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Visualizza Versione Completa : Monitoraggio sperimentale sui siti più freddi del Triveneto.



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Direttivo M3V
04-09-2007, 16:22
Saluti a tutti i Meteoappassionati e lettori di MeteoTriveneto.
Con questo primo sbuffo freddo di Settembre, crediamo sia la gisuta occasione per mostrare a tutti i lettori di MeteoTriveneto un articolo condotto dal Dott. Bruno Renon (ARPAV-Arabba) condotto sui siti più freddi del Veneto, quelle depressioni (sinkholes) che in inverno raggiungono temperature estremamente basse.
Nel ringraziare Bruno della gentilezza con la quale ci mostra i suoi lavori, (che, superfluo a dirsi qui a MeteoTriveneto trovano la loro naturale collocazione territoriale), auguriamo a voi tutti una buona lettura.
Troverete l'articolo nella Home del Sito di M3V http://www.meteotriveneto.it/ nella sezione Reportage Veneto.

Oppure se preferite cliccando direttamente qui: "Monitoraggio sperimentale sui siti più freddi del Veneto" (http://www.meteotriveneto.it/modules/wfsection/article.php?articleid=37)


Saluti.

Staff MeteoTriveneto.

old_Davide Rosa
04-09-2007, 16:33
Un sentito ringraziamento al Dott Renon per la professionalità dei suoi prodotti!!
Letto tutto d'un fiato, l'articolo sui siti "freddi" del Veneto!
Davide V

AlealeTN
04-09-2007, 16:35
Questo articolo promette di essere una vera chicca, stasera me lo leggerò con attenzione estrema. ;-9.....
Un ringraziamento enorme a Bruno Renon, ragazzi vi rendete conto che onore ospitare articoli scientifici di questo calibro? ;el))
;el))

old_Snoww
04-09-2007, 16:36
Personalmente ho letto, letto, letto e riletto questo articolo e guardato, guardato, guardato molte volte le foto che Bruno ha fatto.
Ho un punto fisso nella mia mente per il prossimo Inverno, Campi Lussi nell'Altopiano di Asiago in zona Ortigara, via di Ciaspole ai piedi non sarebbe nulla male...
Organizziamo una spedizione ragazzi per Gennaio 2008, ci state?

Nel frattempo saluto Bruno e lo ringrazio di questo bell'articolo sulle nostre amate terre, a presto Bruno :up

Ciao da Snoww

old_Davide Rosa
04-09-2007, 16:38
Personalmente ho letto, letto, letto e riletto questo articolo e guardato, guardato, guardato molte volte le foto che Bruno ha fatto.
Ho un punto fisso nella mia mente per il prossimo Inverno, Campi Lussi nell'Altopiano di Asiago in zona Ortigara, via di Ciaspole ai piedi non sarebbe nulla male...
Organizziamo una spedizione ragazzi per Gennaio 2008, ci state?

Nel frattempo saluto Bruno e lo ringrazio di questo bell'articolo sulle nostre amate zone :up

Ciao da Snoww

Magari Simo!!!!! ;10) ;10)
Davide V

old_Snoww
04-09-2007, 16:46
Personalmente ho letto, letto, letto e riletto questo articolo e guardato, guardato, guardato molte volte le foto che Bruno ha fatto.
Ho un punto fisso nella mia mente per il prossimo Inverno, Campi Lussi nell'Altopiano di Asiago in zona Ortigara, via di Ciaspole ai piedi non sarebbe nulla male...
Organizziamo una spedizione ragazzi per Gennaio 2008, ci state?

Nel frattempo saluto Bruno e lo ringrazio di questo bell'articolo sulle nostre amate zone :up

Ciao da Snoww

Magari Simo!!!!! ;10) ;10)
Davide V

Davide....sai personalmente quanto abbia da sempre amato dal profondo di me i microclimi....mi conosci ormai da tempi lontani.
Quando ho visto quelle doline e quella piana incastonata sono letteralmente rimasto basito, poi una volta visto la temperatura minima raggiunta l'anno scorso in un Inverno CALDO....bè...lascio a te la conclusione di tutto il discorso.
Gennaio 2008 sarebbe il massimo arrivare li, credo si possa assaggiare il fascino di qualcosa di unico e fuori dal mondo allo stesso tempo.

Non so se sarà possibile a piedi raggiungere proprio Campi Lussi, ma GPS di Matteo (Breganzese) alla mano credo che non avremo difficoltà a trovare comunque qualche altra piana/Ghiacciaia in quella zona, aggiungo nettamente superiore a Marcesina come valori estremi!!

Ciao da Snoww

old_Davide Rosa
04-09-2007, 16:57
Davide....sai personalmente quanto abbia da sempre amato dal profondo di me i microclimi....mi conosci ormai da tempi lontani.
Quando ho visto quelle doline e quella piana incastonata sono letteralmente rimasto basito, poi una volta visto la temperatura minima raggiunta l'anno scorso in un Inverno CALDO....bè...lascio a te la conclusione di tutto il discorso.
Gennaio 2008 sarebbe il massimo arrivare li, credo si possa assaggiare il fascino di qualcosa di unico e fuori dal mondo allo stesso tempo.

Non so se sarà possibile a piedi raggiungere proprio Campi Lussi, ma GPS di Matteo (Breganzese) alla mano credo che non avremo difficoltà a trovare comunque qualche altra piana/Ghiacciaia in quella zona, aggiungo nettamente superiore a Marcesina come valori estremi!!

Ciao da Snoww

Anche senza GPS, Simo... no te preoccupe!!
Dai che quest'inverno ci andiamo, con 150-200 cm di neve al suolo!!!
Davide V

Daniele Campello
04-09-2007, 17:00
vegno anca mi :snow

Beghe
04-09-2007, 17:05
Non ho le ciaspole.... C:(( C:(( C:(( Va beh provvederò ad attrezzarmi e ad aggiungermi a voi!

Daniele Campello
04-09-2007, 17:09
Eccellente!!!!, un sincero ringraziamento a Bruno Renon per questo stupendo articolo!!!
:inchino :inchino :inchino

old_frank
04-09-2007, 17:16
Davide....sai personalmente quanto abbia da sempre amato dal profondo di me i microclimi....mi conosci ormai da tempi lontani.
Quando ho visto quelle doline e quella piana incastonata sono letteralmente rimasto basito, poi una volta visto la temperatura minima raggiunta l'anno scorso in un Inverno CALDO....bè...lascio a te la conclusione di tutto il discorso.
Gennaio 2008 sarebbe il massimo arrivare li, credo si possa assaggiare il fascino di qualcosa di unico e fuori dal mondo allo stesso tempo.

Non so se sarà possibile a piedi raggiungere proprio Campi Lussi, ma GPS di Matteo (Breganzese) alla mano credo che non avremo difficoltà a trovare comunque qualche altra ...cosi' la misuriamo di sicuro la tempiana/Ghiacciaia in quella zona, aggiungo nettamente superiore a Marcesina come valori estremi!!

Ciao da Snoww



Anche senza GPS, Simo... no te preoccupe!!
Dai che quest'inverno ci andiamo, con 150-200 cm di neve al suolo!!!
Davide V

propongo di dormirci anche con tenda e grappa.....la minima la misuriamo di sicuro!!! :snow ;11;) cmq sicuramente qualche giro con le ciaspe si ha da fare in posti splendidi del nostro altopiano.....ora mi leggo la relazione dei posti freddi che sara' sicuramente interessante.

old_verza81
04-09-2007, 17:18
Che articolo!
Letto tutto d'un fiato!
;10)

old_frank
04-09-2007, 17:22
che chicca le temperature di posti non in rete...certo che i piani eterni sono splendidi!

old_Snoww
04-09-2007, 17:32
Non ho le ciaspole.... C:(( C:(( C:(( Va beh provvederò ad attrezzarmi e ad aggiungermi a voi!
Le noleggiamo proprio li da dove si partirà a piedi Beghe non te preoccupare ;)

old_gigero
04-09-2007, 17:37
Anche da parte mia un ENORME grazie al Dott. Renon.

old_Hailstone
04-09-2007, 20:16
E' facile immaginare che località come il Lago di Fosses, malga Brendola ed i Campi Lussi durante le ondate di freddo estremo, in condizioni magari di suolo innevato, scendano ragionevolmente sotto i -40°C.

old_Woejkoff
04-09-2007, 20:40
Applausi al dottor Bruno Renon
Veramente un ottimo articolo, che permette di conoscere tanti posti sperduti sui nostri monti capaci di regalarci temperature da Siberia....molto didattico ed interessante!! :ciauz1

Beghe
04-09-2007, 21:49
Articolo veramente istruttivo ed interessante! Complimenti! E posti sicuramente da scoprire!!! ;-9.....

Beghe
04-09-2007, 21:51
Non ho le ciaspole.... C:(( C:(( C:(( Va beh provvederò ad attrezzarmi e ad aggiungermi a voi!
Le noleggiamo proprio li da dove si partirà a piedi Beghe non te preoccupare ;)
Ottimo! ;10)

lanfur
04-09-2007, 21:54
ottimo articolo e poi mette voglia d'inverno ;-9.....
ancora complimenti per l'articolo! ;10)

old_Miche
05-09-2007, 06:14
molto interessante ringrazio l'autore ;10) :ciauz1

05-09-2007, 07:44
Articolo interessantissimo, MeteoTriveneto La ringrazia di cuore, dott. Renon !!!

old_Head Not Found
05-09-2007, 14:20
bellissimo!
ai Campi Lussi ci dovevo andare domenica ma poi ho optato per la Marcesina perchè ho voluto accompagnare dei miei compagni di corso a vedere le torbiere (abbiamo visto anche 6 cervi a Foza!!!)
secondo me 'bei posti' per le basse temperature in Altopiano potrebbero essere anche la Busa degli Sloveni e la Busa della Segala (2 doline), ma ce ne saranno molte altre che ora non conosco.
A riguardo delle doline, cito da un testo di ecologia:
"Le doline sono avvallamenti formatisi per erosione ad imbuto del calcare carsico. Esse sono frequentissime in tutto il Carso triestino ed hanno generalmente profondità di qualche metro, con fianchi formati da rupi scoscese o macereti, mentre sul fondo è generalmente accumulata una coltre spessa di terra rossa. La maggior dolina in territorio italiano (Percedol) è profonda 40m ed ha il diametro di alcune centinaia di metri.
Le doline presentano un comportamento climatico particolare, per cui la vegetazione insidente risente gli effetti della caratteristica inversione termica [...].
Nella dolina di quota 258 presso Borgo Grotta Gigante, profonda oltre 20m e di 100m di diametro, si è trovato che il gradiente termico normale locale (0,6°C ogni 100m) è qui 12 volte maggiore (abbassamento di 7,2°C ogni 100m di discesa) [...]."

old_gigero
05-09-2007, 15:26
bellissimo!
ai Campi Lussi ci dovevo andare domenica ma poi ho optato per la Marcesina perchè ho voluto accompagnare dei miei compagni di corso a vedere le torbiere (abbiamo visto anche 6 cervi a Foza!!!)
secondo me 'bei posti' per le basse temperature in Altopiano potrebbero essere anche la Busa degli Sloveni e la Busa della Segala (2 doline), ma ce ne saranno molte altre che ora non conosco.
A riguardo delle doline, cito da un testo di ecologia:
"Le doline sono avvallamenti formatisi per erosione ad imbuto del calcare carsico. Esse sono frequentissime in tutto il Carso triestino ed hanno generalmente profondità di qualche metro, con fianchi formati da rupi scoscese o macereti, mentre sul fondo è generalmente accumulata una coltre spessa di terra rossa. La maggior dolina in territorio italiano (Percedol) è profonda 40m ed ha il diametro di alcune centinaia di metri.
Le doline presentano un comportamento climatico particolare, per cui la vegetazione insidente risente gli effetti della caratteristica inversione termica [...].
Nella dolina di quota 258 presso Borgo Grotta Gigante, profonda oltre 20m e di 100m di diametro, si è trovato che il gradiente termico normale locale (0,6°C ogni 100m) è qui 12 volte maggiore (abbassamento di 7,2°C ogni 100m di discesa) [...]."molto interessante Head... altro posto da visitare...

Bruno
06-09-2007, 09:45
Salve a tutti, vi ringrazio per i saluti di benvenuto nel forum e per gli elogi inerenti l'articolo.
Se vi fa piacere vi aggiorno ulteriormente (con delle foto) sul monitoraggio sperimentale fatto con dei semplici termometri a mecurio "a minima" lo scorso inverno e su quello più preciso, con dei data-logger, che faremo nel prossimo in 6 siti molto interessanti.

old_Davide
06-09-2007, 10:20
Salve a tutti, vi ringrazio per i saluti di benvenuto nel forum e per gli elogi inerenti l'articolo.
Se vi fa piacere vi aggiorno ulteriormente (con delle foto) sul monitoraggio sperimentale fatto con dei semplici termometri a mecurio "a minima" lo scorso inverno e su quello più preciso, con dei data-logger, che faremo nel prossimo in 6 siti molto interessanti.

Davvero complimenti, inziativa molto interessante e splendido articolo correlato! :inchino :inchino :inchino

old_gigero
06-09-2007, 10:38
aualcuno mi sa fornire la posizione esatta di tali siti???
intendo latitudine e longitudine... Thanks

Daniele Campello
06-09-2007, 10:50
Salve a tutti, vi ringrazio per i saluti di benvenuto nel forum e per gli elogi inerenti l'articolo.
Se vi fa piacere vi aggiorno ulteriormente (con delle foto) sul monitoraggio sperimentale fatto con dei semplici termometri a mecurio "a minima" lo scorso inverno e su quello più preciso, con dei data-logger, che faremo nel prossimo in 6 siti molto interessanti.

Rinnovo i miei complimenti sia per l'articolo esia per la stupenda iniziativa.
;10) :inchino

Philip
06-09-2007, 12:53
Salve a tutti, vi ringrazio per i saluti di benvenuto nel forum e per gli elogi inerenti l'articolo.
Se vi fa piacere vi aggiorno ulteriormente (con delle foto) sul monitoraggio sperimentale fatto con dei semplici termometri a mecurio "a minima" lo scorso inverno e su quello più preciso, con dei data-logger, che faremo nel prossimo in 6 siti molto interessanti.

Un grande benvenuto al Dott. Bruno Renon e un sentito ringraziamento per l'opportunità offertaci e che abbiamo subito colto, pubblicando il link nel nostro sito.
Fa sempre piacere quando la Meteo dei professionisti si affaccia dal suo autorevole balcone sul "piccolo" giardino di noi appassionati che invece, la Meteo, la viviamo come hobby, più o meno importante che esso sia.
Spero vivamente che i rapporti tra M3V e Arpav diventino in futuro sempre più fitti, contribuendo in maniera significativa e complementare al miglioramento delle conoscenze e degli studi meteorologici che riguardano non solo il Veneto, ma tutte le TreVenezie.

old_Snoww
06-09-2007, 13:09
Salve a tutti, vi ringrazio per i saluti di benvenuto nel forum e per gli elogi inerenti l'articolo.
Se vi fa piacere vi aggiorno ulteriormente (con delle foto) sul monitoraggio sperimentale fatto con dei semplici termometri a mecurio "a minima" lo scorso inverno e su quello più preciso, con dei data-logger, che faremo nel prossimo in 6 siti molto interessanti.

Ciao Bruno ;)
Siamo molto ansiosi di vedere e conoscere i risultati di questi studi, la curiosità è molta per consocere questi 6 Siti di rilevazione.
Considera M3V come una spugna sempre pronta ad assorbire quello che di Tecnico la Meteorologia intesa come scienza sa dare.

Ciao.

old_verza81
06-09-2007, 13:18
Salve a tutti, vi ringrazio per i saluti di benvenuto nel forum e per gli elogi inerenti l'articolo.
Se vi fa piacere vi aggiorno ulteriormente (con delle foto) sul monitoraggio sperimentale fatto con dei semplici termometri a mecurio "a minima" lo scorso inverno e su quello più preciso, con dei data-logger, che faremo nel prossimo in 6 siti molto interessanti.

Aspettiamo con ansia le foto allora ;)

Bruno
06-09-2007, 17:16
Non conoscevo la depressione di Percedol...Molto interessante.
La Busa della Segala, con il fondo a 1961 m, è uno dei 6 siti che verranno monitorati per almeno 12 mesi.

Intanto cominciamo con i siti monitorati sperimentalmente lo scorso inverno e fra questi cominciamo dal Cansiglio.
(Le coordinarte sono Gauss-Boaga fuso 32W)

La "famosa" Valmenera (905 m). 1765817 5109403
Probabilmente uno dei pochissimi posti in Italia sotto i 1000 m capaci di scendere a -35.4°C (1° marzo 2005), con fortissime escursioni termiche giornaliere (anche 34°C) ed annuali (67°C fra la minima e la massima assolute).
Lo scorso inverno la mancanza di neve al suolo nei pochi periodi freddi ha limitato il raffreddamento notturno.
http://upload2.postimage.org/650424/Valmenerainverno2.jpg (http://upload2.postimage.org/650424/photo_hosting.html)

Questa è la stazione
http://upload2.postimage.org/650480/Valmenerastazione.jpg (http://upload2.postimage.org/650480/photo_hosting.html)

La seconda stazione automatica dell'ARPAV di Tramedere (1028 m). 1764055 5108352
E' posta su un piccolo colle e rappresenta bene la media dell'Altopiano, ma è sempre (nelle notti invernali serene e calme) 1-4°C meno fredda della Piana del Cansiglio (a seconda dei posti) e 2-5°C meno fredda di Valmenera.
http://upload2.postimage.org/650549/Tramedere1.jpg (http://upload2.postimage.org/650549/photo_hosting.html)

Pian Cansiglio (1010 m). 1763413 5107158
Presso la locale sede "Veneto Agricoltura" c'è una stazione Davis che abbiamo comprato su loro richiesta.
Ottima per rappresentare la media della Piana dell'Altopiano. Per gli organi di informazione viene divulgata questa temperatura, al posto di quella di Tramedere (rispetto alla quale è in media 1°C più fredda). Record -30°C (1° marzo 2005).
http://upload2.postimage.org/650727/PianCansiglioalba.jpg (http://upload2.postimage.org/650727/photo_hosting.html)

La depressione de I Bech (980 m). 1763429 5104923
Tende ad essere in media 1°C più fredda di Valmenera, probabilmente perchè viene direttamente "alimentata" dalla piana principale del Cansiglio. La foto, con luce scadente, è stata fatta dal Rifugio Genziana. Record ufficioso -37°C (1° marzo 2005)
http://upload2.postimage.org/650641/IBechdaRifGenziana.jpg (http://upload2.postimage.org/650641/photo_hosting.html)

La grande radura-depressione di Campo di Sopra (1284 m). 1761161 5104661
E' quasi sicuramente il posto più freddo del Cansiglio, comfermato anche durante lo scorso mitissimo inverno (vedi temperature nell'articolo). Si trova fra la piana principale ed il Monte Pizzoc. Rispetto agli altri siti del Cansiglio è più alta di 300-400 m (parte con un vantaggio di circa 3-4°C) e soprattutto ha un elevato sky view factor (orizzonte orografico molto basso).
Foto aerea
http://upload2.postimage.org/650794/CampodiSopra.jpg (http://upload2.postimage.org/650794/photo_hosting.html)

e foto ripresa nella radura stessa, in un grigio e piovigginoso pomeriggio di dicembre 2006
http://upload2.postimage.org/650950/CampodiSopra2.jpg (http://upload2.postimage.org/650950/photo_hosting.html)


Negli scorsi anni erano state monitorate altre zone del Cansiglio: Cornesega-898 m, il punto più basso del Cansigio, con temperature simili a Valmenera e Val Palazzo, in fondo al campo da golf.

Per finire un'immagine riassuntiva delle temperature minime registrate il 25 gennaio 2006
http://upload2.postimage.org/650998/TempCansiglio25gen06.jpg (http://upload2.postimage.org/650998/photo_hosting.html).

Lunedì farò vedere gli altri posti.
Ciao a tutti.

old_verza81
06-09-2007, 18:10
se questo è l'inizio...non vedo l'ora sia lunedì per vedere il resto ;10)
:ciauz1

old_frank
06-09-2007, 19:09
sono impressionato da campo di sopra...sebbene sia circondato da vegetazione e quasi a mezza costa riesce ad vere valori cosi' bassi :snow

old_Davide
06-09-2007, 19:28
semplicemente straordinario, alcune foto sono da brividi :inchino :inchino :inchino

old_EuganeoPresente
06-09-2007, 22:48
Interessante iniziativa!
Sarebbe curiosa una ricerca simile anche per scoprire i punti più freddi della pianura veneta!

old_Bufera87
06-09-2007, 23:38
semplicemente fantastico, poi sento in maniera particolare questo post perchè tratta proprio delle zone alle quali sono più affezionato e che conosco moltissimo... ;10) ;10) ;10) ;-9..... ;-9..... ;-9.....

old_gigero
07-09-2007, 07:32
Monumentale dott. Bruno!!! Grazie per le coordinate!!!!

AlealeTN
07-09-2007, 08:08
Di nuovo grazie a Bruno Renon, per la disponibilità a renderci partecipi delle sue preziose ricerche.
Salvate ragazzi, salvate sul pc la foto-mappa del Cansiglio e le singole foto. Sono le ghiacciaie nostrane che grazie a queste campagne di monitoraggio saranno approfondite sempre di più, e una ricerca a cavallo tra i -30 e -40 è una splendida ricerca... ;-9..... ;el))

Beghe
07-09-2007, 08:16
Di nuovo grazie a Bruno Renon, per la disponibilità a renderci partecipi delle sue preziose ricerche.
Salvate ragazzi, salvate sul pc la foto-mappa del Cansiglio e le singole foto. Sono le ghiacciaie nostrane che grazie a queste campagne di monitoraggio saranno approfondite sempre di più, e una ricerca a cavallo tra i -30 e -40 è una splendida ricerca... ;-9..... ;el))
Ale le ho salvate ancora ieri! Fenomenali sti posti! Davvero da scoprire in una bella alba serena d'inverno! ;el)) ;10)

Philip
07-09-2007, 09:20
Di nuovo grazie a Bruno Renon, per la disponibilità a renderci partecipi delle sue preziose ricerche.
Salvate ragazzi, salvate sul pc la foto-mappa del Cansiglio e le singole foto. Sono le ghiacciaie nostrane che grazie a queste campagne di monitoraggio saranno approfondite sempre di più, e una ricerca a cavallo tra i -30 e -40 è una splendida ricerca... ;-9..... ;el))
Ale le ho salvate ancora ieri! Fenomenali sti posti! Davvero da scoprire in una bella alba serena d'inverno! ;el)) ;10)


X tutti: ci sono locande/alberghetti dove pernottare anche d'inverno in Cansiglio?
Ho in mente una cosetta....
:fischiet

Daniele Campello
07-09-2007, 09:49
Di nuovo grazie a Bruno Renon, per la disponibilità a renderci partecipi delle sue preziose ricerche.
Salvate ragazzi, salvate sul pc la foto-mappa del Cansiglio e le singole foto. Sono le ghiacciaie nostrane che grazie a queste campagne di monitoraggio saranno approfondite sempre di più, e una ricerca a cavallo tra i -30 e -40 è una splendida ricerca... ;-9..... ;el))
Ale le ho salvate ancora ieri! Fenomenali sti posti! Davvero da scoprire in una bella alba serena d'inverno! ;el)) ;10)


X tutti: ci sono locande/alberghetti dove pernottare anche d'inverno in Cansiglio?
Ho in mente una cosetta....
:fischiet

ce ne sono... mi viene in mente una malga/agriturismo in valmanera... si spende anche poco, ma non so se chiude nel periodo invernale visti i -35,4° che si raggiungono
:cool

anzi, mi correggo, apre anche nei week end invernali http://www.webdolomiti.net/agriturismo/valmenera.htm

http://www.webdolomiti.net/agriturismo/images/valman/valman08pp.jpg

AlealeTN
07-09-2007, 10:02
[quote="Philip"

X tutti: ci sono locande/alberghetti dove pernottare anche d'inverno in Cansiglio?
Ho in mente una cosetta....
:fischiet

ce ne sono... mi viene in mente una malga/agriturismo in valmanera... si spende anche poco, ma non so se chiude nel periodo invernale visti i -35,4° che si raggiungono
:cool

anzi, mi correggo, apre anche nei week end invernali http://www.webdolomiti.net/agriturismo/valmenera.htm

http://www.webdolomiti.net/agriturismo/images/valman/valman08pp.jpg[/quote]

Bene, prenotiamo per M3V un sabato sera/notte di gennaio... :fischiet
Tutto l'agriturismo per noi, dotati di stazioni portatili senza fondoscala nella temperatura... ;el))

old_Snoww
07-09-2007, 10:08
Buonissime idee tosi.
Ora comunque non usciamo fuori tema da quello che è il titolo del Post. ;)

old_Davide Rosa
07-09-2007, 10:13
Buonissime idee tosi.
Ora comunque non usciamo fuori tema da quello che è il titolo del Post. ;)
Quotissimo!
Inoltre volevo informare il Dott Renon che Meteotriveneto é attualmente dotato di una stazione mobile Davis (in giacenza a Maragnole di Breganze-VI) che aspetta solo l'input per uscire nel monitoraggio di località assai interessanti... come una piccola contrada a Sud Ovest di Asiago... vero Simo?
Quando sarà necessario, Dott Renon, attenderemo sue indicazioni per il posizionamento adeguato di tale stazione.
Saluto!!

davide V

old_gigero
07-09-2007, 10:52
Buonissime idee tosi.
Ora comunque non usciamo fuori tema da quello che è il titolo del Post. ;)
Quotissimo!
Inoltre volevo informare il Dott Renon che Meteotriveneto é attualmente dotato di una stazione mobile Davis (in giacenza a Maragnole di Breganze-VI) che aspetta solo l'input per uscire nel monitoraggio di località assai interessanti... come una piccola contrada a Sud Ovest di Asiago... vero Simo?
Quando sarà necessario, Dott Renon, attenderemo sue indicazioni per il posizionamento adeguato di tale stazione.
Saluto!!

davide V
;) :inchino

Bruno
07-09-2007, 16:36
Rieccomi. L'impegno lavorativo previsto per oggi è saltato e dunque ho trovato un po' di tempo per continuare la "chiaccherata". Prima di tutto pretendo che togliate il "dott", semplicemente Bruno, ok?
La conca di Asiago, anche dal punto di vista delle basse temperature è molto interessante e presenta numerosi microclimi al suo interno, un po' come la piana principale del Cansiglio. Conosco Campo Mezzavia, che mi risulta molto fredda. E' questa la contrada dove si propone di installare la Davis? Comunque ne riparliamo.

A proposito del Cansiglio, a suo tempo avevo preparato una cartina con l'indicazione dei siti monitorati. Eccola:
http://upload2.postimage.org/666048/Cansiglio.jpg (http://upload2.postimage.org/666048/photo_hosting.html)

Prima di passare alle prossime zone monitorate volevo ricordare quali sono i principali requisiti per una buona "depressione fredda", nella letteratura internazionale denominata "sinkhole" o più semplicemente "sink". Sono in ordine di importanza, almeno fino allo stato attuale delle conoscenze:

1 - Conformazione a conca chiusa, depressione, dove l'aria fredda che si accumula non può fuoriuscire facilmente e dove la ventilazione, nelle serene notti invernali, è spesso molto debole o assente. Lo spessore o per meglio dire la profondità del lago di aria fredda (immaginate proprio di versare dell'acqua e di formare un lago) deve essere almeno di 10 m (circa). Cio significa che devono esserci almeno 10 m di differenza di altitudine fra il punto più depresso e la sella/forcella più bassa dalla quale tenderebbe a fuoriuscire l'aria/acqua del lago. Sembra che non serva una grande profondità della depressione per raggiungere temperature estreme; basta vedere le performance di Campo di Sopra, dove tale spessore (outflow depth) è di 15 m circa (circa 40 m per Valmenera e Cornesega, 35 m per i Bech). Semmai l'accentuata profondità favorisce inversioni termiche più forti e meno facilmente erodibili da un eventuale, temporanea intensificazione del vento.

2 - elevato "sky-view factor" (traducibile in italiano più o meno con "porzione di cielo visibile"), ovvero un orizzonte orografico più basso possibile, tale da favorire al massimo il rilascio radiativo notturno ad onda lunga (raffreddamento per irraggiamento). La formula per il suo calcolo è
fv = cos²α
dove α è l’angolo medio di elevazione dell’orizzonte topografico (Marks e Dozier, 1979).
Il fattore varia da 0 (zero) a 1, dove il valore 1 si riscontra in mare aperto o in un punto della pianura con montagne molto lontane ed il valore zero in un posto in montagna dove i rilievi nascondono completamente il cielo (situazione naturalmente impossibile....). In una valle molto profonda ed incassata fra le montagne (es. S.Stefano di Cadore o Caprile) il raffreddamento notturno è limitato da questo elemento, mentre sul Cansiglio e ad Asiago il fattore è molto elevato ed il suolo ha una grande capacità di disperdere calore in tutte le direzioni.
La vicinanza di un versante montuoso favorirebbe poi le discese notturne, per quanto deboli, di aria fredda lungo il pendio (brezza di monte), che andrebbe a disturbare la quiete anemometrica sul fondo della depressione, rimescolando continuamente la massa d'aria in essa contenuta.

3- altitudine elevata. Durante un'irruzione di aria fredda il gradiente termico verticale della massa d'aria è vicino all'adiabatico-secco (0.98°C/100 m) per cui una zona raggiunta dall'aria fredda assume inizialmente la temperatura che ha la massa d'aria a quell'altitudine. Successivamente inizia la "fabbricazione" sul posto del freddo da parte della sinkhole, che può portare abbassamenti termici che vanno, nel periodo invernale, dai 15 ai 30°C, rispetto alla temperatura di partenza, approssimabile a quella della libera atmosfera. Nel caso di una buona irruzione fredda, con una temperatura della massa d'aria in arrivo di -15°C a 1500 m (a grandi linee -25°C a 2500 m, -20°C a 2000 m, -10°C a 1000 m, -5°C a 500 m) si può stimare, qualora ci siano tutte le condizioni meteo favorevoli, la temperatura che può essere raggiunta da una depressione, abbassando la temperatura di 20-25°C.
La minore densità dell'aria in alta quota da un lato favorisce l'erosione del lago di aria fredda da parte da un'eventuale ventilazione, dall'altro accentua la perdita notturna di calore per irraggiamento.

4 - suolo innevato, con vegetazione scarsa o assente, preferibilmente roccioso e sottosuolo di tipo carsico, che oltre a favorire le doline e le depressioni, presenta un'alta conducibilità termica ed una bassa capacità termica. Ancora adesso, nel mondo scientifico che studia questi fenomeni, si sta cercando di fare chiarezza sugli scambi radiativi (termici) fra la superficie del terreno ed il substrato.

Spero di non aver dimenticato nulla di importante....
Quindi la "depressione perfetta" dovrebbe essere inserita in un altopiano in alta quota (l'altopiano che circonda la depressione funge da potenziale serbatoio di aria fredda che va ad alimentarla), avere versanti poco inclinati, rocciosa e senza vegetazione.
In pianura (per chi proponeva di fare un monitoraggio simile) si possono trovare dei leggeri avvallamenti in grado di far ristagnare l'aria fredda ma sarà difficile riscontrare dei microclimi e delle differenze molto accentuate. Piuttosto sono incuriosito dalla zona dei Monti Berici (dove non sono mai stato) dove mi dicono che esistono delle conche e non escludo che possono essere anche interessanti, considerando la modesta altitudine Qualcuno conosce bene questa zona? Ricordate, è importante che la conca sia completamente chiusa (la presenza di un ruscello o di un torrente rivela una probabile "via di fuga" dell'aria fredda).

E veniamo ad altre due depressioni monitorate lo scorso inverno.

