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Visualizza Versione Completa : Nevai Valentintal-Lago Volaia e Passo Pramosio



old_Arrigo Olivieri
17-08-2009, 12:58
Ciao ragazzi, negli ultimi giorni mi son fatto qualche giretto sulla cresta carnica di confine sicuro di trovare qualche "reperto" nivale degno di esser fotografato.

Le prime due foto ritraggono un bel nevaio a poche centinaia di metri sopra malga Pramosio, a quota 1700m, sul versante sud-ovest del M. Scarniz.

Gli altri scatti testimoniano la situazione nella Valentintal, sul versante austriaco del gruppo Coglians-Cjanevate e nella zona del Lago Volaia.
Sarebbe interessante confrontare la situzione di quest'area con quella del Canin...
Sebbene meno "propagandata" la Valentintal ha poco da invidiare al Canin in quanto a persistenza della neve nei mesi estivi: in questi giorni è infatti possibile raggiungere il Valentin Torl a 2138m calpestando sempre la neve già dai 1700m.
Ho inserito qualche foto del 3 agosto 2008 per un confronto.

old_Arrigo Olivieri
17-08-2009, 12:59
Le foto del nevaio di Pramosio sono le ultime 2...dimentico che le foto inserite per prime vengono poi visualizzae per ultime, scusate!

old_Davide Rosa
17-08-2009, 13:04
E ci credo... questa per esempio é la sede dell'ex Valentingletscher.
http://img194.imageshack.us/img194/520/83627994.jpg (http://img194.imageshack.us/i/83627994.jpg/)

A testimonianza del fatto che sino a pochi anni fa eran presenti discreti fenomeni glaciali a N del Coglians

paolog
17-08-2009, 13:16
Avevo sentito anch'io della presente di notevoli accumuli residui nella ValentinTal...
Del resto siamo sul versante Nord di Coglians e Chianevate... Ed effettivamente non ha nulla da invidare al Canin, se non forse un'estensione più limitata del sito....

Per quanto riguarda Pramosio ci sono passato anch'io il 19/7, solo che preso ancora dai ricordi della neve a Prevala dell' 11/7 non ho dato tanto peso...... Ma ora aggiungo anch'io una foto nei pressi di Pramosio, di 5 settimane fa.....
http://img40.imageshack.us/img40/1161/38115263.jpg (http://www.postimage.org/)

old_Arrigo Olivieri
17-08-2009, 13:27
Eh sì, le carte Tabacco di qualche anno fa riportano ancora le chiazze di neve del Valentin Gletscher, che anche negli anni di magra resiste annidato nel fondo di alcune conche e depressioni del terreno. Ricordo infatti di aver visto delle plaghe di ghiaccio nerastro il 22 agosto 2002, dopo uno degli inverni più asciutti di sempre.
E' impressionante poi la differenza negli accumuli nevosi invernali tra Timau e le valli carniche in generale e la zona a nord del Passo m. Croce, segnatamente nel sito del cimitero Austriaco da dove parte la strada per la Valentina. Anche le temperature medie annuali sono rigidissime...
Peccato che non ci siano rilevatori automatici; i risultati sarebbero certamente interessanti!

old_frank
17-08-2009, 17:59
visto che si parla di carnia qui' versante nord del zermula tra 1600 e 1700...ho visto la stazione della protezione civile con nivometro chissa' che quest'inverno funzioni visti gli accumuli del cason di lanza simili se non migliori del pramollo...data 2-3 agosto

http://img31.imageshack.us/img31/8821/57689277.th.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1zWSJ9)

http://img188.imageshack.us/img188/2622/25849928.th.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=gx1l_qJi)

old_Arrigo Olivieri
17-08-2009, 23:16
C'è da sperare che funzioni perchè la Cresta Carnica di confine è monitorata a mio avviso insufficientemente. I rilevatori automatici AINEVA del Rif. Marinelli e di Casera Plotta non funzionavano quest'inverno passato (o per lo meno non era possibile visualizzare i dati sulla pagina web) e il nivometro della Protezione Civile della Plotta a quota 1983m registrava quantità di neve ridicole.
Ho cercato qualcosa made in Austria, magari proprio nella zona del Volaia, ma non ho mai trovato niente. Tutto quel che c'è, tipo Cas. Pramosio e M. Croce, è in esposizione sud e in zone notoriamente esposte al vento di brutto, ma d'altronde non si può far niente.... :sconsolato
La zona del Passo m. Croce e di Chiaula presentano microclimi particolari ma scientificamente non se può sapere molto. La valle del But completamente spalancata a sud (da Udine si riesce a vedere il M. Tenchia, e poco più a nord s'innalzano Creta di Collina e Cjanevate!) e la compresenza delle cime più alte della ragione che si impennano ripide e con grande dislivello dal fondovalle non possono non influire sul clima della zona...
Un carnico di confine come me non può sentirsi rappresentato nei bollettini invernali dai dati del M. Zoncolan!

old_Davide Rosa
18-08-2009, 08:05
Un carnico di confine come me non può sentirsi rappresentato nei bollettini invernali dai dati del M. Zoncolan!

