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  1. #1
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    Battaglia 1600-1800 episodi meteo significativi

    Premessa:
    Ho voluto riportare qui una sequenza di informazioni “meteo” che riguardano il mio paese, con situazioni che sicuramente hanno riguardato tutto il 3V in tantissime occasioni. I racconti sono tratti dal libro “Batagia” (Battaglia) di F. Liguori.
    Chiaramente il libro tratta diversi avvenimenti a partire dal ‘500, le notizie meteo riportate sono state scelte dall’ autore e quindi non per tutti i periodi sono state riportate. In particolare tra 1500-1600, storicamente è più interessante parlare delle pestilenze e del vaiolo, malattie che colpirono fortemente in quegli anni l’ intera Europa.
    Sperando di aver fatto cosa gradita, e disponibile ad approfondire buona lettura.


    Lunedì, 29 luglio 1686
    Un grave incidente funestava Battaglia e sprofondava nel dolore diverse famiglie. Nel corso di un fortunale, il vento impetuoso provocava il crollo di un muro adiacente alla casa della famiglia Tasso, causando sette vittime. Decedevano sotto le macerie: il piccolo Gerolamo Tasso di Giovanni, sepolto nell’ Arca dei fanciulli, Maria Gobbo di Giobatta, Laura moglie di Angelo Donà, Giannetta vedova di Domenico Vassola e Gasparo Borin detto Bocale, sepolti nell’ Arca dei confratelli della sant.ma Trinità Domenico Vassola, inumato nell’ Arca di famiglia, ed Angela figliola di Domenico Menegotto, deposta nell’ Arca dei Poveri.
    (Con riferimento a questo episodio anni fa (2006 o giù di lì) nel vecchio forum facemmo un vero e proprio collage di informazioni producendo anche una piantina del percorso tornadico, citato storicamente e forse paragonabile ad un evento F4. Se qualcuno reperisce quel vecchio post, provvedo ad inserirne il link)

    1750-1751-1752
    Furono anni particolarmente freddi e nevosi

    Ottobre 1766
    Dopo gli Ognissanti, caderono piogge dirotte e un ostinato scirocco sciolse le prime nevi, cosicché si gonfiarono talmente i maggiori corsi d’ acqua da straripare e inondare buona
    parte del territorio.

    Mercoledì, 21 gennaio 1767
    Viene avvertita una leggera scossa di terremoto in un contesto di freddo intenso e tanta neve con pericoloso ghiaccio sulle strade.

    Mercoledì, 16 luglio 1767
    Si prega in chiesa per impetrare l’ agognata pioggia in questa calda e secca stagione.

    Sabato, 19 luglio 1767

    Pioveva a dirotto con turbinio e grandine portatrici di danni alle povere case, con caduta di alberi e pesanti conseguenze alle viti e altre piante.

    Martedì, 25 ottobre 1768
    Il mese di ottobre s’era presentato con un anticipo di freddo, obbligando la gente a vestire panni invernali e ad accendere i focolari.

    Giovedì, 18 gennaio 1770

    Nella fredda notte tra il 18 e il 19 trovandomi a dover uscire di casa rivolto lo sguardo in direzione di tramontana, accorto a non perdere l’ equilibrio per il fondo ghiacciato, rimasi affascinato dallo spettacolo di una splendida aurora boreale.

    Maggio 1772

    Vento insistente di scirocco e continue piogge causano allagamenti nelle campagne del padovano. A causa delle avverse condizioni, il frumento va in rovina e diventa impossibile seminare il sorgo.

    Sabato, 21 novembre 1772

    Ancora ricorso alle orazioni pubbliche e alle processioni per invocare l’ intervento divino, affinché cessino le insistenti piogge e calino nei fiumi minacciose piene.

    Anno 1774

    Sarà caratterizzato da un inverno particolarmente rigido e da un’ estate con temperature molto elevate; verranno compromesse le coltivazioni di mais.

    Mercoledì, 3 dicembre 1777

    All’ una della notte (17,20) il cielo oscuro a tramontana viene illuminato dalla magia di un’ aurora boreale.

    Domenica, 19 settembre 1779
    Ancora una bella aurora boreale. Un fenomeno celeste, non ancora ben conosciuto ed ammantato di misterioso fascino, più volte apparso in questo secolo.

    Martedì, 29 febbraio 1780

    Ancora un’ aurora boreale, molto più luminosa delle precedenti.

