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  1. #11
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    Re: [PREVISIONI] Previsioni teleconnettive Triveneto

    Citazione Originariamente Scritto da Burano
    Vorrei fare alcune domande su alcune cose "empiriche" e non, che mi incuriosiscono; non mi rivolgo a nessuno in particolare..
    ?
    Dove stanno 'ste domande???

  2. #12
    Cumulus Congestus L'avatar di old_Burano
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    Re: [PREVISIONI] Previsioni teleconnettive Triveneto

    Citazione Originariamente Scritto da franco forte
    Citazione Originariamente Scritto da Burano
    Vorrei fare alcune domande su alcune cose "empiriche" e non, che mi incuriosiscono; non mi rivolgo a nessuno in particolare..
    ?
    Dove stanno 'ste domande???
    Ecco la prima: è vero che le estati he seguono una fase di Nina non sono il massimo in quanto a stabilità?
    Se si, x quale motivo?
    In questo forum si impara che:

    Può non piovere per mesi ma non è secco perché prima e dopo ha piovuto, la parola "secco" è una bestemmia.
    Un evento è tale solo se accade a casa propria.
    I meteorologi sbagliano anche quando azzeccano.
    I modelli sono carta straccia se non mostrano cìò che si vuole.
    I dati sono validi solo se confermano le proprie idee.
    La normalità coincide con le proprie ossessioni.
    Chi apprezza la pioggia è un malato mentale.

  3. #13
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    Re: [PREVISIONI] Previsioni teleconnettive Triveneto

    Citazione Originariamente Scritto da Burano
    Citazione Originariamente Scritto da franco forte
    Citazione Originariamente Scritto da Burano
    Vorrei fare alcune domande su alcune cose "empiriche" e non, che mi incuriosiscono; non mi rivolgo a nessuno in particolare..
    ?
    Dove stanno 'ste domande???
    Ecco la prima: è vero che le estati he seguono una fase di Nina non sono il massimo in quanto a stabilità?
    Se si, x quale motivo?
    La Nina è un fenomeno caratterizzato dall’abnorme raffreddamento delle acque oceaniche pacifiche al largo delle coste settentrionali dell’America latina. Esso si ritiene sia in grado, attraverso una sorta di effetto domino, di influenzare le dinamiche atmosferiche anche a grande distanza, favorendo in alcune zone siccità in altre precipitazioni, e così via. Esattamente come il suo “gemello contrario”, il Nino, che rappresenta invece l’abnorme riscaldamento delle medesime porzioni oceaniche.
    E’ stato osservato che in concomitanza a fasi di Nina assistiamo a una maggiore invadenza delle alte pressioni subtropicali verso il Mediterraneo e l’Europa, specie sui settori occidentali. Ciò porta a lunghi periodi di siccità e anche a delle rasoiate artiche verso l’Europa orientale, in quanto la presenza sulla porzione occidentale del continente di blocchi altopressori, o anche solo di spalle anticicloniche ben strutturate, conduce a una circolazione mediamente settentrionale su vaste regioni europee. Ma la curvatura pedisssequamente anticiclonica e il cuore caldo della figura barica posto spesso a poche centinaia di chilometri dal nostro paese rende i periodi influenzati da Nina non solo secchi ma anche piuttosto miti, nonostante le correnti provengano in genere da Nord. E’ un po’ quel che è accaduto per gran parte di novembre e praticamente per tutto dicembre e la prima metà di gennaio dell’ultima stagione invernale 2011 – 2012.
    Se poi gli effetti della Nina si esplicano nel periodo estivo, ecco che allora dovremmo assistere a stagioni stabili e molto calde, di tanto in tanto interrotte da brevi incursioni meridiane.
    Ebbene, quando una fase di Nina si esaurisce, come accaduto nella primavera appena conclusasi, si entra in una fase ENSO neutra (che può durare anche molti mesi, in attesa del manifestarsi di un Nino o di una nuova Nina) e l’azione di “pompaggio” delle alte pressioni subtropicali subisce una battuta d’arresto o comunque s’indebolisce, ragion per cui esse risultano più vulnerabili alle incursioni perturbative di origine oceanica. In sostanza quell’onda troposferica atlantica (Wave) che durante le fasi di Nina è portata ad affondare molto bene verso il comparto delle Canarie attivando potenti risposte anticicloniche sull’Europa occidentale e sul comparto mediterraneo, viene a perdere parte della sua irruenza e libera viceversa il campo a una circolazione più spiccatamente zonale, mediamente occidentale, a tratti umida e instabile (un po’ come sta accadendo in queste settimane).
    Poi, se devo dire il mio parere (che conta come il due di picche), sono molto scettico sui presunti “perfetti automatismi” sopra descritti, trovo che la circolazione atmosferica presenti così tante variabili che non ha molto senso dire cose tipo “se accade A il tempo sarà B”! D’altronde la mera osservazione dell’evoluzione meteo quotidiana a volte sembra confermare certe intuizioni, altre volte smentirle... L’unica via è considerare nel loro complesso le tendenze teleconnettive e cercare di estrapolare le previsioni da esse, dal loro insieme.
    Franco

