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  1. #201
    Cirrus L'avatar di Burano
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    Eccoci giunti al riassunto di giugno; metto come al solito il grafico dei valori di temperatura registrati insieme agli scarti dalla media 1991/2017:

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ID: 90549

    Il mese è cominciato con un sopramedia moderato, attorno ai 2-3 gradi, che ha interessato quasi tutta la prima metà del mese; non sono arrivate isoterme davvero alte, in fin dei conti siamo arrivati fino a 17 gradi (cosa che succedeva anche una volta), ma siamo nella prima parte di giugno e non di luglio o agosto (e da qui il sopramedia).
    Dopo una breve pausa di due giorni (15 e 16), siamo tornati sopra di uno-due gradi; in seguito è arrivata la decisa rinfrescata di cui ci siamo accorti anche senza consultare il termometro, la temperatura è scesa sotto i dieci gradi per quattro giorni di fila (scarti negativi di 3-5 gradi) e poi è gradualmente risalita fino a riportarsi sopra la media da ieri pomeriggio.

    Giugno ha avuto una media finale di 12.8°C, a +0.8°C da quella di riferimento; è al quinto posto tra i più caldi, dietro al 2002 di tre decimi e davanti al 2000 di uno.
    Le tre decadi hanno avuto medie di 13.8°C (+3°C), 13.5°C (+1.5°C) e 11.2°C (-1.9°C); le prime due sono al quinto posto tra le più calde nelle loro classifiche, la terza all’undicesimo tra le più fresche.
    I valori estremi del mese sono stati di 6°C e 17.4°C e, rilevati nei giorni 23 e 30; non abbiamo avvicinato nessun record, essi sono di 2.4°C (02/06/2006) e di 21.6°C (23/06/2017).

    Ora vediamo le frequenze dei valori registrati e il confronto con le medie decennali:

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ID: 90551

    Abbiamo avuto quattro giorni con temperature sotto i dieci gradi, 22 e mezzo con valori fra dieci e quindici gradi e i rimanenti tre e mezzo sopra.
    Rispetto alla media decennale in corso, abbiamo avuto pochi giorni con temperatura sopra i 15 gradi, sarebbero in media negli anni ’90; sono invece mancati tre per le temperature più basse, nonostante la rinfrescata finale.
    Se facciamo il confronto con i decenni scorsi, ovviamente i giorni mancanti con temperature sotto i dieci gradi salgono a 7-10, mentre quelli in più per la fascia superiore diventano sei-sette.
    Questi due grafici ci fanno capire il motivo per cui anche questo giugno è stato piuttosto caldo, anche se non regge il confronto ad esempio con il 2003 e il 2017: ci sono stati pochi giorni con temperature fresche (una miseria rispetto agli anni ’80 e in parte ’90), ha fatto curiosamente più caldo all’inizio che alla fine, non abbiamo avuto ondate di caldo davvero significative (il picco massimo non è nulla di particolare) ma una persistenza molto alta di temperature fra dieci e quindici gradi.
    Si può vedere dal primo grafico come il colore giallo sia molto esteso rispetto all’arancione e al verde; quanto all’evoluzione di giugno nel corso dei decenni, questo appena terminato conferma appieno il suo forte cambiamento e che le medie di una volta sono davvero un ricordo lontano (l’ultima volta che siamo scesi sotto gli undici gradi è stata nel 2001, dal 2006 in poi dieci volte sopra i dodici).
    I primi sei mesi dell’anno hanno avuto una media complessiva di 4.4°C, a +0.4°C dalla 1991/2017; sono al nono posto tra le medie più alte, insieme a 1998 e 2008.

    Adesso passiamo allo zero termico:

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ID: 90552

    Pure lo ZT è stato sopra la media nella prima parte del mese, con scarti in genere compresi fra 200 e 400 metri; un primo picco è stato raggiunto il giorno 11 con lo ZT che ha superato i quattromila metri.
    Dopo questo lo ZT si è portato leggermente sottomedia, con scarti però modesti (100-200 metri) e questa fase è durata leggermente più a lungo rispetto a quella della temperatura; tra il 19 e il 20 nuova brusca impennata con lo ZT di nuovo oltre i 4000 metri, poi anche in questo caso i valori sono calati vistosamente.
    Lo ZT è sceso fino a 2600 metri e poi vicino ai tremila per sei giorni, nell’ultimo giorno e mezzo si è riportato oltre i 3500.
    Il mese ha chiuso con una media complessiva di 3388 metri, a +28 dalla 1991/2017; essa è al dodicesimo posto tra le medie più alte, dietro al 2015 di tre metri e davanti al 1998 di cinque.
    Le tre decadi hanno avuto medie di 3536 (+345), 3484 (+120) e 3144 (-380) metri; le prime due sono al decimo e dodicesimo posto tra le più alte nelle loro classifiche, la terza al sesto tra le più basse.
    I valori estremi del mese sono stati 2591 e 4222 metri, rilevati nei giorni 23 e 21; non abbiamo avvicinato record, essi sono di 1765 (06/06/1986) e di 4927 metri (11/06/2017).