    Martedì , 7 novembre 1780

    Il cielo si ricopre di oscure nubi, la temperatura subisce una sensibile diminuzione. Il giorno seguente le sommità dei colli appaiono imbiancate dalla neve.

    Sabato, 30 giugno 1781

    Imperversa il maltempo con piogge e vento provocando straripamenti dappertutto, compreso il Frassine sopra Este, i cui effetti si fanno sentire fino a Battaglia

    Agosto 1782

    Un’ eccezionale calura e siccità provocava insalubrità e penuria di foraggi. Molte persone si ammalavano con febbre e catarro. Preghiere e processioni si svolgevano per invocare la pioggia. Nelle campagne, dove scarseggiava il cibo, serpeggiava un certo fermento, mentre aumentavano i casi di ruberie. Calava anche l’ acqua nei fiumi, con conseguente difficoltà di macinazione per i mulini. Ai primi di settembre arrivarono finalmente le piogge.

    Giovedì, 13 marzo 1783

    Nell ‘imperversare di pioggia e vento impetuoso, giungono a Battaglia notizie di acqua alta a Venezia e laguna, con affondamento di “trabaccoli” (grosse imbarcazioni ad uso mercantile a fondo piatto)e “burci”. Il mare aveva superato le nuove murate di Pellestrina travolgendo alcune case.

    Luglio 1783

    Insolite e dense nebbie al mattino e alla sera, creavano disagi e timori, specie tra il basso popolo, ma a metà mese la pioggia fugherà il fenomeno.

    Giovedì, 15 gennaio 1784

    Si mitigò l’ intenso freddo che avevano fatto ghiacciare la laguna.

    Aprile 1786

    A memoria d’ uomo non si registrava un freddo così intenso, con relativi danni alle piante e alle colture.

    Giovedì, 17 maggio 1787
    Su Battaglia e dintorni cadeva una rovinosa grandine, che andava poi a scarcarsi in direzione di Monselice.

    Giovedì, 2 agosto 1787
    Preghiere un po’ dappertutto per invocare pluviam congruentem. Dopo due giorni l’ implorata pioggia arriverà ma non in quantità soddisfacente.

    Gennaio 1788

    Nei primi dieci giorni cadde molta pioggia e i corsi d’ acqua sono in piena. Finalmente, il 10 gennaio, il cielo appare rasserenato e ci dice il Gennari, “s’è veduta la faccia del sole, il bel pianeta che distingue le ore”. A Battaglia non viene ben accolto il decreto del Senato, stabilente che ogni paese le feste dei santi titolari (patrono) siano spostate alla domenica affinché i contadini non siano distratti, nei giorni feriali, dai loro lavori. (Puzza di soluzione da governo tecnico proposta innovativa fatta nel 2012, 200 e oltre anni dopo)

    Gennaio 1789

    I servizi postali sono paralizzati a causa del ghiaccio che ha fatto gelare la laguna e persino il Po. Verso metà mese si avrà il disgelo che consentirà la ripresa della navigazione.

    Mercoledì, 4 novembre 1789

    Rotte negli argini del canale di Battaglia, allagamenti di campagne e perdite di frumento seminato.

    Lunedì, 30 agosto 1790

    Il tempo, molto afoso, teneva fino a sera, quando da minacciosi cumuli scuri scendeva una violenta grandinata che faceva strage di foglie e arrecava ingenti danni alle viti.

    Febbraio 1791

    Un febbraio particolarmente freddo e ghiacciato tornava comodo ai ricchi nobili, che potevano riempire in abbondanza le proprie ampie giassere (ghiacciaie o diacciaie) sotterranee destinate a conservare il ghiaccio fino all’ estate. Peggio andava ai contadini, che per lo più vivevano in abitazioni malandate e insalubri, esposti, oltre che al freddo, alle conseguenze di una scarsa alimentazione prevalentemente basata sul mais.

    Maggio 1791

    Lo chiamarono l’ anno della gragnuola (grandine). Accompagnata da brutti temporali, arrecava a Battaglia e nel monselicense gravi danni, con effetti negativi per la bachicoltura.

