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  1. #1
    Altostratus L'avatar di old_Thewolf1991.1991
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    Microclima euganeo, il Clima dei Colli Euganei in caso di nevicate, o nebbie da inversione

    Clima dei colli euganei:
    In questo articolo cercheremo di spiegare attraverso degli esempi le differenze termiche tra pianura e colli, studieremo l'inversione e il gradiente termico.
    Precisando subito che il gradiente è il valore che esprime quanto può scendere o salire la temperatura ogni 100 metri di altitudine, divideremo la nostra analisi in due parti: differenza termica positiva e inversione termica.

    Differenza termica positiva
    Nella zona dei Colli Euganei tra pedecollina e cima, la differenza termica può essere quasi nulla oppure superare i 14°C, perciò il gradiente termico può avere un valore 0 fino ad essere superadiabatico (maggiore di 1°C). Queste differenze sono date dalle diverse condizioni meteorologiche:
    1. in giornate con eventi nevosi da raddolcimento, soprattutto quando soffia lo scirocco la differenza termica tra le varie altitudini è nulla e con essa anche il gradiente;
    2. con giornate di bora e soprattutto bora scura, la differenza aumenta in maniera netta. Citiamo il confronto Galzignano-Monte Grande (450m di dislivello) nella nevicata del 26/01/2006: a parità di condizioni meteorologiche mentre la stazione di Galzignano segnava 2.2°C la stazione sul monte Grande segnava -2.3°, cioè una differenza di 4.5°C e gradiente termico di 1°C ogni 100 metri.
    Soprattutto d'estate nelle ore più calde tra la pianura e le cime più elevate (sopra i 400 metri slm) la differenza è maggiore di 5°C. Il 24 luglio 2006 la stazione di Bresega (12 metri) ha segnato una massima di 35.8°C, Rovolon (98 metri) ha segnato una massima di 34.3°C, mentre sul Monte Grande la massima è stata di 29.8°C: il gradiente termico è stato leggermente superiore a 1.5°.
    Inversione termica
    Non sempre a 600 metri di quota può fare più freddo che al piano poiché con certe condizioni meteorologiche capita il contrario, allora si parla di inversione termica:
    1. con giornate di nebbia l'inversione termica è maggiormente accentuata con una differenza tra pianura e Monte Venda che può arrivare a 14°C. Un emblematico caso d'inversione nei colli è quello avuto il 19 gennaio 2006 quando a Rovolon (98 metri) gli estremi sono stati -6.8/-0.6°C mentre nella cima del Monte Grande (454 metri) -0.5/+10.5°C, cioè 11°C in più in 350m di dislivello e un gradiente termico di 3.1°C ogni 100 metri;
    2. 24/48h dopo l'arrivo di avvezioni artico-siberiane l'aria fredda di deposita nei bassi strati creando il cosiddetto "cuscino freddo", in quel caso il gelo avvolge la pianura mentre soprattutto nei versanti esposti al sole le temperature sia minime che massime sono più alte.