    Passiamo alla distribuzione dei valori rilevati:

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ID: 90554

    Abbiamo avuto cinque giorni e mezzo con valori sotto i tremila metri, dodici e mezzo fra tremila e 3500, nove e mezzo tra 3500 e quattromila metri, i rimanenti due e mezzo sopra.
    Rispetto alla media decennale in corso, sono mancati 2,5 giorni con ZT sotto i tremila metri, sei in più (22 contro sedici) con valori fra tremila e 4000 metri, tre e mezzo in meno con ZT sopra i quattromila.
    Facendo il confronto con i decenni passati, i giorni con ZT sotto i tremila metri sono la metà e non abbiamo avuto valori sotto i 2500, 2-3 in più con ZT fra 3000 e 3500, qualcuno in più nella fascia superiore e in media per quelli oltre i quattromila.
    Nel caso dello ZT, la media di questo giugno è stata un po’ inferiore a quella di questo decennio e molto vicina a quello scorso; in effetti la rinfrescata dell’ultima parte è stata un po’ più lunga e ha inciso non poco sul risultato finale (fino al giorno venti eravamo a 3510 metri, risultato che avrebbe collocato il mese al sesto posto assoluto), pure qui il picco mensile non è stato nulla di particolare ed è lontanissimo dal stupefacente record dello scorso anno.
    Anche per lo ZT si possono fare le stesse considerazioni della temperatura: le medie di una volta paiono davvero impossibili da ripetere, nonostante l’assenza di ondate di calore persistenti.
    I primi sei mesi del 2018 hanno avuto la media di 2177 metri, a +21 dalla 1991/2017; essi sono al 19° posto tra le medie più alte.

    Ora passiamo ai geopotenziali.
    La media mensile è stata di 5749 metri, a +4 da quella di riferimento; essa è al tredicesimo posto tra le più alte insieme al 1981, dietro al 1998 e davanti al 1983 di un metro.
    Le tre decadi hanno avuto medie di 5764 (+44), 5753 (+8) e 5731 (-37) metri; le prime due sono al decimo e dodicesimo posto tra le più alte nelle loro classifiche, la terza al dodicesimo posto tra le più basse.
    I valori estremi mensili sono stati di 5660 e di 5860 metri, registrati nei giorni e ; non abbiamo avuto avvicinato record.
    I primi sei mesi del 2018 hanno avuto la media di 5589 metri, a -7 dalla 1991/2017; essi sono al 17° posto tra le medie più alte.

    Adesso la tabella riassuntiva:

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ID: 90555

    Giugno 2018 ha avuto un andamento curioso, con la prima parte più calda (e sopra la media) di tutte e con anomalie decrescenti con il passare delle decadi.
    L’ultima parte ha proposto una rinfrescata decisa, che ha limitato le medie finali; tali periodi in giugno non sono spariti (prima parte del 2016, ultime del 2013 e 2015 sono gli esempi più recenti), ma sono ovviamente decisamente diminuiti a vantaggio di quelli caldi.
    Nonostante il fresco dell’ultima parte, giugno è stato per l’ennesima volta decisamente più caldo rispetto a quelli di un tempo: non abbiamo avuto ondate di calore importanti, ma una notevole persistenza di valori moderatamente elevati che ha portato in alto la media mensile.
    L’anomalia maggiore ha riguardato il lato delle temperature, per lo ZT e geopotenziali siamo un po’ più indietro ma sempre sopra la media dell’ultimo trentennio.
    Al momento il 2018 è poco sopra la media come temperature e ZT, un pochino sotto per i geopotenziali; dal lato termico è discretamente caldo (nono), è invece a metà classifica per le altre due grandezze.
    Questo risultato è frutto di periodi diametralmente opposti, quello caldo ha però prevalso: da un lato c’è stata l’accoppiata febbraio-marzo (rispettivamente gelido e freddo), dall’altro un aprile da record, un maggio ed un giugno piuttosto caldi con la seconda parte della primavera da record (indovinate di cosa).
    I tipi di utenti nei forum meteo:

    • La meteora: si iscrive, si presenta e non si fa più vivo; serve ad aumentare il numero degli iscritti per la gioia degli amministratori.
    • Il tuttologo pignolo: a suo dire sa tutto di qualunque argomento e deve intervenire a tutti i costi anche solo per fare precisazioni pedanti ed inutili.
    • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
    • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
    • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
    • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
    • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
    • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
    • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
    • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

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  2. #202
    Cirrus L'avatar di Burano
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    Eccoci arrivati all’appuntamento con il riepilogo di luglio 2018; cominciamo con i valori di temperatura registrati e i relativi scarti dalla media 1991/2017:

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ID: 90845

    Durante la prima metà il mese ha alternato giornate sopra la media con altre sotto, facendo segnare valori di 13-14 gradi; gli scarti sono stati contenuti, al massimo di un paio di gradi.
    In seguito le temperature sono salite e si sono portate spesso oltre i 15 gradi: gli scarti positivi sono diventati assai preponderanti, di fatto abbiamo avuto una breve pausa solo a cavallo dei giorni 22 e 23.
    Abbiamo quindi avuto una prima fase moderatamente sopra la media tra i giorni 14 e 22, poi la breve pausa e in seguito si è avuto un crescendo di caldo culminato con la prima ondata importante della stagione specialmente dal 29 in poi.