    Martedì, 14 febbraio 1792

    Nel giorno di S. Valentino di quest’ anno bisestile, s’ alzava da Piazza dei Signori (Padova) un grosso pallone aerostatico che, soggiacendo ai capricci delle correnti ventose, si dirigeva lentamente verso sud in direzione Battaglia. Diverse persone lo avvistarono e lo seguirono, col naso all’ insù, finché devio verso levante sparendo all’ improvviso. Si seppe poi che era caduto in terra a Bovolenta.

    Luglio 1792

    A seguito del grande caldo e della perdurante siccità, giunge a Battaglia la disposizione vescovile, diramata a tutte le parrocchie del territorio, di recitare nel corso della messa l’ implorazione ad petendam pluviam.

    Aprile 1793
    Tempo burrascoso e freddo. Nei campi stagna l’ acqua. I fiumi sono in piena. Perfino qualche spruzzata di nevischio fuori stagione. Brine e fossati ghiacciati, tant’ è che le rane, prima assordanti, si sono ammutolite. Tante notti sono talmente buie che diventa facile sbagliare direzione e precipitare in canale.

    Agosto 1793
    Quest’ anno le sensale (zanzare) sono tante e fastidiose e sono ricomparse anche le eruche (rughe), causa di dolenti vescicole.

    Settembre 1793

    Gravi temporali e grandine rovinosa provocano danni al cinquantino, al miglio, al sorgo rosso e al panico.

    Giugno 1795

    Forte grandinata su Battaglia, San Pietro Montagnon (Montegrotto frazione di Battaglia all’ epoca) e Abano. Altre intemperanze della stagione portano gran turbine con sradicamento di alberi sui colli e abbattimento di casoni.

    Luglio 1795
    Grandissima pioggia e altrettanta grandine in terra di Battaglia e nel territorio, con garvi danni alle colture, ai raccolti, a case e piante.

    Venerdì, 23 settembre 1796
    Su Battaglia e dintorni cade una grossa grandinata con danni alle viti e ai raccolti.

  2. #2
    Cumulonimbus L'avatar di old_Piovoso92
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    Che beffa il 19 luglio 1767: tre giorni prima si pregava per la pioggia, quel giorno è arrivata, ma con grandine e vento devastanti.
    Hp, vade retro!!!!!!!

  3. #3
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    Tutto splendido! Ci risentiamo sull'argomento!!!
    In particolare appena avrò un po' di tempo vorrei postare i risultati di una ricerca che spulcia testimonianze simili a quelle da te postate ma riguardanti la località di DESE (VE), e che ho affrontato recentemente in un incontro tenuto dove lavoro; sarà interessante mettere a confronto le testimonianze, le date, e trovare eventuali episodi "comuni".

    Franco

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da franco forte Visualizza Messaggio
    Tutto splendido! Ci risentiamo sull'argomento!!!
    In particolare appena avrò un po' di tempo vorrei postare i risultati di una ricerca che spulcia testimonianze simili a quelle da te postate ma riguardanti la località di DESE (VE), e che ho affrontato recentemente in un incontro tenuto dove lavoro; sarà interessante mettere a confronto le testimonianze, le date, e trovare eventuali episodi "comuni".

    Franco
    Sarà fatto Franco.


  5. #5
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    Confronto Battaglia (PD) - Dese (VE) 17° e 18° secolo. 1^ Parte

    Eccomi qua a proporre, come promesso, il confronto diretto fra gli espisodi riportati da Anticiclone per Battaglia (PD) e quelli riportati in un altro 3D da me per Dese (VE), sviluppati anche in un piccolo convegno sul mio posto di lavoro. Per motivi di lunghezza sdoppio il lavoro in due parti, la 1^ su questo post, la 2^ su uno subito successivo.

    Ecco le testimonianze relative a BATTAGLIA TERME:

    Lunedì, 29 luglio 1686
    Un grave incidente funestava Battaglia e sprofondava nel dolore diverse famiglie. Nel corso di un fortunale, il vento impetuoso provocava il crollo di un muro adiacente alla casa della famiglia Tasso, causando sette vittime...
    1750-1751-1752
    Furono anni particolarmente freddi e nevosi

    Ottobre 1766
    Dopo gli Ognissanti, caderono piogge dirotte e un ostinato scirocco sciolse le prime nevi, cosicché si gonfiarono talmente i maggiori corsi d’ acqua da straripare e inondare buona
    parte del territorio.

    Mercoledì, 21 gennaio 1767
    Viene avvertita una leggera scossa di terremoto in un contesto di freddo intenso e tanta neve con pericoloso ghiaccio sulle strade.