  4. #14
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    Re: [PREVISIONI] Previsioni teleconnettive Triveneto

    Forse avevo un po' sopravvalutato la forza della alte pressioni, invece le onde atlantiche stanno influnezando un po' di più il nostro tempo. Comunque sembra che l'avevo azzeccata sulla sostanziale zonalità della circolazione.
    Bè, i conti si fanno comunque alla fine!
    Franco

  5. #15
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    PROIEZIONI TELECONNETTIVE SECONDA PARTE GIUGNO 2012

    Con piacere, come sempre, pubblico le mie proiezioni teleconnettive elaborate al Centro Pertini di Caorle, precisando che per prossime saranno disponibili a inizio luglio e non a fine giugno per miei impegni personali.
    Ecco le proiezioni:
    Onestà intellettuale vuole che io sia franco e questa volta, la prima da quando curo la presente rubrica, non mi consideri troppo soddisfatto delle ultime proiezioni; diciamo subito che non si è trattato di un fallimento completo, tutt’altro, infatti l’andamento iniziale del mese è stato colto in modo quasi perfetto, ma si trattava più di previsioni sul medio che di proiezioni sul lungo; poi ho invece sottovalutato la capacità delle correnti occidentali e nordoccidentali oceaniche di instabilizzare l’atmosfera, sottostimando così le turbolenze, peraltro occasionali ma localmente importanti, che hanno poi scandito il periodo.
    Fatta la parziale ammenda che appariva più che doverosa, diamo un’occhiata al futuro, cioè alla seconda parte del mese; l’accoppiata AO – NAO appare a lungo intenzionata a stabilizzarsi intorno a valori neutri o leggermente positivi, prima di un calo a fine periodo. La sostanziale neutralità di questi indici dovrebbe garantire una componente anche oceanica all’attività anticiclonica ormai incombente e favorita, oltre tutto, da una risalita un po’ oltre le righe dell’ITCZ pompata da un’attività monsonica abbastanza in spolvero. Tutto converge insomma a garantire un dominio altopressorio a matrice africana ma anche a componente oceanica, il che da un lato impedirà che si raggiungano temperature record, dall’altro favorirà però un caldo più afoso (umido) che torrido (secco). Inoltre l’incombente occidentalizzazione della corrente troposferica principale alle medio-alte latitudini europee potrebbe essere la base di lancio per qualche sganciamento temporalesco verso le Aklpi e, localmente, verso le adiacenti pianure e coste.
    Interessante l’attività della MJO che promette scintille in fase 8, mentre in fase 7 la sua magnitudo è già elevata, segno favorevole a evoluzioni temporalesche sulle nostre zone sul lungo periodo.
    L’ENSO prosegue la sua fase di neutralità con porzioni del Pacifico appena più fresche e altre appena più calde della media. Non vedo soverchie influenze per il tempo sull’Europa da questa grandezza teleconnettiva
    La QBO è sempre più negativa specie a 50 hpa, meno a 30; mamma mia, davvero un tassello che si annuncia molto interessante per il prossimo semestre freddo (solo di un tassello si tratta però, un tassello che in sè, qualora non venisse supportato da altre grandezze, vorrebbe dire ben poco e potrebbe non essere sufficiente a salvarci da una stagione fredda insulsa e amorfa; staremo a vedere...).
    TIRANDO LE SOMME:
    Esordio tipicamente estivo per questa seconda metà di giugno, con temperature in sensibile aumento ma probabilmente senza picchi record, afa in accentuazione e possibili interventi temporaleschi brevi, isolati e più attivi verso i monti, soprattutto attorno alla metà della prossima settimana e poi all’inizio di quella successiva.
    Si intravede poi un collasso pressorio e termico, con svolta meteorologica e breve ma significativa passata temporalesca, approssimativamente tra fine mese e inizio luglio.
    Franco