Busa de Palughet-Caiada (1195 m) 1750119 5124286
Monitorata da noi lo scorso inverno per la prima volta, ha rivelato temperature molto interessanti, del tutto simili a quelle di Campo di Sopra (Cansiglio), con il quale peraltro condivide un'altitudine simile. E' molto profonda (outflow depth di cica 35 m), ma il piccolo, relativo altopiano (Caiada) in cui è inserita, non la alimenta, a mio avviso, in modo significativo, poichè è posta nel suo settore più elevato.
http://upload2.postimage.org/667042/BusadePalughet.jpg (http://upload2.postimage.org/667042/photo_hosting.html)

Questa è la sua ubicazione sulla mappa
http://upload2.postimage.org/667127/BusadePalughet.jpg (http://upload2.postimage.org/667127/photo_hosting.html)

Altopiano di Erera-Brendol.
Il punto dove è stato messo il temometro, e dove verrà messo prossimamente il datalogger, è vicino al laghetto nei pressi della Malga Brendol (1685 m) 1729804 5116132.
Anche questa è una scoperta molto recente (almeno per me) ma ancora prima ero convinto delle sue potenzialità osservando l'altitudine, l'ampiezza della piana-altopiano e il buono sky-view factor. L'outflow depth è solo di 15 m (circa).
Con il ragionamento di prima e con una temperatura di partenza di -17°C (è a quasi 1700 m) è facile stimare a che livelli di freddo può arrivare questo posto, significativamente inferiori a quelli delle conche del Cansiglio e di Palughet, che peraltro si trovano ad altitudini 500-700 m inferiori.
http://upload2.postimage.org/667183/PianiEternipanoramica1.jpg (http://upload2.postimage.org/667183/photo_hosting.html)

Questa è la sua ubicazione sulla mappa
http://upload2.postimage.org/667209/Brendolcartinasito.jpg (http://upload2.postimage.org/667209/photo_hosting.html)

Per oggi è tutto. mi sono dilungato un po' troppo e forse sono stato un po' pesante, ma le cose da dire erano tante.
A lunedì o al massimo a martedì.

Bruno

old_Davide Rosa
07-09-2007, 17:22
Indicazioni che finiranno memorizzati in parecchi hard disk, Bruno!! ;10) ;10)
Nonché (sommate a quelle riferite al Cansiglio del tuo primo post) nella documentazione didattica consultabile in sito.
E i ringraziamenti non saranno mai abbastanza, credimi!! ;10) ;10)

Per Campomezzavia... diciamo che in 25 min al massimo posso raggiungerla (da Maragnole), e quindi il monitoraggio in tale località non avrebbe certo difficoltà logistiche.
Magari la stazione la sistemiamo distantina da quella segheria....
Saluto, buon w-end!!
Davide Rosa

old_verza81
07-09-2007, 17:25
mamma che post che sta nascendo!
bruno... :inchino :inchino :inchino

old_Dellork
07-09-2007, 18:20
Marco mi ha anticipato...mamma mia!!
Complimenti e soprattutto grazie per renderci partecipi di cotanto ben di Dio!
Post di Bruno da mettere insieme e farne un reportage! ;10)

old_gigero
07-09-2007, 19:31
ehehehehehehehe Davide sto già memorizzando anche nel gps.... ;-9.....

old_gigero
07-09-2007, 19:36
Attendo con ansia le foto e coordinate dei restanti siti....
MARCESINA
Rendole - stazione automatica (1310 m)
Roda del Corvo (1295 m)
Palù di San Lorenzo (1360 m)
Malga Marcesina di Sopra (1364 m)
Palù di Sotto (1335 m)

ZONA ORTIGARA
Campi Lussi (1765 m)

ALTOPIANO DI SENNES E FOSSES
Lago di Fosses (2142 m)

old_Snoww
07-09-2007, 19:43
Rieccomi. L'impegno lavorativo previsto per oggi è saltato e dunque ho trovato un po' di tempo per continuare la "chiaccherata". Prima di tutto pretendo che togliate il "dott", semplicemente Bruno, ok?
La conca di Asiago, anche dal punto di vista delle basse temperature è molto interessante e presenta numerosi microclimi al suo interno, un po' come la piana principale del Cansiglio. Conosco Campo Mezzavia, che mi risulta molto fredda. E' questa la contrada dove si propone di installare la Davis? Comunque ne riparliamo.

A proposito del Cansiglio, a suo tempo avevo preparato una cartina con l'indicazione dei siti monitorati. Eccola:
http://upload2.postimage.org/666048/Cansiglio.jpg (http://upload2.postimage.org/666048/photo_hosting.html)

Prima di passare alle prossime zone monitorate volevo ricordare quali sono i principali requisiti per una buona "depressione fredda", nella letteratura internazionale denominata "sinkhole" o più semplicemente "sink". Sono in ordine di importanza, almeno fino allo stato attuale delle conoscenze:

1 - Conformazione a conca chiusa, depressione, dove l'aria fredda che si accumula non può fuoriuscire facilmente e dove la ventilazione, nelle serene notti invernali, è spesso molto debole o assente. Lo spessore o per meglio dire la profondità del lago di aria fredda (immaginate proprio di versare dell'acqua e di formare un lago) deve essere almeno di 10 m (circa). Cio significa che devono esserci almeno 10 m di differenza di altitudine fra il punto più depresso e la sella/forcella più bassa dalla quale tenderebbe a fuoriuscire l'aria/acqua del lago. Sembra che non serva una grande profondità della depressione per raggiungere temperature estreme; basta vedere le performance di Campo di Sopra, dove tale spessore (outflow depth) è di 15 m circa (circa 40 m per Valmenera e Cornesega, 35 m per i Bech). Semmai l'accentuata profondità favorisce inversioni termiche più forti e meno facilmente erodibili da un eventuale, temporanea intensificazione del vento.

2 - elevato "sky-view factor" (traducibile in italiano più o meno con "porzione di cielo visibile"), ovvero un orizzonte orografico più basso possibile, tale da favorire al massimo il rilascio radiativo notturno ad onda lunga (raffreddamento per irraggiamento). La formula per il suo calcolo è
fv = cos²α
dove α è l’angolo medio di elevazione dell’orizzonte topografico (Marks e Dozier, 1979).
Il fattore varia da 0 (zero) a 1, dove il valore 1 si riscontra in mare aperto o in un punto della pianura con montagne molto lontane ed il valore zero in un posto in montagna dove i rilievi nascondono completamente il cielo (situazione naturalmente impossibile....). In una valle molto profonda ed incassata fra le montagne (es. S.Stefano di Cadore o Caprile) il raffreddamento notturno è limitato da questo elemento, mentre sul Cansiglio e ad Asiago il fattore è molto elevato ed il suolo ha una grande capacità di disperdere calore in tutte le direzioni.
La vicinanza di un versante montuoso favorirebbe poi le discese notturne, per quanto deboli, di aria fredda lungo il pendio (brezza di monte), che andrebbe a disturbare la quiete anemometrica sul fondo della depressione, rimescolando continuamente la massa d'aria in essa contenuta.

3- altitudine elevata. Durante un'irruzione di aria fredda il gradiente termico verticale della massa d'aria è vicino all'adiabatico-secco (0.98°C/100 m) per cui una zona raggiunta dall'aria fredda assume inizialmente la temperatura che ha la massa d'aria a quell'altitudine. Successivamente inizia la "fabbricazione" sul posto del freddo da parte della sinkhole, che può portare abbassamenti termici che vanno, nel periodo invernale, dai 15 ai 30°C, rispetto alla temperatura di partenza, approssimabile a quella della libera atmosfera. Nel caso di una buona irruzione fredda, con una temperatura della massa d'aria in arrivo di -15°C a 1500 m (a grandi linee -25°C a 2500 m, -20°C a 2000 m, -10°C a 1000 m, -5°C a 500 m) si può stimare, qualora ci siano tutte le condizioni meteo favorevoli, la temperatura che può essere raggiunta da una depressione, abbassando la temperatura di 20-25°C.
La minore densità dell'aria in alta quota da un lato favorisce l'erosione del lago di aria fredda da parte da un'eventuale ventilazione, dall'altro accentua la perdita notturna di calore per irraggiamento.

4 - suolo innevato, con vegetazione scarsa o assente, preferibilmente roccioso e sottosuolo di tipo carsico, che oltre a favorire le doline e le depressioni, presenta un'alta conducibilità termica ed una bassa capacità termica. Ancora adesso, nel mondo scientifico che studia questi fenomeni, si sta cercando di fare chiarezza sugli scambi radiativi (termici) fra la superficie del terreno ed il substrato.

Spero di non aver dimenticato nulla di importante....
Quindi la "depressione perfetta" dovrebbe essere inserita in un altopiano in alta quota (l'altopiano che circonda la depressione funge da potenziale serbatoio di aria fredda che va ad alimentarla), avere versanti poco inclinati, rocciosa e senza vegetazione.
In pianura (per chi proponeva di fare un monitoraggio simile) si possono trovare dei leggeri avvallamenti in grado di far ristagnare l'aria fredda ma sarà difficile riscontrare dei microclimi e delle differenze molto accentuate. Piuttosto sono incuriosito dalla zona dei Monti Berici (dove non sono mai stato) dove mi dicono che esistono delle conche e non escludo che possono essere anche interessanti, considerando la modesta altitudine Qualcuno conosce bene questa zona? Ricordate, è importante che la conca sia completamente chiusa (la presenza di un ruscello o di un torrente rivela una probabile "via di fuga" dell'aria fredda).

E veniamo ad altre due depressioni monitorate lo scorso inverno.

Busa de Palughet-Caiada (1195 m) 1750119 5124286
Monitorata da noi lo scorso inverno per la prima volta, ha rivelato temperature molto interessanti, del tutto simili a quelle di Campo di Sopra (Cansiglio), con il quale peraltro condivide un'altitudine simile. E' molto profonda (outflow depth di cica 35 m), ma il piccolo, relativo altopiano (Caiada) in cui è inserita, non la alimenta, a mio avviso, in modo significativo, poichè è posta nel suo settore più elevato.
http://upload2.postimage.org/667042/BusadePalughet.jpg (http://upload2.postimage.org/667042/photo_hosting.html)

Questa è la sua ubicazione sulla mappa
http://upload2.postimage.org/667127/BusadePalughet.jpg (http://upload2.postimage.org/667127/photo_hosting.html)

Altopiano di Erera-Brendol.
Il punto dove è stato messo il temometro, e dove verrà messo prossimamente il datalogger, è vicino al laghetto nei pressi della Malga Brendol (1685 m) 1729804 5116132.
Anche questa è una scoperta molto recente (almeno per me) ma ancora prima ero convinto delle sue potenzialità osservando l'altitudine, l'ampiezza della piana-altopiano e il buono sky-view factor. L'outflow depth è solo di 15 m (circa).
Con il ragionamento di prima e con una temperatura di partenza di -17°C (è a quasi 1700 m) è facile stimare a che livelli di freddo può arrivare questo posto, significativamente inferiori a quelli delle conche del Cansiglio e di Palughet, che peraltro si trovano ad altitudini 500-700 m inferiori.
http://upload2.postimage.org/667183/PianiEternipanoramica1.jpg (http://upload2.postimage.org/667183/photo_hosting.html)

Questa è la sua ubicazione sulla mappa
http://upload2.postimage.org/667209/Brendolcartinasito.jpg (http://upload2.postimage.org/667209/photo_hosting.html)

Per oggi è tutto. mi sono dilungato un po' troppo e forse sono stato un po' pesante, ma le cose da dire erano tante.
A lunedì o al massimo a martedì.

Bruno

Questo si chiama fare Meteo con la M maiuscola, la Meteo vissuta sul campo quella vera, apprezziamo veramente questo tuo contributo Bruno.
Teniamoci informati Bruno per il posizionamento della Davis che gentilmente Davide ha messo a disposizione dell'Associazione M3V.
Io a dire il vero (e qui te la butto) avrei un posticino a quote inferiori a Campomezzavia (siamo a circa 950mt. s.l.m) e molto più vicino ad Asiago Centro di Campomezzavia che vorrei monitorare.... chi del posto non ha dubbi sul fatto che può in certe occasioni battere Campomezzavia nelle minime, anche Davide sa di che posto sto parlando.., ci parleremo a riguardo e decideremo assieme.

Nel frattempo Saluti.

Philip
07-09-2007, 20:28
Rieccomi. L'impegno lavorativo previsto per oggi è saltato e dunque ho trovato un po' di tempo per continuare la "chiaccherata". Prima di tutto pretendo che togliate il "dott", semplicemente Bruno, ok?
La conca di Asiago, anche dal punto di vista delle basse temperature è molto interessante e presenta numerosi microclimi al suo interno, un po' come la piana principale del Cansiglio. Conosco Campo Mezzavia, che mi risulta molto fredda. E' questa la contrada dove si propone di installare la Davis? Comunque ne riparliamo.

A proposito del Cansiglio, a suo tempo avevo preparato una cartina con l'indicazione dei siti monitorati. Eccola:
http://upload2.postimage.org/666048/Cansiglio.jpg (http://upload2.postimage.org/666048/photo_hosting.html)

Prima di passare alle prossime zone monitorate volevo ricordare quali sono i principali requisiti per una buona "depressione fredda", nella letteratura internazionale denominata "sinkhole" o più semplicemente "sink". Sono in ordine di importanza, almeno fino allo stato attuale delle conoscenze:

1 - Conformazione a conca chiusa, depressione, dove l'aria fredda che si accumula non può fuoriuscire facilmente e dove la ventilazione, nelle serene notti invernali, è spesso molto debole o assente. Lo spessore o per meglio dire la profondità del lago di aria fredda (immaginate proprio di versare dell'acqua e di formare un lago) deve essere almeno di 10 m (circa). Cio significa che devono esserci almeno 10 m di differenza di altitudine fra il punto più depresso e la sella/forcella più bassa dalla quale tenderebbe a fuoriuscire l'aria/acqua del lago. Sembra che non serva una grande profondità della depressione per raggiungere temperature estreme; basta vedere le performance di Campo di Sopra, dove tale spessore (outflow depth) è di 15 m circa (circa 40 m per Valmenera e Cornesega, 35 m per i Bech). Semmai l'accentuata profondità favorisce inversioni termiche più forti e meno facilmente erodibili da un eventuale, temporanea intensificazione del vento.

2 - elevato "sky-view factor" (traducibile in italiano più o meno con "porzione di cielo visibile"), ovvero un orizzonte orografico più basso possibile, tale da favorire al massimo il rilascio radiativo notturno ad onda lunga (raffreddamento per irraggiamento). La formula per il suo calcolo è
fv = cos²α
dove α è l’angolo medio di elevazione dell’orizzonte topografico (Marks e Dozier, 1979).
Il fattore varia da 0 (zero) a 1, dove il valore 1 si riscontra in mare aperto o in un punto della pianura con montagne molto lontane ed il valore zero in un posto in montagna dove i rilievi nascondono completamente il cielo (situazione naturalmente impossibile....). In una valle molto profonda ed incassata fra le montagne (es. S.Stefano di Cadore o Caprile) il raffreddamento notturno è limitato da questo elemento, mentre sul Cansiglio e ad Asiago il fattore è molto elevato ed il suolo ha una grande capacità di disperdere calore in tutte le direzioni.
La vicinanza di un versante montuoso favorirebbe poi le discese notturne, per quanto deboli, di aria fredda lungo il pendio (brezza di monte), che andrebbe a disturbare la quiete anemometrica sul fondo della depressione, rimescolando continuamente la massa d'aria in essa contenuta.

3- altitudine elevata. Durante un'irruzione di aria fredda il gradiente termico verticale della massa d'aria è vicino all'adiabatico-secco (0.98°C/100 m) per cui una zona raggiunta dall'aria fredda assume inizialmente la temperatura che ha la massa d'aria a quell'altitudine. Successivamente inizia la "fabbricazione" sul posto del freddo da parte della sinkhole, che può portare abbassamenti termici che vanno, nel periodo invernale, dai 15 ai 30°C, rispetto alla temperatura di partenza, approssimabile a quella della libera atmosfera. Nel caso di una buona irruzione fredda, con una temperatura della massa d'aria in arrivo di -15°C a 1500 m (a grandi linee -25°C a 2500 m, -20°C a 2000 m, -10°C a 1000 m, -5°C a 500 m) si può stimare, qualora ci siano tutte le condizioni meteo favorevoli, la temperatura che può essere raggiunta da una depressione, abbassando la temperatura di 20-25°C.
La minore densità dell'aria in alta quota da un lato favorisce l'erosione del lago di aria fredda da parte da un'eventuale ventilazione, dall'altro accentua la perdita notturna di calore per irraggiamento.

4 - suolo innevato, con vegetazione scarsa o assente, preferibilmente roccioso e sottosuolo di tipo carsico, che oltre a favorire le doline e le depressioni, presenta un'alta conducibilità termica ed una bassa capacità termica. Ancora adesso, nel mondo scientifico che studia questi fenomeni, si sta cercando di fare chiarezza sugli scambi radiativi (termici) fra la superficie del terreno ed il substrato.

Spero di non aver dimenticato nulla di importante....
Quindi la "depressione perfetta" dovrebbe essere inserita in un altopiano in alta quota (l'altopiano che circonda la depressione funge da potenziale serbatoio di aria fredda che va ad alimentarla), avere versanti poco inclinati, rocciosa e senza vegetazione.
In pianura (per chi proponeva di fare un monitoraggio simile) si possono trovare dei leggeri avvallamenti in grado di far ristagnare l'aria fredda ma sarà difficile riscontrare dei microclimi e delle differenze molto accentuate. Piuttosto sono incuriosito dalla zona dei Monti Berici (dove non sono mai stato) dove mi dicono che esistono delle conche e non escludo che possono essere anche interessanti, considerando la modesta altitudine Qualcuno conosce bene questa zona? Ricordate, è importante che la conca sia completamente chiusa (la presenza di un ruscello o di un torrente rivela una probabile "via di fuga" dell'aria fredda).

E veniamo ad altre due depressioni monitorate lo scorso inverno.

Busa de Palughet-Caiada (1195 m) 1750119 5124286
Monitorata da noi lo scorso inverno per la prima volta, ha rivelato temperature molto interessanti, del tutto simili a quelle di Campo di Sopra (Cansiglio), con il quale peraltro condivide un'altitudine simile. E' molto profonda (outflow depth di cica 35 m), ma il piccolo, relativo altopiano (Caiada) in cui è inserita, non la alimenta, a mio avviso, in modo significativo, poichè è posta nel suo settore più elevato.
http://upload2.postimage.org/667042/BusadePalughet.jpg (http://upload2.postimage.org/667042/photo_hosting.html)

Questa è la sua ubicazione sulla mappa
http://upload2.postimage.org/667127/BusadePalughet.jpg (http://upload2.postimage.org/667127/photo_hosting.html)

Altopiano di Erera-Brendol.
Il punto dove è stato messo il temometro, e dove verrà messo prossimamente il datalogger, è vicino al laghetto nei pressi della Malga Brendol (1685 m) 1729804 5116132.
Anche questa è una scoperta molto recente (almeno per me) ma ancora prima ero convinto delle sue potenzialità osservando l'altitudine, l'ampiezza della piana-altopiano e il buono sky-view factor. L'outflow depth è solo di 15 m (circa).
Con il ragionamento di prima e con una temperatura di partenza di -17°C (è a quasi 1700 m) è facile stimare a che livelli di freddo può arrivare questo posto, significativamente inferiori a quelli delle conche del Cansiglio e di Palughet, che peraltro si trovano ad altitudini 500-700 m inferiori.
http://upload2.postimage.org/667183/PianiEternipanoramica1.jpg (http://upload2.postimage.org/667183/photo_hosting.html)

Questa è la sua ubicazione sulla mappa
http://upload2.postimage.org/667209/Brendolcartinasito.jpg (http://upload2.postimage.org/667209/photo_hosting.html)

Per oggi è tutto. mi sono dilungato un po' troppo e forse sono stato un po' pesante, ma le cose da dire erano tante.
A lunedì o al massimo a martedì.

Bruno

Questo si chiama fare Meteo con la M maiuscola, la Meteo vissuta sul campo quella vera, apprezziamo veramente questo tuo contributo Bruno.
Teniamoci informati Bruno per il posizionamento della Davis che gentilmente Davide ha messo a disposizione dell'Associazione M3V.
Io a dire il vero (e qui te la butto) avrei un posticino a quote inferiori a Campomezzavia (siamo a circa 950mt. s.l.m) e molto più vicino ad Asiago Centro di Campomezzavia che vorrei monitorare.... chi del posto non ha dubbi sul fatto che può in certe occasioni battere Campomezzavia nelle minime, anche Davide sa di che posto sto parlando.., ci parleremo a riguardo e decideremo assieme.

Nel frattempo Saluti.


3 interventi da incorniciare i tuoi Bruno...pochi ma buoni...stiamo facendo Meteo-Champagne!

flavio-resana
08-09-2007, 10:48
un grazie sentito anche da parte mia a Bruno Renon ;10)

Altre zone molto fredde dell'altopiano sono le seguenti:

- valle granezza ad altezza di Piana Pecca
- Il versante nord di Cima Fonti dove è presente una grandissima conca con alto fattore "porzione di cielo visibile"
- Campo Mezzavia come ben detto da Bruno

e quelle citate da Davide e Simone!

Sarebbe interessantissimo analizzare il microclima della zona Sud dell'altopiano, soprattutto dall'azione che le vette sopra i 1300 metri forniscono come "riparo" dallo scirocco alle quote più basse consentendo in alcune zone di avere neve mentre in altre è presente l'effetto "gelicidio" con temperature di alcuni gradi sotto lo zero (notevole il 1996 con la neve che da livello pianeggiante si alzò nel corso di 2 giorni fino a 1500 metri, mentre in alcune zone dietro Cima Fonti, dove c'è il giro delle malghe, pioveva con -5°).

Bellissimi gli articoli che ho letto in questo 3d, davvero NOTEVOLI!!!
letti tutto d'un fiato, sono rimasto basito dai -33° della zona dell'Ortigara, ma allora cosa successe nel marzo del 2004 quando si è perso addirittura il dato di Marcesina per troppo freddo?
in alcune zone non credo sia utopistico parlare di -45/-48° :cool :snow :drink

old_Ansleghe
08-09-2007, 11:24
Da abitante della zona vi posso assicurare che esistono luoghi ben più freddi da quelli citati. Parlo di zone prossime ai 1.000 metri chiaramente e poco abitate. Spero di riuscire a mettere online la mia davis in tempo per l'inverno, la zona che spero di monitare è secondo me ottima e dai valori raggiungibili notevolissimi.

old_verza81
08-09-2007, 11:25
Da abitante della zona vi posso assicurare che esistono luoghi ben più freddi da quelli citati. Parlo di zone prossime ai 1.000 metri chiaramente e poco abitate. Spero di riuscire a mettere online la mia davis in tempo per l'inverno, la zona che spero di monitare è secondo me ottima e dai valori raggiungibili notevolissimi.

;el)) ;10)

old_Ansleghe
08-09-2007, 14:01
Ho cominciato a fare i primi esperimenti, per adesso si vede solo la temperatura e l'umidità, però almeno i dati si aggiornano da soli : http://ansleghe.weebly.com/index.html

mi sa che di strada da fare ne ho ancora tanta però :sconsolato, ma credevo fosse più difficile

old_franco59
09-09-2007, 22:38
3D davvero fantastico, tutto salvato in multipla copia su H.D. ecc. Un grazie di cuore alle persone che si dedicano a questo fenomeno e a tutti gli apassionati del freddo estremo.
Io vivo in Friuli e non ho mai avuto notizie sulla possibilità di tali siti quì ma, che sicuramente esistono.
Ho scoperto questo fenomeno quando per la prima volta non ricordo chi, ha parlato di Valmenera sull'altopiano del Cansiglio.
Il caro Snoww , che saluto tanto, mi spiego' per primo le caratteristiche di questi luoghi.

Siete tutti straordinari.

:inchino :inchino :inchino :inchino :ciauz1

Philip
10-09-2007, 08:24
Rieccomi. L'impegno lavorativo previsto per oggi è saltato e dunque ho trovato un po' di tempo per continuare la "chiaccherata". Prima di tutto pretendo che togliate il "dott", semplicemente Bruno, ok?
La conca di Asiago, anche dal punto di vista delle basse temperature è molto interessante e presenta numerosi microclimi al suo interno, un po' come la piana principale del Cansiglio. Conosco Campo Mezzavia, che mi risulta molto fredda. E' questa la contrada dove si propone di installare la Davis? Comunque ne riparliamo.

A proposito del Cansiglio, a suo tempo avevo preparato una cartina con l'indicazione dei siti monitorati. Eccola:
http://upload2.postimage.org/666048/Cansiglio.jpg (http://upload2.postimage.org/666048/photo_hosting.html)

Prima di passare alle prossime zone monitorate volevo ricordare quali sono i principali requisiti per una buona "depressione fredda", nella letteratura internazionale denominata "sinkhole" o più semplicemente "sink". Sono in ordine di importanza, almeno fino allo stato attuale delle conoscenze:

1 - Conformazione a conca chiusa, depressione, dove l'aria fredda che si accumula non può fuoriuscire facilmente e dove la ventilazione, nelle serene notti invernali, è spesso molto debole o assente. Lo spessore o per meglio dire la profondità del lago di aria fredda (immaginate proprio di versare dell'acqua e di formare un lago) deve essere almeno di 10 m (circa). Cio significa che devono esserci almeno 10 m di differenza di altitudine fra il punto più depresso e la sella/forcella più bassa dalla quale tenderebbe a fuoriuscire l'aria/acqua del lago. Sembra che non serva una grande profondità della depressione per raggiungere temperature estreme; basta vedere le performance di Campo di Sopra, dove tale spessore (outflow depth) è di 15 m circa (circa 40 m per Valmenera e Cornesega, 35 m per i Bech). Semmai l'accentuata profondità favorisce inversioni termiche più forti e meno facilmente erodibili da un eventuale, temporanea intensificazione del vento.

2 - elevato "sky-view factor" (traducibile in italiano più o meno con "porzione di cielo visibile"), ovvero un orizzonte orografico più basso possibile, tale da favorire al massimo il rilascio radiativo notturno ad onda lunga (raffreddamento per irraggiamento). La formula per il suo calcolo è
fv = cos²α
dove α è l’angolo medio di elevazione dell’orizzonte topografico (Marks e Dozier, 1979).
Il fattore varia da 0 (zero) a 1, dove il valore 1 si riscontra in mare aperto o in un punto della pianura con montagne molto lontane ed il valore zero in un posto in montagna dove i rilievi nascondono completamente il cielo (situazione naturalmente impossibile....). In una valle molto profonda ed incassata fra le montagne (es. S.Stefano di Cadore o Caprile) il raffreddamento notturno è limitato da questo elemento, mentre sul Cansiglio e ad Asiago il fattore è molto elevato ed il suolo ha una grande capacità di disperdere calore in tutte le direzioni.
La vicinanza di un versante montuoso favorirebbe poi le discese notturne, per quanto deboli, di aria fredda lungo il pendio (brezza di monte), che andrebbe a disturbare la quiete anemometrica sul fondo della depressione, rimescolando continuamente la massa d'aria in essa contenuta.

3- altitudine elevata. Durante un'irruzione di aria fredda il gradiente termico verticale della massa d'aria è vicino all'adiabatico-secco (0.98°C/100 m) per cui una zona raggiunta dall'aria fredda assume inizialmente la temperatura che ha la massa d'aria a quell'altitudine. Successivamente inizia la "fabbricazione" sul posto del freddo da parte della sinkhole, che può portare abbassamenti termici che vanno, nel periodo invernale, dai 15 ai 30°C, rispetto alla temperatura di partenza, approssimabile a quella della libera atmosfera. Nel caso di una buona irruzione fredda, con una temperatura della massa d'aria in arrivo di -15°C a 1500 m (a grandi linee -25°C a 2500 m, -20°C a 2000 m, -10°C a 1000 m, -5°C a 500 m) si può stimare, qualora ci siano tutte le condizioni meteo favorevoli, la temperatura che può essere raggiunta da una depressione, abbassando la temperatura di 20-25°C.
La minore densità dell'aria in alta quota da un lato favorisce l'erosione del lago di aria fredda da parte da un'eventuale ventilazione, dall'altro accentua la perdita notturna di calore per irraggiamento.

4 - suolo innevato, con vegetazione scarsa o assente, preferibilmente roccioso e sottosuolo di tipo carsico, che oltre a favorire le doline e le depressioni, presenta un'alta conducibilità termica ed una bassa capacità termica. Ancora adesso, nel mondo scientifico che studia questi fenomeni, si sta cercando di fare chiarezza sugli scambi radiativi (termici) fra la superficie del terreno ed il substrato.

Spero di non aver dimenticato nulla di importante....
Quindi la "depressione perfetta" dovrebbe essere inserita in un altopiano in alta quota (l'altopiano che circonda la depressione funge da potenziale serbatoio di aria fredda che va ad alimentarla), avere versanti poco inclinati, rocciosa e senza vegetazione.
In pianura (per chi proponeva di fare un monitoraggio simile) si possono trovare dei leggeri avvallamenti in grado di far ristagnare l'aria fredda ma sarà difficile riscontrare dei microclimi e delle differenze molto accentuate. Piuttosto sono incuriosito dalla zona dei Monti Berici (dove non sono mai stato) dove mi dicono che esistono delle conche e non escludo che possono essere anche interessanti, considerando la modesta altitudine Qualcuno conosce bene questa zona? Ricordate, è importante che la conca sia completamente chiusa (la presenza di un ruscello o di un torrente rivela una probabile "via di fuga" dell'aria fredda).

E veniamo ad altre due depressioni monitorate lo scorso inverno.

Busa de Palughet-Caiada (1195 m) 1750119 5124286
Monitorata da noi lo scorso inverno per la prima volta, ha rivelato temperature molto interessanti, del tutto simili a quelle di Campo di Sopra (Cansiglio), con il quale peraltro condivide un'altitudine simile. E' molto profonda (outflow depth di cica 35 m), ma il piccolo, relativo altopiano (Caiada) in cui è inserita, non la alimenta, a mio avviso, in modo significativo, poichè è posta nel suo settore più elevato.
http://upload2.postimage.org/667042/BusadePalughet.jpg (http://upload2.postimage.org/667042/photo_hosting.html)

Questa è la sua ubicazione sulla mappa
http://upload2.postimage.org/667127/BusadePalughet.jpg (http://upload2.postimage.org/667127/photo_hosting.html)

Altopiano di Erera-Brendol.
Il punto dove è stato messo il temometro, e dove verrà messo prossimamente il datalogger, è vicino al laghetto nei pressi della Malga Brendol (1685 m) 1729804 5116132.
Anche questa è una scoperta molto recente (almeno per me) ma ancora prima ero convinto delle sue potenzialità osservando l'altitudine, l'ampiezza della piana-altopiano e il buono sky-view factor. L'outflow depth è solo di 15 m (circa).
Con il ragionamento di prima e con una temperatura di partenza di -17°C (è a quasi 1700 m) è facile stimare a che livelli di freddo può arrivare questo posto, significativamente inferiori a quelli delle conche del Cansiglio e di Palughet, che peraltro si trovano ad altitudini 500-700 m inferiori.
http://upload2.postimage.org/667183/PianiEternipanoramica1.jpg (http://upload2.postimage.org/667183/photo_hosting.html)

Questa è la sua ubicazione sulla mappa
http://upload2.postimage.org/667209/Brendolcartinasito.jpg (http://upload2.postimage.org/667209/photo_hosting.html)

Per oggi è tutto. mi sono dilungato un po' troppo e forse sono stato un po' pesante, ma le cose da dire erano tante.
A lunedì o al massimo a martedì.

Bruno

Per rispondere alle 2 domande contenute nel tuo post, Bruno:

1) No, la contrada a cui faceva riferimento Simone non è CampoMezzavia. Non è un segreto, ma se ha piacere te lo dirà Simone visto che è lui che ha scoperto questa zona.

2) Nella zona dei Monti Berici, settimana scorsa sono stato a mangiare alla pizzeria "La Tramontana" (già il nome la dice lunga...). Per scovare questo posto, si esce al casello autostradale di Vicenza ovest, si prende per Arcugnano, e prima che la strada si impenni sulla destra, ci si tiene sulla sx e si prosegue dritti.
Mentre all'uscita autostradale il termometro segnava +13.5, all'interno della valletta e non nel posto più freddo la temperatura era di +10.

old_Davide Rosa
10-09-2007, 09:27
2) Nella zona dei Monti Berici, settimana scorsa sono stato a mangiare alla pizzeria "La Tramontana" (già il nome la dice lunga...). Per scovare questo posto, si esce al casello autostradale di Vicenza ovest, si prende per Arcugnano, e prima che la strada si impenni sulla destra, ci si tiene sulla sx e si prosegue dritti.
Mentre all'uscita autostradale il termometro segnava +13.5, all'interno della valletta e non nel posto più freddo la temperatura era di +10.
Si, per la precisione siamo a Nogarazza (dopo S Agostino) ed il fatto che ci si trovi in "conca" é basilare.
In questo sito come in tanti altri dei Colli Berici sono già funzionanti parecchie stazioni professionali in capannina, gestite dal figlio di un'amica del Frank.
Tra non molto scoprirete gli "effetti" di tale conoscenza, eeheheheh!
Ciaoo!!
Davide V

old_Roberto MM
10-09-2007, 09:33
2) Nella zona dei Monti Berici, settimana scorsa sono stato a mangiare alla pizzeria "La Tramontana" (già il nome la dice lunga...). Per scovare questo posto, si esce al casello autostradale di Vicenza ovest, si prende per Arcugnano, e prima che la strada si impenni sulla destra, ci si tiene sulla sx e si prosegue dritti.
Mentre all'uscita autostradale il termometro segnava +13.5, all'interno della valletta e non nel posto più freddo la temperatura era di +10.
Si, per la precisione siamo a Nogarazza (dopo S Agostino) ed il fatto che ci si trovi in "conca" é basilare.
In questo sito come in tanti altri dei Colli Berici sono già funzionanti parecchie stazioni professionali in capannina, gestite dal figlio di un'amica del Frank.
Tra non molto scoprirete gli "effetti" di tale conoscenza, eeheheheh!
Ciaoo!!
Davide V

Conferno, per altro beneficiano d'inverno di un ombra quasi perenne, il sole non lo si vede praticamente mai...