    Mercoledì, 16 luglio 1767
    Si prega in chiesa per impetrare l’ agognata pioggia in questa calda e secca stagione.

    Sabato, 19 luglio 1767

    Pioveva a dirotto con turbinio e grandine portatrici di danni alle povere case, con caduta di alberi e pesanti conseguenze alle viti e altre piante.

    Martedì, 25 ottobre 1768
    Il mese di ottobre s’era presentato con un anticipo di freddo, obbligando la gente a vestire panni invernali e ad accendere i focolari.

    Giovedì, 18 gennaio 1770

    Nella fredda notte tra il 18 e il 19 trovandomi a dover uscire di casa rivolto lo sguardo in direzione di tramontana, accorto a non perdere l’ equilibrio per il fondo ghiacciato, rimasi affascinato dallo spettacolo di una splendida aurora boreale.

    Maggio 1772

    Vento insistente di scirocco e continue piogge causano allagamenti nelle campagne del padovano. A causa delle avverse condizioni, il frumento va in rovina e diventa impossibile seminare il sorgo.

    Sabato, 21 novembre 1772

    Ancora ricorso alle orazioni pubbliche e alle processioni per invocare l’ intervento divino, affinché cessino le insistenti piogge e calino nei fiumi minacciose piene.

    Anno 1774

    Sarà caratterizzato da un inverno particolarmente rigido e da un’ estate con temperature molto elevate; verranno compromesse le coltivazioni di mais.

    Mercoledì, 3 dicembre 1777

    All’ una della notte (17,20) il cielo oscuro a tramontana viene illuminato dalla magia di un’ aurora boreale.

    Domenica, 19 settembre 1779
    Ancora una bella aurora boreale. Un fenomeno celeste, non ancora ben conosciuto ed ammantato di misterioso fascino, più volte apparso in questo secolo.

    Ecco le testimonianze relative a DESE:

    anno 1600 “All’improvviso tutto il nostro territorio si ricopre di neve e gelo che distrugge tutti i raccolti”


    anno 1607 “Nella cronaca veneta si registra una annata fredda con temperature polari. La laguna, le barene e il fiume Dese sono completamente ghiacciati e ci si può camminare sopra arrivando così a piedi attraverso il fiume in laguna”


    1 gennaio 1684 “In tutto il territorio nevica per dieci giorni in continuazione. Per la temperatura glaciale gela la laguna, muoiono piante e viti, ed anche molti uomini e pescatori per il freddo insistente”


    anno 1692 (semiOT) “Scoppia nella Pieve di Dese la malaria a causa degli acquitrini stagnanti dovuti alle piene del fiume Dese. Provoca parecchie vittime fra gli abitanti; nello stesso 1692 muoiono due parroci della nostra chiesa”


    25 febbraio 1695 (OT) “Si avverte una scossa tellurica”


    anno 1709 “Il fiume Dese e la laguna ghiacciano per 18 giorni: si possono trasportare a Venezia carri con merci dalla terraferma”


    Maggio 1721 “Grandina per due volte, radendo al suolo tutte le coltivazioni del territorio di Dese”


    anno 1729 “Nel nostro territorio soffia un gran vento freddo e l’acqua in certe zone del fiume inizia a ghiacciare”


    8 giugno 1735 “Cala una fitta nebbia che dura per parecchi giorni. Tutti i raccolti di frumento marciscono, ne resta la scorza ammuffita, e questo procura danni notevolissimi”


    18 e 19 giugno 1737 “Il fiume Dese straripa, tutti i campi arativi del nostro territorio sono sommersi con danni notevolissimi”


    anno 1747 “Il freddo è intenso: le acque del Dese e della laguna ghiacciano per quattro giorni”


    anno 1749 “ Nel nostro territorio fa un caldo torrido, tutti i raccolti bruciano al sole per la mancanza d’acqua”


    anno 1755 “Dal primo gennaio per sette giorni c’è un freddo intenso, ghiacciano il fiume Dese e la laguna”



    Franco

    P.S.: A seguire la comparazione dei decenni successivi...



  6. #6
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    Confronto Battaglia (PD) - Dese (VE) 17° e 18° secolo. 2^ Parte

    Ecco la 2^ parte.