    Collocazione geografica
    La zona che andiamo a prendere in esame è situata al centro della pianura veneta, interamente nella provincia di Padova, è un gruppo formato da una cinquantina di colline che raggiungono la massima altezza col Monte Venda a 601 metri; nella nostra discussione faremo confronti con la pianura circostante.
    Caratteristiche del clima
    I versanti esposti al sole e con incrinatura superiore ai 45° hanno una maggiore insolazione e quindi un maggiore riscaldamento, questo permette a loro di godere di un certo tepore invernale e di avere una vegetazione di tipo mediterraneo, tra le piante presenti ricordiamo il leccio, la ginestra e l'ulivo.
    Le valli strette e i versanti esposti a nord hanno una minore quantità di energia solare ricevuta e quindi vi è la persistenza di temperature più basse che permettono una maggiore persistenza di ghiaccio e neve al suolo.
    In questa zona l'escursione termica annua è minore rispetto alla pianura circostante poiché d'inverno ad una certa altitudine la temperatura è meno rigida mentre d'estate il clima risulta essere più fresco e meno umido;
    In generale si può dire che la temperatura media annua è di 13°C e la piovosità è compresa tra 700 e 900 mm.
    Confronti termici
    Confronti termici fatti su vecchi studi agli inizi del '900.
    L'escursione media annua al Venda è di 17.9°C mentre a Padova è di 20.7°C, l'escursione diurna nel Venda va da un minimo di 3.7°C in dicembre a un massimo di 7.7°C in agosto mentre a Padova va da un minimo di 7.9°C in dicembre a un massimo di 12.6°C in luglio.
    Le temperature minime possono scendere sotto zero sia sui colli che nella pianura dove i giorni di gelo sono superiori, 58 a Padova contro i 37,7 del Venda.
    Le medie diurne sotto le zero sono però più diffuse in quota dove possono esserci per 13,8 giorni all'anno mentre in pianura 10,3, possono addirittura scendere sotto i -5° con frequenza annua media pari a 1,1 al Venda e 0,3 a Padova.
    La massima diurna sopra i 25°C a Padova viene raggiunta per 104,4 giorni all'anno mentre al Venda solo per 30,9, sopra i 30° la prima segna 27,7 volte mentre la seconda 2,1.
    Raffreddamento
    Il raffreddamento alle diverse quote non è uguale e non avviene quasi mai nello stesso momento; quando d'inverno entra nella zona un'ondata di gelo artico-siberiano si hanno effetti immediati alle quote alte dei colli mentre in pianura il calo termico si avverte dopo 24/48 ore e specificatamente quando smette di soffiare la bora in quota, cioè quando la calma atmosferica permette all'aria fredda di ristagnare al piano.
    Nevosità
    Nella zona dei Colli Euganei segue due direttrici:
    - L'asse SE/NW
    - L'altitudine
    Nel primo caso il quantitativo di neve caduta è minimo a SE e massimo a NW, nella pedecollinare di Monselice la nevosità media fatica a superare i 20 cm mentre nella pedecollinare di Rovolon supera i 30 cm.
    Nel secondo caso il quantitativo di neve è maggiore più si sale di quota, se nella pedecollinare riesce in certi casi a superare i 30cm sulle cime più alte supera i 50 cm.
    Tra i dati più significativi degli ultimi anni cito la media triennale a Rovolon che è stata di 55 cm, da segnalare pure i 200 cm di neve caduti sul Venda in un periodo tra il 19 febbraio e il 7 marzo 2004.
    Nebbia
    Per questo fenomeno i colli sono dei veri e propri spartiacque, a est e nord di essi la nebbia ha una frequenza molto minore rispetto alla pianura situata a ovest e sud.
    I Colli Euganei vengono investiti dalla nebbia ad altitudine variabile in funzione dello strato nebbioso, sopra i 400 m di quota il fenomeno è sempre più raro.
    In casi molto particolari sono colpite solo le valli strette a ovest del gruppo collinare.
    La nebbia che si forma dopo il passaggio di ondate di gelo, con l'aiuto del ristagno di aria fredda, ghiaccia formando la galaverna: uno strato di ghiaccio che colora tutto il paesaggio di bianco.
    Nel dicembre del 1998 sotto un regime di alta pressione la nebbia è stata presente nella zona e nelle pianure a SW fino a metà gennaio intervallata da poche giornate di sole, a Bresega (SW dei colli) la frequenza è stata di 42 giorni in due mesi mentre a Maserà (a est dei colli) di soli 12 giorni.

  2. #2
    Altostratus L'avatar di old_Thewolf1991.1991
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    La nevosità maggiore del versante N e W dei colli euganei è spiegabile con due teorie ove una non esclude l'altra:

    1 Il riparo orografico in particolare il ruolo del monte Venda e del monte della ******* che probabilmente permettono una maggior resistenza della lama fredda presente tra il suolo e i 500 m

    2 La turbolenza che i colli causano alle correnti da NE che impattando una volta raggiunto il rilievo, avviene un probabile avvitamento delle stesse e la formazione di un mini-minimo depressionario che potremmo chiamare: Vo-Bastia-Teolo LOW con:
    a) aumento delle precipitazioni
    b) conseguente diminuzione della temperatura

    Si potrebbe fare una terza ipotesi ovvero considerare l'eventuale ruolo della cosidetta strettoia berico-euganea con una specie di effetto imbuto delle correnti d'aria sempre da NE, ma personalmente credo sia piuttosto marginale il suo effetto.