Bruno
10-09-2007, 11:02
Ottima notizia per i Monti Berici.....
Comunque il fatto di ricevere poco o niente sole durante il giorno abbassa drasticamente le massime ma sembra non influenzare più di tanto le minime nelle depressioni.

Per l'Altopiano di Asiago ho dato un'occhiata ad una mappa 1:25000 per le zone indicatemi (Piana Pecca e a nord di Cima Fonti). Per la Piana Pecca mi pare non ci sia la "chiusura", aspetto determinante, come dicevo.
A Ovest di Cima Fonti e a Est del Monte Paù ho invece notato una zona che mi ha impressionato: le "Buse di Carriola", così come vengono denominate sulla mappa.
http://upload2.postimage.org/711752/BusediCarriola_panoramica.jpg (http://upload2.postimage.org/711752/photo_hosting.html)

E' una conca molto vasta, nel cui interno ci sono alcune depressioni. Lo sky-view factor dovrebbe essere eccezionale, l'altitudine è circa 1200 m. Il punto più depresso, 200 m a Sud di Malga Paù, è a 1207 m 8forse è il fondo di una piccola dolina), mentre la prima isoipsa chiusa sembra essere quella dei 1245 m (lo spessore massimo del lago di aria fredda, prima dell'outflow, arriverebbe a 42 m!).
Questa un'immagine dove ho indicato il punto più depresso e la isoipsa di 1450 m.
http://upload2.postimage.org/711824/BusediCarriola_zoom.jpg (http://upload2.postimage.org/711824/photo_hosting.html)

Insomma sembra essere una gran bella zona, che vorrei venire a vedere quest'autunno.
Bisognerebbe provare a monitorare il punto a 1207 m, magari inizialmente solo con un termometro a mercurio a min/max tarato. Magari lo piazzo io se vengo in ottobre o novembre.

Bruno

old_verza81
10-09-2007, 11:53
2) Nella zona dei Monti Berici, settimana scorsa sono stato a mangiare alla pizzeria "La Tramontana" (già il nome la dice lunga...). Per scovare questo posto, si esce al casello autostradale di Vicenza ovest, si prende per Arcugnano, e prima che la strada si impenni sulla destra, ci si tiene sulla sx e si prosegue dritti.
Mentre all'uscita autostradale il termometro segnava +13.5, all'interno della valletta e non nel posto più freddo la temperatura era di +10.

La tramontana è bella fredda, ma credimi pippo, se vai a Fimon, è ancora più freddo.
Lì da termometro macchina con cielo sereno di notte ho 4° in meno che da casa mia, a Fimon invece in media siamo sui -5°-6°
:snow :snow :snow

old_Snoww
10-09-2007, 12:09
Ottima notizia per i Monti Berici.....
Comunque il fatto di ricevere poco o niente sole durante il giorno abbassa drasticamente le massime ma sembra non influenzare più di tanto le minime nelle depressioni.

Per l'Altopiano di Asiago ho dato un'occhiata ad una mappa 1:25000 per le zone indicatemi (Piana Pecca e a nord di Cima Fonti). Per la Piana Pecca mi pare non ci sia la "chiusura", aspetto determinante, come dicevo.
A Ovest di Cima Fonti e a Est del Monte Paù ho invece notato una zona che mi ha impressionato: le "Buse di Carriola", così come vengono denominate sulla mappa.
http://upload2.postimage.org/711752/BusediCarriola_panoramica.jpg (http://upload2.postimage.org/711752/photo_hosting.html)

E' una conca molto vasta, nel cui interno ci sono alcune depressioni. Lo sky-view factor dovrebbe essere eccezionale, l'altitudine è circa 1200 m. Il punto più depresso, 200 m a Sud di Malga Paù, è a 1207 m 8forse è il fondo di una piccola dolina), mentre la prima isoipsa chiusa sembra essere quella dei 1245 m (lo spessore massimo del lago di aria fredda, prima dell'outflow, arriverebbe a 42 m!).
Questa un'immagine dove ho indicato il punto più depresso e la isoipsa di 1450 m.
http://upload2.postimage.org/711824/BusediCarriola_zoom.jpg (http://upload2.postimage.org/711824/photo_hosting.html)

Insomma sembra essere una gran bella zona, che vorrei venire a vedere quest'autunno.
Bisognerebbe provare a monitorare il punto a 1207 m, magari inizialmente solo con un termometro a mercurio a min/max tarato. Magari lo piazzo io se vengo in ottobre o novembre.

Bruno


Conosco la zona da te citata Bruno ;10)
Confermo che stiamo parlando di zone ai più sconosciute e che termicamente possono veramente "spaccare"....
Son zone che in Inverno con Neve al suolo grazie all'effetto Albedo raggiungono valori estremi.
D'Inverno li si arriva con Sci da Alpinismo o Ciaspole e sono a conoscenza di amici miei Alpinisti che con termometri appresso più volte li in zone abbastanza vicine (sopra Valle Granezza per capirci) hanno visto i -25°....

Il giretto in zona lo facciamo Ben volentieri assieme Bruno ;)
Poi non dimentichiamo la Davis che gentilmente Davide ha messo a disposizione di conseguenza potremmo piazzare 2 sensori in 2 Ghiacciaie diverse :up

old_Davide Rosa
10-09-2007, 12:16
L'argomento si fa estremamente interessante, Bruno!

In questo w-end ho ragionato (in base ai 4 parametri da te citati sulle "sinkholes") sul territorio dei Colli Berici... concludendo che lo conosco veramente poco in tal senso.
Prossimi sopralluoghi sono quindi necessari.
Per intanto mi sento di dire che:
-quasi tutta la vallata di Fimon (dal Tormeno verso ovest) é in depressione, dato che i vari corsi d'acqua interessanti codesta superficie vengono intercettati da quel famoso canale (poi Bisatto?) che, al'altezza delle Grancare, finisce in galleria per sbucare tra Debba ed il Tormeno stesso in aperta pianura.
-lo stesso Lago di Fimon sarebbe la caldera di un ex vulcano
-per tali depressioni il parametro di "chiusura" non mi pare del tutto rispettato, dato che tra la forcella più bassa del crinale più basso (il Tormeno, appunto) ed il punto più depresso (superficie del Lago di Fimon a 23 m slm) ... e vado a memoria... non mi pare si raggiungano i 10 m di dislivello; mannaggia se prosciugassero il lago... sarebbe tutta un'altra cosa!
-lo sky-view factor non é tanto elevato, data la ripidezza dei pendii circostanti la vallata... pendii comunque abb distanziati tra loro tra destra e sinistra idr.
-su altitudine.... beh, lo sappiamo tutti cosa si può dire, mentre per quanto riguarda il sottosuolo (argille limose ... trovanti calcarenitici...) non si può parlare di bassa capacità termica.
-diversamente, in "quota" (sopratutto nell'asse Villabalzana-S Giovanni in Monte) sono presenti una discreta moltitudine di piccole conche magari anch'esse dotate di bassa chiusura, ma spesso con elevato sky-view factor e, sopratutto, caratterizzate (basta andare poco in profondità) da un substrato roccioso poco compatto e termicamente poco capacitivo.
Oltretutto diverse conche, tra queste citate, non sarebbero interessate da vegetazione boschiva (alcune di queste sono coltivate).

Ricordo per l'appunto un bel giro "invernale" (su abbondante manto nevoso) fatto con mia moglie a metà Gennaio 2003: Penacio-Crosara-M Alto-Morejeta-Penacio.
In taluni punti si apprezzavano dei "fiori di ghiaccio" ben sviluppati...

La cosa non si conclude certo qui: ed invito gli amici forumisti abitanti attorno ai Colli Berici ad infittire la ricerca in tale direzione!

E per Bruno, c'é un messaggio privato.

Saluti!!

Davide V

old_Davide Rosa
10-09-2007, 12:24
Alto altopiano di Asiago, sopra Campomulo.
Da Malga Fiara si sale al Roccolo di Fiara verso ovest, e poi giù a Pra Campfilone... se non é una "sinkhole" questa... (con alfa un po' elevatino)
Davide V

old_frank
10-09-2007, 15:30
2) Nella zona dei Monti Berici, settimana scorsa sono stato a mangiare alla pizzeria "La Tramontana" (già il nome la dice lunga...). Per scovare questo posto, si esce al casello autostradale di Vicenza ovest, si prende per Arcugnano, e prima che la strada si impenni sulla destra, ci si tiene sulla sx e si prosegue dritti.
Mentre all'uscita autostradale il termometro segnava +13.5, all'interno della valletta e non nel posto più freddo la temperatura era di +10.
Si, per la precisione siamo a Nogarazza (dopo S Agostino) ed il fatto che ci si trovi in "conca" é basilare.
In questo sito come in tanti altri dei Colli Berici sono già funzionanti parecchie stazioni professionali in capannina, gestite dal figlio di un'amica del Frank.
Tra non molto scoprirete gli "effetti" di tale conoscenza, eeheheheh!
Ciaoo!!
Davide V

i berici cosi' vicini e cosi' poco conosciuti...effettivamente poco monitorati visto che l'arpav ha solo le stazioni di brendola e barbarano ai sui piedi.ci sono zone veramente fredde ed una tra queste e' sicuramente all'altezza del curvone della strada delle grancare che collega longara a pianezze...in merito alla rete di stazioni in capannina vediamo cosa si puo' fare...contattero' la signora che mi abita vicino e sarebbe una bella cosa riuscire ad avere dei dati e fare uno scambio di informazioni sul clima dei berici. :up

old_Davide Rosa
10-09-2007, 15:58
per tali depressioni il parametro di "chiusura" non mi pare del tutto rispettato, dato che tra la forcella più bassa del crinale più basso (il Tormeno, appunto) ed il punto più depresso (superficie del Lago di Fimon a 23 m slm) ... e vado a memoria... non mi pare si raggiungano i 10 m di dislivello; mannaggia se prosciugassero il lago... sarebbe tutta un'altra cosa!


Grazie al mio collega Geom Graziani ho app controllato:
il crinale più basso, tratta Longara-Tormeno, naviga tra i 28 ed i 30 m slm.
Il punto più depresso delle vallate "fimoniane" misura 23 m slm.
Non ci siamo con il primo parametro della "sinkhole".
Davide V

Bruno
10-09-2007, 17:54
Monti Berici:
naturalmente i 10 m di outflow depth non sono tassativi, ma solo indicativi per avere una depressione con prestazioni termiche significative (abbassamenti almeno di 20°C rispetto alla temperatura di libera atmosfera di partenza). Quindi anche 5-7 m possono essere sufficienti per abbassare la temperatura notevolmente (da 15 a 20°C). Ho fatto un "giretto" con Google-Earth e ho visto che la zona è interessante, considerando l'altitudine. Potrebbe essere utile per scoprire certe conche sconosciute, anche piccole (la parte Nord dei colli è anche ad alta risoluzione...).

Campofilone:
Sul settore nord dell'altopiano di Asiago (quello ad altitudini più elevate) c'è una miriade di doline, conche, depressioni.
Dei colleghi sloveni venuti a fine giugno a visitare parte delle nostre depressioni venete (ve ne parlerò un altro giorno), portati nella zona dell'Ortigara hanno esclamato "But this is the sinkholes paradise!" (questo è il paradiso delle depressioni). Accompagnato un paio di volte da un socio CAI di Asiago ho visto anche altre conche (es. Busa del Lunf, Busa degli Sloveni ed altre due o tre). Mi dicono che un'altra zona interessante è Campo Gallina e poi molte, molte altre. Un passo alla volta. Nei prossimi 12 mesi ne monitoreremo due e poi vediamo.

Buse di Carriola
Se si riesce a piazzare una Davis che lavora in remoto sarebbe il massimo. Secondo me è un posto da -30°C ogni anno, con punte di -40°C nelle ondate di freddo più grosse. E' un'altra Marcesina in miniatura ma con maggiori caratteristiche di sinkhole. Tutte queste sono comunque ipotesi, finchè non si piazza uno strumento...

A proposito di Marcesina, è giunto il suo momento nella rassegna dei siti monitorati lo scorso inverno.

Cominciamo proprio dalla nostra stazione automatica:
Marcesina-Rendole (1310 m) 1702486 5091759
E' posta vicino al Rifugio Marcesina, in una zona dove l'aria fredda fabbricata dalla grande piana scorre lentamente di notte verso l'imbocco della Val Gadena. Non è quindi inserita in una vera e propria depressione. Nei primi due anni la stazione era installata circa 500 m più a Nord-Ovest, in un sito 25 m più alto rispetto all’attuale. Nel vecchio sito ho verificato temperature 3-4°C più alte rispetto al rifugio, del quale avevo delle misure manuali fatto con un nostro termometro tarato. Record conosciuto: -34°C (1° marzo 2005)
http://upload3.postimage.org/5287/Marcesinastazione2.jpg (http://upload3.postimage.org/5287/photo_hosting.html)

Roda del Corvo (1292 m) 1702857 5091290
La località, assegantole dal sottoscritto perchè lì vicino passa un ruscello chiamato in quel modo, è vicinissima all'imbocco della Val Gadena. Qui confluisce gran parte dell'aria fredda prodotta dalla Piana di Marcesina, per cui rivela temperature 3-4°C più basse della stazione automatica di Rendole. La differenza è stata verificata grazie ad un monitoraggio temporaneo con una stazione mobile qualche anno fa. Anche se sembra una conca in realtà l'aria fredda prosegue il suo lento cammino notturno e si incanala nella Val Gadena. Probabilmente il 1° marzo 2005 si sono sfiorati i -40°C (valore stimato). Se ci fosse una chiusura completa sarebbe naturalmente ancora più fredda.
Ecco un'immagine della zona:
http://upload3.postimage.org/5432/RodadelCorvoprimavera1.jpg (http://upload3.postimage.org/5432/photo_hosting.html)

e qui la stazione mobile temporanea:
http://upload3.postimage.org/5452/Rodadelcorvo2.jpg (http://upload3.postimage.org/5452/photo_hosting.html)

Palù di San Lorenzo (1360 m) 1701301 5093842
E' una zona molto interessante perchè rappresenta una vera sinkhole, molto grande e con un ottimo sky-view factor, pur avendo un outflow depth abbastanza esiguo (10-15 m). Nello scorso inverno ha registrato quasi le stesse temperature della Roda del Corvo. Il substrato umido (è una torbiera) limita forse il rilascio radiativo notturno in assenza di neve al suolo.
http://upload3.postimage.org/5512/Pal_SLorenzo1.jpg (http://upload3.postimage.org/5512/photo_hosting.html)

Palù di Sotto (1335 m) 1702762 5093041
E' un'altra torbiera e rappresenta una sinkhole con un outflow depth solo di 2-3 m. Per questo motivo risulta meno fredda della Palù di San Lorenzo, ma con temperature del tutto simili a quelle della stazione automatica di Rendole.

Malga Marcesina di Sopra (1364 m) 1701822 5093773
Questa zona, vicina all'Albergo Marcesina e posta a cavallo delle due torbiere, è stata monitorata lo scorso inverno non perchè ritenuta molto fredda ma per valutare quanto meno freddo fa sulle zone non depresse della piana. Rispetto alla stazione automatica ha misurato 3°C più "caldo". Sembra quindi che la stazione automatica di Rendole sia ben rappresentativa della media della Piana, un po' più fredda delle zone leggermente più elevate ma non così gelida come i punti più depressi.
http://upload3.postimage.org/5659/MalgaMarcesina2.jpg (http://upload3.postimage.org/5659/photo_hosting.html)

Il prossimo intervento lo dedicherò a Campi Lussi e quindi si salirà di categoria, oltre che di quota.

Bruno

old_gigero
10-09-2007, 18:01
:inchino :inchino :inchino :inchino Bruno

old_verza81
10-09-2007, 19:13
:inchino :inchino :inchino :inchino :inchino :inchino :inchino

old_frank
10-09-2007, 19:31
leggere di studi sul clima di localita' tanto vicine a casa e tanto interessanti fa' veramente molto piacere :ciauz1

Beghe
10-09-2007, 20:51
Ragazzi leggere queste cose è a dir poco entusiasmante! E il bello è che sono tutte qua vicino! Ripeto che sono posti da visitare assolutamente! ;el)) ;el)) ;el)) :snow :snow :snow

old_Head Not Found
10-09-2007, 21:05
quoto Frank!!
a me poi vengono in mente molte località che potrebbero essere interessanti...
Bellissimi i resoconti di Bruno, complimenti!!
ps: si citava il Lago di Fimon: ma essendo uno specchio d'acqua non mitiga le escursioni termiche?

old_verza81
10-09-2007, 21:22
quoto Frank!!
a me poi vengono in mente molte località che potrebbero essere interessanti...
Bellissimi i resoconti di Bruno, complimenti!!
ps: si citava il Lago di Fimon: ma essendo uno specchio d'acqua non mitiga le escursioni termiche?

no, perchè è piccolo e poco profondo. ;)
cmq il posto più freddo è a Fimon, paese, non al lago di Fimon ;)

old_Head Not Found
10-09-2007, 21:49
grazie Verza per le info
visto che ho già postato alcune foto ne approfitto...

Campo Gallina (nel '15-'18 c'era una vera e propria città austriaca) (http://digilander.libero.it/pioneer10dsn/aaa68.jpg)
zona Ortigara (http://digilander.libero.it/pioneer10dsn/aaa44.jpg)
Larici (http://digilander.libero.it/pioneer10dsn/aaa9.jpg)
Larici 2 (http://digilander.libero.it/pioneer10dsn/aaa21.jpg)
qua di sicuro eheh (http://digilander.libero.it/pioneer10dsn/aaa36.jpg)

ps per chi conosce la mia zona (Snoww, Davide, Philip...): Val Lastaro? (http://digilander.libero.it/pioneer10dsn/val_lastaro_spring4.jpg)

old_Snoww
11-09-2007, 07:14
grazie Verza per le info
visto che ho già postato alcune foto ne approfitto...

Campo Gallina (nel '15-'18 c'era una vera e propria città austriaca) (http://digilander.libero.it/pioneer10dsn/aaa68.jpg)
zona Ortigara (http://digilander.libero.it/pioneer10dsn/aaa44.jpg)
Larici (http://digilander.libero.it/pioneer10dsn/aaa9.jpg)
Larici 2 (http://digilander.libero.it/pioneer10dsn/aaa21.jpg)
qua di sicuro eheh (http://digilander.libero.it/pioneer10dsn/aaa36.jpg)

ps per chi conosce la mia zona (Snoww, Davide, Philip...): Val Lastaro? (http://digilander.libero.it/pioneer10dsn/val_lastaro_spring4.jpg)


Tra tutte le foto Head quella che più potrebbe essere interessante credo sia quella di Campo Gallina, potresti spiegarci precisamente l'ubicazione del luogo?

p.s:Conosco bene Val Lastaro, bello freddo sicuramente, ma inferiore alle zone che stiamo parlando sopra in questo magnifico Thread.

Ciao da Snoww

old_Davide Rosa
11-09-2007, 10:27
Tra tutte le foto Head quella che più potrebbe essere interessante credo sia quella di Campo Gallina, potresti spiegarci precisamente l'ubicazione del luogo?



Semplicissimo Simo!
Hai presente Malga Meatta? ;9L
Continui per la mulattiera dopo la malga e .... sbuchi proprio a Campo Gallina!
Bellissimo posto, con ex ospedale austriaco, ex acquedotto austriaco, ecc ecc... un museo a cielo aperto!
iao!
Davide V

old_Davide Rosa
11-09-2007, 10:32
no, perchè è piccolo e poco profondo. ;)
cmq il posto più freddo è a Fimon, paese, non al lago di Fimon ;)

Si, diciamo pure che la vera punta di diamante del freddo di quei posti é la piana tra le Grancare e Pianezze.
Sarà per un alfa più basso?
Davide V

Maufen
11-09-2007, 11:00
Non potrà certo competere con tutti questi siti ma potrebbe rivelare sorprese. Noi di Feltre lo chiamiamo l' "Inferno" e corrisponde alla piana posta sotto il Santuario di San Vittore.
Chi si trova a passare di li diretto verso la pianura forse ricorderà il paesaggio ricoperto di brina o galaverna come dopo una nevicata.
Il sole si "assenta" dalla zona per gran parte dell'inverno e le temperature sono di tutto rispetto.
Un esempio è qui: http://www.magicoveneto.it/foto/DAndrea/F01.htm

Bruno
11-09-2007, 15:50
Per quanto riguarda la zona sotto il Santuario di Vittore e Corona, nel Feltrino, sicuramente la posizione in ombra per molto tempo mantiene le massime molto basse, con brina e galaverna abbondanti, ma non influenza, come ho già detto, le minime, anche se l'impressione visiva sarebbe per un posto freddissimo anche di notte.
In realtà un breve monitoraggio invernale fatto con una nostra stazione mobile vicino alla Chiusa di Anzù ha rivelato minime del tutto simile o addirittura leggermente più alte rispetto a Celarda e alla zona industriale di Peschiera (periferia di Feltre). La posizione molto chiusa dai rilievi, come abbiamo visto, limita un po' il raffreddamento notturno. Le massime invece erano nettamente inferiori, con valori di -4/-5°C in tutte le giornate serene.

Nel mio precedente post la fretta mi ha fatto dimenticare di inserire l'immagine di Palù di Sotto (Marcesina).
Rimedio subito:
http://upload3.postimage.org/20317/Pal_diSotto3.jpg (http://upload3.postimage.org/20317/photo_hosting.html)

Ora parliamo della conca che lo scorso inverno ha fatto registrare la minima assoluta più bassa (-33°C, ma è scesa sotto i -30°C almeno altre 2 volte), anche se molto simile a quelle misurate a Malga Brendol e al Lago di Fosses (-32.5°C).

Campi Lussi (1770 m) 1695033 5096392
Per me è stata una scoperta recente, poichè non conoscevo la zona. L'altitudine abbastanza elevata, le notevoli dimensioni della conca, l'ouflow-depth di quasi 30 m, l'ottimo sky-view factor e la buona "alimentazione" fredda proveniente dalle zone soprastanti a Nord e a Ovest, la rendono uno dei punti più freddi dell'Altopiano. Un fattore che finora non abbiamo considerato, che non dipende però dalla morfologia e dalle caratteristiche della depressione stessa, è rappresentato infatti dal lento flusso notturno discendente di aria fredda che potrebbe provenire da una zona soprastante, anch'essa molto fredda e che finirebbe proprio per "alimentare" la depressione. Ma attenzione: tale flusso deve essere molto lento perchè altrimenti tenderebbe a rimescolare l'aria nella sinkhole e quindi a disturbarne continuamente il raffreddamento notturno. Ecco l'importanza di avere versanti non ripidi in prossimità della depressione. Questo tipo di contributo sembra fondamentale solo fino a quando il lago di aria fredda (cold air pool) ha riempito completamente la depressione, poichè in seguito tale aria fredda, proveniente dalle zone soprastanti, tende a scorrere sopra tale "lago" proseguendo la sua discesa verso le zone sottostanti. Nel caso di Campi Lussi è probabile che vi confluisca l'aria molto fredda che proviene dalla parte alta dell'altopiano (2000-2200 m), appena sotto l'Ortigara. Si può anche ipotizzare che la ricca vegetazione a Pino Mugo che circonda la conca possa contribuire a rallentare la velocità di discesa dell'aria fredda. A Campi Lussi si raggiungono o si superano i -40°C quasi in ogni inverno (salvo negli inverni eccezionalmente miti).
Ecco una paio di foto di Campi Lussi
http://upload3.postimage.org/20748/CampiLussi1.jpg (http://upload3.postimage.org/20748/photo_hosting.html)
http://upload3.postimage.org/20759/CampiLussi4.jpg (http://upload3.postimage.org/20759/photo_hosting.html)

La freccia in questa immagine indica il punto dove verrà posizionato il datalogger di temperatura e di umidità fra qualche settimana
http://upload3.postimage.org/20791/Lussifotoconindicazione_SE_.jpg (http://upload3.postimage.org/20791/photo_hosting.html)

In questa mappa sono stati indicati i siti di Campi Lussi (sulla destra) e della Busa della Segala (sulla sinistra) che verranno monitorati nei prossimi mesi
http://upload3.postimage.org/20807/Lussi_Segalacartasiti.jpg (http://upload3.postimage.org/20807/photo_hosting.html)

Della Busa della Segala ve ne parlo una delle prossime volte.
Giovedì vedremo il Lago di Fosses, i cui dati sono stati presentati e confrontati con altri posti dal freddo estremo (svizzeri, austriachi e sloveni) da ben due autori nell'ICAM 2007 (International Conference of Alpine Meteorology) tenuto a Chambery (Francia) all'inizio dello scorso mese di giugno.

Ciao
Bruno

old_Head Not Found
11-09-2007, 20:34
Della Busa della Segala ve ne parlo una delle prossime volte.


qua la foto non rende l'idea delle dimensioni (le altre non riesco a recuperarle perchè ho mezzo pc ko)
è gigantesca!

http://digilander.libero.it/pioneer10dsn/zx23.jpg

poi non so se conosce Bruno: la Busa delle Terre More (qui una foto caiasiago dallo Scoglio di Mina della Botte, visuale dall'interno delle caverne realizzate dai reparti del 27° reggimento di Gratz).
c'è anche in questa ampia conca un baito

http://www.caiasiago.it/foto/836Cannoniere1.JPG

old_Tob
11-09-2007, 21:09
Giovedì vedremo il Lago di Fosses, i cui dati sono stati presentati e confrontati con altri posti dal freddo estremo (svizzeri, austriachi e sloveni) da ben due autori nell'ICAM 2007 (International Conference of Alpine Meteorology) tenuto a Chambery (Francia) all'inizio dello scorso mese di giugno.

Ciao
Bruno


io e dega siamo passati per il lago di Fosses e abbiamo anche fotografato la stazione.....
sinceramente non pensavamo fosse così freddo d'inverno visto che c'erano le sanguinerole...

http://forum.meteotriveneto.it/viewtopic.php?f=10&t=10646

flavio-resana
12-09-2007, 07:11
Ottima notizia per i Monti Berici.....
Comunque il fatto di ricevere poco o niente sole durante il giorno abbassa drasticamente le massime ma sembra non influenzare più di tanto le minime nelle depressioni.

Per l'Altopiano di Asiago ho dato un'occhiata ad una mappa 1:25000 per le zone indicatemi (Piana Pecca e a nord di Cima Fonti). Per la Piana Pecca mi pare non ci sia la "chiusura", aspetto determinante, come dicevo.
A Ovest di Cima Fonti e a Est del Monte Paù ho invece notato una zona che mi ha impressionato: le "Buse di Carriola", così come vengono denominate sulla mappa.
http://upload2.postimage.org/711752/BusediCarriola_panoramica.jpg (http://upload2.postimage.org/711752/photo_hosting.html)

E' una conca molto vasta, nel cui interno ci sono alcune depressioni. Lo sky-view factor dovrebbe essere eccezionale, l'altitudine è circa 1200 m. Il punto più depresso, 200 m a Sud di Malga Paù, è a 1207 m 8forse è il fondo di una piccola dolina), mentre la prima isoipsa chiusa sembra essere quella dei 1245 m (lo spessore massimo del lago di aria fredda, prima dell'outflow, arriverebbe a 42 m!).
Questa un'immagine dove ho indicato il punto più depresso e la isoipsa di 1450 m.
http://upload2.postimage.org/711824/BusediCarriola_zoom.jpg (http://upload2.postimage.org/711824/photo_hosting.html)

Insomma sembra essere una gran bella zona, che vorrei venire a vedere quest'autunno.
Bisognerebbe provare a monitorare il punto a 1207 m, magari inizialmente solo con un termometro a mercurio a min/max tarato. Magari lo piazzo io se vengo in ottobre o novembre.

Bruno


BUSE DI CARRIOLA, non riuscivo a ricordare il nome (Ho la mappa 1:15000 in casa a Monte Corno!)
Lì ricordo che sono passato in bici nel 1998 in agosto (la sera prima fece temporale con grandine) e la mattina alle 7 c'era ancora tutta la grandine ed il termometro del ciclocomputer segnava 0°...infatti il giorno dopo ero a letto con febbre e raffreddore! :fischiet ;)
I fattori determinanti per il raffreddamento notturno sono notevoli, soprattutto perchè è una "busa" molto ampia e dal terreno carsico con frequenti anse anche profonde...
nell'eventualità potremmo installare una DAVIS se potrebbe essere utile ;) ;el))
grazie Bruno e buona giornata.
flavio tolin

P.S. cosa ne pensi dell'idea di monitorare anche le zone più piovose? ;9L ;10)

old_Davide Rosa
12-09-2007, 09:55
BUSE DI CARRIOLA, non riuscivo a ricordare il nome (Ho la mappa 1:15000 in casa a Monte Corno!)
Lì ricordo che sono passato in bici nel 1998 in agosto (la sera prima fece temporale con grandine) e la mattina alle 7 c'era ancora tutta la grandine ed il termometro del ciclocomputer segnava 0°...infatti il giorno dopo ero a letto con febbre e raffreddore! :fischiet ;)
I fattori determinanti per il raffreddamento notturno sono notevoli, soprattutto perchè è una "busa" molto ampia e dal terreno carsico con frequenti anse anche profonde...
nell'eventualità potremmo installare una DAVIS se potrebbe essere utile ;) ;el))
grazie Bruno e buona giornata.
flavio tolin

P.S. cosa ne pensi dell'idea di monitorare anche le zone più piovose? ;9L ;10)

Inutile dire quanto tu possa essere prezioso nel sopralluogo in questo specifico sito.
Zone più piovose?
Altro discorso.... interessantissimo ma non in questo thread!!
Ciaoo! ;10)
Davide V

Bruno
12-09-2007, 12:05
Sul monitoraggio dei posti più piovosi del Veneto ho dedicato molto tempo in passato, approfondendo l'argomento specialmente nella fascia prealpina bellunese. Oltre alle stazioni automatiche avevo individuato dei posti interessati dove un collaboratore volontario ci misura la pioggia ogni giorno (Schievenin, Seren del Grappa, Marziai, Fastro, Aune, Lentiai, Bribano, Tassei, Fadalto Basso, Case Bortot e qualche altra zona dolomitica). Sarebbe da studiare meglio la zona vicentina (es. Pian delle Fugazze).

Sulla stazione Davis nelle Buse di Carriola dico che sarebbe una grande cosa, ma siete sicuri che sia fattibile, considerando che la zona non è facilmente accessibile con neve al suolo?
Riesce a funzionare per molti giorni anche a bassissime temperature?
Non conosco bene il funzionamento "in remoto" delle Davis.

L'immagine della Busa della Segala è comunque indicativa. Io non sono riuscito a farla entrare tutta nell'inquadratura della fotocamera (non avevo il grandangolare). Un'altra conca interessante è quella fra il Corno di Campo Verde e il Corno di Campo Bianco. Qualcuno ha delle immagini di questa zona?

Bruno

flavio-resana
12-09-2007, 12:57
Sul monitoraggio dei posti più piovosi del Veneto ho dedicato molto tempo in passato, approfondendo l'argomento specialmente nella fascia prealpina bellunese. Oltre alle stazioni automatiche avevo individuato dei posti interessati dove un collaboratore volontario ci misura la pioggia ogni giorno (Schievenin, Seren del Grappa, Marziai, Fastro, Aune, Lentiai, Bribano, Tassei, Fadalto Basso, Case Bortot e qualche altra zona dolomitica). Sarebbe da studiare meglio la zona vicentina (es. Pian delle Fugazze).

Sulla stazione Davis nelle Buse di Carriola dico che sarebbe una grande cosa, ma siete sicuri che sia fattibile, considerando che la zona non è facilmente accessibile con neve al suolo?
Riesce a funzionare per molti giorni anche a bassissime temperature?
Non conosco bene il funzionamento "in remoto" delle Davis.

L'immagine della Busa della Segala è comunque indicativa. Io non sono riuscito a farla entrare tutta nell'inquadratura della fotocamera (non avevo il grandangolare). Un'altra conca interessante è quella fra il Corno di Campo Verde e il Corno di Campo Bianco. Qualcuno ha delle immagini di questa zona?