    Battaglia Terme (PD):
    Martedì, 29 febbraio 1780
    Ancora un’ aurora boreale, molto più luminosa delle precedenti.

    Martedì , 7 novembre 1780
    Il cielo si ricopre di oscure nubi, la temperatura subisce una sensibile diminuzione. Il giorno seguente le sommità dei colli appaiono imbiancate dalla neve.

    Sabato, 30 giugno 1781
    Imperversa il maltempo con piogge e vento provocando straripamenti dappertutto, compreso il Frassine sopra Este, i cui effetti si fanno sentire fino a Battaglia

    Agosto 1782
    Un’ eccezionale calura e siccità provocava insalubrità e penuria di foraggi. Molte persone si ammalavano con febbre e catarro. Preghiere e processioni si svolgevano per invocare la pioggia. Nelle campagne, dove scarseggiava il cibo, serpeggiava un certo fermento, mentre aumentavano i casi di ruberie. Calava anche l’ acqua nei fiumi, con conseguente difficoltà di macinazione per i mulini. Ai primi di settembre arrivarono finalmente le piogge.

    Giovedì, 13 marzo 1783
    Nell ‘imperversare di pioggia e vento impetuoso, giungono a Battaglia notizie di acqua alta a Venezia e laguna, con affondamento di “trabaccoli” (grosse imbarcazioni ad uso mercantile a fondo piatto)e “burci”. Il mare aveva superato le nuove murate di Pellestrina travolgendo alcune case.

    Luglio 1783
    Insolite e dense nebbie al mattino e alla sera, creavano disagi e timori, specie tra il basso popolo, ma a metà mese la pioggia fugherà il fenomeno.

    Giovedì, 15 gennaio 1784
    Si mitigò l’ intenso freddo che avevano fatto ghiacciare la laguna.

    Aprile 1786
    A memoria d’ uomo non si registrava un freddo così intenso, con relativi danni alle piante e alle colture.

    Giovedì, 17 maggio 1787
    Su Battaglia e dintorni cadeva una rovinosa grandine, che andava poi a scarcarsi in direzione di Monselice.

    Giovedì, 2 agosto 1787
    Preghiere un po’ dappertutto per invocare pluviam congruentem. Dopo due giorni l’ implorata pioggia arriverà ma non in quantità soddisfacente.

    Gennaio 1788
    Nei primi dieci giorni cadde molta pioggia e i corsi d’ acqua sono in piena. Finalmente, il 10 gennaio, il cielo appare rasserenato e ci dice il Gennari, “s’è veduta la faccia del sole, il bel pianeta che distingue le ore”. A Battaglia non viene ben accolto il decreto del Senato, stabilente che ogni paese le feste dei santi titolari (patrono) siano spostate alla domenica affinché i contadini non siano distratti, nei giorni feriali, dai loro lavori. (Puzza di soluzione da governo tecnico proposta innovativa fatta nel 2012, 200 e oltre anni dopo)

    Gennaio 1789
    I servizi postali sono paralizzati a causa del ghiaccio che ha fatto gelare la laguna e persino il Po. Verso metà mese si avrà il disgelo che consentirà la ripresa della navigazione.

    Mercoledì, 4 novembre 1789
    Rotte negli argini del canale di Battaglia, allagamenti di campagne e perdite di frumento seminato.

    DESE (VE):
    Settembre 1782 “Si registrano delle alte temperature sciroccose: l’aria è irrespirabile, tanto che i morti devono essere seppelliti in fretta, per impedire il diffondersi delle malattie. In seguito, il 2 di Ottobre, si verifica un grande temporale che causa inondazioni”

    11 ottobre 1783 “Per le forti piogge autunnali si presenta un’invernata di piena carestia. I contadini si nutrono con crusca macinata, erba e radici”


    30 dicembre 1788 “Gela il fiume Dese , le paludi e la laguna. Varie persone della nostra località vanno a Venezia a piedi. I contadini ne approfittano per vendere le loro mercanzie agricole: sacchi di farina, barili divino, quarti di bue... Tutto questo trasportato su carri trainati da buoi e cavalli sopra il ghiaccio. A Dese si registrano numerosi decessi di vecchi e bambini”

    E adesso... scateniamoci con le osservazioni e andiamo a caccia di episodi comuni alle due località!