  3. #3
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    Complimenti per questa analisi davvero molto dettagliata ed interessante!
    Stazione meteo Davis VP2 ventilata 24h
    dati disponibili on line su Abanometeo e Wunderground


  4. #4
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    Ragazzi vi ricordo sempre di citare la fonte quando inserite un testo

    Ringraziamo quindi i ragazzi di Meteo4 per il testo

    http://www.meteo4.com/mt/index.php?o...=276&Itemid=34
    ...dal caldo sahariano, passando per la mitica brezza, arrivando al freddo dolinatore...

    Progetti in corso - Allerta Meteo (piovosità e livelli idrometrici) su 100 stazioni del Triveneto via SMS e soluzioni low cost e low power per utilizzare stazioni meteo senza l'utilizzo del PC

  5. #5
    Altostratus L'avatar di old_Thewolf1991.1991
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    Si, scusatemi ragazzi per non aver citato la fonte!
    Di solito cito sempre chi è, e anche per aver sbagliato la sezione su cui postare il clima dei colli.

  6. #6
    Altostratus L'avatar di old_Thewolf1991.1991
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    Comunque per chi conosce un pò il clima euganeo tante volte facendo nivotour ho notato quanto basta, per capire che anche da Montegrotto, a Torreglia c'è qualche decimo di grado di differenza.
    Poi non parliamone per Torreglia (dove c'è il cimitero) - 100 metri all'in circa, ed è proprio lo sparti acque tra neve del cavolo, e neve buona (non sempre).

    Con la nebbia, quasi la stessa identica cosa.
    Poi ovviamente dipende dai casi.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Thewolf1991.1991 Visualizza Messaggio
    Comunque per chi conosce un pò il clima euganeo tante volte facendo nivotour ho notato quanto basta, per capire che anche da Montegrotto, a Torreglia c'è qualche decimo di grado di differenza.
    Poi non parliamone per Torreglia (dove c'è il cimitero) - 100 metri all'in circa, ed è proprio lo sparti acque tra neve del cavolo, e neve buona (non sempre).

    Con la nebbia, quasi la stessa identica cosa.
    Poi ovviamente dipende dai casi.
    Straquoto! Visto e rivisto molte volte nel corso dei vari nivotour!
    A volte quando in pianura è mista basta arrivare ad inizio salita o al primo tornante e gira subito in neve!

    Aggiungo che secondo me è un pò un peccato che non ci siano molte stazioni sulle cime dei colli per monitorare la temperatura eccetto Monte Grande...
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  8. #8
    Altostratus L'avatar di old_Thewolf1991.1991
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    Si, infatti!

    Secondo me ci vorrebbe qualche altra stazione, sopratutto in cima la Venda - 601 metri, sarebbe buona come quota, e aggiungerei un'altra a quota media tra Teolo - 158 m.s.l.m. e il Monte Grande 474 m.s.l.m., tipo Monte Fasolo che è 298 metri!

    Una anche sul Cero, dato che sicuramente a meridione come temperature sono diverse.

  9. #9
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    Non dimentichiamo la prima origine degli studi.

    Giuseppe Crestani

    Il clima dei Colli Euganei e di Padova

    Datato 1928

    Anche se la prima fonte non cita la fonte.....


  10. #10
    Nimbostratus L'avatar di old_frankie986
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    Io sarei curioso di conoscere il microclima invece dei paesi sotto i colli rivolti a sud, tipo Monselice quando ci passo la notte noto sempre una lieve brezza e un aumento della temperatura rispetto alle zone circostanti, per non parlare di alcuni pendii pieni di ulivi che indicano forse la presenza di un microclima leggermente più dolce dei dintorni. Che dite? Peccato non ci sia una stazione meteo da quelle parti...

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