Senza ombra di dubbio.
Oltretutto Coglians e compagnia penso che offrano in più di qualche occasione un discreto effetto favonico (sfavorendo l'area dello Zoncolan) per flussi settentrionali, o sbaglio?
D

old_Arrigo Olivieri
18-08-2009, 12:12
Si, soprattutto durante il passaggio di fronti freddi sull'Europa Centrale tipicamente autunnali; in quelle situazioni le nevicate abbondanti si concentrano sui Tauri, interessando più moderatamente le Dolomiti di Lienz. Il gruppo Coglians-Cjanevate si trova proprio ai margini estremi dei fenomeni, mentre i massicci più a sud rimangono proprio a secco.
La differenza abissale invece si ha con le piogge alluvionali di ottobre e novembre e con i fronti accompagnati da scirocco forte nei mesi invernali e primaverili, con 0 termico alto.
In quelle situazioni la neve può scendere 300-400m più in basso già rispetto al gruppo della Creta di Timau, esposta in pieno alle correnti calde: questo perchè proprio in corrispondenza del paese di Timau la val del But piega improvvisamente verso ovest, protetta a sud dalle cime del sottogruppo del Crostis.
Altra situazione interessante si ha con correnti da sud-ovest: è successo a fine anno 2005 che a casera Pramosio ci fossero 25cm di fresca mentre a M. Croce circa 70.
E a fine gennaio 2007 ho misurato 30cm di neve fresca a Pramosio a 1500m e ben 85cm nella zona di Casetta in Canadà a 1000m, mentre M. Croce il manto superava il metro. Le località distano si e no 3 km in linea d'aria...

old_frank
18-08-2009, 20:32
a mio giudizio ogni zona specie in fatto di neve ha le sue peculiarita',non mi sento di discriminare le zone prealpine dalle zone interne specie in fatto di accumuli...se la parte confinale carnica ha sicuramente una quota neve migliore in fatto di accumuli non puo' competere con le zone prealpine esposte allo stau,puo' quindi accadere che nelle zone interne come il comelico,il sappadino,la tua zona o quella di forni avoltri l'inverno o cmq la stagione propensa alla neve duri maggiormente iniziando prima e finendo dopo ma in fatto di accumuli rientra in un regime piu' secco senza eccessivi accumuli od altezze neve al suolo,mentre in molte zone della fascia prealpina carnica e veneta sebbene in molte occasioni la quota neve salga a 1500m gli accumuli stagionali o la quantita' di neve che cade in un singolo episodio possono essere molto piu' abbondanti che nella fascia interna.ogni episodio ha la sua storia!
cmq molto fredda la tua zona anche se talvolta negli inverni secchi spesso fa' fatica ad essere interessata dai pochi episodi intensi forse per la posizione cosi' interna

old_mik furlan
19-08-2009, 12:06
La Valentinental è una splendida vallata, trasversale, molto protetta dal massiccio Coglians - Cjanevate a sud.
E' sicuramente assai fredda, tanto che la neve permane al suolo per molto tempo (una bella scialpinistica ai primi di maggio con partenza a 1200 la puoi fare quasi ogni anno).

Quanto ad accumuli però ha ragione Frank... neanche da mettere ad esempio con la Val Tagliamento (confine fra Alpi e Prealpi, vallata trasversale, in pratica stau a manetta con lo scirocco e cuscino che spesso regge stoicamente fino a fondovalle).

La Valle del But e d'Incaroio, nella parte medio/bassa, sono l'area meno nevosa della regione Friuli a parità di quota.
Molto probabilmente le cose cambiano dopo Cleulis e ancor di più appena dopo Timau, quando la direttrice orografica cambia da Nord-Sud piegando ad ovest.

Adesso cerco qualche dato...

old_mik furlan
19-08-2009, 12:19
Ecco degli esempi (medie annue)

da 500 a 800 mslm

Val del But:

Avosacco (Arta Terme) 471 mslm: 51 cm
Paluzza 596 mslm: 50 cm
Paularo 690 mslm: 90 cm
Timau (Paluzza) 821 mslm: 120 cm

Val Tagliamento:

Villa Santina 363 mslm: 67 cm
Ampezzo 560 mslm: 104 cm
Forni di Sopra 907 mslm: 205 cm

Val Degano

Chialina (Ovaro) 492 mslm : 85 cm
Pesariis (Prato Carnico) 758 msm: 141 cm
Forni Avoltri 888 mslm: 125 cm

Canal del Ferro - Resia - Raccolana


Resia 380 mslm: 73 cm
Oseacco (Resia) 490 mslm: 91 cm
Saletto Val Raccolana 517 mslm: 108 cm
Pontebba 562 mslm: 85 cm
Dordolla (Moggio Udinese) 607 mslm: 75 cm
Coritis (Resia) 641 mslm: 129 cm

Lasciando perdere il tarvisiano che è un altro clima...

old_mik furlan
19-08-2009, 12:21
Interessante però il dato del Passo M.te Croce Carnico.. allineato ale medie regionali a pari quota :pensieroso

Passo Mauria 1298 mslm: 349 cm

Passo Monte Croce Carnico 1360 mslm: 410 cm

old_Albert0
19-08-2009, 13:38
Val del But:

Avosacco (Arta Terme) 471 mslm: 51 cm
Paluzza 596 mslm: 50 cm


La val del But è la più penetrabile dallo scirocco e infatti ci sono valori anomali , bassi.
Anzi è l'unica a poter venir presa di infilata da un SSE.

old_lukeud
19-08-2009, 15:33
Dal libro del Touring Italiano (pag 24 e seguenti)

Temperatura media annua:

Monte Croce Carnico 1362m 4.6°
Tolmezzo 323m 10.6°
Passo della Mauria 1298m 5.5°
Camporosso 806m 5.3°

http://books.google.it/books?id=81wMmKn ... ma&f=false (http://books.google.it/books?id=81wMmKnKBbcC&pg=PA25&lpg=PA25&dq=camporosso+valcanale+clima&source=bl&ots=rMeWzPtO9G&sig=QvluWEOAFK6gn245eaZ5tsnAUPI&hl=it&ei=GguMSpHWG8GksAapo8HWDg&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=8#v=onepage&q=camporosso%20valcanale%20clima&f=false)

old_lukeud
19-08-2009, 15:42
della serie "una volta faceva più freddo":
il forumista digitos scrive

Ecco le strade in Italia chiuse per neve nel 1948

--------------------------------------------------------------------------------

Consultando una mappa stradale dell'Italia del 1948 dell'ACI, conservata da mio nonno per tutto questo tempo insieme ad altre, notavo che molti tratti di strade a ridosso delle Alpi venivano colorati di verde.

Guardo la legenda e di fianco al trattino verde leggo "Valico ordinariamente chiuso per neve".

Penso sia
indicativo del cambiamento del clima e degli accumuli nevosi dell'ultimo cinquattennio il fatto che alla fine negli anni '40 quasi 70 tra strade e passi venivano chiusi sul lato italiano delle Alpi (e qualc'una pure sull'Appennino) a quote relativamente basse.

Faccio ovviamente la considerazione che probabilmente quasi tutte queste strade non erano asfaltate
e il traffico automobilistico era quasi inesistente rispetto ad ora quindi apparare abbastanza logico secondo me che non venissero nemmeno pulite e lasciate direttamente chiuse.
Però dall'altra parte è abbastanza scioccante constatare come molti valichi a quote di 1200-1500 m rimanessero chiusi per sei mesi all'anno fino a maggio-giugno.

E sel 1948 il Ministero dei Trasporti
prevedeva la chiusura di queste strade, sicuramente la scelta e' ricaduta sulla base dell'esperienza degli anni precedenti durante i quali chissà quanta neve cadeva durante ogni inverno per arrivare a decretare la chiusura "ordinaria"

Elenco valichi chiusi ordinariamente per neve sul territorio italiano con indicato il periodo di chiusura.



Alpi

Passo di Costalunga 1745 m (chiuso novembre - maggio)
Passo di Lavazè 1805 m (settembre-aprile)
Passo di Valles 2033 m (novembre - maggio)
Passo di San Pellegrino 1918 m (novembre - maggio)
Passo di Cereda 1369 m (novembre - maggio)
Passo Duran 1601 m (novembre - maggio)
Passo Cibiana 1530 m (novembre - maggio)
Alleghe - Passo Falzarego 2015 m (novembre - maggio)
Passo Pordoi 2239 m (novembre - maggio)
Passo Gardena (novembre - maggio)
Passo Sella (novembre - maggio)
Statale 48bis lago di Misurina (novembre - maggio)
Passo del Zovo 1476 m (novembre - maggio)
Passo di Monte Croce 1636 m (novembre - maggio)
Strada San Piero di Cadore per Sella di Razzo (novembre - maggio)
Passo di Mauria 1298 m (novembre - maggio)
Strada valle dei Molini 1200-1400 m (novembre - giugno)
Passo di Monte Croce Carnico 1357 m (dicembre - marzo)
Passo del Predil 1156 m (dicembre - aprile)
Passo di Monte Giovo 2094 m (novembre - maggio)
Valle Aurina - Strada Cadipietra fino Asu 1500 m circa (novembre - giugno)
Passo Spluga 2113 m (dicembre - maggio)
Strada Bormio - Santa Caterina 1780 m (settembre - Luglio)
Passo di Gavia 2621 m (settembre - giugno)
Strada del Val Martello 1500 m circa (novembre - maggio)
Colle del Piccolo S. Bernardo (novembre - maggio)
Passo Vivione 1828 m (novembre - aprile)
Passo dello Stelvio 2758 m (ottobre - maggio)
Passo del Foscagno* 2291 m (novembre - giugno)
Passo Croce Domini 1892 m (novembre - maggio)
Passo Campo Carlo Magno 1682 m (ottobre - maggio)
Passo del Gran San Bernardo (ottobre - maggio)
Strada Santuario di Sant'Anna 2000 m (novembre - maggio)
Strada Bagni di Vinadio (novembre - maggio)
Colle della Maddalena 1996 m (novembre - maggio)
Terme di Valdieri (novembre - maggio)
Strada Demonte e San Giacomo (novembre - aprile)