    Franco


  7. #7
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    Confronti

    Bè, da una prima occhiata che ho dato, relativamente alle corrispondenze tra le testimonianze nelle 2 cittadine mi sembra che ce ne siano solo 2 che balzano all'occhio:

    1) estate 1782. In particolare si testimonia gran caldo ad agosto a Battaglia con pioggia finalmente ai primi di settembre. Settembre viene poi descritto caldo e umido, sciroccoso e insalubre per Dese.
    Non è azzardato pensare a una fase di hp africano per gran parte di agosto con tempesta occidentale piovosa ma non fresca a inizio settembre e poi reiterazione di correnti sudoccidentali molto umide a causa di un blocco anticiclonico sull'Europa orientale, dunque con temperature e umidità molto alte. Mi ricorda da assai vicino il periodo agosto - settembre 2011!
    2) inverno 1788/89. Sappiamo tutti che è forse stato l'inverno più freddo del millennio, culmine della PEG, per molti storici concausa della Rivoluzione Francese! Probabilmente ci fu un'ondata di gelo siberiano eccezionale (si parla di -17 °C in laguna di Venezia, alla Giudecca!) tra la seconda metà di dicembre e la prima parte di gennaio (poi seguita da una eccezionale nevicata da "addolcimento").
    Ebbene, dalle testimonianze sopra si evince il gran freddo di dicembre a Dese con il fiume gelato, e il ghiaccio che paralizza tutto, perfino la posta, a Battaglia fino a metà gennaio quando arriva il dsgelo. Bellissimo il parallelismo!!!

    Mi piace poi far notare, anche se sono date assolutamente differenti, due stranissimi fenomeni simili tra loro: nebbie estive insistenti anche durante il giorno (!!!) a Dese nel giugno 1735, e insistenti di mattina e di sera (già più "normale", ma pur sempre insolito) a Battaglia nel luglio 1783. In quest'ultimo caso, quello di Battaglia, arriva poi la pioggia a metter fine al fenomeno.

    Franco

  8. #8
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    Come ti dicevo sopra Franco, il libro con la cronaca paesana in mio possesso, ha sicuramente dato maggior peso alle vicende dei "singoli", stiamo parlando di 500 pagine, e quindi non sempre si sofferma su episodi meteo anche se importanti.
    Vediamo un' esempio:
    Tu parli del gennaio 1684 come anno molto freddo.
    Io mi ritrovo sempre nel 1684 con la seguente notizia:

    Domenica, 4 giugno 1684

    Domenico Cucco, di anni 12, restava folgorato da una saetta mentre aiutava il padre Alvise, campanaro, a suonare le campane. Enorme sensazione tra gli abitanti di Battaglia che accorsero in gran numero alla cerimonia funebre del giorno seguente. La salma venne inumata nell' Arca dei confratelli della Sant.ma Trinità.

    Ma non finisce qua, sto aspettando (domani al max lunedì) un libro "XY" trovato alla biblioteca universitaria che dovrebbe avere "dei numeri" con riferimento specifico al clima del 3V antecedenti al 1920.



    PS Non mi passa per procurata causa, ma sfrutto il tempo per erudirmi.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da anticiclone Visualizza Messaggio


    Come ti dicevo sopra Franco, il libro con la cronaca paesana in mio possesso, ha sicuramente dato maggior peso alle vicende dei "singoli", stiamo parlando di 500 pagine, e quindi non sempre si sofferma su episodi meteo anche se importanti.
    Vediamo un' esempio:
    Tu parli del gennaio 1684 come anno molto freddo.
    Io mi ritrovo sempre nel 1684 con la seguente notizia:

    Domenica, 4 giugno 1684

    Domenico Cucco, di anni 12, restava folgorato da una saetta mentre aiutava il padre Alvise, campanaro, a suonare le campane. Enorme sensazione tra gli abitanti di Battaglia che accorsero in gran numero alla cerimonia funebre del giorno seguente. La salma venne inumata nell' Arca dei confratelli della Sant.ma Trinità.

    Ma non finisce qua, sto aspettando (domani al max lunedì) un libro "XY" trovato alla biblioteca universitaria che dovrebbe avere "dei numeri" con riferimento specifico al clima del 3V antecedenti al 1920.



    PS Non mi passa per procurata causa, ma sfrutto il tempo per erudirmi.
    BENE! Attendfiamo con fiducia ed entusiasmo!
    Questo significa tener viva una Stanza di un Forum!!!
    Franco

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