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Visualizza Versione Completa : Domanda da profano: da dove partire per imparare qualcosa?



old_Ospite1
06-11-2008, 10:12
Ciao a tutti,
sono un neo iscritto al forum, che per ora ha solo curiosato qua e là fra i vari thread. Mi piacerebbe imparare qualcosa di meteorologia, anche perché sono un appassionato di escursionismo in montagna e vorrei essere più preparato nella pianificazione delle mie escursioni dal punto di vista meteorologico. Per cui vorrei chiedervi un consiglio su un manuale e/o libro da leggere da dove cominciare.
Un grazie in anticipo a tutti.

old_verza81
06-11-2008, 12:31
Innanzitutto benvenuto e complimenti per il nick :drink :drink :drink
Ora non mi ricordo i titoli, ma se hai un po di pazienza in questa sezione potrai trovare i titoli dei libri.
Appena ho tempo al limite provo a darci un´occhiata.

old_matteovenuti
06-11-2008, 12:33
Ciao, innanzitutto benvenuto sul forum di M3V. Allora, diciamo che in circolazione ci sono alcuni libri che potrebbero esserti molto utili: in particolare il "Manuale di meteorologia" scritto da Giugliacci è abbastanza buono per quanto riguarda la fisica dell'atmosfera. Se invece sei più interessato alle previsioni (ma ti ricordo, è una materia abbastanza ostica, bisogna avere molta esperienza della zona che si vuole andare ad analizzare) c'è il libro "Prevedere il tempo con internet", della stessa casa editrice del primo. Quest'ultimo libro ha anche una prima parte generale che ti dà delle basi dalle quali partire. Concludendo, posso dirti che sono tutti e due due libri molto validi (li uso anche per studiare in università-corso di meteorologia e climatologia applicata), sta a te scegliere quale preferisci.

:ciauz1 :ciauz1

Daniele Campello
06-11-2008, 14:20
Ciao a tutti,
sono un neo iscritto al forum, che per ora ha solo curiosato qua e là fra i vari thread. Mi piacerebbe imparare qualcosa di meteorologia, anche perché sono un appassionato di escursionismo in montagna e vorrei essere più preparato nella pianificazione delle mie escursioni dal punto di vista meteorologico. Per cui vorrei chiedervi un consiglio su un manuale e/o libro da leggere da dove cominciare.
Un grazie in anticipo a tutti.

visto che sei un escursionista c'è una guida che ti consiglio e che è appena uscita, si intitola "“Guida pratica al Meteo per l'escursionista”

http://www.umfvg.org/index.php?page=fun ... id_art=226 (http://www.umfvg.org/index.php?page=functions/classes/oartpage.php&id_art=226)

è presente a riguardo anche un post in evidenza in area nord est viewtopic.php?f=1&t=17090 (http://forum.meteotriveneto.it/viewtopic.php?f=1&t=17090)

;10) ;10) ;10) ;10)

inoltre...

questo libro è stato appositamente sviluppato per i "principianti", si intitola "La meteorologia per tutti"

http://www.alphatest.it/libri/libro.php ... 483-0991-2 (http://www.alphatest.it/libri/libro.php?codice=978-88-483-0991-2)

Questi due libri credo siano l'ideale per incominciare, altrimenti, se vuoi approfondire meglio questa materia ti consiglio i due titoli che ti ha proposto matteovenuti

:ciauz1

Gigi600
06-11-2008, 19:42
Ciao Benvenuto :ciauz1

Quando ero piccolo sentivo dire
" A Michelasso ghe piase bever e magnar e andare a spasso "

Io ho un semplice pdf nulla di speciale trovato in rete sono 2 Mb
Una spolverata generale

http://www.mediafire.com/?igjmdw0omg3

Gigi :ciauz1

old_Ospite1
06-11-2008, 21:13
Allora: innanzitutto un grazie a tutti per i suggerimenti. Il libro "Guida pratica al Meteo per l'escursionista" l'avevo in effetti già preso in considerazione, ma leggendo il sottotitolo ('Per programmare le escursioni sui monti del Friuli Venezia Giulia prevedendo e prevenendo i rischi atmosferici') pensavo fosse specifico per quella zona, e io sto un po' più a ovest... (imbucato al centro dell'inquinatissima pianura padana veneta), per cui preferivo qualcosa di carattere più generale per iniziare, quindi magari il secondo libro di Giuliacci citato potrebbe essere l'ideale.
Per quanto riguarda il mio nick...bé, al momento è una descrizione abbastanza realistica del mio status (non-)lavorativo, subito più che cercato.

old_Albert0
19-11-2008, 20:22
Il libro "Guida pratica al Meteo per l'escursionista" l'avevo in effetti già preso in considerazione, ma leggendo il sottotitolo ('Per programmare le escursioni sui monti del Friuli Venezia Giulia ') pensavo fosse specifico per quella zona

Sfogliato oggi in libreria.
Specifiche sul friuli ci sono 20 pagine su 180, e metà libro è di metereologia generale.
E' un ottimo testo a quanto ho visto.

old_Bufera87
20-11-2008, 18:29
ciao! ti consiglio di dare una buona guardata qui, ci sono tanti libri censiti e di buona qualità con vari gradi di complessità...