  6. #16
    Cumulonimbus
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    Re: [PREVISIONI] Previsioni teleconnettive Triveneto

    Grande Franco...franco

    Ricordo comunque che i picchi massimi storici, per giugno, sul Veneto sono nell'ordine dei +40°C, datati al 28 giugno 1935 - anche non volendo considerare i +42°C di Castelmassa (RO), ci sono i +40°C di Castelfranco Veneto (TV), e comunque anche nel Polesine ci furono diffusi +39/+40°C (Castelmassa probabilmente sovrastimava, ma di 2°C).




    Sotto la neve pane, sotto la pioggia fame - odio lo scirocco - gelo fan club.

    Io che ho provato il clima mediterraneo dico: che noia!

    http://www.meteo.sk/predpoved-pocasia/e ... lika/nitra

  7. #17
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    Re: [PREVISIONI] Previsioni teleconnettive Triveneto

    Citazione Originariamente Scritto da FilTur
    Grande Franco...franco

    Ricordo comunque che i picchi massimi storici, per giugno, sul Veneto sono nell'ordine dei +40°C, datati al 28 giugno 1935 - anche non volendo considerare i +42°C di Castelmassa (RO), ci sono i +40°C di Castelfranco Veneto (TV), e comunque anche nel Polesine ci furono diffusi +39/+40°C (Castelmassa probabilmente sovrastimava, ma di 2°C).
    Infatti: non arriveremo a quei livelli, anzi, credo che a Venezia Tessera supereremo a stento i 31 - 32 °C.
    Altro record che ti segnalo, moooolto interessante; testimonianza negli archivi parrocchiali di Dese (VE) di oltre +38 °C in un mese di maggio di fine '800!!!
    Franco

  8. #18
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    Re: [PREVISIONI] Previsioni teleconnettive Triveneto

    Ragazzi, 2 post sopra questo ci sono gli aggiornamenti teleconnettivi per la seconda parte di giugno, eh!!!
    Franco

  9. #19
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    Previsioni teleconnettive PRIMA PARTE LUGLIO 2012