    Luglio ha avuto una media finale di 15 gradi, a +0.9°C dalla media 1991/2017; esso è al decimo posto su 38 tra i lugli più caldi.
    Le tre decadi hanno avuto medie di 13.5°C (-0.1°C), +14.6°C (+0.7°C) e 16.5°C (+1.6°C); la prima è al 19° posto tra le più fresche, le altre due sono al 14° e settimo posto tra le più calde nelle loro classifiche.
    I valori estremi sono stati di 11.2°C e 19.4°C raggiunti nei giorni 11 e 31; non abbiamo avvicinato nessun record sia decadale che mensile, questi ultimi sono di 6°C e 25.8°C registrati rispettivamente il 11/07/1990 e il 28/07/1983 (quest’ultimo è anche il record assoluto di tutta la serie di dati, compresi gli altri mesi).
    Ora diamo un’occhiata alla frequenza dei valori registrati:

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ID: 90849

    Abbiamo avuto sedici giorni con temperature comprese fra 10 e 15 gradi, gli altri quindici fra 15 e 20; una distribuzione delle temperatura compresa solo tra due fasce è davvero insolita, per luglio i precedenti risalgono al 1994 e 2002.
    Luglio è stato discretamente caldo e la ragione di ciò appare evidente: non abbiamo avuto rinfrescate decise o durature (manca il colore verde) e abbiamo avuto molti valori moderatamente caldi che hanno alzato la media.
    Il mese è però stato instabile e questo lo fa apparire fresco, ma l’analisi di questi dati dice il contrario; se lo paragoniamo alle medie decennali, vediamo che rispetto a quella in corso la media finale è molto simile come pure la distribuzione delle temperature (mancano solo due giorni sotto i dieci gradi e uno sopra i venti). Se invece guardiamo ai decenni precedenti, notiamo che le temperature tra dieci e quindici gradi sono in media ma che mancano quelli della fascia inferiore (verde) e vantaggio di quelli sopra i quindici.
    Questo luglio conferma la tendenza di lungo periodo: il mese centrale dell’estate si è scaldato di quasi un grado rispetto agli anni ’80 con le giornate oltre i 15 gradi che sono passate da dieci a quindici (quelle oltre i venti rimangono sempre molto poche).
    Luglio si è scaldato meno rispetto ad agosto e soprattutto rispetto a giugno (la metà), ma era anche quello che aveva meno margine dei tre.

    Adesso passiamo alla quota dello zero termico:

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ID: 90846

    Si nota subito una cosa: a differenza della temperatura, lo zero termico è stato spesso sotto la media di riferimento.
    Siamo partiti con valori vicini ai 4000 metri (con scarti di 500), ma la cosa è durata tre giorni: in seguito lo zero termico è sceso e si è mantenuto a lungo tra i 3300 e i 3500 con brevi e temporanee puntate verso l’alto (in particolare nei giorni 13 e 15), gli scarti negativi sono stati generalmente fra 300 e 500 metri.
    Solo a partire dal giorno 29 lo zero termico è balzato verso l’alto superando i quattromila metri, questo è naturalmente avvenuto con l’avvio dell’ondata calda vera e propria.

    Il mese ha chiuso con una media di 3679 metri, a -29 da quella di riferimento; esso è al 17° posto su 38 tra le medie più basse.
    Le decadi hanno avuto medie di 3645 (+9), 3596 (-100) e 3785 (+2) metri; le prime due sono al 18° e 14° posto tra le più basse, la terza al 17° tra le più alte.
    I valori estremi sono stati di 3221 e 4570 metri, fatti segnare nei giorni 9 e 31; non abbiamo avvicinato record decadali e mensili, questi ultimi sono di 2260 e 5098 metri, registrati rispettivamente nei giorni 12/07/1993 e 30/07/1983 (quest’ultimo è anche il record assoluto di tutta la serie di dati, compresi gli altri mesi).
    Adesso vediamo la distribuzione dei valori rilevati:

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ID: 90851

    Ci sono stati undici giorni con ZT compreso fra tremila e 3500 metri, 15 e mezzo con valori tra 3500 e quattromila metri, quattro nella fascia superiore e mezzo oltre i 4500 metri.
    Rispetto alla media decennale in corso sono mancati due giorni con valori sotto i tremila metri, ne abbiamo avuti cinque in più fra tremila e 3500, due e mezzo in più nella fascia superiore e sono mancati cinque e mezzo per i valori sopra i quattromila.
    Anche se facessimo il confronto con le altre medie decennali, l’esito non cambierebbe: mancano alcuni giorni con ZT sotto i tremila metri ed oltre i 4000, a vantaggio di quelli nel mezzo.
    Luglio non ha avuto una medi elevata, soprattutto grazie alla scarsità di valori alti ma non ha avuto nemmeno valori bassi: infatti non sono stati registrati valori sotto i tremila metri (infatti mancano le tonalità di verde).
    Questo fatto è stato insolito anche nel passato, infatti i precedenti sono il 1983, il 1995, il 2006 e 2015.
    Luglio, a differenza degli altri due mesi, non mostra al momento una tendenza evidente al rialzo: abbiamo perso un paio di giorni con valori fra tremila e 3500 metri a vantaggio della fascia superiore, mentre i valori oltre i quattromila metri sono rimasti stabili nonostante la presenza in questo decennio del terribile 2015 (che detiene il record assoluto anche considerando gli altri mesi).