Appennini

Strada Forca d'Acera (novembre - aprile)
Strada da Anversa d'Abruzzi a Villetta Barrea (novembre - marzo)
Strada 108bis Colle Donato e Colosimo? 1300 m circa (dicembre - marzo)
Strada Spezzano della Sila e Camigliatello Silano 1200 m (dicembre - marzo)
Strada Camigliatello Silano e Acri e fino a Longobucco 1200-1300 m (novembre - maggio)


fonte: ACI 1948

old_frate_checco
19-08-2009, 16:51
Penso che le chiusure siano strettamente collegate al rapporto tra traffico e costi/benefici nel tenere aperte queste strade nel periodo invernale. Molte di queste arterie al tempo erano poco più che strade sterrate e probabilmente le difficoltà nelle opere di manutenzione erano maggiori a causa della minore meccanizzazione delle stesse.
Aggiungerei inoltre che a quei tempi non esisteva un massiccio turismo invernale come adesso dunque quelle strade non erano molto utili

old_Davide Rosa
19-08-2009, 17:09
Infatti, quoto quanto detto dal Frate.
Difficile, arduo, dire che una volta faceva più freddo in merito a tali motivi... e poi erano tutte asfaltate tali strade? ;9L ;9L
Perché un conto é ripulire una strada asfaltata (semplice), un conto é ripulirne una sterrata (molto difficile) senza danneggiarla...
D

old_And9
19-08-2009, 17:50
Infatti, quoto quanto detto dal Frate.
Difficile, arduo, dire che una volta faceva più freddo in merito a tali motivi... e poi erano tutte asfaltate tali strade? ;9L ;9L
Perché un conto é ripulire una strada asfaltata (semplice), un conto é ripulirne una sterrata (molto difficile) senza danneggiarla...
D


un conto e avere macchinari un conto un badile ;66)))
un conto aver soldi e turismo un conto non aver nessun vantaggio ;66)))

old_Arrigo Olivieri
19-08-2009, 18:57
Ricollegandosi al dato Passo M. Croce 410cm di media neve e Mauria 356cm: era proprio ciò che volevo proporre per avvalorare la tesi sul microclima della zona, microclima che di fatto sussiste visto che la Val del But risulta tra le meno nevose del Friuli e non solo, a parità di quota. Mi dite che le zone a ridosso delle prealpi godono di maggiori precipitazioni, e siamo d'accordo almeno in teoria.
Come si spiega allora che a M. Croce nevichi in media 60cm più del Mauria, nonostante una quota quasi identica?
Forse che la compresenza di valle apertissima allo scirocco, rilievi alti intorno, clima continentale immediatamente a nord e versanti ripidi favorisca una piovosità/nevosità inconsueta per un passo tanto interno? Perchè poi nella mia valle l'inverno non comincia presto nè finisce più tardi rispetto a nessun sito più a sud: la valle strettissima non favorisce la persistenza di cuscini freddi, di minime basse (anzi) e in caso di scirocco bastano poche ore per passare da -7 a valori positivi e pioggia...

old_Arrigo Olivieri
19-08-2009, 19:06
...altro dato interessante, fonte è la Guida pratica al Meteo per l'Escursionista di M. Virgilio: nevosità media di Sauris a 1400m 246cm. Possibile? :pensieroso

old_frank
19-08-2009, 19:46
Ricollegandosi al dato Passo M. Croce 410cm di media neve e Mauria 356cm: era proprio ciò che volevo proporre per avvalorare la tesi sul microclima della zona, microclima che di fatto sussiste visto che la Val del But risulta tra le meno nevose del Friuli e non solo, a parità di quota. Mi dite che le zone a ridosso delle prealpi godono di maggiori precipitazioni, e siamo d'accordo almeno in teoria.
Come si spiega allora che a M. Croce nevichi in media 60cm più del Mauria, nonostante una quota quasi identica?
Forse che la compresenza di valle apertissima allo scirocco, rilievi alti intorno, clima continentale immediatamente a nord e versanti ripidi favorisca una piovosità/nevosità inconsueta per un passo tanto interno? Perchè poi nella mia valle l'inverno non comincia presto nè finisce più tardi rispetto a nessun sito più a sud: la valle strettissima non favorisce la persistenza di cuscini freddi, di minime basse (anzi) e in caso di scirocco bastano poche ore per passare da -7 a valori positivi e pioggia...

diciamo che il passo della mauria rientra in una zona a mio giudizio gia' interna...quindi non gode dello stau prealpino del piancavallo,dei lessini o dei musi...il mauria e' a cavallo tra cadore e val tagliamento ma se noti la nevosita' tra vigo o laggio di cadore a 1000m e forni di sopra a 950m non esiste assolutamente confronto...il cadore e' disposto da nord a sud e spesso a 1000m non vi e' nemmeno neve al suolo quando a forni ci sono 150cm...quest'anno sono andato 3 o 4 volte al giaf-casera razzo e forni...a vigo di cadore 30-35cm a forni 150-190cm...ecco la differenza tra una valle est ovest e nord sud...per un nevofilo abbandore le valli nord-sud in qualsiasi caso ;66))) ;66)))

