafici (soprattutto il secondo) sono eloquenti.

    I geopotenziali medi di aprile hanno avuto media di 5664 metri, a +93 da quella di riferimento; essi sono al secondo posto tra i più alti, stavolta ci siamo fermati a sette metri dal 2007.
    Le tre decadi hanno avuto medie di 5586 (+28), 5684 (+143) e 5719 (+105) metri; la prima è al 15° posto tra le più alte, la parte centrale al secondo con il 2013 mentre la terza è da record (battuto il 2007 di sedici metri).
    I valori estremi sono stati di 5360 e 5840 metri; quello massimo è da record per la parte centrale (battuti i 5790 del 15/04/2013) e per il mese (battuti i 5820 del 29/04/1987).

    Il primo quadrimestre ha avuto una temperatura media di 0.9°C (+0.0°C) ed è al 18° posto su 37 tra i più freddi, uno ZT mediamente a 1691 metri (-11) ed è al 19° posto tra le medie più basse, geopotenziali medi di 5525 (-17) metri e si è posizionato al 15° posto tra le medie più basse.

    Adesso metto la tabella riassuntiva:

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ID: 89804

    In conclusione, questo aprile è stato caldissimo anche in quota con geopotenziali molto alti; in particolare la seconda metà del mese ha avuto medie più da fine maggio/inizio giugno con ZT oltre i tremila metri e temperature spesso in doppia cifra.
    Abbiamo addirittura battuto il 2007, l’anno della grande svolta per aprile e la primavera e che era il riferimento assoluto; sinceramente non mi aspettavo che si potesse ottenere un risultato simile!
    Mesi del genere possono spiegare il rapido scioglimento del manto nevoso accumulato in inverno e la sofferenza dei ghiacciai: non è solo causa delle estati più cattive (in particolare giugno ed agosto) ma anche delle primavere che presentano ondate di calore precoci che accelerano la fusione della neve. Mettiamoci anche dei novembri miti e il quadro è completo.
    Un altro esempio di “spreco” di quanto accumulato era stato la primavera 2009: eravamo reduci da un inverno generosissimo di neve, marzo era stato in media ma poi aprile fu caldo (quarto a 1.2°C da questo e sesto come ZT) e maggio bollente (secondo assoluto con il 2003) con giornate che ebbero massime da ondata calda estiva (32°C) e in quota si superarono perfino i 20 gradi!! (per me fu eccezionale, già è raro superare quel valore in giugno e settembre).
    Il 2018 finora si è dimostrato scoppiettante, proponendo di tutto: un mese anonimo (gennaio) e uno caldissimo (aprile), uno gelido (febbraio) e uno freddo (marzo) che alla fine si sono compensati a vicenda, abbiamo battuto un record decennale e abbiamo avuto due mesi freddi che mancavano da alcuni anni.
    I tipi di utenti nei forum meteo:

    • La meteora: si iscrive, si presenta e non si fa più vivo; serve ad aumentare il numero degli iscritti per la gioia degli amministratori.
    • Il tuttologo pignolo: a suo dire sa tutto di qualunque argomento e deve intervenire a tutti i costi anche solo per fare precisazioni pedanti ed inutili.
    • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
    • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
    • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
    • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
    • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
    • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
    • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
    • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

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