    Con piacere, come sempre, pubblico le mie proiezioni teleconnettive elaborate al Centro Pertini di Caorle, precisando che per prossime saranno disponibili a metà luglio.
    Ecco le proiezioni:
    Una toppata clamorosa e tutto il resto ben azzeccato: così possiamo riassumere il risultato delle ultime proiezioni teleconnettive, quelle che hanno riguardato la seconda metà di giugno.
    Iniziamo dalla toppata, così ci togliamo subito il pensiero: si è trattato della fiammata africana iniziata il 29 e proseguita per l’intero fine settimana del passaggio tra giugno e luglio: non l’avevo prevista, non l’avevo intravista negli indici.
    E adesso ripercorriamo invece i successi rappresentati dalla ben prevista ondata di caldo (non eccessiva) che ha concesso una gradita tregua all’inizio dell’ultima settimana del mese a prezzo di alcuni temporali anche importanti: anche tutto ciò era stato ben individuato.
    D’altronde, lo ribadisco, gli indici teleconnettivi più tradizionali (AO, NAO, NAM, etc...) in estate tendono spesso a un “fisiologico” appiattimento, per cui appare meno agevole per il previsore ricevere da loro il giusto aiuto rispetto a quanto accade invece nel semestre freddo.
    E ora cosa succederà per la prima metà di luglio?
    La AO si colloca su una lieve negatività indicando un Vortice Polare non in grado di organizzare in grande stile la propria attività a livello emisferico.
    La NAO si annuncia invece più negativa il che indica in questa fase della stagione l’ulteriore risalita dell’area di influenza altopressoria verso latitudini piuttosto settentrionali, ciò a prezzo di un facile svilupparsi di alcune depressioni più a Sud in oceano con rischio di nuovi intensi richiami nordafricani verso il Mediterraneo; tuttavia con una NAO così bassa non si esclude affatto che questi vortici possano di tanto in tanto sorvolare anche le nostre regioni apportando salutari benefici in termini di refrigerio, sia pur temporaneo; anche se, ormai da anni, in situazioni del genere, la negatività della NAO sembra favorire in maniera sempre più decisa le depressioni britanniche, iberiche o addirittura azzorriane (ecco la negatività della NAO, ciclone “al posto” dell’anticiclone) piuttosto che quelle mediterranee o addirittura balcaniche.
    L’indice teleconnettivo assolutamente utile per le proiezioni estive è l’ITCZ, ma fatalità esso non viene mai fornito come indice previsto e neppure presente, ma solo riferito al recente passato, in genere i 10 giorni precedenti. Per fortuna a colmare questa lacuna ci sono le “cause” dell’andamento ITCZ, cioè gli andamenti monsonici i quali in questo momento “spingono” per un ITCZ elevato ancora per un bel po’, quindi ad alte pressioni invasive sull’area mediterranea e addirittura europea più in generale, meno in aperto Atlantico ove l’ITCZ è più timida, il che depone per frequenti flussi caldi subtropicali verso le nostre zone.
    In fase di forte attenuazione la MJO in fase 7 e 8, dunque questo indice non dovrebbe avere grande importanza nelle prossime settimane per il tempo sul Mediterraneo.
    L’ENSO prosegue la sua fase di neutralità tendente a una leggera positività in alcuni settori, nulla di nulla dunque che possa dare indicazioni precise per il nostro tempo europeo.
    QBO ovviamente sempre negativa specie a 50 hpa, meno a 30, e tale rimarrà ancora per mesi; potrebbe favorire blocchi altopressori a est del nostro paese.
    TIRANDO LE SOMME:
    Prima metà di luglio di stampo prevalentemente anticiclonico, con frequenti richiami caldi e umidi da Sud o Sudovest e brevissimi passaggi temporaleschi o simil-temporaleschi per deboli infiltrazioni instabili da Ovest o Ovest-Nordovest, con possibile esordio di una corrente più zonale (occidentale o nordoccidentale, umida, instabile, un po’ fresca) segnatamente a fine periodo soprattutto grazie alla combinazione fra un lieve aumento dell’attività del Vortice Polare, un riequilibrio degli scarti pressori sul vicino Atlantico e soprattutto un primo, possibile leggero arretramento dell’ITCZ in fase centro-orientale.
    Franco

  10. #20
    Mesociclone Rete Stazioni M3V

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    Re: [PREVISIONI] Previsioni teleconnettive Triveneto

    insomma c'è da bollire ancora un bel po'..

    Grande Franco, grazie per condividere le tue analisi con noi!
    Giorgio Pavan -
    collaboratore di Severe Weather Europe

    METEOSTRETTI - METEOSTRETTIblog
    foto su FLICKR

    "There's no better place to chase like home"
    http://my.meteonetwork.it/station/vnt232/sticker-forum


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