old_Arrigo Olivieri
19-08-2009, 20:58
Sono d'accordo. Agli inizi dicembre a Timau a 820m c'erano 30cm a Mauthen invece, a 700m, la situazione era questa. 12 dicembre 2008
http://img20.imageshack.us/img20/1580/41178734.th.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1LTTp9)

old_frank
20-08-2009, 06:38
Sono d'accordo. Agli inizi dicembre a Timau a 820m c'erano 30cm a Mauthen invece, a 700m, la situazione era questa. 12 dicembre 2008
http://img20.imageshack.us/img20/1580/41178734.th.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1LTTp9)

bella differenza...penso sia dovuto anche a una diversa densita' della neve legata alla temperatura,non credo sia solo per diversita' di precipitazione... :ciauz1

old_Arrigo Olivieri
20-08-2009, 11:41
D'altronde le valli carinziane sono tutte disposte in senso est-ovest e appena al di là del confine lo scirocco si fa sentire ancora: dopo aver risalito d'infilata la valle del But senza incontrare alcun ostacolo s'impenna velocemente sui versanti rocciosi del Gamspitz, Pal Piccolo e Creta di Collina portando nevicate intense sui versanti nord, che godono poi del beneficio di sacche d'aria fredda stagnante nei fondovalle. I miei lavorano a Mauthen da quindici anni: là, a 700m, nevica come a 1300m sui versanti italiani...
Se qualcuno ha delle foto di Sella Nevea di quest'inverno invito a postarle...in rete non ho trovato niente.

old_lukeud
20-08-2009, 12:01
...
Se qualcuno ha delle foto di Sella Nevea di quest'inverno invito a postarle...in rete non ho trovato niente.

ce ne sono tantissime su questo forum (usa la funzione cerca in alto)
ad esempio queste scattate da mik:
viewtopic.php?f=3&t=18516&p=463664&hilit=sella+nevea#p463664 (http://forum.meteotriveneto.it/viewtopic.php?f=3&t=18516&p=463664&hilit=sella+nevea#p463664)



http://img33.imageshack.us/img33/7596/77949882.th.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=PqZW6sS)



http://img5.imageshack.us/img5/3554/47718244.th.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1OJYgi)


http://img14.imageshack.us/img14/4738/89113494.th.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=PqZWFnS)

old_frate_checco
20-08-2009, 16:04
diciamo che il passo della mauria rientra in una zona a mio giudizio gia' interna...quindi non gode dello stau prealpino del piancavallo,dei lessini o dei musi...il mauria e' a cavallo tra cadore e val tagliamento ma se noti la nevosita' tra vigo o laggio di cadore a 1000m e forni di sopra a 950m non esiste assolutamente confronto...il cadore e' disposto da nord a sud e spesso a 1000m non vi e' nemmeno neve al suolo quando a forni ci sono 150cm...quest'anno sono andato 3 o 4 volte al giaf-casera razzo e forni...a vigo di cadore 30-35cm a forni 150-190cm...ecco la differenza tra una valle est ovest e nord sud...per un nevofilo abbandore le valli nord-sud in qualsiasi caso ;66))) ;66)))

Non sono convinto che per il Cadore si tratti di semplice orientamento, intanto perchè non è un N/S netto, non è comunque molto aperto a sud (e nemmeno a nord), ha un clima già molto più secco rispetto all'altro versante del Mauria. Bisognerebbe valutare molti parametri per capire perchè c'è meno neve e credo che la spiegazione non sia da ricercare nell'orientamento della valle quanto nei parametri di continentalità del microclima :ciauz1

old_Arrigo Olivieri
20-08-2009, 18:16
Davvero impressionanti quelle foto a Sella ;-9.....
Dalle mie parti la musica era questa:

http://img9.imageshack.us/img9/6420/46687811.th.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=Pq10ZTT9)

http://img7.imageshack.us/img7/5958/64244808.th.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1QA_vA)

http://img38.imageshack.us/img38/6322/45674486.th.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1QB1_J)

http://img6.imageshack.us/img6/9839/84438079.th.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=Pq10ZYSr)

Che nostalgia! =imkazz

old_mik furlan
21-08-2009, 12:06
Il discorso per me è così...

fino a 800/900 mslm, la nevosità è strettamente collegata a regime pluvio + tenuta del cuscino.

Val Tagliamento, per intenderci, ... 2000/2200 mm di media annua, disposizione orografica molto favorevole alla tenuta del cuscino. Ho visto con i miei occhi 40 cm di bufera di neve a Enemonzo e Socchieve (400 mslm esatti) mentre nello stesso istante a Rivolto si misurava una +1.5 a 850 hpa.

Se si sale sopra i 1000/1200 invece la disposizione valliva centra meno, conta solo il regime pluvio. E lì vengono fuori le Prealpi, che con 1000/1200 mm di media pluvio fra novembre e aprile difficilmente tradiscono... vedasi Canin o Cavallo ad esempio e relative zone limitrofe.