Bruno


Ciao Bruno,
sto cercando di capire quale sia il limite inferiore di temperatura rilevabile dalla Davis, ho paura che accada come a Marcesina che il termometro vada "fuori scala"...
il problema sorge per la registrazione dei dati, anche perchè non credo esistano modem gsm/gprs che resistano a temperature sotto i -40°, e lì è facile che si scenda anche sotto i -40° :up

mi studio qualche giorno la situazione e cerco di trovare una soluzione fattibile.
In caso rimango disponibile per andare su a fare un sopralluogo tra ottobre e novembre ;) :ciauz1

flavio-resana
12-09-2007, 13:09
La Davis che ho raggiunge come "range" di temperature i -40°; quindi TEORICAMENTE come temperatura ci siamo, ora rimane da risolvere 2 cose:

1- come alimentare la consolle
2- se un modem GPRS potesse funzionare

3- dove trovare la corrente?
questo è un casino anche perchè arrivare lì con la neve è dura, forse forse con una motoslitta...
e nel caso nevicasse molto i 180 cm dal suolo dello schermo sarebbero sicuramente ridotti od addirittura superati :cool :snow

old_Head Not Found
12-09-2007, 13:19
Un'altra conca interessante è quella fra il Corno di Campo Verde e il Corno di Campo Bianco. Qualcuno ha delle immagini di questa zona?


immagini scadenti -non mie- fatte dal rifugio Tre Fontane


http://digilander.libero.it/korpiklaani/trefontane2.jpg

http://digilander.libero.it/korpiklaani/trefontane3.jpg

http://digilander.libero.it/korpiklaani/trefontane4.jpg

http://digilander.libero.it/korpiklaani/trefontane5.jpg

http://digilander.libero.it/korpiklaani/trefontane9.jpg

flavio-resana
12-09-2007, 13:21
Un'altra conca interessante è quella fra il Corno di Campo Verde e il Corno di Campo Bianco. Qualcuno ha delle immagini di questa zona?


immagini scadenti -non mie- fatte dal rifugio Tre Fontane




Ehilà :up ti va di fare un sopralluogo noi in Ottobre in zona Carriola/Paù?
così ci conosciamo anche .pro:::)

old_Ansleghe
12-09-2007, 15:11
Conosco le zone che dite molto bene, più che altro mi capita di andarci spesso d'inverno con gli sci d'alpinismo con i miei amici.
Dite bene, si tratta di zone che in particolari punti risultano più fredde dell'ambiente circostante. Se interessa però, visto che si parlava di GPRS, da quanto ne so e da quanto ho visto di persona vi posso dire che la copertura lì è praticamente assente. Non mi risulta poi siano stati installati ripetitori o cose del genere di recente.

flavio-resana
12-09-2007, 16:24
Conosco le zone che dite molto bene, più che altro mi capita di andarci spesso d'inverno con gli sci d'alpinismo con i miei amici.
Dite bene, si tratta di zone che in particolari punti risultano più fredde dell'ambiente circostante. Se interessa però, visto che si parlava di GPRS, da quanto ne so e da quanto ho visto di persona vi posso dire che la copertura lì è praticamente assente. Non mi risulta poi siano stati installati ripetitori o cose del genere di recente.


ok, mi sa che andrò a fare un sopralluogo domani o la sett prox :blink: :matrix
vediamo cosa riesco a tirar fuori...
il secondo problema risulta essere la consolle...come si fa a tenere a quelle temperature??

flavio-resana
12-09-2007, 16:56
[quote="flavio-padova":b49f7]
BUSE DI CARRIOLA, non riuscivo a ricordare il nome (Ho la mappa 1:15000 in casa a Monte Corno!)
Lì ricordo che sono passato in bici nel 1998 in agosto (la sera prima fece temporale con grandine) e la mattina alle 7 c'era ancora tutta la grandine ed il termometro del ciclocomputer segnava 0°...infatti il giorno dopo ero a letto con febbre e raffreddore! :fischiet ;)
I fattori determinanti per il raffreddamento notturno sono notevoli, soprattutto perchè è una "busa" molto ampia e dal terreno carsico con frequenti anse anche profonde...
nell'eventualità potremmo installare una DAVIS se potrebbe essere utile ;) ;el))
grazie Bruno e buona giornata.
flavio tolin

P.S. cosa ne pensi dell'idea di monitorare anche le zone più piovose? ;9L ;10)

Inutile dire quanto tu possa essere prezioso nel sopralluogo in questo specifico sito.
Zone più piovose?
Altro discorso.... interessantissimo ma non in questo thread!!
Ciaoo! ;10)
Davide V[/quote:b49f7]


ragazzi, forse in settimana vado su, mi prendo e stampo la zona (Anche se conosco molto bene lì) e ci piazzo un termometro a minima e massima che ho qui da me, è ben tarato visto che le minime sono identiche alla davis!!
il fatto è che arriva a -38° al minimo... :blink:

old_MatteoTN
12-09-2007, 18:03
Molto interessante questo thread !

Complimenti anche a Bruno per gli studi.

Anche in Trentino abbiamo diversi "sink-holes", chissà se anche Meteotrentino abbia intenzione di piazzare qualche stazione ... ne parlerò con chi di dovere :up

Un "candidato" si trova fra l'altro vicino a Riva del Garda: a 1000-1100 mt di quota poco a nord di qua si trovano i "Prai da Gom", una valletta con evidenti segni di inversione vegetale (abeti in basso e faggi sopra).

Ecco 3 mappe

http://img255.imageshack.us/img255/3596/gom1lq4.th.jpg (http://img255.imageshack.us/my.php?image=gom1lq4.jpg)http://img440.imageshack.us/img440/1594/gom2ur7.th.jpg (http://img440.imageshack.us/my.php?image=gom2ur7.jpg)http://img407.imageshack.us/img407/274/gom3go0.th.jpg (http://img407.imageshack.us/my.php?image=gom3go0.jpg)


E qui alcune foto

http://img530.imageshack.us/img530/9892/gom4fr3.th.jpg (http://img530.imageshack.us/my.php?image=gom4fr3.jpg)http://img131.imageshack.us/img131/9624/gom5hm7.th.jpg (http://img131.imageshack.us/my.php?image=gom5hm7.jpg)http://img208.imageshack.us/img208/1154/gom6zy7.th.jpg (http://img208.imageshack.us/my.php?image=gom6zy7.jpg)

http://img208.imageshack.us/img208/5434/gom7dk0.th.jpg (http://img208.imageshack.us/my.php?image=gom7dk0.jpg)http://img251.imageshack.us/img251/5986/gom8or9.th.jpg (http://img251.imageshack.us/my.php?image=gom8or9.jpg)

Quest'inverno voglio farci qualche salto ... e magari piazzare un termometro a min/max

old_Head Not Found
12-09-2007, 18:19
[quote="Davide Rosa":4f987][quote="flavio-padova":4f987]
BUSE DI CARRIOLA, non riuscivo a ricordare il nome (Ho la mappa 1:15000 in casa a Monte Corno!)
Lì ricordo che sono passato in bici nel 1998 in agosto (la sera prima fece temporale con grandine) e la mattina alle 7 c'era ancora tutta la grandine ed il termometro del ciclocomputer segnava 0°...infatti il giorno dopo ero a letto con febbre e raffreddore! :fischiet ;)
I fattori determinanti per il raffreddamento notturno sono notevoli, soprattutto perchè è una "busa" molto ampia e dal terreno carsico con frequenti anse anche profonde...
nell'eventualità potremmo installare una DAVIS se potrebbe essere utile ;) ;el))
grazie Bruno e buona giornata.
flavio tolin

P.S. cosa ne pensi dell'idea di monitorare anche le zone più piovose? ;9L ;10)

Inutile dire quanto tu possa essere prezioso nel sopralluogo in questo specifico sito.
Zone più piovose?
Altro discorso.... interessantissimo ma non in questo thread!!
Ciaoo! ;10)
Davide V[/quote:4f987]




ragazzi, forse in settimana vado su, mi prendo e stampo la zona (Anche se conosco molto bene lì) e ci piazzo un termometro a minima e massima che ho qui da me, è ben tarato visto che le minime sono identiche alla davis!!
il fatto è che arriva a -38° al minimo... :blink:[/quote:4f987]

spero basti!
io invece andrò in Vallerana che è un pezzo che ci devo andare!!
ps se non mi sbaglio Malga Carriola è stata sede del comando italiano durante l'Offensiva di Primavera, fammi/facci una foto che ci dev'essere una lapide sulla facciata della malga ;) mi pare ci sia poi anche un antico fabbricato in legno della malga

stavo pensando ad altre zone, adesso ho un vuoto di memoria, ma verso Camporosà -Rotzo- se non mi sbaglio c'è una zona interessante. E a me continuano ad intrigare le Terre More...

sto thread qua mi prende parecchio :smoke

old_Belumat
12-09-2007, 19:34
MONUMENTALE Bruno! :inchino :inchino :inchino

Interessantissimo il sito dei Piani Eterni nell'altopiano di Erera/Brendol, oltre che di una bellezza paesaggistica entusiasmante credo sia veramente uno dei posti più freddi del Veneto! Da monitorare attentamente ;10) ;10) ;10) :ciauz1

old_Tob
13-09-2007, 08:50
Qualcuno sa qualcosa della località Le Buse sotto il monte Toraro? anche li deve far parecchio freddo.... :snow :cool

old_MatteoTN
13-09-2007, 16:21
Cmq a vedere le foto fanno davvero impressione il Cansiglio e ancor più Valmenera ... mamma che ghiacciaie ...

Bruno
13-09-2007, 17:37
Eccomi qua (scusate ma gli impegni lavorativi mi impediscono di intervenire più spesso....).

Intanto grazie delle foto fatte dal Bivacco Tre Fontane.

Per un sopralluogo in ottobre nelle Buse di Carriola/Malga Paù sono certamente disponibile, anzi sono proprio curioso di vedere la zona. Sulla possibilità di installare una stazione Davis sono pessimista, pur non conoscendo bene la tecnologia Davis. Le basse temperature, la difficile accessibilità al luogo, la mancanza di campo, le teoriche richieste e autorizzazioni per l'installazione dei pali con stazione e il pericolo di furto e danneggiamento rendono tutto maledettamente difficile da attuare.
Per il prossimo anno non mi sarà difficile piazzare un datalogger come quelli che verranno usati nei prossimi 12 mesi nei 6 siti previsti (averlo saputo 2-3 mesi fa....Potevamo comperare un datalogger in più...).
La cosa più semplice è piazzare un termometro a min/max, tarato, su un palo (abusivo) e andare una volta ogni tanto a leggere il dato (minima assoluta) oppure piazzare per un solo mese (es. gennaio) la Davis, con acquisizione in locale dei dati e poi andare a riprendersela, ammesso che sia dotata di pannelli solari.

Ottima l'indicazione della sinkhole trentina (Prai da Gom). Sicuramente anche in Trentino, come in Friuli, ci sono delle interessanti conche o depressioni in quota, magari non così numerose come nella zona prealpina veneta, per la minor diffusione ed estensione di zone carsiche (nel Carso triestino ce ne sono tante ma generalmente a bassa quota).
Ai Prai da Gom, stante la quota di 1000-1100 m, con una buona ondata di freddo (-10/-11°C a quell'altitudine) e ipotizzando un "potere raffreddante" di 20-25°C, si possono raggiungere i -30/-35°C (come Valmenera, ritengo...). Una zona che avevo trovato interessante in Trentino era quella di una conca vicina a Malga Millegrobbe. avevo lanciato l'idea del monitoraggio specifico ai colleghi di Meteotrentino ma non ho avuto finora riscontro sull'eventuale interessamento a tale zona.
Il Trentino comunque potrà probabilmente vantare di avere la depressione più fredda d'Italia, grazie al nostro previsto monitoraggio (2 dei 6 siti da monitorare saranno in questa zona, a poche centinaia di metri dal confine con la provincia di Belluno). Vedremo nel prossimo post quali saranno questi siti.

Per le persone intenzionate ad installare dei termometri nelle depressioni ricordo l'importanza di mettere lo strumento (naturalmente a 1.50-2 m dal suolo) sul fondo della sinkhole.

Veniamo dunque a parlare del
Lago di Fosses (2142 m ) 1736720 5171314
Si tratta di una depressione di alta montagna inserita nell'altopiano carsico di Sennes e Fosses, a cavallo del confine fra Veneto ed Alto Adige. Mi risulta comunque che, a differenza del Cansiglio, dei Piani Eterni e di Asiago, qui il carsismo è meno profondo. Siamo in presenza dunque di una situazione morfologica ideale, cioè una conca inserita in un altopiano in quota, le cui zone più elevate riescono ad "alimentarla". Lo sky-view factor non è buonissimo per la presenza, verso Est, del vicino monte Remeda Rossa.
Questa è una mappa della zona, con indicazione del punto stazione:
http://upload3.postimage.org/57063/Fossesmap.jpg (http://upload3.postimage.org/57063/photo_hosting.html)

Lo spessore massimo del lago di aria fredda (outflow depth) è di 21 m e l'area racchisa dall'isoipsa 2163 m (altitudine della forcella più bassa, attraverso la quale comincerebbe a "traboccare" tale lago) è di 351305 metri quadrati (circa 35 ettari).
Questa una mappa con indicata l'isoipsa 2163 che racchiude tale area:
http://upload3.postimage.org/57254/Fossesdrainagearea.jpg (http://upload3.postimage.org/57254/photo_hosting.html)

Il monitoraggio, tramite datalogger termoigrometrico, è iniziato a fine ottobre del 2005 per verificare se il fenomeno delle temperature invernali estreme si verificava anche nelle depressioni in quota, dove si pensava inizialmente che ci potesse essere, per vari motivi, minore ristagno. Invece i dati hanno detto il contrario.
Nella seguente tabella un confronto fra le temperature minime del Lago di Fosses e quelle di altre stazioni automatiche nei giorni più freddi dell'inverno 2005-2006. Si noti la differenza notevole con i dati del Faloria, stazione posta ad una quota simile ma in una posizione di cresta.
http://upload3.postimage.org/57297/Fossesconfronto.jpg (http://upload3.postimage.org/57297/photo_hosting.html)

Ecco qualche grafico in cui è possibile vedere la differenza fra la temperatura (ogni 15 minuti) di Fosses e Faloria, con valori diurni o notturni con vento e/o cielo coperto, del tutto simili e invece valori notturni con cielo sereno e calma di vento completamente diversi:
http://upload3.postimage.org/57329/Fossesconfrontografico.jpg (http://upload3.postimage.org/57329/photo_hosting.html)

http://upload3.postimage.org/57336/Fosses_Faloriafeb2007.jpg (http://upload3.postimage.org/57336/photo_hosting.html)

Nel prossimo grafico si faccia attenzione ai dati del giorno 30 dicembre. Dopo una notte ventosa, con temperature quasi perfettamente allineate, verso l'alba il vento si attenua. Fra le ore 6 e le ore 9, mentre la temperatura sul Faloria rimane stazionaria o tende a risalire leggermente, al Lago di Fosses precipita da -17°C a -26°C, per risalire di un paio di gradi quando arriva il sole e ricadere in serata a -34°C. Nelle ore centrali della notte il vento torna a soffiare e fare risalire bruscamente la temperatura a -15°C in circa circa 2 ore, avvicinandosi nuovamente a quella del Faloria.
http://upload3.postimage.org/57519/Fosses25dic_1gen.jpg (http://upload3.postimage.org/57519/photo_hosting.html)

Ecco qualche foto della depressione e dello strumento:
http://upload3.postimage.org/57433/LagoFosses.jpg (http://upload3.postimage.org/57433/photo_hosting.html)

http://upload3.postimage.org/57454/Fosses2.jpg (http://upload3.postimage.org/57454/photo_hosting.html)

http://upload3.postimage.org/57475/Fosses3.jpg (http://upload3.postimage.org/57475/photo_hosting.html)

Per oggi ho finito. La prossima volta vediamo per bene quali sono i 6 siti che verranno prossimamente monitorati.

Bruno

old_MatteoTN
13-09-2007, 19:24
Davvero "succulenti" i tuoi post, Bruno !

Basta, mi sono deciso ... entro breve andrò con Ivano1975 a piazzare un termometro min/max ben tarato ai Prai da Gom :up

Ne approfitto anche per segnalare un luogo molto vicino, che è un raccoglitore micidiale di aria fredda: la valletta chiamata "Lomasona".

Si trova praticamente a poche centinaia di metri in linea d'aria dai Prai da Gom, ma a circa 500 mt di quota.

Nella prima cartina satellitare la si vede bene poco a sinistra dei Prai da Gom, nella seconda a destra

http://img255.imageshack.us/img255/3596/gom1lq4.th.jpg (http://img255.imageshack.us/my.php?image=gom1lq4.jpg)http://img440.imageshack.us/img440/1594/gom2ur7.th.jpg (http://img440.imageshack.us/my.php?image=gom2ur7.jpg)

A renderla molto fredda, oltre che la conformazione morfologica, ci si mette anche il fatto che la valle è chiusa ad est ed ovest da 2 pareti vallive praticamente verticali ed alte oltre 700 mt; cosa che in inverno permette poche ore di luce.
Verso sud invece c'è un dossetto più basso, prima di "sfociare" sulla conca dell'alto Garda.

Ecco alcuni scatti da cui si capiscono bene le potenzialità di questo luogo.

L'entrata della valle
http://upload8.postimage.org/986182/a24giu8.jpg (http://upload8.postimage.org/986182/photo_hosting.html)

Occhiata verso la parte finale della valle, con le collinette di chiusura a sud, prima del Garda
http://upload8.postimage.org/986384/a24giu22.jpg (http://upload8.postimage.org/986384/photo_hosting.html)

Panoramica da nord, si noti il piano vallivo coltivato all'entrata della valle; i Prai da Gom si trovano proprio dietro a quel "rialzo" sulla sinistra.
http://upload8.postimage.org/986465/24giupan1.jpg (http://upload8.postimage.org/986465/photo_hosting.html)

Qui invece alcuni scatti del 10 gennaio 2006; da testimonianze pare che la mattina del 30 dicembre 2005 lì siano stati toccati i -25°; contanto che siamo a 500 mt direi che non è malaccio :up

http://digilander.iol.it/gardameteo4/ge ... 10gen1.jpg (http://digilander.iol.it/gardameteo4/gennaio06/10gen1.jpg)
http://digilander.iol.it/gardameteo4/ge ... 10gen3.jpg (http://digilander.iol.it/gardameteo4/gennaio06/10gen3.jpg)
http://digilander.iol.it/gardameteo4/ge ... 10gen4.jpg (http://digilander.iol.it/gardameteo4/gennaio06/10gen4.jpg)
http://digilander.iol.it/gardameteo4/ge ... 10gen5.jpg (http://digilander.iol.it/gardameteo4/gennaio06/10gen5.jpg)
http://digilander.iol.it/gardameteo4/ge ... 10gen9.jpg (http://digilander.iol.it/gardameteo4/gennaio06/10gen9.jpg)
http://digilander.iol.it/gardameteo4/ge ... 0gen12.jpg (http://digilander.iol.it/gardameteo4/gennaio06/10gen12.jpg)
http://digilander.iol.it/gardameteo4/ge ... 0gen15.jpg (http://digilander.iol.it/gardameteo4/gennaio06/10gen15.jpg)
http://digilander.iol.it/gardameteo4/ge ... 0gen20.jpg (http://digilander.iol.it/gardameteo4/gennaio06/10gen20.jpg)

Al momento delle foto (verso le 14:00-14:30) c'erano -5°C

Un salutone

flavio-resana
13-09-2007, 22:21
Giustamente Bruno hai ragione su tutto (rischio furto, danneggiamento, accessibilità ecc ecc).
Facciamo così: sopralluogo a metà/fine ottobre, ci portiamo un paio di termometri minima massima e piantiamo un palo e ce lo attacchiamo lì, ovviamente con 2 viti x fissare tutto bene...
ribadisco il concetto che essendo una zona freddissima, ma anche con tante precipitazioni i 2 metri potrebbero davvero essere pochi...marzo 2004 docet :snow ;)

se il posto risulta essere idoneo studierò un sistema per acquisire i dati della davis... :up

Beghe
14-09-2007, 08:55
Riguardo a Campomezzavia nell'altopiano di asiago mi ricordo che il 30/12/05 sono andato a girovagare per l'altopiano in macchina visto l'abbondante nevicata che era caduta anche da noi in pianura...
Me lo ricordo benissimo che ad Asiago centro alle ore 18 c'erano sui -12°C e a Campomezzavia ce n'erano ben -21°C! Da noi in pianura ce n'erano -5°C (Fonte termo auto molto giusto).
Ricordo un'altra sera/notte (non ricordo il giorno esatto ma era sempre lo stesso inverno) che con un mio amico siamo andati su a fare un giretto breve sempre sull'altopiano per vederlo di notte con la luna piena e con la neve. Mi ricordo a Campomezzavia un tamperatura di -16°C e al Turcio ce n'erano (solo) -9°C. Erano le 2 di notte. :ciauz1

flavio-resana
14-09-2007, 09:21
Riguardo a Campomezzavia nell'altopiano di asiago mi ricordo che il 30/12/05 sono andato a girovagare per l'altopiano in macchina visto l'abbondante nevicata che era caduta anche da noi in pianura...
Me lo ricordo benissimo che ad Asiago centro alle ore 18 c'erano sui -12°C e a Campomezzavia ce n'erano ben -21°C! Da noi in pianura ce n'erano -5°C (Fonte termo auto molto giusto).
Ricordo un'altra sera/notte (non ricordo il giorno esatto ma era sempre lo stesso inverno) che con un mio amico siamo andati su a fare un giretto breve sempre sull'altopiano per vederlo di notte con la luna piena e con la neve. Mi ricordo a Campomezzavia un tamperatura di -16°C e al Turcio ce n'erano (solo) -9°C. Erano le 2 di notte. :ciauz1


se è per quello il 30/12/05 alle 18 in granezza erano a -24° ;) al COrno erano -15° e mi ricordo una certa brezza da Nord...
che serata quella sad.gif C:((
che tramonto cavolo...che giornate che furono, veder nevicare con -11° e fiocchi enormi e 100% u.r.
INDIMENTICABILE!

old_Head Not Found
14-09-2007, 12:42
ancora Tre Fontane

http://www.alpen-biken.de/alpentour2005/bilder/img_1259.jpg

Bruno
14-09-2007, 16:52
A proposito del Lago di Fosses va precisato che questo strabiliante comportamento termico si riscontra probabilmente anche nelle altre depressioni analizzate e che non si tratta quindi di un'esclusiva di tale zona.
L'influenza mitigatrice del lago si limita al periodo dell'anno in cui è non è gelato, mentre nei periodi invernali e primaverile non apporta alcun effetto

Con il Lago di Fosses termina dunque la rassegna dei siti monitorati in via sperimentale lo scorso inverno.
Veniamo ai 6 siti prescelti per il monitoraggio termoigrometrico più accurato dei prossimi 12 mesi (si spera anche di più..). Oltre a questi continuerà a funzionare la centralina posizionata presso le rive del Lago di Fosses.
La scelta è ricaduta su depressioni poste ad altitudini medio-alte, quelle in grado di raggiungere temperature inferiori a -40°C, grazie appunto alla maggiore altitudine e rarefazione dell'aria (che accentua il rilascio radiativo notturno), alla maggiore persistenza di neve al suolo e alla generale minore vegetazione.
I prossimi anni si potrà decidere di concentrare il monitoraggio su una singola depressione, ponendo vari datalogger in posizioni diverse oppure di piazzarli in svariate sinkholes di un altopiano (Cansiglio, Asiago-Ortigara, Sennes-Fosses).

Due datalogger saranno messi in due depressioni, entrambe a quote di 1700-1800 m nel Parco delle Dolomiti Bellunesi, poco a nord della Val Belluna-Feltrino:
- Malga Brendol, nella zona dei Piani Eterni (già vista)

- Busa delle vette (1855 m) 1720083 5108387
La morena di un antico ghiacciaio ha chiuso quella che era probabilmente una valle, formando così una depressione con uno spessore massimo del lago di aria fredda di 15-20 m. Vedremo che differenze ci sono con l'Altopiano di Brendol-Erera.

Ecco la mappa con l'indicazione del sito prescelto:
http://upload3.postimage.org/72946/Vettecartinasito.jpg (http://upload3.postimage.org/72946/photo_hosting.html)

e questa un'immagine della depressione, con l'indicazione del sito:
http://upload3.postimage.org/73047/BusadelleVette.jpg (http://upload3.postimage.org/73047/photo_hosting.html)

Un'altra coppia di depressioni è stata scelta nella zona dell'Ortigara:
- Campi Lussi (già vista)

- Busa della Segala (1961 m) 1693611 5096981
Si tratta di una grande e profonda depressione quasi circolare, tanto che somiglia vagamente ad un cratere da impatto meteorico. Uno dei ricercatori sloveni, del gruppo venuto in visita in giugno, scendendo nella Busa assieme al sottoscritto ha esclamato ad un certo punto "It's the most impressive sinkhole that I've never seen!" (E' la depressione più impressionante che abbia mai visto!) e detto da uno che di depressioni ne ha viste tante, anche al di fuori della Slovenia, è significativo.
In effetti le dimensioni, la profondità e la forma sono davvero notevoli, tanto più che si trova a circa 2000 m di quota.
L'inversione termica sarà sicuramente fortissima e l'accumulo di aria fredda molto difficile da rimuovere, più che nelle altre depressioni analizzate.
Potrebbe ricevere una buona alimentazione fredda dalle zone dell'altopiano poste a Nord e a Ovest rispetto a essa.
Il lago di aria fredda esonda dopo aver raggiunto i 40 m circa, mentre lo sky-view factor non è ottimale, stante la notevole profondità. Sarà interessante vedere le differenza con Campi Lussi, quasi 200 m più bassa ma con una visibilità di cielo maggiore. Si potrà inoltre osservare le enormi differenze con i valori termici registrati dalla nostra stazione meteo automatica del Monte Verena, posta ad un altitudine simile.
Ecco una mappa con indicate le due depressioni:
http://upload3.postimage.org/73339/Lussi_Segalacartasiti.jpg (http://upload3.postimage.org/73339/photo_hosting.html)

e qui un'immagine della Busa della Segala, vista dalla una sella a Est (punto di primo outflow), con indicazione del sito:
http://upload3.postimage.org/73386/Segalafotoconindicazione_E_.jpg (http://upload3.postimage.org/73386/photo_hosting.html)

Veniamo a questo punto alla coppia di depressioni che dovrebbe fornire, in teoria, i risultati più eclatanti. La zona è quella dell'Altopiano delle Pale di San Martino, nella cosiddetta "Riviera di Manna", che prende il nome dal piccolo Lago di Manna, vicino al ghiacciaio della Fradusta. L'altitudine media dell'altopiano è di 2500-2600 m e qualcuno mi ha detto che è il più vasto altopiano d'Europa (vero altopiano), a questa altezza. Il terreno roccioso e l'ottimo sky-view factor (come in tutti gli altopiani in quota) fanno aumentare la probabilità che siamo probabilmente di fronte alla zona con le temperature minime più basse d'Italia. Staremo a vedere....Su questo vasto altopiano esistono numerose depressioni. Quelle che abbiamo scelto, per poche centinaia di metri in provincia di Trento, sono quelle indicate con Sito 1 e Sito 2 (vedremo in seguito come chiamarle) nella seguente mappa:
http://upload3.postimage.org/73602/Mannacartinasiti.jpg (http://upload3.postimage.org/73602/photo_hosting.html)

Questo è il fondo della depressione "Sito 1" (2546 m) 1720599 5127521, con indicazione del punto stazione:
http://upload3.postimage.org/73619/MannaSito1conindicazione.jpg (http://upload3.postimage.org/73619/photo_hosting.html)
L'outflow depth è di ben 35 m e l'area drenante sotto la quota della sella più bassa

Questo invece è il fondo della depressione "Sito 2" (2469 m) 1719952 5127931, con indicazione del punto stazione:
http://upload3.postimage.org/73630/MannaSito2conindicazione.jpg (http://upload3.postimage.org/73630/photo_hosting.html)
In questa l'outflow depth è di 19 m e lo sky-view factor non buono, per gli elevati vicini rilievi che la circondano su tre lati, ma che la rendono a prima vista impressionante.

Considerando la notevole altitudine e tutti gli altri fattori favorevoli non è difficile pensare che in queste sinkholes si possano raggiungere o superare i -50°C in occasione delle ondate di freddo più intense, specie nel Sito 1.

Probabilmente fra un anno dovremo toglierle ma abbiamo già individuato un'interessante depressione, con fondo a 2499 m, che ricade in Veneto. Si trova, come il Sito 2, lungo il sentiero che dal Rifugio Rosetta porta alla Valle di Gares.

Per finire un cenno ad una depressione che spero di riuscire a monitorare l'anno prossimo, posta ad un'altezza ancora maggiore. Si tratta del Lech Dlacé (dal ladino badiota "Lago gelato"), poco sotto e a Est del Piz Boè (Gruppo del Sella). Si trova a oltre 2800 m, in una sinkhole con un ouflow depth di quasi 20 m.
Ecco un'immagine, fatta in un mio sopralluogo di un mese fa (in alto a sinistra le creste della Marmolada):
http://upload3.postimage.org/73920/LechDlac_.jpg (http://upload3.postimage.org/73920/photo_hosting.html)

La notevole altezza della neve che potrà raggiungere nel tardo inverno-primavera, anche per trasporto eolico e per scaricamenti dai versanti, ci hanno scoraggiato inizialmente per l'installazione del palo con datalogger ma per la prossima estate ci organizzeremo di sicuro.
Lo sky-view factor non è buono per l'incombente versante orientale del Piz Boè ed inoltre la bassa frequenza di episodi con vento debole a quella quota potrebbero contrastare la tendenza a forti raffreddamenti notturni. Teniamoci per il momento dubbi e curiosità.

A questo punto vi saluto e vi auguro un buon week-end!
Bruno

old_Head Not Found
16-09-2007, 00:44
ritorno un attimo sui Campi Lussi
copio incollo da un blog (9 agosto scorso)

A Campilussi ci sono due chalet di legno, costruiti nel 2003, inaugurati nel 2005: uno è un bivacco aperto a tutti. Il secondo è di proprietà del CAI Asiago. Sono stupendi, così come lo è la vallata, ai piedi del Monte Lozze, sulla strada che porta in Val de L'Agnèla e quindi sul Monte Ortigara.

Era da tempo che avevamo in progetto di passare una nottata lì, in mezzo alla natura. Finalmente ci siamo riusciti: siamo stati solamente in 3, ma, dati gli spazi ridotti del bivacco, alla fine è stato meglio così. Ne abbiamo approfittato per alcune foto. La più bella ad opera di Ivan: è quella a fianco, che ritrae parte del bivacco del CAI e l'Orsa maggiore. Intorno la luna illuminava a giorno. Il mattino dopo, sveglia alle 6.40, con temperatura esterna di ....zerogradi!!!

Un caffè e una fetta di "copia-torta-ortigara" e poi via, coi panini in saccoccia verso Caldiera, Monte Incudine e Monte Isidoro, sotto il sole cocente.

la foto nel blog dell'Orsa (carro) maggiore (http://farm2.static.flickr.com/1001/1032441449_e4d8e002d4_o.jpg)

Philip
17-09-2007, 10:32
ritorno un attimo sui Campi Lussi
copio incollo da un blog (9 agosto scorso)

A Campilussi ci sono due chalet di legno, costruiti nel 2003, inaugurati nel 2005: uno è un bivacco aperto a tutti. Il secondo è di proprietà del CAI Asiago. Sono stupendi, così come lo è la vallata, ai piedi del Monte Lozze, sulla strada che porta in Val de L'Agnèla e quindi sul Monte Ortigara.

Era da tempo che avevamo in progetto di passare una nottata lì, in mezzo alla natura. Finalmente ci siamo riusciti: siamo stati solamente in 3, ma, dati gli spazi ridotti del bivacco, alla fine è stato meglio così. Ne abbiamo approfittato per alcune foto. La più bella ad opera di Ivan: è quella a fianco, che ritrae parte del bivacco del CAI e l'Orsa maggiore. Intorno la luna illuminava a giorno. Il mattino dopo, sveglia alle 6.40, con temperatura esterna di ....zerogradi!!!

Un caffè e una fetta di "copia-torta-ortigara" e poi via, coi panini in saccoccia verso Caldiera, Monte Incudine e Monte Isidoro, sotto il sole cocente.

la foto nel blog dell'Orsa (carro) maggiore (http://farm2.static.flickr.com/1001/1032441449_e4d8e002d4_o.jpg)


Thread strepitoso...