    I geopotenziali medi sono stati di 5789 metri, a +4 da quella di riferimento; essi sono al 19° posto tra i più bassi.
    Le tre decadi hanno avuto medie di 5787 (+12), 5782 (-4) e 5797 (+4) metri; la prima e la terza sono al 15° e 18° posto tra le medie più alte, la seconda al 17° tra le più basse.

    IL 2018 ha avuto finora una temperatura media di 6 gradi, a +0.5°C dalla solita 1991/2017; è all’ottavo posto su 37 tra i più caldi insieme al 1983 e 1989.
    Lo zero termico è stato mediamente a 2401 metri, 20 sopra quella di riferimento; è al 17° posto tra le medie più alte.
    I geopotenziali sono stati mediamente di 5619 metri, cinque metri in meno del riferimento; è al 17° posto tra le medie più basse.

    Ora metto la tabella riassuntiva:

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ID: 90847

    In conclusione, luglio ha avuto alcuni aspetti contrastanti tra di loro.
    È stato discretamente caldo per quanto riguarda le temperature, ed è andato in crescendo: nella prima metà abbiamo avuto valori circa in media ma senza rinfrescate durature, la seconda ha avuto prima un moderato e prolungato sopramedia e alla fine è arrivata la prima ondata di caldo intenso di quest’estate.
    Per lo zero termico invece la situazione è diversa: siamo stati prevalentemente sotto la media ed abbiamo registrato valori alti solo all’inizio e alla fine del mese. Anche in questo caso non abbiamo avuto valori veramente bassi ma, come detto poco fa, anche quelli alti si sono visti poco e questo ha contribuito assai a questo risultato.
    Nelle scorse stagioni avevamo avuto mesi con temperature e zero termico entrambi elevati (ad esempio luglio-agosto 2015), altri non caldi ma con zero termico alto (agosto 2016) e per una volta è accaduto il contrario.
    Anche i geopotenziali sono stati nella media, proprio perché non siamo stati prigionieri di forti e persistenti rimonte anticicloniche; anzi, i frequenti temporali avvenuti testimoniano il contrario e potrebbero dare l’impressione di aver vissuto un luglio fresco.
    Per me è stato un luglio come diversi altri, senza nulla di memorabile e che può benissimo capitare in altre estati.
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    • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
    • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
    • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
    • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
    • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

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  3. #203
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    L'avatar di Marco_bz
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    Molto interessante, come sempre
    Soprattutto il fatto che, a seconda del parametro analizzato, si può giungere a conclusioni abbastanza diverse!
    Vorrei vivere un'eterna primavera
    https://www.marcobonatti.it

  4. #204
    Cirrus L'avatar di Burano
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    Citazione Originariamente Scritto da Marco_bz Visualizza Messaggio
    Molto interessante, come sempre
    Soprattutto il fatto che, a seconda del parametro analizzato, si può giungere a conclusioni abbastanza diverse!
    Grazie!
    Forse la discordanza di conclusioni dipende anche dal fatto che temperatura, quota dello zero termico e geopotenziali sono grandezze diverse.
    Monitoro queste grandezze sia perché sono diverse e sia perché sono quelle che guardiamo di più; adesso che ci penso, per valutare cosa succede sui ghiacciai si potrebbe anche guardare le medie a 700 hPa che generalmente corrispondono a tremila metri di altitudine.
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  5. #205
    Cirrus L'avatar di Burano
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    Eccoci arrivati al riassunto di agosto; cominciamo come al solito mettendo il grafico dei valori registrati ad 850 hPa con i relativi scarti dalla media 1991/2017:

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ID: 91030

    Durante la seconda metà di luglio le temperature erano aumentate, rimanendo spesso oltre i 15 gradi e salendo ulteriormente negli ultimi giorni; di conseguenza agosto è iniziato con clima caldo e ha raggiunto subito il massimo mensile.
    Le temperature sono rimaste sui 17-19 gradi per i primi dieci giorni, poi c’è stato un lento calo fino alla piccola pausa a cavallo di Ferragosto; la pausa è stata modesta, di fatto siamo semplicemente rientrati in media per qualche giorno e senza raggiungere valori davvero freschi.
    A partire dal 17 è arrivata una nuova ondata, un po’ meno intensa della precedente, che ha portato le temperature sui 17-18 gradi per quasi dieci giorni; poi è arrivata la poderosa rinfrescata, la prima veramente tale da fine giugno, che ha portato le temperature sotto i dieci gradi e perfino neve in montagna.
    Il tutto però è durato veramente poco, appena un paio di giorni; poi siamo tornati su, anche se stavolta non abbiamo superato i 15 gradi, e di un paio di gradi sopramedia (perché quella di riferimento ha ormai cominciato a scendere).
    Possiamo quindi notare che agosto è stato un mese piuttosto caldo e con quasi nessuna pausa, come accaduto anche al suolo.

    Il mese ha avuto una media finale di 16°C, a +1.6°C dalla 1991/2017; è al quarto posto tra i più caldi, insieme al 2012.
    Le tre decadi hanno avuto medie di 18.3°C (+3°C), 15.3°C (+0.9°C) e 14.7°C (+1.1°C); la prima è al quarto posto tra le più calde nella sua classifica e settima assoluta tra 342 decadi estive (insieme al periodo 1-10 agosto 1992), la seconda e la terza al dodicesimo e nono posto tra le più calde nelle loro classifiche.
    Gli estremi sono stati di 7.4°C e 20.4°C, registrati nei giorni 26 e uno; non abbiamo avvicinato nessun record, quelli mensili sono 4.2°C e 23.6°C registrati il 31/08/1995 e 22/08/2011.