Alle quote basse conta invece il cuscino all'80%... chi ha mai viaggiato fra Val Cellina e zona Longarone/Cadore lo saprà bene, per fare un esempio ;)

old_Arrigo Olivieri
21-08-2009, 19:17
Funziona precisamente così. E le Prealpi Giulie, Carniche e già la zona del Tolmezzino godono di maggiori benifici anche durante episodi freddi come quelli del 24 novembre 2008 per esempio, quando a Tolmezzo si misuravano 25cm di polvere, e sulle Alpi interne 10cm a tutte le quote.
Il fatto è che le Carniche a ovest di Pramollo in generale sono poco o nulla monitorate d'inverno, e lontane da impianti sciistici (ringraziando dio!) e quindi non se ne sa mai molto in fatto di neve... Non riesco a non rammaricarmi per questo!

old_frank
22-08-2009, 15:12
diciamo che il passo della mauria rientra in una zona a mio giudizio gia' interna...quindi non gode dello stau prealpino del piancavallo,dei lessini o dei musi...il mauria e' a cavallo tra cadore e val tagliamento ma se noti la nevosita' tra vigo o laggio di cadore a 1000m e forni di sopra a 950m non esiste assolutamente confronto...il cadore e' disposto da nord a sud e spesso a 1000m non vi e' nemmeno neve al suolo quando a forni ci sono 150cm...quest'anno sono andato 3 o 4 volte al giaf-casera razzo e forni...a vigo di cadore 30-35cm a forni 150-190cm...ecco la differenza tra una valle est ovest e nord sud...per un nevofilo abbandore le valli nord-sud in qualsiasi caso ;66))) ;66)))

Non sono convinto che per il Cadore si tratti di semplice orientamento, intanto perchè non è un N/S netto, non è comunque molto aperto a sud (e nemmeno a nord), ha un clima già molto più secco rispetto all'altro versante del Mauria. Bisognerebbe valutare molti parametri per capire perchè c'è meno neve e credo che la spiegazione non sia da ricercare nell'orientamento della valle quanto nei parametri di continentalità del microclima :ciauz1

sicuramente e' l'insieme delle cose...ma a mio giudizio e' piu' l'aspetto termico che pluviometrico in cadore...questo perche' nel cadore esistono valli laterali come la val d'oten,la valle che porta al rifugio padova,la valle del rin dietro auronzo,o la valle dietro al rinaldo dopo la galleria per santo stefano che sebbene si sviluppino tra 900 e 1200m hanno un innevamento diversissimo rispetto alla valle principale o dei paesi che portano al mauria pur avendo la stessa pluviometri di calalzo o domegge...manto nevoso che si consrva di piu' unito alla disposizione est-ovest

old_frate_checco
23-08-2009, 12:09
diciamo che il passo della mauria rientra in una zona a mio giudizio gia' interna...quindi non gode dello stau prealpino del piancavallo,dei lessini o dei musi...il mauria e' a cavallo tra cadore e val tagliamento ma se noti la nevosita' tra vigo o laggio di cadore a 1000m e forni di sopra a 950m non esiste assolutamente confronto...il cadore e' disposto da nord a sud e spesso a 1000m non vi e' nemmeno neve al suolo quando a forni ci sono 150cm...quest'anno sono andato 3 o 4 volte al giaf-casera razzo e forni...a vigo di cadore 30-35cm a forni 150-190cm...ecco la differenza tra una valle est ovest e nord sud...per un nevofilo abbandore le valli nord-sud in qualsiasi caso ;66))) ;66)))

Non sono convinto che per il Cadore si tratti di semplice orientamento, intanto perchè non è un N/S netto, non è comunque molto aperto a sud (e nemmeno a nord), ha un clima già molto più secco rispetto all'altro versante del Mauria. Bisognerebbe valutare molti parametri per capire perchè c'è meno neve e credo che la spiegazione non sia da ricercare nell'orientamento della valle quanto nei parametri di continentalità del microclima :ciauz1

sicuramente e' l'insieme delle cose...ma a mio giudizio e' piu' l'aspetto termico che pluviometrico in cadore...questo perche' nel cadore esistono valli laterali come la val d'oten,la valle che porta al rifugio padova,la valle del rin dietro auronzo,o la valle dietro al rinaldo dopo la galleria per santo stefano che sebbene si sviluppino tra 900 e 1200m hanno un innevamento diversissimo rispetto alla valle principale o dei paesi che portano al mauria pur avendo la stessa pluviometri di calalzo o domegge...manto nevoso che si consrva di piu' unito alla disposizione est-ovest

Scusa il ritardo nel risponderti, per controllare di persona la cosa sono stato a farmi un bel giro ad anello sulla cima del Tudaio con salita per il troi dei mede e ho osservato che la vegetazione ha dei connotati quasi prealpini su questi monti che circondano il cadore zona Vigo Laggio guardando sulla valle principale. Quindi ne deduco che tu abbia ragione sul discorso delle temperature nella valle principale anche se pure i monti più interni non acquistano caratteristiche di vegetazione da dolomiti interne :ciauz1 :ciauz1

old_Arrigo Olivieri
25-08-2009, 18:08
Ecco altre 2 foto, per testimoniare come alle medie quote la situazione sia ancora buona, nonostante la settimana scorsa caldissima. Domenica in zona Avostanis, quota 1800m ca.
http://img35.imageshack.us/img35/5563/28164558.th.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aVoPGNr)

http://img29.imageshack.us/img29/8667/47317597.th.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aVoPLMJ)

old_Albert0
31-08-2009, 15:56
Il fatto è che le Carniche a ovest di Pramollo in generale sono poco o nulla monitorate d'inverno,