Sono un po' amareggiato perchè quest'estate sono passato proprio sui Campi Lussi e Busa della Segala, in occasione di un'escursione con i miei amici sull'Ortigara/Campigoletti/Chiesa...è stato un peccato perchè se avessi letto questo thread prima, mi sarei potuto concentrare di più sulle caratteristiche che rendono una sinkholes tale.

old_gigero
17-09-2007, 13:18
ritorno un attimo sui Campi Lussi
copio incollo da un blog (9 agosto scorso)

A Campilussi ci sono due chalet di legno, costruiti nel 2003, inaugurati nel 2005: uno è un bivacco aperto a tutti. Il secondo è di proprietà del CAI Asiago. Sono stupendi, così come lo è la vallata, ai piedi del Monte Lozze, sulla strada che porta in Val de L'Agnèla e quindi sul Monte Ortigara.

Era da tempo che avevamo in progetto di passare una nottata lì, in mezzo alla natura. Finalmente ci siamo riusciti: siamo stati solamente in 3, ma, dati gli spazi ridotti del bivacco, alla fine è stato meglio così. Ne abbiamo approfittato per alcune foto. La più bella ad opera di Ivan: è quella a fianco, che ritrae parte del bivacco del CAI e l'Orsa maggiore. Intorno la luna illuminava a giorno. Il mattino dopo, sveglia alle 6.40, con temperatura esterna di ....zerogradi!!!

Un caffè e una fetta di "copia-torta-ortigara" e poi via, coi panini in saccoccia verso Caldiera, Monte Incudine e Monte Isidoro, sotto il sole cocente.

la foto nel blog dell'Orsa (carro) maggiore (http://farm2.static.flickr.com/1001/1032441449_e4d8e002d4_o.jpg)


Thread strepitoso...

Sono un po' amareggiato perchè quest'estate sono passato proprio sui Campi Lussi e Busa della Segala, in occasione di un'escursione con i miei amici sull'Ortigara/Campigoletti/Chiesa...è stato un peccato perchè se avessi letto questo thread prima, mi sarei potuto concentrare di più sulle caratteristiche che rendono una sinkholes tale.Si puo' cmq organizzare una spedizione targata M3V...

Philip
17-09-2007, 13:25
ritorno un attimo sui Campi Lussi
copio incollo da un blog (9 agosto scorso)

A Campilussi ci sono due chalet di legno, costruiti nel 2003, inaugurati nel 2005: uno è un bivacco aperto a tutti. Il secondo è di proprietà del CAI Asiago. Sono stupendi, così come lo è la vallata, ai piedi del Monte Lozze, sulla strada che porta in Val de L'Agnèla e quindi sul Monte Ortigara.

Era da tempo che avevamo in progetto di passare una nottata lì, in mezzo alla natura. Finalmente ci siamo riusciti: siamo stati solamente in 3, ma, dati gli spazi ridotti del bivacco, alla fine è stato meglio così. Ne abbiamo approfittato per alcune foto. La più bella ad opera di Ivan: è quella a fianco, che ritrae parte del bivacco del CAI e l'Orsa maggiore. Intorno la luna illuminava a giorno. Il mattino dopo, sveglia alle 6.40, con temperatura esterna di ....zerogradi!!!

Un caffè e una fetta di "copia-torta-ortigara" e poi via, coi panini in saccoccia verso Caldiera, Monte Incudine e Monte Isidoro, sotto il sole cocente.

la foto nel blog dell'Orsa (carro) maggiore (http://farm2.static.flickr.com/1001/1032441449_e4d8e002d4_o.jpg)


Thread strepitoso...

Sono un po' amareggiato perchè quest'estate sono passato proprio sui Campi Lussi e Busa della Segala, in occasione di un'escursione con i miei amici sull'Ortigara/Campigoletti/Chiesa...è stato un peccato perchè se avessi letto questo thread prima, mi sarei potuto concentrare di più sulle caratteristiche che rendono una sinkholes tale.Si puo' cmq organizzare una spedizione targata M3V...

Claro che si! :smoke

old_Roberto MM
17-09-2007, 13:41
[quote:a96ee]Si puo' cmq organizzare una spedizione targata M3V...

Claro che si! :smoke
[/quote:a96ee]

;10) ;10) ;10)

old_gigero
17-09-2007, 13:49
Serabbe una spedizione volta a valutare le caratteristiche fisiche di tali siti e quindi il giro andrebbe fatto in un pomeriggio magari ottobrino in modo da muoversi in libertà.

Beghe
17-09-2007, 13:54
Attendiamo con ansia la data della spedizione allora! ;-9..... ;10)

Bruno
18-09-2007, 16:20
Dopo aver visto le depressioni monitorate lo scorso inverno e quelle che verranno monitorate nei prossimi mesi, diamo un'occhiata ad alcune, famose (almeno per gli studiosi dell'argomento...) depressioni “estere” (svizzere, tedesche, austriache e slovene).
Fino all'anno scorso le temperature estreme raggiunte in queste sinkholes sembravano una prerogativa del versante nord delle Alpi e invece abbiamo verificato che anche le depressioni italiane, almeno quelle in quota, possono competere con quelle d’Oltralpe.

Cominciamo con la Svizzera, dove è nota la Glattalp (1858 m), nella Svizzera centrale (Cantone Schwyz) dove il 7 febbraio 1991 si sono raggiunti i -52.5°C.

Questa un’immagine della zona:
http://upload3.postimage.org/141315/Glattalpimmagine.jpg (http://upload3.postimage.org/141315/photo_hosting.html)

e questi due link interessanti:
dati in tempo reale della stazione automatica: http://www.ebs-strom.ch/webcam/webcam.php
le minime assolute dal 1984: http://www.ebs-strom.ch/glattalp/glattalp_daten.htm

Passiamo alla Germania, dove è famoso il Füntensee (1601 m), situato sopra il Königsee, in Baviera, nella zona di Berchtesgaden, vicino al confine con l’Austria. Negli ultimi 10 anni il suo record è di -45.9°C (24 dicembre 2001).
Questa un’immagine della zona:
http://upload3.postimage.org/141335/Funtensee.jpg (http://upload3.postimage.org/141335/photo_hosting.html)

e di seguito due link interessanti:
- dati in tempo reale (si visualizzano dopo qualche secondo a destra dello schermo): http://wetterstationen.meteomedia.de/me ... 10999.html
- minime più significative degli ultimi 10 anni e documentazione fotografica:
http://www.albwetter.de/Funtensee.htm

In Austria c’è la famosissima (almeno per gli studiosi del settore) Grünloch (1270 m), una sinkhole inserita sull’altopiano dell’Hetzkogel, vicino a Lunz. Fra le varie depressioni presenti su questo piccolo altopiano, la Grünloch è quella più grande e più fredda, conosciuta fin dagli anni ’30, quando vennero effettuate le prime misure sistematiche. Il 19 febbraio 1932 è stata misurata una minima di -52.6°C, che ancora tuttora viene considerata la temperatura ufficiale nota più bassa dell’Europa centro-meridionale.
Questo un documento storico con alcuni dati misurati negli anni ’30: [attachment=1:83a27]Gruenloch dati storici.doc[/attachment:83a27]

Le varie sinkholes dell’altopiano, ma soprattutto la Grünloch, sono state oggetto, negli ultimi anni, di monitoraggi intensivi da parte dell’Università di Vienna, che ad un certo punto ha piazzato una quarantina, fra datalogger, stazioni meteo e palloni frenati, all’interno e nelle vicinanze della depressione (vedi http://www.wetterzentrale.de/cgi-bin/we ... ;read=1999) per acquisire dati utili a comprenderne il comportamento termico, anche al variare delle situazioni meteorologiche.

Questa è un’immagine estiva della Grünloch:
http://upload3.postimage.org/142381/Greunlochestate.jpg (http://upload3.postimage.org/142381/photo_hosting.html)

In http://lunz.eisenbach.at/index.htm è possibile vedere una descrizione di una parte dei monitoraggi intensivi effettuati (alcune pagine non si aprono più, purtroppo...)

Recentemente l’Università di Graz ha “scoperto” alcune nuove sinkholes in Austria, su un altopiano carsico nella zona nord-occidentale della provincia della Styria. Il dr. David Eckart, che mi ha contattato per chiedere i dati del lago di Fosses, mi ha detto che queste zone, sono sensibilmente più fredde della Grünloch.
Questa un’immagine della Grafenbergalm (1.720 m), dove nel mite dicembre 2006 si sono toccati i -35.3°C:
http://upload3.postimage.org/142408/Grafenbergalm.jpg (http://upload3.postimage.org/142408/photo_hosting.html)

Questa invece un’immagine della Scheichenspitzkar (2.380 m) dove il 5 aprile scorso, senza una significativa ondata di freddo, si sono raggiunti i -32,6 °C:
http://upload3.postimage.org/142430/Scheichenspitzkar.jpg (http://upload3.postimage.org/142430/photo_hosting.html)

In Slovenia le ricerche sul freddo estremo delle sinkholes sono iniziate (come in Italia) più tardi e solo da pochi anni si conoscono i primi risultati.
La più famosa è la Mrzla Komna (1592 m), inserita sull’Altopiano del Komna, dove il 25 gennaio 2006 si sono toccati i -41.7°C, vale a dire il nuovo record per la Slovenia, detenuto fino ad allora dal paese di Babno Polje.

Questa un’immagine della grande depressione di Mrzla Komna (che in sloveno significa “la gelida Komna”):
http://upload3.postimage.org/142446/MrzlaKomna.jpg (http://upload3.postimage.org/142446/photo_hosting.html)

Si veda anche questo breve documento sul monitoraggio di questa zona: [attachment=0:83a27]Minimums_SINJUR,%20OGRIN_ECAC06.pdf[/attachment:83a27]

Tuttavia nel corso dell’ultimo inverno i ricercatori sloveni hanno “scovato” una nuova depressione in quota, ovvero Hribarice (2300 m) dove il 26 gennaio 2007 si sono toccati i -36.5°C (mentre la minima assoluta dello scorso inverno a Mrzla Komna è stata -32°C). Questo per ribadire l’importanza anche dell’altitudine nel raggiungimento di temperature estreme.
Ecco un’immagine della depressione di Hribarice, ripresa il giorno in cui i ricercatori sloveni stavano installando il datalogger:
http://upload3.postimage.org/142486/Hribarice.jpg (http://upload3.postimage.org/142486/photo_hosting.html)

Un confronto fra Glattalp, Grünloch, Mrzla Komna e Lago di Fosses è stato fatto dai ricercatori sloveni, in collaborazione con l’Agenzia per l’ambiente della Slovenia e presentato poi nello scorso mese di giugno all’ICAM 2007 (International Conference of Alpine Meteorology ) di Chambery (Francia). Si vedano i risultati in: [attachment=2:83a27]ICAM 2007 Sloveni.pdf[/attachment:83a27]


Per finire facciamo un salto oltre oceano e vediamo una zona nello stato dello Utah molto studiata.
Si tratta di un’area non distante da Salt Lake City, su un altopiano nella catena montuosa del Bear River.
Nella depressione di Peter Sinks (2500 m) si sono raggiunti alcuni anni fa i -56°C, la seconda temperatura più bassa mai registrata negli Stati Uniti, Alaska esclusa. Anche in questa zona ricercatori della University of Utah, in collaborazione con quelli del Pacific Northwest National Laboratory, Richland, Washington, hanno organizzato un monitoraggio intensivo, del tutto simile a quello fatto in Austria.
Ecco un’immagine della conca di Peter Sinks:
http://upload3.postimage.org/142577/PeterSinks.jpg (http://upload3.postimage.org/142577/photo_hosting.html)

e questa quella di Naomi Sinks (non ancora monitorata fino ad un anno fa), sempre nella stessa zona ma forse ancora più fredda per effetto della maggior altitudine:
http://upload3.postimage.org/142525/NaomiSink.jpg (http://upload3.postimage.org/142525/photo_hosting.html)

E con questo termino questo mio lungo post.
La prossima volta vedremo alcune immagini della visita, a fine giugno 2007, dei ricercatori sloveni in alcune nostre depressioni venete.

Bruno

old_Davide Rosa
18-09-2007, 16:54
In Austria c’è la famosissima (almeno per gli studiosi del settore) Grünloch (1270 m), una sinkhole inserita sull’altopiano dell’Hetzkogel, vicino a Lunz. Fra le varie depressioni presenti su questo piccolo altopiano, la Grünloch è quella più grande e più fredda, conosciuta fin dagli anni ’30, quando vennero effettuate le prime misure sistematiche. Il 19 febbraio 1932 è stata misurata una minima di -52.6°C, che ancora tuttora viene considerata la temperatura ufficiale nota più bassa dell’Europa centro-meridionale.
Questo un documento storico con alcuni dati misurati negli anni ’30: [attachment=1:4a447]Gruenloch dati storici.doc[/attachment:4a447]



Sarebbe interessante sapere l'orogenesi (se di orogenesi si tratta) di tale sink hole avente un outflow depth di quasi 100 m!!!!
Grandioso Bruno, grandioso!!!
Quante cose stiamo imparando grazie ai tuoi contributi!!!
A presto!
Davide V

old_verza81
18-09-2007, 17:00
magistrale Bruno, magistrale!
:inchino :inchino :inchino

old_frank
18-09-2007, 17:05
grazie bruno per queste chicche!!! :ciauz1

old_Head Not Found
18-09-2007, 17:33
i posti poi sono stupendi
grazie Bruno!!!!

ps qualcuno di voi conosce Vallerana (dietro Rubbio) e il Buso dei Quaranta verso i Castelloni di S.Marco? chance?

old_Glacier75
18-09-2007, 17:51
:snow
Ciao heat not found,
Si io conosco Vallerana essendo di Bassano invece per quanto riguarda i Castelloni di San Marco ci sono stato ma non conosco la Busa dei Quaranta ma sicuramente e' una zona interessante per questi tipi di monitoraggio.

old_Head Not Found
18-09-2007, 18:07
ciao Glacier la Piana di Vallerana è una delle mie valli preferite, anche perchè poco conosciuta :snow eheh (bella anche perchè c'è anche una specie di laghetto alpino dove vivono le carpe ed un antico cippo confinario della Serenissima)
il Buso dei Quaranta invece è una dolina interessante
recupero qualche foto:

http://digilander.libero.it/korpiklaani/vallerana1.jpg
http://digilander.libero.it/korpiklaani/vallerana4.jpg
http://www.panoramio.com/photo/433994

old_Glacier75
18-09-2007, 18:21
Ciao,
belle foto ma di che zona sei di Tortima?
:snow

old_Head Not Found
18-09-2007, 18:40
abito nella zona che porta verso contrà Alto (=contrà Busa)

old_Glacier75
18-09-2007, 19:12
;10)
Ok non conosco bisogna andarci a posta perche' e fuori dai percorsi classici per salire in altopiano.
Ma torniamo al monitoraggio cosa ne pensi della zona nord ovest dell'altopiano: Vezzena e Luserna secondo te ci sono zone Sink Holes che potrebbero essere prese in considerazione?

old_Head Not Found
18-09-2007, 19:34
ti dirò, ci avevo pensato su
secondo me Vezzena è buono. Poi pensavo anche a Camporosà (o dintorni).
Mi incuriosiva anche la zona di Camporossignolo (più o meno tra Campomezzavia e Monte Corno), nella parte centrale dell'Altopiano quindi.
Il mio target principale comunque restano le Terre More che boh dovrei andare a visitare (solo che non ho mai una macchina a disposizione... :/// )

old_Glacier75
18-09-2007, 19:43
;el))
Bene hai qualche foto delle zone indicate....ah sto visitando il tuo sito..interessante.
Ciao. :snow

old_Head Not Found
18-09-2007, 20:03
non ho granchè (anche perchè ho lettori cd e scanner del pc rotti, lo sto per cambiare...)
puoi vedere un'immagine delle Terre More qualche pagina più indietro
per l'area Camporosà ecco qui una foto che però è di Campolongo (da non confondere con l'omonima località verso Rubbio) che si trova lì vicino:
http://digilander.libero.it/scicaischiofurgone/images/campolongo2.jpg

di Campo Rossignolo non ho foto (forse Flavio) però credo che le zone più papabili siano quelle già indicate da Bruno che è un SUPEResperto!!!

grazie per la visita al sito ;) adesso aggiungo una nuova leggenda poi dovrei aggiungere un'altra cosa solo che appunto ho lo scanner rotto...

flavio-resana
18-09-2007, 21:15
camporossignolo è una zona MOLTO MOLTO particolare, in inverno ho camminato a lungo per capire che situazione ci sia lì...
a dire il vero ho trovato degli aumenti termici in concomitanza delle selle e cali termici di 4/6° anche solo girando una curva...

cmq si potrebbe vedere di far anche lì una spedizione ;)

Bruno
19-09-2007, 11:00
Innanzitutto correggo i due link errati del mio precedente post.

Temperatura in tempo reale del Funtensee
http://wetterstationen.meteomedia.de/me ... 10999.html (http://wetterstationen.meteomedia.de/messnetz/eu_d.html?/messnetz/stationen/10999.html)
Bisogna attendere qualche secondo per la visualizzazione del dato, sulla destra dello schermo.
Sul menù di sinistra, cliccando su "Hitliste Deutchland" nel periodo invernale si visualizzano (dopo le 9 circa) le minime della notte su tutta la rete Meteomedia.

Breve riassunto del monitoraggio intensivo nella Grünloch:
http://www.wetterzentrale.de/cgi-bin/we ... ;read=1999 (http://www.wetterzentrale.de/cgi-bin/webbbs/wzconfig2.pl?noframes;read=1999)
A proposito di questa depressione, mi pare che l'outflow depth sia circa 50 m. Su qualche documento si parla di 100 m ma deve essere riferito all'intero piccolo altopiano (bisogna considerare lo spessore per ogni singola sinkhole).

Vedendo i vari post che segnalano possibili zone interessanti sull'Altopiano di Asiago mi sto rendendo conto che anche a Sud di Asiago-Gallio ci sono alcune sinkhole niente male. Avevano ragione gli sloveni, questo altopiano è davvero un "sinkhole paradise"....

Ho dato un'occhiata alla Val Vallerana con foto aeree, Google Earth e carta tecnica regionale 1:10000 e mi pare interessante. Ci dovrebbe essere una lieve chiusura appena a Nord delle Casere Valleranetta, tale da permettere una lieve sinkhole. Se fosse così, data la quota, si potrebbero raggiungere, con un'ondata di freddo seria, temperature attorno a -30/-33°C. Nell'immagine che segue ho evidenziato la zona dove potrebbe esserci il punto più depresso e quindi interessante:
http://upload3.postimage.org/154765/Vallerana.jpg (http://upload3.postimage.org/154765/photo_hosting.html)

Ancora più interessante sembra essere effettivamente Campo Rossignolo, dove 300-350 m a Sud della malga (un po' in mezzo al bosco, ma con delle belle radure, c'è un'ottima sinkhole con un outflow depth di circa 20 m.
Appena fuori del bosco, verso la malga, c'è quasi sicuramente un'altra lieve sinkhole con un outflow depth di 5-10 m. Si veda nell'immagine seguente le due zone con i rispettivi punti di massima depressione, desunti dalla cartografia CTR. Data la quota ipotizzo per que sto posto minime assolute fra -33 e -35°C.
http://upload3.postimage.org/154890/CampoRossignolo.jpg (http://upload3.postimage.org/154890/photo_hosting.html)

A questo punto un bel monitoraggio sperimentale (con termometri a min/max tarati) alle Buse di Carriola, a Campo Rossignolo e nella Valle di Vallerana non sarebbe davvero male.

Alla prossima. Ciao.
Bruno

Bruno
19-09-2007, 11:35
Se in
http://wetterstationen.meteomedia.de/me ... 10999.html (http://wetterstationen.meteomedia.de/messnetz/eu_d.html?/messnetz/stationen/10999.html)
non esce sulla destra alcun dato si puo cercare il quadratino della stazione (si trova nel "naso" in basso a destra, disegnato dalla linea di confine con l'Austria) e cliccarci sopra.

Bruno

flavio-resana
19-09-2007, 12:26
Innanzitutto correggo i due link errati del mio precedente post.

Temperatura in tempo reale del Funtensee
http://wetterstationen.meteomedia.de/me ... 10999.html
Bisogna attendere qualche secondo per la visualizzazione del dato, sulla destra dello schermo.
Sul menù di sinistra, cliccando su "Hitliste Deutchland" nel periodo invernale si visualizzano (dopo le 9 circa) le minime della notte su tutta la rete Meteomedia.

Breve riassunto del monitoraggio intensivo nella Grünloch:
http://www.wetterzentrale.de/cgi-bin/we ... ;read=1999
A proposito di questa depressione, mi pare che l'outflow depth sia circa 50 m. Su qualche documento si parla di 100 m ma deve essere riferito all'intero piccolo altopiano (bisogna considerare lo spessore per ogni singola sinkhole).

Vedendo i vari post che segnalano possibili zone interessanti sull'Altopiano di Asiago mi sto rendendo conto che anche a Sud di Asiago-Gallio ci sono alcune sinkhole niente male. Avevano ragione gli sloveni, questo altopiano è davvero un "sinkhole paradise"....

Ho dato un'occhiata alla Val Vallerana con foto aeree, Google Earth e carta tecnica regionale 1:10000 e mi pare interessante. Ci dovrebbe essere una lieve chiusura appena a Nord delle Casere Valleranetta, tale da permettere una lieve sinkhole. Se fosse così, data la quota, si potrebbero raggiungere, con un'ondata di freddo seria, temperature attorno a -30/-33°C. Nell'immagine che segue ho evidenziato la zona dove potrebbe esserci il punto più depresso e quindi interessante:
http://upload3.postimage.org/154765/Vallerana.jpg (http://upload3.postimage.org/154765/photo_hosting.html)

Ancora più interessante sembra essere effettivamente Campo Rossignolo, dove 300-350 m a Sud della malga (un po' in mezzo al bosco, ma con delle belle radure, c'è un'ottima sinkhole con un outflow depth di circa 20 m.
Appena fuori del bosco, verso la malga, c'è quasi sicuramente un'altra lieve sinkhole con un outflow depth di 5-10 m. Si veda nell'immagine seguente le due zone con i rispettivi punti di massima depressione, desunti dalla cartografia CTR. Data la quota ipotizzo per que sto posto minime assolute fra -33 e -35°C.
http://upload3.postimage.org/154890/CampoRossignolo.jpg (http://upload3.postimage.org/154890/photo_hosting.html)

A questo punto un bel monitoraggio sperimentale (con termometri a min/max tarati) alle Buse di Carriola, a Campo Rossignolo e nella Valle di Vallerana non sarebbe davvero male.

Alla prossima. Ciao.
Bruno


Ciao Bruno!
Avrei trovato il sistema per mantenere la Davis in un luogo come "Carriola", ma il costo sembra essere oltre i 1500 € (pannello solare, batteria ecc ecc)...
A questo punto la mia Davis la piazzerò al "Guardia" sul versante SUD dell'altopiano di Asiago, poco ad Ovest di Monte Corno (Lusiana), sulla strada che dal Rifugio Monte Corno porta a Calvene ;)
Verrà perfettamente ri-tarata (t°, pioggia, barometro, u.r.) e credo che per fine ottobre sarà pure on-line qui su M3V e su MNW (Meteonetwork).

Per quel che riguarda Campo Rossignolo è più facile da raggiungere anche se in realtà con tanta neve diventa un'impresa percorrere anche una strada bella come quella....
Speriamo di riuscire ad organizzare una giornata su per i monti dell'altopiano, poi sarete tutti miei ospiti presso Casa Monte Corno (ehh, costicine, e quant'altro vogliate, magari qualche bel fungo fresco!! :up ) ;)

old_gigero
19-09-2007, 14:01
Flavio, inizia ad organizzare, io ci sono!!

Beghe
19-09-2007, 14:11
Flavio, inizia ad organizzare, io ci sono!!
Ci sono anch'io! ;el))

Bruno
24-09-2007, 12:19
Come già accennato nei miei precedenti post a fine giugno sono venuti a farci visita dei colleghi-ricercatori sloveni, uno dei quali lavora all'Agenzia per l'ambiente slovena, a Lubiana.
Loro stanno monitorando un sacco di depressioni nelle zone montane della Slovenia, piazzando a destra e a manca data-logger che si comprano e si autogestiscono. Hanno scovato delle depressioni molto interessanti, sia e non solo in quota. Nel sito http://www.freewebs.com/iztokico/ potete vedere alcuni risultati dei loro monitoraggi ed esperimenti (il sito è in lingua slovena ma con delle parti tradotte in inglese, ma le foto e i grafici sono molto chiari ed interessanti).

Tornando alla visita di fine giugno, sono arrivati mercoledì 27 sera e sono ripartiti sabato 30 poco prima di mazzogiorno. Ecco una breve documentazione fotografica:

Nei pressi del Lago di Fosses, dove si abbandona i fuoristrada e si prosegue a piedi:
http://upload3.postimage.org/239652/IMG_0393.jpg (http://upload3.postimage.org/239652/photo_hosting.html)


Accanto alla stazione del Lago di Fosses:
http://upload3.postimage.org/239678/IMG_0396.jpg (http://upload3.postimage.org/239678/photo_hosting.html)

Davanti al Rifugio Marcesina, nei pressi della stazione automatica ARPAV:
http://upload3.postimage.org/239701/IMG_0401.jpg (http://upload3.postimage.org/239701/photo_hosting.html)


Davanti ad una lapide commemorativa nella "Busa degli Sloveni"
http://upload3.postimage.org/239730/IMG_0408.jpg (http://upload3.postimage.org/239730/photo_hosting.html)

Entrando nel "Buso del Ghiaccio", che alcuni di voi già conoscerà (le "stalattiti-stalagmiti" sono di ghiaccio ed il laghetto è ghiacciato tutto l'anno, salvo qualche centimetro di acqua che lo ricopre in estate). Ecco alcune immagini di questo posto davvero interessante:
http://upload3.postimage.org/239768/IMG_0413.jpg (http://upload3.postimage.org/239768/photo_hosting.html)

img]http://upload3.postimage.org/239826/IMG_0414.jpg[/img] (http://upload3.postimage.org/239826/photo_hosting.html)

http://upload3.postimage.org/239835/IMG_0415.jpg (http://upload3.postimage.org/239835/photo_hosting.html)

http://upload3.postimage.org/239860/IMG_0420.jpg (http://upload3.postimage.org/239860/photo_hosting.html)

http://upload3.postimage.org/239866/IMG_0422.jpg (http://upload3.postimage.org/239866/photo_hosting.html)

Eccoci belli in posa a Campi Lussi:
http://upload3.postimage.org/239883/IMG_0431.jpg (http://upload3.postimage.org/239883/photo_hosting.html)

Davanti al baito di Campi Lussi:
http://upload3.postimage.org/239897/IMG_0433.jpg (http://upload3.postimage.org/239897/photo_hosting.html)

..e all'interno del baito:
http://upload3.postimage.org/239915/IMG_0432.jpg (http://upload3.postimage.org/239915/photo_hosting.html)

Sguardo sulla grande depressione di Valmenera, il giorno dopo:
http://upload3.postimage.org/239937/IMG_0437.jpg (http://upload3.postimage.org/239937/photo_hosting.html)

Nei pressi della stazione di Valmenera, poco prima di salutarci:

http://upload3.postimage.org/239949/IMG_0438.jpg (http://upload3.postimage.org/239949/photo_hosting.html)

Questo un documento con le loro foto e commento in sloveno, presentato nel loro forum: [attachment=0:5503e]Visita sloveni in Veneto.doc[/attachment:5503e]

Gli sloveni ci hanno già invitato a visitare l'anno prossimo le loro zone, magari andando nel Montenegro a scaricare i dati dei data-logger che hanno installato in agosto in due depressioni di questo stato.

Bruno

old_andrea
24-09-2007, 19:13
ciao, ma dove si trova esattamente il buso del ghiaccio , quota?
le foto sono state scattate questa estate?

ciao ;) ;10)

old_Bufera87
24-09-2007, 19:20
ciao, ma dove si trova esattamente il buso del ghiaccio , quota?
le foto sono state scattate questa estate?

ciao ;) ;10)


si, pazzesco quel sito... non l'avevo mai visto sinora!! ;-9..... ;-9.....

old_Head Not Found
26-09-2007, 13:04
si trova vicino al M.Chiesa a ca 2000m di quota

ps Bruno, per caso Le hanno tradotto la lapide commemorativa?

Bruno
27-09-2007, 15:26
Questa la traduzione della scritta in sloveno della lapide nella "Busa degli Sloveni":
"Tra le rocce, in cima alla montagna il reggimento 'Cesarjevič' si copre di gloria. Monte Triglav, nostra dimora, tu sorgente di lacrime, per te combattiamo con perseveranza e dignità".

Le immagini del Buso del Ghiaccio (Gauss-Boaga 1693636 5096413) sono di fine giugno. La temperatura dei pochi cm di acqua sopra il ghiaccio e quella dell'aria nella grotta erano di 0°C. Mi dicono che normalmente anche in luglio ed agosto le condizioni sono quelle che avete visto.

Vi informo ora sull'installazione dei primi due data-logger (dei sei previsti) sull'Altopiano delle Pale di San Martino, effettuata nella giornata di martedì (l'ultima di tempo bello, anzi bellissimo....).

Foto ripresa dalla stazione di arrivo della funivia della Rosetta, alle ore 9 del mattino:
http://upload3.postimage.org/294507/P1010360.jpg (http://upload3.postimage.org/294507/photo_hosting.html)

Ecco i lavori in corso nella prima depressione (Sito 2):
http://upload3.postimage.org/294537/P1010365.jpg (http://upload3.postimage.org/294537/photo_hosting.html)

I lavori di installazione sono finiti....Il GPS segnava altitudine 2474 m, lat. 46°16'11.8, long. 11°51'17.6
http://upload3.postimage.org/294580/P1010368.jpg (http://upload3.postimage.org/294580/photo_hosting.html)

Il data-logger inserito nello schermo anti-radiante:
http://upload3.postimage.org/294614/P1010370.jpg (http://upload3.postimage.org/294614/photo_hosting.html)

La sella di outflow permette di vedere il Cimon della Pala, la Vezzana e le altre splendide cime di questo settore delle Pale:
http://upload3.postimage.org/294671/Site2datalogger.jpg (http://upload3.postimage.org/294671/photo_hosting.html)

Uno sguardo dall'alto della depressione (Sito 2), cui dovremo dare un nome (ci stiamo pensando...):
http://upload3.postimage.org/294755/Site2overview.jpg (http://upload3.postimage.org/294755/photo_hosting.html)

Ora ci siamo spostati sull'altra depressione (Sito 1), quella più alta e più vasta e cominciano i lavori:
http://upload3.postimage.org/294792/P1010375.jpg (http://upload3.postimage.org/294792/photo_hosting.html)

Anche qui nessuna difficoltà nell'installazione ed il data-logger è pronto ad affrontare 7 mesi e mezzo di misure ogni 15 minuti, con condizioni meteo che saranno a tratti proibitive:
http://upload3.postimage.org/294826/Site1datalogger.jpg (http://upload3.postimage.org/294826/photo_hosting.html)

Una visione su questa depressione, che in realtà è una depressione secondaria (quella con il punto di minima altitudine), inserita in una vasta depressione, che abbiamo denominato "Busa di Manna". Ho appena ricevuto una mail del collega sloveno che, dopo aver visto queste foto ha scritto: "I think you will beat the whole Europe with this two impressive sinkholes! " ("Penso che batterete tutta l'Europa con queste due impressionanti depressioni!"):
http://upload3.postimage.org/294960/Site1.jpg (http://upload3.postimage.org/294960/photo_hosting.html)

Ecco la visione d'insieme della depressione principale:
http://upload3.postimage.org/294940/Site1overview.jpg (http://upload3.postimage.org/294940/photo_hosting.html)

Foto ricordo a fine giornata, davanti al Rifugio Rosetta (da sinistra il sottoscritto, il collega Valter Cagnati ed il gentilissimo guardiaparco-guida alpina, sig. Zagonel):
http://upload3.postimage.org/294996/P1010393.jpg (http://upload3.postimage.org/294996/photo_hosting.html)

Per finire una rilassante immagine nei pressi del Passo Rolle, sulla via del ritorno:
http://upload3.postimage.org/295086/P1010399.jpg (http://upload3.postimage.org/295086/photo_hosting.html).

Ora tocca alle due depressioni della zona dell'Ortigara (Campi Lussi e Busa della Segala), forse già la prossima settimana.

Bruno

old_Bufera87
27-09-2007, 23:37
semplicemente fantastica questa operazione!
poi i dati verranno resi pubblici? ;10)

Philip
28-09-2007, 09:52
Questa la traduzione della scritta in sloveno della lapide nella "Busa degli Sloveni":
"Tra le rocce, in cima alla montagna il reggimento 'Cesarjevič' si copre di gloria. Monte Triglav, nostra dimora, tu sorgente di lacrime, per te combattiamo con perseveranza e dignità".