    Ora vediamo la frequenza dei valori registrati:

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    Abbiamo avuto un solo giorno con temperature sotto i dieci gradi, una decina con valori compresi fra dieci e quindici gradi e i rimanenti venti sopra (un solo valore sopra i 20°C).
    Facendo il confronto con la media del decennio in corso, c’è stato un giorno in meno di temperature sotto i dieci gradi e quattro in meno nella fascia superiore; ovviamente abbiamo un surplus per le temperature sopra i 15°C, e in particolare per la fascia compresa fra 15 e 20 gradi.
    Non c’è stato nessun picco particolare, in fin dei conti abbiamo avuto l’isoterma 20°C per appena mezza giornata; ciò che ha fatto la differenza è stata la grandissima costanza e questo si può benissimo vedere anche dal grafico che riporta i valori registrati giornalmente.
    Questo agosto è stato piuttosto caldo, ma non è affatto isolato: anzi, questo mese si è scaldato di un grado in questo decennio (prendendo il sopravvento su luglio ed ovviamente su tutti gli altri), ben sette degli ultimi dieci hanno avuto media pari o superiore a 15 gradi, cinque di quelli appartenenti a questo decennio (2011, 2012, 2015, 2017 e 2018) sono nella top ten (in cui ci sono anche 1992, 1994, 2000, 2001 e 2003).
    Insomma, un mese che si è incattivito e questo è evidente anche dal fatto che i giorni aventi temperature oltre i 15 gradi sono passati da nove degli anni ’80 ai quindici attuali (e la media è salita di 1.7°C).

    Adesso vediamo com’è andata con lo zero termico:

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    La situazione è molto simile a quella della temperatura: la prima metà del mese è trascorsa quasi interamente sopra la media, con scarti di 3-400 metri e ZT sopra i quattromila metri per diversi giorni.
    Nei giorni 14 e 15 c’è stata una breve pausa con lo zero che è sceso sotto i 3500 metri; poi nuova risalita con lo ZT portatosi sui 3800-3900 metri per 7-8 giorni.
    Anche qui si vede il forte calo del 25-26, con lo ZT sceso addirittura sotto i 2500 metri (scarto negativo di ben 1500) e la rapidissima risalita fino a 4500 metri (e con scarti di oltre 800 metri) prima di una nuova discesa.

    Il mese ha avuto una media complessiva di 3936 metri, a +160 da quella di riferimento; è all’undicesimo posto tra le più alte, dietro di quattro metri al 2008 e davanti al 1988 di 67.
    Le tre decadi hanno avuto medie di 4164 (+299), 3848 (+88) e 3808 (+97) metri; la prima è al sesto posto tra le medie più alte nella sua classifica e al quindicesimo su 342 decadi estive, la seconda e la terza sono al 19° e 17° posto nelle loro graduatorie.
    I valori estremi sono stati di 2320 e 4545 metri, fatti segnare nei giorni 26 e quattro; non abbiamo battuto record, essi sono 2054 e 5026 metri, registrati il 31/08/1995 e il 19/08/2004.

    Ora passiamo alla distribuzione dei valori:

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    Abbiamo avuto un valore sotto i tremila metri, due giorni e mezzo con ZT fra tremila e 3500 metri, 14 e mezzo nella fascia superiore, dodici e mezzo con ZT tra 4000 e 4500 metri e il rimanente giorno sopra.
    Anche in questo caso non abbiamo avuto picchi davvero elevati ed è stata la grande costanza a portare questo agosto in alto; infatti, rispetto alle media di questo decennio, sono mancati tre giorni con valori sotto i 3500 metri a favore delle due fasce superiori (3500-4000 e 4000-4500 metri) mentre siamo in difetto per i valori ancora più alti.
    Agosto si è incattivito pure per lo zero termico: la sua media è salita di quasi 200 metri dagli anni ’80 (e stiamo parlando di un mese estivo, non di uno appartenente ad altre stagioni che in teoria avrebbe avuto maggiore margine di crescita proprio perché partiva da una media inferiore), ha preso il sopravvento sugli altri e ha superato luglio per 26 volte su 38 nella stessa stagione (il confronto per le temperature è molto più equilibrato, pareggiano con venti successi ciascuno).
    Dal 2008 in poi si vede come il colore rosso abbia guadagnato terreno e che la media ha quasi sempre superato i 3900 metri (2010 e 2014 a parte); agosti così capitavano anche nei decenni passati ma non erano così ravvicinati e questo non fa altro che confermare pienamente la tendenza in atto.

    Ora alcuni numeri sui geopotenziali.
    La media mensile è stata di 5828 metri, a +34 da quella di riferimento; essa è al sesto posto tra quelle più alte.
    Le tre decadi hanno avuto medie di 5871 (+65), 5820 (+28) e 5795 (+11) metri; la prima è al quinto posto tra le medie più alte nella sua classifica e settima tra tutte le decadi estive (in compagnia della prima parte di agosto 2003), la seconda e la terza sono al 14° e 17° posto nelle loro graduatorie.