Problema risolto :smoke
La PC civile ha installato li due nivometri nuovi, Piani di Luzza( 1045m) e sopratutto uno sullo Zuf Plan (1670m) che è in buon posizione per vedere l'effetto dello scirocco che si infila nella valle.
Sapreste indicare di preciso dov'è la Casera Zuf Plan basso?

paolog
31-08-2009, 17:01
Sapreste indicare di preciso dov'è la Casera Zuf Plan basso?
Nella Carta Tabacco 09 la vedo poco a Est della Cima del M.te Tenchia 1840mt (che poi sarebbe quello con tutte le antenne, sopra Cercivento e Zovello) e comunque è sul versante verso la Valle del But

old_frank
31-08-2009, 19:17
Il fatto è che le Carniche a ovest di Pramollo in generale sono poco o nulla monitorate d'inverno,

Problema risolto :smoke
La PC civile ha installato li due nivometri nuovi, Piani di Luzza( 1045m) e sopratutto uno sullo Zuf Plan (1670m) che è in buon posizione per vedere l'effetto dello scirocco che si infila nella valle.
Sapreste indicare di preciso dov'è la Casera Zuf Plan basso?

insomma...secondo me e' abbastanza monitorata anche se con stazioni a quote basse,penso che come me anche alberto segua giornalmente meteomont,protezione civile e servizio valanghe friuli...ad ovest del pramollo abbiamo casera pramosio,valdajer con due stazioni,forcella lius,tutte stzioni attorno alla conca di paularo...secondo me sarebbe fondamentale l'attivazione del cason di lanza che ho visto perfettamente realizzata ma non trasmette...poi quelli del meteomont fanno anche dei rilievi in zone diverse e viene riportata la neve al suolo..

old_Arrigo Olivieri
31-08-2009, 22:18
Ho visto anch'io che la Protezione Civile ha installato una nuova stazione automatica, proprio sul settore più orientale del sottogruppo del Crostis. ;10)
Io mi son lamentato, ma in fondo c'è anche la stazione della Plotta nel gruppo Coglians nella mia zona, senza contare appunto i rilievi manuali e itineranti della Forestale... Il problema è che il nivometro della Plotta a 1986m è totalmente innafidabile purtroppo, o meglio, per effetto eolico non si riesce ad avere una misura che rispecchi la quantità reale di neve sul territorio. ...e poi prende tanto sole...
Fin quando sul sito Aineva si riuscivano ad avere anche le misurazioni di malga plotta a 1760m e del rif. Marinelli (di un cocuzzolo poco più alto a dire il vero, a 2250m) si poteva avere una panoramica meteo completissima del versante italiano del gruppo! Speriamo venga rimesso tutto a posto per il prossimo inverno!

old_frank
31-08-2009, 22:32
Ho visto anch'io che la Protezione Civile ha installato una nuova stazione automatica, proprio sul settore più orientale del sottogruppo del Crostis. ;10)
Io mi son lamentato, ma in fondo c'è anche la stazione della Plotta nel gruppo Coglians nella mia zona, senza contare appunto i rilievi manuali e itineranti della Forestale... Il problema è che il nivometro della Plotta a 1986m è totalmente innafidabile purtroppo, o meglio, per effetto eolico non si riesce ad avere una misura che rispecchi la quantità reale di neve sul territorio. ...e poi prende tanto sole...
Fin quando sul sito Aineva si riuscivano ad avere anche le misurazioni di malga plotta a 1760m e del rif. Marinelli (di un cocuzzolo poco più alto a dire il vero, a 2250m) si poteva avere una panoramica meteo completissima del versante italiano del gruppo! Speriamo venga rimesso tutto a posto per il prossimo inverno!

purtoppo l'affidabilita' e' uguale per tutte le stazione sia del veneto che del friuli che del trentino alto adige,alcune sono al sole altre sulle creste....ci son stazioni che nello scorso inverno al suolo han faticato a superare i 200cm mentre come accumulo han superato i 13m...quindi nettamente una stazione al sole e ventosa...dobbiamo provare ad interpretare i dati confidando nel fatto che l'unico dato certo e' l'accumulo stagione misurato ad ogni episodio

old_Arrigo Olivieri
29-08-2010, 19:41
Stamattina presto ho fatto un salto sul Rauchkofel (2460m) passando per la Valentintal e ne ho approfittato per fare qualche scatto ai nevai. Partenza alle 6.30 dai 1220m della Valentin Alm con 4,5°C e cielo serenissimo. Nella parte superiore del vallone temp misurata +1°C e oltre i 2200m la terra umida dei pascoli era incrostata in piccole frange di ghiaccio.
Splendida visuale sulle Dolomiti: Antelao che pareva vicinissimo (si vedeva il ghiacciaio a occhio nudo), Tofane perfettamente riconoscibili, un lembo del ghiacciaio della Marmolada che biancheggiava lontano... I Tauri coperti dalle nubi recavano tracce evidenti di una spolverata notturna già poco a nord di Lienz.
Domani posterò qualche foto. Il Rauchkofel è il migliore pulpito panoramico sulle nord dei colossi delle Carniche, che giganteggiano proprio di fronte.