Le immagini del Buso del Ghiaccio (Gauss-Boaga 1693636 5096413) sono di fine giugno. La temperatura dei pochi cm di acqua sopra il ghiaccio e quella dell'aria nella grotta erano di 0°C. Mi dicono che normalmente anche in luglio ed agosto le condizioni sono quelle che avete visto.

Vi informo ora sull'installazione dei primi due data-logger (dei sei previsti) sull'Altopiano delle Pale di San Martino, effettuata nella giornata di martedì (l'ultima di tempo bello, anzi bellissimo....).

Foto ripresa dalla stazione di arrivo della funivia della Rosetta, alle ore 9 del mattino:
http://upload3.postimage.org/294507/P1010360.jpg (http://upload3.postimage.org/294507/photo_hosting.html)

Ecco i lavori in corso nella prima depressione (Sito 2):
http://upload3.postimage.org/294537/P1010365.jpg (http://upload3.postimage.org/294537/photo_hosting.html)

I lavori di installazione sono finiti....Il GPS segnava altitudine 2474 m, lat. 46°16'11.8, long. 11°51'17.6
http://upload3.postimage.org/294580/P1010368.jpg (http://upload3.postimage.org/294580/photo_hosting.html)

Il data-logger inserito nello schermo anti-radiante:
http://upload3.postimage.org/294614/P1010370.jpg (http://upload3.postimage.org/294614/photo_hosting.html)

La sella di outflow permette di vedere il Cimon della Pala, la Vezzana e le altre splendide cime di questo settore delle Pale:
http://upload3.postimage.org/294671/Site2datalogger.jpg (http://upload3.postimage.org/294671/photo_hosting.html)

Uno sguardo dall'alto della depressione (Sito 2), cui dovremo dare un nome (ci stiamo pensando...):
http://upload3.postimage.org/294755/Site2overview.jpg (http://upload3.postimage.org/294755/photo_hosting.html)

Ora ci siamo spostati sull'altra depressione (Sito 1), quella più alta e più vasta e cominciano i lavori:
http://upload3.postimage.org/294792/P1010375.jpg (http://upload3.postimage.org/294792/photo_hosting.html)

Anche qui nessuna difficoltà nell'installazione ed il data-logger è pronto ad affrontare 7 mesi e mezzo di misure ogni 15 minuti, con condizioni meteo che saranno a tratti proibitive:
http://upload3.postimage.org/294826/Site1datalogger.jpg (http://upload3.postimage.org/294826/photo_hosting.html)

Una visione su questa depressione, che in realtà è una depressione secondaria (quella con il punto di minima altitudine), inserita in una vasta depressione, che abbiamo denominato "Busa di Manna". Ho appena ricevuto una mail del collega sloveno che, dopo aver visto queste foto ha scritto: "I think you will beat the whole Europe with this two impressive sinkholes! " ("Penso che batterete tutta l'Europa con queste due impressionanti depressioni!"):
http://upload3.postimage.org/294960/Site1.jpg (http://upload3.postimage.org/294960/photo_hosting.html)

Ecco la visione d'insieme della depressione principale:
http://upload3.postimage.org/294940/Site1overview.jpg (http://upload3.postimage.org/294940/photo_hosting.html)

Foto ricordo a fine giornata, davanti al Rifugio Rosetta (da sinistra il sottoscritto, il collega Valter Cagnati ed il gentilissimo guardiaparco-guida alpina, sig. Zagonel):
http://upload3.postimage.org/294996/P1010393.jpg (http://upload3.postimage.org/294996/photo_hosting.html)

Per finire una rilassante immagine nei pressi del Passo Rolle, sulla via del ritorno:
http://upload3.postimage.org/295086/P1010399.jpg (http://upload3.postimage.org/295086/photo_hosting.html).

Ora tocca alle due depressioni della zona dell'Ortigara (Campi Lussi e Busa della Segala), forse già la prossima settimana.

Bruno

Fantastico reportage!

Attendo ansioso la messa a dimora in Ortigara, anche se con la neve caduta in questi gg mi sa che dovrete aspettare un po'... :cool

old_MatteoTN
28-09-2007, 12:48
Propongo un monumento a Bruno :birra

:inchino

28-09-2007, 13:06
;el)) Santo subito!!!! :inchino :inchino :inchino

Bruno
28-09-2007, 14:59
Purtroppo bisognerà aspettare qualche mese per avere i primi dati, in quanto contiamo di tornar su a gennaio o febbraio per scaricarli (la funivia chiuderà domenica e riaprirà in dicembre).
Appena li avremo non esiterò a postarli su questo forum.
Non so se sia il caso di divulgarli subito agli Organi di informazione o piuttosto aspettare la tarda primavera e fare un bilancio a fine stagione, con un confronto fra le varie depressioni.
Vedremo.

Bruno

old_gigero
28-09-2007, 15:10
Purtroppo bisognerà aspettare qualche mese per avere i primi dati, in quanto contiamo di tornar su a gennaio o febbraio per scaricarli (la funivia chiuderà domenica e riaprirà in dicembre).
Appena li avremo non esiterò a postarli su questo forum.
Non so se sia il caso di divulgarli subito agli Organi di informazione o piuttosto aspettare la tarda primavera e fare un bilancio a fine stagione, con un confronto fra le varie depressioni.
Vedremo.

BrunoTroppo grande!!! Saranno super graditi!!!

old_gigero
28-09-2007, 15:10
Purtroppo bisognerà aspettare qualche mese per avere i primi dati, in quanto contiamo di tornar su a gennaio o febbraio per scaricarli (la funivia chiuderà domenica e riaprirà in dicembre).
Appena li avremo non esiterò a postarli su questo forum.
Non so se sia il caso di divulgarli subito agli Organi di informazione o piuttosto aspettare la tarda primavera e fare un bilancio a fine stagione, con un confronto fra le varie depressioni.
Vedremo.

Brunosono d'accordo.

old_Pozza
03-10-2007, 08:59
bellissimo monitoraggio complimenti Renon ! ancora una volta si riscontra come le caratteristiche ambientali della nostra regione montana, siano così variabili e riescano anche con un inverno mite a far scendere la temperatura fino a -30°C come nei Campi Lussi.
Quest'inverno provvederò personalmente a monitorare l'andamento delle temperature all'interno di zone adatte, presenti nel recoarese !
DISTINTI SALUTI AL SIG. RENON DELL'ARPAV

old_gigero
03-10-2007, 10:37
bellissimo monitoraggio complimenti Renon ! ancora una volta si riscontra come le caratteristiche ambientali della nostra regione montana, siano così variabili e riescano anche con un inverno mite a far scendere la temperatura fino a -30°C come nei Campi Lussi.
Quest'inverno provvederò personalmente a monitorare l'andamento delle temperature all'interno di zone adatte, presenti nel recoarese !
DISTINTI SALUTI AL SIG. RENON DELL'ARPAVottimo Pozza!!!
Aspettiamo i dati delle tue rilevazioni!

old_frate_checco
11-10-2007, 17:21
Ecco una mia foto invernale dei piani eterni

http://castionmeteo.infinito.it/dolomitiprealpi2004/0401piani_eterni-02.jpg

old_frank
11-10-2007, 19:26
chissa' se bruno renon e' salito in altopiano per monitorare le zone del prossimo inverno??? :snow

Bruno
13-10-2007, 17:36
Sull'Altopiano (per l'installazione dei data-logger a Campi Lussi e a Busa della Segala) ci dovevo andare lunedì 8 ma poi è saltato tutto all'ultimo momento. Installazione rinviata a martedì 16.
Nel frattempo mercoledì sono andato, assieme ad un mio collega, a scaricare i dati del Lago di Fosses.
Ecco un breve resoconto fotografico.

Parcheggiato il fuoristrada alla "Ota del barancio " (curva del pino mugo) a circa 2200 m, ci si appresta a percorrere il sentiero che porta al lago:
http://www.postimage.org/aV12AutJ.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV12AutJ)

Lungo il sentiero...
http://www.postimage.org/aV12BmlS.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV12BmlS)

Dopo mezz'ora scarsa di cammino compare improvvisamente il lago:
http://www.postimage.org/aV12C1Li.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV12C1Li)

Dopo aver abbassato il palo di sostegno, eseguo il download dei dati.
http://www.postimage.org/aV12CtbS.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV12CtbS)

http://www.postimage.org/aV12CN90.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV12CN90)

Le temperature estive non hanno raggiunto valori minimi anomali e sono risutalte in linea con quelle delle altre stazioni ARPAV poste alla medesima quota. La temperatura minima asoluta del periodo è stata di -6°C il 1° ottobre, la massima 21°C il 18 luglio. Altre temperature sottozero significative si sono avute il 28 giugno (-2°C), il 5 settembre (-4°C) ed il 20 settembre (-4°C). Da segnalare il periodo compreso fra le ore 18 del 26 settembre e le ore 9 del 29, quando la temperatura è rimasta sempre sotto lo zero (fra -1°C e -2°C).
Se si confronta questi dati con quelli del data-logger installato dagli amici di Meteoweb.it (http://forum.meteoweb.it/) nella depressione di Piano Ruggio (circa 1500 m) sul massiccio del Pollino si può notare che in quest'ultimo posto si è scesi, a cavallo del 24 settembre, due volte a -8°C e una volta a -6°C.
Nel periodo estivo solo in caso di aria molto secca, generalmente legata ad anticicloni dinamici, si raggiungono valori termici notturni particolarmente bassi per la stagione e nell'Italia centro-meridionale le frequenti situazioni di anticiclone dinamico di matrice africana favoriscono queste situazioni.

Questa è una depressione appena a Est del lago, inserita nella grande depressione di Fosses, ma il cui fondo è ad un altitudine 20 m più bassa di quella del lago.
http://www.postimage.org/aV12DizS.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV12DizS)

Sono curioso di vedere se laggiù si raggiungono temperature ancora più basse ed installo un termometro a mercurio a minima e massima tarato. Fisso il palo che lo sostiene ad un grande masso per guadagnare circa un metro di altezza rispetto al prato (per evitare che un eventuale abbondante manto nevoso lo possa influenzare troppo):
http://www.postimage.org/aV12H12i.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV12H12i)

Si torna al lago, in un ambiente solitario e silenzioso:
http://www.postimage.org/aV12IukA.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV12IukA)

ed infine si raggiunge il fuoristrada:
http://www.postimage.org/aV12Lspi.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV12Lspi).

Ora tocca all'Altopiano e a metà settimana (penso giovedì) sarò in grado di postarvi le foto.

Bruno

old_verza81
14-10-2007, 01:27
Ad Agosto nessun sottozero a Fosses?

old_Albert0
14-10-2007, 20:36
Non so se sia il caso di divulgarli subito agli Organi di informazione o piuttosto aspettare la tarda primavera e fare un bilancio a fine stagione, con un confronto fra le varie depressioni.
Vedremo.

Bruno

Intanto postateli qui ;-9..... ;-9.....

-20°C .....-30°C :cool

Bruno
15-10-2007, 17:43
Al Lago di Fosses la minima più bassa di agosto è stata -0.7°C il giorno 24.
In estate le temperature minime in queste depressioni non sono molto diverse da quelle delle altre zone poste alla stessa quota, salvo nelle situazioni caratterizzate da aria molto secca.
Il 20 luglio 2006, nel bel mezzo di un'intensa ondata di caldo-secco, Valmenera (Cansiglio) registrò una minima di 1°C, nella vicina Col Indes, posta 278 m più in alto, la temperatura notturna non scese sotto i 16.5°C.

Bruno

old_Belumat
15-10-2007, 19:55
Il 20 luglio 2006, nel bel mezzo di un'intensa ondata di caldo-secco, Valmenera (Cansiglio) registrò una minima di 1°C, nella vicina Col Indes, posta 278 m più in alto, la temperatura notturna non scese sotto i 16.5°C.

Bruno

Che storie ;el)) ;el)) ;el)) ;10)

Bruno
17-10-2007, 18:00
ALTOPIANO, MISSIONE COMPIUTA.

Martedì abbiamo installato i due data-logger a Campi Lussi e nella Busa della Segala.
Ecco un breve reportage fotografico.

Si passa per la Piana di Marcesina, sempre affascinante, con un vago aspetto "siberiano":
http://www.postimage.org/Pqlzy0r.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=Pqlzy0r)

Poco oltre Piazzale Lozze ci si prepara per raggiungere la non lontana depressione di Campi Lussi:
http://www.postimage.org/aV1ClZjJ.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1ClZjJ)

Dopo 10-15 minuti si apre la visione della conca di Campi Lussi, o come forse si dovrebbe chiamare con il nome storico originario "Campo Luzzo" (fonte sig. Enrico Manea). Buona parte del prato è ancora coperto dalla brina:
http://www.postimage.org/PqlA3ri.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=PqlA3ri)

Vista della conca dalla parte opposta, nei pressi dell'omonimo baito:
http://www.postimage.org/aV1CnY1S.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1CnY1S)

Il termometro nei pressi del baito segna una minima notturna di -7.5°C, ma sul fondo della conca la temperatura sarà risultata da 2-4°C più bassa, come verificato nello scorso inverno (talvolta anche 6°C):
http://www.postimage.org/PqlBBIS.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=PqlBBIS)

Cominciano i lavori per l'installazione del datalogger:
http://www.postimage.org/aV1CoKVJ.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1CoKVJ)

In circa 45 minuti il palo che sostiene il datalogger è fissato a terra:
http://www.postimage.org/aV1CpUfS.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1CpUfS)

Il sentiero che porta alla Busa della Segala, oltre 200 m più alta:
http://www.postimage.org/aV1Cvws9.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1Cvws9)

Eccoci sull'orlo della Busa, con il mio collega ed un accompagnatore CAI di Asiago, Enrico Manea, che cominciano la discesa verso il fondo della depressione:
http://www.postimage.org/aV1CxA9A.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1CxA9A)

Durante la fase di installazione:
http://www.postimage.org/aV1Cy35i.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1Cy35i)

Si fissa lo schermo antiradiante al palo:
http://www.postimage.org/aV1Czcqr.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1Czcqr)

e si issa il palo:
http://www.postimage.org/aV1Cz_ji.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1Cz_ji)

Il sottoscritto esegue il rilievo, con bussola e clisimetro, dell'angolo di elevazione dell'orizzonte orografico, per il calcolo dello "sky-view factor" della depressione, come precedentemente fatto per Campi Lussi e per le altre depressioni monitorate:
http://www.postimage.org/aV1CBHzr.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1CBHzr)

Un omaggio al mio collega Valter Cagnati di Canale d'Agordo, che si è accollato buona parte del lavoro e al quale vanno i miei ringraziamenti, come ringrazio anche per la disponibilità e l'aiuto il sig. Enrico Manea:
http://www.postimage.org/PqlDsXA.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=PqlDsXA)

Dopo aver mangiato un panino, si comincia la discesa verso la macchina, passando vicino a memorie della guerra, che 90 anni fa portò lassù decine di migliaia di soldati a combattere in condizioni invernali terrificanti:
http://www.postimage.org/aV1CEKDr.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1CEKDr)

Dunque anche questa è fatta. Probabilmente per Campi Lussi (o Campo Luzzo) potremo avere i dati mediamente ogni 15 giorni anche durante l'inverno grazie alla disponibilità del sig. Manea a passare e scaricare i dati (per la Busa della Segala forse una volta al mese).

Le prossime, utime due installazioni saranno quelle di Malga Brendol-Piani Eterni e della Busa delle Vette, probabilmente a metà della prossima settimana.

Bruno

old_verza81
17-10-2007, 18:09
spettacolare Bruno!
Lavoro immenso!
Certo che se già ora che in quota fa "caldo" c'è tutta quella brina, immaginatevi d'inverno sotto irruzione fredda...
:cool :cool :cool

old_frank
17-10-2007, 18:14
altopiano spettacolare come paesaggi e natura...che brinate e che temperature! :ciauz1

old_Snoww
17-10-2007, 19:41
E' proprio il caso di dire Bruno Missione compiuta, e aggiungo CHE MISSIONE!!!!
Sono strasicuro che la zona monitorata darà a te Bruno in primis (vero fuoriclasse assoluto di questa Meteo palpabile) e a trutti noi appassionati soddisfazioni incredibili.
Per me poi che sono Vicentino e conosco quelle zone li ancor di più.
Un saluto anche ai tuoi compagni di avventura e diciamo all'Asiaghese Enrico Manea (qui Bruno ti chiedo la cortesia di far leggere questo link/messaggio) che MOLTO VOLENTIERI noi gli faremo compagnia se lo vuole, almeno una volta, nei suoi viaggetti nei Campi Lussi...

Ciao Simone.

old_verza81
18-10-2007, 00:19
E' proprio il caso di dire Bruno Missione compiuta, e aggiungo CHE MISSIONE!!!!
Sono strasicuro che la zona monitorata darà a te Bruno in primis (vero fuoriclasse assoluto di questa Meteo palpabile) e a trutti noi appassionati soddisfazioni incredibili.
Per me poi che sono Vicentino e conosco quelle zone li ancor di più.
Un saluto anche ai tuoi compagni di avventura e diciamo all'Asiaghese Enrico Manea (qui Bruno ti chiedo la cortesia di far leggere questo link/messaggio) che MOLTO VOLENTIERI noi gli faremo compagnia se lo vuole, almeno una volta, nei suoi viaggetti nei Campi Lussi...
Ciao Simone.

Mi "prenoto" per farealmeno un viaggio ai Campi Lussi questo inverno a scaricare il datalogger ;)

18-10-2007, 13:25
Mi "prenoto" per farealmeno un viaggio ai Campi Lussi questo inverno a scaricare il datalogger ;)

Ti te se mat! ;)
Ti ritrovano fra 3500 anni duro come Oetzi! ;) ;)

Super-complimenti a Bruno, grande iniziativa. :up :inchino :up :inchino :up :inchino

:ciauz1 :ciauz1

Bruno
23-10-2007, 09:52
Viste le basse temperature minime registrate sabato e domenica (punte di -12.1°C a Marcesina, -11.1°C in Valmenera-Cansiglio e -9.2°C ad Asiago) c'è la curiosità di sapere quanto è scesa la temperatura nelle sinkhole di alta quota, con la quasi convinzione che lassù si siano toccati valori estremamente bassi.
In realtà, grazie al sig. Enrico Manea del CAI di Asiago, la persona che ci ha accompagnato nelle due installazioni di alcuni giorni fa, abbiamo saputo che il termometro a min/max attaccato alla parete esterna del Baito Campoluzzo (o Campi Lussi) ha segnato "solo" una minima di -8°C. Sul fondo della depressione la temperatura minima è stata forse un po' più bassa (-10°C?, -12°C?) ma assolutamente paragonabile a quelle di Asiago-aeroporto e di Marcesina-Rendole.
Il responsabile di questa strana somiglianza di valori è stato naturalmente il vento che a Campoluzzo è probabilmente soffiato tutta la notte con intensità moderata, a tratti forte, mentre a Marcesina e ad Asiago aveva subito una temporanea attenuazione proprio nella notte fra sabato e domenica.
Quasi sicuramente il vento ha limitato il raffreddamento notturno anche nella Busa della Segala e nelle due depressioni sull'Altopiano delle Pale di S.Martino.
Questo per confermare che se non ci sono le condizioni ideali per un forte raffreddamento notturno di tipo radiativo (cielo sereno, vento calmo, aria secca il giorno precedente), le depressioni si comportano esattamente come la altre zone poste alla medesima altitudine.

Bruno

old_Bufera87
24-10-2007, 17:32
è infatti mancato il contributo di un'hp a schiacciare l'aria... altrimenti si, si partiva abbondantemente oltre i -15!

Bruno
27-10-2007, 09:20
In attesa di andare ad installare gli ultimi due data-logger a Malga Brendol (Piani Eterni) e nella Busa delle Vette (Vette Feltrine), installazione prevista per giovedì 25, ma annullata per la neve in quota che avrebbe reso problematico, se non impedito, l'accesso con i mezzi motorizzati (dovremo andar su mercoledì 31), vi faccio vedere alcune immagini e le caratteristiche di questi data-logger, che abbiamo acquistato recentemente proprio per effettuare questo particolare monitoraggio.

Questo è il data-logger Hobo:
http://www.postimage.org/aVZMGl0.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aVZMGl0)
http://www.postimage.org/PqDVzuA.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=PqDVzuA)

e queste le sue caratteristiche tecniche: http://www.onsetcomp.com/solutions/prod ... p5?pid=478

Misura valori di temperatura ed umidità relativa e viene alimentato con una piccola pila che dura da 1 a 3 anni. Noi l'abbiamo settato per una misura ogni 15 minuti, per facilitare i confronti con le nostre stazioni automatiche ARPAV, cosicché la sua capacità di memoria è di 225 giorni (7 mesi e mezzo circa).

Per impostarlo ed avviare il monitoraggio (può anche essere programmato per cominciare il monitoraggio ad una certa ora di un certo giorno...) c'è bisogno dell'accoppiamento con un interfaccia ottico (Shuttle), a sua volta collegato con cavetto USB al computer:
http://www.postimage.org/aVZQQf0.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aVZQQf0)

Lo stesso Shuttle servirà per scaricare i dati in campo (e permetterà poi il loro trasferimento al PC):
http://www.postimage.org/aVZS3zr.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aVZS3zr)

Il data-logger va alloggiato all'interno dello schermo Hobo, le cui prestazioni sono state da noi verificate e ritenute buone:
http://www.postimage.org/aVZSTXr.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aVZSTXr)

Ed infine lo schermo viene chiuso ed è quindi pronto per l'installazione in campo:
http://www.postimage.org/PqDW_hJ.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=PqDW_hJ)
http://www.postimage.org/aVZTwRJ.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aVZTwRJ)
http://www.postimage.org/PqDX4h0.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=PqDX4h0)

Venerdì spero di riuscire a postarvi le immagini dell'installazione negli ultimi due siti.

Bruno

Bruno
27-10-2007, 09:26
Se non funziona il link con il sito della ditta Onset (Hobo), potete vedere il documento pdf che ora allego:
[attachment=0:86f30]10694-D-U23.pdf[/attachment:86f30]

Bruno

old_gigero
27-10-2007, 12:26
mooolto interessante Hobo!!!

old_Head Not Found
27-10-2007, 15:57
se ci passavo a fianco mi sarei sicuramente chiesto a che cosa potessero servire quei pali piantati in mezzo al 'nulla' :)

thanks a lot per le spiegazioni!!

Bruno
29-10-2007, 08:34
Questo tipo di data-logger è stato utilizzato per il super esperimento (METCRAX) di David Witheman nel cratere meteorico dell'Arizona, una sinkhole quasi perfetta: http://www.met.utah.edu/whiteman/METCRAX/#a4.
Ne ha messi circa 60, assieme ad altri strumenti, per studiare la formazione e l'evoluzione del lago di aria fredda e della fortissima inversione termica associata.

Bruno

old_verza81
29-10-2007, 09:14
Una domanda: quanto può costare un kit completo di datalogger, schermo ecc.?

Bruno
29-10-2007, 10:14
Il datalogger costa circa 260 euro, l'interfaccia ottico 100 euro, il software 115 euro (tutti prezzi IVA compresa, come da offerta della ditta che rivende in Italia i prodotti Onset-Hobo).
Il kit completo per gestire un datalogger, compreso il datalogger, costa quindi circa 675 euro (+260 per ogni altro datalogger aggiuntivo).
Non costano poco, ma ti assicuro che il rapporto qualità-affidabilità-prezzo è ottimo (questa tecnologia viene utilizzata da alcuni anni in Austria, per studi del tutto simili).
In http://www.strettoweb.it/modules.php?na ... e&sid=2392 (http://www.strettoweb.it/modules.php?name=News&file=article&sid=2392) (forse l'avevo già segnalato...)puoi vedere un reportage dell'installazione di un datalogger in un interessante sinkhole sul gruppo del Pollino, fra Basilicata e Calabria, fatta da un gruppo di appassionati dell'associazione Meteoweb, su suggerimento del sottoscritto.

Ciao
Bruno

Bruno
29-10-2007, 10:34
Il datalogger costa circa 260 euro, l'interfaccia ottico 100 euro, il software 115 euro (tutti prezzi IVA compresa, come da offerta della ditta che rivende in Italia i prodotti Onset-Hobo).
Il kit completo per gestire un datalogger, compreso il datalogger, costa quindi circa 675 euro (+260 per ogni altro datalogger aggiuntivo).
Non costano poco, ma ti assicuro che il rapporto qualità-affidabilità-prezzo è ottimo (questa tecnologia viene utilizzata da alcuni anni in Austria, per studi del tutto simili).
In http://www.strettoweb.it/modules.php?na ... e&sid=2392 (forse l'avevo già segnalato...)puoi vedere un reportage dell'installazione di un datalogger in un interessante sinkhole sul gruppo del Pollino, fra Basilicata e Calabria, fatta da un gruppo di appassionati dell'associazione Meteoweb, su suggerimento del sottoscritto.

Ciao
Bruno

Scusa, il kit costa 475 Euro, non 675.

Bruno

Bruno
02-11-2007, 15:48
Eccoci al report dell'installazione degli ultimi due data-logger nelle sinkhole in quota: il primo nella Busa delle Vette (1860 m circa), sulle vette Feltrine, la seconda a Malga Brendol-Piani Eterni (1680 m circa).

Partiti dal Passo croce d'Aune si segue la strada militare che porta al Rifugio Dal Piaz (accompagnati dal Corpo Forestale dello Stato) e la visuale verso la conca feltrina coperta dalle nubi basse è già stupenda
http://www.postimage.org/aV1UJAB9.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1UJAB9)

Per percorrere i 12 km di questa stradina stretta e senza protezioni impieghiamo quasi un'ora
http://www.postimage.org/aV1UMV79.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1UMV79)
http://www.postimage.org/PqQ7npA.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=PqQ7npA)

Passiamo per il Rifugio Dal Piaz con il limite della neve al suolo a circa 1800 m
http://www.postimage.org/aV1UP2OS.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1UP2OS)

E qui fermiamo la macchina e scendiamo nella Busa a piedi, per evitare problemi al ritorno
http://www.postimage.org/aV1UQ4FA.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1UQ4FA)

Cominciano i lavori per l'installazione. La persona in piedi è l'assistente del Corpo Forestale dello Stato, il sig. Giuseppe D'Alberto, cui vanno i nostri ringraziamenti per averci seguito, aiutato e condotto per stradine impervie, sia al mattino che nel pomeriggio:
http://www.postimage.org/aV1UQL40.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1UQL40)

Ed ecco il palo con il data-logger montato e pronto a monitorare temperatura ed umidità relativa ogni 15 minuti per oltre sette mesi
http://www.postimage.org/aV1US3nJ.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1US3nJ)

Ecco una visione panoramica della splendida Busa delle Vette:
http://www.postimage.org/aV1UUIvi.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1UUIvi)

Dopo essere scesi a Feltre ci si porta in direzione della Val Canzoi, dove nei pressi del Lago della Stua iniziamo la salita verso l'altopiano di Erera-Brendol con un mezzo curioso in dotazione al CFS: l'Haflinger
http://www.postimage.org/aV1UYAXi.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1UYAXi)

Ed eccoci al lavoro nei pressi di Malga Brendol, dopo 50 minuti di salita lungo una stradina molto impervia in mezzo al bosco.
http://www.postimage.org/aV1UZWL9.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1UZWL9)

Il data-logger è montato sul palo, nel magnifico silenzio della piana di Erera-Brendol:
http://www.postimage.org/aV1U_fIi.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1U_fIi)

Ecco in immagine panoramica della zona. La freccia rossa indica il punto dove è stato installato lo strumento:
http://www.postimage.org/aV1V9UGJ.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1V9UGJ)

Pronti per affrontare il viaggio di ritorno, a bordo dell'Haflinger.
http://www.postimage.org/aV1VdtaA.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1VdtaA)

Come si può vedere in http://www.haflingerclubitalia.it/pagina_p3.htm oppure in http://www.zarattini.com/haflinger-puch ... -steyr.htm questo mezzo è di fabbricazione austriaca e rivenduto dall'inizio degli anni '60 dalla Fiat. Con soli 650 cc di cilindrata e 600 kg di peso, ma con uno sterzo impressionante ed una tecnologia all'avanguardia per quei tempi, è stato concepito per affrontare le ripide e impervie stradine di montagna delle Alpi, riuscendo a superare pendenze mostruose:
http://www.postimage.org/aV1Veg3r.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1Veg3r)

Faccio una foto dall'interno del mezzo, fra uno scossone e l'altro (naturalmente gli alberi non sono piegati verso destra....):
http://www.postimage.org/aV1VgeMA.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1VgeMA)

L'ardua discesa impedisce forse al sig. Giuseppe D'Alberto del CFS, alla guida, di apprezzare completamente il panorama che si apre di tanto in tanto dal bosco, ma non sfugge al sottoscritto:
http://www.postimage.org/aV1VkeI0.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1VkeI0)

Eccoci arrivati in fondo, con uno sguardo alla "plancia" dei comandi ed al volante dell'Haflinger:
http://www.postimage.org/aV1Vh49A.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1Vh49A)

Ed infine un'immagine del Lago della Stua, semi-vuoto:
http://www.postimage.org/aV1Vi8vr.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1Vi8vr)

Dunque l'installazione dei sei data-logger è stata completata: due sull'Altopiano delle Pale di S.Martino, due sotto l'Ortigara e due nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.
Ora attendiamo i dati, assieme a quelli del Lago di Fosses.
Grazie al sig. Enrico Manea, del CAI di Asiago, i dati di Campi Lussi e della Busa della Segala potremo averli periodicamente. Invece per gli altri bisognerà attendere il mese di febbraio (Pale di S.Martino), la metà di maggio (Parco delle Dolomiti Bellunesi) e l'inizio di giugno (Lago di Fosses).

Bruno

02-11-2007, 16:40
Sto ammirando le foto delle due ultime istallazioni, e particolarmente quella della Busa delle Vette mi ispira una considerazione. Per morfologia ed altitudine, mi pare una specie di "Valmenera all'ennesima potenza". Questi posti evocano idee come "Cansiglio-Turbo" o simili....

Consiglio a chi è interessato ai grandi numeri con segno negativo di tenere d'occhio questo tread (oltre al mio conto corrente ;9L ) , perché penso che ne vedremo delle belle. ;-9.....

:ciauz1 :ciauz1

old_gigero
03-11-2007, 10:45
grazie Bruno di questo reportage sull'installazione, ci hai resi partecipi di questa avventura!

old_Belumat
03-11-2007, 12:19
Grandioso Brunoooooo! ;el)) ;el)) ;el)) ;10)

old_Davide Rosa
04-11-2007, 10:32
Tante, tantissime cose da dire su ieri (se ne parlerà ampliamente ad obiettivi raggiunti)... e i ringraziamenti non saranno mai abbastanza, Bruno!!
Magnifiche tappe obbligate, per me e Flavio, quest'inverno: e sinceramente non vedo l'ora!
A presto!
Davide Rosa

old_frank
04-11-2007, 17:33
ciao! oggi giro in ortigara e cima dodici per godermi i colori autunnali...sono passato anche ai campi lussi mentre la segala non l'ho individuata...forse e' spostata di qualche decina di metri dal sentiero e l'ho saltata! ecco qualche foto e una domanda per bruno...ma quando il manto nevoso arriva a 2-3m come sara' ad esempio sulle pale come ci si comporta per i rilievi visto che l'altezza dei sensori non e' cosi' alta?


http://www.postimage.org/aV2dOQWr.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV2dOQWr)

http://www.postimage.org/aV2dP7or.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV2dP7or)

http://www.postimage.org/aV2dPjS9.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV2dPjS9)

http://www.postimage.org/aV2dPGjr.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV2dPGjr)

http://www.postimage.org/aV2dPXMr.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV2dPXMr)

http://www.postimage.org/aV2dQ9f9.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV2dQ9f9)

old_Davide Rosa
04-11-2007, 20:25
e una domanda per bruno...ma quando il manto nevoso arriva a 2-3m come sara' ad esempio sulle pale come ci si comporta per i rilievi visto che l'altezza dei sensori non e' cosi' alta?

Ciao Grande Frank!
Intanto risp io, dato che ne ho l'occasione.... semplicemente dopo una nevicata consistente si deve andare la e spalare.
In questa tipologia di rilievi, come ci ha spiegato ieri Bruno, la neve non deve assolutamente giungere alla sonda termometrica.
"Spannometricamente" si consente un'altezza massima del manto (nell'intorno della sonda) circa pari ad una gamba umana, non di più.
Se pensiamo che tali sonde sono tutte installate all'interno di depressioni (con particolare riferimento a quelle installate in depressioni di piccola scala, in un contesto di depressione su più larga scala), e che proprio nelle depressioni la neve tende ad accumularsi maggiormente, tale discorso acquisisce ancor più importanza!!