    Il 2018 finora presenta un comportamento un po’ discorde per le temperature da una parte e le altre due grandezze dall’altra.
    Se guardiamo alla temperatura (7.3°C, sette decimi sopra la media di riferimento) l’anno è molto caldo: è infatti terzo a un decimo dal 2017 e a sei dal 2007, i freddi febbraio e marzo sono stati ampiamente compensati soprattutto dall’intensa calura iniziata da metà aprile.
    Per ZT e gpt la situazione è un po’ diversa: le loro medie sono state di 2601 (+41) e 5646 (+1) metri e il 2018 si posiziona a metà classifica per entrambe le misure.
    Mi viene da pensare che la ragione sia la seguente: non abbiamo avuto forti e persistenti alte pressioni (in effetti anche l’estate è stata ripetutamente instabile), ma siamo rimasti a lungo in un limbo con temperature molto spesso oltre la media e scarso ricambio circolatorio.

    Ora la tabella riassuntiva:

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    In definitiva, agosto è stato un mese piuttosto caldo con ZT e gpt elevati; non ha avuto nessun picco davvero elevato, ma una grandissima costanza ch lo ha portato in alto.
    C’è stata anche una gran rinfrescata (dopo due mesi) ma è durata veramente poco e di fatto non incide sul giudizio finale.
    Questo agosto ha avuto medie alte, ma non è affatto isolato: anzi, in questo decennio il terzo mese estivo ha preso il sopravvento sugli altri e questo appena terminato non fa altro che confermare quanto detto in precedenza.

    Tra alcuni giorni vedremo il bilancio dell’estate.
    I tipi di utenti nei forum meteo:

    • La meteora: si iscrive, si presenta e non si fa più vivo; serve ad aumentare il numero degli iscritti per la gioia degli amministratori.
    • Il tuttologo pignolo: a suo dire sa tutto di qualunque argomento e deve intervenire a tutti i costi anche solo per fare precisazioni pedanti ed inutili.
    • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
    • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
    • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
    • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
    • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
    • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
    • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
    • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

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  6. #206
    Cirrus
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  7. #207
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  8. #208
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    Grazie ad entrambi!

    Eccoci arrivati al riepilogo dell’estate 2018; ci siamo accorti che è stata calda, vediamo come si colloca rispetto alle altre e quali sono state le sue peculiarità.
    Comincio mettendo i grafici con i valori registrati di temperatura e zero termico, con i relativi scarti dalla media 1991/2017:

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    Dopo una seconda parte di primavera da record di caldo, l’estate è partita senza tentennamenti.
    Giugno è stato piuttosto caldo, pur non arrivando ad insidiare i più bollenti; non ha avuto temperature davvero alte, ma parecchi giorni con temperature da luglio/agosto e questo soprattutto nella prima metà.
    Nell’ultima parte è arrivata una decisa rinfrescata che ha portato le temperature ben sotto ai dieci gradi (con una punta di sei) e lo ZT fino a 2600 metri per alcuni giorni.
    Analogamente al mese di luglio seguente, l’anomalia principale ha riguardato le temperature: infatti per lo ZT e i geopotenziali siamo stati ugualmente sopra la media nel complesso, ma nelle rispettive classifiche il mese non compare tra i primi dieci (mentre per le temperature è quinto).
    Luglio è cominciato con valori simili a quelli fatti segnare dal mese precedente; essendo la media di riferimento più alta, le anomalie sono state più contenute.
    Dopo la metà del mese è partita una fase discretamente calda che si è prolungata anche nel mese successivo e che ha raggiunto il picco massimo proprio il primo di agosto: non sono arrivate isoterme veramente roventi, ma i valori oltre i quindici gradi sono stati parecchi e hanno insistito per molti giorni.
    Luglio ha presentato la stessa dicotomia di giugno: mese discretamente caldo, ma ZT e gpt in media (anzi, lo ZT è stato un po’ sotto per gran parte del mese).
    Agosto è partito caldo, ereditando l’ondata di calore partita a luglio: come detto sopra, non abbiamo avuto isoterme davvero roventi ma una lunga permanenza di valori oltre i 15 gradi che hanno reso la prima decade piuttosto pesante .
    Dopo una relativa pausa a cavallo di Ferragosto, le temperature sono risalite nuovamente oltre i 15 gradi portando ancora caldo secco ed intenso per vari giorni; tra il 25 e il 26 del mese si è avuta un’altra rinfrescata molto decisa che ha portato nuovamente temperature sotto i dieci gradi, lo ZT anche sotto i 2500 metri e perfino neve in montagna. Anche questa rinfrescata è stata molto breve e la stagione si è conclusa con valori pienamente estivi.
    A differenza degli altri due mesi, agosto è stato ben sopramedia per tutte e tre le grandezze ed ha avuto le medie più alte di tutti