Situazione dei nevai più che soddisfacente: a oggi 29 agosto si presentavano più estesi del 3 agosto 2008 soprattutto grazie agli accumuli dell'inverno 2008/09, comunque in parte ricoperti dalla neve dell'inverno scorso.
Un veloce confronto tra il 2008:
http://s4.postimage.org/ItXmS.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aVItXmS)

E il 2010:
http://s4.postimage.org/Iu1m9.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aVIu1m9)

old_Arrigo Olivieri
30-08-2010, 10:08
Ecco le altre foto.
La parte sommitale del vallone a 2000m circa il 16 agosto 2009:
http://s3.postimage.org/8Ui9A.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=Pq8Ui9A)

e ieri, 29 agosto 2010:
http://s3.postimage.org/8UpE0.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=Pq8UpE0)

A ovest del Valentin Torl (2138m), il valloncello degradante verso il Lago Volaia.
2009:
http://s3.postimage.org/8Ux7r.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=Pq8Ux7r)

e 2010:
http://s3.postimage.org/8UzCA.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=Pq8UzCA)

Visuale aerea del Valentin Tal dall'alto della vetta del Rauchkofel:
http://s3.postimage.org/8UM5i.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=Pq8UM5i)

I maestosi scenari che si spalancano verso sud:
pareti N-O della Creta della Cjanevate (2769m) e della Creta di Collina (2689m) e sulla sx il catino sospeso che ospita l'Eiskar, unico ghiacciaio delle Carniche
http://s3.postimage.org/8UW3S.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=Pq8UW3S)

e pareti nord della Cima di Mezzo (2713m), Coglians (2780m) e Cima Latrons del Lago (2595m):
http://s3.postimage.org/8Va1J.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=Pq8Va1J)

AlealeTN
30-08-2010, 20:52
grazie, confronti molto interessanti
;10)

old_Burano
22-09-2010, 16:05
Il discorso per me è così...

fino a 800/900 mslm, la nevosità è strettamente collegata a regime pluvio + tenuta del cuscino.

Val Tagliamento, per intenderci, ... 2000/2200 mm di media annua, disposizione orografica molto favorevole alla tenuta del cuscino. Ho visto con i miei occhi 40 cm di bufera di neve a Enemonzo e Socchieve (400 mslm esatti) mentre nello stesso istante a Rivolto si misurava una +1.5 a 850 hpa.

Se si sale sopra i 1000/1200 invece la disposizione valliva centra meno, conta solo il regime pluvio. E lì vengono fuori le Prealpi, che con 1000/1200 mm di media pluvio fra novembre e aprile difficilmente tradiscono... vedasi Canin o Cavallo ad esempio e relative zone limitrofe.

Alle quote basse conta invece il cuscino all'80%... chi ha mai viaggiato fra Val Cellina e zona Longarone/Cadore lo saprà bene, per fare un esempio ;)

Molto interessante quello che dici!
Cmq tu (o qualcun'altro) mi potresi spiegare qual'è la differenza fra la Val Cellina e Longarone/Cadore?
Ci sono delle differenze anche all'interno della Val Cellina e limitrofe? (Settimana, Cimoliana.. etc)
X esempio, ho notato che la zona di Barcis è molto nebbiosa (non solo vicino al lago)
:ciauz1

old_And9
25-09-2010, 16:27
Il discorso per me è così...

fino a 800/900 mslm, la nevosità è strettamente collegata a regime pluvio + tenuta del cuscino.

Val Tagliamento, per intenderci, ... 2000/2200 mm di media annua, disposizione orografica molto favorevole alla tenuta del cuscino. Ho visto con i miei occhi 40 cm di bufera di neve a Enemonzo e Socchieve (400 mslm esatti) mentre nello stesso istante a Rivolto si misurava una +1.5 a 850 hpa.

Se si sale sopra i 1000/1200 invece la disposizione valliva centra meno, conta solo il regime pluvio. E lì vengono fuori le Prealpi, che con 1000/1200 mm di media pluvio fra novembre e aprile difficilmente tradiscono... vedasi Canin o Cavallo ad esempio e relative zone limitrofe.

Alle quote basse conta invece il cuscino all'80%... chi ha mai viaggiato fra Val Cellina e zona Longarone/Cadore lo saprà bene, per fare un esempio ;)

Molto interessante quello che dici!
Cmq tu (o qualcun'altro) mi potresi spiegare qual'è la differenza fra la Val Cellina e Longarone/Cadore?
Ci sono delle differenze anche all'interno della Val Cellina e limitrofe? (Settimana, Cimoliana.. etc)
X esempio, ho notato che la zona di Barcis è molto nebbiosa (non solo vicino al lago)
:ciauz1

a questa domanda posso rispondere io. la valcellina è molto ben chiusa a sud. c'è il massiccio del cavallo tra l'altro. dunque il cuscino tiene bene. molto bene oserei dire. longarone ecc facenti parti della val belluna invece sono più esposti a sud, essendo una vallata meno chiusa. dunque li il cuscino tiene molto meno.