Nella speranza il prossimo inverno risulti nella media come nevosità in Altopiano.... mi vedo già costretto ad armarmi di sci da fondo, ciaspole, e pala (la chiederò in prestito al buon Zampe, eheheh)!! "costretto".... non é proprio la parola giusta dato che non vedo l'ora!!

Ciaoo!!

Davide V

old_Snoww
04-11-2007, 21:02
Tante, tantissime cose da dire su ieri (se ne parlerà ampliamente ad obiettivi raggiunti)... e i ringraziamenti non saranno mai abbastanza, Bruno!!
Magnifiche tappe obbligate, per me e Flavio, quest'inverno: e sinceramente non vedo l'ora!
A presto!
Davide Rosa

Photos-Photos-Photos ;10)
Dico subito che da parte mia c'è ENORME curiosità nel vedere zone particolari monitorate dell'Altopiano.
E nel caso ci fosse bisogno di "aiuti spalatori" il sottoscritto ovviamente sarà presente BEN volentieri.

Ciao da Snoww

Maufen
05-11-2007, 08:04
Grande il reportage di Bruno sulle mie zone!! ;10) ;10)
Ho visto con piacere anche Giuseppe D'Alberto del Corpo Forestale che conosco di persona!

old_frank
05-11-2007, 12:21
e una domanda per bruno...ma quando il manto nevoso arriva a 2-3m come sara' ad esempio sulle pale come ci si comporta per i rilievi visto che l'altezza dei sensori non e' cosi' alta?

Ciao Grande Frank!
Intanto risp io, dato che ne ho l'occasione.... semplicemente dopo una nevicata consistente si deve andare la e spalare.
In questa tipologia di rilievi, come ci ha spiegato ieri Bruno, la neve non deve assolutamente giungere alla sonda termometrica.
"Spannometricamente" si consente un'altezza massima del manto (nell'intorno della sonda) circa pari ad una gamba umana, non di più.
Se pensiamo che tali sonde sono tutte installate all'interno di depressioni (con particolare riferimento a quelle installate in depressioni di piccola scala, in un contesto di depressione su più larga scala), e che proprio nelle depressioni la neve tende ad accumularsi maggiormente, tale discorso acquisisce ancor più importanza!!

Nella speranza il prossimo inverno risulti nella media come nevosità in Altopiano.... mi vedo già costretto ad armarmi di sci da fondo, ciaspole, e pala (la chiederò in prestito al buon Zampe, eheheh)!! "costretto".... non é proprio la parola giusta dato che non vedo l'ora!!

Ciaoo!!

Davide V

ciao! questo immagino sia possibile per stazioni di facile accesso come ai campi lussi...ma io mi chiedevo chi va' sull'altopiano delle pale dopo ogni nevicata oppure nella busa delle vette non e' per nulla facile salirvi quando ci sono metri di neve (la stada del dal piaz diviene inagibile ad esempio)?

Bruno
05-11-2007, 13:52
Per Campi Lussi il sensore verrà alzato fino in cima al palo (4 m) dal sig. Manea del CAI di Asiago (che passa da quelle parti abbastanza spesso...) appena il manto nevoso supererà, o è previsto che superi, il metro. Attualmente il sensore è a circa 2,5 m. Lo strumento della Busa della Segala è già a 4 m, come i due dell'Altopiano dele Pale di S.Martino. Per questi quattro siti starei abbastanza tranquillo, sperando (ma qui qualcuno mi maledirà.....) che non ci sia un'inverno eccezionalmente nevoso.
L'ampiezza di queste conche non dovrebbe favorire accumuli notevoli come succede per le conche più piccole.
L'obiettivo non è mantenere il sensore sempre e dovunque alla stessa altezza, situazione tanto ideale quanto irrealizzabile in questo tipo di monitoraggi. Io mi accontenterei di mantenere tutti gli strumenti ad un'altezza superiore al metro (ad altezze anche variabili uno dall'altro), per evitare il forte gradiente termico presente nei primi 100 cm sopra la superficie nevosa.
Per i due strumenti nel Parco delle Dolomiti Bellunesi l'altezza degli strumenti è 3 m e qui il rischio di scendere sotto il metro è un po' più alto ma io sono fiducioso.....
D'altronde nei documenti che descrivono i vari monitoraggi eseguiti dall'Università di Vienna nella Gruenloch (vedi ad esempio il documento allegato, in lingua inglese) non viene mai considerato l'aspetto dell'altezza del sensore sul manto nevoso, dando per scontato che i dati di un sensore sepolto o molto vicino alla neve non devono essere considerati, mentre gli altri vengono tuti accettati, a prescindere dall'altezza dello strumento sulla neve (oltretutto variabile durante la stagione invernale).
Ad un certo punto bisogna trovare un compromesso e sapersi accontentare.

Domani vi posto alcune foto dei sopralluoghi e delle installazioni fatte sabato scorso con Davide e Flavio.
Ciao

Bruno

Beghe
05-11-2007, 14:11
Grandioso Bruno!!!! Quante cose interessanti stiamo imparando da te!!! ;10) ;10) ;10)

old_frank
05-11-2007, 15:55
grazie bruno per le indicazioni..ti segnalo questa depressione posta a circa 1830m in prossimita' di malga pozze (diroccata) sempre nel comparto dell'altopiano a poca distanza dai campi lussi..


http://www.postimage.org/aV1tJOi.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1tJOi)

Bruno
06-11-2007, 10:05
grazie bruno per le indicazioni..ti segnalo questa depressione posta a circa 1830m in prossimita' di malga pozze (diroccata) sempre nel comparto dell'altopiano a poca distanza dai campi lussi..


http://www.postimage.org/aV1tJOi.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1tJOi)

Interessante anche questa depressione. Ma si tratta forse della Busa della Crea, 300-400 m a NNE di Malga Pozze?
Ci sono passato qualche mese fa scendendo dal Monte Chiesa.

Bruno

Bruno
06-11-2007, 12:16
Sabato sono andato ad Asiago per consegnare ad Enrico Manea tutto il necessario per lo scarico dati degli strumenti installati sotto l'Ortigara.
Con l'occasione ho voluto provare ad installare dei termometri min/max a mercurio in alcuni posti interessanti nella parte bassa dell'Altopiano, accompagnato da Davide e Flavio che mi hanno raggiunto di buon mattino e mi hanno accompagnato nelle "loro" zone, che conoscono molto bene.
I termometri che abbiamo installato serviranno solo a capire la potenzialità di queste zone, in vista magari di installare il prossimo anno dei data-logger.

Prima di tutto siamo andati a Campo Rossignolo
http://www.postimage.org/PqXPvs0.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=PqXPvs0)

ed abbiamo installato un termometro nel punto più depresso della piana
http://www.postimage.org/PqXPFqA.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=PqXPFqA)

Un secondo termometro l'abbiamo piazzato nella sinkhole in mezzo al bosco, a poche decine di metri dal primo termometro. Pensavo che le radure in questa dolina fossero più ampie e temo che la presenza dei numerosi abeti tenda a limitarne il raffreddamento notturno. Tuttavia il freddo che si sentiva "a pelle" scendendo in questa depressione ci ha convinto che il posto è sicuramente interessante e che sarà curioso vedere le differenze con il primo termometro.
http://www.postimage.org/PqXQaRr.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=PqXQaRr)

Ecco una foto ricordo di Davide e Flavio, vicino al termometro:
http://www.postimage.org/aV9eAj9.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV9eAj9)

Siamo poi andati, dopo aver salutato Flavio che ci ha lasciato a causa di altri impegni, a dare un'occhiata alla Val Vallerana, vicino a Rubbio. Bella zona e temperature sicuramente molto basse, in considerazione della modesta altitudine (900 e rotti metri). Secondo me la mancanza di una "chiusura" impedisce comunque a questa zona di raggiungere temperature estreme.
http://www.postimage.org/aV9g7AJ.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV9g7AJ)

Dopo una bella e abbondante grigliata di carne al Ristorante Kubelech (davvero un bel posto, sia dentro che fuori...) siamo andati a vedere le Buse di Carriola, che mi hanno dato la conferma della loro potenzialità (l'ampia depressione si intravede al centro dell'immagine):
http://www.postimage.org/aV9juBS.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV9juBS)

La sinkhole di Buse di Carriola è caratterizzata, oltre dalla notevole ampiezza e dall'elevato outflow depth (quasi 40 m), dalle numerose depressioni che costellano il suo fondo:
http://www.postimage.org/PqXS259.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=PqXS259)

Il termometro l'abbiamo piazzato nella depressione più profonda, nei pressi di Malga Paù:
http://www.postimage.org/aV9mCF9.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV9mCF9)

http://www.postimage.org/PqXSh30.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=PqXSh30)

Con il sole ormai tramontato diamo un'occhiata alla stupenda visione che ci sia apre alla vicina Bocchetta Paù:
http://www.postimage.org/aV9nTtJ.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV9nTtJ)

Termino con un'immagine del crepuscolo (quelli sullo sfondo sono gli Appennini, come mi ha detto Davide):
http://www.postimage.org/aV9oVkr.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV9oVkr)

che chiude una giornata davvero bella ed interessante, passata con Davide e Flavio, che ringrazio per la gentilezza e la disponibilità (passeranno a leggere i dati ogni tanto, specie quelli di Campo Rossignolo) e per i posti che mi hanno fatto conoscere

Bruno

Philip
06-11-2007, 13:00
Eventi e raduni meteo a parte, se non si tratta di una prima ssoluta, poco ci manca: signori, siamo alle prese con la prima interazione vera, ovvero sul campo, tra appassionati meteo con una radicata conoscenza del territorio e professionisti della meteo che accolgono ben volentieri i suggerimenti dei primi: non sapete quanto sia contento di questa attiva collaborazione!
Sabato è stato un giorno storico per la meteo qui nel Triveneto!

W Arabba, w M3V!

old_Head Not Found
06-11-2007, 13:01
grandi!
magari mi avete anche incrociato perchè mi trovavo in zona Rubbio anch'io!!!
OT avete visto lo spettacolo delle Pale di S. Martino?
:ciauz1

old_gigero
06-11-2007, 13:06
grande curiosità di vedere cosa vien fuori da questa prova sul campo... vediamo a presto i risultati....

old_frank
06-11-2007, 15:46
grazie bruno per le indicazioni..ti segnalo questa depressione posta a circa 1830m in prossimita' di malga pozze (diroccata) sempre nel comparto dell'altopiano a poca distanza dai campi lussi..


http://www.postimage.org/aV1tJOi.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1tJOi)

Interessante anche questa depressione. Ma si tratta forse della Busa della Crea, 300-400 m a NNE di Malga Pozze?
Ci sono passato qualche mese fa scendendo dal Monte Chiesa.

Bruno

no,questa fa' parte della depressione di malga pozze ed e' circa 250m ad ovest dei ruderi della malga,si incontra scendendo con il sentiero 839 tra il m.chiesa e il m.toro

Bruno
07-11-2007, 10:22
Mentre sabato sera affrontavo i tornanti sotto Enego, di ritorno da Asiago, pensavo che sarei dovuto ritornare a breve sull'Altopiano per mettere un termometro a mercurio min/max alla Roda del Corvo, quel posto vicino alla nostra stazione automatica di Marcesina-Rendole che probabilmente rappresenta il punto più freddo della Piana.
Il termometro in più che avevo portato con me era destinato proprio a quel sito, ma poi, assieme a Davide e Flavio, avevamo deciso di utilizzarlo nel doppio monitoraggio di Campo Rossignolo (piana + sinkhole in mezzo al bosco).
Subito però mi è balenata un'idea che sto realizzando in queste ore: re-installare, per il solo periodo invernale, una stazione meteorologica mobile alla Roda del Corvo, del tutto simile a quella di Marcesina, con i dati trasmessi via radio e controllabili giorno per giorno da noi.
Non è facile organizzare in breve tempo la verifica del materiale e degli strumenti disponibili e preparare e spedire le pratiche di richiesta autorizzazione per l'installazione, ma sembra che tutto ciò sia possibile, grazie anche alla disponibilità del Comune di Enego, che ringrazio fin d'ora.
Probabilmente la prossima settimana verrà installata la stazione, nello stesso sito di quella installata durante l'inverno 2003-04. Ecco un paio di immagini di quella stazione:
http://www.postimage.org/aVhLTSS.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aVhLTSS)
http://www.postimage.org/aVhTMfi.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aVhTMfi)

Durante quell'inverno, nelle serene e calme notti invernali, Roda del Corvo risultò da 2 a 5°C più fredda della stazione automatica, salendo alla ribalta delle cronache nazionali (basta inserire in un motore di ricerca "Roda del Corvo").
I dati di temperatura minima e massima del giorno precedente saranno inoltre visibili nella pagina del nostro sito Internet.
Lo scopo di questo monitoraggio è poter confrontare i dati di queste due stazioni automatiche di Marcesina con quelli delle due sinkhole sotto l'Ortigara, monitorati con i famosi data-logger.

Bruno

old_gigero
07-11-2007, 10:46
fantastico!!! progetto che si sviluppa ogni giorno in modo più interessante!! Complimenti Bruno a te e a chi si è reso disponibile alla realizzazione!

flavio-resana
07-11-2007, 12:38
Grazie Bruno, è stato un vero privilegio ed un vero piacere conoscerti di persona!! :inchino :gioiasu
A breve salirò per vedere se ci sono già state le condizioni per rilevare minime interessanti, forse addirittura già venerdì mattina così posterò le foto dei risultati!!
ancora un sentito grazie da Flavio!! :ciauz1 :drink

old_Head Not Found
07-11-2007, 13:28
ottttimo!!
grande Bruno :inchino

ps magari qualche volta posso fare un salto anch'io a CampoRossignolo
sciao

Bruno
07-11-2007, 16:19
ottttimo!!
grande Bruno :inchino

ps magari qualche volta posso fare un salto anch'io a CampoRossignolo
sciao

Si, potrebbe essere molto utile fare più letture possibili a Campo Rossignolo purchè si seguano le seguenti raccomandazioni:
- eseguire le letture per entrambi i siti contemporaneamente
- annotare giorno e ora della lettura e del reset
- leggere il valore con approssimazione di 0.5°C (le correzioni le faccio io dopo)
- eseguire il reset con una calamita, perchè il pulsante è stato coperto da un pezzo di plastica

Ci si può limitare a fare una fotografia al termometro, facendo attenzione all'errore di parallasse.
Potrebbe capitare che due persone, una all'insaputa dell'altra, vadano a fare una lettura nella stessa giornata, ma non importa, meglio due letture nello stesso giorno, che una sola lettura al mese.

Bruno

old_Davide Rosa
07-11-2007, 18:23
Dato che ci sono posto qualcosina anch'io:

Alla piana di Campo Rossignolo, 1° termometro:
http://img111.imageshack.us/img111/9919/monitoraggio1kw3.jpg (http://imageshack.us)

Nel punto più depresso di campo Rossignolo, 2° termometro (sarà molto interessante il confronto con il 1° termometro):
http://img111.imageshack.us/img111/6290/monitoraggio2nf3.jpg (http://imageshack.us)

http://img67.imageshack.us/img67/8028/monitoraggio3ad3.jpg (http://imageshack.us)

L'installazione di Busa della Carriola:
http://img67.imageshack.us/img67/1130/monitoraggio4aa8.jpg (http://imageshack.us)

http://img511.imageshack.us/img511/6281/monitoraggio5bj4.jpg (http://imageshack.us)

Clisimetro (é la prima volta che ne uso uno!!) per la misura dello sky-view factor:
http://img511.imageshack.us/img511/8820/clisimetrond4.jpg (http://imageshack.us)

Davide V

old_Davide Rosa
07-11-2007, 18:38
Grazie Bruno, è stato un vero privilegio ed un vero piacere conoscerti di persona!! :inchino :gioiasu
A breve salirò per vedere se ci sono già state le condizioni per rilevare minime interessanti, forse addirittura già venerdì mattina così posterò le foto dei risultati!!
ancora un sentito grazie da Flavio!! :ciauz1 :drink
Flavio, la cosa più bella sarebbe eseguire contemporaneamente sia le letture sia di Campo Rossignolo (2 letture) che di Busa della Carriola.
Il fatto é che Ven mattina non posso (sono in trasferta per lavoro).
Posso salire, invece, Domenica pomeriggio (parto da Breganze alle 16.30 circa) ed in questa occasione potrei accompagnarti anche a Busa della Carriola.
... ma non é che sia un po' tropo presto andare su adesso? Io mi terrei le cartucce per le grandi occasioni, ovvero alla prossima e più incisiva irruzione...e quindin salirei la prossima settimana.
Insomma, vedi tu!! ;10) ;10)
Potrei anche guidarti via cell alla Busa della Carriola (sono zone che conosci bene, del resto), basta che ti armi della tua mitica mappa al 10000. Per me l'importante sarebbe eseguire le letture ai 3 siti lo stesso giorno, così si possono fare interessanti confronti.
Ciaoo!!
Davide V

old_Davide Rosa
07-11-2007, 18:40
ottttimo!!
grande Bruno :inchino

ps magari qualche volta posso fare un salto anch'io a CampoRossignolo
sciao
Lasciami un qualche contatto in mp, Head, così ci mettiamo d'accordo per salire insieme.
Dopotutto sei la persona più vicina ai siti in questione!!!
Ciao!
Davide V

old_verza81
08-11-2007, 11:38
Torna la mia stazione preferita, Roda del Corvo!
GRAZIE Bruno!
:inchino :inchino :inchino

Bruno
08-11-2007, 14:46
fantastico!!! progetto che si sviluppa ogni giorno in modo più interessante!! Complimenti Bruno a te e a chi si è reso disponibile alla realizzazione!

Grazie a tutti per i complimenti, ma avrei avuto grosse difficoltà di realizzare tutto questo senza l'aiuto di alcune persone ed Enti che ringrazio di cuore:

- il collega Valter Cagnati che mi ha dato una grossa mano nell'installazione degli strumenti;
- il collega Anselmo Cagnati, responsabile dell'Ufficio Meteorologia Alpina, che ha creduto nella mia idea, appoggiandola e sostenendola (questo monitoraggio è stato inserito nel "Progetto di monitoraggio degli ambienti in alta quota", del Centro Valanghe di Arabba);
- l'Ente Parco Paneveggio-Pale di San Martino, nelle persone del direttore dr. Sartori, che ha dato la sua massima disponibilità, e del guardia-parco sig. Zagonel che ci ha accompagnato ed aiutato nell'installazione degli strumenti;
- Enrico Manea del CAI di Asiago per averci accompagnato ed aiutato nell'installazione degli strumenti, nonchè per essersi reso disponibile a passare presso i due siti e a scaricare saltuariamente i dati;
- le Amministrazioni Comunali di Enego ed Asiago per aver "sveltito" le pratiche amministrative, concedendoci sollecitamente l'autorizzazione per le installazioni;
- il Corpo Forestale dello Stato, nelle persone del dr. Denicolò, comandante del Coordinamento Provinciale di Belluno e del comandante Stefani, del Comando Stazione di Pian d'Avena, per la loro disponibilità e per aver messo a disposizione i loro mezzi. Un grazie particolare all'assistente D'Alberto per aver guidato i mezzi, lungo stradine impervie, con i quali abbiamo raggiunto le zone da monitorare.

Spero di non aver dimenticato nessuno.

Ora attendiamo i dati.
Anzi vi anticipo che proprio stamattina Enrico Manea mi ha spedito i dati di Campoluzzo e Busa delle Segala che ha scaricato ieri. Domani ve li posto ma vi anticipo che sono già interessantissimi.

Bruno

old_gigero
08-11-2007, 14:54
giusto menzionare tutti quelli che in un modo o nell'altro stanno contribuendo alla tua idea Bruno!
Tutto a dimostrazione ancora una volta di quanto sia alto il valore del progetto.
In attesa dei dati... ;-9..... ;-9.....

Bruno
08-11-2007, 16:55
Mi ero dimenticato di ringraziare anche l'Ente Parco delle Dolomiti Bellunesi per averci concesso il nulla osta per l'installazione dei data-logger nella Busa delle Vette e a Malga Brendol.

Bruno

08-11-2007, 19:28
E adesso, tutti di corsa a mettere la bottiglia di spumante in fresco per la caduta del record di Capanna Margherita!!! :gioiasu :gioiasu :birra :drink :birra :drink

Ma potrebbe volercene più di una!
:ciauz1 :ciauz1

08-11-2007, 19:44
A proposito, Bruno, dici che è possibile?

Se hanno preso un -41°C con min/max a mercurio non schermato, magari era solo -39°C, e nel gennaio 2006 (periodo freddo in media, ma mi pare senza acuti notevolissimi) il Lago di Fosses non c'è andato lontano.

Detto così può sembrare stravagante, ma se davvero il record del Pian Rosà è circa -35°C, già Valmenera a 905 metri slm l'ha superato nel 2005.

A ogni modo, :gioiasu :gioiasu :gioiasu :gioiasu :gioiasu :gioiasu :gioiasu
:ciauz1 :ciauz1

Bruno
09-11-2007, 07:43
E adesso, tutti di corsa a mettere la bottiglia di spumante in fresco per la caduta del record di Capanna Margherita!!! :gioiasu :gioiasu :birra :drink :birra :drink

Ma potrebbe volercene più di una!
:ciauz1 :ciauz1

Più che possibile direi probabile, resta da vedere "quando" (già quest'inverno o in uno dei prossimi) e "dove", cioè in quale sinkhole.

Ciao
Bruno

Bruno
09-11-2007, 16:25
Dopo i reportage delle installazioni e i ringraziamenti veniamo finalmente ai dati.
Come già detto, i dati delle due depressioni sotto l’Ortigara (Campoluzzo e Busa della Segala) li avremo con una certa frequenza grazie a Enrico Manea del CAI di Asiago che passa abbastanza spesso da quelle parti, sia d’estate che d’inverno. Per le altre sinkhole dovremo aspettare invece un po’ di mesi per vedere le loro “performance”.

Nel file excel allegato, preparato dallo stesso Manea, con qualche mio ritocco puramente “estetico”, è possibile vedere i dati di temperatura ed umidità relativa registrati ogni 15 minuti dai due datalogger, anche sottoforma di grafico. In un “foglio” del file sono state messe a confronto le minime di questi due posti, con quelle di Asiago e Marcesina. Vi posto direttamente anche i grafici.
http://www.postimage.org/aVCBqrJ.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aVCBqrJ)
http://www.postimage.org/aVCCsir.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aVCCsir)
http://www.postimage.org/aVCD2IA.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aVCD2IA)

Come vedrete sono dati già molto interessanti e non solo per le punte di freddo, peraltro non eclatanti, ma soprattutto per il diverso comportamento termico fra le due sinkhole in caso di vento.

In sintesi si può dire che:
- la temperatura media dal 16 ottobre al 7 novembre è stata quasi uguale (-1.6°C a Campoluzzo e -1.3°C alla Busa della Segala) a dispetto della differenza di altitudine di quasi 200 m. Questo la dice lunga sulle potenzialità termiche di Campoluzzo;
- l’umidità relativa media nello stesso periodo è stata maggiore a Campoluzzo (76.6%) rispetto a Busa della Segala (72.0%) e questo rispecchia la normale minore umidità che si trova nel periodo autunno-inverno nelle zone più elevate;
- la media delle minime di Campoluzzo è stata circa 1°C più bassa di quella della Busa della Segala e circa 4°C più bassa di Marcesina, che talvolta risulta 10-11°C meno fredda di Campoluzzo.
- le temperature massime sono state mediamente1°C più basse alla Busa della Segala rispetto a Campoluzzo, ma questo era da aspettarselo per la forte correlazione che esiste fra le temperature massime e l’altitudine;
-la Busa della Segala, vista la sua maggiore esposizione ai venti, risente maggiormente dell’effetto rimescolante del vento, con effetti di riduzione o di disturbo del raffreddamento radiativo notturno. Si veda, nei grafici, gli aumenti termici in piena notte del 18 ottobre e del periodo 2-5 novembre.

Curioso, ma per niente eccezionale, il rialzo termico di quasi 16°C in 75 minuti nella notte fra il 4 ed il 5 novembre alla Busa della Segala (da -14.6 delle ore 3.30 ai +1.1°C delle ore 4.45) causato dal vento che ha rimescolato completamente la massa d’aria fredda contenuta nella depressione, portando rapidamente la temperatura al valore che le spettava per la quota, in libera atmosfera. In maniera speculare in questi 75 minuti l’umidità è calata dagli 80-85% ai 38-39%, rivelando anche un leggero effetto Föhn. Nelle 4 ore successive (fino al primo mattino), con l’attenuazione del vento, la temperatura è ridiscesa fino a -8.6°C.
Nelle stesse ore la temperatura a Campoluzzo continuava a diminuire gradualmente (da -11.5°C a -12.5°C), senza rivelare alcun effetto dovuto alla ventilazione (evidentemente assente).

Altre considerazioni potrebbero essere fatte, spulciando i dati, ma bisognerebbe avere un po’ di tempo a disposizione.

E siamo solo all’inizio.....

Bruno

old_verza81
09-11-2007, 18:48
"E siamo solo all'inizio..."
;el)) ;el)) ;el))
:inchino :inchino :inchino

AlealeTN
09-11-2007, 21:16
Campoluzzo, quasi -16 al 21 ottobre...
Bruno, questo thread promette di essere il più "caldo" dell'inverno... :smoke
Grazie per l'interessantissimo lavoro di cui ci rendi pienamente partecipi!
:ciauz1

old_Davide Rosa
10-11-2007, 05:55
Curioso, ma per niente eccezionale, il rialzo termico di quasi 16°C in 75 minuti nella notte fra il 4 ed il 5 novembre alla Busa della Segala (da -14.6 delle ore 3.30 ai +1.1°C delle ore 4.45) causato dal vento che ha rimescolato completamente la massa d’aria fredda contenuta nella depressione, portando rapidamente la temperatura al valore che le spettava per la quota, in libera atmosfera. In maniera speculare in questi 75 minuti l’umidità è calata dagli 80-85% ai 38-39%, rivelando anche un leggero effetto Föhn. Nelle 4 ore successive (fino al primo mattino), con l’attenuazione del vento, la temperatura è ridiscesa fino a -8.6°C.
Nelle stesse ore la temperatura a Campoluzzo continuava a diminuire gradualmente (da -11.5°C a -12.5°C), senza rivelare alcun effetto dovuto alla ventilazione (evidentemente assente).


Oppure, sempre a Busa della Segala: 30 punti percentuali di UR persi in 15 minuti, e T salita di 5°C nello stesso range temporale, oltretutto in piena notte!
Piano piano ci si rende conto di cosa é effettivamente una sink-hole!
Splendido il maggiore disturbo del profilo termico di Busa della Segala, lo si nota benissimo, penso sia il dato più interessante in merito alle differenti sezioni plano-altimetriche dei due siti.

Grazie per le informazioni di ieri sulla tavoletta, Bruno: siamo già all'azione in tal senso!

Ciao!!
Davide V

old_Head Not Found
11-11-2007, 01:26
questi dati sono veramente già mooolto interessanti, tanto da farmi pensare... non è che il titolo del topic potrebbe tranquillamente diventare "monitoraggio sperimentale sui siti più freddi d'Italia"?

old_Davide Rosa
11-11-2007, 17:07
Tanto per dire che oggi la premiata ditta Flavio&Davide si é diretta a Campo Rossignolo (Flavio) e Busa della Carriola (Davide) con risultati assai interessanti.
Purtroppo Davide non sapeva di Flavio, ne Flavio di Davide.
Perché Davide oggi non sapeva sino all'ultimo se poteva salire a Busa della Carriola (aveva 2 ore di tempo in tutto... impresa al limite del possibile)... e ha provato a chiamare Flavio quando questo era già in BUCA. Sfortunaccia!!
Ecco quindi i risultati.
Flavio (Campo Rossignolo): lettura di -11°C con probabile errore di parallasse e foto non scattata (per impossibilità di raggiungere la "quota" del termometro... una bella scaletta ghe voaria!!) al termometro superiore, lettura corretta di -8°C (!!) e foto scattata al termometro inferiore (cosa che ha lasciato basito sia lui che me!).
Davide (Busa della Carriola): lettura di -10.5°C (oppure: un pelino più basso di -10°C) e foto scattata.

Davide non ha eseguito il reset alla Busa della Carriola (non sapendo nulla di cosa stava facendo Flavio), Flavio ha eseguito il reset di uno dei 2 termometri (uno senza reset per mantenere un confronto "a distanza" con Busa della Carriola).
Un bel macello, mi sa che Bruno ci fustigherà in pubblico!! ;9L ;9L

Ma é passata solo una settimana, la prossima ondata di freddo rimetterà tutto a posto uniformando termometri resettati con quelli non resettati.
E alla prossima occasione si salirà in gruppo ai due siti. Consideriamo la giornata di oggi come un semplice (e dispendioso, per me...) test!!

A domani per le foto delle letture!

Ciao!!

Davide V

flavio-resana
11-11-2007, 21:18
ciao ragazzi!
oggi giornata assai interessante in altopiano, ho fatto dei rilievi interessanti!
innanzitutto zona più fredda trovata (in auto) la val cecona ALLO SBOCCO SULLA PIANURA (ben 2° in meno rispetto alla valle chiusa), mentre la lettura dei termometri è la seguente:

-7.5° circa nella Busa (sink-hole) dove pensavo di trovare il gelo più assoluto (gli alberi mi sa che lavorano alla grandissima come dicevamo con Bruno)
-10.5° circa nella leggera busa di campo Rossignolo (e laghetti completamente gelati con 2 cm di spessore)

Temperature rilevate al momento della lettura IDENTICHE con +4° =iospal anche se la sensazione nella BUSA era di più freddo ... non so proprio che dire :kecald :kecald :blink:

Anche x me giornata dispendiosa caro Davide...ho mangiato un filetto ai porcini del larici..costo di ben 36€, No Comment C:(( C:(( :sm100 :gurp :manganel :incazz12 :blink:
idem per la macchina, scassinata per bene sulle buche dell'altopiano, ma per fortuna giovedì arriva la mezza suv! :smoke

RAga, che dire, primo round va così, ma la prossima volta DOBBIAMO organizzarci meglio!!
a domani con le foto! :punk

old_Head Not Found
11-11-2007, 23:41
se posso magari vengo anch'io
eheh oggi avevo la fiat uno di mio papà e ne ho approfittato (zero problemi per le buche :fischiet ) sò ndà su fin Montagna Nuova -uno spettacolo-

ps in effetti gli alberi creano numerose turbolenze, mi pare si dovrebbero collocare gli strumenti ad una distanza pari al doppio della loro altezza media

:ciauz1

Bruno
13-11-2007, 15:24
Preso nota dei dati di Campo Rossignolo e delle Buse di Carriola.
Adesso devo apportare le correzioni per l'assenza di schermatura e per gli errori strumentale e di parallasse.
Domani facciamo il confronto preciso fra queste due località e Asiago-Marcesina, ma mi pare di capire che in questa prima settimana di monitoraggio simultaneo (4-11 novembre) Campo Rossignolo e Buse di Carriola sono risultate addirittura più fredde di Marcesina. Per le Buse quasi quasi me lo aspettavo, per Campo sinceramente no.
Molto interessante!
Interessante anche la differenza di quasi 3°C fra i due siti di Campo Rossignolo....Eh già, gli abeti tendono a ridurre il raffreddamento notturno (anche loro rilasciano calore per irraggiamento notturno e questo "calore" contrasta in parte il raffreddamento del suolo).
Comunque attendiamo altre letture e altri confronti prima di trarre conclusioni. Può darsi che con temperature ancora più basse cambi qualcosa.

Bruno

old_gigero
13-11-2007, 15:27
prevedi condizioni interessanti viste le previsioni dei prossimi giorni atte a registrare buoni picchi Bruno?
Mancherebbe un supporto anticiclonico a schiacciare il freddo in basso a seguire... mmm :pensieroso

old_Snoww
13-11-2007, 15:29
Preso nota dei dati di Campo Rossignolo e delle Buse di Carriola.
Adesso devo apportare le correzioni per l'assenza di schermatura e per gli errori strumentale e di parallasse.
Domani facciamo il confronto preciso fra queste due località e Asiago-Marcesina, ma mi pare di capire che in questa prima settimana di monitoraggio simultaneo (4-11 novembre) Campo Rossignolo e Buse di Carriola sono risultate addirittura più fredde di Marcesina. Per le Buse quasi quasi me lo aspettavo, per Campo sinceramente no.
Molto interessante!
Interessante anche la differenza di quasi 3°C fra i due siti di Campo Rossignolo....Eh già, gli abeti tendono a ridurre il raffreddamento notturno (anche loro rilasciano calore per irraggiamento notturno e questo "calore" contrasta in parte il raffreddamento del suolo).
Comunque attendiamo altre letture e altri confronti prima di trarre conclusioni. Può darsi che con temperature ancora più basse cambi qualcosa.