    L’estate ha avuto una temperatura media di 14.6°C, a +1.1°C dalla 1991/2017; si posiziona al quinto posto su 38 tra le più calde, dietro alla 2015 di appena tre decimi e davanti alla 1994 di mezzo grado.
    Le due metà hanno avuto medie di 13.1°C (+0.6°C) e di 16.2°C (+1.7°C); la prima parte è al settimo posto (insieme alla 2006) tra le più calde, la seconda addirittura al terzo (dietro a 2003 e 1992 con 17.1°C e 16.5°C).
    I tre mesi hanno avuto medie di 12.8°C (+0.8°C), 15°C (+0.9°C) e 16°C (+1.4°C); essi sono al quinto, decimo e sesto posto tra i più caldi nelle loro classifiche, sono al 68°, al 24° e al sesto posto su 114 mesi estivi.
    Abbiamo avuto solo due decadi sottomedia: la terza di giugno (-1.9°C) e la prima di luglio (-0.1°C).
    I valori estremi sono stati di 6°C e di 20.4°C, registrati il 23/06 e il 01/08; non abbiamo battuto né avvicinato nessun tipo di record (decadale, mensile e stagionale), quelli stagionali sono i 2.4°C del 02/06/2006 e i 25.8°C del 28/07/1983.

    Per lo ZT, la media finale è stata di 3671 metri, a +63 dalla 1991/2017; essa è al nono posto tra le medie più alte (alla pari della stagione 1994), dietro alla 2009 di undici metri e davanti alla 2008 di nove.
    Le due metà hanno avuto medie di 3470 (+18) e 3872 (+90) metri; entrambe sono al 15° posto tra le più alte nelle loro classifiche.
    I tre mesi hanno avuto medie di 3388 (+28), 3679 (-29) e 3936 (+160) metri; giugno ed agosto sono al dodicesimo e undicesimo posto tra le medie più alte, luglio al 17° tra le più basse nelle loro classifiche.
    In quella generale invece sono all’85°, al 52° e al tredicesimo posto tra le medie più elevate.
    Abbiamo avuto due decadi sottomedia: l’ultima di giugno (-380) e la parte centrale di luglio (-100).
    I valori estremi sono stati di 2320 e di 4570 metri, registrati nei giorni 26/08 e 31/07; non abbiamo battuto o avvicinato nessun tipo di record, quelli stagionali sono di 1765 e 5098 metri, fatti segnare il 06/06/1986 e il 30/07/1983.

    I geopotenziali medi sono stati di 5789 metri, a +14 dal riferimento; essi sono al settimo posto tra le medie più alte (insieme al 1983), dietro alla stagione 1994 di un metro e davanti alla 2013 di quattro.
    Le due metà hanno avuto medie di 5761 (+4) e 5817 (+23) metri; esse sono al 14° e nono posto tra le più alte nelle loro graduatorie.
    I mesi hanno avuto medie di 5749 (+4), 5789 (+4) e 5828 (+34) metri; giugno ed agosto sono al tredicesimo e sesto tra le medie più alte, luglio al 19° tra le più basse.
    In quella generale invece sono all’83°, al 42° e al nono posto tra le medie più alte.
    Abbiamo avuto due decadi sottomedia: l’ultima di giugno (-37) e la parte centrale di luglio (-4).
    I valori estremi sono stati 5640 e 5880 metri, registrati nei giorni 26/08 e 31/07, 01-04/08 e 6 agosto; non abbiamo battuto o avvicinato nessun tipo di record.

    Dopo aver dato i numeri, vediamo la frequenza dei valori di temperatura registrati:

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    Abbiamo avuto cinque giorni con temperature inferiori a dieci gradi, di cui quattro a giugno; i giorni con valori compresi fra dieci e quindici gradi sono stati 48 e mezzo (22 e mezzo a giugno, sedici a luglio e dieci ad agosto) e quelli oltre i quindici gradi sono stati 38 e mezzo (tre e mezzo a giugno, quindici a luglio e venti ad agosto).
    Rispetto alle media decennale in corso sono mancati cinque giorni con temperature sotto i dieci gradi, siamo stati invece in surplus di due e mezzo per la fascia superiore e di tre per le temperature sopra i quindici gradi (ma sono mancati quasi completamente i valori sopra i venti).
    Pertanto il paragone con questo decennio ci dice che quest’estate si è discostata relativamente poco dalla media del periodo 2011-2018, se invece facciamo il raffronto con i decenni precedenti vediamo come la differenza si fa via via più importante: lo scostamento dalla media decennale sale da quattro decimi fino a due gradi, i giorni in meno con temperature inferiori a 10 gradi salgono da cinque a quindici mentre quelli in più oltre i quindici gradi salgono da tre e mezzo a diciotto e mezzo. Questo la dice lunga sul surriscaldamento delle estati avvenuto in questi decenni; si noti anche il rapido incedere di stagioni (2012, 205, 2017 e 2018) che si posizionano ai primissimi posti dietro alla 2003.
    La gran parte del riscaldamento è dovuto a giugno ed agosto: i due mesi sono saliti di 2°C e 1.7°C dagli anni ’80, mentre luglio “solo” di nove decimi.