http://www.nimbus.it/meteoshop/VetrinaS ... sp?IdSez=1 (http://www.nimbus.it/meteoshop/VetrinaSezione.asp?IdSez=1)

:ciauz1

old_Nik
22-11-2008, 21:44
sfrutto questo topic per una domanda che mi sono posto in questi giorni: come mai lo spago verde dissocia sempre tanto dagli altri? :pensieroso
http://91.121.93.17/pics/MS_1147_ens.png

old_erny
23-11-2008, 08:25
per restare in topic non so se questo può servire:
http://www.villasmunta.it/

Per lo spaghetto verde mi associo.
qua avevo messo insieme quello che avevo capito a suo tempo:
http://meteosaone.altervista.org/spaghetti_doc.htm
Però non mi spiego perchè a volte si dissocia paurosamente da tutti gli altri Run.

ciao.

Daniele Campello
23-11-2008, 18:01
Quelli che noi chiamiamo spaghi è un modello che viene identificato con il termine GEFS (Global Ensemble Forecast System), e andrebbe tenuto separato da GFS. In pratica il run ufficiale si discosta dalle GEFS semplicemente perché tecnicamente è un’altra cosa, ed è stato inserito in quel grafico solo per facilitare il confronto e misurarne l’affidabilità.

Con la tecnica Ensembles si prende il primo run elaborato, un cluster “puro”, chiamato anche di controllo e visualizzato nella grafica wetterzentrale con lo spago blu. Si fa girare più volte il run di controllo (tot corse = tot cluster), variando volutamente un determinato set di condizioni iniziali, inserendo degli “errori” chiamate perturbazioni. Il risultato è un ventaglio statistico formato da altri runs, che in teoria dovrebbe comprendere la previsione esatta. Tutti i clusters delle GEFS derivano da quello di controllo. Dove le variabili (clusters) sono più vicini, aumenta la possibilità di una buona previsione, mentre le soluzioni isolate hanno meno probabilità di riuscita.
Un modello rappresenta un’approssimazione della realtà, gli stessi dati di inizializzazione sono approssimati (temp, pressione ecc...) e queste imperfezioni possono aumentare esponenzialmente col timing step del della corsa. Con le GEFS si è cercato di aggirare questo difetto congenito, modificando i valori iniziali, cioè si è andati a "cercare" le aree soggette ad imprecisioni (es: zone post irruzione o zone legate a forcing dinamici) modificando man mano "il griagliato" in modo da inglobare il possibile errore di inizializzazione). In questo modo si va a generare uno spread contenente il probabile andamento atmosferico.
Quando andiamo a postare i vari cluster (P10, P15 ecc…) dobbiamo comunque tener conto che queste elaborazioni rappresentano una soluzione artificiosamente determinata. Se proprio si vuole seguire un cluster con maggiore attenzione, opterei per quello di controllo che a conti fatti rimane il più “puro” del lotto.
:ciauz1

old_Nik
23-11-2008, 20:56
grazie mille! ;44)

old_Ospite1
24-11-2008, 15:35
Il libro "Guida pratica al Meteo per l'escursionista" l'avevo in effetti già preso in considerazione, ma leggendo il sottotitolo ('Per programmare le escursioni sui monti del Friuli Venezia Giulia ') pensavo fosse specifico per quella zona

Sfogliato oggi in libreria.
Specifiche sul friuli ci sono 20 pagine su 180, e metà libro è di metereologia generale.
E' un ottimo testo a quanto ho visto.

Potresti darmi, anche in mp, l'indirizzo della libreria dove l'hai trovato?

old_erny
24-11-2008, 18:12
Neo ha scritto:
> Se proprio si vuole seguire un cluster con maggiore attenzione, opterei per quello di controllo >che a conti fatti rimane il più “puro” del lotto.

Mi sembra che cantonate non ne abbia prese, a parte dove dico che in teoria il più affidabile è il run ufficiale. Però fra la teoria e la pratica...
Allora lascio così le mie quattro righe?
http://meteosaone.altervista.org/spaghetti_doc.htm
Grazie.

Daniele Campello
24-11-2008, 18:42
Neo ha scritto:
> Se proprio si vuole seguire un cluster con maggiore attenzione, opterei per quello di controllo >che a conti fatti rimane il più “puro” del lotto.

Mi sembra che cantonate non ne abbia prese, a parte dove dico che in teoria il più affidabile è il run ufficiale. Però fra la teoria e la pratica...
Allora lascio così le mie quattro righe?
http://meteosaone.altervista.org/spaghetti_doc.htm
Grazie.

più o meno ci siamo...


in teoria il più affidabile rimane il cluster GFS, quindi il run ufficiale. Se prendiamo però il modello GEFS, il più simile al run GFS è senza dubbio il run di controllo, in quanto è "puro mentre gli altri clusters sono artificiosamente modificati.
Il run GFS non è ottenuto tramite la media pesata dei vari spaghetti, ma è la corsa ufficiale del modello di punta (rispetto alle GEFS ha una migliore risoluzione, quindi una migliore orografia, maggiori livelli verticali, dati satellitari che misurano la radianza 4DVAR ecc..).


:ciauz1

old_erny
25-11-2008, 15:37
grazie delle ulteriori delucidazioni.
Penso che ora ci siamo.
ciao.