Bruno

Il fatto di aver "superato" Marcesina mi rende molto felice Bruno.
Non sto parlando chiaramente di vincere nel senso di vittoria, sono semplicemente felice nel sapere (cosa che personalmente nel campo ho sempre pensato e visto nei miei lunghi tragitti nell'Altopiano in cerca di ghiacciaie) che ci sono posticini a quote inferiori di Marcesina che pochissimi conoscono molto-molto fredde, e sia chiaro non parlo solamente di Sinkhole ma anche di zone non cosi sperdute.
:ciauz1

old_Davide Rosa
13-11-2007, 16:47
Tanto per dire che oggi la premiata ditta Flavio&Davide si é diretta a Campo Rossignolo (Flavio) e Busa della Carriola (Davide) con risultati assai interessanti.

A domani per le foto delle letture!


Con 1 giorno di ritardo... ecco le due foto del termometro di Buse della Carriola, alle 13.50 circa del 11-11-2007 (ripeto: reset NON eseguito):

http://www.postimage.org/aV1dMG3i.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1dMG3i)

http://www.postimage.org/aV1dMQ1S.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1dMQ1S)

Tra -10°C e -10,5°C a mio parere....

Ciao!

Davide V

old_Head Not Found
13-11-2007, 16:54
ciao in effetti avevo proposto CampoRossignolo perchè è conosciuta come "la più fredda" delle oltre 90 malghe dell'Altopiano :snow
più passano i giorni più son curioso di conoscere i dati :sorriso1

Bruno
13-11-2007, 17:03
Grazie per le foto. Si direi -10.3°. Considerando la mancanza dello schermo si può decidere per un -10°C, che rimane la misura finale, considerando che l'errore strumentale a -10°C è solo +0.1°C.

Approfitto per dirvi che domani verrà installata la stazione automatica di Roda del Corvo.

Bruno

old_frank
13-11-2007, 17:05
Grazie per le foto. Si direi -10.3°. Considerando la mancanza dello schermo si può decidere per un -10°C, che rimane la misura finale, considerando che l'errore strumentale a -10°C è solo +0.1°C.

Approfitto per dirvi che domani verrà installata la stazione automatica di Roda del Corvo.

Bruno

che notizia!!! i dati come vengono raccolti su una stazione mobile?

flavio-resana
13-11-2007, 22:10
ho la macchina fotografica scarica, ma domani sera metterò le foto della sink-hole di Camporossignolo!
in effetti ho sentito anche io dire che è la malga più fredda delle 90 presenti :pensieroso :pensieroso
però dicevano così anche della zona del giro delle malghe :gioiasu

Bruno
14-11-2007, 07:57
Grazie per le foto. Si direi -10.3°. Considerando la mancanza dello schermo si può decidere per un -10°C, che rimane la misura finale, considerando che l'errore strumentale a -10°C è solo +0.1°C.

Approfitto per dirvi che domani verrà installata la stazione automatica di Roda del Corvo.

Bruno

che notizia!!! i dati come vengono raccolti su una stazione mobile?

I dati verranno acqusiti da una stazione mobile e trasmessi via radio al Centro Meteo di Teolo. La minima e la massima giornaliera saranno visibili il giorno dopo sul sito ARPAV (in caso di minime interessanti ve le posterò il giorno stesso).

Bruno

flavio-resana
14-11-2007, 08:00
Ciao Bruno!
Una mia curiosità: è molto oneroso trasmettere via radio le info meteo dalle varie stazioni?
quanto può indicativamente costare?
grazie!! :smoke :ciauz1 :sorriso1

Bruno
14-11-2007, 12:30
Per il costo della trasmissione via radio è difficile, se non impossibile, quantificare. C'è il costo delle radio, del modem-radio e dell'antenna (una per stazione). Ci vogliono poi le licenze, a pagamento, dal Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni per l'uso delle frequenze (attualmente usiamo tre frequenze).

Flavio, attendo le foto di Campo Rossignolo per fare il confronto con Carriola, Asiago e Marcesina, anche se per qualche giorno non potrò più intervenire nel forum (non prima di lunedì).

Domenica ho installato un termometro a mercurio min/max nella "Busa de Palughet", sul piccolo altopiano di Caiada, poco a Sud-Ovest di Longarone. E' uno dei siti già monitorati lo scorso, tiepido inverno e, se vi ricordate, è risultata fredda come il punto più freddo del Cansiglio (Campo di Sopra). Vediamo quest'anno.
Fra un anno spero di riuscire ad installare anche qui un data-logger, come a Campo di Sopra, Campo Rossignolo e Buse di Carriola, tutte fra i 1100 ed i 1200 m.
Ecco qualche foto di quest'altra affascinante depressione (purtoppo il sole era già tramontato):
http://www.postimage.org/aV1l6DV9.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1l6DV9)
http://www.postimage.org/aV1l6LoA.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1l6LoA)
http://www.postimage.org/aV1l7eki.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1l7eki)

Bruno

Philip
14-11-2007, 13:05
Sembra una sinkhole di origine carsica...confermi?

old_andrea
16-11-2007, 20:41
Roda del corvo - 16,3°
http://www.arpa.veneto.it/teolo/radar/document/tmin.txt

http://www.arpa.veneto.it/teolo/radar/b ... az_39.html

flavio-resana
16-11-2007, 22:36
promesso, domani le foto!
cmq forse in mattinata domani vado su a fare 2 foto ai 2 termometri!! ;10)

old_verza81
16-11-2007, 23:55
Roda del corvo - 16,3°
http://www.arpa.veneto.it/teolo/radar/document/tmin.txt

http://www.arpa.veneto.it/teolo/radar/b ... az_39.html


Si conferma la ghiacciaia d'italia :sorriso1

17-11-2007, 16:29
Mi scuso in anticipo per il messaggio lungo ma non è una cosa che posso dire in due parole.

Da molto tempo mi chiedo se, tenuto conto dell'altitudine, siano più notevoli le temperature minime espresse da Valmenera o quelle di Marcesina, notoriamente punti fra i più freddi del Veneto e probabilmente d'Italia.

Mi pare che Marcesina abbia una media inferiore, ma non sia generalmente all'altezza di Valmenera nella minima assoluta, e che se teniamo conto dell'altitudine Valmenera abbia sistematicamente una marcia in più.

-30 a 900 metri non se ne vedono da molte altre parti in Italia.

Oggi mi sono deciso a fare un controllo, seppur sommario, relativo a una sola temperatura minima. Quindi quanto segue vale quel che vale.

Ho importato in un programmino di statistica la pagina internet Arpav delle minime di ieri 16 novembre 2007.

Poi mi sono procurato, sempre nel sito internet, le altitudini delle stazioni.

Le ho prese da qui:

http://www.arpa.veneto.it/teolo/html/finale_it/200_stazioni.html


Copiandole a mano avrò commesso senz'altro qualche errore; mai paura, le cose perfette sono così noiose... :fischiet


A questo punto ho fittato un modellino di regressione ai dati, tentando di "spiegare" le minime osservate con la sola altitudine.

In poche parole, ho stimato l'equazione della retta che compare in questo grafico:

http://www.postimage.org/aV1Ol2Li.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1Ol2Li)

La regressione lineare, in breve, attraverso un suo algoritmo (detto "dei minimi quadrati") stima l'equazione della retta che meglio di ogni altra interpola la nuvola di punti definiti dalla coppia di coordinate altitudine-temperatura minima.

Il modello specificato è:

y_stimato = a + b1*altitudine


dove l'altitudine è espressa in migliaia di metri.


La procedura, attraverso il metodo dei minimi quadrati ordinari, stima i valori dell'intercetta a e della pendenza b.

Il risultato è

minima_attesa = -0.93 -6.1*altitudine

cioè la media al livello del mare è -0.9 e la temperatura decresce di 6.1°C per ogni 1000 metri di altitudine.

A questo punto possiamo calcolare per ogni stazione di quanto la sua minima si discosta dalla minima attesa in base al modello.

Questo semplicemente calcolando:

residuo = minima_osservata - minima_attesa

Si chiama "residuo" perché è ciò che resta della minima osservata una volta sottratta la parte "spiegata" dall'altitudine.

Geometricamente questo corrisponde a misurare la distanza (in verticale) fra ogni punto (cioè stazione) e la retta (cioè la temperatura attesa in base al modello a quel livello di altitudine).

Vi mostro qui il risultato per le prime stazioni, i risultati complessivi per tutte le stazioni di cui ho trovato l'altitudine sono allegati come PDF.

(la colonna "res" è quella dei residui)

http://www.postimage.org/Pq1iJAlA.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=Pq1iJAlA)

Si vede che Valmenera ha prodotto una minima di 10.6 gradi inferiore a quella attesa alla sua altitudine, Marcesina di 7 gradi, Feltre di 4.9, ecc, fino a Trebaseleghe (3.2 gradi in meno).

Si direbbe perciò che ieri Valmenera abbia scavalcato Marcesina nella capacità di produrre una minima inferiore a quella prevedibile in base alla mera altitudine. Una depressione fredda di una potenza veramente straordinaria.

Mi interesserebbe pure fare la stessa cosa per la Roda del Corvo, della quale però non ho l'altitudine.

Se qualcuno che conosce l'altitudime potesse fare il calcolo e riportare il residuo della Roda del Corvo, lo ringrazio in anticipo.

:ciauz1 :ciauz1

Jazz

old_Dellork
17-11-2007, 16:35
Jazz, un lavoro maestoso!! :oooh :oooh :oooh :sm100 :sm100 :sm100 ;10)
Complimenti, scientifico e concreto! ;10) ;10) ;10)

17-11-2007, 16:47
Jazz, un lavoro maestoso!! :oooh :oooh :oooh :sm100 :sm100 :sm100 ;10)
Complimenti, scientifico e concreto! ;10) ;10) ;10)

Uuuu, non esageriamo, più che altro mi merito un caffé per la noia di immettere tutte le altitudini a mano... :smoke

Beh, comunque ho visto solo ora che nel sito Arpav sotto Vicenza c'è la Roda del Corvo, con la sua altitudine. Allora ho completato i dati e ri-lanciato il modello.

Risultato: come immaginavo, Valmenera ha scavalcato anche Roda del Corvo, sono sempre più colpito da quel posto...

+-------------------------------------------------------------------------+
| stazione prov altitu~e minima res |
|-------------------------------------------------------------------------|
1. | Valmenera (Cansiglio) BL 905 -17.1 -10.54392 |
2. | Roda del Corvo (Marcesina) VI 1292 -18.2 -9.237261 |
3. | Marcesina VI 1337 -16.1 -6.857417 |
4. | Cansiglio loc. Tramedere BL 1028 -12.3 -4.979014 |
5. | Feltre BL 267 -7.5 -4.911491 |
|-------------------------------------------------------------------------|

Purtroppo i risultati non vengono in colonna...

Proviamo così:

http://www.postimage.org/aV1Oxhvr.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1Oxhvr)


OK, così va meglio. Valmenera ha staccato la Roda del Corvo di 1.3°C per 1000 metri di altitudine.

Un altro risultato che ho già osservato con altri dati è che Ponte di Piave e altre stazioni di pianura spesso cannonneggiano minime che per l'altitudine hanno dell'incredibile, probabilmente sono un po' in conca anche loro.
:ciauz1 :ciauz1 :ciauz1

old_Belumat
17-11-2007, 17:38
Nessunissima conca caro Jazz, semplicemente sono in mezzo alla campagna che più in mezzo non si può :lol: Le stazioni di Ponte di Piave, Gaiarine, Villorba, Lison di Portogruaro sono ad almeno 5 km da isediamenti urbani di rilevanza :matto2 ;44) :ciauz1

17-11-2007, 18:46
Nessunissima conca caro Jazz, semplicemente sono in mezzo alla campagna che più in mezzo non si può :lol: Le stazioni di Ponte di Piave, Gaiarine, Villorba, Lison di Portogruaro sono ad almeno 5 km da isediamenti urbani di rilevanza :matto2 ;44) :ciauz1

Grazie, non conosco Ponte, né Gaiarine né Villorba, ma ho presente Lison (gran refosco!). :drink

A dire il vero della zona di Portogruaro mi sorprendono spesso le grandi differenze fra le varie stazioni - mi pare che ci siano anche 6 agrometeo private. Può ben dipendere da come sono istallate, se sono su un terrapieno o più meno vicine a file di piante, ecc. Ma resto sorpreso lo stesso.

In piano le minime non dovrebbero differire, se lo fanno la prima cosa da valutare mi pare la morfologia del suolo e la seconda la ventilazione.

E' zona di bonifica, che esista una blandissima conca molto ampia non si può escludere (almeno non posso io che non ne so niente).

A ogni modo hanno spesso gran minime per l'altitudine. Peccato che manchi l'emoticon del "giù il cappello".

Credo che conti qualcosa anche il fondo (suppongo) ben pianeggiante...

Mmmmm. Se non ci fosse l'interferenza del Piave, sarebbe interessante usare i dati degli allagamenti (1966 ecc) per identificare le zone in conca nelle pianure e controllare se hanno minime diverse dal resto della pianura...

:ciauz1 :ciauz1

old_verza81
18-11-2007, 01:27
Statistica applicata alla meteo...
dove si trova un esame così in giro????
:inchino :inchino :inchino :inchino :inchino :inchino

old_Davide Rosa
18-11-2007, 07:41
A parte il certosino lavoro di Jazz (che ringrazio nel modo più assoluto, perché conferma, nel caso ce ne fosse ancora bisogno, l'inestimabile valore che ha una collaborazione della meteorologia amatoriale con quella professionale :inchino :inchino ) sono pure io a sottolineare il maggior "spessore" del dato di Valmenera rispetto a quello di Roda del Corvo.
Ma vien da se che la "produzione di freddo" delle sink-holes é (come ben ha detto Bruno) ben proporzionale all'altezza slm delle stesse sink-holes, e quindi un confronto Valmenera-Roda del Corvo, in teoria, non lascerebbe molto spazio a conclusioni degne di nota.
La cosa più giusta da fare sarebbe confrontare siti suppergiù posti alla stessa quota.
A titolo di esempio Roda del Corvo andrebbe confrontata con Buse della Carriola.... ma non ho tempo di salire lassù (anche se é Domenica DEVO lavorare per l'esame di abilitazione), e chiederei se qualche buon'anima potesse fare oggi o in questi gg ciò che ho fatto io Dom scorsa.
Chiaramente basta che questi raggiunga Bocchetta Paù (auto e 5 min a piedi fino alla statuetta della Madonna, li il cell prende) e mi faccia un colpo di telefono così gli direi dove si trova il termometro.

Davide V

18-11-2007, 09:00
Ma vien da se che la "produzione di freddo" delle sink-holes é (come ben ha detto Bruno) ben proporzionale all'altezza slm delle stesse sink-holes, e quindi un confronto Valmenera-Roda del Corvo, in teoria, non lascerebbe molto spazio a conclusioni degne di nota.
La cosa più giusta da fare sarebbe confrontare siti suppergiù posti alla stessa quota.

Non sono mica tanto d'accordo. Qui il risultato è che una stazione 400 metri più bassa arriva in valore assoluto a un pelo da una 400 metri più alta, e se riscaliamo le temperature di ciascuna riportandole a scarto da un livello medio ottenuto grazie alla conoscenza dei dati di altre 160 stazioni, troviamo che quella più bassa è andata oltre quella più alta, che pure ha nomea di inferno del gelo... Una conclusione è che buona parte della nomea della seconda dipende dall'altitudine, e un'altra è che a parità di morfologia, se fosse alla stessa altitudine la prima potrebbe essera molto più fredda della seconda. Visto, anzi, che probabilmente l'irraggiamento notturno si amplifica con l'altitudine, le differenze potrebbero essere maggiori di quello che suggerisce un modello linerare come questo.

Poi va dette che questo non si conclude certo con la minima di una notte. Ma nei rapporti fra Marcesina e Valmenera credo proprio che sia così. D'altronde fosse come Valmenera sull'altipiano di Asiago paiono essercene a bizzeffe, e quindi se è così o no si vedrà presto.

Per stimare separatamente gli effetti della morfologia della conca e della sua altitudine ci vogliono però dati di molte depressioni, e questi ci saranno solo alla fine di quest'inverno. ;-9..... ;-9.....

He he, ragazzi, comunque non sono poi così certosino... :sorriso1
L'importazione della pagina internet Arpav si fa con una riga di comando.
Poi il grosso lavoro (un'oretta abbondante) è stato immettere a mano le altitudini.

Poi la regressione, la stampa dei residui, la creazione del grafico si fa con poche righe di comando o anche col mouse se si ha fretta. ;10)

Non occorre usare software commerciali, si può fare tutto con programmi gratuiti reperibili in internet.

Circa la statistica applicata alla meteo, vi segnalo un interessante articolo, che analizza serie storiche di temperature medie di centinaia di stazioni italiane, tenendo conto della morfologia del territorio. Poi i risultati sono quello che sono, ma è interessante lo stesso:

Claps, Giordano e Laguardia (2003): Analisi quantitativa della distribuzione spaziale delle temperature medie in Italia. Working paper del Dipartimento di Idraulica, Trasporti ed Infrastrutture Civili, Politecnico di Torino.

Bon, torno a lavorare altri 10 minuti a quella cosa. Sto cercando di scrivere un programmino che permetta di trasferire le altitudini alle future pagine arpav delle massime e delle minime, così quella cosa si può rifare fin che si vuole con un clic.
:ciauz1 :ciauz1

old_Davide Rosa
18-11-2007, 09:07
Ma vien da se che la "produzione di freddo" delle sink-holes é (come ben ha detto Bruno) ben proporzionale all'altezza slm delle stesse sink-holes, e quindi un confronto Valmenera-Roda del Corvo, in teoria, non lascerebbe molto spazio a conclusioni degne di nota.
La cosa più giusta da fare sarebbe confrontare siti suppergiù posti alla stessa quota.

Non sono mica tanto d'accordo. Qui il risultato è che una stazione 400 metri più bassa arriva in valore assoluto a un pelo da una 400 metri più alta,

A parità di condizioni geo-morfologiche, ovviamente sottointeso!
Se Valmenera é "messa meglio" come sky-view factor o outflow dept risp a Roda del Corvo ben si comprende come possa avvicinarsi di molto (in quanto a T minime) alla più alta stazione dell'Altopiano di Asiago.
Sono diversi i fattori che caratterizzano le sink-holes, non dimentichiamocelo.
E ripeto, come ben dice Bruno, che il fattore altitudine é da prendere in forte considerazione.
Ciao!!
Davide V

18-11-2007, 09:56
Mi sa che hai ragione,
c'è bisogno di capire se l'effetto dell'altitudine è lineare oppure no. Io ho fatto i conti sotto assunto che sia lineare, e questo rischia di essere una semplificazione esagerata. D'altronde se non si semplifica da qualche parte non si viene a capo di niente.

Le leggi più salde della scienza tendono a essere iper-semplificazioni condite con gli assunti più arditi (e solitamente falsi ma funzionali).

Circa lo sky-view factor, non sono mai stato né alla Roda del Corvo né in fondo in fondo alla Valmenera. Non mi pare che Valmenera abbia uno sky view eccezionale, è una fossa proprio profonda. Le foto riportate da Bruno nel forum sembrano suggerire invece che Roda del Corvo sia pressoché in piano con l'orizzonte libero. Ma la morfologia di Valmenera potrebbe favorire il ristagno di aria fredda piuttosto che la dispersione di calore e fare scacco matto grazie a questo.

Mi rendo conto però che non ho spiegato una proposizione essenziale del discorso precedente.

Perché dico che se fosse alla stessa altitudine della Roda del Corvo, Valmenera potrebbe essere molto più fredda?

Partiamo dal modello.

Esso ci dice che

minima_attesa = -0.93 -0.61*altitudine

In base a questo, stimiamo per Valmenera una minima attesa di -0.93-6.1*(905/1000)= -6.5°C

Questo si compone di -0.93°C comuni a tutte le stazioni e un contributo di -6.1*(905/1000)=-5.2°C dovuto all'altitudine di Valmenera.


Poi osserviamo che la minima effettiva è -17.1°C. Da qui calcoliamo il residuo = -17.1+6.5=-10.6°C


Il contributo dell'altitudine alla Roda del Corvo è -6.1*(1292/1000)=-7.9°C

A questo punto chiediamoci, sotto ipotesi che questo modello sia vero (occhio, che questa è una parola grossa): che temperatura avrebbe fatto Valmenera se fosse stata alla stessa altitudine di Roda del Corvo ferma restando ogni altra condizione?

La risposta è che avrebbe mantenuto la costante di -0.93°C, avrebbe goduto di un apporto dovuto all'altitudine di -6.1*(1292/1000)=-7.9°C (come la Roda del Corvo) e avrebbe mantenuto la sua capacità, dovuta probabilmente all'orografia, di andare 10.6°C sotto quanto atteso in base all'altitudine.

Perciò la stima sarebbe

-0.93 - 7.9 - 10.6 = -19.4°C

Questo equivale geometricamente a identificare nel grafico a dispersione il punto di Valmenera e spostarlo fino all'altitudine di Roda del Corvo facendolo scorrere lungo una traiettoria parallela alla retta raffigurata.

Beh, adesso che ho fatto i calcoli (e bastava fare la differenza fra i residui, il risultato era lo stesso) vedo che la differenza era comunque poco più di un grado, non era poi "molto" come dicevo sopra... :fischiet


Ma spero di aver spiegato come funziona questo modello.

Da oggi, tutti a fare regressioni, calcola anche tu il residuo della tua stazione!!!

Tra parentesi il mio è -0.6°C, una pena.. sad.gif

18-11-2007, 11:57
Visto che adesso ho un programmino che fa tutto (o quasi) da sé, ho rifatto il giochino delle minime del 16 con quelle del 17.

Non preoccupatevi, non ve lo infliggerò tutti i giorni.

Ma quello di ieri ve lo rifilo. ;:175)

Questa volta ho un residuo più "gratificante": -1.5 :smoke

Ecco le prime 20 stazioni in ordine di residuo:

http://www.postimage.org/aV1U31d9.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV1U31d9)


Ed ecco il grafico delle minime per altitudine:

http://www.postimage.org/Pq1j_Qm9.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=Pq1j_Qm9)

Indovinate quali sono i punti di Roda del Corvo e Valmenera...

Questa volta abbiamo una minor media alle basse altitudini e un minor gradiente verticale di temperatura.

L'equazione della retta è infatti

minima_attesa = -1.4-4.6*altitudine

Questa volta consiglio di guardare, anziché il confronto a distanza Valmenera-Roda del Corvo, quelli in vicinanza dati da Marcesina-Roda del Corvo, e da Valmenera-Tramedere.

Roda del Corvo ieri ha fatto il bis e, una volta depurate le differenze dell'effetto dell'altitudine, va 2.4°C sotto Marcesina, circa come l'altroieri (-2.1).

Valmenera, sempre eliminando l'effetto dell'altitudine, va 3.9°C sotto Tramedere lì a due passi.

Se vogliamo, possiamo confrontare Valmenera (depressione) con un fondovalle notoriamente gelido a (circa) parità di altitudine: S.Stefano di Cadore. Non occorre neanche usare i residui, tanto la differenza di altitudine è 10 metri e il suo effetto è trascurabile.

Valmenera: -15.7
S.Stefano: -9.6

Notevole, niente da dire...

:ciauz1 :ciauz1

old_frank
18-11-2007, 21:26
in merito al confronto valmenera-marcesina...l'aspetto quota non riveste questa notevole importanza come indicato da davide,per quel che riguarda le loro caratteristiche ho fatto per molti mesi le medie della zona e ho notato che l'aspetto piu' importante di valmenera e' quello di raggiungere i valri minimi piu' bassi rispetto a marcesina durante i periodi di forte inversione grazie alla capacita' di incamerare il freddo,sul breve e nel cambio stagionare (il freddo di uno due gg,marcesina si raffredda molto piu' velocemente con differenze anche di 5-7 gradi rispetto a valmenera...diciamo che ognuna ha una sua priorita'!

old_Davide Rosa
18-11-2007, 21:56
in merito al confronto valmenera-marcesina...l'aspetto quota non riveste questa notevole importanza come indicato da davide,per quel che riguarda le loro caratteristiche ho fatto per molti mesi le medie della zona e ho notato che l'aspetto piu' importante di valmenera e' quello di raggiungere i valri minimi piu' bassi rispetto a marcesina durante i periodi di forte inversione grazie alla capacita' di incamerare il freddo,sul breve e nel cambio stagionare (il freddo di uno due gg,marcesina si raffredda molto piu' velocemente con differenze anche di 5-7 gradi rispetto a valmenera...diciamo che ognuna ha una sua priorita'!

Più che altro ho riportato le indicazioni di Bruno Renon sulle sink holes, in riguardo all'importanza che riveste la quota slm di queste.
Difatti i quattro parametri fondamentali delle sink holes sono (a pg 4 di tale thread):
-Conformazione a conca chiusa
-elevato "sky-view factor"
-altitudine elevata
-suolo innevato, con vegetazione scarsa o assente, preferibilmente roccioso e sottosuolo di tipo carsico

Una maggior altitudine di Marcesina-Roda del Corvo compensa quindi una peggior condizione nei restanti elementi.
Ovvero: se Marcesina-Roda del Corvo si trovasse alla stessa quota di Valmenera... Valmenera avrebbe sempre la meglio!!
E' solo per questo che la quota di Marcesina riveste un fondamentale e decisivo aspetto, a parer mio.
Ciaoo!!

Davide V

old_Head Not Found
18-11-2007, 22:21
dopo questa serie di confronti ad alto livello direi di prenderci una breve pausa ammirando le zone sotto discussione :smoke
chi ha una bella foto di Valmanera la posti! io ne metto una di Marcesina che ho fatto quest'estate :sorriso1

ps Davide magari ci faccio io un salto alle Buse of Carriola, se ho una macchina disponibile però ....su questa casa non se sa mai niente...

http://digilander.libero.it/korpiklaani/pianaMarcesina.jpg

old_Davide Rosa
18-11-2007, 22:43
ps Davide magari ci faccio io un salto alle Buse of Carriola, se ho una macchina disponibile però ....su questa casa non se sa mai niente...



Bene!
Il mio cell ce l'hai, basta solo che mi chiami così ti guido io.
L'ideale é di andare a visitare sia Buse di Carriola che Campo Rossignolo, fotografando rigorosamente i 3 termometri (occhio: senza foto é come non andar su, la foto va OBBLIGATORIAMENTE fatta!) tenedo l'obiettivo all'altezza del "non toccare".
Quando si é certi che si andranno a visitare tutti e tre i termometri si può anche fare un reset degli stessi.
Ciaoo!!
Davide V

old_Head Not Found
18-11-2007, 22:58
non ho il tuo numero anche perchè io il cellulare non lo uso :smoke (lo tengo saltuariamente acceso solo per ricevere telefonate)
ma sono 3 i termometri? adesso provo a guardare le pagg precedenti dove avete messo le foto
ps come si resettano?
pps per arrivare alle Buse se non erro c'è strada bianca ...e io avere auto con assetto sporivo che toccare terra... =iospal

Bruno
19-11-2007, 10:12
Sembra una sinkhole di origine carsica...confermi?

Si, anche questa, come tutte le altre che stiamo considerando (anche quelle d'Oltralpe), ha un'origine carsica.

Le doline (termine corretto con le quali andrebbero indicate le varie sinkholes, depressioni, conche, inghiottitoi) si sono formate essenzialmente in corrispondenza del fenomeno del carsismo, se si escludono quelle attribuibili ai coni vulcanici, ai crateri di impatto meteorico e a qualche altra causa da ma non conosciuta).
Il carsismo, fenomeno che si sviluppa nei suoli calcarei, è presente in diverse zone in Italia, soprattutto naturalmente nel Carso (italiano e sloveno, ma anche croato, bosniaco e montenegrino) nelle Prealpi venete, in Trentino, lungo l'Appennino centro-meridionale (specie in Abruzzo), in Puglia ed in Sardegna.
In Alto Adige, Lombardia, ma soprattutto in Piemonte e Val d'Aosta sarà difficilissimo, se non impossibile, trovare delle depressioni come quelle che conosciamo.
I miei colleghi geologi mi dicono che non in tutti i suoli calcarei si è sviluppato il Carsismo per vari motivi, uno di questi è la ridotta piovosità e sappiamo il ruolo essenziale rappresentato dal lavoro dell'acqua nello scavare le grotte ed i cunicoli nei sottosuoli carsici. Ma qui ci vorrebbe l'intervento di un geologo per integrare o correggere quanto sto dicendo.

Sul confronto Valmenera-Marcesina dico che Frank ha perfettamente ragione nel dire che Valmenera diventa sistematicamente più fredda di Marcesina in caso di marcate inversioni termiche invernali, con alimentazione fredda orientale nei bassi strati. In questo caso la maggior altitudine è uno svantaggio per Marcesina, proprio perchè per "fabbricare" il freddo deve partire da una temperatura (se consideriamo la libera atmosfera) più alta.

Vi posto un paio di foto di Valmenera.
http://www.postimage.org/aV22Px50.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=aV22Px50)
http://www.postimage.org/Pq1lXWei.jpg (http://www.postimage.org/image.php?v=Pq1lXWei)

Flavio, non riesci a mandare le famose foto di Campo Rossignolo?

Bruno

flavio-resana
19-11-2007, 10:12
le sto saricando!!! ;) :drink

flavio-resana
19-11-2007, 10:23
Ecco la foto scattata dentro la busa di campo rossignolo..
purtroppo le 2 foto del primo termometro (quello piantato per primo), sono "rotte" e non riesco ad aprirle! C:((

:incazz12

Bruno
19-11-2007, 10:45
Grazie Flavio. Non importa per la mancata foto al primo termometro.
Se mi confermi la lettura di -10.5, il valore diventa, al netto delle varie correzioni (mancanza di schermo, errore strumentale ed errore di parallasse) pari a -9.5°C.

Un primo confronto nel periodo 4-11 novembre è quindi possibile farlo, in attesa di altri eventuali altri dati:
(approssimiamo tutti i valori al mezzo grado, non possiamo pretendere di più con i termometri a mercurio min/max che abbiamo installato):

Buse di Carriola -10
Campo Rossignolo -9.5
Busa di Campo Rossignolo -7
Valmenera -10
Asiago -6.5
Marcesina-Rendole -8

Asiago e Marcesina-Rendole le ho messe in corsivo perchè non sono poste sul fondo di vere e proprie sinkhole.
Il dato della Busa di Campo Rossignolo evidenzia il ruolo "riscaldante" degli alberi, sia per la loro radiazione notturna ad onda lunga che per il fenomeno dell'evapotraspirazione, che tende anche ad aumentare l'umidità relativa nella conca (forse è per quello che pare di sentire più freddo...).

Bruno

flavio-resana
19-11-2007, 10:54
grazie a te Bruno!
Mi ripeto: Granezza non avrà una chiusura per "Produrre" freddo, ma ti assicuro che se Camporossignolo era a -9.5° in Piana Pecca saremo stati sicuramente sotto :ciauz1 ;)
grazie infinite e buona giornata! .pro:::)

P.S. in attesa della neve? ;:175)

19-11-2007, 11:43
A proposito di neve...

Ecco una cosa nella quale la zona di Marcesina grazie all'altitudine dovrebbe essere "avvantaggiata" rispetto a Valmenera: quei 400 metri in più probabilmente le consentono di avere innevamento più precoce.

Se non sbaglio nell'inverno 2006/2007 quando è venuto un po' di freddo a Valmenera neve non ce n'era, e si è fermata a -16, mentre a Marcesina ce n'era ed è arrivato un -20 o qualcosa del genere.

Qualcuno può chiarire il meccanismo in base al quale l'altitudine rileva rispetto alla dispersione di calore? Può essere che il suolo disperda calore per irraggiamento in infrarosso e che questo sia favorito dalla alta (ho corretto un precedente errore, avevo scritto bassa) altitudine che comporta minor pressione, e che quindi la minor densità dell'aria opponga minor resistenza appunto alla dispersione di calore?

Se è così, con un po' di matematica (magari aiutati da un amico fisico) si può arrivare a stabilire una "legge" (chissà perché i fisici e gli economisti chiamano "leggi" le loro teorie? sono gli unici a farlo...) che mette in relazione irraggiamento e altitudine...

:ciauz1 :ciauz1

old_Head Not Found
19-11-2007, 12:00
grazie per le foto di Valmanera!!
se oggi ho tempo vado a CampoRossignolo (o comunque in settimana ci vado) ...spero di trovare dove avete piazzato i termometri!!

old_Davide Rosa
19-11-2007, 12:40
Sul confronto Valmenera-Marcesina ......In questo caso la maggior altitudine è uno svantaggio per Marcesina, proprio perchè per "fabbricare" il freddo deve partire da una temperatura (se consideriamo la libera atmosfera) più alta.



Che raffinatezza!!!!!
Grazie 1000 per la spiegazione, Bruno!
Ciao!

Davide V