    Ora passiamo allo zero termico:

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    Un solo valore (ad agosto) sotto i 2500 metri e 6,5 giorni con ZT fra 2500 e tremila metri (tutti in giugno).
    I giorni con ZT nella fascia superiore sono stati 26 (dodici e mezzo a giugno, undici a luglio e due e mezzo in agosto), quelli con valori fra 3500 e 4000 metri sono stati 39,5 (otto e mezzo a giugno, quindici e mezzo a luglio e quattordici e mezzo ad agosto) e quelli oltre i quattromila sono stati 20,5 (due e mezzo a giugno, quattro e mezzo a luglio e tredici e mezzo ad agosto).
    Rispetto alla media di questo decennio sono mancati quattro giornate con valori sotto i tremila metri, ne abbiamo avuti sei in più nella fascia superiore, 8,5 in eccesso fra i 3500 e i quattromila metri ma 9,5 in meno oltre i quattromila.
    Anche in questo caso è ben visibile il cambiamento subito dalle estati: dagli anni ’80 fino ad ora abbiamo perso sei giorni con ZT sotto i tremila metri e guadagnato nove giornate con ZT sopra i quattromila; anche per lo ZT il contributo maggiore proviene da giugno (+263 metri) ed agosto (+187), mentre la media di luglio è salita di appena 33 metri.

    (continua)
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    • Il megalomane: da lui accade sempre il finimondo, ossia 50°C in estate, supermegatornado, grandine grossa come palloni da calcio, blizzard da 1 mt/h.. eccetera.
    • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
    • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
    • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
    • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
    • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
    • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
    • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

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  9. #209
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    La caratteristica principale di questa stagione estiva è stata la costanza, di fatto è stata la prosecuzione del gran caldo iniziato a metà aprile (ricordo che la seconda parte della primavera è stata da record): non abbiamo avuto punte davvero elevate, le isoterme davvero infuocate (tipo i 23°C dell’anno scorso) non sono arrivate e lo ZT non è mai salito a livelli stellari, ma abbiamo avuto anche solo due brevi periodi davvero freschi (se li mettiamo insieme non arriviamo ad una settimana intera).
    Le temperature sono rimaste a lungo moderatamente sopra media,da metà luglio sono salite oltre i 15 gradi e sono restate oltre tale soglia per molti giorni; pertanto la seconda parte dell’estate è stata molto calda.
    Quest’estate spicca sicuramente per le temperatura media ad 850 hPa: supera quasi tutte quelle dei primi trent’anni (a parte la solita 2003), è preceduta quasi solo da estati recenti (2012, 2015 e 2017) e solo di alcuni decimi . Pertanto è continuata la tendenza che vede un rapido incalzare di estati molto calde che si posizionano ai primi posti della graduatoria.
    Per quanto riguarda lo ZT e i geopotenziali, l’estate si trova tra le primi dieci ma non è così vicina al podio come nel caso delle temperature; probabilmente questo è dovuto al fatto che non abbiamo avuto alte pressioni veramente forti e toste (e la frequente instabilità ne sarebbe la prova), ma anche uno scarso ricambio d’aria con una lunga persistenza di uno strato caldo umido dal suolo fino almeno ad 850 hPa (quindi fino ad almeno 1500 metri).
    Piccola curiosità: l’estate 2016 si è posizionata più in alto per ZT e gpt rispetto alle temperature, questa ha fatto il contrario.
    Questa stagione ha avuto ovviamente caratteristiche tipiche di quest’epoca, ed infatti si discosta poco dalle medie di questo decennio: giugno ha avuto ben poco in comune con quelli di una volta, luglio è stato discretamente caldo ed agosto si è confermato il dominatore del decennio.

    Tra qualche giorno metterò un breve promemoria per l'autunno, come di consueto.
    I tipi di utenti nei forum meteo:

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    • Il fanatico: odia in maniera patologica un tipo di tempo (a suo dire causa di tutti i mali del mondo) e chi non la pensa come lui; sa solo lamentarsi ed insultare, è la rovina dei forum.
    • Il guru: a suo dire ha sempre ragione, se gli altri non sono d’accordo è perché ce l’hanno con lui; prevede sempre scenari fantascientifici per conquistare simpatie, tanto prima o poi ci azzecca (e il merito è solo suo ovviamente) e nessuno si ricorda di tutti i flop precedenti.
    • Il nivofilo buono: meteorologia = inverno = neve a casa sua, per due fiocchi in croce farebbe qualunque follia; da marzo a novembre va in letargo.
    • Il nivofilo lamentoso: secondo lui l’inverno “vero” non si farebbe vivo da milioni di anni, nevica e fa freddo sempre troppo poco a casa sua ed eccessivamente altrove, anche una nevosità da monte Canin lo lascerebbe profondamente insoddisfatto.
    • Lo statistico: tabelle, medie, grafici.. da i numeri, si spera non nella vita reale.
    • Il moralizzatore: è il leader (autoproclamatosi) etico-morale, la sua missione è convincere gli altri della visione “giusta” (la sua) della vita; chi non la pensa come lui è una persona cattiva e senza cuore.
    • Capitan Ovvio: “prima o pioverà”, “il tempo fa quello che vuole”.. eccetera sono i suoi imperdibili interventi super didattici.

    :-D

  10. #210
    Cumulonimbus L'avatar di verza81
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    Estate che ormai dura minimo 3 mesi.
    Quest'anno è stata pesante perchè in pratica non ci sono stati break rigeneranti, se non quello di fine Giugno.
    Per caso hai anche un report simile per i valori al suolo?
    Ho la vaga idea che come media minime sia stata la seconda più calda dopo il 2003.
    Dati online su

    http://www.meteoaltavillavicentina.altervista.org/

    http://www.meteoaltavillavicentina.altervista.org/tabella.php

    Stazione Davis VP2 wireless con kit di ventilazione diurna

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